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Star Wars Il Risveglio Della Forza. Il Foto Unboxing del Beginner Game del Gioco di Ruolo.

Bentrovati ragassuoli, in questo secondo appuntamento settimanale il Cornerhouse, la vostra appassionata webbettola de Borgata, vi sollazza lo spirito tutto per pochi minuti, mostrandovi il foto unboxing della scatola del Beginner Game del gioco di ruolo di Star Wars.

Stando alle indicazioni, questa versione dovrebbe essere un buon entry level per introdurre al gioco di ruolo un bel numero di niubbi, quindi hai pensato di acquistarla che, ovviamente, non si sa mai.

Anzi, se tra alcuni di voi risiede la voglia di provare un Gioco di Ruolo o più in generale ha voglia, sentiamoci che potremmo organizzare delle sessioni online tramite Skype e/o simili.

Pronti Noi Zi Va

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Star Wars il gioco di ruolo è sviluppato dalla Fantasy Flight Games e edito in italia grazie ad Asmodee Italia. Questo set è uscito da poco infatti è arrivato nel nostro italico idioma poco prima di natale.

Tenete ben presente che aldilà della posizione temporale di questo set, il sistema di regole che imparerete è perfettamente compatibile con i sistemi di gioco già realizzati su Star Wars sempre da parte di Fantasy Flight. Questi regolamenti sono stati annunciati anche per il mercato italiano quindi non è improbabile che nel 2018 arrivino le pubblicazioni nella lingua di Dante.

La confezione è rettangolare con dimensioni simili a quella di Sherlock Holmes Consulente investigativo

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Il primo fascicolo è dedicato ai giocatori in cui vengono introdotti i concetti base su che cos’è un gioco di ruolo e le prime regole per iniziare a giocare.

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Il secondo manuale è il cuore di questa scatola, ossia il Libro Dell’Avventura. La lettura è consigliata soltanto al giocatore che si diletterà come Game Master in modo che nessun giocatore si rovini la sorpresa di conoscere i dettagli della storia che dovrà affrontare.

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A corredo del Libro Dell’Avventura c’è un foglio piegato in 4 stampato su entrambi i lati che mostra tre mappe. In ogni gioco di ruolo come in ogni libro d’avventura è essenziale una mappa. Dite quello che volete ma senza un minimo di geografia secondo te non si va da nessuna parte.

Il fatto che quest’edizione ne sia provvista è sicuramente un aspetto per te muy gradito.

Le tre mappe che troverete rappresentano la porzione di galassia dove è ambientata la storia. La prima da una visione astronomica di insieme.

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La seconda rappresenta una parte del deserto di Jakku dove sono stati ritrovati dei resti di un’astronave imperiale.

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La terza è ultima mappa rappresenta l’Hangar di una nave del Primo Ordine.

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Il gioco è affrontabile da 2 a 4 avventurieri più il game master. Per l’occasione sono stati già creati quattro personaggi pronti all’uso. Ovviamente tra i quattro non compare direttamente un personaggio sensibile alla forza. Ci sta, l’ambientazione lo prevede.

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Ogni fascicolo contiene numerose informazioni sul personaggio e sulle abilità che può guadagnare nel corso delle partite.

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Nella quarta copertina è invece riportata la storia di ciascun personaggio. Quel sano background che non guasta mai.

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Sono presenti tutta una serie di segnalini su cui devi indagarne lo scopo. Probabilmente servono per indicare le posizioni sulla mappa. Non avendo a disposizione miniature è un’ottima cosa.

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L’ultimo fascicolo è il manuale più completo. L’obiettivo di questo set base è di insegnare a giocare di ruolo, quindi volutamente alcune regole sono state omesse per permettere una introduzione graduale in questo mondo.  Poi per chi volesse continuare l’esperienza almeno ci sono delle regole più precise per sviluppare le proprie storie.

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Infine come in tanti giochi di ruolo ci sono i dati qui son tutti personalizzati per l’occasione.

Quando proverai tutta questa popo di robba? Boh ancora non lo sai. Speri presto. Come hai già scritto Carlotta è in fase “Proviamo Proviamo Proviamo” infatti non per Star Wars per altro di stai pian piano organizzando.

Il 2018 potrebbe essere un anno dal punto di vista ludico decisamente interessante. Vediamo cosa succederà.

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Assalto Imperiale – Legends of the Alliance

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Alleluja Alleluja Alleluja cantava uno struggente Jeff Buckley nella sua reinterpretazione del capolavoro di Leonard Cohen. Qui al Cornerhouse, invece, mixando il tutto sul tema di John Williams che suonerebbe tipo Aaaa Aaaa A Alleluja A Alleluja Allelujaaaaa annunciamo con giubilo, classe e tifo da stadio per la vittoria del Derby della madonnina, che quei mattacchioni amerrrigani della Fantasy Flight hanno finalmente sparato la news che tra rumors e smentite in tanti aspettavano.

L’app che rende assalto imperiale un gioco completamente collaborativo è stata annunciata e uscirà -in inglese- a breve. Evviva Evviva. Asmodee Italia non ha ancora fatto sapere nulla a proposito dell’adattamento in italico idioma ma beh… è piuttosto scontato che nel 2018 avremo una gradita sorpresa.

Chi segue il blog dalle sue vetuste origini, sa che per buona parte del 2015 e del 2016, Assalto Imperiale è stato uno dei tuoi giochi preferiti. Avete fatto due campagne una terminata con la tua vittoria come Imperiale, la seconda non l’avete terminate perché purtroppo i tuoi avversari avevano trovato il modo di “rompere” il gioco e quindi vi eravate un po’ scocciati.

Beh ora cambia tutto, finalmente puoi giocare da ribelle senza più il problema di fare il “master” che come hai scritto in più occasioni ti aveva stufato per due motivi collegati tra di loro: Nella tua testa il master è un po’ come quello di D&D o di Heroquest il cui scopo è far divertire il party, non aveva condizioni di vittoria se non il piacere di vedere i proprio amici diverti intorno al tavolo. Poi grazie (o a causa, fate voi) della rivoluzione introdotta in Descent seconda Edizione il ruolo del cattivo è diventato un ruolo attivo che deve giocare per vincere e non per far divertire il gruppo di eroi.

Il rischio era che in funzione dell’abilità dei giocatori (quattro contro uno può essere pesante) e in funzione di alcuni scenari mal bilanciati, si potesse perdere un po’ l’interesse nel gioco, come poi è stato

Ora ci sono concrete possibilità che Assalto Imperiale torni presto sul tuo tavolo e perché no, nella classifica dei migliori Dungeon Crawler in circolazione.

 

Fallout The Boardgame

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Pochi giorni fa, dopo l’interessante notizia dell’annuncio del primo “Librogame” da tavolo Legacy Of Dragonholt (ne abbiamo parlato aqui) , l’ammerigana Fantasy Flight Games spara fuori dal suo cilindro un nuovo gioco su una nuova licenza: Fallout The Boardgame.

Fallout The Boardgame è un gioco esplorativo in cui da uno a quattro giocatori (quindi è prevista fin da subito una modalità solitario) si muoveranno su una mappa composta da tessere esagonali con lo scopo di risolvere missioni e recuperare risorse e equipaggiamenti.

Ci saranno alleanze con le varie fazioni, nuovi alleati, equipaggiamento vario, sviluppo del personaggio simile a quello del videogame quindi le abilità avranno un peso sul gameplay che si sceglierà di sviluppare. Ci sara’ anche il VATS. La parte più interessante sembra essere la risoluzione delle varie situazioni, un sistema a scelta che avrà conseguenze che metteranno certe carte in gioco che saranno poi diventeranno poi  incontri e cosi’ via cambiando l’esperienza di gioco (es. se liberi dei supermutanti poi te li ritroverai nel deck come possibili incontri dovuti al fatto che sono stati liberati etc.).

Il gioco non sembra essere un collaborativo ma ti ricorda per certi versi Runebound il gioco d’avventura: In pratica vince chi per primo riesce a ottenere o soddisfare le condizioni di vittoria. L’interazione a naso potrebbe essere quasi principalmente indiretta a meno di qualcosa non salti fuori di cui al momento non hanno parlato.

La rigiocabilità e la longevità come al solito lasciano supporre che se il titolo farà i numeri preventivati sarà supportato tutta una serie di espansioni con nuove “migliorie” e missioni diverse come da tradizione FFG che munge finché può tutte le sue mucche. Si parte con quattro missioni poi chissà.

Anche in questo Fallout The Boardgame sembra avere un certo peso l’aspetto narrativo. Con gli ultimi annunci la Fantasy Flight sembra aver capito che il giocatore “American” non è solo interessato a tirare valanghe di dadi ma anche a vivere storie importanti e avvincenti. Tutto ciò non fa altro che farti ben sperare!

C’è da tener presente che Fallout non è il primo gioco che pesca a piene mani dal mondo del videogioco. Sempre la FFG aveva prodotto X-COM un collaborativo tratto dal medesimo videogioco. In italia è stato localizzato dalla Giochi Uniti è purtroppo non sembra abbia riscosso particolare successo. Forse in maniera piuttosto immeritata. X-Com ha avuto il pregio/il difetto di essere uno dei primi ad introdurre il digitale nel mondo analogico dei cubetti e legnetti nel gioco da tavolo. Forse l’utenza non era ancora pronta.

Oggi con titoli come Le Case Della Follia e Descent sembra che l’aria stia pian piano cambiando.

Dunque ragassuoli, ora tocca a voi!

Cosa pensate dell’integrazione APP e giochi da tavolo e soprattutto cosa pensate dei giochi da Tavolo che tentano la fortuna ispirandosi a ambientazioni prese dal mondo del videogame?

Pensate che un giorno i due media collasseranno in un unico mezzo di intrattenimento o siete tradizionalisti e guai a chi vi tocca i cubetti?

Dite la vostra!

Legacy of Dragonholt

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Oggi doppio post perché credi ne valga la pena riportare una news fresca fresca d’oltreoceano. La Fantasy Flight Games ha annunciato un nuovo gioco che dovrebbe uscire entro natale in lingua d’albione che sembra davvero promettente: Legacy Of Dragonholt.

Legacy Of Dragonholt è ambientato nella terra di Terrinoth, l’universo fantasy dove sono collocati i vari Descent, Runebound e Runewars, sembra essere un esperimento piuttosto particolare e interessante.

Certo non è l’ambientazione più famosa tra tutte quelle disponibili ma è certamente un universo narrativo che merita di essere esplorato anche perché rimane uno degli ultimi mondi fantasy “classici” vista anche la dipartita del Fantasy Games Workshop e il numero di giochi che la FFG sta producendo ambientati proprio li.

L’idea è quella di mixare i librigame, i giochi di ruolo e i giochi da tavolo collaborativi. Quindi si giocherebbe tutti insieme senza la figura del master che ormai è sempre più bistrattata. Ah poveri master, non a caso un anno fa su Lega Nerd avevi scritto un pezzo a riguardo. Potete leggerlo qui se volete.

In questo primo set base sembrano che disponibili sei avventure (un’offerta decisamente più interessante rispetto ad un Time Stories). Resta da capire ovviamente i tempi per completare con successo ogni avventura. Sarebbe bello se anche gli aventi siano in qualche modo collegati e se i propri personaggi evolvessero all’interno della storia. Il manuale di creazione del personaggio fa presagire una certa libertà.

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La rigiocabilità degli scenari esisterà quasi sicuramente nella forma del “provare altre scelte” come in qualsiasi altro Librogame. Alcune strade magari porteranno al gameover altre potrebbero far cambiare radicalmente la storia.

Insieme ai nuovi casi di Sherlock Holmes e a Chatterstone, Legacy Of Dragonholt si piazza di prepotenza tra i giochi che ti incuriosiscono di più in uscita nei prossimi mesi. Speriamo che Asterion/Asmodee Italia si renda conto in fretta che, già solo con l’annuncio FFG, ha venduto già un bel po’ di copie e faccia in fretta il lavoro di traduzione che tanto sappiamo che lo sanno far bene!

La news originale potete trovarla qui

Le Case Della Follia 2ed Analisi Scenari della scatola base.

 

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Bentrovati ragassuoli, questa settimana come avete capito vi beccate un sacco di post dedicati ai giochi da tavolo che per ora la scorpacciata di cinema e finita e dobbiamo aspettare almeno sino a Spider Man prima di trovare al cinematografo di quartiere qualcosa che ci garbi.

Che poi lo sapete, l’intrattenimento fatto di dadi, cubetti in legno, miniature e cartoncino è tra i tuoi preferiti quindi, daje, non fate quelle facce che si parla di cose pheeegose (waaaa che rima) e se non trovate nessuno con cui giocare sappiate che da noi la porta l’è sempre aperta.

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Oggi parliamo ancora una volta di un gioco ambientato nell’universo ideato dallo scrittore HP Lovecraft, l’ideatore de “i miti di Cthulhu”  che tanto ti appassionano. In particolare ci concentriamo non sul fare “la recensione di un gioco” ma bensì spendiamo due parole sugli scenari della scatola base. Il gioco in questione è Le Case Della Follia 2 Edizione edito in italia da Asmodee e vede da 1 a 5 giocatori affrontare degli oscuri scenari guidati dall’app che si occuperà di fare da Master.

La precedente edizione (che si hai anche quella) invece prevedeva che un giocatore facesse il cattivo, ruolo che è sempre toccato a te e che ultimamente (perchè sei un frignone che perde) ti ha stufato quindi preferisci giochi completamente collaborativi o il classico tutti contro tutti.

Oh vi si avvisa già, nello scrivere il post hai cercato di essere il più vago possibile per evitare clamorosi spoilerazzi, ma è inevitabile che qualcosa debba venir fuori. Avvisati per cui:

Pronti Noi Zi Va

Il primo scenario “Il Ciclo Dell’Eternità” lo hai giocato tre volte, la prima in tre giocatori per assaggiare Le Case Della Follia e ne hai registrato subito un video di prime impressioni che potete vedere qui, poi lo hai giocato una seconda volta per saggiare la rigiocabilità  e una terza volta che hai interrotto per registrare il video gameplay che invece sta qui.

Lo scenario è il classico “siete in una casa stregata svelate il mistero prima che sia troppo tardi” che è risultato in tutte e tre le partite piuttosto vario presentando una sfida con diversi gradi di difficoltà. Inserendo il materiale della prima edizione ad un certo punto vi siete trovati a dover affrontare uno shoggoth mentre i cultisti si stavano facendo beatamente li fatti loro, cosa che ovviamente ti ha portato a perdere la partita.

Cornerhouse_tony_ahQuindi Il Ciclo Dell’Eternità risulta un ottimo scenario introduttivo che permette di prendere confidenza con tutti i meccanismi del gioco e permette di ambientarsi in questo modo prossimo alla follia.

Il secondo scenario “Fuga Da Innsmouth” è stato quello che ti ha fatto sudare di più. Lo avete affrontato tre volte e nelle prime due avete perso male anzi de più. Solo al terzo tentativo abbiamo visto la luce in fondo al tunnel ma il sacrificio è stato pesante. Solo un giocatore su quattro è riuscito a salvarsi grazie all’estremo altruismo degli altri che hanno rallentato la folla impazzita.

Anche questo scenario decisamente che d’azione che ha anche alternato fasi stealth è promosso a pieni voti. Forse l’indicazione della difficoltà è sbagliato oppure la verità è che siamo delle pippe immani e ci siamo sempre fatti fregare.

In termini di rigiocabilità nelle tre partite la mappa non è mai cambiata solo la posizione di alcuni PNG veniva alterata ma non le possibilità di interazione.

Il terzo scenario “Legami Infranti” invece è una versione evoluta del primo, diversa trama, con ambientazione simile ma più stimolante. Questa è stata la nostra miglior partita a Le Case Della Follia.  Possiamo tranquillamente dire che abbiamo dominato il gioco risolvendo tutti gli enigmi man mano che ci si paravano davanti. Diciamo che non l’abbiamo finito al 100% ma epicamente parlando è stato davvero un successo. Daje che se non salvi tutta la famiglia ma la bambina si è molto cinematografico!

Lo scenario non l’avete rigiocato anche perché prima di tornarci preferireste completare quelli che vi mancano.

Il quarto scenario “Alta Marea” invece dalla durata improponibile (quattro ore) si avete letto bene quattro ore è stata la missione più deludente ma non per questo lo scenario è necessariamente brutto. La missione si suddivide in due fasi, la prima esclusivamente esplorativa in cui tenta la strada di un gioco prettamente investigativo, non ci sono combattimenti e bisogna solo interagire con un gruppo di sospettati in diversi quartieri della città.

1274739233827Al termine della prima fase bisognerà indicare un sospettato e se avete indovinato succederanno delle cose se invece sbaglierete (come abbiamo fatto noi) verrete circondati da un sacco di mostri e verrete mangiati. Ops…

Il problema di questo scenario è che è davvero troppo lungo e la fase di investigazione non è resa al meglio. Per deduzione si riesce ad arrivare ad alcune conclusioni ma l’impressioni che hai avuto è che si pheeego abbiamo capito che tizio è figlio di caio e che paolina se la faceva con Sigismondo ma poi? Eh? Che dobbiamo fa?

Per questi motivi è improbabile che questa scenario lo rifarete anche se non avete vinto, dura troppo accidenti dura troppo e salvo occasioni particolari come quella che si era venuta a creare è difficile trovare tutto quel tempo per un singolo gioco.

Ora, si c’è anche una soluzione, una gabola per fregare il tempo, ossia, è possibile salvare la partita è riprenderla in un secondo momento. Molto videogame, molto saggezza ma un po’ si perde quel pathos.

Premesso che il sistema di gioco de Le Case Della Follia 2 Edizione lo hai già promosso e che lo considerate come uno dei vostri giochi preferiti tra quelli ambientati, gli american come ad alcuni piace chiamarli! Gli scenari proposti dalla scatola base sono almeno per 3 su 4 fatti bene e molto coinvolgenti. Risultano impegnativi ma mai troppo frustranti e grazie all’App a cui proposito hai anche scritto un articolo pubblicato su Lega Nerd riesce ad essere proponibile a chiunque perché basta spiegare i concetti base e poi tutto il resto viene demandato all’app.

Ma visto che amiamo tante le classifiche ecco quella degli scenari della scatola base.

  1. Legami Infranti
  2. Fuga da Innsmouth
  3. Il Ciclo Dell’Eternità
  4. Alta Marea

Nei prossimi mesi sicuramente affronterete anche i due scenari aggiuntivi gratuiti (per chi ha il materiale della prima edizione) e quello singolo a pagamento. Di tutti è tre hai già sentito parlare un gran bene per cui non vedi l’ora di poterli giocare.