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Solo. A Star Wars Story. Spoiler and Sugar Free

Bentrovati ragassuoli, anche quest’oggi la più mejo tra le webbettole che intasano lo internet con le sue spumeggianti fregnacce, vi invita a prendere posto e ad accomodarvi per cianciare con garbo e discreto libido a proposito dell’ultimo film della serie tv ehm sorry l’ultimo film al cinematografo dedicato alla galassia lontana lontana.

Solo. A Star Wars Story, ci racconta, le nuove origini del più importante canaglia della galassia secondo il diktat della onnisciente Disney. Si tratta del secondo Film, dopo il più che valido Rogue One dove le vicende della famiglia Skywalker vengono trascurate per raccontare un’altra delle mille mila possibili storie che si possono inventare. In pratica l’operazione vincente che la fabbrica di Topolino ha realizzato con gli eroi Marvel sta venendo riproposta para para in Guerre Stellari. Siamo di fronte, quindi, ad un episodio di una gigantesca e costosissima serie TV che chissà per quanto tempo andrà avanti.

Episodio VII della serie “ufficiale” di Star Wars, ci ha consegnato un nuovo apprezzabile villanzone, Kylo Ren, che uccidendo il padre, il povero e grigio anzianotto Han Solo si è trasformato, dal tuo punto di vista, nel pilastro portante della nuova trilogia che si chiuderà l’anno prossimo. Così per rincuorare tutti i nostalgici che, come te, ancora versano lacrime in quella scena, la Disney ha pensato bene di vincere facile facile confezionando un film piacevolmente inutile che con buona probabilità la storia del cinema ha già dimenticato ma che saprà intrattenere come si deve per le due ore e passa di visione.

Si, perché più passa il tempo, più si dimenticano le sensazioni vissute sul momento più emergono difetti e punti migliorabili del film ma allo stesso tempo di rendi conto che Solo non è un film da giudicare come potrebbe fare un precisino della meeeenchia ma bensì è un film che va ricordato per quei bei momenti che ti ha regalato.

Sti cazzi se Han è forse un pelo troppo buono o se Emilia Clark recita da far pietà o se avrebbero potuto dedicare più spazio alla nascita del legame da Chewie e Han. Questi sono aspetti che devono giudicare gli altri non ‘sto postaccio così trendy e gagliardo. Dovete sapere che dopo quasi un anno finalmente tua moglie è potuta venire al cinema insieme (si la miniCornerhouse è stata affidata alla premurosa nonna) e durante il film lei sorrideva, si divertiva ha accettato ogni difetto perché si stava godendo il film.

Cosa c’è di meglio che andare al cinema è divertirsi? Non forse questo lo scopo unico del cinematografo? E allora di che stiamo a parlare? Suvvia, non lasciamo andare in futili facezie

Solo. A Star Wars Story è un film che vi ha divertito. è un film che ha tante citazioni ruffiane spesso riuscite bene, per compiacere lo pubblico tutto e indugia su alcuni aspetti importanti collegandosi con praticamente tutte e tre le trilogie e con niente meno che la serie a Cartoni di Clone Wars e con quella di Rebels.

Sei uscito dal cinema desideroso di acquistareil Millennium Falcon della Lego quindi se mai dovesse arrivarti per regalo di compleanno o se semplicemente ti convincerai a comprarlo il film avrà raggiunto il suo scopo.

Onestamente che fosse un film diretto da Ron Howard, una garanzia, non te ne sei manco accorto ma che ci fosse lo zampino ma che si fosse Kasdan alla sceneggiatura si.

Rispetto al già citato Rogue One, Solo mantiene un ritmo molto più cialtrone e leggero. Non c’è la morale sui mali della guerriglia e della guerra, anzi è un western per i cuori nobili. Ci sono parecchie scene buffe (senza esagerare troppo) ma che non a differenza di Episodio VIII non ti hanno messo la voglia di uscire urlante dal cinema: “ma perchéééééé!!!!”

Per chi se lo stesse domandando come è andato Alden Ehrenreich nei panni di Han Solo poco più che vent’enne?

Beh, allora la faccia da schiaffi da canaglia disillusa diffidente e orgogliosa non c’è. Alcune movenze, alcuni gesti sono stati resi bene. Alden non assomiglia troppo a Ford e questo non è necessariamente un male. Il punto è che forse questo Han è in fondo troppo buono, troppo generoso e dalla parte dei giusti. Un po’ a raccontare una versione edulcorata post mortem del personaggio nei suoi anni da teppista. Ci sta, bah, come detto sopra alla fine ti sei divertito.

E questo basta.

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10 Curiosità su Han Solo

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Bentrovati ragassuoli, oggi la vostra webbettola di fiducia e la geek league tutta, scateneranno un fremito che sollazzerà tutta la forza che è dentro di voi. Fumetti, musica, fregnacce e quant’altro tutto a tema: A Long Time Ago In a Galaxy Far Far Away!

Paaaaa paaaan pa pa pa paaaaa paan pa pa pa paaaaa paan pa pa pa paaaa

Nel caso tuo si cincischia a proposito di 10 Curiosità Su Han Solo.

Senza dirlo ad alta voce che altrimenti il caporedattore del blog Lego Darth Vader ti si offende, Han è sicuramente uno dei tuoi personaggi preferiti di tutta la saga di Guerre Stellari. Il suo triste destino in Episodio VII è certamente uno degli eventi che la tua parte fanciullina deve ancora superare. Non bisogna sopravvivere ne hai figli ne ai proprio eroi accidenti.

Han Solo è certamente uno dei personaggi a cui la Disney ha stravolto di più quanto era stato definito in quello che è oggi considerato universo espanso e “Legends” con questo post cerchiamo di mettere un po’ d’ordine prima di vedere film dopo di che vediamo cosa resta delle nostre certezze dopo la visione del film.

  1. Le origini di Han sono contraddittorie, secondo la trilogia cartacea che hai letto di cui potete trovare la recensione proprio qui quo e qua, Han è Correlliano, quindi umano (secondo alcuni script avrebbe potuto essere un Jedi dalla pelle verde) ed è stato per un certo periodo (breve ma intenso) un ufficiale imperiale. Si fece cacciare proprio per la salvare la vita ad un Wookie, un certo Chewbacca. Giorgino Lucas, invece, voleva far vedere un giovane Han ne La Vendetta Dei Sith una sorta di Tarzan allevato dagli Wookie. Per fortuna non è andata così.
  2. Perché Han ha salvato la vita al Wookie? Semplice, quando era pischello, era il mozzo di una nave di contrabbandieri, l’unico abbastanza piccolo per infilarsi in piccoli tubi e condotti. Una Wookie, la cuoca dell’equipaggio se ne prendeva cura come fosse figlio suo.
  3. Ancora a proposito della Trilogia ormai definita apocrifa dalla Disney, la storia di Rogue One è il racconto in versione Shakespeariano del terzo libro della trilogia di Han Solo. Cassian Andor non è altro che Han, così come Gyn Erso è Bria la più importante storia d’amore che Han ha avuto prima di incontrare Leia. A questo punto ti viene da domandarti come tutta la restante parte del materiale della Crispin (l’autrice dei libri di Han Solo) possa essere utilizzato per questo film in uscita proprio oggi.
  4. Parlando ancora di amori, amorucci e corna. Han secondo la disney, anche dopo episodio IV ha una moglie una certa Sana Solo, comparsa nei fumetti del nuovo corso editoriale. Ops…
  5. Chiudiamo il momento Turbo Rubrica del Cuore con Hr Wells parlando della famosissima battuta “I love you” “I know”. La risposta di Solo alla dolce frase di Leia sembra che sia stata frutto dell’interpretazione di Ford che l’ha inventata di sana pianta durante le riprese.
  6. No, non è vero c’è da dire ancora una cosa sulla vita sentimentale di Han. Nella vera e unica trilogia post Il Ritorno Dello Jedi, ossia quella si scritta da Timothy Zahn, Han e Leia hanno ben tre pargoletti, per la serie nonostante tutto se son dati da fare.
  7. Han Solo ha sparato per primo. Come per Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta, Harrison Ford è stato protagonista di una scena di discutibile violenza nel primo Guerre Stellari (Si ok, Ep IV). A Mos Isley Han ha sparato a Greedo per primo, Giorgino Lucas ha smentito in più occasioni ma, stando allo storyboard comparso in rete in tempi recenti smentisce il regista e avvalora la tesi che Solo, beh, ha fatto fuoco per primo.
  8. Han Solo sarebbe dovuto morire prima. Ford non ha mai avuto un gran rapporto con il personaggio, infatti proposte a Lucas di morire nella trilogia originale, ma Giorgino non l’ho accontentò. In Episodio VII invece…ma porca zozza!
  9. Tornando nel mondo reale, la parte di Han Solo fu rifiutata da attori che in quel periodo erano già all’apice del successo come Kurt Russel che sul finire degli anni ‘70 erano al massimo del successo. O Al Pacino che non lo ritenne un ruolo adeguato visto che era nel periodi de Il Padrino o ancora Bart Reynolds che rifiutare il ruolo di Han solo fu l’errore più grave della sua carriera.
  10. Cosa pensa Harrison Ford di Alden Caleb Ehrenreich l’attore che interpreta Solo Pischello? “Ovviamente guarderò la pellicola, stavolta come fan. Sì, sarà un po’ strano. Ma sapete, ho conosciuto il ragazzo che interpreterà il giovane Han Solo: è una persona eccezionale, molto dolce, e anche un bravissimo attore. Sono decisamente soddisfatto della scelta”.

Eccovi i posti di tutti gli altri ragassuoli della Geek League.

La Bara Volante
La cupa voliera del Conte Gracula
Non c’è paragone
Omniverso
Storie Da Birreria
Cornerhouse’s Pub
La Tana dell’Orso Chiacchierone
Il Cumbrugliume
Moz O’Clock
The Reign of Ema

25 Domande Indiscrete Cinematografiche

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Bentrovati ragassuoli, oggi iniziamo le settimana dedicando un pensiero appassionato a San Tag Tonio il patrono dei blog rispondendo a venticinque domande dedicate al cinematografo che il fratello di Joypad RedBavon ti ha invitato a rispondere. Ma non è tutto hai buone notizie anche il Conte Gracula e la sua catena perché finalmente hai capito qual’è il tuo inutile super potere di un certo rilievo quindi “udite udite” arriverà anche il post da lui inventato. Olè.

Bene, dato che la strada per le venticinque domande è un percorso lungo e focoso non ci resta che smettere di cianciare le bande e pronti noi zi va!

Giusto una breve e tecnica postilla prima di iniziare, stai testando il plugin di WordPress per GDrive, vediamo cosa esce fuori.

1. Il personaggio cinematografico che vorrei essere?

Beh, tu vorresti essere Indiana Jones, Deckard e Han Solo. La risposta più completa è che tu vorresti essere Harrison Ford. In un’altra fase della tua vita avresti voluto essere Carlito Brigante. In un’altra ancora ti era quasi identificato in Russel Hammond di Almost Famous. Alla fine probabilmente l’unico personaggio a cui puoi aspirare è Dewey Finn (Jack Black) in School Of Rock

2. Genere che amo e genere che odio?

Credi che la risposta più giusta è che “it depends”. Non è questione di genere ma piuttosto di umore. Si certo ci sono generi che guardi più frequentemente ma in generale a te piace il cinema. Più che genere che non sono di tuo gradimento ci sono registi o attori che ti stanno sulle balle. Ad esempio, sorry but it’s true, Tarantino davvero non lo reggi. Ma se proprio c’è un genere che ti devono obbligare e sedere per vederlo è la commedia italiana. Non la commedia italiana quella che fa ridere ma quella quasi drammatica tipo “perfetti sconosciuti”.

Ancora una volta però non è una risposta dedicata al cinema perché la stessa risposta vale ad esempio anche per la letteratura.

3. Film in lingua originale o doppiati?

Vabbè senza troppi giri di parole. Film Doppiati. Ti rendi conto che spesso i doppiaggi sono davvero pessimi ma che dobbiamo farci? Guardare tante serie TV in inglese con i sottotitoli ti ha aiutato tantissimo con l’inglese però è una questione di pigrizia. Un giochino che fai spesso con tua moglie è cercare di capire i labiali degli attori e per capire come la stessa frase che avete appena sentito in italiano sia in inglese.


4. L’ultimo film che ho comprato?

Il discoraggioblu in edizione Steelbook di Blade Runner 2049. In arrivo dall’amazon ci sono Thor Ragnarok e Justice League.

5. Sono mai andato al cinema da solo?

No, non lo hai mai fatto e speri di non farlo mai con l’arrivo della MiniCornerhouse hai rischiato però al momento possiamo dire minaccia rientrata. DEFCON 5.

6. Cosa ne penso dei Blu-Ray?

Eh che se costassero quattro o cinque euro in meno al dayone sarebbe meglio per il resto Alleluja Alleluja ah!

7. Che rapporto ho con il 3D?

Ci siamo frequentati per un breve periodo parecchi anni fa ma tra noi non ha funzionato. Direi che è meglio così. Siamo più felici lontani l’uno dell’altro.

8. Cosa rende un film uno dei miei preferiti?

La presenza di una spada laser, la colonna sonora di John Williams o ovviamente Harrison Ford.

9. Preferisci vedere i film da solo o in compagnia?

In compagnia, sempre in compagnia. Se guardo il film da solo mi distraggo e mentre lo vedo faccio altro. In compagnia si mangia, si beve e si rutta in allegria.

10. Ultimo film che ho visto?

L’ultimo film che ho visto perché ho voluto vederlo è stato Blade Runner 2049 per godermi la versione Raggioblu. L’ultimo film che ti hanno obbligato a vedere è Hunger Games non uno ma tua moglie te li sta facendo vedere tutti. L’ultimo film che hai visto perché era in televisione è stato Bianco Rosso e Verdone giusto domenica sera.

11. Un film che mi ha fatto riflettere?

Di film che ti fanno riflettere potresti elencarli a quantità. Quindi andrebbe forse declinata meglio la domanda. Facciamo tre esempi: Ha avuto senso fare il sequel di Blade Runner? Perché Ridley Scott fa il frignetta e sta rovinando la saga di Alien? o infine l’importanza delle storie di “Big Fish”. Insomma c’è un bel po’ di carne a fuoco. Di cosa parliamo?

12. Un film che mi ha fatto ridere?

I film che guardi quando sei giù di morale sono parecchi però diciamo che in generale i film con Jim Carrey o con Jack Black o Frankenstein Junior sono tra le prime scelte.

13. Un film che mi ha fatto piangere?

L’ultimo film per cui hai pianto è stato il mio vicino Totoro. Eh niente Miyazaki te commuove sempre. Avresti potuto rispondere La Città Incantata e il Castello Errante di Howl ma in ordine cronologico Totoro è proprio l’ultimo.

14. Un film orribile?

Ahahahahahahah qui ti viene da ridere forte. Diciamo così uno dei film peggiori di cui hai parlato sul blog è Trascendence. Dovrebbe essere sufficientemente brutto per soddisfare questa domanda e se volete scoprire perché potete leggere il commento del Cornerhouse proprio qui.

15. Un film che non ho visto perché mi sono addormentato?

N-e-s-s-u-n-o. Ripeto N-e-s-s-u-n-o. Sei un maniaco compulsivo se non finisci una cosa soffri ti contorci mentre dormi. Hai gli spasmi. Se uno sera sei stanco e non riesci a finire un film ricominci il giorno dopo o appena ti è possibile.

16. Un film che non ho visto perché stavo facendo le “cosacce”?

Vale la risposta di sopra. Che poi a dirla tutta quando eri pischello e invitavi la pischella a casa tua che i tuoi non c’erano. Prima vedevate il film. Tutto, si tutto. P-O-I i si facevano le cosacce.

17. Il film più lungo che ho visto?

Conta la maratona di Star Wars nel rigoroso ordine. 4,5,1,2,3,6? Guardati tutti nel giro di due giorni.


18. Il film che mi ha deluso?

Ahaahahahahaha anche qui veramente è un disastro. Cosa ti ha deluso di più: Alien Covenant o Blade Runner 2049? Eh, Episodio Otto?

Ma se vogliamo aizzare le folle la risposta più giusta è Civil War. Il film che ti ha fatto dire basta al mondo cinematografico Marvel ad esclusione dei Guardiani della Galassia.

19. Un film che so a memoria?

Pronti con l’elenco puntato perché la lista è lunga e gagliarda. Due Su tutti Blade Runner e Indiana Jones e l’ultima crociata.

20. Un film che ho visto al cinema perché mi ci hanno trascinato?

L’ultimo film che ho visto controvoglia al cinema è stato I Pirati Dei Caraibi. Il reboot uscito nel 2017.

21. Il film più bello tratto da un libro?

Per caso hai già citato Blade Runner in questo post? No? Si certo. Come no. Quindi l’unica accettabile risposta per avere la birra aggratise in questa appassionata webbetola de borgata è dire: Blade Runner di Ridley Scott del 1982. what else?

22. Il film più datato che ho visto?

é difficile rispondere a questa domanda. In generale la maggior parte delle pellicole che conosci è stata girata dal 1970 in sù. Probabilmente i film più anzianotti che tu abbia mai visto sono quelli di Toto e di Don Camillo e Peppone.

23. Migliore colonna sonora?

Tan Tan Tan Tandadan Tandadan! Birra Aggratis a chi indovina.

24. Migliore saga cinematografica?

Eh aiuto e mo? Star Wars o Indiana Jones? è più accettabile sopportare L’attacco dei Cloni o Il Teschio di Cristallo. Cos’è meno peggio? Aiuto. Però dai ok. Star Wars. no Indiana Jones. Aiuto non sai decidere! Periddio!


25. Migliore remake?

Ma che ne sai, perché bisogna fare i remake? Uffa. Per rispondere alla domanda ti sei fatto aiutare del signor google che ti ha ricordato di alcuni remake di un certo livello.

La risposta quindi è The Departed di Martin Scorsese con Leonardo Dicaprio, Matt Damon e Jack Nicholson.

E daje la nostra super megagigatera cavalcata si è appena conclusa ed ora andrebbe ci tocca pure estendere la catena pena l’odio infallibile di San Tag Tonio. Non è semplice anche perché siamo sempre il solito giro e il primo che tagga qualcuno in realtà e inevitabilmente tagga tutti. Che fare? Chi è rimasto fuori?

Direi l’unica cosa giusta da fare è nominare tutta la Geek League!

PS

Il Caricamento della bozza da Google Drive è andato ‘na bomba. Che cosa fantastica!

Star Wars: L’Alba Della Ribellione. Il Commento Conclusivo.

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Bentrovati Ragassuoli, oggi partiamo con il primo post dell’anno e iniziamo subito guidati dalla (s)forza, scrivendo fregnacce su quella galassia lontana lontana, con la recensione de “L’Alba Della Ribellione” terzo e ultimo libro della trilogia “non canonica” dedicata al giovane Han Solo che racconta la sua vita da quando era uno schiavo su una nave di contrabbandieri fino all’istante prima di sedersi al tavolo con un certo pischello ed un signore anzianotto.

Parecchi post fa, avevi già scritto le tue classiche fregnacce a riguardo del primo libro e del secondo. In quest’altro post avevi scritto come la tua “missione” per le vacanze di Natale era quella di leggere tre libri, uno di questi era proprio questo, peccato che sia stato l’unico che tu sia riuscito a concludere. Vabbè dai, uno è meglio di niente.

Hai terminato la lettura con una doppia sessione infilata a scrocco tra 31 dicembre e l’1 ritagliandoti alcune ore per riuscire a farcela in tempo per nuovo anno e questo primo post. Ne è valsa la pena?

Pronti Noi Zi Va

Partiamo con il dire che questa trilogia è perfettamente integrata con le avventure che successivamente coinvolgeranno Han nella trilogia classica. Il debito con Jabba, la storia della vincita al gioco d’azzardo del Falcon e il rapporto non troppo amichevole con Lando che come sapete ne l’impero colpisce ancora incasinerà le vite nei nostri eroi. Inoltre, faranno anche la loro comparsa Boba Fett e Dash Rendar. È proprio sul rapporto tra Han e gli Hutt che si sviluppa l’intera trama ed è solo sul finire del terzo libro che fa la sua comparsa in maniera significativa l’alleanza ribelle.

Il lavoro dell’autrice Ann Carol Crispin è molto interessante. La trama sviluppata nei tre romanzi apre, sviluppa e chiude tutte le sue diramazioni. Ad ogni domanda avremo una risposta e tutto si lascia leggere piacevolmente. Alcuni momenti sono magari troppo lenti come ad esempio la parte centrale di questo libro che fatica a decollare mentre sul finale è veramente appassionante e adrenalinico. Grazie a questa trilogia sarà possibile anche apprezzare il codice etico di Boba Fett e soprattutto sarà esplorata in maniera significativa la comunità degli Hutt, vere e proprie famiglie o clan dedicate alla malavita organizzata spesso anche in contrasto tra di loro.

In questo terzo libro “L’alba della Ribellione” hai trovato (e per trovarli tu significa che erano belli evidenti) qualche refuso e qualche errore di impaginazione. Niente che ne pregiudichi la lettura ma forse si poteva correggere prima di andare in stampa. Vabbè, pazienza.

Il punto chiave di questo libro e di alcuni suoi personaggi, in particolare della donna amata da Han, Brian Tharen è che se prima avevi un sospetto su una cosa, ieri ne hai avuto la certa certezza.

Da questo punto seguono spoiler sulla trama per cui se non volete rovinarvi la sorpresa, saltate i prossimi paragrafi.

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Guardando il film di Rogue One hai sempre avuto la sensazione che Cassian Andor fosse Han Solo e che Jyn Erso sia Bria ed ora  leggendo il terzo libro nei hai avuto la conferma. Rogue One è ispirato in maniera significativa alla parte centrale di questo terzo libro. Jyn è diversa caratterialmente da Bria perché le sue origini e quindi le motivazioni, sono diverse ma lo scopo della loro missione è praticamente lo stesso ed entrambe perderanno la vita nel farlo.  Rogue One è una versione meno cinica seppur più shakespeariana delle ultime ore di Brian Tharen e della sua squadra di ribelli i Red Hand. Resta in piedi invece tutta la parte di critica alla guerra e alla guerriglia su cui anche la Disney ha deciso di schierarsi. Impero o Ribelli indipendentemente dalla parte li si guardi sono due sistema portatori di morte e distruzione.

Tutto questo per dire che con buona probabilità tanto del materiale che ormai è finito “fuori” dal canone della Disney è fonte continua per il nuovo corso. Ok forse non vedremo mai Mara Jade o le tentazioni di Luke verso il lato oscuro ma ciò non toglie che in qualche modo possano aver influenzato o influenzeranno le nuove e le futuro storie di Star Wars.

[Fine Spoiler]

In conclusione L’Alba Della Ribellione non è il miglior libro della trilogia ma la conclude egregiamente. Parte fiacco ma poi sul finale si riaccende alla grande con un bel botto. L’intera opera è fedele al lavoro di George Lucas e alle caratteristiche dei suoi personaggi. Ovviamente il consiglio è di recuperare questi libri per tutti gli appassionati della nostra amatissima galassia lontana lontana che rivedranno in azione tanti dei loro personaggi cari. Per tutti gli altri è buona storia d’avventura ricca di colpi di scena e personaggi ben descritti e ben caratterizzati.

Il bollino finale vale per l’intera trilogia!

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Cià!

Letture Sotto L’albero 2017

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Bentrovati ragassuoli, vi ricordo sempre che c’è l’embargo spoiler quindi mordi forte se qualcuno dice qualcosa. Detto questo, oggi grazie alla suocera e alla celerità del fidato Amazon, sono arrivati i libri a cui ti dedicherai durante il periodo natalizio visto che hai qualche giorno di ferie che vorresti dedicare al riposo.

Vediamo con cosa ti sollazzerai in quei giorni, miniCornerhouse permettendo.

Partiamo, visto che sono i giorni giusti, con Star Wars L’alba Della Ribellione (Edizione Multiplayer costo 16,99 Crediti Imperiali). Si tratta del terzo e ultimo libro della trilogia di Han Solo scritto da Ann Carol Crispin. Tra i vari post del blog è possibile recuperare le finte recensioni, le classiche fregnacce, che avevi scritto a suo tempo, qui e qua.

Si è passato un bel po’ di tempo da quando li avevi letti, ma per un lungo periodo il libro non era disponibile quindi anche se avessi voluto leggertelo non ci saresti riuscito. Il secondo libro ti era piaciuto parecchio perché era un interessante racconto che ha coinvolto gli hutt e l’impero. Speri che anche il terzo si riveli gagliardo e che in qualche modo trovi la sua collocazione anche con l’esistenza di Rogue One. Maledetto canone!

Restiamo ancora sulla narrativa con la versione romanzo de I Goonies (Salani 13,90 dollari anni 80) scritto da James Kahn autore tra l’altro di tanti altri romanzi “cinematografici” come Il Ritorno Dello Jedi e Indiana Jones il tempo maledetto. Beh dai c’è poco da dire, c’è anche la post fazione a cura dell’esimio Alessandro Apreda aka DocManhattan il che da un misura dell’operazione nostalgia dopo il grande successo di Stranger Things.

Infine visto che ormai lo Studio Ghibli si è impossessato del cuore di Carlotta e del tuo, hai pensato che poteva essere interessante leggere qualcosa a proposito dell’opera di Miyazaki.

I Mondi di Miyazaki è un libercolo curato da Matteo Boscarol (Mimesis Edizioni per 12 Totoro) che raccoglie alcuni saggi che partendo da “Si Alza Il Vento” analizzano i temi centrali e ricorrenti dell’opera del padre fondatore dello studio Ghibli.

Ti sei già letto il primo saggio sulla figura dell’ingegnere e ti è garbato, lo stile è molto testo universitario ma ci sta tutto vista la non banalità dei temi da affrontare.

Di questi libri ne riparliamo dopo le feste mentre per quanto riguarda voi avete delle letture in programma? Scrivetelo nei commenti!

Cià!