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Providence

Bentrovati freschi ragassuoli amanti della semplicità e delle notti passate a dormire. Oggi ci prendiamo la seconda pausa dai post della serie #1discoalgiornoper10giorni (serie che tra l’altro ti spiace doverlo scrivere non sta riscontrando l’interesse che ti aspettavi, vabbò questioni di gusti. che poi se non ve garba ditelo che si smette di farla) per tornare a parlare di un argomento più incline agli abituali frequentatori di questa mai sazia webbettola de borgata. Today si parla di fumetti, commentando il primo volume della serie Providence scritta da Alan Moore e disegnata da Jacen Burrows edita in italia da Panini Comics.

Providence è stata pubblicata in america tra il 2015 e il 2017 mentre in Italia si è da poco conclusa. Il primo albo che tu hai acquistato solo di recente è giunto alla sua terza ristampa a testimoniare il notevole interesse che l’opera ha raccolto nel corso della sua storia editoriale.

Va da se che Alan Moore è un marchio di garanzia e se mischiato con cura alla mitologia di Cthulhu di H.P. Lovecraft è chiaro che le aspettative non potevano che essere molto, molto alte.

Stando alle fonte trovate sull’internet, il lavoro preparatorio per sceneggiare Providence è stato piuttosto lungo perché Moore è andato alla ricerca di tutto il materiale di critica prodotto intorno alla scrittore statunitense di inizio secolo, lavoro che ha portato via almeno sei mesi di tempo.

La serie è ambientata nel 1919 con al centro Robert Black, uno scrittore omosessuale, che inizialmente lavora come giornalista per il New York Herald. Black decide di prendere un periodo di aspettativa dalla suo carriera di giornalista, con l’intenzione di scrivere un Grande Romanzo Americano. (Da Wikipedia)

Providence ha il difficile obiettivo di condensare tutta la mitologia dei grandi antichi all’interno della sua storia. Un lavoro certosino e accurato la cui prima lettura a malapena sfiora la superficie dell’intreccio. Non siamo di fronte al citazionismo che, a volte, scade nel ruffianesimo per compiacere i Nerd malati e mai sazi di chicche e pippe ma abbiamo tra le mani un racconto che prende, agita e mescola situazioni e personaggi presi dai racconti

Providence è un racconto che ipnotizza, che conquista lentamente nell’oscurità pagina dopo pagina senza quasi che il lettore si accorga del maligno che gli sta venendo addosso. Si parte distaccati, cinici. Per poi non essere in grado di scansare la violenza non più omessa come nei racconti di Lovecraft che Moore ci metterà davanti senza pietà.

tennicamente il prodotto che hai tra le mani è per il tuo modesto punto di vista piuttosto “diverso” da quello che leggi di solito. Gli stolti e i troppo colti parlerebbero di originalità ma data la tua cultura fumettistica ritieni che è superbo parlare di originalità, per tanto, ci limitiamo a parlare di diversità.

Ci si trova a viaggiare costantemente insieme a Robert Black, condividendone sensazioni, esperienze e visioni, ma da un punto di vista leggermente sfasato che permette sì l’identificazione ma favorisce al tempo stesso il distacco infatti in ogni tavola ad eccezione della scena d’apertura saremo sempre in contatto con il protagonista.

A chiusura di ogni capitolo, avremo modo di fermare, di capire, di rivivere più soggettivamente le vicende lette nelle pagine precedenti attraverso il diario e altre letture finite per le mani di Black.

Il primo Albo ti ha davvero colpito, ti ha stupito come poche altre volte anche lo stesso Moore ha saputo fare. La lettura è consigliata ma non è per tutti e in ogni caso sei anche convinto che per comprendere tutto saranno necessarie più letture.

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Double Duck Volume 2. Disney Definitive Collection

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Buon inizio settimana ragassuoli, dopo una breve digressione artistica (sappiate che non sarà l’ultima) oggi torniamo a fare quello che voi fanciulli vi aspettate giornalmente, ossia scrive le solite fregnacce a caso a proposito di una delle tante varie ed eventuali nerdità con cui ti relazioni ogni giorno.

Come il titolo sicuramente vi suggerisce oggi battiamo le grassocce dita a salsiccia a casaccio sulla tastiera cercando di commentare alla come viene viene il secondo volume della Definitive Collection di Double Duck.

Qualche tempo avevamo già parlato del primo volume che se vi sollazza lo spirito tutto potete gustarvelo esattamente qui e come avete letto ne eri rimasto fortemente complito. Quindi con grande entusiasmo e slancio ottimistico ti sei buttato nella lettura del secondo volume, come è andata? scopriamolo immediately!

Pronti Noi Zi Va.

Ehm, lo sapete che non è facile scrivere qualcosa che abbia senso su questo albo? Andiamo con ordine. Il primo volume ha rappresentato la novità, il trovarsi davanti ad un fumetto per pupini ma che ha saputo inserire tutti quei cliché, quei rovesciamenti di fronte e colpi di scena, che hanno reso così divertenti i vari Mission Impossibile con Tommasino Crociera o i Giacomino Bond con Daniel Craig. Quindi tac, amore a prima vista.

Il secondo volume per certi versi, un po’ ti ha deluso, wait non accanitevi, probabilmente solo perché non ha saputo stupirti come il primo. Non c’è niente di male o no? Cercando di infilarci una analisi lontanamente seriosa in realtà DD 2 non è stato da meno in quanto tutti quegli elementi di cui abbiamo parlato sopra alla fine erano tutti presenti.

Non credi neanche fosse l’obiettivo degli autori andare “oltre” rispetto a quanto già si era visto nelle prime storie. Fortuna che in questo tipo di letteratura non c’è la ricerca dello stupore a prescindere o del morto di giornata.

L’agente doppia d, ha viaggiato in europa e in egitto attraverso (solo) tre storie e ha avuto a che fare con molti personaggi ricorrenti già presenti nelle avventure precedenti. Doppi tripli colpi di scena hanno portato paperino ad affrontare a modo suo dei grandi intrighi e seppur in modo blando, la trama orizzontale che collega l’intera vicenda è andata avanti e da parte tua è già iniziato il totoscommesse per capire chi possa essere il capo dell’agenzia o qual’è il vero ruolo di Kay K?

Certo, è difficile immaginare che Paperino sia agente segreto e il grande Paperink nel medesimo universo ed è comprensibile che non a tutti possa andar bene. Ci sta, ci sta. Insomma il tempo libero per la sua tanto amata amaca dove mai lo troverà?

I disegni sopratttutto nella seconda e nella terza storia sono davvero di buon livello e molto dinamici. Per quello che eri abituato tu da piccolino con i tuoi topolino trovarti a leggere storie così curate anche graficamente è davvero un wow accipicchia! Però c’è da dire che questa considerazione vale pe il momento per tutti gli albi della definitive collection. Certo qualcosa più o qualcosa bene però oh ci semo capiti.

Per questi motivi, tutto sommato nonostante il mancato stupore, possiamo dire che Double Duck Volume 2 è un discreto prodotto che divertirà i più piccoli con i suoi intrecci gagliardi e carichi  di colpi di scena.

Per gli adulti anagrafici ma pischelli inside quindi un po’ più esigenti, diciamo che avrebbero potuto fare molto di peggio e quindi ci sta bene così e continueremo a portare avanti la collezione di questi albi.

 

Top 5 2017. I Migliori Fumetti Letti Nel 2017.

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Ragassuoli, ormai anche le classifiche Top 5 2017 stanno per concludersi dopo quella di oggi mancheranno solo quella dedicata alle serie TV e poi, bye bye 2017.

La Top 5 ci cui si parla oggi è quella dedicata al mondo dell’arte per immagini sequenziali. Classifica che è stata decisamente la più complicata da stilare. Nel 2017 hai speso un sacco di soldi in fumetti scoprendo però che solo pochi albi hanno davvero colpito nel segno. Non a caso nei vari post di acquisti che hai pubblicato durante l’anno, ti sei lamentato di come hai speso male il budget dedicato a questo hobby e di come hai tentato in corsa di raddrizzare il tiro.

Per questa ragione questo è una classifica personalissima che ha davvero poco a che vedere con il 2017. Magari tra qualche anno, questi 365 giorni saranno ricordati come un periodo di transizione dove il tuo gusto è maturato e ti ha permesso di aver imparato a cogliere storie più significative. Se se… come no!

Detto ciò, polveri al fuoco, ciancio alle bande, Pronti Noi Zi Va!

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Il posto più basso della classifica è occupato da Pippo Reporter. Pippo Reporter come altre letture Disney è arrivato sui tuoi scaffali grazie ai consigli dell’Orso Chiaccherone che te lo ha fatto conoscere. Tutti gli episodi di questa serie sono stati racconti in quattro numeri della serie Definitive Collection. Si tratta di una pubblicazione mensile che raccoglie tante storie uscite sui Topolino e altre testate ed ha un costo più che accettabile.

Pippo Reporter è in questa classifica perché alcuni episodi ti hanno davvero emozionato per chi volesse approfondire questa facezia può trovare la classica fregnaccia proprio qui.

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Il quarto posto di questa speciale classifica è invece occupato dal fumetto delle tartarughe ninja. Nonostante una pessima edizione italica c’è un motivo se questi eroi tartarugosi (si, accidenti hai davvero scritto Tartarugosi) sono trent’anni che sono sulla cresta dell’onda. Anche di questo fumetto abbiamo già chiaccherato, quindi come al solito se volete recuperare il post potete amichevolmente cliccare qui.

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Ebbene, siamo giunti al terzo gradino del podio e caspita se continuano i pezzi grossi delle storie a fumetti. Restiamo ancora negli anni 80 con una storia Fantasy davvero incredibile soprattutto considerando il periodo storico in cui è stata ideata. Parliamo niente meno che Le Cronache Della Spada Di Ghiaccio, una storia fantasy in cui Pippo e Topolino hanno emulato le compagnia nell’anno in un grande viaggio. Forse avrebbe meritato il secondo posto ma alcuni episodi non ti hanno convinto al 100% per cui ci si dovrà accontentare così. Ah certo, se volete la frescaccia dove abbiamo scritto la recensione è proprio qui.

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Secondo posto, primo dei perdenti, ancora Disney. Si, nonostante i millemila euro spesi in DC Comics non c’è stato niente che meritava di finire qua in questa classifica se confrontato con i titoli già presenti. Bruce, Barry si, siete stati di compagnia e ancora lo sarete ma cribbio, fate di più!

Il gradino intermedio del podio è dunque occupato da Star Top ancora in edizione Definite Collection. Sarà perché sei un fan di star trek sarà anche strano per via di Topolino protagonista, ma Star Top ti ha davvero conquistato. Porca Zocca. La serie ti è piaciuto grazie alla capacità degli autori di creare due livelli di lettura, il primo puramente di intrattenimento adatto a qualsiasi publico, il secondo pieno di riferimenti e citazione della serie da cui ha origine questo fumetto. Il commento della vostra appassionata webbettola di fiducia è qui.

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Ta dan, al primo posto l’unica reale proposta del 2017. L’unico prodotto Fumetto che è uscito per la prima volta quest’anno. La serie in questione, nonostante un avvio in cui hai dovuto prendere le misure prima di capirla, è forse il fumetto che più speri di continuare a leggere in futuro vendite permettendo.

Stiamo Parlando di Mercurio Loi. Ebbene si alla fine, a conti fatti la lettura che più ti ha conquisto in questi mesi del 2017 è stata proprio la creatura di Alessandro Bilotta, autore che avrebbe anche bissare la sua presenza con l’unica serie di Dylan Dog che leggi ossia il pianeta dei Morte.

Le recensioni di tutti i numeri di Mercurio Loi li trovare ma guarda un po’ su questo blog proprio qui.

Si, a vederla è davvero una classifica particolare, che 2017 strano. Uno dei buoni propositi di 2018 è proprio quello di spendere meno e meglio. Continuano ad esserci tanti albi nella tua wishlist che piano piano arriveranno a casa anche loro ma come alcuni dei più appassionati tra di voi che affollano gli sgabelli di questo posto del lo web avranno visto ci sono già delle novità in corso di lettura. Forse anche la Top 5 del prossimo anno saranno così stramba ma è fuor di dubbio che sei davvero in moto per trovare gli albi giusti per il tuo sollazzo, per il tempo d’ozio che dediche a questa passione che da vent’anni a questa parte coltivi.

Per oggi è tutto, non ci resta che concludere le Top 5 con le serie Tv. Cià!

 

Giusto una scappata in fumetteria. Gennaio 2018

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Bentrovati baldi ragassuoli sempre pronti e gentili nel sollazzarvi lo spirito tutto nel leggere le fregnacce di questa appassionata webbettola de borgata che con i suoi futili post pieni di inutili facezie intasa lo web.

Oggi salutiamo questo giorno con il primo scappamento (cit Batman Crime Solver) in fumetteria di questo 2018.

La busta della spesa ha subito, come sapete, nel corso degli ultimi mesi tagli e variazioni. Alcune letture sono state tagliate che tanto eri rimasto così indietro a leggere certe serie che vabbè, tanto vale desistere. Così questi sono i due ultimi numeri che vedrete di Superman che ci lascia dopo un anno di servizio facendo si che l’iniziale idea di leggere solo tre testate DC Rinascita sia diventata realtà. Un anno di scimmie, rimpianti “eh ma se poi mi piace?” “eh ma se poi è fico e mi perdo qualcosa?” Sti cazzi come si dice qua all’ombra del cupolone.

L’idea iniziale era di leggere solo Batman, Flash e Lanterna Verde e da ora in avanti sarà così.

A proposito di quest’ultimo, hai preso lo Speciale 2017 che dovrebbe ripercorrere le origini segrete delle varie lanterne terrestri. Dai, 2,95 soldi stellari si possono spendere.

Come già detto stai continuando a comprare Paperinik, sei anche qui molto in arretrato con la lettura degli albi, ma sai che ogni tanto ti scappa proprio la voglia di leggerne qualche pagina e quindi per ora Paperink sta trullo trullo in abbonamento.

Le chicche di questo primo scappamento sono legate a due albi di cui uno molto speciale il quale era nella tua lista dei desideri da molto, moltissimo tempo. Stiamo parlando dell’adattamento a fumetti di Rogue OneLa Guardia Dei Topi.

1515944788-picsay.jpgIl primo è un vezzo da collezionista e fan di Star Wars, dicono ci siano delle scene inedite, beh staremo a vedere durante le lettura. Queste ultime edizioni, in particolare, hanno una copertina rigida molto bella di quelle morbidine e l’albo in se non fa altro che arricchire i tuoi volumi a fumetti dedicati alla galassia lontana lontana.

La seconda chicca è il primo volume de La Guardia Dei Topi. Si tratta un albo che stavi cercando da una vita di cui finalmente si sono decisi a farne la ristampa. La guardia te la sei già letta, non hai saputo resistere e presto sicuramente in uno dei prossimi post ne parleremo.

I bonelli anzi, il bonelli è assente perché a quanto pare la casa editrice italiana ha cambiato i magazzini ed è in ritardo con molte consegne. Mercurio I Miss You! Ah per chi non lo sapesse, Mercurio Loi diventa bimestrale. Scarse vendite? Bilotta è indietro con gli albi? Chi lo sa!

Ed ora tocca a voi! Quali letture avete inaugurato il 2018? Al solito parliamone nei commenti!

Donald Quest. L’anteprima del Panini Free Comics Day

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Bentrovati ragassuoli, come anticipato nel post di domenica sullo scappamento (cit Batman Crime Solver e Toto’), oggi su questa webbettola appassionata di fregnacce varie, cerchiamo di capire se val la pena comprare i prossimi numeri di Topolino per leggersi subito subitissimo la saga di Donald Quest.

Come certamente saprete, mediamente i giudizi o presunti tali che leggete su questa webbettola, sono sempre di manica larga anche di fronte allo strazio, vedi Alien Covenant (Giusto Red Bavon?) per cui alla fine si cerca sempre di tentare di vedere quel poco di positivo che c’è anche se tra le righe viene scritto “questa è ‘na schifezza”. Già, il critico non potresti mai farlo.

A maggior ragione non potresti mai scrivere, dopo aver letto soltanto le prime pagine di un fumetto che è brutto anche perché, dai, nun su po’ fa’ almeno aspettiamo la fine della serie no?

Però al momento tra prime pagine di Donald Quest e la tua umile persona non è scattata la scintilla. è mancato quel qualcosa che ti abbia fatto dire, “wow ma che pheegoo” eppure l’ambientazione Pacific Rim in salsa steampunk, potenzialmente cool, ti è sembrata, oh mi raccomando ricordate sempre che è una prima impressione, un pretesto per vendere giocattoli. Provi a spiegar meglio. Leggere un albo di Topolino, per te che sei un bimbo cresciuto, significa riconoscere anche la proprio parte pischella e darle spazio. Il linguaggio e le situazioni che vengono presentate sono sempre indirizzate verso uno specifico target ma Topolino possedendo il talento di comunicare pensieri universali e trascendenti l’età del lettore, anche un adulto può trovare piacere nel leggere queste storie.

In Donald Quest invece ti è sembrato di leggere una storia con un linguaggio molto diverso, troppo distante anche per la tua pischellitudine. Le schede tecniche dei robottoni inserite nel susseguirsi delle pagine (quini non presentate come “contenuti aggiuntivi”) ti hanno davvero spiazzato. Se tu fossi il capoccia Disney, davvero penseresti  di farci dei pupazzetti o addirittura un gioco di carte alla Magic, molto light ovviamente. Sei convinto che potrebbe funzionare e vendere, non a te però, sorry.

Ora, cercando di fare un po’ il punto della faccenda, hai deciso che (purtroppo purtroppo)  non comprerai i Topolino necessari per leggere questa saga ma aspetterai di vedere se la serie verrà raccolta in qualche volume per capire se la tua scimmia la vorrà ancora.

Oh mi raccomando, so che alcuni di voi leggono Topolino quindi a gennaio fateci sapere se poi la serie diventa gagliarda e sfrutta a dovere un’ambientazione potenzialmente very pheegosa che lo sappiamo non sarebbe la prima volta che cambi idea o che non capisci una fava di quello che leggi!

Per questo aspettatevi in un futuro di leggere su questa bettolaccia di quando Donald Quest sia stato un fumetto imperdibile per tutti gli appassionati Disney.

Cià