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Campionato del Mondo di Formula D. Tappa 2

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Bentrovati ragassuoli, eccoci pronti a raccontarvi della seconda tappa che si è tenuta in quel del Principato di Monaco, del campionato 2017 di Formula D in famigghia. Per chi si fosse perso il commento dopo la prima tappa lo può trovare qui.

La gara è stata veramente un massacro e una collezione di sfighe pazzesche, un po’ come vuole la tradizione delle gare anni 80 di F1. Solo due monoposto sono riuscite ad arrivare alla fine senza riportare danni o andare in testacoda. Se avessimo seguito alla lettera il regolamento solo tre monoposto sarebbero arrivate alla fine ma dato il clima familiare e il fatto che tua moglie ti ha distrutto la macchina alla seconda curva del primo giro (!!!) ci si è accordati di essere di manica larga. E meno male!

Il circuito cittadino di Monaco si sa, premia i piloti più concentrati e attenti, un minimo errore, un tiro di dadi carico di spheeeega e chiunque può far la fine della McLaren Honda di questi ultimi anni. Ovviamente è lecito rosikare perchè nessuno di noi guadagna il patrimonio del Fernandino Al(f)onso. Andiamo dunque a vedere cosa è successo in gara:

Pronti Noi Zi Va (brum bruuuum bruuuuuuum)

Primo giro.

Si spengono le luci, gas a martello, scatenate l’inferno. Così aprirebbe le telecronaca il buon Guido Meda. Mary scatta dalla pole ma alla prima curva è pollofifo che passa in testa. Subito dietro la Cornerhouse cerca di inseguire con una traiettoria più stretta ma danneggia la vettura perchè viene tamponata da Carlotta. La Ferrari di suocero segue attenta la lotta per il terzo posto. La battaglia per il gradino più basso del podio continua per tutto il rettilineo in salita tra la Cornerhouse e Carlotta e alla fine al terzo tamponamento consegutivo con il terzo uno conseguitivo (ma-dio-mannaggia, bestemmia silenziosa e rosikata pubblica) la tua monoposto è distrutta e avrebbe dovuto ritirarsi dalla corsa. La benevolenza del gruppo di gioco ti ha salvato. Uff, grazie grazie. Dopo il tunnel, nel punto più veloce del circuito le posizioni sembrano definite Carlotta, Mary, Suocero, Pollofifo e la Cornerhouse in ultima posizione. Al momento però sembra essere Mary quella che si trova più a suo agio con il tracciato.

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La cattiverie alla prima curva!

Il secondo giro.

Nel secondo giro Carlotta e Mary consolidano la loro lotta al vertice, con tua moglie che azzarda qualche tiro di dado che la constringerà a fermarsi ai Box al termine del giro. In terza posizione Suocero con la guida alla Hamilton (si è auto proclamato così) si porta al limite per tentare di agguantare le posizioni al vertice per mantenere il primato in classifica. Nelle retrovie Pollofifo, che si era fermato ai box al termine del primo giro, riesce comunque a difendere il quarto posto dal tuo arrivo arrembante nonostante il tuo secondo testacoda per aver finito anche le gomme (non bastava avere la macchina danneggiata ah mondo infame!)

Terzo Giro

Carlotta entra ai box al termine del secondo giro ma alla prima curva è Mary ad essere in testa, le due monoposto escono appaiate ma sulla salita, dove già nel primo giro tua moglie aveva mostrato tutta la sua cattiveria (tamponandoti tre volte), si riprende la testa della gara. Suocero approfitta del indecisione di Mary per guardagnare il secondo posto e quindi il primo posto nel mondiale. Sempre dal fondo per star dietro a Pollofifo, la Cornerhouse esce ancora una volta di pista. Si è stata una pessima serata ai dadi. Uh che fatica. Facciamola finita!

Ma è nel terzo settore che si consuma l’incredibile. Hamilton-Suocero chiede troppo alla sua macchina e finisce le gomme, garantendo così a Mary di arrivare seconda industurbata e tranquilla tranquilla (grande Mary finalmente hai raggiunto il podio!). Moglie Carlotta nel frattempo aveva tagliato il traguardo diventando così la principessa di Monaco per una notte.Olè evviva la moglie! Anche pollofifo, per tentare di guadagnare un terzo posto insperato, azzarda e finisce fuori. Nella ripartenza, il nostro polletto fa l’infamata e chiude la porta in faccia a Hamilton-Suocero che non avendo più punti a disposizione per frenare è costretto ad andare fuori una seconda volta nel giro di due turni. La mossa del pollo (però agonisticamente giusta) non ha pagato perchè di rapina peggio che alla inzaghi, la Cornerhouse recupera la due monoposto e sul rettilineo finale raggiunge un terzo posto a cui davvero non credevi più. Accidenti che Furto!

L’ordine d’arrivo è quindi:

  • Carlotta
  • Mary
  • Cornerhouse
  • Pollofifo
  • Suocero

In questo modo la classifica subisce già il primo scossone e il primo tentativo di fuga

  • Carlotta 43
  • Suocero 35
  • Cornerhouse 30
  • Mary 28
  • Pollofifo 24

Albo d’oro di Monaco vede:

  • Tappa 1 2016 – Suocero
  • Tappa 2 2016 – Pollofifo
  • Tappa 1 2017 – Carlotta

Che dire, per te è stata certamente la gara più sfortunata che tu abbia mai fatto a questo gioco. Oh ci può stare, è un gioco di dadi, ma tre uno di fila su un d20 sicuramente passeranno alla storia tra gli epic fail della tua giornate da giocatore.

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Carcassonne.

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Carcassonne è il piccolo borgo situato nella terra dei mangia baguet sotto le ascell a sud tra Tolosa e Monpelier, protagonista di un popolare gioco da tavolo. Anzi di uno dei padri del gioco moderno, tra i più famosi giochi di “Piazzamento tessere” Waaa che definizione. Avete presente il pupazzino in legno che rappresenta un omino stilizzato? Il Meeple? Quello che oggi universalmente viene associato al gioco da tavolo? Ecco il legnetto colorato arriva proprio da questo gioco.

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Siori e damine, ecchive il meeple!

Il gioco base prevede da due a cinque giocatori, ma con la prima espansione si può arrivare sino a sei anche se in realtà sei convinto che il gioco dia il meglio di se in pochi giocatori, due al massimo tre giocatori intorno al tavolo per mantenere un certo livello strategico e scacchistico. Non che in tanti sia brutto, ma semplicemente diventa un gioco meno controllabile e più soggetto alla fortuna della pesca della tessera giusta. Diciamo così: In due abbiamo 70% strategia – 20% Tattica – 10% botta di chiappe. In cinque giocatori invece vi troverete con 40% Chiappe 40% Tattica 20% Strategia.

Il motivo è facile capirlo ed è dettato dalle pesca e dalla capacità dei giocatori al tavolo. Il primo è fortemente legato alla fortuna, se peschi sempre la tessera che ti serve, beh c’è poco da dire. Sul secondo invece non bisogna per nulla immaginare Carcassonne come un puzzle, un solitario di gruppo ma anzi è un gioco che nelle mani di un giocatore esperto si trasforma nella sagra dell’infamata. A Carcassonne si, si può rosicare ed è anche lecito, raccomandato e tollerabile.

Tornado a parlare di fortuna, Sul sito di Boardgamegeek il portale definitivo per tutti i giocatori All Around the World ci sono anche alcune interessanti varianti per “limitare” la questione del Cul ehm della fortuna. Quella più interessante consiste nel avere sempre tre tessere in mano. Ne giochi una tra quelle che hai in mano ne peschi una per tornare ad averne tre. Se giocate così preparatevi ad una sfida molto molto tesa.

Ci sono due grosse scuole di pensiero sulle strategie da adottare per diventare forti a Carcassonne. La prima è quella in cui si gioca a bloccare l’avversario, la seconda è quella a far più punti possible. Probabilmente la soluzione migliore è l’equilibro tra i due approcci. Alcuni campioni di Carcassonne arrivano perfino a dire che l’avversario deve aver paura a schierare un proprio Meeple o che bisogna metterne il maggior numero in difficoltà.

Si può approcciare la partita giocando molto vicini all’avversario, preparando il terreno per far punti alla fine tramite i campi.

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Il pericoloso Drago Meeple!

Il tuo approccio in tutta onestà è molto diverso, infatti spesso le vostre partite arrivano a punteggi spropositati. Per tanto con buona probabilità se ti dovesse mai capitare di giocare alcuni dei giocatori più competitivi rischieresti di prendere una vagonata di schiaffi. A dirla proprio tutta chi gioca nel modo giusto comunque sono con buona probabilità loro. Forse dovresti proprio sguinzagliare la moglie!

Si perchè tra le altre cose Carlotta a questo gioco è fortissima e non ricordi l’ultima volta che hai vinto una partita contro di lei nello scontro 1 VS 1. Accipicchia.

Il gioco poi è sempre divertente a attuale, nonostante disponiamo di una vasta collezione che ormai ha passato i cento titoli mettiamo in tavola carcassonne sempre volentieri, magari non con la frequenza dei primi anni ma pur sempre spesso.

Da quanto abbiamo ricominciato a giocare abbiamo preparato un file dove teniamo traccia delle nostre partite e non a caso Carcassonne sta nei primi posti nel computo totale delle partite giocate il che va a testimoniare come gira e rigira alla fine anche nelle vecchie botti si trova il vino ancora buono.

Hai scelto di parlarle proprio in questi giorni perchè per il tuo compleanno di pochi giorni fa, hai ricevuto in regalo due nuove espansioni La Principessa e il Drago e La Torre ma non solo, qui toccherebbe aprire una gigaparentisi: Sei un po’ annoiato dal hype incondizionato verso tutte le novità. Il fioretto di quest’anno è cercare di giocare a 10 partite ad almeno 10 giochi diversi. è praticamente concluso il primo semestre e non sei messo benissimo. Però tra il torneo di Formula D che deve ancora entrare nel vivo e un po’ di tempo libero in più forse ci riuscirai e sollevare la baracca.

Il mondo del gioco da tavolo sta diventando sempre più florido e economicamente interessante, è un età dell’oro è innegabile solo che dopo un paio d’anni a comprare qualsiasi cosa la tua scimmia dicesse prendilo! prendilo! prendilo! Ora hai voglia di esplorare quello che sta sui tuoi scaffali prima di passare eventualmente ad altro.

Ragassuoli questo è il primo di una serie di post dedicati ai giochi da tavolo che hai intenzione di scrivere a compendio di tutte le recensioni e/o tutorial che potete trovare nel marasma dell’internet. Speri tanto davvero l’impostazione non da tutorial piaccia, tanto il tutorial video di Carcassonne è in arrivo. Se dovessero andar bene scriverai anche altri approfondimenti su Carcassonne e magari anche su altri titoli per i  quali sei andato oltre all’assaggio. L’idea è la condivisione non l’ergersi in cattedra, il valutare insieme strategie e possibilità sui giochi che tratteremo.

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The Flash 3×21 Il Barry Smemorello

picsay-1483530022Dopo la pausa per la ciampionslig in cui ha trionfato chi meritava di più (dai dai che ora ti picchiano) è tornato anche su canale del Re del Bunga Bunga, la serata dedicata ai pischelli in calzamaglia e qui al Cornerhouse non possiamo fare a meno di guardare The Flash la serie che vede protagonista il nostro carissimo turbopischello della velocità alle prese con la versione arrostita di se stesso incacchiata perchè non vuole essere trattato come l’ultimo dei Toyboy. Ovviamente volete non dargli ragione?

Pronti Noi Zi Va

Avete presente il momento in cui “Amicici ho avuto un’idea un’idea eccezionale veramente! Ascoltatemi”

“Se Savitar è il Barry  sacrificabile creato da un loop temporale con scappellamento a destro come antani allora è evidentemente lapalissiano che se Barry perde i ricordi, Savitar passerà le sue giornate a domandarsi ma che accipicchia -si userà questa parola- ci faccio qui.”

“Grande Giove” gli avete risposto entusiasti. “Facciamolo, è un piano geniale”

Ecco, le cose vanno storte perchè Cisco e Indiana Malfoy non capiscono una fava di neurobiologia e quindi manca fossero al Benny Hill combinano un casino facendo Format C: sulla memoria del nostro turbo pischello. Ai ai ai ai. 

L’episodio quindi è stato utilizzato per mostrare come il Barry dell’Arrowverse si sia incupito, sia diventato un musone durante questi tre anni tra alti e bassi. Hanno mostrato come i super poteri e le responsabilità da turbopischello siano un fardello. Come i saggi zietti dicono “per una parete grande ci vuole un grande pennello” ehm no “La patata attira” ehm no, dicono “a grandi poteri corrispondono grandi responsabilità” si questa è meglio.

La serie TV che matura e cresce insieme al suo pubblico, uaooooooo che geni.

Come se non bastasse vi beccate anche la morale. Dentro di noi c’è una parte malvagia di villanzone che una volta scoperta fa fare crack a tutti il resto. Beh sfidi chiunque a essere il toyboy del turbo pischello e poi ne riparliamo se non ti arriva qualche scompenso.

Ma non perdiamoci in altre ciance e parliamo della rubrica che ormai scalda tutti i vostri cuori anche nel calde nottate afose di questi giorni, che riempi di miele i vostri sogni, che vi fa sentire ogni giorno meno soli. La turborubrica del cuore a cura di H.R Wells.

In quest’episodio abbiamo due momenti dedicati a tutti voi smielati ascoltatori. Il primo è il classico corteggiamento “quando ti vedo mi si scatta il durello, ma non voglio distrarti ma so che lo sai, sai che io lo so, lo so che lo vuoi anche tu. Ti porto un caffè, lo senti com’è caldo, muy caliente el fuego della passion, roar!” Ecco come prosegue il detto-non-detto tra HR e la dott.ssa Brand.

Infine proprio sul finale cupido ancora un volta vola intorno al nostro Indiana Malfoy che nella speranza di far tornare Miss Tacco dodici ghiacciato dalla parte dei buoni se ne esce con un inopportuno “Ma io ti amo!” Ma come! Così davanti a Cisco! Nun se fa, nun se fa Malfoy. Per sciogliere la nostra ghiacciolina ci va ben altro che le classiche tre paroline alla “Suole, Duole, Ammmore”. Potevi giocartela meglio. Eddai! Non prendertela se poi Frostina ti risponde con un glaciale “Io non ti amo e non ho mai amato nessuno”

Oh mo te tocca fa qualcosa de serio altrimenti, caro Malfoy continuerà il tuo gioco in solitaria!

Ragassuoli, ormai mancano due puntate alla fine, Iris la vedi spacciata perché il turboteam sembra davvero in difficoltà. No, aspe, forse sono gli autori che stanno allungando il brodo. Mmmm com’è difficile la vita. Insomma e tutti i mano ad HR che dovrà mantenere alta la tensione con la sua spasimante per fargli trovare la soluzione per poter usare il turbocannone della turbocità o come cavolo si chiama.

Vabbè next week, vedremo a che punto sono!

The Flash 3×11 La noia della Velocità

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Dopo il cambio sul palinsesto mediaset, la terza stagione di The Flash torna al sabato sera in orario da TG.  Speriamo, dunque, che sia valsa la pena aspettare tutto questo tempo per rivedere il nostro pischello velocista alle prese con l’ennesimo intervento “correttivo” alla già incasinata linea temporale. Alla rinomata webbettola (Cit Redbavon) del Cornerhouse, invece, non resta che tornare a scrivere su questa serie tivi prodotta dal guru Greg Berlanti

La fregatura più grossa, però, è che in contemporanea con l’episodio c’era anche l’accesso al Testfire di Splatoon 2 per Switch e quindi dato che ti stavi annoiando in questa puntata pressoché inutile hai un po’ giocato e un po’ guardato la tv.

Si purtroppo è così la nuova puntata è stata abbastanza deludente ed è tutta incentrata sul personaggio più odioso di questa stagione ovvero il Wells di terra ventordici il quale avendo viaggiato nel multiverso, ha commesso uno dei reati più gravi previsti della sua legge così un donzella con gli stessi poteri Vibe (il nostro cisco) viene sino a terra 1 per portare via il condannato per farlo giustiziare (Daje)

Cisco, che non aveva niente di meglio da fare, decide di innamorarsi della donzella e ancora più annoiato sceglie di difendere Wells (ma perché? potevamo liberarcene!) in un duello a singolar tenzone.

Vi si risparmia su come è andata a finire.

Questo è più o meno il rischio della maggior parte delle serie TV, anche di quelle più riuscite. Le terribili puntate riempitive che spesso servono solo a raggiungere il numero di episodi sul contratto e utilizzate per “tentare” di caratterizzare personaggi alle volte piatti e privi di mordente.

La verità è che non c’è stata una serie che hai amato che non abbia avuto puntate come dire…mmm puntate Meh! Sia il Trono di Spade che Battlestar Galactica le quali probabilmente sono tra le tue preferite hanno avuto dei momenti di fiacca e poco riusciti. La differenza è che la saga di Ciccio Martin o il biblico viaggio preistorico dei primi uomini sulla terra hanno regalato momenti d’alta narrativa televisiva e alcuni episodi preparatori lenti o poco significativi glieli si può perdonare.

Il punto su cui però val la pena prestare attenzione è quello legato ad un mero calcolo statistico.  Ma è davvero necessario gestire ben quattro serie TV da 23-24 episodi a stagione? Le possibilità che si rendano necessari momenti “riempitivi” aumentano a dismisura e in particolare in The Flash sta proprio accadendo questo ora che il Villanzone è momentaneamente scomparso. Le motivazioni da frignetta piangina di Barry non ti giustificano l’impegno a seguire la serie.

Salvare Iris? Ma perché? Uno dei momenti più alti della storia a fumetti di Flash raccolta in italia nel primo volume di Flash Classics è proprio quando muore Iris e Flash si incavola come non mai. Iris tornerà nei fumetti proprio grazie al multiverso quindi perché davvero preoccuparsi per la serie?

Il passaggio di testimone con Kid Flash, perché lui è potenzialmente migliore di Flash, può funzionare solo se Kid Flash muore con un super gesto eroico o lascia la serie, altrimenti dovrà restare sempre un numero due per il semplice fatto che la serie si intitola Flash non Kid Flash. La previsione quindi è che dovranno lavorare da squadra altrimenti perderebbero ogni credibilità per salvare la piccola Iris.

Anche in Arrow nella stagione scorsa hanno gestito la morte del personaggio più importante per Oliver Queen. Per chi ha visto lo speciale Cross Over sa bene di cosa stai parlando.

La gente ha bisogno di questi momenti nelle storie perché sono i momenti più bui che scoprono i personaggi scritti bene, quelli che poi appassionano davvero. La gente ha bisogno di affrontare la morte.

Eh ma il cinecomics è cinecomics mica è un documentario sulla vita? Vero, ma per quanto ti riguarda sta succedendo proprio questo anche al cinematografo con i MCU che ti stanno profondamente scocciando (salvo eccezioni) perché come nelle serie TV stanno arrivando gli episodi di fiacca. Logan è stata un eccezione. Pur restando un film di gente con i super poteri si è rivelato emozionante. Oh guarda un po’, dite dice com’è il finale?

Vabbè basta con sto’ pippone (però pensateci e fateci caso) ora non resta che aspettare il ritorno del nostro Grodd il Gorillone secchione e della sua foresta nascosta chissà dove che dovrebbe tornare in uno dei prossimi episodi.

The Flash 3×4 Specchi e Ciocche Argentate.

picsay-1483530022Disclaimer del 2017. I’m not an expert i’m just a user! Che sia chiaro non sei un giornalista figuriamoci un critico. Non eleggi capolavori e, questo vale per tutti, non si deve utilizzare la parola “Assoluto” in questi post. Tutti i pensieri e le opinioni espresse in questo articoletto sono frutto della tua semplice visione del prodotto che hai deciso di commentare.

La quarta puntata della terza stagione di Flash potrebbe passare (anzi lo farà senz’altro) per essere la classica puntata riempitiva di cui forse non se ne sentiva il bisogno. Eppure, in qualche modo riesci sempre a trovare qualcosa da dire (uh che pazienza). Infatti compare un villanzone storico di Flash, ma non solo, un altro personaggio importate inizia a muovere i suoi primi passi verso la comprensione dei suoi poteri. Si rivelerà quindi un personaggio buono o cattivo? Buh Bah chi lo sà!

Visto che al momento non sai sei ricomparirà in altri episodi ti sembra giusto dedicare il paragrafetto su questa webbbettola (Cit RedBavon) all’avversario che in questa puntata si è opposto a Flash e alla sua sparring partner Jessi Piè Veloce Quick: Mirror Master.

La prima apparizione di Mirror Master aka Sam Scudder risale al numero 105 della serie originale di Flash del 1959. Scudder era un semplice criminale che scopri come entrare ed uscire dagli specchi per creare illusioni e viaggi tra dimensioni parallele. Morì nel periodo di Crisi Sulle Terre Infinite.

Comparve ancora una volta durante la saga La Notte Più Profonda resuscitato come Lanterna Nera.

Nel corso della storia DC Comics alcuni altri personaggi presero il nome di Mirror Master il più popolare è sicuramente Evan McCulloch che per buona parte della sua carriera da villain fu membro del team di canaglie i Nemici.

Per il resto non c’è molto da aggiungere. Possiamo ancora aspettare a parlare della ciocca argentata perchè ci sarà sicuramente occasione. Forse, però,Potrebbe essere una svolta interessante della trama orizzontale di questa stagione.

Ci vediamo il prossimo mercoledì!