Archivi categoria: Cinema e Serie TV

Star Trek Discovery Stagione 1

1518521138-picsay

Buon inizio settimana ragassuoli, scusate per i tre giorni di assenza ma ci sono volte dove bisogna donare le proprie energie ad altre situazioni ma adesso la vostra appassionata webbettola de borgata è qui anche oggi per sollazzarvi ancora una volta lo spirito tutto con le sue ruggenti fregnacce.

Proprio ieri sera sull’amico Netflix è arrivata l’ultima puntata della prima stagione di Star Trek Discovery. L’ultima serie (in ordine di uscita) ma ambientata circa dieci anni prima della serie originale che racconta i viaggi della nave della flotta interstellare Discovery all’alba della guerra contro i Klingon.

Questa è la terza volta che sul Cornerhouse parliamo di questa serie TV. Abbiamo già chiaccherato dei primi due episodi e poi con audacia hai addirittura inserito Star Trek Discovery tra le migliori serie che hai visto durante l’anno scorso basandoti esclusivamente sul Mid Season. Sarà stato un azzardo?

Beh no, onestamente confermi tutto. Star Trek Discovery è certamente una buona serie tv di fantascienza che a tratti si ispira al materiale originale ma per altri  versi si allontana da essa per stile e narrazione.

Discovery, a differenza di tanto altro materiale su Star Trek, si concentra soprattutto sulla trama orizzontale e mette al centro di tutta la vicenda non un capitano e il suo equipaggio ma bensì uno degli ufficiali.

Anche tutti i repentini colpi di scena sono figli del modo di proporre serie tv in chiave moderna. Plot Twist dai quali ti sei fatto pure conjona’ perché uno degli ultimi colpi di scena prima del gran finale proprio non l’avevi preventivato. In pratica eri convinto che un personaggio fosse il cattivo ma nel corso degli episodi ti sei dovuto ricredere fino al “quel colpo di scena” in cui hai pensato: “Accidenti avevo capito tutti ma mi hanno fregato”

Certo non è tutto oro quello che luccica. Discovery è una bella serie ma non è priva di difetti anzi, diciamola tutta, alcune cose avrebbero potuto essere gestite decisamente meglio.

Ti riferisci in particolare alla questione tecnologica in quanto il micelio, il microrganismo responsabile dei viaggi oltre curvatura è un elemento assente in tutti il resto dell’universo di Star Trek anche in quello di Gei Gei Abrams per tanto se vorranno mantenere un bricciolo di coerenza di insieme dovranno in qualche modo far dimenticare alla federazione la sua esistenza.

L’altro difetto che un po’ ti ha fatto dire “meh, peccato” è il finale vero e proprio. Se la stagione si fosse conclusa al termine del tredicesimo episodio, ti saresti davvero alzato in piedi con soddisfatti applausi ma gli ultimi due episodi sono stati troppo tirati per i capelli e troppo sbrigativi, lasciando davvero un po’ di amaro in bocca. Si l’ultima scena è un colpo al cuore ma vabbè avrebbero potuto far finire l’altro episodio alla stessa maniera e forse saremmo stati più contenti.

Un aspetto importante è che i personaggi ti sono mediamente piaciuti. Anche tutti i protagonisti chiave che sono praticamente tutte donne ti hanno convinto. Onestamente non è una cosa che ti sta sempre bene ad esempio ne il trono di Spade è tutto in mano al gentil sesso e non che ti faccia troppo impazzire. Che poi oh non fate passare il Cornerhouse per una covo di minchioni maschilisti perché in Star Trek la cosa ti è garbata. Quindi c’è situazione e situazione.

Vale in ogni caso la considerazione precedente, avendo chiuso in quel modo alcuni passaggi sono rimasti incompleti o narrati male e quindi forse non del tutto chiari. Tutto questo lascia però supporre che alcuni personaggi non completamente risolti faranno il loro ritorno delle stagioni successive.

Per lunghi tratti Star Trek Discovery è un piacere da vedere. Hai provato più volte ad interrompere la visione per osservare i singoli fotogrammi e accipicchia hai quasi sempre ottenuto delle ottime fotografie. Quello che però ti ha lasciato perplesso erano i continui cambi tra le riprese sui binari con la camera ben stabile e le scene riprese in modalità “reportage” come in Battlestar Galactica in cui le riprese erano quasi tutte fatte a mano libera per dar maggior dinamismo e far sembrare tutto più un documentario.

Scelta per dare maggior forza ai pochi momenti d’azione degli episodi. Può darsi però un po’ ti dava fastidio.

In ogni caso ragassuoli, seppur Star Trek discovery non sia esente da difetti e sia anche lontana dalla serie originale di Star Trek, è una serie che consigli di vedere perché alla fine ha soddisfatto sia Carlotta che te lasciandovi la voglia di proseguire sperando che la seconda stagione non ci metta troppo ad arrivare. Autunno 2018? Speriamo!

Annunci

The Goonies

1517065999-picsay

Bentrovati ragassuoli. Questo non è un post fregnaccione dedicato alla recensione del film dei Goonies perché, dai, non c’è niente che non sia già stato detto nel bene (tanto) e nel male (va che mozzico!) su questa pellicola. Quello di cui vuoi parlare è dell’importanza che ha avuto questo film sulla tua vita.

Ci sono stati anni dove tu frequentavi gli altri bambini del palazzo e di quelli intorno. Erano le elementari sicuramente ed era estate perché di inverno i tuoi ti facevano uscire non molto spesso.

è stata un’estate dove era molti legato a quei coetanei, avevate tutti la BMX e un mondo (il quartiere) da esplorare. Il quartiere era la periferia di Torino quella parte di città circondata da quella che una volta era la Fiat e da qualche campo dove ancora qualche ostinato contadino aveva il suo piccolo orticello. Sullo sfondo da una parte le alpi e il Monviso da cui nasce il po, dall’altra parte, le colline e Superga.

Ricordi che era una giornata nuvolosa, non ricordi se fosse stato lunedì, martedì o, qualsiasi altro giorno. Immaginiamo che fosse un giovedì di luglio. Un giovedì non troppo caldo di luglio.

L’orario in cui si scendeva sotto in cortile erano le quattordici, non ricordi chi fu il primo a citofonare ma ricordi bene che non iniziasti tu. La cosa più bella di quei giorni è che quando le mamme rispondevano “chi è?” noi tutti insieme rispondevamo in coro “I Gunnis”.

Quando eravevamo tutti per strada, via pedalando a qualche centinaia di metri che a noi sembravano chilomentri, giù per il boschetto dietro alla “Cornaia” (una vecchia fabbrica abbandonata). Ci davamo dentro con il nostro fiato da pischelli e i polpaccetti pieni di acido lattico. Quei sentieri per noi erano la cosa più avventurosa e spaventosa che mai avremmo potuto fare.

Tu eri il Data della situazione. Tuo padre malato per 007 e tu che giocavi allo scienziato esploratore. Raccoglievi campioni di terra, di pietre e di foglie che trovavi lungo il percoso. “Terra Marrone sentiero bosco” “Terra Marrone un po’ diverso giardino di Andrea” oppure “Pietra Liscia” “Pietra liscia asfalto”. Un piccolo secchione (ai tempi mica si parlava di Nerd) incompreso.

Beh no in realtà ti avevano compreso purtroppo benissimo (abbandonate il secchione!). Quello fu un momento felice. Eri parti di un gruppo di amici. Un gruppo che oggi non esiste più almeno stando alle foto di Facebook. Il problema che poche estati dopo tu eri già dimenticato, perché a dodici anni, il secchione non va mai di moda. Specialmente se sei il secchione che primo fra tutti ha i videogiochi in casa, o che ancora sbarbato è in grado di assemblare da solo un PC. Ecco poi avevano preso il vizio di chiamarti solo se il pc si rompeva. Già.

Ma sti cazzi in fondo va bene così. Essere uno dei Goonies della Mirafiori Operaia è stato fantastico. Oggi quasi non ricordi le facce di tutti quei bimbi ma ricordi ancora nitidamente le emozioni che quelle spericolate passeggiate in BMX ti hanno lasciato.

L’altra sera riguardando il film e in questi giorni rileggendo il libro che ti sei preso per Natale hai capito come quella storia sia il racconto comune di tutti quelli che vanno tra i trenta e i quaranta come te. Ognuno di noi aveva un amico Chunk o un Data o un Walsh. Chissà quanti di noi potrebbero dire di aver fantasticato (come solo un bimbo sa fare) sulla sorella più grande di qualcuno dei suoi amici o di qualche classe più avanti.

Essere stato un Goonies significa aver vissuto a pieno i propri dieci anni all’aria aperta, sognando e immaginando che chissà cosa si nascondesse dietro ad un albero.

Forse gli anni 80 erano un mondo più semplice, forse semplicemente c’era meno wi-fi. Forse ci bastava di meno per essere felici.

Gli amici di Mirafiori Goon Docks non tradirò mai
insieme affronteremo gioie e guai.
Attraverso l’inferno della guerra nucleare
insieme sapremo camminare.
In città o in campagna
al mare on in motagna,
fra gli altri e gli uni
con orgoglio mi dichiaro un Goony

Top 5 2017. Le Migliori Serie TV Viste Nel 2017

1516624893-picsay

Bentrovati ragassuoli, oggi iniziamo la settimana chiudendo l’album delle figurine dei ricordi del 2017 con l’ultimo post dedicato alle meravigliosissimissime Top 5 del Cornerhouse. Beati gli ultimi se i primi sono meh, dicono li saggi! Sbaracchiamo dunque l’ultimo giorno di fiera parlando delle 5 serie TV che di più vi sono piaciute durante il 2017.

Allora, valgono le solite regole. ‘Sti razzi che la serie sia o meno del 2017. Conta solo quando tu e carlotta l’avete vista per la prima volta. Quindi se vi trovate qualcosa di vecchio… sapete il perché.

Altra cosa fondamentale la classifica come per quella scritta sui film è frutto di uno scambio di opinioni con tua la dolce metà, ciò che tu hai visto per conto tuo non conta. In questa classifica in pratica troverete solo Serie TV per cui è scattato li bisogno di guardare una stagione intera in pochi giorni in cui in pratica, è scattato l’infognamento!

Ciancio alle bande, pronti noi zi va!

Flash 3 Stagione.

picsay-1483530022

Si, avete ragione non è ‘sta grande serie tv ma voi ci siete affezionati. Il pischello della velocità e la turbo rubrica del cuore però sono due chicche di questa webbettolaccia e quindi ragassuoli, era doveroso inserirla in questa speciale classifica commemorativa. Resta però il fatto che la terza stagione di Flash non è la migliore. Peccato che ‘sti oronzi di mediaset abbiano portato tutto il cucuzzaro sulle reti a pagamento. Riusciremo a parlare della quarta stagione su questo blog? Speriamo.

Sherlock Stagione 4.

1500557335-picsay

Scrivendo questo post stavi per commettere un errore. ‘te stavi a dimentica’ proprio del nostro amico Benedict! Ao! ma come fai a dimenticarti di Sherlock? Già l’altra sera mentre scrivevate le classifica è successo e ‘mo di nuovo!

Occhei la quarta stagione di Sherlock non è la migliore. La mejo per te è sempre la seconda, ma qui si chiude alla grande con tre film perché parlare di episodi è riduttivo che portano a compimento il cerchio.

Sherlock è una serie che senza ombra di dubbio dovete trovare il tempo di guardare. Non trovate questa serie sul nostro podio per il motivo detto sopra. In una ipotetica Top 5 del 2016 sarebbe senza ombra di dubbio al primo posto mentre al secondo trovereste Battlestar Galattica ma visto che la quarta è bella ma non quanto il resto, restando comunque una spanna sopra a tante altre cose avete deciso di non posizionarla nella Top 3. Se volete sollazzarvi la giornata con la fregnaccia su Sherlock basta fare un click qui.

Star Trek Discovery Stagione 1.

1507974098-picsay

L’ultima serie dedicata a Star Trek che è ancora in programmazione su Netflix vi sta piacendo tantissimo. Se fosse già finita, forse al terzo posto avrebbe potuto esserci qualcos’altro ma per ora basandoci solo sul midseason diciamo che siete molto soddisfatti. Per i puristi probabilmente ha davvero poco a che vedere con il passato ma resta il fatto che vi ha convinto quindi via brutti fanatici fan boy!

Al momento di Star Trek Discovery abbiamo solo chiaccherato dei primi due episodi proprio qui.

Gotham Stagione 1.

1493885490-picsay

La prima stagione di Gotham è stata davvero fantastica. Ve la siete divorata a suon di tre-quattro episodi alla volta senza passare dal via. Non volevi dare una lira al protagonista di OC e invece hai dovuto ricrederti. La prima stagione è decisamente migliore della seconda in cui l’universo batmaniano e il sopranaturale prendono troppo il sopravvento. Nei primi episodi c’era quel Noir, quel poliziesco che era davvero un qualcosa di originale (per voi) inevitabilmente, Batman doveva venir fuori. Vabbè chissà come sarà La terza stagione di Gotham che dovete ancora vedere.

Di Gotham abbiamo scritto la solita fregnaccia qui.

Stranger Things Stagione 1.

1509368901-picsay

Beh per questa webbettola piena di poster nostalgici e videogiochi anni ’80 non poteva essere diversamente. Stranger Things è la serie più bella che avete visto nel 2017. è fuor di dubbio che ci sono serie scritte meglio, recitate meglio o girate meglio. Ma quando le bruschette negli occhi si illuminano e il citazionismo la fa da padrone, non poteva andare diversamente. Dopo alcune scene di Big Bang Theory, Stranger Things è stata la scintilla che ha fatto si che tua moglie ti chiedesse insistentemente di giocare di ruolo. Quest’anno cercherai di accontentarla. Vediamo se come Dungeon Master sei ancora più peggiorato rispetto a quando eri pischello!

Naturalmente la fegnaccia scritta dedicata a Stranger Things è qui.

Orbene ragassuoli, come sempre ora tocca a voi. Quali sono le serie TV che più avete apprezzato durante il 2017?

Ricordate sempre questo blog è un blog dedicato all’ammmore e protetto dalla dolce dolcezza di quel mattacchione di HR Wells quindi le polemiche fatele pure altrove!
1498408761-picsay

Cià!

Top 5 2017. I migliori Film visti usciti nel 2017

1515493083-picsay

Bentrovati  ragassuoli, oggi per sollazzarci lo spirito e brindare alla salute di chi ci vuole male, spendiamo qualche istante della giornata a ciarlare in allegria a proposito di quelli che secondo te e Carlotta sono i migliori cinque film usciti in Italia.

Questa Top 5 è costruita con i films visti da entrambi quindi dato che Blade Runner, The Last Jedi e Justice League Carlotta non li ha visti sono stati esclusi dalla classifica. Magari di questi spendiamo due parole alla fine se avanza tempo.

Pronti Noi Zi Va

1514108772-picsay

Bright.

Ebbene si al quinto posto ci mettiamo un film su cui l’internet tutta (o quasi) non ha creduto ma che invece a voi è piaciuto. Bad Boys in Fantasy Style, Bright, diretto da David Ayer vi è sembrato migliore di Suicide Squad e di tante altre pellicole uscite nel corso dell’anno. Deriso e maltrattato, Bright secondo voi merita una possibilità qui c’è il commento del Cornerhouse. Se avete Netflix è un attimo.

1493193797-picsay

Guardiani Della Galassia Vol 2.

I Guardiani della Galassia sono sempre stati un prodotto Marvel che non ti ha mai detto un gran che. Invece questi due film vi sono davvero piaciuti. Il secondo in particolare uscito nel 2017, ha saputo migliorare tutto il buon che era già presente nel primo film. Insieme a Avengers (il primo, solo il primo) è, per  te e Carlotta, il miglior film del Marvel Cinematic Universe.

Se da un lato vi siete rotti di tutti i cinecomics Marvel da Civil War in poi, si Civil War ve sta sul pazzo, questa è l’unica serie che guardate sempre volentieri.  Qua se ne gradite c’è il commento di questa appassionata webbettola.

1496499285-picsay

Wonder Woman

Al terzo posto, sul gradino più basso del podio di questa frescaccia di classifica sconclusionata ci mettiamo Diana Prince e il primo film a lei dedicato. Wonder Woman è il perfetto compromesso tra la cupositudine di Batman V Superman e la freschezza dei prodotti Marvel. Wonder Woman è probabilmente il primo film del DC Extended Universe che ha quasi –si ho scritto quasi- messo d’accordo la critica, i blogger e il pubblico. Anche in questo caso abbiamo scritto una fregnaccia a riguardo.

1489400881-picsay

Logan.

Sul primo e sul secondo posto tu e carlotta avete discusso parecchio, in maniera civile non temete. Nessun insulto e nessun orso sono stati maltrattati state tranquilli. Logan è stato un gran film, proprio bello bello bello. Figoso in modo assurdo direbbe il buon Derek Zoolander. Logan è il congedo che ogni grande eroe meriterebbe per passare il testimone alle nuove generazioni. Il Canto del cigno di un personaggio che Hugh Jackman ha saputo portare con forza e capacità negli schermi dei vostri cinematografi preferiti negli ultimi vent’anni. Non nascondiamo una lacrimuccia sul finale mentre siamo ancora in piedi ad applaudire.

Chiaramente qui trovate l’opinione di questa webbettolaccia.

1500014642-picsay

The War Il Pianeta Delle Scimmie.

Già, proprio così al primo posto, il film che tra le novità del 2017 vi ha emozionato di più. Già i primi due capitoli delle serie vi avevano entusiasmato  e The War è, per voi, la giusta conclusione di una trilogia molto avvincente.  Perché è meglio di Logan? Perché semplicemente vi ha commesso di più. L’abramo Cesare che completa il suo compito salvando il suo popolo, “scimmie insieme forti” che si spegne solo quando il suo branco è al sicuro è ah… ma che lo dici a fare… ecco, “leggendario” direbbe Barney Stinson.

Aldilà dell’emotività The War è un film costruito bene, con personaggi credibili un villanzone interessante un comparto tecnico ottimamente realizzato. Forse nel contesto storico cinematograficamente parlando, non ha saputo conquistare la platea che secondo voi avrebbe meritato, però, si alla fine al più bel film uscito nell’anno appena concluso che avete visto.

Qui la relativa fregnaccia.

Due parole sugli esclusi? Beh dai se avete voglia proseguiamo ancora un po’. Justice League, Star Wars, Blade Runner 2049 e Thor Ragnarok li avresti messi in classifica se Carlotta li avesse visti? Eh non è facile dirlo. Se conosci bene i gusti di Carlotta nella Top 5 quasi certamente Bright rischierebbe la testa a favore di Last Jedi o di Thor dipende da come potrebbe prendere alcune cose.

Last Jedi ha il pregio di consacrare uno dei migliori villanzoni del cinema di intrattenimento moderno. Kylo Ren Rulez (come parlano i giovini d’oggi)  senza se e senza ma non sarà mai Darth Vader anche lui lo ha capito e va oltre. Noi si deve a malincuore fare lo stesso. Oh che dolor…

Justice League è un buon film, divertente, tutto quello che volete però boh, c’è stato di meglio.

Su Blade Runner penso che sareste d’accordo, bello, carino, ottima fotografia, ottimo audio ma 2049 ha la sfiga di portare il nome del tuo film preferito di sempre. La scena di Roy che va dal creatore, la metafora dell’uomo che implora Dio di avere più vita, ah stai applaudendo ancora da trent’anni a questa parte. Philip Dick è il tuo scrittore Sci-Fi preferito. Blade Runner non è un poliziesco è filosofia allo stato puro. Blade Runner risponde pessimisticamente alle domande che l’uomo si pone da quando ha inventato le religioni. “Dio ho paura della morte, non farmi morire”

Qui, in Blade Runner 2049 si parla di ricordi e ci si interroga sul significato dell’amore e se si può amare il proprio aifon. Si gioca anche con qualche Twist Plot in cui tu per primo sei cascato. Non si poteva fare di meglio, probabilmente. Ma sorry guys per te non basta. Nessuno si è sentito insultato come dopo The Force Awakens Ma niente almeno nella Top 5 no. Il 9 Febbraio uscirà il raggioblue del film quindi Carlotta lo vedrà e troveremo modo di riparlarne e nel frattempo potete trovare le fregnaccia dell’otto ottobre in cui si parla del film proprio qui.

Poi lo sapete perfettamente, nella webbettola dove c’è la famosissima Turbo Rubrica Del Cuore di HR Wells non puoi che non esserci pace e amore. Qualcuno pensa che The War si na’ cagata pazzesca, oh, ma ben venga. Ci sta tutto. Quindi non fatevi problemi anche a scriverlo se la pensate diversamente, davvero, finché c’è rispetto va sempre tutto bene!

San Junipero. Riflettiamoci su

1515154410-picsay

Buon Venerdì ragassuoli! Oggi saltiamo di frasca in palo catapultando alla cieca a zonzo le classiche fregnacce tipiche di questa webbettola, per ciarlare malamente di un episodio specifico e speciale della serie tv che in questo momento state seguendo con fervente interesse nella altrettanto classica modalità spapanzati sul divano (marchio registrato).

L’episodio come il titolo del post vi ha già suggerito è il quarto della terza stagione di Black Mirror chiamata San Junipero.

Per chi non l’avesse visto San Junipero è il più bel episodio di Black Mirror che hai visto fin’ora. Guardatelo subitissimamentetanto uno degli aspetti gagliardi di Black Mirror è che potete guardare gli episodi un po’ a caso. San Junipero racconta una particolare e romantica storia d’amore tra una coppia di donne omossessuali che cela in realtà una riflessione molto importante.

Il post contiene una frescaccia di spoiler, per tanto se non volete rovinarvi la sorpresa lasciate perdere il blog per oggi o spulciate nel menù per trovare qualcosa che vi sollazzi sommamente lo spirito per tutti gli altri, ciancio alle bande.

Pronti noi vi va.

Questo post non è una semplice recensione dell’episodio, anzi della trama parliamo veramente pochissimo, ma una serie di parole sparse che fingeranno di avere un minimo di serietà vagamente diffusa,  una riflessione, per farla breve, che ti porti avanti da qualche giorno da quando hai visto l’episodio per la prima volta. Su certi temi, da quando Blade Runner è entrato nella tua vita per esser precisini, ti sei sempre interrogato sul rapporto uomo-macchina-dio. Chiaramente è uno dei capisaldi della fantascienza, i replicanti, i terminator e più banalmente 42. L’uomo nel suo profondo ha sempre giocato a fare Dio, l’obiettivo dichiarato è sostituirsi ad una generica e forse inventata divinità creatrice, il punto è che l’uomo non è solo affascinato da questo viaggio, ma che alcuni saggi pensatori e creatori di novelle ne sono altrettanto spaventati.

Non è un caso se la maggior parte di queste fantastorie finiscono tutte in vacca con il creato che si rivolta al creatore. Pessimismo o desiderio erotico? Dipende dai punti di vista. Ah, Roy Betty, amico mio, tu ne sei l’emblema, l’aulico momento, la vetta più alta del cinema di fantascienza.

Anche in San Junipero gli sceneggiatori giocano a fare gli dei e lo fanno in un modo per te diverso dal solito, ossia spostando lo sguardo sul paradiso. Il paradiso dall’alto dei cieli, alleluja alleluja aaaa, trasloca in terra precisamente in una cittadina piccina piccò programmata all’interno di una server farm.

L’essere umano viene messo di fronte ad una scelta per poter vincere l’eternità ma non la noia. Possibilità A: Muore come natura ha deciso e si assume il rischio dell’ignoto. Esiste dio? Il paradiso è un’astuta bugia? Come cantava il buon Piero. Se c’è qualcosa lui vince altrimenti, beh ops perde. Peccato, avanti un altro. Oppure Possibilità B: La sua coscienza, la sua anima, ricordi emozioni, paure, viene tutto digitalizzato, archiviato e piazzato dentro un mondo virtuale senza più i problemi del mutuo delle malattia per sempre. Nessun rischio, solo la bellissima oziosa noia eterna.

Davvero, si potrebbe parlarne per ore. Il concetto di anima come va affrontato? Un po’ come dire che il teletrasporto dimostrerebbe l’inesistenza di Dio come lo intendiamo noi. (Leggetevi la fisica di Star Trek uno dei libri più belli che tu abbia mai letto) La domanda di oggi è voi cosa scegliereste? Possibilità A. Morti e Sepolti o Possibilità B. Morti Sepolti ma con l’anima in digitale? Si è vero potevano almeno fare una cartuccia come il NES. 

Una persona fortemente religiosa non dovrebbe avere dubbi, tutti lassù in paradiso nel cielo con un po’ di purgatorio prima che non fa mai male una doccia di tanto in tanto. Ma chi non si sente saldo nella sua fede cosa potrebbe scegliere?

Ma immaginiamo uno scenario ancora più estremo perché vivere? Perché dover aspettare la morte per trasferirsi a San Junipero? Sono stanco di vivere, son depresso oppure semplicemente si è fatta ‘na certa, perché invecchiare? Ma perché non fare una bella eutanasia di famiglia? “Sai amore, ti amo così tanto che voglio passare l’eternità con te. Ora t’accido!” “Caro mai i bimbi?” “Tranquilla accoppo pure loro!” “Il cane, caro, non dimenticare il cane!” Aspe,  a San Junipero non hai visto nessun cane… mannaggia

Ecco, la cosa potrebbe sfuggire di mano.

Onestamente tu andresti a San Junipero ma solo se ci venisse anche tua moglie. Non è una questione di religione ma solo di sperare che negli anni escano aggiornamenti al software per creare un po’ di varietà e soprattutto Amazon consegna a San Junipero? Non vorresti andarci ora, ma solo quando saresti ormai prossimo al trapasso. Forse se tua moglie dovesse morire prima di te, potresti velocizzare i tempi. La condizione fondamentale, la discriminante è però quella di essere diventato un peso per la tua famiglia, quando la vecchiaia o la mattina di avranno distrutto. Fin tanto che avrai la forza di poter aiutare figli e/o nipoti è chiaro che su questa terra ci vorresti restare.

Orbene ragassuoli, il primo post pensieroso del 2018 ce lo siamo sparati, se siete qua vuol dire che siete pure sopravvissuti,  incredibile vero? Ora andrà tutto in discesa, garantito al limone! Daje!