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Double Duck Volume 2. Disney Definitive Collection

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Buon inizio settimana ragassuoli, dopo una breve digressione artistica (sappiate che non sarà l’ultima) oggi torniamo a fare quello che voi fanciulli vi aspettate giornalmente, ossia scrive le solite fregnacce a caso a proposito di una delle tante varie ed eventuali nerdità con cui ti relazioni ogni giorno.

Come il titolo sicuramente vi suggerisce oggi battiamo le grassocce dita a salsiccia a casaccio sulla tastiera cercando di commentare alla come viene viene il secondo volume della Definitive Collection di Double Duck.

Qualche tempo avevamo già parlato del primo volume che se vi sollazza lo spirito tutto potete gustarvelo esattamente qui e come avete letto ne eri rimasto fortemente complito. Quindi con grande entusiasmo e slancio ottimistico ti sei buttato nella lettura del secondo volume, come è andata? scopriamolo immediately!

Pronti Noi Zi Va.

Ehm, lo sapete che non è facile scrivere qualcosa che abbia senso su questo albo? Andiamo con ordine. Il primo volume ha rappresentato la novità, il trovarsi davanti ad un fumetto per pupini ma che ha saputo inserire tutti quei cliché, quei rovesciamenti di fronte e colpi di scena, che hanno reso così divertenti i vari Mission Impossibile con Tommasino Crociera o i Giacomino Bond con Daniel Craig. Quindi tac, amore a prima vista.

Il secondo volume per certi versi, un po’ ti ha deluso, wait non accanitevi, probabilmente solo perché non ha saputo stupirti come il primo. Non c’è niente di male o no? Cercando di infilarci una analisi lontanamente seriosa in realtà DD 2 non è stato da meno in quanto tutti quegli elementi di cui abbiamo parlato sopra alla fine erano tutti presenti.

Non credi neanche fosse l’obiettivo degli autori andare “oltre” rispetto a quanto già si era visto nelle prime storie. Fortuna che in questo tipo di letteratura non c’è la ricerca dello stupore a prescindere o del morto di giornata.

L’agente doppia d, ha viaggiato in europa e in egitto attraverso (solo) tre storie e ha avuto a che fare con molti personaggi ricorrenti già presenti nelle avventure precedenti. Doppi tripli colpi di scena hanno portato paperino ad affrontare a modo suo dei grandi intrighi e seppur in modo blando, la trama orizzontale che collega l’intera vicenda è andata avanti e da parte tua è già iniziato il totoscommesse per capire chi possa essere il capo dell’agenzia o qual’è il vero ruolo di Kay K?

Certo, è difficile immaginare che Paperino sia agente segreto e il grande Paperink nel medesimo universo ed è comprensibile che non a tutti possa andar bene. Ci sta, ci sta. Insomma il tempo libero per la sua tanto amata amaca dove mai lo troverà?

I disegni sopratttutto nella seconda e nella terza storia sono davvero di buon livello e molto dinamici. Per quello che eri abituato tu da piccolino con i tuoi topolino trovarti a leggere storie così curate anche graficamente è davvero un wow accipicchia! Però c’è da dire che questa considerazione vale pe il momento per tutti gli albi della definitive collection. Certo qualcosa più o qualcosa bene però oh ci semo capiti.

Per questi motivi, tutto sommato nonostante il mancato stupore, possiamo dire che Double Duck Volume 2 è un discreto prodotto che divertirà i più piccoli con i suoi intrecci gagliardi e carichi  di colpi di scena.

Per gli adulti anagrafici ma pischelli inside quindi un po’ più esigenti, diciamo che avrebbero potuto fare molto di peggio e quindi ci sta bene così e continueremo a portare avanti la collezione di questi albi.

 

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Top 5 2017. I Migliori Fumetti Letti Nel 2017.

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Ragassuoli, ormai anche le classifiche Top 5 2017 stanno per concludersi dopo quella di oggi mancheranno solo quella dedicata alle serie TV e poi, bye bye 2017.

La Top 5 ci cui si parla oggi è quella dedicata al mondo dell’arte per immagini sequenziali. Classifica che è stata decisamente la più complicata da stilare. Nel 2017 hai speso un sacco di soldi in fumetti scoprendo però che solo pochi albi hanno davvero colpito nel segno. Non a caso nei vari post di acquisti che hai pubblicato durante l’anno, ti sei lamentato di come hai speso male il budget dedicato a questo hobby e di come hai tentato in corsa di raddrizzare il tiro.

Per questa ragione questo è una classifica personalissima che ha davvero poco a che vedere con il 2017. Magari tra qualche anno, questi 365 giorni saranno ricordati come un periodo di transizione dove il tuo gusto è maturato e ti ha permesso di aver imparato a cogliere storie più significative. Se se… come no!

Detto ciò, polveri al fuoco, ciancio alle bande, Pronti Noi Zi Va!

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Il posto più basso della classifica è occupato da Pippo Reporter. Pippo Reporter come altre letture Disney è arrivato sui tuoi scaffali grazie ai consigli dell’Orso Chiaccherone che te lo ha fatto conoscere. Tutti gli episodi di questa serie sono stati racconti in quattro numeri della serie Definitive Collection. Si tratta di una pubblicazione mensile che raccoglie tante storie uscite sui Topolino e altre testate ed ha un costo più che accettabile.

Pippo Reporter è in questa classifica perché alcuni episodi ti hanno davvero emozionato per chi volesse approfondire questa facezia può trovare la classica fregnaccia proprio qui.

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Il quarto posto di questa speciale classifica è invece occupato dal fumetto delle tartarughe ninja. Nonostante una pessima edizione italica c’è un motivo se questi eroi tartarugosi (si, accidenti hai davvero scritto Tartarugosi) sono trent’anni che sono sulla cresta dell’onda. Anche di questo fumetto abbiamo già chiaccherato, quindi come al solito se volete recuperare il post potete amichevolmente cliccare qui.

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Ebbene, siamo giunti al terzo gradino del podio e caspita se continuano i pezzi grossi delle storie a fumetti. Restiamo ancora negli anni 80 con una storia Fantasy davvero incredibile soprattutto considerando il periodo storico in cui è stata ideata. Parliamo niente meno che Le Cronache Della Spada Di Ghiaccio, una storia fantasy in cui Pippo e Topolino hanno emulato le compagnia nell’anno in un grande viaggio. Forse avrebbe meritato il secondo posto ma alcuni episodi non ti hanno convinto al 100% per cui ci si dovrà accontentare così. Ah certo, se volete la frescaccia dove abbiamo scritto la recensione è proprio qui.

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Secondo posto, primo dei perdenti, ancora Disney. Si, nonostante i millemila euro spesi in DC Comics non c’è stato niente che meritava di finire qua in questa classifica se confrontato con i titoli già presenti. Bruce, Barry si, siete stati di compagnia e ancora lo sarete ma cribbio, fate di più!

Il gradino intermedio del podio è dunque occupato da Star Top ancora in edizione Definite Collection. Sarà perché sei un fan di star trek sarà anche strano per via di Topolino protagonista, ma Star Top ti ha davvero conquistato. Porca Zocca. La serie ti è piaciuto grazie alla capacità degli autori di creare due livelli di lettura, il primo puramente di intrattenimento adatto a qualsiasi publico, il secondo pieno di riferimenti e citazione della serie da cui ha origine questo fumetto. Il commento della vostra appassionata webbettola di fiducia è qui.

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Ta dan, al primo posto l’unica reale proposta del 2017. L’unico prodotto Fumetto che è uscito per la prima volta quest’anno. La serie in questione, nonostante un avvio in cui hai dovuto prendere le misure prima di capirla, è forse il fumetto che più speri di continuare a leggere in futuro vendite permettendo.

Stiamo Parlando di Mercurio Loi. Ebbene si alla fine, a conti fatti la lettura che più ti ha conquisto in questi mesi del 2017 è stata proprio la creatura di Alessandro Bilotta, autore che avrebbe anche bissare la sua presenza con l’unica serie di Dylan Dog che leggi ossia il pianeta dei Morte.

Le recensioni di tutti i numeri di Mercurio Loi li trovare ma guarda un po’ su questo blog proprio qui.

Si, a vederla è davvero una classifica particolare, che 2017 strano. Uno dei buoni propositi di 2018 è proprio quello di spendere meno e meglio. Continuano ad esserci tanti albi nella tua wishlist che piano piano arriveranno a casa anche loro ma come alcuni dei più appassionati tra di voi che affollano gli sgabelli di questo posto del lo web avranno visto ci sono già delle novità in corso di lettura. Forse anche la Top 5 del prossimo anno saranno così stramba ma è fuor di dubbio che sei davvero in moto per trovare gli albi giusti per il tuo sollazzo, per il tempo d’ozio che dediche a questa passione che da vent’anni a questa parte coltivi.

Per oggi è tutto, non ci resta che concludere le Top 5 con le serie Tv. Cià!

 

Giusto una scappata in fumetteria. Gennaio 2018

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Bentrovati baldi ragassuoli sempre pronti e gentili nel sollazzarvi lo spirito tutto nel leggere le fregnacce di questa appassionata webbettola de borgata che con i suoi futili post pieni di inutili facezie intasa lo web.

Oggi salutiamo questo giorno con il primo scappamento (cit Batman Crime Solver) in fumetteria di questo 2018.

La busta della spesa ha subito, come sapete, nel corso degli ultimi mesi tagli e variazioni. Alcune letture sono state tagliate che tanto eri rimasto così indietro a leggere certe serie che vabbè, tanto vale desistere. Così questi sono i due ultimi numeri che vedrete di Superman che ci lascia dopo un anno di servizio facendo si che l’iniziale idea di leggere solo tre testate DC Rinascita sia diventata realtà. Un anno di scimmie, rimpianti “eh ma se poi mi piace?” “eh ma se poi è fico e mi perdo qualcosa?” Sti cazzi come si dice qua all’ombra del cupolone.

L’idea iniziale era di leggere solo Batman, Flash e Lanterna Verde e da ora in avanti sarà così.

A proposito di quest’ultimo, hai preso lo Speciale 2017 che dovrebbe ripercorrere le origini segrete delle varie lanterne terrestri. Dai, 2,95 soldi stellari si possono spendere.

Come già detto stai continuando a comprare Paperinik, sei anche qui molto in arretrato con la lettura degli albi, ma sai che ogni tanto ti scappa proprio la voglia di leggerne qualche pagina e quindi per ora Paperink sta trullo trullo in abbonamento.

Le chicche di questo primo scappamento sono legate a due albi di cui uno molto speciale il quale era nella tua lista dei desideri da molto, moltissimo tempo. Stiamo parlando dell’adattamento a fumetti di Rogue OneLa Guardia Dei Topi.

1515944788-picsay.jpgIl primo è un vezzo da collezionista e fan di Star Wars, dicono ci siano delle scene inedite, beh staremo a vedere durante le lettura. Queste ultime edizioni, in particolare, hanno una copertina rigida molto bella di quelle morbidine e l’albo in se non fa altro che arricchire i tuoi volumi a fumetti dedicati alla galassia lontana lontana.

La seconda chicca è il primo volume de La Guardia Dei Topi. Si tratta un albo che stavi cercando da una vita di cui finalmente si sono decisi a farne la ristampa. La guardia te la sei già letta, non hai saputo resistere e presto sicuramente in uno dei prossimi post ne parleremo.

I bonelli anzi, il bonelli è assente perché a quanto pare la casa editrice italiana ha cambiato i magazzini ed è in ritardo con molte consegne. Mercurio I Miss You! Ah per chi non lo sapesse, Mercurio Loi diventa bimestrale. Scarse vendite? Bilotta è indietro con gli albi? Chi lo sa!

Ed ora tocca a voi! Quali letture avete inaugurato il 2018? Al solito parliamone nei commenti!

Star Wars: L’Alba Della Ribellione. Il Commento Conclusivo.

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Bentrovati Ragassuoli, oggi partiamo con il primo post dell’anno e iniziamo subito guidati dalla (s)forza, scrivendo fregnacce su quella galassia lontana lontana, con la recensione de “L’Alba Della Ribellione” terzo e ultimo libro della trilogia “non canonica” dedicata al giovane Han Solo che racconta la sua vita da quando era uno schiavo su una nave di contrabbandieri fino all’istante prima di sedersi al tavolo con un certo pischello ed un signore anzianotto.

Parecchi post fa, avevi già scritto le tue classiche fregnacce a riguardo del primo libro e del secondo. In quest’altro post avevi scritto come la tua “missione” per le vacanze di Natale era quella di leggere tre libri, uno di questi era proprio questo, peccato che sia stato l’unico che tu sia riuscito a concludere. Vabbè dai, uno è meglio di niente.

Hai terminato la lettura con una doppia sessione infilata a scrocco tra 31 dicembre e l’1 ritagliandoti alcune ore per riuscire a farcela in tempo per nuovo anno e questo primo post. Ne è valsa la pena?

Pronti Noi Zi Va

Partiamo con il dire che questa trilogia è perfettamente integrata con le avventure che successivamente coinvolgeranno Han nella trilogia classica. Il debito con Jabba, la storia della vincita al gioco d’azzardo del Falcon e il rapporto non troppo amichevole con Lando che come sapete ne l’impero colpisce ancora incasinerà le vite nei nostri eroi. Inoltre, faranno anche la loro comparsa Boba Fett e Dash Rendar. È proprio sul rapporto tra Han e gli Hutt che si sviluppa l’intera trama ed è solo sul finire del terzo libro che fa la sua comparsa in maniera significativa l’alleanza ribelle.

Il lavoro dell’autrice Ann Carol Crispin è molto interessante. La trama sviluppata nei tre romanzi apre, sviluppa e chiude tutte le sue diramazioni. Ad ogni domanda avremo una risposta e tutto si lascia leggere piacevolmente. Alcuni momenti sono magari troppo lenti come ad esempio la parte centrale di questo libro che fatica a decollare mentre sul finale è veramente appassionante e adrenalinico. Grazie a questa trilogia sarà possibile anche apprezzare il codice etico di Boba Fett e soprattutto sarà esplorata in maniera significativa la comunità degli Hutt, vere e proprie famiglie o clan dedicate alla malavita organizzata spesso anche in contrasto tra di loro.

In questo terzo libro “L’alba della Ribellione” hai trovato (e per trovarli tu significa che erano belli evidenti) qualche refuso e qualche errore di impaginazione. Niente che ne pregiudichi la lettura ma forse si poteva correggere prima di andare in stampa. Vabbè, pazienza.

Il punto chiave di questo libro e di alcuni suoi personaggi, in particolare della donna amata da Han, Brian Tharen è che se prima avevi un sospetto su una cosa, ieri ne hai avuto la certa certezza.

Da questo punto seguono spoiler sulla trama per cui se non volete rovinarvi la sorpresa, saltate i prossimi paragrafi.

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Guardando il film di Rogue One hai sempre avuto la sensazione che Cassian Andor fosse Han Solo e che Jyn Erso sia Bria ed ora  leggendo il terzo libro nei hai avuto la conferma. Rogue One è ispirato in maniera significativa alla parte centrale di questo terzo libro. Jyn è diversa caratterialmente da Bria perché le sue origini e quindi le motivazioni, sono diverse ma lo scopo della loro missione è praticamente lo stesso ed entrambe perderanno la vita nel farlo.  Rogue One è una versione meno cinica seppur più shakespeariana delle ultime ore di Brian Tharen e della sua squadra di ribelli i Red Hand. Resta in piedi invece tutta la parte di critica alla guerra e alla guerriglia su cui anche la Disney ha deciso di schierarsi. Impero o Ribelli indipendentemente dalla parte li si guardi sono due sistema portatori di morte e distruzione.

Tutto questo per dire che con buona probabilità tanto del materiale che ormai è finito “fuori” dal canone della Disney è fonte continua per il nuovo corso. Ok forse non vedremo mai Mara Jade o le tentazioni di Luke verso il lato oscuro ma ciò non toglie che in qualche modo possano aver influenzato o influenzeranno le nuove e le futuro storie di Star Wars.

[Fine Spoiler]

In conclusione L’Alba Della Ribellione non è il miglior libro della trilogia ma la conclude egregiamente. Parte fiacco ma poi sul finale si riaccende alla grande con un bel botto. L’intera opera è fedele al lavoro di George Lucas e alle caratteristiche dei suoi personaggi. Ovviamente il consiglio è di recuperare questi libri per tutti gli appassionati della nostra amatissima galassia lontana lontana che rivedranno in azione tanti dei loro personaggi cari. Per tutti gli altri è buona storia d’avventura ricca di colpi di scena e personaggi ben descritti e ben caratterizzati.

Il bollino finale vale per l’intera trilogia!

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Cià!

The Rise And Fall Of Kylo Ren and the Spiders From Jakku.

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Ragassuoli come promesso nel post di sabato sera eccoci ancora a scrivere fregnacce a proposito di Star Wars Episodio 8. Hai avuto bisogno di metabolizzare, di raccogliere le idee per andare oltre, per capire, per analizzare la direzione che la tua saga preferita ha ormai preso. Un cammino diverso, molto diverso ma non necessariamente pessimo.

Il post è pieno di Spoiler, per tanto non proseguite se non volete rovinarvi la sorpresa. Soprattutto però, ricordate sempre che quello che state per leggere è frutto esclusivamente del pensiero cioè quello di un appassionato di guerre stellari, non di un esperto di cinema o di narrativa ne di tecniche di regia quindi anche se qui troverete qualcosa che non vi vede d’accordo beh, oh, rispettatelo. Il Conerhouse rispetterà la vostra opinione sempre e comunque.

Perché scrivere così tanto a proposito di Guerre Stellari? Beh semplice perché da che hai memoria tu hai sempre amato guerre stellari. è la tua favola, i tuoi più grandi eroi sono li. Sognavi di diventare un cavaliere Jedi prima che Lego Darth Vader ti prendesse sotto la sua custodia. Ora fai lo scriba sgrammaticato e vabbè poteva andare peggio.

Guerre Stellari è la passione condivisa con tuo padre. Qualcosa che vi terrà sempre uniti. Insomma è una cosa seria. Molto più seria di quello che un film dovrebbe normalmente essere. Ma di qualche vizio bisogna pur morire no?

Quindi siete pronti partiamo? Pronti Noi Zi Va!

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Partiamo dal tema che hai trovato centrale nel film ovvero il fallimento. I Jedi hanno fallito al loro apice permettendo a Darth Sidius di diventare imperatore. Leia e Han hanno fallito come genitori, la loro famiglia si è separata il loro figlio si è perso. Luke ha fallito come maestro Jedi diventando un vecchio rompicoglioni che sta aspettando solo la morte.

“Il Fallimento il più grande dei maestri è.” Dice il maestro Yoda quando insieme a Luke danno fuoco all’albero dei Jedi. Il passato ha fallito, questo ci sta dicendo The Last Jedi. Il passato deve essere superato bisogna andare oltre e in questo Kylo Ren è chiaro.

Per questo è difficile accettare le tante scelte fatte nel film. Ora Star Wars appartiene alle nuove leve e noi vecchi scorfani nerd come te, dobbiamo farci da parte e continuare a far parlare di noi come leggende di un tempo passato. Noi abbiamo sconfitto l’impero e riportato l’ultimo degli Jedi, Anakin di nuovo dalla parte dei buoni. Ma Kylo Ren e il primo ordine sono un nuovo problema.

L’altro tema oscuro che ci portiamo dietro anche da Rogue One è il dolore della guerra, il sacrificio per un bene più grande. Il sacrificio eroico necessario ad accendere la scintilla nel cuori della gente comune. La guerra è morte e solo nelle favole il pilota pazzerello può risolvere la faccenda con una sgommata nello spazio. Un successo in guerra costerà sempre vite. Vincere non sarà mai una festa perché qualcuno avrà inevitabilmente perso qualcosa di importante.

Poe alla fine capisce e allontanandosi dalla battaglia, impara che sopravvivere oggi vuol dire poter lottare anche domani. Finn scopre finalmente un minimo di carattere dopo quella ridicola battaglia contro Phasma, è pronto sacrificarsi, è pronto a morire. La guerra è na merda. In questo la Disney parla bene.

In questo scenario davvero devastante e dai, verosimile, si innesta lo strato cinematografico che con gag più o meno riuscite o situazioni che avrebbero potuto essere semplicemente tagliate come il casinò che ha l’unico pregio di dire che la guerra è business come scritto poco fa.

Ci sono un botto di personaggi di cui si ha l’impressione che siano stati inutili, messi li a casaccio o di personaggi buoni solo a vendere giocattoli. Si probabilmente è vero però vorresti portare alla luce come Greedo o Boba Fett, personaggi che oggi quasi sono mitizzati, nella loro trilogia siano abbastanza dei fresconi. è stato poi il popolo nerd che dopo anni e anni ha creato loro un background un po’ significativo altrimenti non li vedo diversi da Phasma. Anche Darth Maul e il Conte Dooku furono sfruttati pochissimo e poi riabilitati nelle serie animate. Quindi non ti viene da gridare allo scandalo per quanto è successo.

Snoke è l’ennesimo esempio di rottura con il passato. Snoke non è l’imperatore. è un fruitore della forza, non è un sith o almeno, non lo è per ora, visto che nessuno ha detto il contrario. Snoke è servito esclusivamente per la maturazione di Kylo Ren non ad altro. Onestamente delle sue origini non te ne può fregar di meno. è morto. Fine. Lunga vita al nuovo leader supremo.

E i buchi di trama? Gli errori di sceneggiatura? Omiodio! Ma perché Star Wars è sta genialata di sceneggiatura? Si ci sono tante incongruenze e quindi? Ma perchè siamo diventati così intransigenti? Perché siamo diventati questa massa di gente incapace di emozionarsi come quando si era pischelli? Cosa è successo? Dov’è la fantasia?

Ora però non possiamo fare a meno di spendere qualche frase ortograficamente anarchica a proposito dei principali protagonisti del film. eh ci tocca.

La coppia Rey-Kylo è la parte migliore del film. Le ombre di Rey, la luce di Kylo, il loro essere grigi li rende dei personaggi molto moderni come piacciono alla ggggente che oggi segue Il Trono Di Spade e altre serialità più o meno famose. Sono personaggi pieni di contraddizioni è per questo -dicono- sono più reali. In ogni caso, il tuo giudizio è che Kylo Ren sia il personaggio meglio caratterizzato di tutta la nuova trilogia. Le sue paure, i suoi insuccessi nel voler imitare il nonno. Il patricidio e il non riuscire a uccidere la madre. Davvero, Kylo  ha la potenzialità per elevare la saga ad  un buon livello. Senza di lui tutto il resto è davvero noia. Chiamarlo ancora Frignetta si, fa ridere ma è forse un po’ sciocco. Questa è la sua trilogia.

Il villanzone c’è, alla faccia di tutti i film Marvel dove il cattivo è solo un pretesto per far esplodere cose e aprire portali intradimensionali. Quello che qui ti manca è l’eroe. No Rey non ti piace anche se le dessero le tanto agognate nobili origini non cambierebbe niente. Non che Luke, fosse diverso ai suoi tempi, fino all’epilogo de L’Impero Colpisce Ancora anche lui era buono perché è buono. Però oh è così Gyn Erso ti ha convinto decisamente di più. Non ti piace poi la teoria che vuole del tenero tra lei e Kylo bah… per carità ci può stare per farlo tornare indietro e illuminare le ombre della sua anima però chissà vedremo.

Devi essere onesto, nella scena della morte di Snoke, cazzo se ci sei cascato. Hai davvero creduto che Kylo fosse diventato buono. Lo ammetti è il tuo desiderio ma probabilmente come dice Luke a Leia ormai Ben Solo appartiene all’oscurità. Noooooooooooo!

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Luke. Luke è il vecchio rompicojoni scorbutico che aspetta solo di morire. Ti fa davvero incavolare come è stato trattato, l’eroe della tua infanzia caduto in disgrazia. No, questo è troppo. Non hai superato la morte di Han, non supererai facilmente il lutto per Luke. Sei un tenerone e questo è uno di quei film che avresti tanto voluto vedere con tua moglie perché il suo abbraccio l’hai desiderato tanto. Ah i lacrimoni, Non si dovrebbe mai sopravvivere ai propri eroi. Porca Zozza!

A differenza di Yoda su Dagobah il suo ruolo è molto diverso, Yoda dopo il suo fallimento per non aver sconfitto Palpatine accetta di buon grado di addestrare Luke, qui il figlio di Vader ha fatto solo le figure del cialtrone.

Credevi per modo di dire, invece che morisse Leia, purtroppo la dovrai salutare in episodio 9 sempre che non si inventino qualcosa come in Rogue One. Per la prima volta Leia si è rivelata per essere una figlia di Krypton. Maddai nello spazio mostra i suoi poteri! Neanche Yoda ha mai fatto tanto.

La sua è stata, in ogni caso, una prova di carattere degna del ricordo del suo personaggio. Buona notte dolce principessa.

Quello che resta sono solo bricciole. Finn, Rose, Dameron, Benicio Del Toro,  tanti piccoli personaggi, più o meno simpatici più o meno azzeccati, alcuni troppo meh… tra tutti spicca BB-8 infatti ancora non ti spieghi perché non hai ventordici giocattoli con le sue sembianze. La scena sul camminatore o la riparazione sull’Ala X sono il fan service allo stato dell’arte. In quel momento la Disney ha visto una pletora di fan sbavanti pronti a prendersi il suo peluche, il suo lego o il suo robot radiocomandato. That’s Business! 

Ne aveva già parlato nel post precedente ma val la pena fermarsi un ultimo istante a parlare della tecnica dietro a questo film. Per un appassionato di cinema è stato davvero un lavoro impressionante. La sala di Snoke, il combattimento iniziale, la battaglia sul pianeta di sale. Tutti momenti fotograficamente parlando veramente pazzeschi.

Peccato davvero che il combattimento contro la guardie di Snoke non sia stato reso a dovere. Resta per te al terzo posto tra i combattimenti migliori della serie ma avrebbe potuto giocarsi il primo posto. Al primo posto c’è Darth Vader contro Luke ne L’impero Colpisce Ancora, al secondo quello contro Darth Maul.

Anche le musiche sono state utilizzate a dovere tranne ormai la desueta marcia imperiale che beh… è andata.

L’interminabile post è quasi finito, ormai si è detto tutto su tutto. Sono volati insulti sull’internet e anche questa volta abbiamo mancato l’occasione per dimostrare di essere persone intelligenti.

Fortunatamente tutte le recensioni che hai letto di tutti i baldi jovini frequentatori di questo postaccio che intasa l’internet che le sue fregnacce, hanno mostrato che c’è speranza. Si può pensare le cose in maniera diversa e restare amicici lo stesso. Allora su questa scintilla vuoi costruire la tua nuova speranza affinché Jei Jei abbia l’illuminazione sulla via di Dagobah per concludere degnamente questa trilogia. Ma tanto già lo sappiamo che tra due anni saremo tutti più vecchi e tutti più scassamaroni e quindi andrà come andrà.

Non vuoi farti teorie tue, è ancora il momento di piangere, di curarsi le ferite. Per alzarsi, c’è ancora tempo.

In ogni caso non vedi l’ora che la piccola miniCornerhouse che già chiami giovane Padawan sia abbastanza bimba grande per poter condividere con te (si spera) le vie della forza.