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Mercurio Loi 3. Il Piccolo Palcoscenico

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Nonostante sia lunedì, oggi è un gran lunedì. Arrivare in ufficio in solo 27 minuti è quasi un record. Bravi bravi andate in vacanza che tu ti fai le pinne sul raccordo. “Ah che meraviglia.”

Detto ciò e come anticipato ieri nel post del nerd che fa cose e vede gente c’è da sparlare a sproposito schiacciando tasti a caso sulla tastiera, del terzo albo di Mercurio Loi intitolato il Piccolo Palcoscenico.

Sicuramente molti di voi ragassuoli ricorderanno come funzionano i vecchi videogiochi vintaggi. Oltre al Trial and Error c’erano le vite. Solitamente erano tre. Potevi sbagliare tre volte prima di aver sopraggiungere inesorabile la scritta Game Over. Per carità altri tempi, si stava meglio quando si stava peggio, ah non ci sono più le mezze stagioni, quanti kili porta l’ascensore?

Eppure la situazione è proprio questa. Mercurio Loi si è giocato anche la seconda vita. Il Piccolo Palcoscenico tolte due o tre tavole dove il protagonista riesce a lanciare un paio di aforismi davvero gradevoli (Consideriamole le monetine di Super Mario), non ti ha mai davvero esaltato. Si, si è letto bene, è veloce mai prolisso. Fa compagnia, ma non hai mai davvero capito il senso di questa storia e il colpo di scena finale non è mai stato nascosto per davvero, neppure per te che di solito riesci a farti fesso molto spesso.

Alessandro Bilotta, seppur con tutta la sua buona volontà, ricicla sicuramente una storia presa da qualche Dylan Dog (che sicuramente l’avrà ripresa da qualche altra parte) in cui alcuni oggetti particolari riescono ad “risucchiare” gli aspetti più interessanti del carattere del personaggio principale spogliandolo delle sue caratteristiche virtuose. Ovviamente Mercurio riuscirà a risolvere la (non) intricata matassa per recuperare i suoi “poteri”.

Ora qui ci si deve mettere d’accordo, le possibilità sono due. Primo. Tu sei sbagliato tu: Ti sei illuso di avere tra le mani l’italica versione del sociopatico di Baker Street e quindi continui a “confrontare” quello che desideri che con quello che hai. Oppure, Mercurio Loi non è la lettura che fa per te. Considerando il costo poi dell’albo che sfiora i cinque crediti imperiali non si può tergiversare troppo.

Se fosse la prima ipotesi beh, errore tuo, hai sbagliato. Le tue fregnacce sarebbero davvero da correggere, i’m so sorry, sul Cornerhouse si farà un post di scuse. Per tanto se qualcuno sa darti un punto di vista diverso è certamente benvenuto! Magari potresti capire ciò che fin’ora ti sta sfuggendo!

Il punto è che, per te, è mancata completamente l’indagine e la risoluzione del caso. Per quasi settanta pagine ti sei detto: “Daje che adesso succede qualcosa, dai dai dai” purtroppo ti sei ritrovato nelle ultime pagine con un mesto lieto fine piuttosto meh…

Per il momento Mercurio hai solo più una vita e troppe poche monetine per sperare di salvarti solo con qualche frase gagliarda. Forza su!

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Anche I Nerd Escono D’Estate. Capitolo 3

Bentrovati ragassuoli in questa caldissima domenica d’agosto. Oggi terzo appuntamento con la rubrica del Nerd che fa cosa e vede gente d’estate. Oggi appuntamento niente meno che doppio perché oltre alla piscina della domenica, che no al mare non si può andare (traffico, gente che parla ad alta voce, code per fare qualsiasi cosa uh per carità) ieri sera, cioè sabato sera ti sei fatto ‘na magnata come si vede ad un ristorante messicano trovato grazie a TripAdvisor.

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Dicevamo, dopo aver litigato con il navigatore della tua fiammante fiat e aver girato intorno al locale per ben due volte prima di capire che dovevi dar ragione al Nav, hai capito che il locale era li davanti a te. Oh che culo c’è anche parcheggio. Sfacciato.

Ecco se proprio dovessi scrivere una critica al ristorante messicano sarebbe proprio questa è confinante che un ristorante italiano molto meglio segnalato e quindi ti sembra sempre di non trovarlo. Il ristorante si chiama Los Cabos Mexican Grill & Cantina e si trova in quel del cupolone in via Latina 48. Dentro sei stato accolto con molta gentilezza e la serata è stata un successo. Alla fine avete speso trenta crediti imperiali a testa. Ci stavano tutti. Per chi bada al risparmio si può tranquillamente mangiare e uscire soddisfatti spendendo tra i ventidue e i venticinque crediti quindi in linea con qualunque altro ristorante di questa categoria. A noi è piaciuto tanto quindi ve lo si consiglia se vi capita.

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Questa mattina invece come ormai ogni domenica siete andati in piscina con tutto il parentame. Come da tradizione ti sei portato da leggere che tanto durante la lezione di ginnastica in acqua o qualsiasi cosa essa sia, tu stai fuori dall’acqua perché, come insegna il film In & Out “L’uomo vero non balla”.

Visto che eri passato in fumetteria giusto qualche giorno fa ti sei portato il terzo numero di Mercurio Loi. Grandi responsabilità per questo albo Bonelli farti sopravvivere alla musica latino ameriggana e farti ripiacere Mercurio lo Sherlock De Noantri ci sarà riuscito? Lo scoprirete domani.

Ragassuoli, voi invece cosa avete fatto questo weekend? siete già in ferie o dovete ancora lavorare? Tu domani sei di nuovo in ufficio, prima o poi le ferie arriveranno anche per te! Si ma uff che fatica.

Mercurio Loi 2 – La Legge Del Contrappasso

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Bentrovati ragassuoli,iniziamo questa nuova settimana parlando a sproposito del secondo numero di Mercurio Loi, la nuova serie regolare mensile a colori Bonelli che tanto ti aveva colpito nel numero de Le Storie e nel numero d’esordio del mese precendente. Il secondo numero sarà riuscito a conquistarti ancora? Scopriamolo.

Pronti Noi Zi Va

Le serie Bonelli in generale ti hanno sempre colpito per un aspetto molto caratteristico ovvero alternano volumi fantastici a volumi così così anzi qualche volta anche abbastanza beh…
L’ultimo esempio in ordine cronologico su cui ti sei imbattuto è questa situazione è stato con Morgan Lost. Grande idea, grande esordio, bellissime tavole e ottime colorazioni ma già dal quarto volume ti era passata la voglia di leggerlo infatti alla conclusione del dodicesimo numero hai abbandonato senza rimpianti il personaggio. Chiaverotti stacce ma Brendon aveva qualcosa in più di Morgan. Riempire un fumetto di citazioni è pheeegoso ma non basta. O forse quindici anni fa avevi meno senso critico e Brendon pur con tutti i suoi limiti a alcuni numeri disegnati davvero male sembrava una spanna sopra.

Il secondo numero per una serie regolare è evidentemente uno dei numeri più complicati da scrivere o da scegliere nel caso di più sceneggiature a disposizione. Capita anche in altri media, anche nelle serie tv succede che dopo un inizio con il botto ci sia qualcosa di meno ispirato. Il punto che poi c’è L’Impero Colpisce ancora e poi pensi che i numeri due posso essere ancora la parte migliore.

Beh con tutto questo pippone avrete sicuramente capito che il secondo numero di Mercurio Loi,lo Sherlock de Noantri intitolato “La Legge del Contrappasso” è purtroppo una delusione. Si è inutile girarci intorno. Che non si dica che al Cornerhouse siamo di manica larga. Ultimamente tra fumetti e film di stroncature ne abbiamo rifilate. Ma torniamo a Mercurio non cincischiamo troppo suvvia!

Purtroppo Tutto quanto di bello c’era nel primo numero è improvvisamente scomparso. Di tutte le caratteristiche caratteriali di Mercurio che lo rendevano una buona versione romana di Sherlock, non ne è rimasta una a brillare. Hai due pensieri a riguardo. Il primo è come se Alessandro Bilotta avesse scritto questa sceneggiatura tempo dopo il primo numero e fosse poco ispirato o è come se qualcun’altro avesse preso il personaggio e raccontato una storia con Mercurio come protagonista senza però aver imparato bene a far muovere il personaggio.

Certo l’idea di introdurre la morosa di Mercurio e la storia (scontata) dell’interruzione del loro rapporto potrà avere un senso magari alla lunga ma nel breve hanno secondo te ottenuto l’effetto di voler forzatamente, in questo caso l’avverbio è corretto, ispirarsi al distacco emotivo di Sherlock ha ottenuto l’effetto contrario. Ha rotto un po’ dell’innamoramento iniziale. Qualcosa si è inceppato

Un paio di frasi azzeccate potremmo chiamarli “i Loi Aforismi”, Piazza Navona quasi a pagina intera e un colpo di scena magari anche carino non bastano però a sollevare quest’albo, per te, ripeti per te, ovvio, riempitivo. Continua a girarti in testa la parola “forzato”: Forzato l’intreccio amoroso, forzato come viene mostrato il cattivo senza dirci “quello è il cattivo”. Forzato come è stato risolto il caso.

Ad ogni modo per il momento non abbandoni Mercurio. Nessuno dovrebbe ancora farlo perchè dopo due numeri non si può giudicare un fumetto. L’idea generale ancora ti piace troppo e un passo falso ci può stare non vediamo tutto troppo nero perchè i lavori di Bilotta fin’ora ti sono sempre piaciuti. ma se entro il quinto numero dovesse esserci ancora un episodio così beh.. lo sappiamo cosa succederà.

Giochi Uniti Regional: ci vediamo a Roma

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Ciao ragassuoli, oggi un post di servizio che ogni tanto non fanno mai male e soprattutto può tornare utile per incontrarsi e svelare i volti che ci sono sotto le nostre maschere da super eroi.

Sabato 8 e domenica 9 Luglio qui all’ombra del cupolone al Macro (il museo d’arte contemporanea in via nizza -zona viale regina margherita, fermato metro B “Policlinico” e un pezzetto a piedi-) la giochi uniti organizza un evento torneistico e dimostrativo. Vi riporto la comunicazione ufficiale presa dal sito della casa editrice:

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Giochi Uniti, in collaborazione con Ludomaniacs, Homo Ludens, Il Gufo e BIG, è lieta di annunciare la nuova tappa dell’evento che, come ogni anno, accompagna tutti gli appassionati di giochi da tavolo alla finale nazionale che si terrà a Modena il 2 e 3 settembre.

Un weekend all’insegna del gioco pensato per soddisfare i gusti dei giocatori più competitivi, ma anche dei più piccoli e delle loro famiglie grazie alla grande area di gioco e dimostrazioni allestita appositamente all’interno del Museo di Arte Contemporanea di Roma. Una occasione per riscoprire i bestseller del catalogo Giochi Uniti, Carcassonne, Catan, Fantascatti, Puerto Rico, Alta Tensione, Passa la Bomba, Acivity passando per tutti i titoli del catalogo Stratelibri tra cui non potranno mancare tutte le ultime novità e scoprire qualche succosa anteprima. Come sempre, per tutti coloro che avranno voglia di sfidarsi all’ultima partita non potrà mancare la ormai classica maratona boardgame e la sfida Fast&Play per divertirsi in compagnia dei propri amici.

Questi gli orari e il programma completo dell’evento

Sabato 8 luglio

ore 14,00 apertura dell’evento

ore 15,00 Dominion – torneo valido per il campionato nazionale

ore 15,30 Pathfinder – torneo & demo no stop

ore 16,00 Saboteur – torneo

ore 16,30 Kingsburg seconda edizione – presentazione in anteprima mondiale

ore 17,00 Deadland – presentazione in anteprima mondiale

ore 18,00 Carcassonne – torneo valido per il campionato nazionale

ore 20,00 Guilds – torneo

Dalle ore 14 alle ore 22 sarà possibile provare tutti i titoli in dimostrazione

Domenica 9 luglio

Ore 10,30 apertura dell’evento

Ore 11,00 Catan – torneo valido per il campionato nazionale

Ore 11,30 Pathfinder torneo & demo no stop

ore 12,00 Deadland – presentazione in anteprima mondiale

Ore 12,30 Kingsburg seconda edizione – presentazione in anteprima mondiale

Ore 14,00 Marco Polo – torneo valido per il campionato nazionale

Ore 16,00 Torneo BG Team – Fast&Play

Dalle ore 10,30 alle ore 19,30 sarà possibile provare tutti i titoli in dimostrazione

La preiscrizione a tutte le attività torneistiche per i circuiti nazionali è obbligatoria, eventuali iscrizioni fatte in loco non garantiranno la partecipazione ai tornei.

Per ulteriori informazioni sui tornei e iscrizioni potete contattare l’indirizzo eventi@giochiuniti.it

Per i tornei di Catan e Dominion e tutte le informazioni riguardanti le regole:giancarlo_roberto@fastwebnet.it

Per i tornei di Carcassonne e Marco Polo e tutte le informazioni riguardanti le regole:

info@boarditaliangamers.it

Salvo imprevisti tutto il Cornerhouse quindi sia Carlotta che io saremo presenti almeno per la giornata di Domenica per assistere alle presentazioni dei nuovi giochi e magari per riuscire a provare qualcosa che ancora non conosciamo.

Non credo che parteciperemo a tornei anche se Carlotta a Carcassonne è davvero imbattibile e potrebbe sculacciare un po’ di chiappette!

Quindi se avete piacere, se siete a Roma, se non avete di meglio da fare possiamo vederci li. Noi vi si aspetta! Cià

Spectre: Specchio delle mie brame chi è più figo tra Bond e Hunt?

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i miti di tuo padre che si porta dalla sua adolescenza sono due: James Bond e Tex Willer. Certo tuo padre non sarà mai un maniaco come te che quando si innamora di un personaggio, o di un brand, ne diventa consumisticamente schiavo comprando l’impossibile, non è nella sua natura, non l’ha mai fatto, ma si diverte a vedere tutti i tuoi pupazzi e le cazzate che affollano casa tua. Ciò non toglie, però, che l’agente doppiozero nato dalla mente di Flemming sia il suo eroe mentre per te è un brand godibilie che solo ora grazie a Daniel Craig ha saputo guadagnare punti nella tua classifica di gradimento.

Pronti noi zi va (il cinema è sempre bello quand’è agggratis)

Eri indeciso se andare a vedere Spectre i commenti un po’ freddini avevano gelato il tuo entusiasmo iniziale che, diamine, Skyfall era davvero gagliardo. Non ci credevi che questo nuovo film del nostro tenebroso Giacomino non fosse all’altezza. Hai sempre pensato che un regista come Mendes non avesse potuto rovinare se stesso e il brand con un film che mmmmm,
Alla fine però ha pagato tuo suocero e quindi why noy?  ti è sembrato un buon modo per passare un sabato pomeriggio diverso dal solito.
Il film dura davvero un botto oltre le due ore, forse più del necessario, e alla pausa tra il primo e il secondo tempo il tuo commento è stato: Fatemi capire, Stiamo vedendo Mission Impossible 5 con altri attori? Dai la storia è identica! cassarola, il tema portante è lo stesso. (si ok non hai detto proprio così diciamo che ti sei parafrasato…)
Quest’idea ti è rimasta poi per tutto il film ed è ancora vivida oggi: Bond è in competizione con Ethan Hunt, hanno realizzato due film identici per lo stesso pubblico in cui succedono più o meno le stesse cose ad eccezione dei diversi clichè che i due brand si portano dietro, Bond ha il martini, l’aston martin e le bond girl, Hunt, invece no.
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Precisiamo, No il film non fa schifo anzi, è molto divertente e vale sicuramente la pena andarlo a vedere al cinema perchè questo Bond ha stile da vendere e tutta la parte action del film tra esplosioni bum bum, crollo di palazzi e Humor inglese funziona davvero. I due momenti più alti sono sicuramente la sequenza iniziale visivamente eccezionale ambientata a città del Messico e l’inseguimento per le strade della nostra Roma (ok si sei di parte). I problemi (ah marrani!) arrivano, purtroppo, tutti dopo l’innamoramento iniziale perchè quando esci dalla sala e inizi a pensare alla storia che ti hanno raccontato nella pellicola capisci che in tutto questo bum bum vrooooom smash, la sceneggiatura sotto sotto non tiene da parecchi punti di vista.
Se poi aggiungi che la sigla non ti piace niente ma proprio per niente niente, non la ricordi e non ti viene in mente nulla se non il mega polpo perchè i polpi ti fanno paura anche in pescheria. Tu continui a cantare Skyfall non certo questa nuova. Indubbiamente il Daniele Craig ha avuto il merito di avvicinarti al personaggio, perchè questo Bond è davvero il bond dei nostri tempi solitario, ruvido ma pur sempre affascinante solo che è diventato un Jason Bourne, un Ethan Hunt non è più ne Connery o il Moore di tanti anni fa. Questo cambiamento ha funzionato? Si ma in spectre tutto il buono di Casino Royale e di Skyfall è andato in vacca. Vi siete mai immaginati la casa di Bond? si… beh dopo il film riparliamone oppure il rapporto con il cattivone era davvero necessario incastralo così? o ancora, la Bellucci in lingerie è sempre un piacere ma a cosa è servito il suo personaggio? due informazione due tette e un corsetto nero fine.
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Dopo Vesper Lynd niente può reggiere il confronto, lei è una delle donne più sexy di sempre e la nuova biondina Lea Seydoux che un po’ ne ricalca la figura la scimmiotta ma non può competere con lei. Se Marion Cotiliard è la donna della tua vita Eva Green è la tua amante perfetta con buona pace di qualsiasi altra Bond Girl. Vesper è Vesper. Citando il romanzo Casino Royale di Flamming: “è proprio una bellezza […] una bellezza, non scherzo. […] Ha i capelli neri, gli occhi azzurri, e delle, ehm… curve ubriacanti. Davanti e dietro”
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Alla fine dopo l’esaltazione iniziale, ti rimane un po’ di delusione, avevi anche pensato di candidarlo per la tua personalissima top list per il miglior film d’azione dell’anno che con Mad Max che non ti è piaciuto ma adesso con Mission Impossible 5 i giochi sembrano ormai fatti che resta saldo al primo posto. Hai tristemente pensato che forse se non avessi visto l’ultima avventura di Hunt oggi Lego Darth Vader esprimerebbe un giudizio diverso. Dopo che hai già visto degli ottimi fuochi d’artificio rivederli non ti fa lo stesso effetto a meno che non siano altrettanto belli e questo purtroppo non è il caso. Sorry Daniel, Sorry Bond tuo padre li amerà sempre ma per te forse è finita qui.
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