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Suicide Squad Rinascita

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Ragassuoli, il post di oggi avremmo potuto intitolarlo “prime pulizie di inizio estate” perché lo sapevamo tutti che prima o poi sarebbe accaduto. Una testa (almeno) doveva cadere, un morto eccellente doveva chiudere un cerchio. Le nostre amatissime serie tv lo fanno continuamente e quindi inevitabilmente anche qui al Cornerhouse non abbiamo potuto tirarci indietro.

Senza girarci troppo intorno, senza che il brodo si annacqui che poi beh, ci lamentiamo sempre che dovrebbero tagliare qualche puntata, Suicide Squad e Harley Quinn è la prima testata DC Comics Rinascita che hai deciso di abbandonare. Ebbene si, è accaduto. Accipicchia.  Se volete scoprire perché leggete pure oltre altrimenti ci si legge noi prossimi giorni ma sappiate che siete sfighenzi se non proseguite!

Chi resta? Su la mano! Daje, pronti noi zi va!

Il motivo per cui hai deciso di abbandonare Suicide Squad Rinascita ha almeno tre livelli di spiegazione proviamo ad andare con ordine, ammesso che si riesca a fare ordine nel tuo cervello. Visto come scrivi forse si tratta di un progetto ambizioso, troppo ambizioso. Ma vabbè proviamoci lo stesso.

First of all, Suicide Squad non ha retto il confronto con la testata dell’azzurrone che hai letto subito prima di questa (e grazie a ‘sta ceppa). Superman è la testata insieme a Lanterna Verde che ti ha intrippato di più ed è anche quella dove sei più avanti nella lettura. La sfiga chirurgica ha voluto che i ragazzacci della squadra X arrivassero subito dopo Suppaman e l’hanno pagata cara. Ci sta. Oh d’altronde la DC campa grazie Mister Muscoli From Krypton e il Bats, non certo per una squadra di scappati di casa che è nata sulle glorie di altri personaggi.

Il secondo motivo è decisamente meno emotivo ma molto più pratico. Ci sono tantissimi altri fumetti da leggere e così poco tempo per farlo. è piuttosto deludente passare del tempo su degli albi che infondo non ti piacciono così tanto. In questi sei mesi ti sei concentrato moltissimo sui fumetti DC tralasciando anche per motivi economici tante altre letture che invece avresti voluto portare avanti. Gli otto euro che risparmi possono tranquillamente essere investiti in altro.

Il terzo e ultimo punto è facile dedurlo. Suicide Squad e Harley Quinn semplicemente non ti sono piaciuti. Neppure Deathstroke (personaggio per il quale nutrivi un po’ di aspettative) è riuscito a farti dire “vabbè dai andiamo avanti”.

Oh mi raccomando non iniziamo a fare gli zuzzurelloni eh! Suicide Squad non è piaciuto a te ma non significa che a tutti gli altri non possa piacere. Non significa che voi abbiate gusti da sciocchini ne che tu pensi di essere il grande esperto. è come il gelato c’è a chi piace un gusto chi non altro. Semplicemente se ti dovessero chiedere ma consigli di leggere Suicide Squad risponderesti qualcosa di questo tipo:

Caro, a me non è piaciuto perchè non è il tipo di storia che in questo momento mi va di leggere ma se tu sei alla ricerca di una lettura leggera, un po’ cazzona con personaggi fuori dalle righe (più degli altri) allora prova a dargli una possibilità.

All’interno dei primi numeri dell’antologico di Suicide Squad troverete almeno in questi primi numeri troverete tre archi narrativi il primo quello di Harley Quinn, il secondo dedicato alla Suicide Squad e infine il terzo ed ultimo dedicato a Deathstroke.

Dei tre quello che hai trovato meno peggio è quello dedicato ad Harley che trasferitasi a New York, è  alle prese con un invasione Zombi. No no niente di Dark o di Survival Horror ma si tratta di una commedia grottesca piena di citazioni e riferimenti al vangelo secondo i nerd. Questa prima run potrebbe essere tranquillamente paragonata all’alba dei morti dementi (Shawn of the Dead) solo con l’aggiunta del personaggio di Harley ha rendere i toni ancora più dissacranti, ma le prese per le chiappette alle storie di Kirkman ci sono tutte.

Divertente e probabilmente piacevole ma come hai scritto sopra ora nun te va di leggere ‘sta robba.

Suicide Squad occupa la parte centrale dell’albo e ripropone in maniera piuttosto intelligente gli stilemi del cinematografo. Stessi personaggi, stesse modalità stessa tipologia di azione. Funziona? Boh qui sei più per il no. Le presenze di Zod (si si quello su suppaman) e della suicide Squad russa le hai trovate beh… diciamo solo meh…

Infine Deathstroke: Ah che peccato ‘na gigadelusione. Ecco, proprio in questo momento ti viene in mente che se Deathstroke fosse protagonista di storie come quelle di Nightwing forse avresti salvato l’albo ma così con un Harley appena sufficiente, un Suicide scarsino e Deathstroke deludente no, sorry, non ne vale pena.

Dai su che lo sapete tutti che non sei un recensore quindi è tutta ‘na fregnacce quindi vabbbene così, volemose bene non fate i buzzurri.

Ad ogni modo a voi sono piaciuti questi albi?

Gotham Stagione 2

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Buongiorno ragassuoli anche oggi spenderemo due parole schiacciando a caso tasti sulla tastiera per scrivere la nostra solita fregnaccia a proposito della seconda stagione di una serie che fin dall’inizio ci ha colpito parecchio ovvero Gotham.

Se avete piacere potete trovare il commento della prima stagione qui. Magari vi torna utile anche perchè molte cose che scriverai in questo post fanno riferimento a quanto accaduto nella prima sia in termini di trama che in termini di tennicismi sulla costruzione delle storie.

Quindi ciancio alla bande. Pronti Noi Zi Va

La seconda stagione di Gotham la possiamo tranquillamente dividere in due grossi blocchi che si dividono con la dipartita di Theo Galavan per mano del duo Pinguino e Gordon. Nella prima parte sarà proprio Galavan il villanzone che terrà testa a tutto il cucuzzaro mentre nella seconda entrerà in scena Hugo Strange con il manicomio di Arkham pieno di mostri a tenere banco.

La divisione tra i due momenti è molto netta per via proprio del mood, delle atmosfere in cui le storie saranno ambientate ma aldilà di questo è anche molto marcato il distacco dalla struttura narrativa della prima stagione la quale era molto più ammiccante verso l’universo Batmaniano di Nolan e soprattutto era molto simile ad una serie poliziesca in cui ogni episodio raccontava la risoluzione di un crimine (Procedural li chiamano i serial di questo genere giusto?).

Nella seconda stagione di Gotham quasi tutta la struttura verticale viene abbandonata a favore dello sviluppo delle trame orizzontali e viene abbandonato per la maggior parte delle storie l’obbligo di sentirsi legati alla definizione stessa di Gotham ossia essere un prequel e con l’impossibilità che alcuni personaggi possano morire o che alcune relazioni non possano verificarsi.

Fin qua sembrerebbe tutto molto pheeeegoso, se la prima stagione ti è piaciuta tanto nonostante alcuni suoi evidenti difetti, questa seconda stagione avrebbe dovuto gasarti a dovere e invece ti ha lasciato con un po’ di amaro in bocca.

Il primo blocco narrativo ti è piaciuto abbastanza anche se alcuni momenti li hai trovati un po’ troppo estremizzati (ad esempio hai abbandonato Breaking Bad proprio per situazioni del genere) perché tutta la cavalcata di Galavan ad un certo punto non la reggevi più (e fatelo fuori su, daje) ma è stata sicuramente da apprezzare per la maturità con cui è stata scritta e per le situazioni di impatto sia visivo che emotivo che si sono andate a creare.

Il secondo blocco invece che ha visto Hugo Strange tessere le fila di un piano malvagio di mutazioni genetiche per prepararsi ad un invasione di non morti, lo hai trovato un po’ forzato, meno ispirato come se Bruno Heller e gli sceneggiatori avessero perso la bussolina culminando in finale di stagione a tratti piuttosto deludente.

A questo punto sembrerebbe che la terza stagione dovrà contenere moltissimi elementi sopranaturali con una vagonata di metaumani e solo un manipolo di poliziotti a tenerli a bada. mmmmm c’è qualcosa che non quadra…

A salvare il tutto ci pensano ancora una volta le prove attoriali di alcuni dei protagonisti della seconda stagione. Gordon e il suo percorso verso la perdizione dal dovere un favore a Oswald sino all’omicidio e la follia di Nygma diventano gli apici di questa stagione come fu il Pinguino nella prima.

Per queste ragioni la seconda stagione di Gotham di è piaciuta meno della prima, nonostante abbia migliorato gran parte delle cose con una grande fotografia e una regia sempre su buon livello. Ovviamente non si tratta di una bocciatura ma il punto focale resta questo: storie troppo alla Batman ma senza Batman, che possono piacere come no. Dipende dai gusti. Tu preferisci più lo stampo poliziesco ma è evidente che considerando l’universo narrativo non sarebbe potuto durare troppo a lungo.

Gotham, però, resta in ogni caso un prodotto di buona qualità che si è perso narrativamente un po’ sulla fine ma che contestualizzato nel suo universo offre una piacevole variazione sul tema Batman e Co. Se vi capita dategli uno sguardo!

The Flash 3×22 Le barry bruschette

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Bentrovati ragassuoli questa settimana partiamo belli arzilli arzilli con il nostro amatissimo chiacchericcio a proposito del nostro turbo pischello della velocità finalmente pronto ad affrontare il suo doppio, la sua versione villanzona, il Barry Sfregiato a.k.a Savitar.

Sono circa dodici puntate che gli sceneggiatori allungano il brodo che spesso ci siamo dovuti sorbire brodini da ospedale, ammori alla sbrutiful e dichiarazioni alla membro di segugio ah Malfoy Malfoy Malfoy ma per fortuna ci siamo arrivati: Flash salverà la sua amata? Coronerà il suo idilio puccioso? No ma davvero vi aspettate un lieto fine dopo tutto quello che avete visto?

Pronti noi zi va.

Ma è chiaro che Iris nun se sarva! Ma come avrebbe potuto essere diversamente?, Barry in tutta la stagione non ha fatto altro che combinare una stronzata dietro l’altra, in fondo Flashpoint lo ha creato lui, tutto ‘sto casino è conseguenza dei suoi capricetti gne gne, di che stiamo a parla’! Su su.

Il problema più grosso è che mentre guardavi la puntata uno stormo di bruschette alla barry ti è piombata in casa e si è lanciata a tuffo carpiato con avvitamento a destra prima dentro gli occhi di Carlotta poi in quelli tuoi. La sfiga alle volte è così balenga. Accipicchia.

Oh ma d’altronde cosa dovevamo farci? Iris nei fumetti muore e capita anche in un contesto molto meno drammatico, la storia potete trovarla nel primo volume di Flash Classics edito in italico idioma dalla Rw Lion. Poi grazie al multiverso Iris tornerà però beh però avete presente Crisi Sulle Terre Infinite ecco… la felicità per Barry non durerà a lungo. I’ve been there, Barry.

Poco importa se l’episodio ci congeda anche da un Captain Cold sempre più scalciaculi “niente mi ferma” dice lui, tranne un King Shark con potere Rigenera classe armatura -3 e resistenza al gelo. L’elogio alla Barry bontà, ridicolo tutto l’assalto furtivo all’A.r.g.u.s con un finale ancora peggiore e vabbè.

Cosa aspettarsi per il funerale delle dolce e pucciosa Iris? Assisteremo alla Barry fuga in qualche altra linea temporale così nella quarta stagione ci becchiamo due Savitar e ci teniamo il Malfoy? Probabile almeno per la fuga. Qualcuno crede che ci sorbiremo invece la Barry Decadenza?Alzate la mano e fatevi vede’

Eppure basterebbe un finale agrodolce, Barry che torna indietro nel tempo per avvertire H.R. di non dire nulla sul nascondiglio di Iris. Non staranno mai più insieme ma lei vivrà giusto il tempo per permettere al Team Flash di sconfiggere davvero Savitar. è chiedere troppo un finale così? Sarebbe pheeego.

Che poi, da qualche parte nelle bozze del blog, c’è tutta la recensione della quinta stagione delle lotte di condominio de Grande Inverno. Andrebbe ritirata su, rimessa online che era gagliarda e soprattutto avevi istituito il premio de “Ma che Meeenchia hai fatto” vinto proprio da Elaria Martell. Con la puntata di sabato, indubbiamente,  H.R. si è praticamente aggiudicato la vittoria del premio. Altro che cambiare il futuro sarebbe bastato non far niente e far star zitto il nostro amico per salvare capre e cavoli. E già.

Congediamoci anche noi con il nostro appuntamento settimanale, il penultimo di questa stagione con la turboposta del cuore con H.R. in cui ci troviamo due scene degne di nota. Proprio HR fa la dichiarazione alla dottoressa del suo cuore. Ammore, tesero, chicco di caffè della mia vita, vuoi tu entrare nel team Flash e farti di caffè con me finché morte non ci separi? Oh malfoy malfoy malfoyvma che ci tocca sentire!

E poi finalmente la danza ghiacciata tra Cisco e Frostina, desiderio finalmente espresso di farlo strano tra i due. Chi vince sta sopra. è questa la posta che tanto proprio sul finale hanno fatto sparire Indiana Malfoy, chissà poi dove l’hanno messo! Vabbè.

Ragassuoli che dire di più. ancora un post e poi questa turbocavalcata è  finita, un po’ spiace ad esser sinceri. Certo tra poco arriva anche il Trono però ti mancherà il turbo team, già già. Manca una settimana daje per scoprire se Frostina continuerà  a giocare a far subzero e come e se raddrizzeranno il Barry umore.

Ci vediamo tra una settimana! Cia!

Superman Rinascita

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Superman il super eroe per eccellenza creato da Jerry Siegel e Joe Shuster, è apparso per la prima volta nel 1938 nel numero 1 di Action Comics  e da li di acqua ne è passata sotto i ponti. Pensate che il numero 1000 di Action Comics arriverà molto presto considerando la pubblicazione quindicinale di oggi che sono al 962 (L’ultimo volume che hai letto per scrivere questo post ma sono andati già oltre).

Nonostante sapessi perfettamente chi fosse l’uomo d’acciaio non hai mai provato interesse verso il suo personaggio offuscato dai pregiudizi troppo alla Topolino (buono e puro) per riuscire ad appassionarti. D’altronde come tanti pischelli hai sempre preferito gli anti eroi che tanto oggi vanno di moda. Bruti dal cuore d’oro o crociati incappucciati che pattugliano nella notte che lottano costantemente per non affogare nella pazzia, era più pheeeegoso immaginare di essere loro che indossare delle mutante rosse sopra una calzamaglia blu.

Poi si diventa vecchi, da incendiari si diventa pompieri e gli Afterhours rimangono solo una delle band più importanti del panorama italiano. Cambiano i propri gusti e si è più disposti ad ascoltare tanti toni di grigio pur mantenendo fede alle proprie idee.

L’avvento di Rinascita come hai già scritto più e più volte si è trasformato nell’occasione perfetta anche per scoprire il suo albo monografico che fin’ora vi eravate incontrati nelle storie della League o nelle storie degli altri suoi compagni d’arme. Come è andato questo primo approccio? Scopriamolo insieme!

Pronti Noi Zi Va

Nei primi sei numeri dello spillato italico quindicinale di Superman sono contenute due testate fisse Superman e Action Comics e due testate che si alternano Supergirl e New Super-Man.

La storia di Superman continua laddove quella del Superman di New 52 era terminata. Il nostro Superman è morto alla fine della serie regolare a conclusione della run di Geoff Johns e John Romita jr. 

La terra è dunque senza il suo Uomo d’acciaio? No, infatti il Superman Pre Flash Point e Post Crisi è rimasto nascosto sulla terra ed ora è pronto a prendere il suo posto come Superman ufficiale ma adesso ha anche un figlio (avuto con la Lane), mezzo Kryptoniano e mezzo umano, il piccolo Jonathan.

Nel frattempo Lex Luthor si è sentito in dovere di prendere il posto del difensore di Metropolis ed è quindi facile immaginare come Kal El potrebbe prenderla.

Queste sono le basi da cui si riparte in Superman e in Action Comics. Nel primo si vede come Superman tenterà di istruire e proteggere suo figlio nel secondo al momento abbiamo delle storie più canoniche e volutamente caciarone ma andiamo con ordine.

superman04cover-2La prima run di Superman “Son Of Superman” scritta da Peter Tomasi e Patrik Gleason vede la famiglia Kent alle prese con L’eradicatore una macchinario Kryptoniano il cui scopo è ricostruire la stirpe di Krypton e per farlo decide che deve “purificare” o “eradicare” se preferite, la parte umana dal piccolo Jon ancora intento a capire i suoi poteri.

Son Of Superman è quindi una storia piacevole, che senza particolari picchi si legge con piacere (al termine del sesto numero la vicenda non è ancora conclusa) che ha il pregio di reintrodurre il Superman adulto alle prese con la protezione della sua famiglia prima ancora di essere il difensore la terra. Per te è un punto di vista nuovo quindi interessante.

action_comics_962_coverIn Action Comics, invece, che occupa le pagine centrali dell’albo, ci godiamo per sei numeri una colossale scazzottata tra Superman, Lex Luthor, Wonder Woman e Doomsday che è misteriosamente riapparso. Il tutto orchestrato dalle sagge mani di Dan Jurgens che segue le vicende dell’uomo d’acciaio da diverso tempo. La storia la Morte di Superman è opera sua per capirci.

Lex nonostante porti sul petto il simbolo della casata di El resta comunque un personaggio ambiguo ma che al momento sembra davvero far squadra con i buoni c’è davvero da credergli? Mah chissà! Doomsday invece sembra si brutale e feroce come lo immagini ma sembra essere soltanto un ingranaggio di un disegno più grande che sicuramente verrà sciolto nei numeri successivi.

Action Comics per ora è un tripudio di scene di combattimento, tavole dinamiche ben disegnate e ottimamente colorate, davvero un gioia per gli occhi amanti dei fumetti. Per quanto riguarda la trama si tratta evidentemente di un aperitivo per ciò verrà. La base fin’ora è buona.

New_Super-Man_Vol_1_1_TextlessNew Super-Man è la classica storia che non ti aspetti. Siamo in Cina e leggiamo le vicende di Kenan Kong un bullo orfano di mamma che viene scelto per un esperimento che consiste nel donare i poteri di superman e chi si sarebbe sottoposto come cavia.

La storia è ben scritta e se non avesse avuto il nome di Super-Man forse l’avresti letta anche prima. Si perché all’inizio l’idea di leggere di un supertizio cinese non ti aveva garbato neanche un po’. Ma poi ti sei messo a rileggere il primo numero è semplicemente è stata la lettura hai divorato di più dei primi albi.

Per Supergirl è al momento impossibile farsi un idea precisa in quanto nei primi sei albi troviamo solo i primi due numeri e quindi non sai ancora come la storia andrà avanti. Certo che se il buongiorno si vede dal mattino siamo sul mah spinto. L’unica cosa degna di nota è che nel numero tre di Superman la storia Supergirl rinascita è disegnata da Emanuela Lupacchino un’artista tutta italiana.

Superman in definitiva è quindi la migliore lettura del nuovo corso, prevede comunque essere a conoscenza anche solo grandi linee di ciò che è accaduto in precedenza. Ma ha il pregio di restituire al lettore un Super man adulto e maturo e grazia alle sua offerta varia la puoi tranquillamente piazzare al terzo posto tra le letture DC/Rw Lion. La classifica di gradimento del Cornerhouse attualmente vede:

5) Batman

4) Wonder Woman

3) Superman

2) Lanterna Verde

1) Flash

Per quanto riguarda il primo trimestre che in pratica ha visto pubblicare tutti gli albi di cui hai parlato in questi post, l’impressione è che sia tutto di buon livello e che fin’ora siano poche le cose che avresti cestinato la storia di Poison Ivy contenuta in Wondeer Woman e I’am Gotham di Batman al momento sono le uniche due trame che non ti hanno appassionato.

Ora dobbiamo darci sotto con le nuove letture che tocca a Justice League e Suicide Squad e iniziare a tirare le somme dei primi sei mesi di Rinascita.

The Flash 03×19 – Il grigio futuro di Barry

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Ragassuoli siamo sempre più vicini alla fine di questa stagione altalenante del nostro amatissimo pischello della velocità, il quale è sempre più preoccupato di non riuscire a salvare la sua bella dalle malvagie grinfie del suo avversario stagionale il velocissimo Savitar.

Barry ,dopo aver sconfitto Abra Kadavere ha scoperto che nel futuro troverà il modo di modo di sconfiggere Savitar il velocista in armatura. Cosi decide ancora una volta di fare il suo solito casino temporale e di andare la “back to the future” per scoprire come riuscirà nella sua impresa.

Il piano è buono peccato che il suo viaggio nel futuro rivelerà a Barry un tempo a venire completamente nero per lui e per tutto il team flash,: Cisco, senza poteri, Il Barry del futuro che ha scelto lacca di mucca di pettinarsi, i laboratori star impolverati e un wally spezzato in due (no non meteforicamente). L’unica cosa buona e Killer Frost sempre più bonita e in gabbia. Arg, confessi un certo ormone scattante quando lei fa “no no” con il ditino, ah cosa non ti si farebbe se capitassi in questa webbettola cara miss tacco ghiacciato.

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maronna coma son zozzi ‘sti capelli!

In pratica Savitar ha comunque vinto. Ha distrutto Flash e tutte le vite delle persone che gli stanno intorno. Eh si è una storia muy triste e sconsolata.

Tralasciamo la solita menata dei buoni sentimenti che tanto sapete che la puntata finirà bene, parliamo degli aspetti un po’ più interessanti della faccenda. Barry nel doppio ruolo aldilà della pettinatura muccata recita piuttosto bene. Grande Grant! La fotografia è ben congeniata, le immagini parzialmente desaturate con i neri poco pronunciati dimostrano anche come visivamente si sia voluto far suscitare emozioni desolanti e di solitudine, qui cui sta un bel bravi anche ai tennici che hanno curato anche il  più piccolo dei dettagli ed hanno prodotto su una storia ben scritta.

La signorina Snow, ancora una volta seppur con tutti i suoi limiti wannabe, è sempre protagonista anche in questo finale di stagione come nella seconda stagione, nella speranza che non sia solo la caricatura malvagia di se stessa ma che trovi nelle sue contraddizioni la ragione per essere un elemento funzionale alla successo della storia. Quindi che prenda una direzione (diventi definitivamente cattiva) o torni indietro, tutto va bene, ma speriamo che sia scritto bene. Il cliffhanger finale è tornato ad essere un’ottima scimmia gasata che vorrebbe guardarsi le puntate in inglese pur di sapere come andrà avanti la trama.

Al momento ci sono gli elementi per farti ricredere, (Si questo è un post buonista) pochi post fa hai scritto che la terza stagione di flash è la peggiore delle tre. Beh come al ristorante il dolce può salvare la cena anche se non è stata perfetta qui i presupposti per fare altrettanto ci sono. C’è un bel, carrello di dolci, speriamo che oltre che belli a vedersi abbiano anche un buon sapore.