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Addio e grazie per tutto il pesce.

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Questa mattina la sveglia è suonata tre volte ma l’unica cosa che sei riuscito a fare è stata quella di spegnerla tutte e tre le volte senza pensarci due volte. Già, ultimamente sei sfinito ma no, non pensate, non è la miniCornerhouse a imporre i suoi ritmi, piuttosto sono le giornate davvero dure in ufficio da qualche mese a questa parte. Vabbè è un periodo passerà, speriamo!

Quando finalmente riesci ad avere cognizione dello spaziotempo e a ricordarti della tua presenza nell’universo, ossia dopo la seconda tazza di caffè, prendi il tuo odiato cellulare per guardare la posta che qualche like nuovo fa sempre iniziare bene la giornata.

Invece zero like, buuuu, solo una strana mail di Youtube. “Uhm che vogliono mo’?” L’oggetto parlava di un cambio delle regole di partnership con il broadcaster di Google. “Sti razzi” Hai pensato. “Avevano già modificato le regole qualche mese, sarà solo un remainder.” Ti sei detto tra te e te.

Poi hai letto e la mail e… porca zozza!

In pratica, ora per avere un partnership bisogna avere 1000 followers e 4000 ore di visualizzazioni sui propri video per poter continuare a monetizzare i propri video.

Youtube ti sta semplicemente dicendo che dato che i tuoi video son bruttarelli e nessuno li guarda, che beh, restiamo amici lo stesso giusto?

Onestamente no, quindi vista l’interruzione del rapporto e visto che il tempo a disposizione per continuare a fare video è praticamente nulla, beh il Cornerhouse’s Nerd Channel ci lascia. Sorry Guys

Probabilmente non fregherà niente a quasi nessuno, è stata una bella esperienza ma è giusto che finisca qui adesso.

Non pensate, non sono i pochi spicci che non entreranno più nelle tue tasche quel paio di volte all’anno che ti stanno facendo desistere; semplicemente stai cogliendo la palla al balzo per chiudere una situazione che non andava proprio giù. La volpe e L’uva? Bah, fino ad un certo punto, però dai sono sette mesi che non pubblichi niente, quindi si poteva prevedere no? Nelle bozze qui su wordpress c’era già un post di commiato per cadavere del triste canale di questa webbettola. Grazie al canale Youtube sei stato trattato come un VIP alle scorse fiere dei giochi da tavolo. Tanti ti fermavano per chiaccherare con te, altrettanti addirittura ti chiedevano di farsi una foto. Robba davvero incredibile. Assurda per certi altri versi. Pensate che pure alcune Case Editrici italiane ti avevano contattato per delle collaborazioni. Va che roba!

La situazione poi è degenerata o più semplicemente partecipando più attivamente alla vita social dei giocatore hai aperto meglio gli occhi. Il pubblico, quel pubblico è Snob perché non nascondiamoci i giocatori da tavolo sono snob e fighetti (provate a scrivere che giocate a monopoli e che vi piace pure, o provate a dire che una missione di un gioco non vi è piaciuta mentre a loro si) e ti sei reso conto di quanto quel mondo per quanto divertente si sia rivelato davvero strano.

Sei arrivato al punto che non sopporti più le critiche, non solo quelle rivolte a te perché in un video ci sono troppi tagli o perché hai sbagliato nel dire che si parte con tre monete piuttosto che cinque. Sei intollerante nei confronti dei classisti intolleranti, di quelli che sanno solo loro cosa è bello e cosa è brutto che solo loro sanno dirti qual’è la cosa giusta per te. Qui sul blog lo scrivi sempre. Qui ci sono i miei pensieri, Se la pensate diversamente non c’è problema ma perdindirindina, il rispetto. Il rispetto prima di tutto.

Per questo la mail di Youtube è stata un pretesto, una scusa. Perché tanto già lo sapevi che quello che hai deciso oggi, sarebbe dovuto arrivare presto. Magari sei pure in ritardo.

Non è un addio al mondo dei giochi, cacchiolina no, se ne parlerà solo in versione scritta perché il tuo desiderio è solo un volersi staccare da un internet che non ti appartiene e che non fa per te.

Il canale sicuramente nei prossimi giorni verrà bloccato, il blog verrà risistemato, vediamo se per eliminare ogni forma di collegamento con il canale o solo per spostare i link e poi chissà.

La pagina Facebook a questo punto diventerà direttamente collegata al Cornerhouse versione Blog e non più filtrata solo per la parte dedicata ai giochi da tavolo.

Non fa male perché alle volte gli amori finiscono molto prima che due si lascino, dispiace quello si, un po’ si. Ma se il tuo modo di fare non ha funzionato, oh può capitare no? Che senso ha andare oltre.

Follower di Youtube, addio e grazie per tutto il pesce.

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Unlock! La recensione degli Scenari Demo.

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Bentrovati ragassuoli per la seconda volta questa settimana ci troviamo a chiaccherare a proposito dei giochi tavolo, passione, che come sapete, è tra le preferite in questa webbettola de borgata.

Questa volta però non parliamo di un gioco da tavolo di quelli che potremmo definire “classici” perché provvisto di un tabellone e dei cubetti e neanche di quelli con quintali di miniature in plastica che tanto ti garbano. Oggi parliamo di Unlock un gioco che si pone l’interessante obiettivo di simulare le Escape Room che ultimamente vanno tanto di moda.

Pronti Noi Zi Va

Perché parli degli scenari demo? Beh perché dopo tre scenari ti sei fatto le idee abbastanza chiare sul gioco, se vale la pena consigliarlo e se -accidenti- questo è ancora un gioco da tavolo.

Partiamo subito dall’aspetto più importante. Giocare ad Unlock ti ha divertito? Si, è stato molto entusiasmante. Però non a dirla tutta, per le due ore che ti hanno visto impegnato con Carlotta a risolvere i due scenari, non hai mai avuto la sensazione che ti stavi interagendo con un gioco da tavolo ma bensì, a qualcosa che più si avvicinava ad una versione tecnologicamente avanzata e cromaticamente più interessante della settimana enigmistica.

Tutto questo non è necessariamente un male, anzi. Quello che ti ha destabilizzato è che l’altra sera ti andava di fare un gioco da tavolo e Unlock non ha soddisfatto la tua voglia. Si è trattato di risolvere enigmi di difficoltà variabile non necessariamente crescente per lo più cercando di cogliere particolari specifici su sulle illustrazioni di alcune carte al fine di trovare password e codici da inserire in una app.

Giocando ad Unlock vi troverete quindi a osservare avidamente carte, scambiarvele di corsa per vedere se qualcuno riesce a capire l’indizio che sarà in grado si mettervi sulla strada giusta per risolvere l’enigma in gioco.

Sul sito di Asmodee Italia potete trovare i primi due casi, il tutorial ed Elite uno scenario di difficoltà media, mentre il terzo scenario ti è stato regalato in fiera a Bologna durante gli Asmodays ma da qualche giorno è disponibile sul sito della casa italiana.

Il tutorial è semplice e introduce alcuni concetti chiave per affrontare le missioni più complesse.

Elite è lo scenario che ti ha fatto impazzire. Sul tuo profilo Instagram c’è la foto della “cartademmerda” che non avete capito subito e vi ha fatto ottenere la bellezza del punteggio: “sei ‘na pippa”. Lo scenario ha tutti gli elementi per comprendere il gioco, quindi è la missione che consigli di svolgere come terza.

Fifth Avenue, invece, è un’altra missione semplice da trenta minuti su cui avete totalizzato quattro stelline su cinque. Anche qui una carta vi ha spiazzato ma fortunatamente era all’inizio e quindi avete chiuso in tempo.

In tutto questo l’app di Unlock non è solo un semplice Timer ma vi sarà anche uno strumento che vi darà consigli e suggerimenti per risolvere gli enigmi. In alcuni casi sarà anche uno aggeggio interattivo necessario come per ascoltare una telefonata. Insomma è tendenzialmente vario.

Per la sua natura da settimana enigmistica, ovviamente, il gioco non è rigiocabile a meno di uno avere lo sparaflashatore di Men In Black per dimenticarsi i rompicapo. Potete reperire gratuitamente il tutorial e lo scenario Elite facilmente mentre la scatola contiene tre scenari al costo di 30 crediti imperiali. Dieci euro a “partita” sono tanti? sono pochi? Honestly fate vobis. Noi arriviamo a fare circa duecento partite all’anno, magari c’è chi non arriva che a poco più di una al mese.  è quindi molto relativo, davvero.

Unlock è quindi un atipico gioco adatto ai anche non giocatori che vogliono movimentare la loro serata tra amici, non c’è un numero minimo o massimo di giocatori ma pensi che cinque, sei al massimo persone possono essere rette dal gioco. Un gruppo più numeroso potrebbe trasformare il tutto in una immessa caciara (c’è a chi piace, ma a te no).

Per quelli che si definiscono gamers (uh che strazio le definizioni e il classimo, avete presente Hard Core Gamer, ma per piacere) è un titolo su cui non ci punteresti la serata. “Uè pischè ‘sta sera da me che ho comprato anloc!” No, non ti convince perché ti manca proprio il senso del gioco e del tabellone, delle azioni disponibili o delle risorse da gestire ma può essere un ottimo modo per chiudere o aprire una serata.

Il Padrino. L’Impero Dei Corleone. Il Foto Unboxing

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Bentrovati ragassuoli, oggi torniamo a parlare di giochi da tavolo con un piccolo esperimento per il quale ti piacerebbe ricevere un feedback da voi appassionati frequentatori di questa webbettolaccia.

L’esperimento è quello di costruire un foto unboxing che possa mettere in risalto le caratteristiche tattili e visive di un gioco da tavolo. Non nascondi che sei piuttosto feticista in quest’ambito e spesso hai desiderato fortemente giochi solo perché erano belli da vedere, o ne hai scartati altri esclusivamente perché “Si però boh… a vederlo non mi dice nulla”.

Per questa ragione anche se non è apprezzato da tutti, ritieni che vedere il più possibile di un gioco prima della spesa sia un aspetto essenziale. I foto unboxing saranno quindi dei post dove speri che siano le immagini a parlare e non i caratteri a casaccio che pigi sulla tastiera. Certo ogni immagine sarà commentata ma giusto per capire di cosa si tratta.

Oggi inauguriamo questa serie di post con il foto unboxing dell’ultimo titolo arrivato in casa Cornerhouse di cui avevamo già parlato a settembre in occasione degli Asmodays in quel di bologna: Il Padrino. L’Impero dei Corleone.

Pronti Noi Zi Va!

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Questa è la scatola del gioco. Le illustrazioni sono ad opera di Karl Kopinski famoso artista che ha lavorato su Magic, per la Games Workshop e per la rackham ma anche per il mondo dei videogiochi per EA e THQ.

Il gioco invece è stato progettato da Eric Lang. Uno dei capoccia della CMON e già famoso autore di parecchi titoli di successo come Caos Nel Vecchio Mondo e Blood Rage.

La scatola quadrata ha dimensioni importanti identiche a quelle di Zombicide, The Others e lo stesso Blood Rage.

Il costo per via della licenza e della componentistica ha un costo importate che si aggira al momento tra gli 80 e i 90 dollarazzi amerrrigani.

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All’interno del scatola trovate subito il manuale. Corposo e con molte illustrazioni. La scrittura è sufficientemente chiara per essere anche sfogliato durante la partita. Il Gioco in realtà è semplice e lineare ma piuttosto profondo  e interessante quindi è indicato per un po’ tutti i palati.

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L’unica Tiles presente contiene questi dodici edifici che aggiungono un po’ di variabilità alla partita in quanto saranno sempre estratti e posizionati casualmente durante la partita. Sotto la Tile trovate la mappa le cui dimensioni sono contenute rispetto ai tabelloni giganti come quelli di Talisman o Arkham Horror. La mappa è molto chiara e non ci dovrebbero essere difficoltà nell’interpretarla correttamente.

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Di tutti i giochi CMON, il padrino è quello che certamente si presenta meglio per quanto riguarda l’organizzazione della scatola. Grazie ai due inserti in plastica, il gioco sarà sempre in ordine e pronto ad essere messo in tavola in pochi minuti.

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Le carte soldi hanno il formato di Magic e rappresentano i punti vittoria che i giocatori accumuleranno durante la partita.

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Le carte personaggio invece sono le carte che rappresentano i personaggi che potranno essere corrotti e comprati durante la partita.

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Le carte missione sono uno dei modi più efficaci per ottenere punti e fare bastardate durante la partita.

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Tutte le miniature sono comodamente alloggiate in quest’inserto di plastica e organizzate per famiglia. Sotto di esse ci sono i token di controllo da utilizzare durante la partita.

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Questi sono i quattro personaggi neutrali che saranno utilizzati durante la partita. Partendo da sinistra trovate il Sindaco, Don Vito Corleone, il Sindacalista ed infine il capo della polizia. Il dettaglio delle miniature è di alto livello e la miniatura del Don è molto rassomigliante alle fattezze di Marlon Brando. Pensate che essa il semplice segna turno.

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Ogni famiglia è composta da un Don e due parenti rappresentati dalle miniature con le basette tonde e da tre picciotti rappresentati dalla miniature con la basetta quadrata. Le miniature degli scagnozzi sono uguali per tutti mentre ogni famiglia ha i familiari personalizzati. Qui nell’esempio in alto c’è la famiglia Marzullo.

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Questa invece è la famiglia Pizzino.

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Ultima chicca sono queste valigette in metallo davvero gagliarde che servono per contenere il malloppo accumulato durante la partite. Per te sono davvero un gioiellino.

Orbene ragassuoli, il foto unboxing è terminato al momento abbiamo fatto tre partite al gioco e per il momento si è rivelato un ottimo acquisto. Carlotta ne è entusiasta e anche tu sei particolarmente entusiasta. Il gioco è quasi completamente privo di alea e da anche la possibilità ai giocatori di mettersi i bastone tra le ruote sia direttamente “uccidendo una o più miniature avversarie” sia indirettamente occupando porzioni della mappa che interessano anche ad altri.

Se vi piace il genere dei “Controllo Territorio” e l’ambientazione vi garba è un titolo che dovreste tenere in considerazione. Nel prossimo post pianificato per l’inizio della settimana prossima vediamo più nel dettaglio il regolamento e le sue caratteristiche.

Cià!

Giochi Uniti Regional

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Ragassuoli, oggi torniamo a parlare di giochi da tavolo e lo facciamo con il nostro reportage dedicato all’evento Giochi Uniti Regional che si è tenuto qui sotto l’ombra del cupolone al Museo Macro.

L’esperienza è stata molto positiva, siete stati tranquilli perché in tanti avevano messo le chiappe a mollo almeno la domenica. E ci sta. Quindi zero code, zero attese e parcheggio quasi di fronte al museo. Una pacchia insomma.

Durante la quattro ore che siete stati al Macro avete provato tre giochi: Sulle Tracce di Marco Polo, Le Leggend Di Andor e Kingsburg seconda edizione. Due di questi giochi ti sono piaciuto su un’altro il giudizio è sospeso.

La cosa che più potrebbe turbare l’ecosistema del Cornerhouse è che non hai comprato nulla! Accidenti, te stai a fa vecchio. Next Step: Guardare con passione i cantieri! Uh per carità!

Per quanto riguarda il video in se, sei sempre più convinto che questo tipo di video a chicchera senza un copione è ciò che ti riesce meglio e che ti diverte di più. Speri che piacciano anche a tutti gli appassionati lettori di questa malfamata webbettola che riempie lo web con le sue fregnacce!

Enjoy it

Giochi Uniti Regional: ci vediamo a Roma

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Ciao ragassuoli, oggi un post di servizio che ogni tanto non fanno mai male e soprattutto può tornare utile per incontrarsi e svelare i volti che ci sono sotto le nostre maschere da super eroi.

Sabato 8 e domenica 9 Luglio qui all’ombra del cupolone al Macro (il museo d’arte contemporanea in via nizza -zona viale regina margherita, fermato metro B “Policlinico” e un pezzetto a piedi-) la giochi uniti organizza un evento torneistico e dimostrativo. Vi riporto la comunicazione ufficiale presa dal sito della casa editrice:

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Giochi Uniti, in collaborazione con Ludomaniacs, Homo Ludens, Il Gufo e BIG, è lieta di annunciare la nuova tappa dell’evento che, come ogni anno, accompagna tutti gli appassionati di giochi da tavolo alla finale nazionale che si terrà a Modena il 2 e 3 settembre.

Un weekend all’insegna del gioco pensato per soddisfare i gusti dei giocatori più competitivi, ma anche dei più piccoli e delle loro famiglie grazie alla grande area di gioco e dimostrazioni allestita appositamente all’interno del Museo di Arte Contemporanea di Roma. Una occasione per riscoprire i bestseller del catalogo Giochi Uniti, Carcassonne, Catan, Fantascatti, Puerto Rico, Alta Tensione, Passa la Bomba, Acivity passando per tutti i titoli del catalogo Stratelibri tra cui non potranno mancare tutte le ultime novità e scoprire qualche succosa anteprima. Come sempre, per tutti coloro che avranno voglia di sfidarsi all’ultima partita non potrà mancare la ormai classica maratona boardgame e la sfida Fast&Play per divertirsi in compagnia dei propri amici.

Questi gli orari e il programma completo dell’evento

Sabato 8 luglio

ore 14,00 apertura dell’evento

ore 15,00 Dominion – torneo valido per il campionato nazionale

ore 15,30 Pathfinder – torneo & demo no stop

ore 16,00 Saboteur – torneo

ore 16,30 Kingsburg seconda edizione – presentazione in anteprima mondiale

ore 17,00 Deadland – presentazione in anteprima mondiale

ore 18,00 Carcassonne – torneo valido per il campionato nazionale

ore 20,00 Guilds – torneo

Dalle ore 14 alle ore 22 sarà possibile provare tutti i titoli in dimostrazione

Domenica 9 luglio

Ore 10,30 apertura dell’evento

Ore 11,00 Catan – torneo valido per il campionato nazionale

Ore 11,30 Pathfinder torneo & demo no stop

ore 12,00 Deadland – presentazione in anteprima mondiale

Ore 12,30 Kingsburg seconda edizione – presentazione in anteprima mondiale

Ore 14,00 Marco Polo – torneo valido per il campionato nazionale

Ore 16,00 Torneo BG Team – Fast&Play

Dalle ore 10,30 alle ore 19,30 sarà possibile provare tutti i titoli in dimostrazione

La preiscrizione a tutte le attività torneistiche per i circuiti nazionali è obbligatoria, eventuali iscrizioni fatte in loco non garantiranno la partecipazione ai tornei.

Per ulteriori informazioni sui tornei e iscrizioni potete contattare l’indirizzo eventi@giochiuniti.it

Per i tornei di Catan e Dominion e tutte le informazioni riguardanti le regole:giancarlo_roberto@fastwebnet.it

Per i tornei di Carcassonne e Marco Polo e tutte le informazioni riguardanti le regole:

info@boarditaliangamers.it

Salvo imprevisti tutto il Cornerhouse quindi sia Carlotta che io saremo presenti almeno per la giornata di Domenica per assistere alle presentazioni dei nuovi giochi e magari per riuscire a provare qualcosa che ancora non conosciamo.

Non credo che parteciperemo a tornei anche se Carlotta a Carcassonne è davvero imbattibile e potrebbe sculacciare un po’ di chiappette!

Quindi se avete piacere, se siete a Roma, se non avete di meglio da fare possiamo vederci li. Noi vi si aspetta! Cià