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Un’ora con Mario Tennis Ace

Buon inizio settimana baldi ragassuoli, oggi la vostra appassionata e ciarlatana webbettola de borgata vi racconta le prime impressioni con il nuovo titolo sportivo con la casa della grande N (la Nintendo) in uscita a fine mese, per il quale c’è stato questo weekend il torneo online di presentazione: Mario Tennis Ace.

Mario Tennis Ace è l’ultima incarnazione della seria di titoli tennistici con i quali Nintendo intrattiene il suo piccolo già dai tempo del N64. L’ultimo titolo che tu avevi avuto modo di provare fu quello per Wii che si trattava di una riedizione del titolo per gamecube.

Tu e i videogiochi Tennistici avete sempre avuto un rapporto altalenante, sei sempre stato soggetto a innamoramenti facile per poi lasciar che la noia prendesse il sopravvento, forse a causa dell’assenza di un tuo vero interesse per lo sport in questione o per un modello di gioco forse ripetitivo anche se a difficoltà crescente.

In questi tre giorni, tra venerdì e domenica pomeriggio sei riuscito a ritagliarti il tempo per fare trenta partite online perdendole quasi tutte ma arrivando a dire “Mmm mi sa che questo gioco è fatto bene”. Ma cerchiamo di andare con ordine.

Il principale punto su cui fare attenzione è certamente la qualità delle connessione. Come per gli altri titoli multiplayer che Nintendo ha confezionato per Switch anche Mario Tennis Aces punta molto sul gioco online. Trattandosi di un titolo dove il tempismo è uno dei requisiti fondamentali, se non addirittura “Il” requisito, affrontare avversari verso i quali la connessione non è accettabile porterà inevitabilmente a una certa e motivata insoddisfazione.

Venerdì infatti, hai trovato spesso il titolo praticamente ingiocabile, fortuna che poi pian piano nel corso del weekend hanno sistemato, o almeno, hanno migliorato la situazione rendendo il titolo molto più stabile.

In ogni caso Mario Tennis Aces viene in soccorso al problema della qualità della connessione, mostrando una o più “tacche” tipo cellulare per indicare il valore. Da tre tacche in su le partite sono state piacevoli.

Sabato sei stato preso dallo sconforto. Avrai perso roba tipo dieci partite di fila senza capirne davvero il motivo, semplicemente non riuscivi a capire come gli altri giocatori riuscissero a fare tutto quello che vedevi a schermo.

Domenica, ti sei detto, vabbè dai un ultimo tentativo e poi ammettiamo che questo titolo è da scaffale e ci dedichiamo ad altro. Però ti sei anche chiesto ma possibile che non ci sia la possibilità di provare a giocare contro la CPU?

Tan dan, Johnny il tonno ha risolto l’arcano. Ti sei fatto un paio di partite contro il gioco e sbem, taaac, finalmente hai capito quanto fosse tecnico questo gioco.

Si, Mario Tennis Ace dal tuo punto di vista abbandona un po’ la formula di Nintendo, facile per tutta ma difficile da padroneggiare. Mario Tennis Ace è un gioco fortemente simulativo, nonostante ci sia sopra “tutto il mondo nintendo” tra colpi speciali, abilità e personaggi caratterizzati come sempre. Ogni colpo ha una sua contromossa e solo il giocatore che meglio riesce a portare avanti la sua tattica avrà maggiori possibilità di vincere la partita.

La demo aveva ovviamente solo una lista limitata di opzioni, una formula che sei molto curioso di provare è quella dei Tornei senza colpi speciali e poteri che dovrebbe trasformare il titolo in un vero gioco di Tennis.

Nonostante la tua epifania, le tue vittorie si possono contare sulle dita di due mani ma sei uscito Domenica pomeriggio con la convinzione che se avessi capito prima le meccaniche di gameplay, oggi parleresti del più importante titolo 2018 (almeno per il primo semestre) di Nintendo. Però a pensarci bene, l’impressione che sia invece proprio così.

Dayone quindi? Eh difficile a dirsi.La tentazione c’è. Però a luglio arriverà Octopath Traveller e con lo scarso tempo a disposizione forse potrebbe non valere la pena investire il prezzo pieno tanto che sei convinto che con la bontà del titolo, le sfide online dureranno per un bel po’ di tempo almeno sino all’arrivo si Smash Bros!

Per leggere i post precedenti de Un’ora con potete cliccare proprio “qui” oppure al link del gioco riportato qui sotto.

E voi ragassuoli, avete giocato a qualche videogioco nel weekend?

Come al solito scrivetelo nei commenti!

Cià!

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Geek League Albo 1. Il Totem Geek

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Buon inizio settimana ragassuoli, oggi torna 8Bit Man a riempire con le sue fregnacce lo spazio del lo web di questa webbettola nostalgica e appassionata. La grandiosa Geek League che si è ufficialmente unita venerdì scorso oggi entra nel vivo con il primo di una lunga serie di post che, si spera, vi sollazzino lo spirito tutto.

Per chi se lo fosse perso, basta fare click qui per godere appieno dell’esordio spumeggiante e un po’ vintaggio del post di presentazione.

Visto che l’intro fumettosa del post “zero” l’avete trovata gagliarda, il vostro super frescone de borgata si impegnerà a introdurre ogni post nella medesima maniera. Va da se che speri che anche queste tre piccole immaginette di presentazione siano state di vostro gradimento.

Il post uno della Geek League è dedicato al totem di ogni personaggio, all’oggetto simbolico dell’alter ego membro della lega. Già dalla foto dell’avatar, o delle tre immagini di oggi, molti di voi avranno intuito quale possa essere il protagonista di questo articoletto ovvero sua santità videoludica il Nintendo 8 Bit, il NES.

Non è la prima volta che in questa webbettola ci si ritrova a chiaccherare a sproposito di  questo simbolo storico del videogioco. La prima volta fu nel lontano 2015 quando questo blog doveva compiere ancora il primo compleanno. Così prima di partire a scrivere il nuovo post ti sei riletto volentieri quello vecchio per vedere se ancora condividevi le stesse sensazioni e emozioni.

Ah quanti ricordi!

Le immagini scelte per il fumetto iniziale di questo post non sono state prese a caso ma sono i simboli dei giochi con cui sei cresciuto. Sono tre emblemi di altrettante serie videoludiche che ancora oggi stai giocando. Giusto Super Mario e The Legend Of Zelda ti hanno regalato (grazie a Switch) da marzo ad oggi, due tra le migliori esperienze in campo di videogiochi di sempre perché Super Mario Odyssey e The Legend Of Zelda Breath Of The Wild beh, sono la dimostrazione che Nintendo da trentanni a questa parte non ha mai smesso di tirar fuori capolavori.

Discorso ben diverso con l’ultima scorribanda in quel di Castlevania in compagnia della discendenza Belmont che invece risale a qualche anno fa con il primo titolo uscito per PS3 un ottimo clone degli Action in terza persona di cui la console sony è baluardo da parecchi anni.

Ogni eroe ha nella sua storia l’evento che ha cambiato per sempre la sua vita, tu senza quel natale di tanti anni fa non saresti ciò che sei oggi. Tanti momenti ti hanno segnato ma questo è il primo tra quelli che ricordi perché sono ancora chiare nella tua testa le le immagini di quel momento di quando pischello scartavi i regali e uno dopo l’altro tiravi fuori il nintendo e alcuni altri giochi.

Ora il tuo NES è con te,  simbolicamente attaccato al televisore attraverso un commutatore Scart e poi un Upscaler HDMI. Tu l’ho guardi li nel mobile, fiero e orgoglioso perché è uno dei pochi amici che nel corso della tua travagliata infanzia non ti ha mai abbandonato. Ti voglio bene amico mio!

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Un po’ ingiallito dal tempo ma non molla!

Ed ora baldi ragassuoli godetevi i Totem degli altri fieri membri della Geek League!
Il Bazar di Riky: gli Exogini 
Storie da Birreria: il Tablet
La Bara Volante: il Maestro Yoda 
La Cupa Voliera del Conte Gracula: la Carta Stampata
Nerditudine: il Commodore
The Reign of Ema: joypad del Sega Master System
Moz O’Clock: lo Slime
Fede Stories: Game Boy Advance 
Gameocracy: Dragon Ball Final Bout
Pietro Saba World: il Personal Computer
La Firma Cangiante: l’albo Marvel 2 (Labor Comics)
Orso Chiacchierone: l’Unico Anello
Gioco Magazzino: il Furby 
Il blog di Delux: l’action figure di Spider-Man
Il Cumbrugliume: Summer Games

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Top 5 2017. I migliori Videogames giocati nel 2017

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Bentrovati ragassuoli, oggi continuiamo le fregnacce dedicate alle Top 5 del 2017.  Dopo aver parlato di Giochi Da Tavolo che se ve lo siete persi potete recuperarlo proprio qui, oggi tocca a Videogames.

Per questa Top 5 valgono delle regole simili a quelle già descritte: Valgono tutti i videogiochi a cui ha giocato per la prima volta nel 2017 o che hai terminato per la prima volta nel 2017. Quindi non sorprendetevi se qualcosa non vi torna potreste trovare tranquillamente titoli anzianotti. Inoltre per entrare in classifica hai deciso come requisito che per ogni titolo (in caso di non completamento) avresti dovuto giocare almeno 10 ore che equivale oggi al tempo richiesto medio per completare un titolo.

In generale il 2017 è stato l’anno di Nintendo, non giriamoci intorno. Scoprirete tra pochissimo come la classifica sia quasi dominata dalla casa nipponica. Il 2018 probabilmente sarà lo stesso e anche considerando il mare di uscite che arriveranno e il fatto che sei rimasto indietro di una generazione sul fronte Sony/Microsoft. Poi poter pescare titoli ad una decina di spicci, non ti spinge ancora al cambio di generazione che tra l’altro questa volta ti porterebbe verso la console di Bill Gates. Difficile però che arrivi un’altra console in quest’anno appena iniziato. Probabile che tenterai di recuperare la mole di titoli che hai perso della generazione passata e poi magari verso fine anno chissà che non arrivi l’ora di cambiare PC.

Pronti Noi Zi Va

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Stardew Valley (Nintendo Switch)

Stardew Valley è al momento l’unico gioco “Indie” che hai acquistato per il tuo Nintendo Switch. Si tratta di un gestionale, un simulatore di vita bucolica con alcuni elementi da gioco di ruolo che ti ha davvero convinto. La grafica da console 16Bit ha conferito al titolo un sapore nostalgico il quale ha esercitato su di te un fattore determinante per deciderne l’acquisto. Il fatto che, similarmente a Animal Crossing, sia possibile interagire con gli abitanti del tuo villaggio è un altro elemento per cui sei super soddisfatto dei soldi spesi anche se non avrai mai il titolo in edizione fisica. Unica vera pecca.

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Bioshock Infinite (PS3)

Uno dei pregi dell’amazon è trovare tanti titoli con qualche anno sul groppone ad una cifra mai oltre i 10 crediti imperiali. Bioshock Infinte lo hai preso a fine 2016 ma solo durante le vacanze di natale di inizio 2017 lo hai iniziato e poi giocato sino all’arrivo di Switch. Per i pochi che non lo sanno Bioshock è un FPS un po’ atipico rispetto a vari COD e Battlefield per via di alcune meccaniche non banali. L’ambientazione da Cloud City vittoriana è fantastica, la trama è molto interessante, per questo Bioshock è senza dubbio uno dei migliori spara-spara a cui tu abbia mai giocato ever!

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ARMS (Nintendo Switch)

Al terzo posto troviamo il titolo che per te è rivelazione del 2017. Se RedBavon non ti avesse dato l’ultima spinta prima del Deiuan non l’avresti preso e –accipicchiolina- avresti fatto un grosso e gigantesco errore. ARMS è uno dei nuovi Brand Nintendo che sono arrivati con Switch. Si tratta di un gioco molto tecnico travestito da gioco puccioso di gente che si piglia a cazzotti con braccia a molle. Giocare ad ARMS è semplice, padroneggiarlo è assai complicatello. Da parte tua però dopo più di cinquanta ore di gioco, senti che stai iniziando ad essere bravino. Se conoscete qualcuno che lo ha sulla nuova console Nintendo provatelo, però ricordate sempre che non state giocando a Tekken, pensate ad uno scontro di boxe, pensate a difendervi, a scoprire i punti deboli del vostro avversario e appena potete picchiate duro! Daje!

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Super Mario Galaxy 2 (Nintendo Wii)

Si è vero sei arrivato tardissimo, infatti provi una gran vergona ma l’uscita di questo titolo e del suo predecessore su Nintendo Wii coincidono con il tuo periodo di allontanamento del mondo nintendo, dalla nintendo difference. Super Mario Galaxy 2 è stato forse il gateway per riaccorgerti che, piaccia o meno, qualcosa nei giochi della signora nipponica madre di Mario, è sempre stato differente. Come un figlio al prodigo ludico, hai chiesto perdono e lo hai ricevuto a marzo di quest’anno. Appena in tempo dopo aver finito questo gioco che hai creduto perfetto, fino ad allora.

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The Legend Of Zelda Breath Of The Wild.

Beh, qui, banalmente non c’erano dubbi. Miglior gioco  2017, miglior gioco degli ultimi vent’anni forse di sempre. Nel 2017 hai scritto un mare di fregnacce tra il romantico lesso e il commento tennico per questo gioco. Breath Of The Wild è l’essenza del videogioco è una dichiarazione d’ammore verso questo media che ad oggi non può non essere considerato una forma d’arte a maggior ragione di fronte ad un gioco così.

Già, abbiamo finito sono rimasti esclusi un paio di titoli, alcuni perché li hai giocati solo in demo, altri perché li hai provati per troppo poco. L’impressione è, che aldilà dei tuoi discutibili gusti, l’anno appena concluso sia stato un anno davvero importante per gli appassionati di videogiochi.

Beh, ora tocca a voi! Quali sono stati i giochi che vi hanno sollazzato di più nel 2017. Scrivetelo nei commenti!

Cià!

Buona Domenica! (Anche senza Super Mario)

Bentrovati ragassuoli! Avete riposato un’ora in più grazie al cambio d’ora? Dai ci si augura di si!

Come molti di voi dotrebbero sapere venerdì è stata di quelle giornate iuppi yeah per noi amanti dell’intrattenimento POP: Su Netflix è stata rilasciata la seconda stagione di Stranger Things mentre Nintendo ha fatto uscire un altro dei suoi System Seller ovvero Super Mario Odyssey.

Con l’arrivo di MiniCornerhouse hai fatto il fioretto di iniziare ad aspettare qualche Cut Price prima di gettarti nell’acquisto compulsivo sull’internet di ogni futilità che ti passa per la testa, certo la tua amicizia con l’amazon potrebbe un po’ raffreddarsi però beh c’est la vie.

In ogni caso questa è una di quelle volte in cui stai facendo un grande sforzo perché Mario è Mario e il mondo dei social cosi è davvero un dedalo di tentazioni ma su Johnny, puoi resistere!

Come avrete capito questo post è solo un modo goffo e buffo per augurarvi una buona domenica e per trovare una scusa per pubblicare una foto che hai messo sul social cinguettoso che ti ha diverto fare.

Il tweet citava: Mentre tutti siete a giocare a Super Mario Odyssey io allevo i miei primi due pulcini.

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Stardew Valley è davvero un bel gioco

Il deiuan è una brutta malattia!

Buona Domenica ragassuoli!

 

Super Nintendo Classic Mini

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Evviva, giubilo e fuochi d’artificio! Per la seconda volta quest’anno il fidato Amazon, ti ha consegnato una console Nintendo. Olè Questa volta è arrivato pochi minuti fa, il Super Nintendo Classic Mini. Il gingillo da Collezione” che alla modica cifra di 80 crediti imperiali ti permette di giocare ad alcuni (ben o solo, decidete voi, venti) tra i più rappresentativi titoli del catalogo della console Nintendo.

Dopo non essere riuscito a procurarti il Nes Classic Mini hai veramente pedinato Amazon manco fossi una spia del MI6 pur di non rimanere fregato. Ad un certo punto eri riuscito perfino a procurarti una seconda prenotazione per sicurezza” o per darla a qualche amico nel caso in cui non fosse riuscito a prenotarla.

L’elenco dei titoli è succoso ma forse incompleto diciamo che dal tuo punto di vista di sono due grandi mancanze ossia Batman Returns e TMNT Turtles In Time, secondo altri ne mancano altri e come tutte le cose la verità è nel mezzo. L’unica certezza è che Nintendo ha fregato tutti facendoci sentire la romantica necessità di avere questa console, questo piccolo soprammobile che forse per tanti non vuol dire niente ma per te invece ha il sapore amaro del rimpianto.

Lo hai scritto in lungo e in largo su questa webbettola: Il SNES è uno dei tuoi più grandi rimpianti videoludici. è un rimpianto perché non te lo sei goduto. Era il tempo delle scuole medie e con tuo padre che ti faceva già frequentare il Politecnico di Torino stavi entrando nella fase smanettona di smontare e montare il tuoi primi pc, installavi i primi modem e non dormivi la notte pensando al giorno in cui avresti avuto un 386 o addirittura una SoundBlaster. Altri tempi. Certo. Così alla fine il tuo SNES lo hai avuto per poco tempo per poi rivenderlo, hai giocato a parecchi giochi ma ne hai posseduti solo tre: Super Mario World, Street Fighter 2 e Street Fighter 2 Turbo. Oggi rimpiangi di non averlo tenuto, ma prima o poi, la baia te ne farà arrivare uno da mettere sotto alla tv a far presenza insieme a tutte le altre console perché forse Super Mario World è nell’olimpo dei giochi più importanti della tua infanzia.

Questo è l’elenco dei giochi preinstallati nel dispositivo

  • Contra III The Alien Wars
  • Donkey Kong Country
  • EarthBound
  • Final Fantasy III (in occidente: Final Fantasy VI)
  • F-ZERO
  • Kirby Super Star
  • Kirby’s Dream Course
  • The Legend of Zelda: A Link to the Past
  • Mega Man® X
  • Secret of Mana
  • Star Fox
  • Star Fox 2
  • Street Fighter® II Turbo: Hyper Fighting
  • Super Castlevania IV
  • Super Ghouls ‘n Ghosts®
  • Super Mario Kart
  • Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars
  • Super Mario World
  • Super Metroid
  • Super Punch-Out!!
  • Yoshi’s Island

Alcuni Titoli li hai provati tramite emulazione come Donkey Kong e Yoshi’s Island altri invece saranno per te nuovi incontri come Super Mario RPG. Ma tanto diciamolo c’è MarioWorld, c’è Zelda e Castlevania. Tutto il resto per te è un di più, piacevole certo ma non indispensabile.

Ora qualche informazione tennica:

Nella confezione trovate:

  • SNES mini
  • Cavetto HDMI
  • Cavetto USB per l’alimentazione
  • Due Controller
  • Manuale di Istruzioni.
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Non è bellissimo

Per gli amanti della critica secondo Digital Foundry l’hardware del Mini Nes e di questo Mini Super Nes sarebbero identici. Infatti troviamo la stessa scheda madre Allwinner R16 SoC con quattro ARM Cortex A7 e ARM Mali 400 MP2 come GPU. Il singolo chip di memoria proviene da Hynix e si tratta di un modulo 256MB DDR3, oltre a 512MB di memoria NAND per l’immagazzinamento dati.

Ciò che cambia è certamente il parco software per l’emulazione. Sviluppato da una divisione di Nintendo Europe l’emulatore principale è in grado di emulare non solo il sistema base del Super Nintendo, ma anche una serie di sistemi specifici che hai tempi giravano sul SNES come Super FX e Super FX2, oltre all’upgrade SA1 utilizzato da Super Mario RPG e Kirby Super Star.

Insomma per farla breve. A loro non è costato quasi nulla realizzarlo a noi costa più del Mini Nes. Ma dato che ti stanno vendendo un ricordo, beh alla fine sei felice di aver speso sti dannati crediti imperiali.