Archivi Blog

Fallout The Boardgame

1502303192-picsay.jpg

Pochi giorni fa, dopo l’interessante notizia dell’annuncio del primo “Librogame” da tavolo Legacy Of Dragonholt (ne abbiamo parlato aqui) , l’ammerigana Fantasy Flight Games spara fuori dal suo cilindro un nuovo gioco su una nuova licenza: Fallout The Boardgame.

Fallout The Boardgame è un gioco esplorativo in cui da uno a quattro giocatori (quindi è prevista fin da subito una modalità solitario) si muoveranno su una mappa composta da tessere esagonali con lo scopo di risolvere missioni e recuperare risorse e equipaggiamenti.

Ci saranno alleanze con le varie fazioni, nuovi alleati, equipaggiamento vario, sviluppo del personaggio simile a quello del videogame quindi le abilità avranno un peso sul gameplay che si sceglierà di sviluppare. Ci sara’ anche il VATS. La parte più interessante sembra essere la risoluzione delle varie situazioni, un sistema a scelta che avrà conseguenze che metteranno certe carte in gioco che saranno poi diventeranno poi  incontri e cosi’ via cambiando l’esperienza di gioco (es. se liberi dei supermutanti poi te li ritroverai nel deck come possibili incontri dovuti al fatto che sono stati liberati etc.).

Il gioco non sembra essere un collaborativo ma ti ricorda per certi versi Runebound il gioco d’avventura: In pratica vince chi per primo riesce a ottenere o soddisfare le condizioni di vittoria. L’interazione a naso potrebbe essere quasi principalmente indiretta a meno di qualcosa non salti fuori di cui al momento non hanno parlato.

La rigiocabilità e la longevità come al solito lasciano supporre che se il titolo farà i numeri preventivati sarà supportato tutta una serie di espansioni con nuove “migliorie” e missioni diverse come da tradizione FFG che munge finché può tutte le sue mucche. Si parte con quattro missioni poi chissà.

Anche in questo Fallout The Boardgame sembra avere un certo peso l’aspetto narrativo. Con gli ultimi annunci la Fantasy Flight sembra aver capito che il giocatore “American” non è solo interessato a tirare valanghe di dadi ma anche a vivere storie importanti e avvincenti. Tutto ciò non fa altro che farti ben sperare!

C’è da tener presente che Fallout non è il primo gioco che pesca a piene mani dal mondo del videogioco. Sempre la FFG aveva prodotto X-COM un collaborativo tratto dal medesimo videogioco. In italia è stato localizzato dalla Giochi Uniti è purtroppo non sembra abbia riscosso particolare successo. Forse in maniera piuttosto immeritata. X-Com ha avuto il pregio/il difetto di essere uno dei primi ad introdurre il digitale nel mondo analogico dei cubetti e legnetti nel gioco da tavolo. Forse l’utenza non era ancora pronta.

Oggi con titoli come Le Case Della Follia e Descent sembra che l’aria stia pian piano cambiando.

Dunque ragassuoli, ora tocca a voi!

Cosa pensate dell’integrazione APP e giochi da tavolo e soprattutto cosa pensate dei giochi da Tavolo che tentano la fortuna ispirandosi a ambientazioni prese dal mondo del videogame?

Pensate che un giorno i due media collasseranno in un unico mezzo di intrattenimento o siete tradizionalisti e guai a chi vi tocca i cubetti?

Dite la vostra!

Legacy of Dragonholt

ora01_article1_preview.jpg

Oggi doppio post perché credi ne valga la pena riportare una news fresca fresca d’oltreoceano. La Fantasy Flight Games ha annunciato un nuovo gioco che dovrebbe uscire entro natale in lingua d’albione che sembra davvero promettente: Legacy Of Dragonholt.

Legacy Of Dragonholt è ambientato nella terra di Terrinoth, l’universo fantasy dove sono collocati i vari Descent, Runebound e Runewars, sembra essere un esperimento piuttosto particolare e interessante.

Certo non è l’ambientazione più famosa tra tutte quelle disponibili ma è certamente un universo narrativo che merita di essere esplorato anche perché rimane uno degli ultimi mondi fantasy “classici” vista anche la dipartita del Fantasy Games Workshop e il numero di giochi che la FFG sta producendo ambientati proprio li.

L’idea è quella di mixare i librigame, i giochi di ruolo e i giochi da tavolo collaborativi. Quindi si giocherebbe tutti insieme senza la figura del master che ormai è sempre più bistrattata. Ah poveri master, non a caso un anno fa su Lega Nerd avevi scritto un pezzo a riguardo. Potete leggerlo qui se volete.

In questo primo set base sembrano che disponibili sei avventure (un’offerta decisamente più interessante rispetto ad un Time Stories). Resta da capire ovviamente i tempi per completare con successo ogni avventura. Sarebbe bello se anche gli aventi siano in qualche modo collegati e se i propri personaggi evolvessero all’interno della storia. Il manuale di creazione del personaggio fa presagire una certa libertà.

ora01_character_creation_cover.jpg

La rigiocabilità degli scenari esisterà quasi sicuramente nella forma del “provare altre scelte” come in qualsiasi altro Librogame. Alcune strade magari porteranno al gameover altre potrebbero far cambiare radicalmente la storia.

Insieme ai nuovi casi di Sherlock Holmes e a Chatterstone, Legacy Of Dragonholt si piazza di prepotenza tra i giochi che ti incuriosiscono di più in uscita nei prossimi mesi. Speriamo che Asterion/Asmodee Italia si renda conto in fretta che, già solo con l’annuncio FFG, ha venduto già un bel po’ di copie e faccia in fretta il lavoro di traduzione che tanto sappiamo che lo sanno far bene!

La news originale potete trovarla qui

Le Case Della Follia 2ed Analisi Scenari della scatola base.

 

Love-Cthulhu-T-Shirt

Bentrovati ragassuoli, questa settimana come avete capito vi beccate un sacco di post dedicati ai giochi da tavolo che per ora la scorpacciata di cinema e finita e dobbiamo aspettare almeno sino a Spider Man prima di trovare al cinematografo di quartiere qualcosa che ci garbi.

Che poi lo sapete, l’intrattenimento fatto di dadi, cubetti in legno, miniature e cartoncino è tra i tuoi preferiti quindi, daje, non fate quelle facce che si parla di cose pheeegose (waaaa che rima) e se non trovate nessuno con cui giocare sappiate che da noi la porta l’è sempre aperta.

dark_young_of_shub_niggurath_by_dloliver-d4edrpw

Oggi parliamo ancora una volta di un gioco ambientato nell’universo ideato dallo scrittore HP Lovecraft, l’ideatore de “i miti di Cthulhu”  che tanto ti appassionano. In particolare ci concentriamo non sul fare “la recensione di un gioco” ma bensì spendiamo due parole sugli scenari della scatola base. Il gioco in questione è Le Case Della Follia 2 Edizione edito in italia da Asmodee e vede da 1 a 5 giocatori affrontare degli oscuri scenari guidati dall’app che si occuperà di fare da Master.

La precedente edizione (che si hai anche quella) invece prevedeva che un giocatore facesse il cattivo, ruolo che è sempre toccato a te e che ultimamente (perchè sei un frignone che perde) ti ha stufato quindi preferisci giochi completamente collaborativi o il classico tutti contro tutti.

Oh vi si avvisa già, nello scrivere il post hai cercato di essere il più vago possibile per evitare clamorosi spoilerazzi, ma è inevitabile che qualcosa debba venir fuori. Avvisati per cui:

Pronti Noi Zi Va

Il primo scenario “Il Ciclo Dell’Eternità” lo hai giocato tre volte, la prima in tre giocatori per assaggiare Le Case Della Follia e ne hai registrato subito un video di prime impressioni che potete vedere qui, poi lo hai giocato una seconda volta per saggiare la rigiocabilità  e una terza volta che hai interrotto per registrare il video gameplay che invece sta qui.

Lo scenario è il classico “siete in una casa stregata svelate il mistero prima che sia troppo tardi” che è risultato in tutte e tre le partite piuttosto vario presentando una sfida con diversi gradi di difficoltà. Inserendo il materiale della prima edizione ad un certo punto vi siete trovati a dover affrontare uno shoggoth mentre i cultisti si stavano facendo beatamente li fatti loro, cosa che ovviamente ti ha portato a perdere la partita.

Cornerhouse_tony_ahQuindi Il Ciclo Dell’Eternità risulta un ottimo scenario introduttivo che permette di prendere confidenza con tutti i meccanismi del gioco e permette di ambientarsi in questo modo prossimo alla follia.

Il secondo scenario “Fuga Da Innsmouth” è stato quello che ti ha fatto sudare di più. Lo avete affrontato tre volte e nelle prime due avete perso male anzi de più. Solo al terzo tentativo abbiamo visto la luce in fondo al tunnel ma il sacrificio è stato pesante. Solo un giocatore su quattro è riuscito a salvarsi grazie all’estremo altruismo degli altri che hanno rallentato la folla impazzita.

Anche questo scenario decisamente che d’azione che ha anche alternato fasi stealth è promosso a pieni voti. Forse l’indicazione della difficoltà è sbagliato oppure la verità è che siamo delle pippe immani e ci siamo sempre fatti fregare.

In termini di rigiocabilità nelle tre partite la mappa non è mai cambiata solo la posizione di alcuni PNG veniva alterata ma non le possibilità di interazione.

Il terzo scenario “Legami Infranti” invece è una versione evoluta del primo, diversa trama, con ambientazione simile ma più stimolante. Questa è stata la nostra miglior partita a Le Case Della Follia.  Possiamo tranquillamente dire che abbiamo dominato il gioco risolvendo tutti gli enigmi man mano che ci si paravano davanti. Diciamo che non l’abbiamo finito al 100% ma epicamente parlando è stato davvero un successo. Daje che se non salvi tutta la famiglia ma la bambina si è molto cinematografico!

Lo scenario non l’avete rigiocato anche perché prima di tornarci preferireste completare quelli che vi mancano.

Il quarto scenario “Alta Marea” invece dalla durata improponibile (quattro ore) si avete letto bene quattro ore è stata la missione più deludente ma non per questo lo scenario è necessariamente brutto. La missione si suddivide in due fasi, la prima esclusivamente esplorativa in cui tenta la strada di un gioco prettamente investigativo, non ci sono combattimenti e bisogna solo interagire con un gruppo di sospettati in diversi quartieri della città.

1274739233827Al termine della prima fase bisognerà indicare un sospettato e se avete indovinato succederanno delle cose se invece sbaglierete (come abbiamo fatto noi) verrete circondati da un sacco di mostri e verrete mangiati. Ops…

Il problema di questo scenario è che è davvero troppo lungo e la fase di investigazione non è resa al meglio. Per deduzione si riesce ad arrivare ad alcune conclusioni ma l’impressioni che hai avuto è che si pheeego abbiamo capito che tizio è figlio di caio e che paolina se la faceva con Sigismondo ma poi? Eh? Che dobbiamo fa?

Per questi motivi è improbabile che questa scenario lo rifarete anche se non avete vinto, dura troppo accidenti dura troppo e salvo occasioni particolari come quella che si era venuta a creare è difficile trovare tutto quel tempo per un singolo gioco.

Ora, si c’è anche una soluzione, una gabola per fregare il tempo, ossia, è possibile salvare la partita è riprenderla in un secondo momento. Molto videogame, molto saggezza ma un po’ si perde quel pathos.

Premesso che il sistema di gioco de Le Case Della Follia 2 Edizione lo hai già promosso e che lo considerate come uno dei vostri giochi preferiti tra quelli ambientati, gli american come ad alcuni piace chiamarli! Gli scenari proposti dalla scatola base sono almeno per 3 su 4 fatti bene e molto coinvolgenti. Risultano impegnativi ma mai troppo frustranti e grazie all’App a cui proposito hai anche scritto un articolo pubblicato su Lega Nerd riesce ad essere proponibile a chiunque perché basta spiegare i concetti base e poi tutto il resto viene demandato all’app.

Ma visto che amiamo tante le classifiche ecco quella degli scenari della scatola base.

  1. Legami Infranti
  2. Fuga da Innsmouth
  3. Il Ciclo Dell’Eternità
  4. Alta Marea

Nei prossimi mesi sicuramente affronterete anche i due scenari aggiuntivi gratuiti (per chi ha il materiale della prima edizione) e quello singolo a pagamento. Di tutti è tre hai già sentito parlare un gran bene per cui non vedi l’ora di poterli giocare.

Star Wars Rebellion. La Ribellione ha vinto.

1486477770-picsay.jpg

Era da un po’ che qui su questa webbettola (Cit RedBavon) non si perdeva un po’ di tempo a colpire la tastiere cercando di scrivere frasi di senso compiuto a proposito dei giochi da tavolo. Ovviamente, che si conceda por favor, lo spam de “Hai pubblicato il video nuovo ragassuoli “dovete” vederlo” non conta.

Quello che intenti è proprio un post, quel filotto di mille parole tutte per un singolo gioco e dato che deve tornare il friday vintaggio è giusto far tornare anche a scrivere lettere casuali anche il giocatore che spopola (si certo come no) sullo iutub.

Pronti Noi zia va

Oggi si scrive a proposito di Rebellion. Il Gioco di Guerre Stellari. Pensavate che con Assalto Imperiale di aver trovato la crasi perfetta, la Marion Cotilard dei giochi da tavolo di Star Wars e invece non è così. Perchè si, Assalto Imperiale è bello, è divertente è un’ottima amante, diciamo una Scarlett Johanson, ma l’unica meravigliosa creatura che incarna la bellezza, la Marion Cotiliard appunto dei giochi da tavolo è questo qui è Rebellion. Stop.

Rebellion (facciamo un po’ i precisini) è un costoso gioco (preparate ‘na piotta)  per due giocatori (la scatola dice quattro ma è una balla) sviluppato da quel mattacchione di corey konieczka edito da Fantasy Flight Games e portato in italia da Asterion/Asmodee.

Due giocatori? Solo due giocatori? Yes my friend. Il primo giocatore impersonerà l’impero, il secondo i ribelli. Il gioco è asimmetrico quindi i due giocatori avranno condizioni di vittoria diverse: L’impero dovrà scovare la base dei ribelli e distruggerla, i ribelli dovranno acquisire abbastanza fama da metter paura all’impero, insomma tutto come nella trilogia base.

Il vostro Star Wars

Si ecco, immaginate di avere a disposizione tutto il materiale di Star Wars, l’ambientazione, I personaggi, le astronavi tutto tutto ma proprio tutto, niente escluso e di poter raccontare come più vi pare la stessa storia, ci siete vi è chiaro? Si avete capito bene potete fare tutto quello che vi pare. Bene questo è Rebellion.

Rebellion in tre quattro ore di gioco vi farà vivere il vostro film di star wars, racconterà l’epicità della vostra saga con colpi di scena e momenti memorabili degni del miglior film d’azione prendete questi esempi, presi dalla partita di domenica scorsa, per darvi un idea:

Naboo è stata il centro dell’operazioni d’attacco dell’impero convinto che la base ribelle si nascondesse in un sistema vicino (non si sbagliava infatti). Darth Vader più volte ha cercando di sterminare i ribelli presenti ma grazie ad alcune sortite organizzate da alcuni generali ribelli, le forze imperiali terrestri erano state cacciate. Lord Vader quindi per vendicarsi riesce poi a rapire Chewbacca che sarà poi liberato da Han Solo (il grande protagonista della partita).

hit-and-run-diagram.png

Nel frattempo Mon Mothma e la principessa Leia Organa continuavano le loro missioni diplomatiche nei sistemi limitrofi a Naboo come Geonosis per acquisire importanti centri di produzione industriale per cercare di rendere più pesante la forza militare ribelle perchè l’impero non solo era riuscita a mettere in funzione una morte nera nei pressi di Kashyyyk ma addirittura una seconda diretta proprio verso naboo.

Luke completato l’addestramento con il maestro Yoda ha portato poi alcuni attacchi “mordi e fuggi” a Correlia, vicino a corrusant nella speranza di distogliere lo sguardo dell’imperatore da Naboo sempre più al centro della contesa tra impero e ribelli. Alla fine la popolazione visto l’arrivo della potente luna spaziale hanno dovuto arrendersi e Tarkin non pago per dimostrare la supremazia militare ha deciso di dare un’altro colpo durissimo alla ribellione. La morte nera ha abbandonato Naboo per spostarsi verso Geonosis e poi buummm by bye Geonosis…

Star-Wars-Rebellion-Dice.jpg

A quel punto Tarkin decise di puntare tutto su tatoine. (tacci sua) La base ribelli è li. Lo sapeva maledetto. Accidenti.

Vi ricordate l’altra morte nera. Quella su kashyyyk ecco Han Solo con un manipolo di Xwing parte alla volta della base stellare. Serve un colpo, secco preciso. Un segnala che dopo la caduta di Geonosis i ribelli non sono scomparsi ma che sono più forti di prima.

Inizia l’attacco, sopravvivono solo Han solo con il millennium e un unico Xwing pilotato da Giannino detto Crucco che inspiegabilmente azzecca il colpo della vita, il mediano che fa gol al novantesimo con una saborgia orticante sotto al sette. Bum la morte nera è andata caput. I Ribelli sono vivi i Ribelli hanno vinto.

La forza scorre potente in questo giuoco

Rebellion è quindi un esperienza completa, appagante ma dura. Pieno di colpi di scena e sempre al limite. Nelle nostre partite il risultato è sempre stato in bilico, la vittoria non è mai stata certa per nessuno.

Però siamo davanti ad un gioco che richiede dedizione, concentrazione. Vi assicuro che dopo tre ore la stanchezza si fa sentire sul gioco. Il regolamento non è complesso e si può riassumere in: Ogni giocatore ha i suoi Leader(i personaggi principali della serie) e con essi può effettuare una tra tre azioni:

  1. Assegna una carta azione ad un Leader che permetterà di fare cose.
  2. Assegna un Leader ad un sistema per muovere le truppe verso quel sistema
  3. Tieni in panchina un Leader per contrastare l’azione dell’altro giocatore.

Resta poi ancora il limite del prezzo. La piotta richiesta non è mica da poco soprattutto per  un gioco da fare in due e che dura molto. Il costo dipende sicuramente dal peso della Licenza e dal centinaio di miniature che contiene. Non è per tutti si capisce.

Nonostante alcuni punti su cui si può discutere, Rebellion è secondo te il miglior gioco ispirato a Star Wars anche se lo riuscirai a giocare magari solo poche volte in un anno, ne vale sempre la pena.

 

Le Case della Follia Seconda Edizione Ita Asterion.

CASE_UNBOXING.jpg

Come già detto al punto di risultare quasi antipatico questa settimana si va giù di video. Lucca è alle spalle e bisogna fare il riassunto di quanto di bello hai fatto (ehm speso) in quella trasferta toscanaccia.

Special guest della puntata Capitan Havana (il tuo testimone di nozze) che quasi controvoglia si è fatto coinvolgere in questa tua pazzia di fare video. I ricatti morali funzionano sempre: “Se non facciamo il video, non possiamo giocarci” e alla fine (purtroppo per lui) ha ceduto.

Il video che ne è venuto fuori (chiaramente non preparato) è un po’ più simpatico degli altri non certo per merito tuo ovvio! Dura un pochetto ma ne vale la pena!

Ah dimenticavi, nel frattempo il tuo canale youtube è entrato tra gli “osservati” da parte di Asterion (la case editrice) che ha subito provveduto a condividere il video precedente sui suoi canali. Una bella soddisfazione.

Enjoy It