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The Flash 3×23 La Barrytudine

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Ragassuoli, sabato sera scorso si è conclusa la terza stagione di Flash, la più altalenante delle tre seasons con l’avversario meno carismatico di tutto il cucuzzaro. è stata una stagione difficile da interpretare ma sempre ben disposta a ispirare tutti i post idioti che hai scritto sin’ora. Infatti grazie anche all’inestimabile aiuto del Conte Gracula fiero frequentatore di questa malfamata webbettola che abbiamo creato nomignoli e rubriche che ormai fanno parte di questa baracca nel lo web e che sicuramente ci porteremo dietro anche nelle visioni e nello scrivere a proposito di tutte le serie a venire. Insomma quando possiamo scrivere stupidaggini siamo sempre pronti!

Infatti proprio per questo motivo rubando un fotogramma da una puntata di questa terza stagione hai creato il logo per la turbo rubrica del cuore con HR Wells! Ta dan!

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Forse basterebbe questa immagine e un sentito grazie ma lo sappiamo tutti qui siamo tutte emozioni e niente arrosto. Non troverete mai una recensione sensata, ragionata, strutturata qui parla solo il nostro cuore nerd che fa si che anche a quasi quarant’anni, nonostante la schiena e la prostata comincino a dare segni di cedimento si sia sempre giovini e leggeri.

Ora, questo è il post più difficle di tutti. Perchè è finalmente successo ciò che doveva succedere e ti sei chiesto per tutti quaranta minuti se davvero avessero progettato tutto dall’inizio tre stagioni fa. Se questo finale che per alcuni può sembrare fuori tema l’avessero pianificato se Geoff Johns e Greg Berlanti abbiano lavorato per questo dal primo episodio di due anni fa. Chi lo sa, o almeno tu non lo saprai mai. Ad ogni pronti è giunto il momento di partite. Il giorno è giunto.

Non puoi non dire che da qua in poi ci saranno una fraccata di spoiler quindi se non l’avete vista e vi interessa lasciate perdere, lasciate un like e andate via ci vediamo domani. Chiaro no?

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Pronti Noi Zi Va

Iris è morta. Savitar ha vinto! Lunga vita a Savitar! E invece no sfruttando il più banale dei trucchetti alla The Walking Dead (Serie TV) ti hanno fregato. No davvero qualcuno l’aveva capito? Noi per nulla. Siamo stati gigionati e ciò è bene! In realtà in un modo forse mai troppo chiaro HR Wells si è sostituito a Iris ed è morto al posto suo. Nuoooooooooooo ecco perchè noi al Cornerhouse d’ora in poi in memoria del personaggio che più ti ha irritato per tutta la stagione ma che invece ora ammiri porterete avanti la Turbo Rubrica del Cuore. Si in onore di HR Wells. HR è stato sviluppato tantissimo nell’episodio precedente. Il suo scopo all’interno del team Flash, il suo errore madornale che ha causato la morte di Iris e infine il suo amore per la dottoressa del cuore. E tu ci sei cascato come il pirla tra i polli è dalla seconda stagione di TWD che hai imparato il trucchetto e no tu no, che faccia da schiaffi che sei te se fatto cojona’.

Uh per carità.

Insomma scorrono quaranta minuti di niente un po’ come i quindici episodi della settima stagione di TWD dopo il massacro di Negan e alla fine la forza della velocità compare e succede ciò che finalmente doveva succedere. La Barry Difference, la Barrytudine. Quel qualcosa che rende Barry il tuo preferito tra i tuoi super eroi preferiti. Il Cuore di Barry, la sua bontà il suo essere pronto a sacrificarsi per gli altri. Era ma diomanaggia!

Si è vero ha fatto un mare di stronzate in questi sessanta e più episodi. Lo avresti riempito di schiaffi, preso a calci nel sederino un sacco di volte. Ma finalmente ha agito da Flash. Finalmente questo Barry è il Barry che ami. è arrivato ma che fatica! Certo non è il sacrificio di Crisi Sulle Terre Infinite ma a suo modo nell’arrowverse ci può stare.

Si è chiuso in cerchio. Si è chiuso tondo, pulito morbido senza spigoli e tu gli hai già perdonato tutti gli errori di gioventù che ha commesso alla fine ha capito.

Sarebbe bello se non facessero una quarta stagione di Flash perchè questa è la fine perfetta. Sarebbe bello se ora proseguissero le storie con Kid Flash e che dopo qualche puntata indossasse il custume di Flash perchè il mondo dei super eroi va avanti continua con l’eredità che loro ci hanno lasciato. Il loro messaggio, il loro coraggio.

Ma è chiaro che come non si è fermata TWD alla terza stagione non si fermerà neanche Flash e che Barry in qualche modo tornerà (qualcuno ha detto Flash Rinascita) dicono anche che in giro c’è lo spoiler di chi sia il villanzone di turno.

Che dire. Un finale che salva la stagione in calcio d’angolo. A molti non piacerà è evidente, forse è anche irritante, incoerente, ma questo amici è il vero Barry pronto ad andare incontro alla morte per salvare gli altri. Il cuore puro quello che un po’ per quanto ti spacci per orso (e per nulla chiaccherone)  hai anche tu. Ecco perchè Barry è il tuo Barry.

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Sei una ragazzina, maglietta e pupazzini del tuo pischello amoroso!

Ah già tutti gli altri che fine hanno fatto? Indiana Malfoy dopo una tresca con la madre di Frostina, magari gli è andata meglio, torna con la cura ma lei nel frattempo perde l’eco, il reverse sulla voce e gli occhi blu come lisa di Mario Tessuto ma gli resta la super parrucca bionda che la trasforma nella nostra Daenerys di Central City. è tornato il Wells con l’asma, quello serio e Jay Garrick. Manca Jessi piè veloce e completiamo tutto il team. Ah no manca Barry, il Barry, The Flash l’uomo si ora è un l’uomo, l’uomo più veloce del mondo!

 

 

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Letture di Giugno 2016 – 25 anni di Nathan, L’impero a pezzi, paperugo e altri

Mantenendo costante la nuova linea editoriale imposta dal capo redattore Lego Darth Vader, il classico post del giovedì -quello dedicato ai fumetti- torna in una nuova versione, si spera più stuzzicante, in quanto tocca non un singolo albo ma più fumetti in modo da rendere la lettura del post –nonostante l’ortografia in libertè– più interessante.

Cominciamo con segnalando le ultime letture Bonelliane che ti sei fatto dedicate ai venticinque anni di Nathan Never: il numero 300 e il primo numero della miniserie in 6 albi “Anno Zero” dedicata alle origini del nostro Agente Alpha quando ancora non aveva il ciuffo bianco.

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Nathan Never 300 (3,20 euro dollari) 

Il numero trecento di Nathan Never (Testi: Bepi Vigna – Disegni Roberto De Angelis) è un tripudio a colori di citazioni le cui tre più evidenti sono quella legata al mondo del cinema di Matrix e le comparsate di Dylan e Zagor. Hai trovato anche piacevole l’idea che anche la bonelli sia costruita attorno ad un multiverso come quello DC comics, Nathan inseguendo uno dei personaggi della storia, andrà a mostrare proprio questo aspetto. Lettura promossa.

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Anno Zero 1 di 6 (3,50 Sesterzi)

Sul numero 1 di Anno Zero (Testi: Bepi Vigna – Disegni Roberto De Angelis), miniserie che racconta -per i nuovi lettori- le origini di Nathan ci sono da fare due considerazioni. La prima è che hai trovato questo un’ottima iniziativa sia commercialmente sia da un punto di vista letterario. Andrebbe fatta, secondo te, anche per tanti altri personaggi storici andrebbero a ruba. Ora tutti coloro che sono interessati al personaggio non hanno più scuse, completata la miniserie possono senza problemi proseguire nella lettura del serie regolare senza troppi impicci. La nota dolente è l’edizione “da fumetteria”, che a differenza dell’edizione da fumetteria di UT, non aggiunge niente di nuovo solo la carta della copertina è diversa, il che è davvero un peccato. Nell’edizione speciale di UT ci sono pagine aggiuntive con materiale extra anche qua ci sarebbero state ottimamente peccato. Lettura promossa ma comprate la versione da edicola che  è uguale.

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UT Variant da Fumetteria (5,5 fiorini)

Proseguiamo con le letture Bonelli e visto che l’abbiamo citato poc’anzi parliamo dei primi due numeri di UT (Testi Paola Barbato – Disegni Corrado Roi), hai il terzo da leggere sul comodino ma al momento che stai scrivendo questo post non hai ancora iniziato a leggerlo. UT è una storia molto particolare, una storia ambientata in mondo strano a tratti futuristico a tratti oscuro come il medioevo. I disegni di Corrado Roi sono il motivo principale per cui stai seguendo quest’altra miniserie sempre di sei numeri. L’avevano definita come una serie evento, per te invece è un grosso punti di domanda. Lettura rimandata.

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Marin Mystere 345 (5,30 Dobloni)

Ultimo bonelli, il numero 345 di Martin Mystere (Testi Sergio Badino – Disegni: Giancarlo Alessandrini). Si avete letto bene, tu leggi Martin, sarai forse uno degli ultimi a farlo ma le sue avventure ti garbano non poco. L’avventura di questo numero parte dal “fatto storico” che Agatha Christie scompare per una settima quand’era sposata con il primo marito da cui poi si separerà. L’albo costruisce una classica storia avventurosa e romantica che grazie ai molteplici colpi di scena e ai clichè comunque ben utilizzati si legge con piacere. Lettura consigliata se vi piacciono le storie “classiche”.

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PaperUgo (2,5 buonipasto)

C’è un moltissima Italia in questo numero e dopo aver fatto scorpacciata di Bonelli ci postiamo verso un genere molto molto di duro e adulto, parliamo di Paperugo (Marco e Giulio Rincione). Hai scoperto questa serie (che dovrebbe comporsi di tre numeri) grazie ad un amico youtuber che ha dedicato il suo canale interamente ai fumetti e si è rivelata una lettura di quelle dure e ruvide di quelle che ti prendono violentemente a cazzotti nella pancia.  Immaginate paperoga, immaginate che tutto il mondo di paperopoli sia finzione, una serie tv, immaginate che il papero sia solo un attore che lavora per un topo regista e schiavista. il papero è depresso e vive stretto quasi a soffocarsi con la sua solitudine la sue insicurezza. Paperugo racconta in maniera disarmante il rientro a casa da una giornata tipica di questo anonimo e invisibile papero che quando smette i panni del pasticcione personaggio di finzione è una delle tante vittime della solitudine. Lettura difficile ma promossa.

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L’impero a Pezzi Deluxe (14,50 crediti dell’Impero)

Ultimo pezzo d’Italia in questo post è dedicato all’edizione cartonata de L’Impero a Pezzi (Shattered Empire) storia che si prefigge il difficile compito di iniziare a raccontare cosa è successo dopo la battaglia di Endor secondo il (palloso) canone Disney di Star Wars. Perchè parli ancora di Italia? Facile perchè il disegnatore è Italiano e lavora direttamente per la Marvel: Marco Checcetto. Grande Giove! Detto ciò la storia (Greg Rucka)  non è un gran chè (secondo te) mostra quello che tutti ci siamo sempre immaginati e anche ciò che il sommo Timothy Zann ha utilizzato come incipit per la sua trilogia: Si l’imperatore Palpatine è stato sconfitto, la seconda morte nera è stata distrutta ma l’impero c’è ancora, si sta sfaldando ma i generali più vicini al fu imperatore continuano ancora a combattere e a eseguire gli ordini che Palpatine aveva lasciato loro in caso di sua dipartita. In realtà la storia racconta dei genitori di Poe Daemeron e di come hanno combattuto al fianco di Leia, Han e Luke durante la loro ultima battaglia su Endor. Lettura consigliata solo se siete Fan si Star Wars altrimenti leggete altro. Carina ma nulla di che.

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Flash dei Due Mondi (15 dollari di terra-2)

Finiamo la carrellata delle tue letture con un pezzo storico e come tale va giudicano. é impossibile paragonare i fumetti degli anni sessanta con quelli odierni, il mezzo di comunicazione è cambiato, le richieste del lettore sono cambiate e dire che un fumetto si presenta male rispetto ad quelli odierni e un atto veramente poco rispettoso. Stiamo parlando del regalo che tua moglie ti ha fatto per il tuo compleanno: Flash dei Due Mondi (Garner Fox, John Broome e disegni di sua eccellezna Carmine Infantino). Si tratta delle prime storie che hanno raccontato il multiverso DC per la prima volta e di come Barry Allen ha incontrato Jay Garrick. Lettura promossa per il suo valore storico anche se oggi alcune situazioni fanno un po’ sorridere per la loro ingenuità.

Lego Darth Vader è convinto che questo formato dedicato ai post del fumetto piacerà. Chi osa contraddirlo?