Archivi Blog

Giusto una scappata in fumetteria. Gli acquisti di novembre 2017.

dav

Missione compiuta. Ce l’hai fatta! Daje Johnny. Sei finalmente riuscito a contenere significativamente le spese in fumetteria senza (troppi) eccessivi rimpianti. Con somma gioia di Carlotta e probabilmente altrettanto poca gioia della tua fumetteria di fiducia che ha visto uno dei loro clienti più spendaccioni chiudere pian piano il portafoglio, la quota mensile dell’abbonamento fumettaro è finalmente scesa ad una cifra ragionevole, sufficiente per evitare il divorzio. Oh l’arte del compromesso è fondamentale, Cristiano porta pazienza!

Ma non solo, esiste infatti anche la concreta possibilità che la quota fissa mensile scenda ancora grazie al fatto che le Mini Serie (che ora puoi leggere) dedicate a Nathan Never e Martin Mystere sono giunte a conclusione.

Allo stesso modo, quando ti sarai messo in pari con Paperinik (ammesso che continui a comprarlo) anche quella sarà una spesa decisamente più abbordabile e dovresti farcela per la spesa di gennaio.

Sei soddisfatto perché ora puoi dedicarti anche ad altre letture (tempo permettendo chiaramente, che come sapete in questo momento non al massimo della disponibilità) come stai già facendo con il filone Disney che tutto sommato ti sta sollazzando, o puoi recuperare albi da qualche mese avevi tolto dall’abbonamento. Qualcuno sta parlando di Wonder Woman? Rucka perdonaci per averti abbandonato.

Dai Superman, per ora, tu sei salvo!

Nel bancone delle proposte free hai trovato l’albo gratuito di Second Sight una nuova testata Saldapress. La leggerai a breve e poi sicuramente ne parliamo qui su questa Webbettola, magari già in settimana.

Non stai a chiedervi cosa avete comprato questo mese in fumetteria o cosa state leggendo.I più fortunati tra di voi si saranno venduti reni e altri inutili organi in quel di Lucca, quindi dato che è il momento di concentrarsi sul backlog delle letture, vi prego non invogliate questo povero lettore spendaccione a comprare tante di quelle figherrime cose che avete letto anche voi! Ma ovviamente siete liberi di dirlo, anzi dovete! Non date retta a questo povero Johnny neanche lui ci crede davvero a quello che vi dice!

Una piccola nota in chiusura: Certo che a rileggere questo post prima di pubblicarlo sembra proprio un post di un povero ciccino affetto da shopping compulsivo. Davvero oh! Eh, ognuno ha i suoi vizi! Ve Vojo bene ma che ve devo dì?

Salve mi chiamo Johnny, compro cose su Amazon e nei negozi come se non ci fosse un domani. Ho un problema, ma so che seduti vicino a me tanti mi possono capire!

Stiamoci vicino!

Annunci

Giusto una scappata in fumetteria. Agosto 2017 (1).

Resized pictures - qqq.jpgIeri sera, dopo circa un mese, sei passato in fumetteria. La busta della spesa si è rivelata un macigno bello pesante. In calo per carità rispetto ai precedenti mesi piuttosto critici ma la morale di questa storia è vacci più spesso che poi la moglie se vede l’estratto conto della carta ti aggide!

“settanta euro in fumetteria, Amore non puoi mica leggere tutto!” “Dove li metti poi, vorrei proprio saperlo!”

“Tesoro” Vorresti rispondergli “Se volessi leggere tutto quello che mi interessa, dovrei comprare una cantina ogni mese!” ma ovviamente non puoi rispondergli cosi!

Vabbè ma cosa ti stai leggendo di bello?

Come vedete c’è tutto il blocco Dc Comics Rinascita ad eccezione della Suicide Squad che hai abbandonato da un po’ come hai scritto in questo post. Forse ci saranno altri tagli, non tantissimi probabilmente. Wonder Woman è la prima indiziata, non c’è un gran feeling con lei e forse ti sono sufficienti le sue comparsate nella altre testate e in Justice League. Il secondo albo è Justice League America che proseguirai fino al numero sette per le figurine che già l’albo della Justice principale che lo segui solo per i Titani quindi JLA potrebbe essere davvero un’acquisto un po’ meh… anche l’albo Il cavaliere oscuro non ti sta esaltando, solo Batman Beyond ti sta spingendo nell’acquisto ma sai che se abbandonassi il secondo antologico di Batman comunque difficilmente prenderesti poi i cartonati del Pipistrello del Futuro.

Ma oltre a tutto questo ci sono un sacco di cose interessanti. Flash e Superman sono due testate di ottima qualità e stanno mantenendo alto il tuo grado di soddisfazione che avevi raggiunto nella lettura dei primi numeri. Batman è migliorato parecchio e anche il nuovo arco “Io Sono Suicida” si sta rivelando piacevole! Per quanto riguarda le Lanterne sei fermi ma presto recupererai.

Sul fronte Bonelli hai praticamente abbandonato ogni serie regolare ad eccezione dell’ultima proposta della casa editrice italiana: Mercurio Loi. Quello che vedete è il terzo albo e ai tuoi occhi ha una grande responsabilità cioè sollevare le sorti della serie dopo il passo falso del numero 2. Hai deciso che per questioni di tempo non avrà tutte le chance che ha avuto Morgan Lost quindi speriamo bene che l’idea alla base del fumetto di garba proprio tanto. Ci sono ancora le due serie brevi: Quella di Martin Mystere che devi ancora iniziare a leggere perchè aspetti di averla completa e quella di Nathan Never anch’essa in attesa di lettura a serie ultimata tra tre mesi.

Mentre li in alto a destra c’è il penultimo numero di Ratman oh mio dio, a settembre finirà. Le cose belle finiscono, dicono… l’amore è eterno finché dura… ma devi ammetterlo, sarà dura senza di lui…

Ma ora ditemi voi, cosa state leggendo? Avete qualche fumetto da consigliare per arricchire la libreria del Cornerhouse? Scrivetelo nei commenti.

Noi ci si legge domani!

 

I numeri 1 Bonelli: Nathan Never

1.jpg

L’hai scritto qualche giorno fa sulla tua pagina personale di Facciabuk che ti stai leggendo per la prima volta i primi numeri di Nathan Never, fumetti trovati per caso in un mercatino delle pulci. Non hai tra le mani il primo primissimo numero del buon Nathan ma insomma con la prima storia su due Albi ovvero il numero 3 e il numero 4, ci vai davvero vicino quindi hai pensato che fosse il caso di rispolverare la rubrica del Bonelli vintaggio ormai sopita da un bel po’.

Nathan Never esce nelle edicole nel 1991 l’anno di Terminator 2 il giorno del giudizio,  di Star Trek rotta verso l’ignoto, di Dead Space o anche di Timescape ma soprattutto vuoi non citare Godzilla contro King Ghidorah. Nominato quest’ultimo film potremmo chiudere qua e andare a casa ma in questa webbettola si fanno le cose per bene e si prosegue.

Mi raccomando non dimenticate che Godzilla contro King Ghidorah nella giapponia è andato benissimo e che quindi perchè no, potreste anche vederlo.. o forse no, fate voi, ma qui non si è detto nulla!

Tornando seri, Nathan Never nasce dalle menti del trio Michele Medda, Antonio Serra e Bepi Vigna e fu la prima saga di fantascienza ad essere pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore nel 1991 uscendo prima con un “albo zero” e poi con il numero 1 della serie regolare “Agente Speciale Alfa”.

Il mondo fantascientifico di NN pesca a piene mani dal cinema e della letteratura di quel periodo infatti è facile trovare molti riferimenti comuni alla cultura sci-fi da Blade Runner, a Ghost in The Shell senza dimenticare le leggi della robotica di Asimov o l’inevitabile influenza di Star Trek.

Tutti gli elementi ormai entrati nell’immaginario pop della fantascienza sono stati sapientemente miscelati nella classica e tradizionale prosa per immagini Bonelli, in cui confort e mestiere hanno confezionato delle storie davvero interessanti che adesso stai leggendo con parecchio piacere.

Il tuo rapporto invece con Nathan Never invece è stato piuttosto altalenante in quanto da giovane studente di ingegneria appassionato di fumetti eri in piena fase da eccitamento ormonale per i manga fantascientifici come Evangelion, Gantz o Eden. Assaggiasti per la prima volta le storie dell’agenzia Alfa con la saga in tre numeri del 150 numero e con i numeri intorno al 100 di Legs Weaver. Forse l’impatto fu un po’ freddino, chissà cosa ti saresti dotuto aspettare, bah, sta di fatto che avrai comprato forse dieci numeri in totale e poi fine, ciaone, fino all’anno scorso esattamente centocinquanta numeri dopo con il numero inizio del numero trento e con la miniserie “Anno Zero” che ha raccontato di nuovo le origini del personaggio cercando di aggiornarne lo stile verso un linguaggio più moderno (si devi scrivere un post a riguardo, ma sei indietro anche con Ut ma diomannaggia).

Oggi che sei più anziano e che le tette grosse dei manga non ti colpiscono più come un tempo, hai la maturità giusta per goderti queste avventure cyberpunk che nella maggior parte dei casi sono scritte ad arte per intrattenere con gusto il lettore. Hai anche un bagaglio più approfondito a proposito di letteratura, cinema e quant’altro che adesso come per i Dylan di Sclavi d’annata sei più bravo nel cogliere citazioni e curiosità che ti fanno apprezzare di più quello che leggi.

Infine ora che hai  anche scovato quel mercatino in cui ci sono tutti quei fumetti è piuttosto facile che la tua collezione Bonelliana di Nathan Never cresca di un bel po’.

Letture Luglio 2016

Ultimamente sei tornato ad essere un affezionato lettore bonelli. Le ultime miniserie (Hellnoir, Ut e Anno Zero) e le serie regolari (Nathan Never, Martin Mystere e Morgan Lost) ti stanno chi più chi meno convincendo con una certa regolarità. Non a caso in questo post sulle letture di luglio quasi tutto quello che proponi è bonelliamo. Se aggiungi che per Battlestar Galattica hai interrotto di vedere the walking dead e hai recuperato quasi tutto quello che ti mancavaa proposito di Flash, le alternative alla fine non sono così significative. Bando alle ciancia o ciancio alla banda.

Pronti noi zi va.

76902979d8774a2e4c18726ae8ed5bb1.jpg--martin_mystere_e_nathan_never___il_segreto_di_altrove

3 crediti (usato), Bonelli

Bonelli dunque e bonelli sia. Lo scaffale dell’usato dela tua fumetteria regala sempre qualche chicca. Qualche bimbo disperso che è stato abbandonato o che ha perso la via di casa. Accatastato in un mucchio di bonelli, hai trovato uno speciale il secondo incontro tra Nathan Never e Martin Mystere ambientato nel “mondo” di nathan. La storia, datata 1992,  è molto bella, il messaggio che c’è dietro sul significato che i mondi fantastici che tutti amiamo è ancora meglio. L’unica cosa che non ti ha convinto, un peccato veniale è il montaggio della storia. Ci sei rimasto un po’ male. Pazienza. In ogni caso lettura consigliata.

1461925058367.jpg--l_inizio_della_notte___nathan_never_annozero_02_cover

3,5 franchi svizzeri, Bonelli

Continuiamo con l’agente alfa e il reboot del suo passato. Anno Zero è l’esempio perfetto di quello che oggi vai cercando da un fumetto: Un trama avvincente, disegnata bene e che si conclude in un numero finito di numeri. 6 che fan quasi 600 pagine è un ottima soluzione. Dopo Hellnoir, Anno Zero è la cosa migliore bonelli che hai letto quest’anno.

index.jpg

3,3 crediti, Bonelli

La serie regolare di Nathan Never che riprende dal 301 sa di “Crisi” alla Dc Comics. In questa trilogia estiva che si concluderà con il 303, si sta consumando u a storia che stravolgerà il mondo di NN. Questo primo numero è una bomba. Funziona anche se non seguite il fumetto ma se vi piace Nathan sono tre numeri che consigli caldamente. Doveva essere una festa il venticinquesimo anniversario in realtà è un gran casino. Poraccio.

51TZjDsDIML._AC_UL320_SR244,320_.jpg

5,5 tappi di bottiglia, Bonelli

Nel frattempo stai portando avanti la lettura di UT e continuano a valere le considerazioni fatte nel post precedente. Il lavoro di Roi è eccezionale, la sceneggiatura della Barbato e sul beh… boh, mah. Il terzo numero è piu chiaro e inizia a dare qualche piccola risposta. Inizia a farti la tua idea però hai anche paura che svacchi prima o poi. Non te la senti “ancora” di consigliarla ma sei comunque aperto a cambiare idea se nei prossimi numeri la trama sciogliendosi diventasse una gran pheeeegata.

1461924172489.jpg--megamultiplex___morgan_lost_9_cover

3,3 eurodollari, bonelli

Di Morgan Lost stai pensando di scrivere un post tutto per lui quando sarà uscito il numero dodici e conclusione del primo anno del nuovo figlio di Chiaverotti. Come nella più normale tradizione bonelliana, nonostante la tua affinità elettiva con l’autore, Morgan soffre di quei bassi bassissimi numeri e gode di quei alti altissimi numeri. Sei andato vicino a smettere, ti sei sforzato di restare sulla barca e sembra che al momento le cose sono mediamente buone ma quando Morgan Lost diventa una tricomica versione ucronica di Dylan Dog lo lanceresti dalla finestra. Ci vediamo al numero dodici per qualche dettaglio in più.

cult_comics_81_rat-man_-_ratto_0_0.jpg

4,9 crocifissi, Panini Comics – Marvel

Dopo dispopici futuri e ucronie passate e il momento della guerra. Il paese di Eutanesia è in perenne conflitto. Solo Ratto e il suo cristo senza casa possono portare la pace. Definire Ratto come la paradia di ratman secondo Ratman è svilente. Ratto non fa solo ridere ma come ortolani ci sta insegnando le sue storie hanno almeno due strati. Quello che fa ridere e quello che da da pensare. Il terzo numero della saga conclusiva di Ratman esplora proprio questi concetti. Non ci sono più i fumetti di una volta, le mezze stagioni, fa caldo a gennaio e la parmiggiana di nonna nessuno la sa più fare. Ortolani ha sgamato molti lettori. Ratman era meglio quando faceva solo ridere. Beh forse si ma anche no. Fate voi.

APR130222

15 sesterzi, RW LIon DC Comics

Più volte hai scritto sul questa webbettola che gli spillati proprio non piacciono o almeno secondo il modello editoriale italico che per ragioni di costo e numero di albi venduti accorpa più testate in numero unico. Fortunatamente la Dc Comics l’ha capito. Evidentemente non sei il solo ha pensarla così e fa uscire in formato cartonato delle raccolte di 5-6 numeri di una singola testata. Cosi puoi seguirti il tuo batman e il tuo flash in santa pace.
Il secondo volume di Flash prosegue le vicende post flashpoint del nostro monarca della velocità che deve affrontare per la nuova prima volta i suoi rogues (i nemici) in questo momento anche in rotta con Captain Cold probabilmente per giustificare la sua presenza in Legends Of Tomorrow o qualcosa di analogo. Cold di tutti gli avversari non velocisti della scia scarlatta resta uno dei più completi e controversi. Una delle migliori caratterizzazioni e non è facitenendo lo spirito leggero della testata. Mica vogliamo fare come Arrow in cui siamo arrivati alla quinta stagione grazie ai villain di Batman mica per il personaggio assolutamente privo di mordente.

Ragassuoli per questo mese siamo arrivati alle fine. Voi cosa state leggendo? Cosa consigliate?

Letture di Giugno 2016 – 25 anni di Nathan, L’impero a pezzi, paperugo e altri

Mantenendo costante la nuova linea editoriale imposta dal capo redattore Lego Darth Vader, il classico post del giovedì -quello dedicato ai fumetti- torna in una nuova versione, si spera più stuzzicante, in quanto tocca non un singolo albo ma più fumetti in modo da rendere la lettura del post –nonostante l’ortografia in libertè– più interessante.

Cominciamo con segnalando le ultime letture Bonelliane che ti sei fatto dedicate ai venticinque anni di Nathan Never: il numero 300 e il primo numero della miniserie in 6 albi “Anno Zero” dedicata alle origini del nostro Agente Alpha quando ancora non aveva il ciuffo bianco.

Nathan-Never-n.-300-Altri-Mondi-copertina-di-Sergio-Giardo

Nathan Never 300 (3,20 euro dollari) 

Il numero trecento di Nathan Never (Testi: Bepi Vigna – Disegni Roberto De Angelis) è un tripudio a colori di citazioni le cui tre più evidenti sono quella legata al mondo del cinema di Matrix e le comparsate di Dylan e Zagor. Hai trovato anche piacevole l’idea che anche la bonelli sia costruita attorno ad un multiverso come quello DC comics, Nathan inseguendo uno dei personaggi della storia, andrà a mostrare proprio questo aspetto. Lettura promossa.

1461768317419.jpg--giorni_oscuri___nathan_never_annozero_01_cover

Anno Zero 1 di 6 (3,50 Sesterzi)

Sul numero 1 di Anno Zero (Testi: Bepi Vigna – Disegni Roberto De Angelis), miniserie che racconta -per i nuovi lettori- le origini di Nathan ci sono da fare due considerazioni. La prima è che hai trovato questo un’ottima iniziativa sia commercialmente sia da un punto di vista letterario. Andrebbe fatta, secondo te, anche per tanti altri personaggi storici andrebbero a ruba. Ora tutti coloro che sono interessati al personaggio non hanno più scuse, completata la miniserie possono senza problemi proseguire nella lettura del serie regolare senza troppi impicci. La nota dolente è l’edizione “da fumetteria”, che a differenza dell’edizione da fumetteria di UT, non aggiunge niente di nuovo solo la carta della copertina è diversa, il che è davvero un peccato. Nell’edizione speciale di UT ci sono pagine aggiuntive con materiale extra anche qua ci sarebbero state ottimamente peccato. Lettura promossa ma comprate la versione da edicola che  è uguale.

1458144078958.jpg--ed_ecco_la_copertina_definitiva_dell_edizione_fumetteria_di_ut_n_1__le_vie_della_fame__

UT Variant da Fumetteria (5,5 fiorini)

Proseguiamo con le letture Bonelli e visto che l’abbiamo citato poc’anzi parliamo dei primi due numeri di UT (Testi Paola Barbato – Disegni Corrado Roi), hai il terzo da leggere sul comodino ma al momento che stai scrivendo questo post non hai ancora iniziato a leggerlo. UT è una storia molto particolare, una storia ambientata in mondo strano a tratti futuristico a tratti oscuro come il medioevo. I disegni di Corrado Roi sono il motivo principale per cui stai seguendo quest’altra miniserie sempre di sei numeri. L’avevano definita come una serie evento, per te invece è un grosso punti di domanda. Lettura rimandata.

1460035377233.jpg--il_nilo_giallo___martin_mystere_345_cover

Marin Mystere 345 (5,30 Dobloni)

Ultimo bonelli, il numero 345 di Martin Mystere (Testi Sergio Badino – Disegni: Giancarlo Alessandrini). Si avete letto bene, tu leggi Martin, sarai forse uno degli ultimi a farlo ma le sue avventure ti garbano non poco. L’avventura di questo numero parte dal “fatto storico” che Agatha Christie scompare per una settima quand’era sposata con il primo marito da cui poi si separerà. L’albo costruisce una classica storia avventurosa e romantica che grazie ai molteplici colpi di scena e ai clichè comunque ben utilizzati si legge con piacere. Lettura consigliata se vi piacciono le storie “classiche”.

51HDyy5SZ8L._SX347_BO1,204,203,200_

PaperUgo (2,5 buonipasto)

C’è un moltissima Italia in questo numero e dopo aver fatto scorpacciata di Bonelli ci postiamo verso un genere molto molto di duro e adulto, parliamo di Paperugo (Marco e Giulio Rincione). Hai scoperto questa serie (che dovrebbe comporsi di tre numeri) grazie ad un amico youtuber che ha dedicato il suo canale interamente ai fumetti e si è rivelata una lettura di quelle dure e ruvide di quelle che ti prendono violentemente a cazzotti nella pancia.  Immaginate paperoga, immaginate che tutto il mondo di paperopoli sia finzione, una serie tv, immaginate che il papero sia solo un attore che lavora per un topo regista e schiavista. il papero è depresso e vive stretto quasi a soffocarsi con la sua solitudine la sue insicurezza. Paperugo racconta in maniera disarmante il rientro a casa da una giornata tipica di questo anonimo e invisibile papero che quando smette i panni del pasticcione personaggio di finzione è una delle tante vittime della solitudine. Lettura difficile ma promossa.

impero-a-pezzi-deluxe.jpg

L’impero a Pezzi Deluxe (14,50 crediti dell’Impero)

Ultimo pezzo d’Italia in questo post è dedicato all’edizione cartonata de L’Impero a Pezzi (Shattered Empire) storia che si prefigge il difficile compito di iniziare a raccontare cosa è successo dopo la battaglia di Endor secondo il (palloso) canone Disney di Star Wars. Perchè parli ancora di Italia? Facile perchè il disegnatore è Italiano e lavora direttamente per la Marvel: Marco Checcetto. Grande Giove! Detto ciò la storia (Greg Rucka)  non è un gran chè (secondo te) mostra quello che tutti ci siamo sempre immaginati e anche ciò che il sommo Timothy Zann ha utilizzato come incipit per la sua trilogia: Si l’imperatore Palpatine è stato sconfitto, la seconda morte nera è stata distrutta ma l’impero c’è ancora, si sta sfaldando ma i generali più vicini al fu imperatore continuano ancora a combattere e a eseguire gli ordini che Palpatine aveva lasciato loro in caso di sua dipartita. In realtà la storia racconta dei genitori di Poe Daemeron e di come hanno combattuto al fianco di Leia, Han e Luke durante la loro ultima battaglia su Endor. Lettura consigliata solo se siete Fan si Star Wars altrimenti leggete altro. Carina ma nulla di che.

Flash_dei_due_mondi.jpg

Flash dei Due Mondi (15 dollari di terra-2)

Finiamo la carrellata delle tue letture con un pezzo storico e come tale va giudicano. é impossibile paragonare i fumetti degli anni sessanta con quelli odierni, il mezzo di comunicazione è cambiato, le richieste del lettore sono cambiate e dire che un fumetto si presenta male rispetto ad quelli odierni e un atto veramente poco rispettoso. Stiamo parlando del regalo che tua moglie ti ha fatto per il tuo compleanno: Flash dei Due Mondi (Garner Fox, John Broome e disegni di sua eccellezna Carmine Infantino). Si tratta delle prime storie che hanno raccontato il multiverso DC per la prima volta e di come Barry Allen ha incontrato Jay Garrick. Lettura promossa per il suo valore storico anche se oggi alcune situazioni fanno un po’ sorridere per la loro ingenuità.

Lego Darth Vader è convinto che questo formato dedicato ai post del fumetto piacerà. Chi osa contraddirlo?