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Top 5 2017. I Migliori Fumetti Letti Nel 2017.

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Ragassuoli, ormai anche le classifiche Top 5 2017 stanno per concludersi dopo quella di oggi mancheranno solo quella dedicata alle serie TV e poi, bye bye 2017.

La Top 5 ci cui si parla oggi è quella dedicata al mondo dell’arte per immagini sequenziali. Classifica che è stata decisamente la più complicata da stilare. Nel 2017 hai speso un sacco di soldi in fumetti scoprendo però che solo pochi albi hanno davvero colpito nel segno. Non a caso nei vari post di acquisti che hai pubblicato durante l’anno, ti sei lamentato di come hai speso male il budget dedicato a questo hobby e di come hai tentato in corsa di raddrizzare il tiro.

Per questa ragione questo è una classifica personalissima che ha davvero poco a che vedere con il 2017. Magari tra qualche anno, questi 365 giorni saranno ricordati come un periodo di transizione dove il tuo gusto è maturato e ti ha permesso di aver imparato a cogliere storie più significative. Se se… come no!

Detto ciò, polveri al fuoco, ciancio alle bande, Pronti Noi Zi Va!

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Il posto più basso della classifica è occupato da Pippo Reporter. Pippo Reporter come altre letture Disney è arrivato sui tuoi scaffali grazie ai consigli dell’Orso Chiaccherone che te lo ha fatto conoscere. Tutti gli episodi di questa serie sono stati racconti in quattro numeri della serie Definitive Collection. Si tratta di una pubblicazione mensile che raccoglie tante storie uscite sui Topolino e altre testate ed ha un costo più che accettabile.

Pippo Reporter è in questa classifica perché alcuni episodi ti hanno davvero emozionato per chi volesse approfondire questa facezia può trovare la classica fregnaccia proprio qui.

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Il quarto posto di questa speciale classifica è invece occupato dal fumetto delle tartarughe ninja. Nonostante una pessima edizione italica c’è un motivo se questi eroi tartarugosi (si, accidenti hai davvero scritto Tartarugosi) sono trent’anni che sono sulla cresta dell’onda. Anche di questo fumetto abbiamo già chiaccherato, quindi come al solito se volete recuperare il post potete amichevolmente cliccare qui.

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Ebbene, siamo giunti al terzo gradino del podio e caspita se continuano i pezzi grossi delle storie a fumetti. Restiamo ancora negli anni 80 con una storia Fantasy davvero incredibile soprattutto considerando il periodo storico in cui è stata ideata. Parliamo niente meno che Le Cronache Della Spada Di Ghiaccio, una storia fantasy in cui Pippo e Topolino hanno emulato le compagnia nell’anno in un grande viaggio. Forse avrebbe meritato il secondo posto ma alcuni episodi non ti hanno convinto al 100% per cui ci si dovrà accontentare così. Ah certo, se volete la frescaccia dove abbiamo scritto la recensione è proprio qui.

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Secondo posto, primo dei perdenti, ancora Disney. Si, nonostante i millemila euro spesi in DC Comics non c’è stato niente che meritava di finire qua in questa classifica se confrontato con i titoli già presenti. Bruce, Barry si, siete stati di compagnia e ancora lo sarete ma cribbio, fate di più!

Il gradino intermedio del podio è dunque occupato da Star Top ancora in edizione Definite Collection. Sarà perché sei un fan di star trek sarà anche strano per via di Topolino protagonista, ma Star Top ti ha davvero conquistato. Porca Zocca. La serie ti è piaciuto grazie alla capacità degli autori di creare due livelli di lettura, il primo puramente di intrattenimento adatto a qualsiasi publico, il secondo pieno di riferimenti e citazione della serie da cui ha origine questo fumetto. Il commento della vostra appassionata webbettola di fiducia è qui.

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Ta dan, al primo posto l’unica reale proposta del 2017. L’unico prodotto Fumetto che è uscito per la prima volta quest’anno. La serie in questione, nonostante un avvio in cui hai dovuto prendere le misure prima di capirla, è forse il fumetto che più speri di continuare a leggere in futuro vendite permettendo.

Stiamo Parlando di Mercurio Loi. Ebbene si alla fine, a conti fatti la lettura che più ti ha conquisto in questi mesi del 2017 è stata proprio la creatura di Alessandro Bilotta, autore che avrebbe anche bissare la sua presenza con l’unica serie di Dylan Dog che leggi ossia il pianeta dei Morte.

Le recensioni di tutti i numeri di Mercurio Loi li trovare ma guarda un po’ su questo blog proprio qui.

Si, a vederla è davvero una classifica particolare, che 2017 strano. Uno dei buoni propositi di 2018 è proprio quello di spendere meno e meglio. Continuano ad esserci tanti albi nella tua wishlist che piano piano arriveranno a casa anche loro ma come alcuni dei più appassionati tra di voi che affollano gli sgabelli di questo posto del lo web avranno visto ci sono già delle novità in corso di lettura. Forse anche la Top 5 del prossimo anno saranno così stramba ma è fuor di dubbio che sei davvero in moto per trovare gli albi giusti per il tuo sollazzo, per il tempo d’ozio che dediche a questa passione che da vent’anni a questa parte coltivi.

Per oggi è tutto, non ci resta che concludere le Top 5 con le serie Tv. Cià!

 

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Giusto una scappata in fumetteria. Gennaio 2018

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Bentrovati baldi ragassuoli sempre pronti e gentili nel sollazzarvi lo spirito tutto nel leggere le fregnacce di questa appassionata webbettola de borgata che con i suoi futili post pieni di inutili facezie intasa lo web.

Oggi salutiamo questo giorno con il primo scappamento (cit Batman Crime Solver) in fumetteria di questo 2018.

La busta della spesa ha subito, come sapete, nel corso degli ultimi mesi tagli e variazioni. Alcune letture sono state tagliate che tanto eri rimasto così indietro a leggere certe serie che vabbè, tanto vale desistere. Così questi sono i due ultimi numeri che vedrete di Superman che ci lascia dopo un anno di servizio facendo si che l’iniziale idea di leggere solo tre testate DC Rinascita sia diventata realtà. Un anno di scimmie, rimpianti “eh ma se poi mi piace?” “eh ma se poi è fico e mi perdo qualcosa?” Sti cazzi come si dice qua all’ombra del cupolone.

L’idea iniziale era di leggere solo Batman, Flash e Lanterna Verde e da ora in avanti sarà così.

A proposito di quest’ultimo, hai preso lo Speciale 2017 che dovrebbe ripercorrere le origini segrete delle varie lanterne terrestri. Dai, 2,95 soldi stellari si possono spendere.

Come già detto stai continuando a comprare Paperinik, sei anche qui molto in arretrato con la lettura degli albi, ma sai che ogni tanto ti scappa proprio la voglia di leggerne qualche pagina e quindi per ora Paperink sta trullo trullo in abbonamento.

Le chicche di questo primo scappamento sono legate a due albi di cui uno molto speciale il quale era nella tua lista dei desideri da molto, moltissimo tempo. Stiamo parlando dell’adattamento a fumetti di Rogue OneLa Guardia Dei Topi.

1515944788-picsay.jpgIl primo è un vezzo da collezionista e fan di Star Wars, dicono ci siano delle scene inedite, beh staremo a vedere durante le lettura. Queste ultime edizioni, in particolare, hanno una copertina rigida molto bella di quelle morbidine e l’albo in se non fa altro che arricchire i tuoi volumi a fumetti dedicati alla galassia lontana lontana.

La seconda chicca è il primo volume de La Guardia Dei Topi. Si tratta un albo che stavi cercando da una vita di cui finalmente si sono decisi a farne la ristampa. La guardia te la sei già letta, non hai saputo resistere e presto sicuramente in uno dei prossimi post ne parleremo.

I bonelli anzi, il bonelli è assente perché a quanto pare la casa editrice italiana ha cambiato i magazzini ed è in ritardo con molte consegne. Mercurio I Miss You! Ah per chi non lo sapesse, Mercurio Loi diventa bimestrale. Scarse vendite? Bilotta è indietro con gli albi? Chi lo sa!

Ed ora tocca a voi! Quali letture avete inaugurato il 2018? Al solito parliamone nei commenti!

Top 5 2017. I migliori Film visti usciti nel 2017

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Bentrovati  ragassuoli, oggi per sollazzarci lo spirito e brindare alla salute di chi ci vuole male, spendiamo qualche istante della giornata a ciarlare in allegria a proposito di quelli che secondo te e Carlotta sono i migliori cinque film usciti in Italia.

Questa Top 5 è costruita con i films visti da entrambi quindi dato che Blade Runner, The Last Jedi e Justice League Carlotta non li ha visti sono stati esclusi dalla classifica. Magari di questi spendiamo due parole alla fine se avanza tempo.

Pronti Noi Zi Va

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Bright.

Ebbene si al quinto posto ci mettiamo un film su cui l’internet tutta (o quasi) non ha creduto ma che invece a voi è piaciuto. Bad Boys in Fantasy Style, Bright, diretto da David Ayer vi è sembrato migliore di Suicide Squad e di tante altre pellicole uscite nel corso dell’anno. Deriso e maltrattato, Bright secondo voi merita una possibilità qui c’è il commento del Cornerhouse. Se avete Netflix è un attimo.

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Guardiani Della Galassia Vol 2.

I Guardiani della Galassia sono sempre stati un prodotto Marvel che non ti ha mai detto un gran che. Invece questi due film vi sono davvero piaciuti. Il secondo in particolare uscito nel 2017, ha saputo migliorare tutto il buon che era già presente nel primo film. Insieme a Avengers (il primo, solo il primo) è, per  te e Carlotta, il miglior film del Marvel Cinematic Universe.

Se da un lato vi siete rotti di tutti i cinecomics Marvel da Civil War in poi, si Civil War ve sta sul pazzo, questa è l’unica serie che guardate sempre volentieri.  Qua se ne gradite c’è il commento di questa appassionata webbettola.

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Wonder Woman

Al terzo posto, sul gradino più basso del podio di questa frescaccia di classifica sconclusionata ci mettiamo Diana Prince e il primo film a lei dedicato. Wonder Woman è il perfetto compromesso tra la cupositudine di Batman V Superman e la freschezza dei prodotti Marvel. Wonder Woman è probabilmente il primo film del DC Extended Universe che ha quasi –si ho scritto quasi- messo d’accordo la critica, i blogger e il pubblico. Anche in questo caso abbiamo scritto una fregnaccia a riguardo.

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Logan.

Sul primo e sul secondo posto tu e carlotta avete discusso parecchio, in maniera civile non temete. Nessun insulto e nessun orso sono stati maltrattati state tranquilli. Logan è stato un gran film, proprio bello bello bello. Figoso in modo assurdo direbbe il buon Derek Zoolander. Logan è il congedo che ogni grande eroe meriterebbe per passare il testimone alle nuove generazioni. Il Canto del cigno di un personaggio che Hugh Jackman ha saputo portare con forza e capacità negli schermi dei vostri cinematografi preferiti negli ultimi vent’anni. Non nascondiamo una lacrimuccia sul finale mentre siamo ancora in piedi ad applaudire.

Chiaramente qui trovate l’opinione di questa webbettolaccia.

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The War Il Pianeta Delle Scimmie.

Già, proprio così al primo posto, il film che tra le novità del 2017 vi ha emozionato di più. Già i primi due capitoli delle serie vi avevano entusiasmato  e The War è, per voi, la giusta conclusione di una trilogia molto avvincente.  Perché è meglio di Logan? Perché semplicemente vi ha commesso di più. L’abramo Cesare che completa il suo compito salvando il suo popolo, “scimmie insieme forti” che si spegne solo quando il suo branco è al sicuro è ah… ma che lo dici a fare… ecco, “leggendario” direbbe Barney Stinson.

Aldilà dell’emotività The War è un film costruito bene, con personaggi credibili un villanzone interessante un comparto tecnico ottimamente realizzato. Forse nel contesto storico cinematograficamente parlando, non ha saputo conquistare la platea che secondo voi avrebbe meritato, però, si alla fine al più bel film uscito nell’anno appena concluso che avete visto.

Qui la relativa fregnaccia.

Due parole sugli esclusi? Beh dai se avete voglia proseguiamo ancora un po’. Justice League, Star Wars, Blade Runner 2049 e Thor Ragnarok li avresti messi in classifica se Carlotta li avesse visti? Eh non è facile dirlo. Se conosci bene i gusti di Carlotta nella Top 5 quasi certamente Bright rischierebbe la testa a favore di Last Jedi o di Thor dipende da come potrebbe prendere alcune cose.

Last Jedi ha il pregio di consacrare uno dei migliori villanzoni del cinema di intrattenimento moderno. Kylo Ren Rulez (come parlano i giovini d’oggi)  senza se e senza ma non sarà mai Darth Vader anche lui lo ha capito e va oltre. Noi si deve a malincuore fare lo stesso. Oh che dolor…

Justice League è un buon film, divertente, tutto quello che volete però boh, c’è stato di meglio.

Su Blade Runner penso che sareste d’accordo, bello, carino, ottima fotografia, ottimo audio ma 2049 ha la sfiga di portare il nome del tuo film preferito di sempre. La scena di Roy che va dal creatore, la metafora dell’uomo che implora Dio di avere più vita, ah stai applaudendo ancora da trent’anni a questa parte. Philip Dick è il tuo scrittore Sci-Fi preferito. Blade Runner non è un poliziesco è filosofia allo stato puro. Blade Runner risponde pessimisticamente alle domande che l’uomo si pone da quando ha inventato le religioni. “Dio ho paura della morte, non farmi morire”

Qui, in Blade Runner 2049 si parla di ricordi e ci si interroga sul significato dell’amore e se si può amare il proprio aifon. Si gioca anche con qualche Twist Plot in cui tu per primo sei cascato. Non si poteva fare di meglio, probabilmente. Ma sorry guys per te non basta. Nessuno si è sentito insultato come dopo The Force Awakens Ma niente almeno nella Top 5 no. Il 9 Febbraio uscirà il raggioblue del film quindi Carlotta lo vedrà e troveremo modo di riparlarne e nel frattempo potete trovare le fregnaccia dell’otto ottobre in cui si parla del film proprio qui.

Poi lo sapete perfettamente, nella webbettola dove c’è la famosissima Turbo Rubrica Del Cuore di HR Wells non puoi che non esserci pace e amore. Qualcuno pensa che The War si na’ cagata pazzesca, oh, ma ben venga. Ci sta tutto. Quindi non fatevi problemi anche a scriverlo se la pensate diversamente, davvero, finché c’è rispetto va sempre tutto bene!

Animosity. The Walking Dead for vegans?

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Eccovi ragassuoli, buon inizio settimana! Quest’oggi chiacchieriamo amabilmente e senza troppi spoiler di un fumetto che hai comprato poche settimane di fa, di cui eri particolarmente curioso per via di un’ambientazione che in qualche modo ti aveva incuriosito. Oggi parliamo di Animosity.

Animosity è una serie scritta da Marguerite Bennett e disegna da Rafael de Latorre, portata in Italia grazie alla salda press che come hai già scritto su questa webbettola cura l’edizione italica delle pubblicazioni Aftershock, il primo numero è uscito a dicembre in doppio formato, il secondo più costoso è quello con la copertina rigida.

La storia raccontata da Animosity per parecchi versi si ispira al classico setting survival di cui The Walking Dead è ormai uno dei capisaldi più famosi, sostituendo però gli zombi con tutti gli animali del mondo. In pratica ad un certo punto, per un motivo ancora misterioso gli animali smettono di zompettare in allegria, iniziano a parlare e si accaniscono contro l’uomo reo di aver da sempre maltrattato la natura. La vicenda descrive il viaggio di una bimba e del suo cane verso un probabile luogo sicuro da qualche parte in America mentre uomini e bestie si fanno la guerra.

L’idea l’hai trovata interessante, d’altronde nonostante tu abbia smesso di seguire The Walking Dead sia come serie tv che come fumetto, il messaggio che la serie zombesca aveva ti ha sempre colpito. Peccato che poi, la ripetitività e l’eccessiva violenza gratuita ti abbiano stancato. Dirai sempre che se la serie tv di The Walking Dead fosse finita con la terza stagione, il programma tv sarebbe stato una bomba. Il dio denaro però ha rovinato un prodotto purtroppo valido, eh vabbè, pace così.

Dicevi, Animosity  è -per il momento- un clone piacevole della serie di Robert Kirkman. Costruisce subito un gran legame empatico tra il lettore la coppia Bimba-Cane e si lascia leggere tutto di un fiato senza mai annoiare tra Flashback e sviluppo della trama. Le tavole sono a colori e sono di buona qualità. I disegni sono precisi e ben collocati sulle griglie. Le emozioni sui volti degli animali sono credibili così come le loro forme. Niente di miracoloso o imperdibile ma comunque ben realizzato.

Jesse, la bimba, al momento porta con se il seme della speranza, dell’amore per gli animali e la promessa del suo cuore di porre fine a questa guerra. Il sano ottimismo che nelle letture che tu oggi hai voglia di leggere è un fondamentale requisito è quindi presente. Basta distruzione e devastazione fini a se stesse. Il mondo si può ancora salvare. Ehm forse…

Non sono mancati alcuni significativi colpi di scena e critiche alla società moderna sull’uso sconsiderato degli animali sia per mangiare che per altri fini consumistici. è una storia per vegani? No, perché seppur è inevitabile sospettarlo fin da subito, ci sono alcuni dialoghi che disprezzano l’abuso di carne non il giusto utilizzo.

Animosity ti è piaciuto? Onestamente si, ma con riserva. Nel senso che, sicuramente ti è piaciuto leggere di un cane disposto a tutto per salvare la propria bimba padrona, ti son piaciuti alcuni personaggi e il genere rientra nelle tue corde, però ci sono alcuni però grossi come una cassetta per gli attrezzi.

Se la storia dovesse eccessivamente incattivirsi solo per scioccare (hai controllato si scrive così), se una volta che l’obiettivo sarà raggiunto si creasse l’ennesimo twist per il solo gusto di continuare a scrivere pagine allora lo abbandoneresti deluso ancora una volta. Dai, impariamo a chiudere le storie e a fare altro. Che ce vo?

Invece, per tutto coloro che a differenza tua, continuano ad intrattenersi con The Walking Dead possono trovare Animosity un’ottima alternativa che sarà di sicuro di loro gusto.

Per questi motivi Animosity si cucca il voto intermedio. Ti è piaciuto ma resti sul chi va la, comprerai certamente il volume successivo e probabilmente anche il terzo ma al primo segnale di deuolchindeddite Bye Bye bimba Jesse e cane Sandor!

Lego Darth Vader vi ha avvisato!

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San Junipero. Riflettiamoci su

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Buon Venerdì ragassuoli! Oggi saltiamo di frasca in palo catapultando alla cieca a zonzo le classiche fregnacce tipiche di questa webbettola, per ciarlare malamente di un episodio specifico e speciale della serie tv che in questo momento state seguendo con fervente interesse nella altrettanto classica modalità spapanzati sul divano (marchio registrato).

L’episodio come il titolo del post vi ha già suggerito è il quarto della terza stagione di Black Mirror chiamata San Junipero.

Per chi non l’avesse visto San Junipero è il più bel episodio di Black Mirror che hai visto fin’ora. Guardatelo subitissimamentetanto uno degli aspetti gagliardi di Black Mirror è che potete guardare gli episodi un po’ a caso. San Junipero racconta una particolare e romantica storia d’amore tra una coppia di donne omossessuali che cela in realtà una riflessione molto importante.

Il post contiene una frescaccia di spoiler, per tanto se non volete rovinarvi la sorpresa lasciate perdere il blog per oggi o spulciate nel menù per trovare qualcosa che vi sollazzi sommamente lo spirito per tutti gli altri, ciancio alle bande.

Pronti noi vi va.

Questo post non è una semplice recensione dell’episodio, anzi della trama parliamo veramente pochissimo, ma una serie di parole sparse che fingeranno di avere un minimo di serietà vagamente diffusa,  una riflessione, per farla breve, che ti porti avanti da qualche giorno da quando hai visto l’episodio per la prima volta. Su certi temi, da quando Blade Runner è entrato nella tua vita per esser precisini, ti sei sempre interrogato sul rapporto uomo-macchina-dio. Chiaramente è uno dei capisaldi della fantascienza, i replicanti, i terminator e più banalmente 42. L’uomo nel suo profondo ha sempre giocato a fare Dio, l’obiettivo dichiarato è sostituirsi ad una generica e forse inventata divinità creatrice, il punto è che l’uomo non è solo affascinato da questo viaggio, ma che alcuni saggi pensatori e creatori di novelle ne sono altrettanto spaventati.

Non è un caso se la maggior parte di queste fantastorie finiscono tutte in vacca con il creato che si rivolta al creatore. Pessimismo o desiderio erotico? Dipende dai punti di vista. Ah, Roy Betty, amico mio, tu ne sei l’emblema, l’aulico momento, la vetta più alta del cinema di fantascienza.

Anche in San Junipero gli sceneggiatori giocano a fare gli dei e lo fanno in un modo per te diverso dal solito, ossia spostando lo sguardo sul paradiso. Il paradiso dall’alto dei cieli, alleluja alleluja aaaa, trasloca in terra precisamente in una cittadina piccina piccò programmata all’interno di una server farm.

L’essere umano viene messo di fronte ad una scelta per poter vincere l’eternità ma non la noia. Possibilità A: Muore come natura ha deciso e si assume il rischio dell’ignoto. Esiste dio? Il paradiso è un’astuta bugia? Come cantava il buon Piero. Se c’è qualcosa lui vince altrimenti, beh ops perde. Peccato, avanti un altro. Oppure Possibilità B: La sua coscienza, la sua anima, ricordi emozioni, paure, viene tutto digitalizzato, archiviato e piazzato dentro un mondo virtuale senza più i problemi del mutuo delle malattia per sempre. Nessun rischio, solo la bellissima oziosa noia eterna.

Davvero, si potrebbe parlarne per ore. Il concetto di anima come va affrontato? Un po’ come dire che il teletrasporto dimostrerebbe l’inesistenza di Dio come lo intendiamo noi. (Leggetevi la fisica di Star Trek uno dei libri più belli che tu abbia mai letto) La domanda di oggi è voi cosa scegliereste? Possibilità A. Morti e Sepolti o Possibilità B. Morti Sepolti ma con l’anima in digitale? Si è vero potevano almeno fare una cartuccia come il NES. 

Una persona fortemente religiosa non dovrebbe avere dubbi, tutti lassù in paradiso nel cielo con un po’ di purgatorio prima che non fa mai male una doccia di tanto in tanto. Ma chi non si sente saldo nella sua fede cosa potrebbe scegliere?

Ma immaginiamo uno scenario ancora più estremo perché vivere? Perché dover aspettare la morte per trasferirsi a San Junipero? Sono stanco di vivere, son depresso oppure semplicemente si è fatta ‘na certa, perché invecchiare? Ma perché non fare una bella eutanasia di famiglia? “Sai amore, ti amo così tanto che voglio passare l’eternità con te. Ora t’accido!” “Caro mai i bimbi?” “Tranquilla accoppo pure loro!” “Il cane, caro, non dimenticare il cane!” Aspe,  a San Junipero non hai visto nessun cane… mannaggia

Ecco, la cosa potrebbe sfuggire di mano.

Onestamente tu andresti a San Junipero ma solo se ci venisse anche tua moglie. Non è una questione di religione ma solo di sperare che negli anni escano aggiornamenti al software per creare un po’ di varietà e soprattutto Amazon consegna a San Junipero? Non vorresti andarci ora, ma solo quando saresti ormai prossimo al trapasso. Forse se tua moglie dovesse morire prima di te, potresti velocizzare i tempi. La condizione fondamentale, la discriminante è però quella di essere diventato un peso per la tua famiglia, quando la vecchiaia o la mattina di avranno distrutto. Fin tanto che avrai la forza di poter aiutare figli e/o nipoti è chiaro che su questa terra ci vorresti restare.

Orbene ragassuoli, il primo post pensieroso del 2018 ce lo siamo sparati, se siete qua vuol dire che siete pure sopravvissuti,  incredibile vero? Ora andrà tutto in discesa, garantito al limone! Daje!