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Giochi Uniti Regional

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Ragassuoli, oggi torniamo a parlare di giochi da tavolo e lo facciamo con il nostro reportage dedicato all’evento Giochi Uniti Regional che si è tenuto qui sotto l’ombra del cupolone al Museo Macro.

L’esperienza è stata molto positiva, siete stati tranquilli perché in tanti avevano messo le chiappe a mollo almeno la domenica. E ci sta. Quindi zero code, zero attese e parcheggio quasi di fronte al museo. Una pacchia insomma.

Durante la quattro ore che siete stati al Macro avete provato tre giochi: Sulle Tracce di Marco Polo, Le Leggend Di Andor e Kingsburg seconda edizione. Due di questi giochi ti sono piaciuto su un’altro il giudizio è sospeso.

La cosa che più potrebbe turbare l’ecosistema del Cornerhouse è che non hai comprato nulla! Accidenti, te stai a fa vecchio. Next Step: Guardare con passione i cantieri! Uh per carità!

Per quanto riguarda il video in se, sei sempre più convinto che questo tipo di video a chicchera senza un copione è ciò che ti riesce meglio e che ti diverte di più. Speri che piacciano anche a tutti gli appassionati lettori di questa malfamata webbettola che riempie lo web con le sue fregnacce!

Enjoy it

Giochi Uniti Regional: ci vediamo a Roma

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Ciao ragassuoli, oggi un post di servizio che ogni tanto non fanno mai male e soprattutto può tornare utile per incontrarsi e svelare i volti che ci sono sotto le nostre maschere da super eroi.

Sabato 8 e domenica 9 Luglio qui all’ombra del cupolone al Macro (il museo d’arte contemporanea in via nizza -zona viale regina margherita, fermato metro B “Policlinico” e un pezzetto a piedi-) la giochi uniti organizza un evento torneistico e dimostrativo. Vi riporto la comunicazione ufficiale presa dal sito della casa editrice:

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Giochi Uniti, in collaborazione con Ludomaniacs, Homo Ludens, Il Gufo e BIG, è lieta di annunciare la nuova tappa dell’evento che, come ogni anno, accompagna tutti gli appassionati di giochi da tavolo alla finale nazionale che si terrà a Modena il 2 e 3 settembre.

Un weekend all’insegna del gioco pensato per soddisfare i gusti dei giocatori più competitivi, ma anche dei più piccoli e delle loro famiglie grazie alla grande area di gioco e dimostrazioni allestita appositamente all’interno del Museo di Arte Contemporanea di Roma. Una occasione per riscoprire i bestseller del catalogo Giochi Uniti, Carcassonne, Catan, Fantascatti, Puerto Rico, Alta Tensione, Passa la Bomba, Acivity passando per tutti i titoli del catalogo Stratelibri tra cui non potranno mancare tutte le ultime novità e scoprire qualche succosa anteprima. Come sempre, per tutti coloro che avranno voglia di sfidarsi all’ultima partita non potrà mancare la ormai classica maratona boardgame e la sfida Fast&Play per divertirsi in compagnia dei propri amici.

Questi gli orari e il programma completo dell’evento

Sabato 8 luglio

ore 14,00 apertura dell’evento

ore 15,00 Dominion – torneo valido per il campionato nazionale

ore 15,30 Pathfinder – torneo & demo no stop

ore 16,00 Saboteur – torneo

ore 16,30 Kingsburg seconda edizione – presentazione in anteprima mondiale

ore 17,00 Deadland – presentazione in anteprima mondiale

ore 18,00 Carcassonne – torneo valido per il campionato nazionale

ore 20,00 Guilds – torneo

Dalle ore 14 alle ore 22 sarà possibile provare tutti i titoli in dimostrazione

Domenica 9 luglio

Ore 10,30 apertura dell’evento

Ore 11,00 Catan – torneo valido per il campionato nazionale

Ore 11,30 Pathfinder torneo & demo no stop

ore 12,00 Deadland – presentazione in anteprima mondiale

Ore 12,30 Kingsburg seconda edizione – presentazione in anteprima mondiale

Ore 14,00 Marco Polo – torneo valido per il campionato nazionale

Ore 16,00 Torneo BG Team – Fast&Play

Dalle ore 10,30 alle ore 19,30 sarà possibile provare tutti i titoli in dimostrazione

La preiscrizione a tutte le attività torneistiche per i circuiti nazionali è obbligatoria, eventuali iscrizioni fatte in loco non garantiranno la partecipazione ai tornei.

Per ulteriori informazioni sui tornei e iscrizioni potete contattare l’indirizzo eventi@giochiuniti.it

Per i tornei di Catan e Dominion e tutte le informazioni riguardanti le regole:giancarlo_roberto@fastwebnet.it

Per i tornei di Carcassonne e Marco Polo e tutte le informazioni riguardanti le regole:

info@boarditaliangamers.it

Salvo imprevisti tutto il Cornerhouse quindi sia Carlotta che io saremo presenti almeno per la giornata di Domenica per assistere alle presentazioni dei nuovi giochi e magari per riuscire a provare qualcosa che ancora non conosciamo.

Non credo che parteciperemo a tornei anche se Carlotta a Carcassonne è davvero imbattibile e potrebbe sculacciare un po’ di chiappette!

Quindi se avete piacere, se siete a Roma, se non avete di meglio da fare possiamo vederci li. Noi vi si aspetta! Cià

Puerto Rico Settembrino

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Puerto Rico finalmente ritorna. Era un po’ che non si riusciva ad intavolare una sana partita tra schiavisti imprenditori e questa domenica è stata la volta buona.

Il gioco preferito per la famigghia giunge ormai alla quarta partita ufficiale (in realtà sono cinque) ha visto una sfida molto tesa almeno per il secondo e terzo posto e non sono mancate bastardate davvero aggressive. La famiggghia sta cominciando a capire i meccanismi e questo è davvero un ottimo risultato. Anche se i punteggi potrebbero far pensare diversamente ci sono stati miglioramenti da parte di tutti e anche da parte di qualcun’altro la voglia di sperimentare qualche nuova strategia.

Una della cose a cui il giocatore di Puerto Rico dovrà assolutamente abituarsi è che per quanto si possa pensare di impostare una strategia fin dall’inizio essa sarà influenza nel bene o nel male dal giocatore prima di lui e magari dovrà pensare di stravolgere completamente il suo modo di giocare perchè altrimenti rimarrebbe bloccato.

Il caso più estremo è ipotizzare di giocare da costruttore e poi vedersi obbligati a spedire spedire spedire perchè gli altri riescono a fare molti più soldi di voi e voi non siete riusciti a difendervi con le giuste contromosse.

Un abile giocatore di Puerto Rico deve riuscire a prevedere quello che nel turno faranno i suoi avversari e sarebbe anche opportuno che riesca a vedere oltre, magari anche il giro successivo. Pensare solo all’oggi, a quello che serve a te ti obbliga a mostrare un fianco il tuo punto debole e fidatevi a Puerto Rico gli altri, se se ne accorgono, lo sfrutteranno a loro vantaggio.

Questo gioco nonostante nessuno spari a nessuno o possa togliere territori a qualcun’altro prevede una fortissima interazione tra i giocatori, comprare l’edificio giusto, usare il mercante o il capitano anche quando potrebbe non essere il momento giusto per voi, potrebbe spiazzare gli altri giocatori e mettergli il bastone tra le ruote. Oppure costruire un ottimo motore di denaro e poi comprare subito edificio come la fortissima manifattura o il porto possono dare un vantaggio pazzesco. Non a caso i primi due classificati di questa partita hanno massimizzato il vantaggio di avere questi due palazzi.

Ma veniamo alla nostra partita. Mary è stata l’assoluta protagonista della partita, per la prima volta le sue azioni hanno condizionato in più di un occasione le azioni degli altri. In una tu e Carlotta avete dovuto collaborare nella fase del capitano per fargli buttare in mare molti dei barili non spediti. Ha funzionato una volta poi Mary grazie alla manifattura che gli ha permesso di fare soldi su soldi si è attrezzata con il magazzino grande. Ecco la contromossa. Brava Mary. La sua seconda vigliaccata degna del giocatore più scaltro è stata quella di suocero che comprando la Fortezza prima di Mary le ha impedito di ottenere il moltiplicatore per l’elevato numero di lavoratori presenti sulla sua isola.

La strategia di Mary è stata prevedibile ma efficiente. Si è organizzata per produrre molto e negli ultimi turni grazie al magazzino grande ha potuto spedire senza pietà recuperando molti moltissimi punti. Ha vinto lei? No è arrivata seconda.

Anche Pollofifo nonostante il punteggio dica il contrario si è dato da fare. Ha aperto bene, ha costruito la sua strategia e ha fatto i suoi punti. Pochi è vero ma anche lui sta iniziando a capire e a scegliere le mosse giuste.

Suocero è stato purtroppo in balia degli eventi, nonostante abbia acquisito molto denaro all’inizio gli è mancato il motore che gli garantisse una rendita costante. Della famigghia resta comunque colui che meglio riesce a capire le mosse degli altri e ciò lo rende sempre e comunque un avversario interessante. Continui a pensare che la sua prima vittoria sia vicina.

Carlotta si è vista strappare all’ultimo secondo il secondo posta da una Mary agressivissima. Ha sbagliato qualcosa? A ripensarci viene da dire di no. Aveva una discreta produzione, aveva il porto. Gli è mancato un edificio di quelli che davano i moltiplicatori. Forse solo quello. Detto ciò gli va reso atto e onore che Carlotta ha impostato una partita diversa dal suo solito. Ha giocato meno come costruttrice e più come produzione/spedizione. Forse essere la terza di file con la stessa strategia l’ha penalizzata.

Ed infine ecco lo Re di Puerto Rico. Mastro Schiavista e produttore selvaggio di Mais. La chiave della tua vittoria è stata capire che Mary ti aveva praticamente chiuso ogni accesso al mercato e quindi nonostante volessi costruirti il motore Caffè = Soldi e Mais = Punti Vittoria hai dovuto rinunciare a diventare il parassita di Mary. Quando lei spediva tu dovevi fare altrettanto. Il porto preso all’inizio quasi della partita ha fatto il resto. Il punteggio è bugiardo. Il distacco è stato ampio ma negli ultimi turni hai sudato.

L’altro aspetto positivo della partita è che si è durata circa un’ora e mezza davvero un ottima tempistica il che dimostra che una volta capiti i meccanismi, le partite filano via veloci.

Ecco i risultati della partita:

  • Pollofifo 24
  • Suocero 35
  • Carlotta 43
  • Mary 46 (29 di spedizioni)
  • Johnny 63 (40 di spedizioni)

Questo è la classifica generale:

  • Pollofifo 5
  • Mary 9
  • Suocero 12
  • Carlotta 17 (2 Vittorie)
  • Johnny 17 (2 Vittorie)

 

 

 

 

Le Cronache di Talisman

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Alla fine la bestia è stata domata. I canti di festa si sono elevati per tutto il regno. La bestia è stata domata Aye| Aye!. La Bestia è stata battuta! Il drago si è chinato a cospetto del valoroso guerriero che ha saputo sconfiggerla.

Varthrax il possette drago rosso proveniente dalle calde delle infuocate del deserto nel regno di Dijin ha accettato di essere il successore dell’ultimo guardiano della caverna sotto la montagna dove veniva custodita la corona del comando. La potente corona magica simbolo di queste terre. Simbolo di Pace.

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Ora che il regno degli uomini ha di nuovo il suo guardiano, è necessario che la corona venga rinvenuta. Celata chissà dove dal Malvagio Volotrox anni fa, ora va ritrovata prima che sia troppo tardi.

Varthrax il leggendario drago, non è il solo protagonista dei canti che i bardi e i menestrelli stanno scrivendo e intonando per le piazze dei villaggi. Quattro sono gli eroi dell’impresa che hanno mostrato il loro coraggio scalando insieme la torre dei draghi. Solo il loro essere alleati per una sola e singola battaglia ha permesso loro di farcela.

Forse i loro nomi si perderanno se i giorni di pace saranno lunghi e il sonno del drago non sarà più interrotto, ma oggi cantiamo lodi per il cacciatore di taglie Varro che ha dato il colpo finale alle bestie. Per Bian la furba maga prestigiatrice che ha scalato le lande dei signori delle acquile e gli oscuri dungeon tra le rovine pur di trovare l’accesso alla torre del drago.

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Salutiamo con onore il mago rosso Severus Fifo che tra i monti ha saputo trovare incredibili oggetti incantati ed infine ode a Othello il menestrello che ha seguito gli eroi nelle loro gesta arrivando anche in cima a Nido Delle Acquile chiedendo con successo favori al signore dei monti che l’ha accompagnato sino all’ingresso della torre.

Sono questi i loro nomi. Varro, Bian Severus e Othello gli eroi dell’impresa ode a voi. Ode a voi! Aye Aye!

Yog-Sothoth è caduto!

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Lo smilzo aveva lasciato casa vostra dopo aver inaugurato L’orrore di Innsmouth (Espansione di Arkham Horror) con un po’ di amaro in bocca.

“Si Abbiamo vinto, però è finito anche tutto troppo presto”

“Ma è questo il gioco che ti piace tanto” Gli ha chiesto la moglie scandalizzata dallo stupore per una partita così mediocre.

Qualcosa non aveva funzionato, era andato tutto troppo bene e all’improvviso anche l’ultimo portale dimensionale era stato chiudo. Partita Vinta.

“Io non l’ho ricordavo così accipicchia che delusione.” 

L’altra sera è scattata l’ennesima Nerd Night con un po’ di incertezza su cosa giocare.

Caverna? Village? Zombicide. Beh ho anche la quarta possibilità: Possiamo rifare Arkham Horror. Dici le tue proposte.

Gli occhi dei tuoi commensali si illuminano e luccicano come l’inter ha vinto la Champions.

“Si dobbiamo fare una partita seria ad Arkham”. conferma la smilzo

Allora giochiamo contro Yog-Sothoth e con l’araldo dell’orrore di Dunwich. Dice Carlotta spavalda a fuori di se.

“Seee vabbè allora vogliamo perdere”. Il tuo commento sconsolato

Apparecchiamo il tavolo, Arkham ha dei tempi di preparazione un po’ lunghetti servono almeno dieci minuti per sistemare tutto soprattutto perchè tu sei maniaco: Ogni carta, ogni segnalino e ogni altra cosa è messo nella sua scatola quindi devi aprirle tutte per prendere le cose giuste.

Scegliete un team maschio di impavidi seduttori, gente che non ha paura a premere il grilletto per sparare in faccia ad una strega o a infrattarsi nei boschi con la gang di Sheldon chissà a cosa fare poi non si sa! Uomini duri che hanno visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare. Testosterone e proiettili. Die Hard! Bruce Ce-fai-na-pippa! Roland Banks l’uomo del FBI, Il Signor Anderson l’uomo delle spedizioni e Bob “Vendimi questa penna” l’amante piccante di Mandy che questa sera è rimasta a casa a fare la mayonese.

Si stappa la prima birra, si aprono le patatine al BBQ e si comincia la partita.

Yoggy (Così chiameremo il nostro simpatico grande antico) è famoso per averne sempre una per tutti. Cotanta malvagità fatta cartoncino che mettiamo in serio dubbio che non ci sia la sfiga a pilotare i nostri turni ma bensì la sua oscura volontà.

Sbagliamo tiri a ripetizione. Bob più volte si ferma sul lago Hali nella perduta Carcosa a pescare mentre il mondo va puttane e Anderson più volte fa visita al manicomio di Arkham che inzia ad andare in giro dicendo solo più Hodor Hodor Hodor. Solo Roland sembra affidabile peccato che passa almeno la prima metà di partita a sbagliare ogni tiro di dado.

“Tiro nove dadi non posso fallire” avesse fatto un tiro più alto del tre.

La gente di Arkham capisce che non è aria e dopo pochi turni chiudono i negozi troppa brutta gente in giro “Hodor” Hodor” e la situazione è davvero drammatica.

Come se non bastasse pure a Dunwich succedo cose indegne. Feste in giardino con uomini ciccioni in mutande e Tre mostri entrano nei vortici dallo spavento. Così l’orrore di casa Whateley si risveglia pronto a seminare panico e puzza per quella città di collina. Frack!

“Dai cerchiamo di prendere almeno una benedizione, per la madonna” Esponi Il tuo piano. Un catenacciaro ecco cosa sei.  Nereo Rocco dei miei stivali! Pensi tra te e te.

“No! C’è quel cazzo di ragno di Leng che dal primo turno gioca a fare Godzilla per tutta Arkham non ci posso arrivare” 

“Vabbè compriamo qualcosa”

“macchè non ho soldi, lo spaccio generale è chiuso e poi Yoggy ha immunità magica, gli oggetti unici non servono a niente.” La famosa beneamata minchia!

Dopo due dicerie fallite la situazione è ormai compromessa. In un solo colpo Yoggi spalanca tre portali e ci dona gentilmente una carte ferita ed una carta pazzia ciascuno. Che gentile!

“Ma perchè sei dentro un portale se ti manca un segnalino indizio?”

“volevo andare a pesca” Per quarta volta perdi un turno dentro ad un portale.

“Dai che mo lo trovo”

Ci restano due turni (a occhio e croce) se si apre un altro cavolo di portale è finita. Yoggi si sveglia e si introdurrà con violenza nel nostro ano.

Vabbè proviamo a sigillare quello che possiamo a vediamo che  succede.

Incredibile perdiamo Arkham completamente invasa dai mostri che organizzano un rawe party con Ragno di Leng DJ. Il livello di terrore sale a sette. Arriviamo all’ultimo turno.

Se esce un portale Yoggi ci fotte, altrimenti vinciamo noi. (Forse).

Giri la carta miti

“Daje è un altra invasione di mostri”

“Vabbè Arkham era già andata prima, spalma dei mostri a caso ovunque”.

“Noooo cazzo, il primo giocatore devo superare un tiro di fortuna altrimenti Yoggi lo maledice”

Sei tu il primo giocatore!

“Ma per idddio, frack!” Al posto del Frack metteteci qualsiasi bestemmia sia di vostro gradimento.

“Quattro dadi, dai si può fare. Qual’è la probabilità che tiranno quattro dadi almeno uno sia un cinque o un sei!”

“Ma porca paletta”

Hai fallito. Sudi freddo. Se vieni maledetto sai che il portale sicuro non lo chiuderai.

“Criste, usa un segnalino indizio tanto ne hai sei”  L’accento veneto dello Smilzo aggiunge il pathos necessario.

tiri il dado e “ssssssseiiiiiii”

probabilmente anche tutto il palazzo ha saputo che hai fatto sei.

“Siiiiiiiiiiiiii”

Vai smilzo chiudi quel portale a famola finita!

“Siiiiiiiiiii”

Sei portali sigillati, una città andata in vacca ma abbiamo vinto. Se pensavate che i vendicatori nei loro film abbiano fatto troppi danni beh non avete visto noi.

Le patatine sono finite così come le 6 bottiglie di birra gentilmente offerte dallo smilzo.

Ci siamo riusciti. Yoggi per la prima volta ha perso.

Censuriamo la scena dove uno sfacciato gesto dell’ombrello viene lanciato in direzione di Yoggi! L’adrenalina, è colpa dell’adrenalina.

La mattina dopo o meglio, dopo solo tre ore di sonno, ci svegliamo, mettiamo mano al cellulare e ci scriviamo su whatapp.

“questa mattina mi sono svegliato soddisfatto” ti scrive lo smilzo.

Neanche dopo una notte brava con qualche pischella sedotta e lasciata andare senti il tuo ego così appagato. Per noi Nerd è così. è più importante salvare il mondo che ciularsi la prima bionda che passa. Noi siamo veri eroi. Uomini d’altri tempi.

Il mondo ci ringrazierà.

Ora prendi la paletta che c’è una città da ricostruire dopo il rawe del Ragno di Leng!

Hodor Hodor!