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Le Case Della Follia 2ed Analisi Scenari della scatola base.

 

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Bentrovati ragassuoli, questa settimana come avete capito vi beccate un sacco di post dedicati ai giochi da tavolo che per ora la scorpacciata di cinema e finita e dobbiamo aspettare almeno sino a Spider Man prima di trovare al cinematografo di quartiere qualcosa che ci garbi.

Che poi lo sapete, l’intrattenimento fatto di dadi, cubetti in legno, miniature e cartoncino è tra i tuoi preferiti quindi, daje, non fate quelle facce che si parla di cose pheeegose (waaaa che rima) e se non trovate nessuno con cui giocare sappiate che da noi la porta l’è sempre aperta.

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Oggi parliamo ancora una volta di un gioco ambientato nell’universo ideato dallo scrittore HP Lovecraft, l’ideatore de “i miti di Cthulhu”  che tanto ti appassionano. In particolare ci concentriamo non sul fare “la recensione di un gioco” ma bensì spendiamo due parole sugli scenari della scatola base. Il gioco in questione è Le Case Della Follia 2 Edizione edito in italia da Asmodee e vede da 1 a 5 giocatori affrontare degli oscuri scenari guidati dall’app che si occuperà di fare da Master.

La precedente edizione (che si hai anche quella) invece prevedeva che un giocatore facesse il cattivo, ruolo che è sempre toccato a te e che ultimamente (perchè sei un frignone che perde) ti ha stufato quindi preferisci giochi completamente collaborativi o il classico tutti contro tutti.

Oh vi si avvisa già, nello scrivere il post hai cercato di essere il più vago possibile per evitare clamorosi spoilerazzi, ma è inevitabile che qualcosa debba venir fuori. Avvisati per cui:

Pronti Noi Zi Va

Il primo scenario “Il Ciclo Dell’Eternità” lo hai giocato tre volte, la prima in tre giocatori per assaggiare Le Case Della Follia e ne hai registrato subito un video di prime impressioni che potete vedere qui, poi lo hai giocato una seconda volta per saggiare la rigiocabilità  e una terza volta che hai interrotto per registrare il video gameplay che invece sta qui.

Lo scenario è il classico “siete in una casa stregata svelate il mistero prima che sia troppo tardi” che è risultato in tutte e tre le partite piuttosto vario presentando una sfida con diversi gradi di difficoltà. Inserendo il materiale della prima edizione ad un certo punto vi siete trovati a dover affrontare uno shoggoth mentre i cultisti si stavano facendo beatamente li fatti loro, cosa che ovviamente ti ha portato a perdere la partita.

Cornerhouse_tony_ahQuindi Il Ciclo Dell’Eternità risulta un ottimo scenario introduttivo che permette di prendere confidenza con tutti i meccanismi del gioco e permette di ambientarsi in questo modo prossimo alla follia.

Il secondo scenario “Fuga Da Innsmouth” è stato quello che ti ha fatto sudare di più. Lo avete affrontato tre volte e nelle prime due avete perso male anzi de più. Solo al terzo tentativo abbiamo visto la luce in fondo al tunnel ma il sacrificio è stato pesante. Solo un giocatore su quattro è riuscito a salvarsi grazie all’estremo altruismo degli altri che hanno rallentato la folla impazzita.

Anche questo scenario decisamente che d’azione che ha anche alternato fasi stealth è promosso a pieni voti. Forse l’indicazione della difficoltà è sbagliato oppure la verità è che siamo delle pippe immani e ci siamo sempre fatti fregare.

In termini di rigiocabilità nelle tre partite la mappa non è mai cambiata solo la posizione di alcuni PNG veniva alterata ma non le possibilità di interazione.

Il terzo scenario “Legami Infranti” invece è una versione evoluta del primo, diversa trama, con ambientazione simile ma più stimolante. Questa è stata la nostra miglior partita a Le Case Della Follia.  Possiamo tranquillamente dire che abbiamo dominato il gioco risolvendo tutti gli enigmi man mano che ci si paravano davanti. Diciamo che non l’abbiamo finito al 100% ma epicamente parlando è stato davvero un successo. Daje che se non salvi tutta la famiglia ma la bambina si è molto cinematografico!

Lo scenario non l’avete rigiocato anche perché prima di tornarci preferireste completare quelli che vi mancano.

Il quarto scenario “Alta Marea” invece dalla durata improponibile (quattro ore) si avete letto bene quattro ore è stata la missione più deludente ma non per questo lo scenario è necessariamente brutto. La missione si suddivide in due fasi, la prima esclusivamente esplorativa in cui tenta la strada di un gioco prettamente investigativo, non ci sono combattimenti e bisogna solo interagire con un gruppo di sospettati in diversi quartieri della città.

1274739233827Al termine della prima fase bisognerà indicare un sospettato e se avete indovinato succederanno delle cose se invece sbaglierete (come abbiamo fatto noi) verrete circondati da un sacco di mostri e verrete mangiati. Ops…

Il problema di questo scenario è che è davvero troppo lungo e la fase di investigazione non è resa al meglio. Per deduzione si riesce ad arrivare ad alcune conclusioni ma l’impressioni che hai avuto è che si pheeego abbiamo capito che tizio è figlio di caio e che paolina se la faceva con Sigismondo ma poi? Eh? Che dobbiamo fa?

Per questi motivi è improbabile che questa scenario lo rifarete anche se non avete vinto, dura troppo accidenti dura troppo e salvo occasioni particolari come quella che si era venuta a creare è difficile trovare tutto quel tempo per un singolo gioco.

Ora, si c’è anche una soluzione, una gabola per fregare il tempo, ossia, è possibile salvare la partita è riprenderla in un secondo momento. Molto videogame, molto saggezza ma un po’ si perde quel pathos.

Premesso che il sistema di gioco de Le Case Della Follia 2 Edizione lo hai già promosso e che lo considerate come uno dei vostri giochi preferiti tra quelli ambientati, gli american come ad alcuni piace chiamarli! Gli scenari proposti dalla scatola base sono almeno per 3 su 4 fatti bene e molto coinvolgenti. Risultano impegnativi ma mai troppo frustranti e grazie all’App a cui proposito hai anche scritto un articolo pubblicato su Lega Nerd riesce ad essere proponibile a chiunque perché basta spiegare i concetti base e poi tutto il resto viene demandato all’app.

Ma visto che amiamo tante le classifiche ecco quella degli scenari della scatola base.

  1. Legami Infranti
  2. Fuga da Innsmouth
  3. Il Ciclo Dell’Eternità
  4. Alta Marea

Nei prossimi mesi sicuramente affronterete anche i due scenari aggiuntivi gratuiti (per chi ha il materiale della prima edizione) e quello singolo a pagamento. Di tutti è tre hai già sentito parlare un gran bene per cui non vedi l’ora di poterli giocare.

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Le Case della Follia Seconda Edizione Ita Asterion.

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Come già detto al punto di risultare quasi antipatico questa settimana si va giù di video. Lucca è alle spalle e bisogna fare il riassunto di quanto di bello hai fatto (ehm speso) in quella trasferta toscanaccia.

Special guest della puntata Capitan Havana (il tuo testimone di nozze) che quasi controvoglia si è fatto coinvolgere in questa tua pazzia di fare video. I ricatti morali funzionano sempre: “Se non facciamo il video, non possiamo giocarci” e alla fine (purtroppo per lui) ha ceduto.

Il video che ne è venuto fuori (chiaramente non preparato) è un po’ più simpatico degli altri non certo per merito tuo ovvio! Dura un pochetto ma ne vale la pena!

Ah dimenticavi, nel frattempo il tuo canale youtube è entrato tra gli “osservati” da parte di Asterion (la case editrice) che ha subito provveduto a condividere il video precedente sui suoi canali. Una bella soddisfazione.

Enjoy It

 

 

Giugno 2016 – Il Ludico Ammortamento #2

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Benvenuti ragassuoli al secondo appuntamento con il ludico ammortamento, la rubrica dove si chiacchera a proposito o a sproposito (fate vobis) dei giochi da tavolo a cui abbiamo giocato nel mese precedente.

Giugno è stato un altro mese ludicamente gagliardo che ha visto grandi sfide e anche le prime partite alla scoperta di alcuni giochi che speri davvero di avere il l tempo di approfondire di più.

Pronti Noi zi va. Gli orki prima di tirare il dado

A giugno si è giocato a 13 giochi diversi per un totale di 24 partite praticamente gli stessi numeri di maggio. Fuck Yeah! Ma non solo: Giugno è il mese del tuo compleanno per cui le novitè sono arrivate per gentile concessione di tua moglie che ti ha permesso di fare un po’ di folli acquisti senza vergogna. Moglie che comunque ti ha obbligato ad accontentare anche i suoi gusti! Vabbè Vabbè

Come hai spiegato nel post precedente è raro che parli per due volte di fila di un gioco tranne non ci sia un’occasione davvero particolare come è il caso di Boss Monster. 14a1_boss_monster_dungeon_building_card_game

Il motivo per cui ne vuoi parlare ancora è dovuto al fatto che nell’unica partita fatta hai introdotto per la prima volta l’espansione La Rivincita Degli Eroi. Essa introduce gli oggetti magici per gli eroi, Questi Gadget rendono gli eroi del villaggio ancora più difficili da sconfiggere ma tali equipaggiamenti forniscono, una volta battuto il portatore, una nuova abilità per il proprio Dungeon.

L’espansione è davvero obbligatoria perchè aumenta notevolmente l’interazione dei giocatori rendendo il gioco ancora più esaltante (leggete  esaltante = bastardo).

 

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Proprio nel giorno della tua festa sei riuscito a far giocare ai parenti niente meno che Le Case Della Follia gioco di chiara ambientazione tratta dai romanzi dello scrittore HP Lovecraft. Le Case della follia si presenta come un gioco d’avventura in cui da uno a quattro giocatori impersoneranno l’investigatori mentre uno solitamente il giocatore più esperto impersonerà il custode il cattivo di turno. (Indovina chi fa sempre il master?)

Il gioco ha alcune analogie con i dungeon crawler fantasy più classici. Certo l’ambientazione è molto diversa perchè qui si esplorano chiese sconsacrate piuttosto che ville infestate dai mostri ma il senso più o meno e quello. Diciamo che quello che li rende differenti è che il combattimento in giochi come heroquest fare a botte è la soluzione per vincere qui invece se è possibile è sempre meglio evitare il confronto diretto contro i mosti.

Le Case Della Follia è più un gioco narrativo che di azione. L’atmosfera è tutto, l’incertezza che gli investigatori devono avere è importante. Il ruolo del master (qui si chiama custode) è molto appagante. Un’aspetto che ti piace moltissimo è che l’obiettivo della missione non viene svelato ai giocatori sino alla fine. La storia si sviluppa indizio dopo indizio come nei miglior thriller. Come vi dicevo hai fatto giocare la famiglia all’ultima missione della scatola base, Il Ragazzo Dagli Occhi Verdi. La partita è stata un successo. Lunga ma un successo.

 

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Dei tuoi acquisti folli per festeggiare il tuo invecchiamento sei riuscito a provarne due giochi su tre. Il primo è stato Caverna il secondo Warhammer Quest The Silver Tower.
Caverna è uno dei capolavori di Uwe Rosenberg come le Havre e Agricola. Proprio dal bucolico gioco, Caverna eredita molti dei suoi meccanismi.

Si tratta di un gioco di piazzamento lavoratori il cui scopo è quello di occuparsi della sopravvivenza della propria famiglia di Nani. Le strade per far punti e quindi vincere sono molte: é possibile dedicarsi all’allevamento degli animali o all’agricoltura è possibile arredare la propria caverna con stanze in grado di dare molti bonus oppure andare alla scoperta di grotte piene di rubini.
Un gioco che fin dalla prima impressione sa di capolavoro. non a caso è tra i primi dieci nella classifica assoluta di boardgamegekk. Se vi piacciono i german è un Gioco consigliatissimo.

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Per quanto riguarda Warhammer Quest Silver Tower di cui molti ti hanno già chiesto la recensione puoi affermare che sei assolutamente soddisfatto.

Certo ha un costo “fuori mercato” ma dalla games workshop non ci si poteva aspettare niente di diverso e probabilmente ha già sbancato in termini di vendite soprattutto per il nome che porta. Warhammer quest scatena bruschette e momenti nostalgia vintaggia davvero impressionanti. Le possibilità di deludere erano forti. Fortunatamente il gioco è esattamente quello che cercavi. Stanco di giocare da Master eri alla ricerca di un collaborativo fantasy divertente e ricco di azione dove le scazzottate erano il perno del gioco.

Beh Warhammer Quest Silver Tower calza a pennello al il tuo desiderio e poi ha una componentistica pazzesca. Se nei prossimi mesi sapranno espanderlo e migliorarlo
nel modo giusto Warhammer Quest potrebbe diventare il tuo Dungeon Crawler preferito.

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Abbiamo poi avuto modo di provare I Pilasti della Terra un gioco che si ispira al romanzo di Ken Follet. si tratta di un piazzamento lavoratori di livello introduttivo ma non per questo banale.
Presenta alcune trovate interessanti come l’asta per accaparrarsi carte o bonus chiave per la propria strategia.

Credo che questo gioco rappresenti un buon sistema per far conoscere i giochi da tavolo a chi non ha mai avuto modo o voglia di approccarsi ad essi e il nome che porta
può anche essere una buona scusa.

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Anche in questo post vi voglio parlare di un gioco di carte davvero incredibile. Si tratta di 7 Wonders Duel versione studiata appositamente per due giocatori del famoso 7 Wonders .
Devo dire che si tratta di un gioco fantastico che condensa in trenta minuti di gioco un misto di fortuna, tattica e strategia. In 7WD esistono molte strade per vincere e non bisogna mai perdere d’occhio il proprio avversario per non favorirlo troppo.

Sicuramente il gioco è un po’ freddino da un punto di vista tematico, si tratta di un gioco di civilizzazione ma in realtà quello che alla fine conterà è il simbolo sulle carte.
Rimane poi assolutamente Longevo e rigiocabile perchè il set permette di avere sempre carte diverse. Se cercate un ottimo titolo per due. Beh l’avete appena trovato.

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Proseguiamo con un titolo che fa della sobrietè il suo punto di forza. King Of New York ovviamente sto scherzando. King OF New York seguito dell’acclamato King Of Tokyo ideato da Richard Garlflied il papa’ di magic è un gioco caciarone che va affrontato con la massima rilassatezza e spirito gogliardico. è un rissone dadoso tra i mostri giganti che vogliono conquistare la città della grande mela e così allo stesso modo i giocatori si devono comportare al tavolo. Si ride e si tirano dadi. Fine. Easy.

Cos’è meglio King Of New York o King of Tokyo? Le differenze sono poche, diciamo che KONY prova a essere più gioco da tavolo, introduce la possibilità di far punti distruggendo edifici ma allo stesso tempo di venire uccisi dai militari e poi elimina la possibilità di far punti solo per tiri fortunati ai dadi. Volete la versione che dura 20 minuti scegliete KOT se volete qualche scelta in più in 45 minuti prendete questo.

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Restano solo due titoli ancora da raccontarvi anche se uno di questi davvero non meriterebbe parole ovvero Puerto Rico.
Puerto Rico è uno dei migliori titoli in assoluto e uno dei miei preferiti. Un gioco davvero avvincente, semplici da capire ma molto elegante nelle sue meccaniche e assolutamente profondo nella sua tattica.

Per chi segue il blog del Cornerhouse sa che è il gioco preferito che faccio in famiglia. Davvero tutti ne sono entusiasti. In puerto Rico è un gestionale in cui ogni giocatori deve produrre merci nelle sue piantagioni caraibiche ed effettuare spedizioni per il vecchio continente gestendo gestendo i prorpi lavoratori smistandoli tra il lavoro ai campi e i lavori negli edifici.

La meccanica del gioco è semplicissima: ci sono sette ruoli diversi ogni ruolo permette di fare un azione e di avere un bonus.
In ogni turno ogni giocatore partendo dal primo sceglie un ruolo ne esegue l’azione e conquista il bonus dopo di che tutti gli altri giocatori eseguono la stessa azione. Poi il giocatore successivo sceglie un altro ruolo esegue l’azione e il bonus e poi gli altri eseguono la stessa azione.
Scegliere l’azione giusta al momento giusto che ti serve ma che non aiuta troppo gli altri e il metodo per diventare bravi a questo giusto.

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Il gioco a cui hai giocato di più a giugno è stato Star Realms, ne hai regalato una copia a Berto che non a caso ha apprezzato.

Si tratta di un gioco di Deck Building a tema fantascientifico davvero ben strutturato e equilibrato le fazioni sono davvero ben caratterizzate e permettono diverse strategie per arrivare la vittoria. A te ad esempio piace molto utilizzare la fazione rossa che permette di eliminare dal tuo mazzo le carte che non ti servono più. Tecnica molto utile per velocizzare il proprio deck.

Anche per questo mese è tutto. L’appuntamento del ludico ammortamento riprenderà a settembre con una articolo bimestrale per luglio e agosto che sei ormai a stretto con i tempi e ci sono le vacanze di mezzo.

Il compleanno Ameritrash

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Domenica è stato il tuo compleanno, un weekend passato interamente a goderti i festeggiamenti con la famigghia giocatrice e lo shopping che tua moglie ti ha obbligato a fare “perché non puoi spendere soldi solo in nerdame vario.”

“Amore, domani è il tuo compleanno oggi ti porto a fare shopping”

“mmmm no, ne ho di vestiti non mi servono” gli hai risposto

“Smettila di fare il bambino” ovviamente ti accusa

“Ma perché dobbiamo, facciamo un’altra volta”

“Dai, dopo poi ti porto in fumetteria!”

“Siiiiii, cosa mi compri? cosa mi compri?” scodinzoli come un cane.

Si siete liberi di pensarlo, sembra un discorso tra una mamma e il suo piccolo bimbo e invece siamo io e mia moglie.

Sopportati gli acquisti, ti sei guadagnato una copia di “Flash dei due mondi”, lo storico primo incontro tra il velocista scarlatto Barry Allen (il flash più famoso della Silver Age) e la sua controparte della golden age, il primo Flash Jay Garrick. Il fumetto è talmente importante per la storia della DC comics che viene citato praticamente ovunque avete presente la storia del multiverso? Ecco… si parte da qui, perfino Big Bang Theory lo cita in una puntata in cui Sheldon e Howard scommettono qualcosa che per loro era importante: Flash dei due Mondi è ciò che Sheldon mette in gioco.

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La serata prosegue con “necessario” aperitivo con suocera “altrimenti ti tocca vederla domani”.

Scatta quindi l’operazione Cuba Libre e pizzette e ta dan anche la suocera ogni tanto sa il fatto suo e fa comparire dal suo cilindro una copia nuova di zecca di Kobane Calling del nostro Zerocalcare. Grande Giove!

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Finalmente a casa si può fare veramente a modo tuo:

“Moglie!” con tono a metà strada tra “wilma, la clave” e il “Tenete a rapporto”

“Questa sera c’è da provare Warhammer quest” Scordati il sesso ci sono cose più importanti!

Dopo aver enunciato a memoria la storia di come le quattro divinità del caos di warhammer siano arrivate nel vecchio mondo e aver introdotto Carlotta alle regole, dobbiamo ammettere piuttosto semplici, avete cominciato a esplorare il primo dungeon della Silver Tower.

“Nano, non sei capace a uccidere nemmanco due goblin”

“Zitto tu, che quello spadone mi fa pensare che tu abbia carenze oggettive di maschiezza!”

Tu il nano sventradraghi, lei il Cavaliere Questore vi siete mossi come nella più grande tradizione dei giochi anni 80 spargendo morte, devastazione e rovina verso chiunque vi si sia messo davanti e in alcuni casi anche di dietro.

“Guardami ora umano che ti insegno come si combatte!” Così il mio nano ha massacrato il mastro bibliotecario “Miniboss” della prima missione.

“Non ho niente da imparare da te sciocco nano” Si è vero ha ragione, il Questor fa danni in quantità industriale se sole la smettesse di tirare ad minchiam i dati.

L’enigma finale che apre la strada al boss della prima missione l’hai risolto tu. “Stupido umano, tu non l’avresti mai capito”

Peccato che poi è stato il questor ha massacrare il boss lasciandoti solo le briciole della missione introduttiva.

Warhammer quest ha vinto, è un giocone se contestualizzato nel suo giusto genere, manca della profondità dei giochi più moderni come Descent o Assalto Imperiale ma quello che fa lo fa davvero bene. Costa inevitabilmente troppo anche se i componenti sono da 110 e lode, Cmon e Fantasy Flight devono far pippa. A questo punto Massive Darkness per quanto ti tenti, può aspettare. Warhammer quest sarà una uscita a flusso continuo dal tuo portafogli alle casse GW sopratuttto sulle espansioni che tramite rumors e voci di corridoio sono state scoperte e pronte per natale.

Domenica pomeriggio dopo un bel pranzetto è scattata la partita con la famigghia che dopo aver apprezzato Puerto Rico e Small World si è dovuta approcciare con, niente meno che  Le Case Della Follia.

 “Amore ma ti rendi conto che sono dei niubbi”

“Si ma con gli altri non riusciamo mai a giocarci, con Dado il nanetto non c’è mai abbastanza tempo”

“Dai non ci giochiamo mai, facciamo la missione quella che non abbiamo mai fatto l’ultima della scatola base”

“Il Ragazzo dagli occhi verdi”

“Siiiii”

“Tu sei fuori”

“Siiii”

A quel punto, dopo che tua moglie era stata così gentile con te per tutto il fine settimana, nonostante di abbia portato a fare shopping, ti sei sentito in obbligo ti accontentarla.

“mmmmm, mi serve qualcuno che faccia il traditore” hai pensato e quindi sul balcone hai chiamato tuo suocero al telefono

“Auguri mastro birraio” ti ha salutato

“Oh grassie grassie, senti un po’

“Oggi vi faccio provare un gioco di avventure ambientato in una casa stregata, ho bisogno che tu mi faccia un ruolo particolare, non ci sono regole specifiche però è importante che tu lo faccia bene”

“wow sembra interessante!”

La famigghia arriva con quasi un ora di ritardo, la partenza in diretta della f1 è quindi ha rischio! Accidenti per dio!

Spieghi abbastanza rapidamente le regole de Le Case Della Follia, in fondo per i giocatori c’è ben poco da ricordare e aggiungi che la regia sarà nelle tue mani. Fai scegliere loro i personaggi consigliandoli di andare proprio a gusto e alla fine il party è composto da Kate (Carlotta) Joe (Pollofifo) Ashcan Pete (Suocero) e Jenny (Mary) si parte.

La partita procede bene con i giusti tempi, gli investigatori esplorano e si accaniscono a rovistare anche dove non è necessario, il tuo unico intervento da master e spostarli ogni tanto, “ehm hai dimenticato le chiavi nell’altra stanza vai un po’ a vedere”. La loro fortuna ai dati con una vagonata di prove di volontà, superate ti ha impedito di evocare le streghe che ti avrebbero certamente agevolato il lavoro ai fianchi.

Il socio segreto (il suocero) gioca come se nulla fosse poi avviene la combinazione fortunata che chiuderà ogni possibilità di vittoria per i giocatori anche se ancora loro non erano in grado di capirlo.

Il suocero trova il piede di porco ma fallendo nel tuo turno il tiro di volontà viene aggredito da una strega, perde un punto sanità mentale e si becca la carta trauma Cleptomania. Fine Set, Gioco e partita.

In pratica il piede di porco era necessario per prendere la chiave che avrebbe aperto l’ultimo cassetto dove avrebbero trovato il modo di aprire l’ultima porta e vincere la partita. Accade poi quello che ti ha obbligato a cambiare passo: Carlotta usa l’abilità di Kate la scienziologa che gli permette di scoprire qual è l’obiettivo del gioco. (si tratta di un’abilità che proprio non sopporti, però ci sta che venga utilizzata soprattutto dopo che tre indizi sono stati risolti).  Ovviamente il tiro ha successo e sei costretto a raccontare la storia del tradimento. I giocatori non sanno esattamente chi, ma tra di loro c’è un traditore. I sospetti ricadono su Pollofifo e Suocero perché sono gli unici due ad avere una carta coperta nascosta, Carlotta che è stata per tutta la partita il leader della situazione rende ancora più ingombrante il suo ruolo giocando quasi da sola con quattro personaggi.

A quel punto la partita diventa isterica, Mary è l’unica che continua ad esplorare tallonata da una strega che continua a darle il tormento mentre Carlotta rimane indietrissimo praticamente fuori dal gioco. Suocero e Pollofifo invece gli unici due ancora armati fanno di tutto per non essere costretti a sparare contro altri nel mio turno.

Servi un paio di volte la possibilità a Suocero di rivelarsi ma lui ha subito saputo coglierle e ci sono poi volute quasi quattro ore per chiudere Mary nella stanza dei bambini da sola con Suocero che a quel punto non ha potuto fare a meno di sparagli e ucciderla. Sorry.

Ormai si erano fatte le 21:30 la gare di F1 era ormai persa era necessario aspettare la replica in RAI così dopo il Gol del 2-0 della crucconia scatta la gara con urlo da tifoso cafone annesso alla partenza che Seb ti passa in un colpo solo Luigino e Nico No Rosik. La vittoria del Cavallino Rampante sarebbe stata la ciliegina sulla torta e invece ti sei dovuto accontentare di un secondo posto che comincia ad andare stretto.

Ehi Johnny ma davvero non ti sei regalato niente per il tuo compleanno?

Abbelli è ovvio che si, claro che si,obviously

Ta dan.

Questa foto dovrebbe valore più di mille parole!

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Ma come non era un compleanno Ameritrash? Dai facciamo che il prossimo sarà German!

Dalle pagine dell’Arkham Advertiser. La famiglia Linch. Capitolo 1

 

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S l i d e r a a u t d g!!!!

 

La casa era vuota, silenziosa, come abbandonata. Duke, il mio cane, era irrequieto era ovvio che non avesse voglia di restare li a lungo e neppure io. Pensavo che, Beh, in fondo questi erano soldi facili. Cosa mai avremmo dovuto trovare qui? Quell’uomo, Lynch di sicuro era scappato da questa casa. Con la scomparsa del figlio e della moglie in così poco tempo, avrà di certo perso la testa e chi può dire come può aver reagito.

Questo caso ci fu affidato dal socio del signor Lynch il signor Wilson preoccupato che gli effetti di questa tragedia possano ripercuotersi sui guadagni della società. D’altronde, per stessa confessione di Wilson: “il merito del successo della nostra fabbrica era tutto di Lynch” e poi devo ammettere che la faccia di quel tizio non mi piaceva per niente. Volevo chiudere tutto in fretta.

Con me c’erano Kate Withdrop una delle ricercatrici dell’università della Miskatonic e il vecchio professore, ora in pensione, il signor Harvey Walters esperto in letteratura antica. Ho sempre trovato strano come io e lui fossimo amici. Bah in fondo se stava bene a lui chi ero io per giudicare. Harvey ed io stavamo seguendo alcuni strani casi archiviati dalla polizia come “suicidi” ma che avevano troppi elementi in comune per essere classificati come eventi senza collegamento. Poi così tanti in sei mesi era ovvio che qualcosa non quadrava. Ma alla polizia evidentemente stava bene così, a me invece no, come non stava bene a tante altre persone che in questi mesi avevano perso le persone che amavano. In tutti questi suicidi c’era un elemento affine come diceva sempre Harvey: la presenza di tracce di una setta che vent’anni fa era stava fermata dal commissario Legrasse. Una setta veramente pericolosa che credeva nell’esistenza di divinità extra terrestri che chiamavano antichi che presto si sarebbero risvegliati a avrebbero di nuovo preso possesso della terra.

Devo essere sincero, non capivo il perché della presenza della dottoressa Withdrop, ma Wilson aveva chiesto espressamente di lei, era una scienziata, studiava chimica se avevo capito bene, non era ne un medio ne uno psicologo quindi qual’era il suo scopo qui?

Cominciai a guardarmi intorno quando il rumore di una porta sbattuta violentemente proveniente da una delle stanze a destra sopra le scale squarciò questo apparente silenzio, facendoci tutti sussultare per un istante.

“Ma questa casa non doveva essere disabitata?” pensai rapidamente. Maledizione.
“Dottoressa mi aspetti qui e non si muova mi raccomando non abbiamo tempo per altre sorprese”. Corsi subito in quella direzione e Harvey più lento mi seguì.

Salii rapidamente le scale a grandi passi, lasciai l’atrio di ingresso e prosegui sino alla fine del corridoio dopo la prima porta sino a raggiungere una porta metallica. L’unica che ha mio parare avrebbe potuto fare tutto quel rumore.
Feci forza per aprire la porta, era di metallo molto spesso che aprendosi fece un baccano incredibile e subito dopo mi accorsi di come la stanza fosse buia e fredda. C’era un piccolo pannello elettrico fuori dalla stanza provai a metterci le mani per cercare di capire se ci fosse qualche filo staccato e con un po’ di fortuna tornò la luce.

Credetti subito di essere capitato dentro ad un laboratorio medico. Mi guardai intorno a capii subito che mi stavo sbagliando, faceva dannatamente freddo si trattava di una cella frigo mio dio. Si sentiva chiaramente l’odore di sangue. Cosa ci facesse un stanza del genere dentro ad una villa non ne avevo idea mi voltai ancora e con mio disgusto trovai un figura sul lettino: Sul tavolo operatorio giaceva il corpo devastato e sanguinaeo di un uomo attorno ad esso strumenti arrugginiti attrezzi rudimentali l’uomo era senza pelle mi avvicinai per vedere se era ancora vivo, sentii il suo flebile respiro, capii che stava cercando di parlare e mi accostai al suo viso. mi sussurò in preda l’orrore con la sua bocca senza labbra: oh Dio voleva la mia carne.  Col suo ultimo respiro mormorò ancora “durante la notte mi lascia in pace”. Il corpo era legato al lettino con una catena agganciata al braccio sinistro tramite un bracciale molto stretto e completamente sanguinante.

“Qui c’è qualcosa che non va” mi disse Harvey “quarda, vedi quel segno? è una runa e le incisioni sul lucchetto sono gli stessi simboli che abbiamo già visto altrove” .

“Bisogna scoprire il significato di questi segni se vogliamo capirci qualcosa.” mi disse osservano il lucchetto che ora teneva tra le mani.

Era la conferma che cercavamo, o che forse in realtà non avremmo voluto trovare, anche in questo caso fin’ora completamente trascurato dalla polizia c’era la possibilità che quella setta avesse a che fare con questo delitto.

“Ora andiamocene” disse Harvey.

“Aspetta, Non possiamo lasciarlo qui e se fosse il Signor Linch?

“No non lo è! Mi rispose.

“Il signor Linch è alto quasi un metro e ottanta questo corpo non supera il metro e sessanta”

“Guarda questa foto, Linch è più alto del Signor Wilson che è più o meno alto come te.” Mi mostrò un ritaglio di giornale.

“Si mi hai convinto, ma vuoi lo stesso lasciare qui il cadavere?”

“meno tracce delle nostra presenza lasciamo, meglio è”.

“Qui non siamo soli, qualcuno è stato in questo luogo proprio prima di noi”

“Sicuro che il rumore venisse da qui giusto?”

“Penso di Si” gli risposi. “Non ho visto venendo altre porte che avrebbero fatto lo stesso baccano”

Sul volto di Harvey non vi era convinzione ma dubbio. Glielo lessi in faccia. “Forse mi sono fatto prendere dalla fretta e non ho valutato bene. Forse sono stato troppo impulsivo.” Ancora una volta, pensai.

Decidemmo quindi di tornare di corsa indietro quando un urlo d’aiuto arrivò come un fulmine alle nostre orecchie. Kate!