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Gotham Stagione 2

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Buongiorno ragassuoli anche oggi spenderemo due parole schiacciando a caso tasti sulla tastiera per scrivere la nostra solita fregnaccia a proposito della seconda stagione di una serie che fin dall’inizio ci ha colpito parecchio ovvero Gotham.

Se avete piacere potete trovare il commento della prima stagione qui. Magari vi torna utile anche perchè molte cose che scriverai in questo post fanno riferimento a quanto accaduto nella prima sia in termini di trama che in termini di tennicismi sulla costruzione delle storie.

Quindi ciancio alla bande. Pronti Noi Zi Va

La seconda stagione di Gotham la possiamo tranquillamente dividere in due grossi blocchi che si dividono con la dipartita di Theo Galavan per mano del duo Pinguino e Gordon. Nella prima parte sarà proprio Galavan il villanzone che terrà testa a tutto il cucuzzaro mentre nella seconda entrerà in scena Hugo Strange con il manicomio di Arkham pieno di mostri a tenere banco.

La divisione tra i due momenti è molto netta per via proprio del mood, delle atmosfere in cui le storie saranno ambientate ma aldilà di questo è anche molto marcato il distacco dalla struttura narrativa della prima stagione la quale era molto più ammiccante verso l’universo Batmaniano di Nolan e soprattutto era molto simile ad una serie poliziesca in cui ogni episodio raccontava la risoluzione di un crimine (Procedural li chiamano i serial di questo genere giusto?).

Nella seconda stagione di Gotham quasi tutta la struttura verticale viene abbandonata a favore dello sviluppo delle trame orizzontali e viene abbandonato per la maggior parte delle storie l’obbligo di sentirsi legati alla definizione stessa di Gotham ossia essere un prequel e con l’impossibilità che alcuni personaggi possano morire o che alcune relazioni non possano verificarsi.

Fin qua sembrerebbe tutto molto pheeeegoso, se la prima stagione ti è piaciuta tanto nonostante alcuni suoi evidenti difetti, questa seconda stagione avrebbe dovuto gasarti a dovere e invece ti ha lasciato con un po’ di amaro in bocca.

Il primo blocco narrativo ti è piaciuto abbastanza anche se alcuni momenti li hai trovati un po’ troppo estremizzati (ad esempio hai abbandonato Breaking Bad proprio per situazioni del genere) perché tutta la cavalcata di Galavan ad un certo punto non la reggevi più (e fatelo fuori su, daje) ma è stata sicuramente da apprezzare per la maturità con cui è stata scritta e per le situazioni di impatto sia visivo che emotivo che si sono andate a creare.

Il secondo blocco invece che ha visto Hugo Strange tessere le fila di un piano malvagio di mutazioni genetiche per prepararsi ad un invasione di non morti, lo hai trovato un po’ forzato, meno ispirato come se Bruno Heller e gli sceneggiatori avessero perso la bussolina culminando in finale di stagione a tratti piuttosto deludente.

A questo punto sembrerebbe che la terza stagione dovrà contenere moltissimi elementi sopranaturali con una vagonata di metaumani e solo un manipolo di poliziotti a tenerli a bada. mmmmm c’è qualcosa che non quadra…

A salvare il tutto ci pensano ancora una volta le prove attoriali di alcuni dei protagonisti della seconda stagione. Gordon e il suo percorso verso la perdizione dal dovere un favore a Oswald sino all’omicidio e la follia di Nygma diventano gli apici di questa stagione come fu il Pinguino nella prima.

Per queste ragioni la seconda stagione di Gotham di è piaciuta meno della prima, nonostante abbia migliorato gran parte delle cose con una grande fotografia e una regia sempre su buon livello. Ovviamente non si tratta di una bocciatura ma il punto focale resta questo: storie troppo alla Batman ma senza Batman, che possono piacere come no. Dipende dai gusti. Tu preferisci più lo stampo poliziesco ma è evidente che considerando l’universo narrativo non sarebbe potuto durare troppo a lungo.

Gotham, però, resta in ogni caso un prodotto di buona qualità che si è perso narrativamente un po’ sulla fine ma che contestualizzato nel suo universo offre una piacevole variazione sul tema Batman e Co. Se vi capita dategli uno sguardo!

The Flash 3×22 Le barry bruschette

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Bentrovati ragassuoli questa settimana partiamo belli arzilli arzilli con il nostro amatissimo chiacchericcio a proposito del nostro turbo pischello della velocità finalmente pronto ad affrontare il suo doppio, la sua versione villanzona, il Barry Sfregiato a.k.a Savitar.

Sono circa dodici puntate che gli sceneggiatori allungano il brodo che spesso ci siamo dovuti sorbire brodini da ospedale, ammori alla sbrutiful e dichiarazioni alla membro di segugio ah Malfoy Malfoy Malfoy ma per fortuna ci siamo arrivati: Flash salverà la sua amata? Coronerà il suo idilio puccioso? No ma davvero vi aspettate un lieto fine dopo tutto quello che avete visto?

Pronti noi zi va.

Ma è chiaro che Iris nun se sarva! Ma come avrebbe potuto essere diversamente?, Barry in tutta la stagione non ha fatto altro che combinare una stronzata dietro l’altra, in fondo Flashpoint lo ha creato lui, tutto ‘sto casino è conseguenza dei suoi capricetti gne gne, di che stiamo a parla’! Su su.

Il problema più grosso è che mentre guardavi la puntata uno stormo di bruschette alla barry ti è piombata in casa e si è lanciata a tuffo carpiato con avvitamento a destra prima dentro gli occhi di Carlotta poi in quelli tuoi. La sfiga alle volte è così balenga. Accipicchia.

Oh ma d’altronde cosa dovevamo farci? Iris nei fumetti muore e capita anche in un contesto molto meno drammatico, la storia potete trovarla nel primo volume di Flash Classics edito in italico idioma dalla Rw Lion. Poi grazie al multiverso Iris tornerà però beh però avete presente Crisi Sulle Terre Infinite ecco… la felicità per Barry non durerà a lungo. I’ve been there, Barry.

Poco importa se l’episodio ci congeda anche da un Captain Cold sempre più scalciaculi “niente mi ferma” dice lui, tranne un King Shark con potere Rigenera classe armatura -3 e resistenza al gelo. L’elogio alla Barry bontà, ridicolo tutto l’assalto furtivo all’A.r.g.u.s con un finale ancora peggiore e vabbè.

Cosa aspettarsi per il funerale delle dolce e pucciosa Iris? Assisteremo alla Barry fuga in qualche altra linea temporale così nella quarta stagione ci becchiamo due Savitar e ci teniamo il Malfoy? Probabile almeno per la fuga. Qualcuno crede che ci sorbiremo invece la Barry Decadenza?Alzate la mano e fatevi vede’

Eppure basterebbe un finale agrodolce, Barry che torna indietro nel tempo per avvertire H.R. di non dire nulla sul nascondiglio di Iris. Non staranno mai più insieme ma lei vivrà giusto il tempo per permettere al Team Flash di sconfiggere davvero Savitar. è chiedere troppo un finale così? Sarebbe pheeego.

Che poi, da qualche parte nelle bozze del blog, c’è tutta la recensione della quinta stagione delle lotte di condominio de Grande Inverno. Andrebbe ritirata su, rimessa online che era gagliarda e soprattutto avevi istituito il premio de “Ma che Meeenchia hai fatto” vinto proprio da Elaria Martell. Con la puntata di sabato, indubbiamente,  H.R. si è praticamente aggiudicato la vittoria del premio. Altro che cambiare il futuro sarebbe bastato non far niente e far star zitto il nostro amico per salvare capre e cavoli. E già.

Congediamoci anche noi con il nostro appuntamento settimanale, il penultimo di questa stagione con la turboposta del cuore con H.R. in cui ci troviamo due scene degne di nota. Proprio HR fa la dichiarazione alla dottoressa del suo cuore. Ammore, tesero, chicco di caffè della mia vita, vuoi tu entrare nel team Flash e farti di caffè con me finché morte non ci separi? Oh malfoy malfoy malfoyvma che ci tocca sentire!

E poi finalmente la danza ghiacciata tra Cisco e Frostina, desiderio finalmente espresso di farlo strano tra i due. Chi vince sta sopra. è questa la posta che tanto proprio sul finale hanno fatto sparire Indiana Malfoy, chissà poi dove l’hanno messo! Vabbè.

Ragassuoli che dire di più. ancora un post e poi questa turbocavalcata è  finita, un po’ spiace ad esser sinceri. Certo tra poco arriva anche il Trono però ti mancherà il turbo team, già già. Manca una settimana daje per scoprire se Frostina continuerà  a giocare a far subzero e come e se raddrizzeranno il Barry umore.

Ci vediamo tra una settimana! Cia!

Nintendo Spotlight E3

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Mentre ieri invecchiavi e inventavi improperi sul GRA come al solito intasato come dopo un pranzo della domenica a casa della nonna, Nintendo trasmetteva all’E3 di Los Angeles un filmato di neanche 25 minuti che ha sfasciato le chiappette a tutto il cucuzzaro, a tuo modesto parere certo, mostrando ciò che esattamente il fan della grande N voleva vedere (salvo alcune “piccole” cose che sono mancate, ma ne parliamo al fondo).

Questo post ovviamente è di parte, è fazioso, è dalla parte del videogiuoco sano e genuino, quello senza olio di palma, quindi per tutti quelli che contano teraciospsspspspspspsps e che non la pensano come te dici solo “gne gne gne”.

Questo è un post emozionale, di pancia, pure e cristallino, scritto da un pischello di trentasei anni che ha la carta di credito e amazon pronti a incontrarsi più e più volte in quest’anno e in quelli a seguire. Questo post continua la linea degli articolacci in cui hai già parlato di Switch con entusiasmo, queste parole sono un rafforzativo, sono l’espressione della tua soddisfazione che stai provando nelle ore che stai spendendo o sprecando come direbbero alcune ottuse cariatidi con il tuo nippo giocattolo.

Pronti Noi Zi Va

Non riesci a ripercorrere in ordine cronologico i venticinque minuti del video, perchè ci sono cose che vuoi scrivere prima di altre, ci sono delle necessità, delle urgenze, perchè ci sono sogni -piccoli sogni for sure- che finalmente si potranno realizzare.

Partiamo quindi dall’annuncio all’apparire di un 4 sullo schermo. Arrivano i fantastici quattro? Beh in pratica si, arriva il quarto capitolo della serie di Metroid Prime. La serie Prime insieme ad Halo (i primi due) sono gli unici FPS che veramente ti sono piaciuti nell’era 3D dalla PS2/XBOX in poi. Non si è visto niente, non c’è niente, ma il cuore si è riempito di un moto d’ammore. “Si, ci stiamo lavorando abbiate fede e pazienza” “Beh cara Nintendo, io di pazienza non ne ho ma per Prime 4 posso fare un eccezione basta che lo fai pheeeegherrimo”.

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Basta questo per farti avere tremiti nella forza

Il secondo colpo al tuo cuore di bimbo è arrivato dritto dritto dall’Unreal Engine 4. Hanno presentato una nuova avventura di Yoshi Lana chiamata semplicemente Yoshi la quale ha mostrato una potenzialità incredibile anche per il multiplayer in locale. Se vi ricordate, eri tentatissimo di comprare il nuovo 2DS XL che uscirà a fine luglio. Ora con l’arrivo di Yoshi su Switch è venuto meno uno dei principali motivi per cui volevi acquistare una seconda console portatile nintendo. Yoshi è il tuo amico di infanzia, scoperto in Super Mario World tra voi è stato amore fin da subito e non passava livello che tu non affrontassi senza il tuo amico del cuore. Eri anche entrato nell’ordine di recuperare una WiiU usata per concederti di giocare anche con il tuo amichetto di infanzia, il cuore si è sciolto quando hanno annunciato il gioco. Quindi salvo il portafoglio per luglio ma tanto sapete già come andrà a finire giusto? Non si spende da una parte per darci dentro in un’altra. Daje! Yoshi presenta l’interessante novità del poter vedere lo scenario da due punti di vista invertendo la posizione della telecamera di gioco. Sembra davvero carino.

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Eccoti finalmente amico mio!

A queste due bombe si aggiunge Mario Odyssey che per quel che si è visto è semplicemente magnifico. Questo nuovo Mario ha le carte in regola per entrare a gamba tesa nella top 3 dei tuoi Mario preferiti e giocarsi il primo posto sempre a discapito di Super Mario World riuscirà a batterlo? Beh la risposta la sapremo presto il 27 ottobre arriva presto. Ragassuoli sarà un ottobre pazzesco, succederanno un sacco di cose maggggiche, poi racconterai tutto a tempo debito. Sembra un musical colossale, Bowser e Peach vestiti da sposi entrambi in bianco, Mario che dovrà, viaggiando in mille e più luoghi, salvare la sua principessa del suo Bitter End.

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Oh qua famo il botto!

Onestamente non ti serviva altro, ma Nintendo è andata oltre annunciando anche il nuovo Kirby. Non giochi ad un Kirby dai tempi del NES e dello SNES quindi sarà un piacevole ritorno anche per via del multiplayer si cui hanno spinto e su cui val la pena spendere due parole a breve.

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Santo Multiplayer!

Si sono visti poi due Trailer dedicati a Xenoblade 2 e Fire Embleem Warriors due titoli verso cui hai una certa curiosità ma dei quali non avendo mai giocato nessun titolo precedente o di nessun genere analogo (la serie Warriors è un Musou giusto?). Rimarrai in attesa ma tanto sai già che soprattutto Xenoblade 2 che sembra pazzesco lo prenderai presto.

Infine hanno parlato dei DLC di Breath Of The Wild, non hai mai comprato un DLC ma questa volta la tentazioni è forte. Diciamo che vuoi saperne di più soprattutto sul secondo DLC che riguarda a quanto pare i quattro campioni. Sei rimasto particolarmente legato a Mipha quindi ti piacerebbe che se ne parlasse di più. Zelda, stacce! Al Cornerhouse preferiamo lei a te. Sorry tanto sono diecimila anni che ci mandi in bianco mentre la pesciolina sembra ben disposta.

Multiplayer, ecco, abbiamo detto che ne avremmo parlato e credi che ora sia il momento giusto per farlo perché è evidente come Nintendo stia puntando alla socialità e al competitività sia tutti attorno da un divano, sia online, sia tramite tornei.

Arms e Splatoon che sono in uscita sono l’essenza del gioco in compagnia. Le loro modalità di gioco, quelle a squadre soprattutto, puntano tutto sullo stare insieme. Mario Kart (uscito a fine aprile) è un altro esempio del concetto di “giochiamo insieme nelle stesso luogo”.  Fin’ora non avevi mai e poi mai partecipato ad un torneo online ma nello scorso weekend invece hai rotto il ghiaccio sei andato una caccapupu ma poco importa il giocare e divertirti con e contro altri era il primo obiettivo.

Anche Yoshi e Kirby sembrano fortemente orientati sullo stare insieme e vista la loro natura pasticciopuffosa potranno essere degli incredibili gateway anche per il gioco padre figlio/a.

Mentre Sony e Microsoft sfornano gioconi -si beh perchè sono gioconi- iper realistici e dall’impatto chiaramente cinematografico, Nintendo sta facendo riscoprire il piacere dello stare insieme. Il tuo cuore applaude in lacrime di fronte a quest’approccio. Era quello che serviva all’industria videoludica? Boh non lo sai, sei solo uno user anziano, ma tu sei contento così. La condivisione del divertimento alla tua vetusta età è forse più importante del divertimento stesso.

Infine due cose, la prima dedicata a tutti gli appassionati e spendaccioni collezionisti di fregnacce Nintendo. Oh my god quanti Amiibo stupendi, i quattro campioni di Breath Of The Wild sono da prendere subbbito prima che la speculazione li faccia salire di prezzo in maniera indegna. Bowser Peach e Mario in vestito bianco da sposi sono magnifici. Ah le tue tasche stanno per fare un pessima fine. Vuote come un buco nero.

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Amore esco a comprare un pupazzetto…

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Ehm no erano due pupazzetti!

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Aspe che mi sembra che ci sia una cosa li…

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Ok moglie, forse mi sono fatto prendere la mano!

Le seconda ed ultima cosa è stato l’annuncio alla conferenza Ubisoft del cross over di Mario e dei Rabbids che sembra essere un action RPG con combattimenti tattici e tanta tanta ironia. Beh un acquisto sicuro!

Ricapitolando:

Venerdì: ARMS

Luglio: Splatoon 2

Agosto: Mario + Rabbids

Settembre: Fifa + NBA 2K

Ottobre: Mario Odyssey

E in tutto questo devi trovare spazio per Skyrim (qualcuno ha detto Skin di Link?) e gli eventuali Indie che avrai voglia di affrontare. No Ma davvero di cosa stiamo a parlare? Mancano Call OF Duty o un Assassin’s Creed? Puoi dirlo: “E sti grandi Cazzi! Non hai comprato Switch per questo”

Ora un po’ di considerazioni “oggettive” che quelle di pancia e cuore ve le siete già sopportate abbastanza. Nintendo ha sbancato perchè il resto dell’E3 ha un po’ deluso a partite da Scorpio e Microsoft. Nintendo non ha quasi mostrato niente che già non si sapesse e di Metroid ha mostrato il logo, così come ha fatto per i Pokemon ha detto che si farà, quando chi lo sa.

Cosa è mancato a Nintendo? Sei abbastanza convinto che siano mancate poche cose ma alcune di esse siano in ogni caso determinanti. Partiamo da “Ma scusate la Virtual Console dov’è finita?” “oh dovete cacciare fuori sta ‘cippa de Virtual Console lo capite che vi daremmo tonnellate di quattrini per comprare per la quinta volta Super Mario World?” Niente non lo capiscono.

Poi… ma un Donkey Kong non c’è? Dai manca solo lui poi tutti avrebbero il loro gioco dai dai dai dai fate un DK nuovo dai dai dai dai oh oh oh oh oh.

“Infine, cara Nintendo so che vuoi farmi ancora comprarmi un 2ds ma un bel Luigi’s Mansion? Altri ti hanno anche chiesto un bel F-Zero per te non indispensabile, ma tu forza facci un pensierino!”

Detto ciò, ancora una volta il supporto delle terze parti è al minimo sindacabile, accettabile per i tuoi gusti, ma davvero risicato per chi non si può permettere come i giovini trentenni che lavorano due o tre console. Dopo questa fiera consigli di comprare Switch. Beh onestamente pensi di si ma ha patto di rispondere si a queste due domande:

“Preferisci il gameplay alla grafica quasi cinematografica?”

“Preferisci giocare ai titoli Nintendo piuttosto che gli altri brand?”

Se avete passato il test, (basta rispondere si alla prima) Switch non vi deluderà per tutti gli altri, nella migliore delle ipotesi, è la “seconda” console perfetta per tutti.

Oh Abbiamo finito, millecinquecento parole di sproloquio a vanvera ma ricche di cuore, passione, di fanciullesca nostalgia verso ciò che ti ha reso quello che sei. Questo è inno d’amore e al cuor, si sa, non si comanda. Se è vero che la felicità è fatta di piccole cose, di piccoli momenti, beh la prospettiva è che ci saranno tanti piccoli momenti di felicità in arrivo.

Ora basta che c’è un attacco di bruschette negli occhi. Qui si va a limare i record sui tracciati di Mario Kart. Ci si legge domani, cia!

Le Case Della Follia 2ed Analisi Scenari della scatola base.

 

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Bentrovati ragassuoli, questa settimana come avete capito vi beccate un sacco di post dedicati ai giochi da tavolo che per ora la scorpacciata di cinema e finita e dobbiamo aspettare almeno sino a Spider Man prima di trovare al cinematografo di quartiere qualcosa che ci garbi.

Che poi lo sapete, l’intrattenimento fatto di dadi, cubetti in legno, miniature e cartoncino è tra i tuoi preferiti quindi, daje, non fate quelle facce che si parla di cose pheeegose (waaaa che rima) e se non trovate nessuno con cui giocare sappiate che da noi la porta l’è sempre aperta.

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Oggi parliamo ancora una volta di un gioco ambientato nell’universo ideato dallo scrittore HP Lovecraft, l’ideatore de “i miti di Cthulhu”  che tanto ti appassionano. In particolare ci concentriamo non sul fare “la recensione di un gioco” ma bensì spendiamo due parole sugli scenari della scatola base. Il gioco in questione è Le Case Della Follia 2 Edizione edito in italia da Asmodee e vede da 1 a 5 giocatori affrontare degli oscuri scenari guidati dall’app che si occuperà di fare da Master.

La precedente edizione (che si hai anche quella) invece prevedeva che un giocatore facesse il cattivo, ruolo che è sempre toccato a te e che ultimamente (perchè sei un frignone che perde) ti ha stufato quindi preferisci giochi completamente collaborativi o il classico tutti contro tutti.

Oh vi si avvisa già, nello scrivere il post hai cercato di essere il più vago possibile per evitare clamorosi spoilerazzi, ma è inevitabile che qualcosa debba venir fuori. Avvisati per cui:

Pronti Noi Zi Va

Il primo scenario “Il Ciclo Dell’Eternità” lo hai giocato tre volte, la prima in tre giocatori per assaggiare Le Case Della Follia e ne hai registrato subito un video di prime impressioni che potete vedere qui, poi lo hai giocato una seconda volta per saggiare la rigiocabilità  e una terza volta che hai interrotto per registrare il video gameplay che invece sta qui.

Lo scenario è il classico “siete in una casa stregata svelate il mistero prima che sia troppo tardi” che è risultato in tutte e tre le partite piuttosto vario presentando una sfida con diversi gradi di difficoltà. Inserendo il materiale della prima edizione ad un certo punto vi siete trovati a dover affrontare uno shoggoth mentre i cultisti si stavano facendo beatamente li fatti loro, cosa che ovviamente ti ha portato a perdere la partita.

Cornerhouse_tony_ahQuindi Il Ciclo Dell’Eternità risulta un ottimo scenario introduttivo che permette di prendere confidenza con tutti i meccanismi del gioco e permette di ambientarsi in questo modo prossimo alla follia.

Il secondo scenario “Fuga Da Innsmouth” è stato quello che ti ha fatto sudare di più. Lo avete affrontato tre volte e nelle prime due avete perso male anzi de più. Solo al terzo tentativo abbiamo visto la luce in fondo al tunnel ma il sacrificio è stato pesante. Solo un giocatore su quattro è riuscito a salvarsi grazie all’estremo altruismo degli altri che hanno rallentato la folla impazzita.

Anche questo scenario decisamente che d’azione che ha anche alternato fasi stealth è promosso a pieni voti. Forse l’indicazione della difficoltà è sbagliato oppure la verità è che siamo delle pippe immani e ci siamo sempre fatti fregare.

In termini di rigiocabilità nelle tre partite la mappa non è mai cambiata solo la posizione di alcuni PNG veniva alterata ma non le possibilità di interazione.

Il terzo scenario “Legami Infranti” invece è una versione evoluta del primo, diversa trama, con ambientazione simile ma più stimolante. Questa è stata la nostra miglior partita a Le Case Della Follia.  Possiamo tranquillamente dire che abbiamo dominato il gioco risolvendo tutti gli enigmi man mano che ci si paravano davanti. Diciamo che non l’abbiamo finito al 100% ma epicamente parlando è stato davvero un successo. Daje che se non salvi tutta la famiglia ma la bambina si è molto cinematografico!

Lo scenario non l’avete rigiocato anche perché prima di tornarci preferireste completare quelli che vi mancano.

Il quarto scenario “Alta Marea” invece dalla durata improponibile (quattro ore) si avete letto bene quattro ore è stata la missione più deludente ma non per questo lo scenario è necessariamente brutto. La missione si suddivide in due fasi, la prima esclusivamente esplorativa in cui tenta la strada di un gioco prettamente investigativo, non ci sono combattimenti e bisogna solo interagire con un gruppo di sospettati in diversi quartieri della città.

1274739233827Al termine della prima fase bisognerà indicare un sospettato e se avete indovinato succederanno delle cose se invece sbaglierete (come abbiamo fatto noi) verrete circondati da un sacco di mostri e verrete mangiati. Ops…

Il problema di questo scenario è che è davvero troppo lungo e la fase di investigazione non è resa al meglio. Per deduzione si riesce ad arrivare ad alcune conclusioni ma l’impressioni che hai avuto è che si pheeego abbiamo capito che tizio è figlio di caio e che paolina se la faceva con Sigismondo ma poi? Eh? Che dobbiamo fa?

Per questi motivi è improbabile che questa scenario lo rifarete anche se non avete vinto, dura troppo accidenti dura troppo e salvo occasioni particolari come quella che si era venuta a creare è difficile trovare tutto quel tempo per un singolo gioco.

Ora, si c’è anche una soluzione, una gabola per fregare il tempo, ossia, è possibile salvare la partita è riprenderla in un secondo momento. Molto videogame, molto saggezza ma un po’ si perde quel pathos.

Premesso che il sistema di gioco de Le Case Della Follia 2 Edizione lo hai già promosso e che lo considerate come uno dei vostri giochi preferiti tra quelli ambientati, gli american come ad alcuni piace chiamarli! Gli scenari proposti dalla scatola base sono almeno per 3 su 4 fatti bene e molto coinvolgenti. Risultano impegnativi ma mai troppo frustranti e grazie all’App a cui proposito hai anche scritto un articolo pubblicato su Lega Nerd riesce ad essere proponibile a chiunque perché basta spiegare i concetti base e poi tutto il resto viene demandato all’app.

Ma visto che amiamo tante le classifiche ecco quella degli scenari della scatola base.

  1. Legami Infranti
  2. Fuga da Innsmouth
  3. Il Ciclo Dell’Eternità
  4. Alta Marea

Nei prossimi mesi sicuramente affronterete anche i due scenari aggiuntivi gratuiti (per chi ha il materiale della prima edizione) e quello singolo a pagamento. Di tutti è tre hai già sentito parlare un gran bene per cui non vedi l’ora di poterli giocare.

Honshù Prime Impressioni

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Bentrovati ragassuoli, oggi torniamo sul tutubo per chiaccherare a sproposito di un gioco da tavolo che abbiamo scoperto alla play di quest’anno dopo che avevo commesso il gravissimissimo errore di non parlarne della casa editrice in questione nel video anteprima della fiera.

Ricordate sempre che queste non sono vere recensioni ne video tutorial sono solo degli aperitivi, delle prime impressioni sui giochi che piacciono e che giochiamo qui al Cornerhouse quindi nun famo i precisini delle meenchia che tanto non serve.

Il gioco è Honshù edito in italico idioma da Playagames edizioni per 2-5 giocatori della durata di circa 30-40 minuti.

Honshù prende alcune meccaniche di giochi che già apprezzi e ne confeziona una versione “tascabile” di titoli come Quadropolis e Carcassonne in cui al posto di piazzare tessere si dovranno piazzare carte.

Lo scopo per ogni giocatore di Honshù è quello di costruire il villaggio più importante accumulando punto vittoria che vengono generati tramite le combinazioni di carte che potranno essere piazzate una sull’altra senza mai coprirsi completamente come mostri nel video.

Ogni carta rappresenta sei zone ogni tipologia di zona assegna punti in maniera diversa.

All’inizio di ogni turno c’è un’asta che determina l’ordine di gioco. L’asta si fa utilizzando la forza di una delle carte che si ha in mano che verrà giocata scoperta al centro del tavolo.

Di solito le carte che hanno un valore di forza maggiore sono un po’ meno efficaci in termini di piazzamento ma permettono di guadagnare posizioni nell’ordine di gioco.

Honshù è quindi un gradevole filler dal costo contenuto (in fiera l’abbiamo preso a quindici eurini) è facile da imparare e funziona sia con il minimo numero di giocatori sia al massimo.

Il fatto che poi si trasportabile o giocabile in qualsiasi momento lo rende un titolo davvero apprezzabile.

Ed ora godetevi il video!