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Il Febbraio Ludico 2018

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Benvenuti anche oggi cari ragassuoli, la vostra appassionata webbettola de borgata è come sempre pronta a sollazzarvi lo spirito tutto. Oggi continuiamo con la rassegna delle serate ludiche parlando del mese di febbraio che si è concluso giusto poche ore fa.

Esattamente come l’anno scorso anche questo secondo mese del 2018 è stato purtroppo un disastro. Solo soltanto solamente otto partite, na grande sola (come se dice qua a Roma) per capirci. Quindi la grande sfida del 10×10 dopo solo due mesi è già in crisi profondo. Somebody Help Me!

Nonostante questo scempio, qualche spunto di interesse sei comunque riuscito a tirarlo fuori. Partiamo da Century che per la seconda volta in due mesi consecutivi si prende il titolo di gioco più giocato guardando tutti dall’alto in basso delle classifica con ben cinque partite giocate. La notizia è che ha vinta la Mary (Evviva Evviva Evviva). Si, grandi scene di giubilo perché da quando sono iniziate due anni fa, le partite in famigghia è la prima volta che vince ad un gioco competitivo individuale. Brava Mary Brava!

A pari merito con Century, è tornato l’interesse verso Boss Monster. Un giochino di carte semplice ma non banale che strizza l’occhio a tutti i nostalgici del retrovideogaming in quanto tutta la grafica è in perfetto stile 8 e 16bit.

La cosa bella di Boss Monster è che la partite sono sempre molto tirate e si giocano sempre sul filo del “o vinco io o vinci tu” salvo eccezioni non ci sono mai state situazione da “ti ho stracciato! muahahahahahah” il che lo rende sempre divertente.

Avete poi giocato a Alta Tensione che conquista il secondo posto provvisorio dei giochi più giocati del 2018 in cui ha vinto Carlotta eseguendo proprio da Manuale la tattica che tu e lei avevate pensato per impostare una partita vincente. Bene ora tocca pensare ad una contromossa altrimenti, accidenti, lei vi fregherà sempre.

Tra le scatole a cui avete tolto la polvere c’è quella di Carcassonne dove l’egemonia indiscussa di Carlotta è ormai imperante. Carcassonne è uno di quei titoli che in due è ‘na bomba, ora vi piacerebbe provarlo in famigghia per vedere l’effetto che fa. Sicuramente perderà parte della sfida ma potrebbe essere divertente valutare un approccio differente.

Per la serie giochi caciaroni dove conta essere solo Coatti, è scattata una partitina a King Of New York il gioco dove i mostri se menano in per dominare la grande mela. Divertente come sempre. Ha solo il limite dell’eliminazione del giocatore. Le partite non durano tanto quindi non dovrebbe essere un peso, però oh, non a tutti piace ‘sta cosa di vedere gli altri giocare. Fortuna che c’è la MiniCornerhouse che riempie di sorrisi gli sconfitti altrimenti sai che noi?

Infine, ahimé ci tocca anche parlare di un fallimento. Ebbene si, ogni tanto capita. A inizio mese hai provato a proporre in famigghia Nations un gioco di civilizzazione che avrebbe dovuto essere un peso medio invece si è rivelato un mattone non di poco conto visto che dopo tre ore di partita compresa la spiegazione, eravate arrivati soltanto a metà.

Nations è un brutto gioco? No, non lo è. O almeno a te piace molto. Probabilmente però ha bisogno di due o tre partite piene per essere compreso perché di per se è molto semplice. Hai schematizzato tutto il regolamento in una paginetta, solo che evidentemente non è proprio ‘sto peso medio o forse giocato in cinque giocatori dura troppo.

Nations verrà ancora riproposto? Boh, sicuramente lo vorrai riprendere per una sfida 1vs1 con la Carlotta almeno per non scordare le regole e poi buh bah chi lo sa!

Ed ora ragassuoli tocca a voi! A cosa avete giocato questo mese?

 

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Il Gennaio Ludico 2018

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Bentrovati ragassuoli, il primo del mese del 2018 è andato, bye bye gennaio. Benvenuto Febbraio.

è ordunque giunto il momento di riprendere il lavoro reportistico che tanto te sollazzava lo spirito statistico a proposito dei giochi a cui hai giocato nel mese che si è appena concluso.

L’anno scorso uscivano i tuoi pessimi video in cui ne parlavi. Quest’anno invece si chiacchera leggendo le tue fregnacce a proposito di questi giochi. Andrà meglio? andrà peggio? Buh, bah nobody knows the way it’s gonna be!

Fortuna che non hai mai ne parlato ne scritto ma nel 2017 hai tentato” di partecipare ad una specie di gioco in cui si doveva riuscire a fare nel corso dei 365 giorni dieci partite a dieci giochi diversi. Ovviamente è stato fallimento, non perché hai giocato poco ma perché non sei riuscito a fare le dieci partite. Eh vabbè. Quest’anno ci riprovi e questa volta lo dichiari anche. Tiè! miii che paura!

Ora ti senti assai confident solo per il semplice fatto che quest’anno il budget dedicato al mondo dei giochi è diminuito (di molto) e quindi senza la foga della novità per la necessità di parlarne nei video dello iutubbe per restare sul pezzo per compiacere il tuo pubblico (uh per carità) pensi che potrai goderti di più le scatole che affollano il salatto, la cantina e non ci crederete ma anche il bagno.

Gennaio ti ha visto protagonista di sedici partite suddivise tra undici titoli diversi. Partendo dalle novità hai proposto in famigghia Il Padrino che ha riscosso un discreto successo. Probabilmente è necessaria una seconda partita per faglielo digerire meglio ma questo gioco che mischia abilmente diverse meccaniche tra il controllo territorio, aste e piazzamento e un po’ di cattiva interazione sia indiretta (frequente) sia diretta (può capitare) è un titolo da tenere d’occhio.

La seconda è ultima novità è legata alla espansione di Quadropolis che si chiama Servizio Pubblico. Quadropolis è un titolo di piazzamento tessere che simula in meno di un’oretta Sim City con grafica molto puccettosa. L’espansione aggiunge un po’ di colore, un po’ di verve a delle tessere Ufficio Pubblico che dovevi prendere per far punti ma che di per se non avevano niente di interessante. Non è un acquisto obbligatorio ma se il gioco piace diventerà praticamente impossibile giocare senza di essa.

Non poteva mancare una sfida a Ticket To Ride, uno dei giochi più apprezzati nelle vostre serate ludiche. Questa volta vi siete affrontati sulla mappa dell’asia leggendaria che si è rivelata simile alla mappa europea per modo con cui sono sistemate le tratte. Il quid di questa variante sono le tratte di montagna che richiedono per essere completate il sacrificio di un proprio trenino. Ogni trenino sacrificato vale a fine partite due punti. L’implicazione strategica è interessante. In pratica queste tratte possono avere due utilizzi il primo è nell’immediato di trasformare nelle triste tratte da due punti in tratte che possono anche dare sei punti, rendendo così interessante lo scontro nella parte centrale della mappa cosa che in Ticket To Ride Europa potrebbe non esse auspicabile.

A lungo termine sacrificare trenini può essere la mossa migliore per accorciare la partita se si pensa di essere in una buona posizione e prima che gli altri completino i proprio obiettivi. Insomma una mappa che merita di essere approfondita.

Fortunatamente sei riuscito anche a portare a casa due partite ad Alta Tensione e una a Puerto Rico due giochi che sono stabilmente nella parte alta della tua classifica personale dei giochi preferiti. Due giochi che completi che non possono mancare nella lista dei titoli provati da ogni appassionato di giochi. Come hai iniziato a fare per Carcassonne stai ipotizzando di raccogliere in maniera più o meno ordinata le tue considerazioni su questi due titoli in termini di strategie e possibilità. Speriamo che il tempo non sia tiranno.

Century è stato il gioco a cui avete giocato di più a Gennaio e come sapete è stato anche scelto dalla famiglia come il gioco migliore del 2017. Per Century arriverà una fregnaccia dedicata nel corso dei prossimi mesi sul blog.

Altre cose di rilievo da raccontare non ci sono per cui l’unica cosa è che speri di riuscire a mantenere questo ritmo di gioco per tutto l’anno e di poter goderti di più i titoli che hai trascurato durante l’ultimo periodo.

Ora tocca a voi ragassuoli, avete fatto qualche bella partita questo mese? Avete qualche gioco da consigliare a questa ludica bettolaccia? 

Addio e grazie per tutto il pesce.

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Questa mattina la sveglia è suonata tre volte ma l’unica cosa che sei riuscito a fare è stata quella di spegnerla tutte e tre le volte senza pensarci due volte. Già, ultimamente sei sfinito ma no, non pensate, non è la miniCornerhouse a imporre i suoi ritmi, piuttosto sono le giornate davvero dure in ufficio da qualche mese a questa parte. Vabbè è un periodo passerà, speriamo!

Quando finalmente riesci ad avere cognizione dello spaziotempo e a ricordarti della tua presenza nell’universo, ossia dopo la seconda tazza di caffè, prendi il tuo odiato cellulare per guardare la posta che qualche like nuovo fa sempre iniziare bene la giornata.

Invece zero like, buuuu, solo una strana mail di Youtube. “Uhm che vogliono mo’?” L’oggetto parlava di un cambio delle regole di partnership con il broadcaster di Google. “Sti razzi” Hai pensato. “Avevano già modificato le regole qualche mese, sarà solo un remainder.” Ti sei detto tra te e te.

Poi hai letto e la mail e… porca zozza!

In pratica, ora per avere un partnership bisogna avere 1000 followers e 4000 ore di visualizzazioni sui propri video per poter continuare a monetizzare i propri video.

Youtube ti sta semplicemente dicendo che dato che i tuoi video son bruttarelli e nessuno li guarda, che beh, restiamo amici lo stesso giusto?

Onestamente no, quindi vista l’interruzione del rapporto e visto che il tempo a disposizione per continuare a fare video è praticamente nulla, beh il Cornerhouse’s Nerd Channel ci lascia. Sorry Guys

Probabilmente non fregherà niente a quasi nessuno, è stata una bella esperienza ma è giusto che finisca qui adesso.

Non pensate, non sono i pochi spicci che non entreranno più nelle tue tasche quel paio di volte all’anno che ti stanno facendo desistere; semplicemente stai cogliendo la palla al balzo per chiudere una situazione che non andava proprio giù. La volpe e L’uva? Bah, fino ad un certo punto, però dai sono sette mesi che non pubblichi niente, quindi si poteva prevedere no? Nelle bozze qui su wordpress c’era già un post di commiato per cadavere del triste canale di questa webbettola. Grazie al canale Youtube sei stato trattato come un VIP alle scorse fiere dei giochi da tavolo. Tanti ti fermavano per chiaccherare con te, altrettanti addirittura ti chiedevano di farsi una foto. Robba davvero incredibile. Assurda per certi altri versi. Pensate che pure alcune Case Editrici italiane ti avevano contattato per delle collaborazioni. Va che roba!

La situazione poi è degenerata o più semplicemente partecipando più attivamente alla vita social dei giocatore hai aperto meglio gli occhi. Il pubblico, quel pubblico è Snob perché non nascondiamoci i giocatori da tavolo sono snob e fighetti (provate a scrivere che giocate a monopoli e che vi piace pure, o provate a dire che una missione di un gioco non vi è piaciuta mentre a loro si) e ti sei reso conto di quanto quel mondo per quanto divertente si sia rivelato davvero strano.

Sei arrivato al punto che non sopporti più le critiche, non solo quelle rivolte a te perché in un video ci sono troppi tagli o perché hai sbagliato nel dire che si parte con tre monete piuttosto che cinque. Sei intollerante nei confronti dei classisti intolleranti, di quelli che sanno solo loro cosa è bello e cosa è brutto che solo loro sanno dirti qual’è la cosa giusta per te. Qui sul blog lo scrivi sempre. Qui ci sono i miei pensieri, Se la pensate diversamente non c’è problema ma perdindirindina, il rispetto. Il rispetto prima di tutto.

Per questo la mail di Youtube è stata un pretesto, una scusa. Perché tanto già lo sapevi che quello che hai deciso oggi, sarebbe dovuto arrivare presto. Magari sei pure in ritardo.

Non è un addio al mondo dei giochi, cacchiolina no, se ne parlerà solo in versione scritta perché il tuo desiderio è solo un volersi staccare da un internet che non ti appartiene e che non fa per te.

Il canale sicuramente nei prossimi giorni verrà bloccato, il blog verrà risistemato, vediamo se per eliminare ogni forma di collegamento con il canale o solo per spostare i link e poi chissà.

La pagina Facebook a questo punto diventerà direttamente collegata al Cornerhouse versione Blog e non più filtrata solo per la parte dedicata ai giochi da tavolo.

Non fa male perché alle volte gli amori finiscono molto prima che due si lascino, dispiace quello si, un po’ si. Ma se il tuo modo di fare non ha funzionato, oh può capitare no? Che senso ha andare oltre.

Follower di Youtube, addio e grazie per tutto il pesce.

Unlock! La recensione degli Scenari Demo.

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Bentrovati ragassuoli per la seconda volta questa settimana ci troviamo a chiaccherare a proposito dei giochi tavolo, passione, che come sapete, è tra le preferite in questa webbettola de borgata.

Questa volta però non parliamo di un gioco da tavolo di quelli che potremmo definire “classici” perché provvisto di un tabellone e dei cubetti e neanche di quelli con quintali di miniature in plastica che tanto ti garbano. Oggi parliamo di Unlock un gioco che si pone l’interessante obiettivo di simulare le Escape Room che ultimamente vanno tanto di moda.

Pronti Noi Zi Va

Perché parli degli scenari demo? Beh perché dopo tre scenari ti sei fatto le idee abbastanza chiare sul gioco, se vale la pena consigliarlo e se -accidenti- questo è ancora un gioco da tavolo.

Partiamo subito dall’aspetto più importante. Giocare ad Unlock ti ha divertito? Si, è stato molto entusiasmante. Però non a dirla tutta, per le due ore che ti hanno visto impegnato con Carlotta a risolvere i due scenari, non hai mai avuto la sensazione che ti stavi interagendo con un gioco da tavolo ma bensì, a qualcosa che più si avvicinava ad una versione tecnologicamente avanzata e cromaticamente più interessante della settimana enigmistica.

Tutto questo non è necessariamente un male, anzi. Quello che ti ha destabilizzato è che l’altra sera ti andava di fare un gioco da tavolo e Unlock non ha soddisfatto la tua voglia. Si è trattato di risolvere enigmi di difficoltà variabile non necessariamente crescente per lo più cercando di cogliere particolari specifici su sulle illustrazioni di alcune carte al fine di trovare password e codici da inserire in una app.

Giocando ad Unlock vi troverete quindi a osservare avidamente carte, scambiarvele di corsa per vedere se qualcuno riesce a capire l’indizio che sarà in grado si mettervi sulla strada giusta per risolvere l’enigma in gioco.

Sul sito di Asmodee Italia potete trovare i primi due casi, il tutorial ed Elite uno scenario di difficoltà media, mentre il terzo scenario ti è stato regalato in fiera a Bologna durante gli Asmodays ma da qualche giorno è disponibile sul sito della casa italiana.

Il tutorial è semplice e introduce alcuni concetti chiave per affrontare le missioni più complesse.

Elite è lo scenario che ti ha fatto impazzire. Sul tuo profilo Instagram c’è la foto della “cartademmerda” che non avete capito subito e vi ha fatto ottenere la bellezza del punteggio: “sei ‘na pippa”. Lo scenario ha tutti gli elementi per comprendere il gioco, quindi è la missione che consigli di svolgere come terza.

Fifth Avenue, invece, è un’altra missione semplice da trenta minuti su cui avete totalizzato quattro stelline su cinque. Anche qui una carta vi ha spiazzato ma fortunatamente era all’inizio e quindi avete chiuso in tempo.

In tutto questo l’app di Unlock non è solo un semplice Timer ma vi sarà anche uno strumento che vi darà consigli e suggerimenti per risolvere gli enigmi. In alcuni casi sarà anche uno aggeggio interattivo necessario come per ascoltare una telefonata. Insomma è tendenzialmente vario.

Per la sua natura da settimana enigmistica, ovviamente, il gioco non è rigiocabile a meno di uno avere lo sparaflashatore di Men In Black per dimenticarsi i rompicapo. Potete reperire gratuitamente il tutorial e lo scenario Elite facilmente mentre la scatola contiene tre scenari al costo di 30 crediti imperiali. Dieci euro a “partita” sono tanti? sono pochi? Honestly fate vobis. Noi arriviamo a fare circa duecento partite all’anno, magari c’è chi non arriva che a poco più di una al mese.  è quindi molto relativo, davvero.

Unlock è quindi un atipico gioco adatto ai anche non giocatori che vogliono movimentare la loro serata tra amici, non c’è un numero minimo o massimo di giocatori ma pensi che cinque, sei al massimo persone possono essere rette dal gioco. Un gruppo più numeroso potrebbe trasformare il tutto in una immessa caciara (c’è a chi piace, ma a te no).

Per quelli che si definiscono gamers (uh che strazio le definizioni e il classimo, avete presente Hard Core Gamer, ma per piacere) è un titolo su cui non ci punteresti la serata. “Uè pischè ‘sta sera da me che ho comprato anloc!” No, non ti convince perché ti manca proprio il senso del gioco e del tabellone, delle azioni disponibili o delle risorse da gestire ma può essere un ottimo modo per chiudere o aprire una serata.

Il Padrino. L’Impero Dei Corleone. Il Foto Unboxing

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Bentrovati ragassuoli, oggi torniamo a parlare di giochi da tavolo con un piccolo esperimento per il quale ti piacerebbe ricevere un feedback da voi appassionati frequentatori di questa webbettolaccia.

L’esperimento è quello di costruire un foto unboxing che possa mettere in risalto le caratteristiche tattili e visive di un gioco da tavolo. Non nascondi che sei piuttosto feticista in quest’ambito e spesso hai desiderato fortemente giochi solo perché erano belli da vedere, o ne hai scartati altri esclusivamente perché “Si però boh… a vederlo non mi dice nulla”.

Per questa ragione anche se non è apprezzato da tutti, ritieni che vedere il più possibile di un gioco prima della spesa sia un aspetto essenziale. I foto unboxing saranno quindi dei post dove speri che siano le immagini a parlare e non i caratteri a casaccio che pigi sulla tastiera. Certo ogni immagine sarà commentata ma giusto per capire di cosa si tratta.

Oggi inauguriamo questa serie di post con il foto unboxing dell’ultimo titolo arrivato in casa Cornerhouse di cui avevamo già parlato a settembre in occasione degli Asmodays in quel di bologna: Il Padrino. L’Impero dei Corleone.

Pronti Noi Zi Va!

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Questa è la scatola del gioco. Le illustrazioni sono ad opera di Karl Kopinski famoso artista che ha lavorato su Magic, per la Games Workshop e per la rackham ma anche per il mondo dei videogiochi per EA e THQ.

Il gioco invece è stato progettato da Eric Lang. Uno dei capoccia della CMON e già famoso autore di parecchi titoli di successo come Caos Nel Vecchio Mondo e Blood Rage.

La scatola quadrata ha dimensioni importanti identiche a quelle di Zombicide, The Others e lo stesso Blood Rage.

Il costo per via della licenza e della componentistica ha un costo importate che si aggira al momento tra gli 80 e i 90 dollarazzi amerrrigani.

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All’interno del scatola trovate subito il manuale. Corposo e con molte illustrazioni. La scrittura è sufficientemente chiara per essere anche sfogliato durante la partita. Il Gioco in realtà è semplice e lineare ma piuttosto profondo  e interessante quindi è indicato per un po’ tutti i palati.

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L’unica Tiles presente contiene questi dodici edifici che aggiungono un po’ di variabilità alla partita in quanto saranno sempre estratti e posizionati casualmente durante la partita. Sotto la Tile trovate la mappa le cui dimensioni sono contenute rispetto ai tabelloni giganti come quelli di Talisman o Arkham Horror. La mappa è molto chiara e non ci dovrebbero essere difficoltà nell’interpretarla correttamente.

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Di tutti i giochi CMON, il padrino è quello che certamente si presenta meglio per quanto riguarda l’organizzazione della scatola. Grazie ai due inserti in plastica, il gioco sarà sempre in ordine e pronto ad essere messo in tavola in pochi minuti.

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Le carte soldi hanno il formato di Magic e rappresentano i punti vittoria che i giocatori accumuleranno durante la partita.

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Le carte personaggio invece sono le carte che rappresentano i personaggi che potranno essere corrotti e comprati durante la partita.

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Le carte missione sono uno dei modi più efficaci per ottenere punti e fare bastardate durante la partita.

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Tutte le miniature sono comodamente alloggiate in quest’inserto di plastica e organizzate per famiglia. Sotto di esse ci sono i token di controllo da utilizzare durante la partita.

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Questi sono i quattro personaggi neutrali che saranno utilizzati durante la partita. Partendo da sinistra trovate il Sindaco, Don Vito Corleone, il Sindacalista ed infine il capo della polizia. Il dettaglio delle miniature è di alto livello e la miniatura del Don è molto rassomigliante alle fattezze di Marlon Brando. Pensate che essa il semplice segna turno.

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Ogni famiglia è composta da un Don e due parenti rappresentati dalle miniature con le basette tonde e da tre picciotti rappresentati dalla miniature con la basetta quadrata. Le miniature degli scagnozzi sono uguali per tutti mentre ogni famiglia ha i familiari personalizzati. Qui nell’esempio in alto c’è la famiglia Marzullo.

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Questa invece è la famiglia Pizzino.

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Ultima chicca sono queste valigette in metallo davvero gagliarde che servono per contenere il malloppo accumulato durante la partite. Per te sono davvero un gioiellino.

Orbene ragassuoli, il foto unboxing è terminato al momento abbiamo fatto tre partite al gioco e per il momento si è rivelato un ottimo acquisto. Carlotta ne è entusiasta e anche tu sei particolarmente entusiasta. Il gioco è quasi completamente privo di alea e da anche la possibilità ai giocatori di mettersi i bastone tra le ruote sia direttamente “uccidendo una o più miniature avversarie” sia indirettamente occupando porzioni della mappa che interessano anche ad altri.

Se vi piace il genere dei “Controllo Territorio” e l’ambientazione vi garba è un titolo che dovreste tenere in considerazione. Nel prossimo post pianificato per l’inizio della settimana prossima vediamo più nel dettaglio il regolamento e le sue caratteristiche.

Cià!