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Top 5 2017. Le Migliori Serie TV Viste Nel 2017

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Bentrovati ragassuoli, oggi iniziamo la settimana chiudendo l’album delle figurine dei ricordi del 2017 con l’ultimo post dedicato alle meravigliosissimissime Top 5 del Cornerhouse. Beati gli ultimi se i primi sono meh, dicono li saggi! Sbaracchiamo dunque l’ultimo giorno di fiera parlando delle 5 serie TV che di più vi sono piaciute durante il 2017.

Allora, valgono le solite regole. ‘Sti razzi che la serie sia o meno del 2017. Conta solo quando tu e carlotta l’avete vista per la prima volta. Quindi se vi trovate qualcosa di vecchio… sapete il perché.

Altra cosa fondamentale la classifica come per quella scritta sui film è frutto di uno scambio di opinioni con tua la dolce metà, ciò che tu hai visto per conto tuo non conta. In questa classifica in pratica troverete solo Serie TV per cui è scattato li bisogno di guardare una stagione intera in pochi giorni in cui in pratica, è scattato l’infognamento!

Ciancio alle bande, pronti noi zi va!

Flash 3 Stagione.

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Si, avete ragione non è ‘sta grande serie tv ma voi ci siete affezionati. Il pischello della velocità e la turbo rubrica del cuore però sono due chicche di questa webbettolaccia e quindi ragassuoli, era doveroso inserirla in questa speciale classifica commemorativa. Resta però il fatto che la terza stagione di Flash non è la migliore. Peccato che ‘sti oronzi di mediaset abbiano portato tutto il cucuzzaro sulle reti a pagamento. Riusciremo a parlare della quarta stagione su questo blog? Speriamo.

Sherlock Stagione 4.

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Scrivendo questo post stavi per commettere un errore. ‘te stavi a dimentica’ proprio del nostro amico Benedict! Ao! ma come fai a dimenticarti di Sherlock? Già l’altra sera mentre scrivevate le classifica è successo e ‘mo di nuovo!

Occhei la quarta stagione di Sherlock non è la migliore. La mejo per te è sempre la seconda, ma qui si chiude alla grande con tre film perché parlare di episodi è riduttivo che portano a compimento il cerchio.

Sherlock è una serie che senza ombra di dubbio dovete trovare il tempo di guardare. Non trovate questa serie sul nostro podio per il motivo detto sopra. In una ipotetica Top 5 del 2016 sarebbe senza ombra di dubbio al primo posto mentre al secondo trovereste Battlestar Galattica ma visto che la quarta è bella ma non quanto il resto, restando comunque una spanna sopra a tante altre cose avete deciso di non posizionarla nella Top 3. Se volete sollazzarvi la giornata con la fregnaccia su Sherlock basta fare un click qui.

Star Trek Discovery Stagione 1.

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L’ultima serie dedicata a Star Trek che è ancora in programmazione su Netflix vi sta piacendo tantissimo. Se fosse già finita, forse al terzo posto avrebbe potuto esserci qualcos’altro ma per ora basandoci solo sul midseason diciamo che siete molto soddisfatti. Per i puristi probabilmente ha davvero poco a che vedere con il passato ma resta il fatto che vi ha convinto quindi via brutti fanatici fan boy!

Al momento di Star Trek Discovery abbiamo solo chiaccherato dei primi due episodi proprio qui.

Gotham Stagione 1.

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La prima stagione di Gotham è stata davvero fantastica. Ve la siete divorata a suon di tre-quattro episodi alla volta senza passare dal via. Non volevi dare una lira al protagonista di OC e invece hai dovuto ricrederti. La prima stagione è decisamente migliore della seconda in cui l’universo batmaniano e il sopranaturale prendono troppo il sopravvento. Nei primi episodi c’era quel Noir, quel poliziesco che era davvero un qualcosa di originale (per voi) inevitabilmente, Batman doveva venir fuori. Vabbè chissà come sarà La terza stagione di Gotham che dovete ancora vedere.

Di Gotham abbiamo scritto la solita fregnaccia qui.

Stranger Things Stagione 1.

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Beh per questa webbettola piena di poster nostalgici e videogiochi anni ’80 non poteva essere diversamente. Stranger Things è la serie più bella che avete visto nel 2017. è fuor di dubbio che ci sono serie scritte meglio, recitate meglio o girate meglio. Ma quando le bruschette negli occhi si illuminano e il citazionismo la fa da padrone, non poteva andare diversamente. Dopo alcune scene di Big Bang Theory, Stranger Things è stata la scintilla che ha fatto si che tua moglie ti chiedesse insistentemente di giocare di ruolo. Quest’anno cercherai di accontentarla. Vediamo se come Dungeon Master sei ancora più peggiorato rispetto a quando eri pischello!

Naturalmente la fegnaccia scritta dedicata a Stranger Things è qui.

Orbene ragassuoli, come sempre ora tocca a voi. Quali sono le serie TV che più avete apprezzato durante il 2017?

Ricordate sempre questo blog è un blog dedicato all’ammmore e protetto dalla dolce dolcezza di quel mattacchione di HR Wells quindi le polemiche fatele pure altrove!
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Cià!

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Top 5 2017. I Migliori Fumetti Letti Nel 2017.

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Ragassuoli, ormai anche le classifiche Top 5 2017 stanno per concludersi dopo quella di oggi mancheranno solo quella dedicata alle serie TV e poi, bye bye 2017.

La Top 5 ci cui si parla oggi è quella dedicata al mondo dell’arte per immagini sequenziali. Classifica che è stata decisamente la più complicata da stilare. Nel 2017 hai speso un sacco di soldi in fumetti scoprendo però che solo pochi albi hanno davvero colpito nel segno. Non a caso nei vari post di acquisti che hai pubblicato durante l’anno, ti sei lamentato di come hai speso male il budget dedicato a questo hobby e di come hai tentato in corsa di raddrizzare il tiro.

Per questa ragione questo è una classifica personalissima che ha davvero poco a che vedere con il 2017. Magari tra qualche anno, questi 365 giorni saranno ricordati come un periodo di transizione dove il tuo gusto è maturato e ti ha permesso di aver imparato a cogliere storie più significative. Se se… come no!

Detto ciò, polveri al fuoco, ciancio alle bande, Pronti Noi Zi Va!

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Il posto più basso della classifica è occupato da Pippo Reporter. Pippo Reporter come altre letture Disney è arrivato sui tuoi scaffali grazie ai consigli dell’Orso Chiaccherone che te lo ha fatto conoscere. Tutti gli episodi di questa serie sono stati racconti in quattro numeri della serie Definitive Collection. Si tratta di una pubblicazione mensile che raccoglie tante storie uscite sui Topolino e altre testate ed ha un costo più che accettabile.

Pippo Reporter è in questa classifica perché alcuni episodi ti hanno davvero emozionato per chi volesse approfondire questa facezia può trovare la classica fregnaccia proprio qui.

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Il quarto posto di questa speciale classifica è invece occupato dal fumetto delle tartarughe ninja. Nonostante una pessima edizione italica c’è un motivo se questi eroi tartarugosi (si, accidenti hai davvero scritto Tartarugosi) sono trent’anni che sono sulla cresta dell’onda. Anche di questo fumetto abbiamo già chiaccherato, quindi come al solito se volete recuperare il post potete amichevolmente cliccare qui.

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Ebbene, siamo giunti al terzo gradino del podio e caspita se continuano i pezzi grossi delle storie a fumetti. Restiamo ancora negli anni 80 con una storia Fantasy davvero incredibile soprattutto considerando il periodo storico in cui è stata ideata. Parliamo niente meno che Le Cronache Della Spada Di Ghiaccio, una storia fantasy in cui Pippo e Topolino hanno emulato le compagnia nell’anno in un grande viaggio. Forse avrebbe meritato il secondo posto ma alcuni episodi non ti hanno convinto al 100% per cui ci si dovrà accontentare così. Ah certo, se volete la frescaccia dove abbiamo scritto la recensione è proprio qui.

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Secondo posto, primo dei perdenti, ancora Disney. Si, nonostante i millemila euro spesi in DC Comics non c’è stato niente che meritava di finire qua in questa classifica se confrontato con i titoli già presenti. Bruce, Barry si, siete stati di compagnia e ancora lo sarete ma cribbio, fate di più!

Il gradino intermedio del podio è dunque occupato da Star Top ancora in edizione Definite Collection. Sarà perché sei un fan di star trek sarà anche strano per via di Topolino protagonista, ma Star Top ti ha davvero conquistato. Porca Zocca. La serie ti è piaciuto grazie alla capacità degli autori di creare due livelli di lettura, il primo puramente di intrattenimento adatto a qualsiasi publico, il secondo pieno di riferimenti e citazione della serie da cui ha origine questo fumetto. Il commento della vostra appassionata webbettola di fiducia è qui.

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Ta dan, al primo posto l’unica reale proposta del 2017. L’unico prodotto Fumetto che è uscito per la prima volta quest’anno. La serie in questione, nonostante un avvio in cui hai dovuto prendere le misure prima di capirla, è forse il fumetto che più speri di continuare a leggere in futuro vendite permettendo.

Stiamo Parlando di Mercurio Loi. Ebbene si alla fine, a conti fatti la lettura che più ti ha conquisto in questi mesi del 2017 è stata proprio la creatura di Alessandro Bilotta, autore che avrebbe anche bissare la sua presenza con l’unica serie di Dylan Dog che leggi ossia il pianeta dei Morte.

Le recensioni di tutti i numeri di Mercurio Loi li trovare ma guarda un po’ su questo blog proprio qui.

Si, a vederla è davvero una classifica particolare, che 2017 strano. Uno dei buoni propositi di 2018 è proprio quello di spendere meno e meglio. Continuano ad esserci tanti albi nella tua wishlist che piano piano arriveranno a casa anche loro ma come alcuni dei più appassionati tra di voi che affollano gli sgabelli di questo posto del lo web avranno visto ci sono già delle novità in corso di lettura. Forse anche la Top 5 del prossimo anno saranno così stramba ma è fuor di dubbio che sei davvero in moto per trovare gli albi giusti per il tuo sollazzo, per il tempo d’ozio che dediche a questa passione che da vent’anni a questa parte coltivi.

Per oggi è tutto, non ci resta che concludere le Top 5 con le serie Tv. Cià!

 

Giusto una scappata in fumetteria. Gennaio 2018

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Bentrovati baldi ragassuoli sempre pronti e gentili nel sollazzarvi lo spirito tutto nel leggere le fregnacce di questa appassionata webbettola de borgata che con i suoi futili post pieni di inutili facezie intasa lo web.

Oggi salutiamo questo giorno con il primo scappamento (cit Batman Crime Solver) in fumetteria di questo 2018.

La busta della spesa ha subito, come sapete, nel corso degli ultimi mesi tagli e variazioni. Alcune letture sono state tagliate che tanto eri rimasto così indietro a leggere certe serie che vabbè, tanto vale desistere. Così questi sono i due ultimi numeri che vedrete di Superman che ci lascia dopo un anno di servizio facendo si che l’iniziale idea di leggere solo tre testate DC Rinascita sia diventata realtà. Un anno di scimmie, rimpianti “eh ma se poi mi piace?” “eh ma se poi è fico e mi perdo qualcosa?” Sti cazzi come si dice qua all’ombra del cupolone.

L’idea iniziale era di leggere solo Batman, Flash e Lanterna Verde e da ora in avanti sarà così.

A proposito di quest’ultimo, hai preso lo Speciale 2017 che dovrebbe ripercorrere le origini segrete delle varie lanterne terrestri. Dai, 2,95 soldi stellari si possono spendere.

Come già detto stai continuando a comprare Paperinik, sei anche qui molto in arretrato con la lettura degli albi, ma sai che ogni tanto ti scappa proprio la voglia di leggerne qualche pagina e quindi per ora Paperink sta trullo trullo in abbonamento.

Le chicche di questo primo scappamento sono legate a due albi di cui uno molto speciale il quale era nella tua lista dei desideri da molto, moltissimo tempo. Stiamo parlando dell’adattamento a fumetti di Rogue OneLa Guardia Dei Topi.

1515944788-picsay.jpgIl primo è un vezzo da collezionista e fan di Star Wars, dicono ci siano delle scene inedite, beh staremo a vedere durante le lettura. Queste ultime edizioni, in particolare, hanno una copertina rigida molto bella di quelle morbidine e l’albo in se non fa altro che arricchire i tuoi volumi a fumetti dedicati alla galassia lontana lontana.

La seconda chicca è il primo volume de La Guardia Dei Topi. Si tratta un albo che stavi cercando da una vita di cui finalmente si sono decisi a farne la ristampa. La guardia te la sei già letta, non hai saputo resistere e presto sicuramente in uno dei prossimi post ne parleremo.

I bonelli anzi, il bonelli è assente perché a quanto pare la casa editrice italiana ha cambiato i magazzini ed è in ritardo con molte consegne. Mercurio I Miss You! Ah per chi non lo sapesse, Mercurio Loi diventa bimestrale. Scarse vendite? Bilotta è indietro con gli albi? Chi lo sa!

Ed ora tocca a voi! Quali letture avete inaugurato il 2018? Al solito parliamone nei commenti!

Unlock! La recensione degli Scenari Demo.

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Bentrovati ragassuoli per la seconda volta questa settimana ci troviamo a chiaccherare a proposito dei giochi tavolo, passione, che come sapete, è tra le preferite in questa webbettola de borgata.

Questa volta però non parliamo di un gioco da tavolo di quelli che potremmo definire “classici” perché provvisto di un tabellone e dei cubetti e neanche di quelli con quintali di miniature in plastica che tanto ti garbano. Oggi parliamo di Unlock un gioco che si pone l’interessante obiettivo di simulare le Escape Room che ultimamente vanno tanto di moda.

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Perché parli degli scenari demo? Beh perché dopo tre scenari ti sei fatto le idee abbastanza chiare sul gioco, se vale la pena consigliarlo e se -accidenti- questo è ancora un gioco da tavolo.

Partiamo subito dall’aspetto più importante. Giocare ad Unlock ti ha divertito? Si, è stato molto entusiasmante. Però non a dirla tutta, per le due ore che ti hanno visto impegnato con Carlotta a risolvere i due scenari, non hai mai avuto la sensazione che ti stavi interagendo con un gioco da tavolo ma bensì, a qualcosa che più si avvicinava ad una versione tecnologicamente avanzata e cromaticamente più interessante della settimana enigmistica.

Tutto questo non è necessariamente un male, anzi. Quello che ti ha destabilizzato è che l’altra sera ti andava di fare un gioco da tavolo e Unlock non ha soddisfatto la tua voglia. Si è trattato di risolvere enigmi di difficoltà variabile non necessariamente crescente per lo più cercando di cogliere particolari specifici su sulle illustrazioni di alcune carte al fine di trovare password e codici da inserire in una app.

Giocando ad Unlock vi troverete quindi a osservare avidamente carte, scambiarvele di corsa per vedere se qualcuno riesce a capire l’indizio che sarà in grado si mettervi sulla strada giusta per risolvere l’enigma in gioco.

Sul sito di Asmodee Italia potete trovare i primi due casi, il tutorial ed Elite uno scenario di difficoltà media, mentre il terzo scenario ti è stato regalato in fiera a Bologna durante gli Asmodays ma da qualche giorno è disponibile sul sito della casa italiana.

Il tutorial è semplice e introduce alcuni concetti chiave per affrontare le missioni più complesse.

Elite è lo scenario che ti ha fatto impazzire. Sul tuo profilo Instagram c’è la foto della “cartademmerda” che non avete capito subito e vi ha fatto ottenere la bellezza del punteggio: “sei ‘na pippa”. Lo scenario ha tutti gli elementi per comprendere il gioco, quindi è la missione che consigli di svolgere come terza.

Fifth Avenue, invece, è un’altra missione semplice da trenta minuti su cui avete totalizzato quattro stelline su cinque. Anche qui una carta vi ha spiazzato ma fortunatamente era all’inizio e quindi avete chiuso in tempo.

In tutto questo l’app di Unlock non è solo un semplice Timer ma vi sarà anche uno strumento che vi darà consigli e suggerimenti per risolvere gli enigmi. In alcuni casi sarà anche uno aggeggio interattivo necessario come per ascoltare una telefonata. Insomma è tendenzialmente vario.

Per la sua natura da settimana enigmistica, ovviamente, il gioco non è rigiocabile a meno di uno avere lo sparaflashatore di Men In Black per dimenticarsi i rompicapo. Potete reperire gratuitamente il tutorial e lo scenario Elite facilmente mentre la scatola contiene tre scenari al costo di 30 crediti imperiali. Dieci euro a “partita” sono tanti? sono pochi? Honestly fate vobis. Noi arriviamo a fare circa duecento partite all’anno, magari c’è chi non arriva che a poco più di una al mese.  è quindi molto relativo, davvero.

Unlock è quindi un atipico gioco adatto ai anche non giocatori che vogliono movimentare la loro serata tra amici, non c’è un numero minimo o massimo di giocatori ma pensi che cinque, sei al massimo persone possono essere rette dal gioco. Un gruppo più numeroso potrebbe trasformare il tutto in una immessa caciara (c’è a chi piace, ma a te no).

Per quelli che si definiscono gamers (uh che strazio le definizioni e il classimo, avete presente Hard Core Gamer, ma per piacere) è un titolo su cui non ci punteresti la serata. “Uè pischè ‘sta sera da me che ho comprato anloc!” No, non ti convince perché ti manca proprio il senso del gioco e del tabellone, delle azioni disponibili o delle risorse da gestire ma può essere un ottimo modo per chiudere o aprire una serata.

Il Padrino. L’Impero Dei Corleone. Il Foto Unboxing

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Bentrovati ragassuoli, oggi torniamo a parlare di giochi da tavolo con un piccolo esperimento per il quale ti piacerebbe ricevere un feedback da voi appassionati frequentatori di questa webbettolaccia.

L’esperimento è quello di costruire un foto unboxing che possa mettere in risalto le caratteristiche tattili e visive di un gioco da tavolo. Non nascondi che sei piuttosto feticista in quest’ambito e spesso hai desiderato fortemente giochi solo perché erano belli da vedere, o ne hai scartati altri esclusivamente perché “Si però boh… a vederlo non mi dice nulla”.

Per questa ragione anche se non è apprezzato da tutti, ritieni che vedere il più possibile di un gioco prima della spesa sia un aspetto essenziale. I foto unboxing saranno quindi dei post dove speri che siano le immagini a parlare e non i caratteri a casaccio che pigi sulla tastiera. Certo ogni immagine sarà commentata ma giusto per capire di cosa si tratta.

Oggi inauguriamo questa serie di post con il foto unboxing dell’ultimo titolo arrivato in casa Cornerhouse di cui avevamo già parlato a settembre in occasione degli Asmodays in quel di bologna: Il Padrino. L’Impero dei Corleone.

Pronti Noi Zi Va!

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Questa è la scatola del gioco. Le illustrazioni sono ad opera di Karl Kopinski famoso artista che ha lavorato su Magic, per la Games Workshop e per la rackham ma anche per il mondo dei videogiochi per EA e THQ.

Il gioco invece è stato progettato da Eric Lang. Uno dei capoccia della CMON e già famoso autore di parecchi titoli di successo come Caos Nel Vecchio Mondo e Blood Rage.

La scatola quadrata ha dimensioni importanti identiche a quelle di Zombicide, The Others e lo stesso Blood Rage.

Il costo per via della licenza e della componentistica ha un costo importate che si aggira al momento tra gli 80 e i 90 dollarazzi amerrrigani.

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All’interno del scatola trovate subito il manuale. Corposo e con molte illustrazioni. La scrittura è sufficientemente chiara per essere anche sfogliato durante la partita. Il Gioco in realtà è semplice e lineare ma piuttosto profondo  e interessante quindi è indicato per un po’ tutti i palati.

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L’unica Tiles presente contiene questi dodici edifici che aggiungono un po’ di variabilità alla partita in quanto saranno sempre estratti e posizionati casualmente durante la partita. Sotto la Tile trovate la mappa le cui dimensioni sono contenute rispetto ai tabelloni giganti come quelli di Talisman o Arkham Horror. La mappa è molto chiara e non ci dovrebbero essere difficoltà nell’interpretarla correttamente.

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Di tutti i giochi CMON, il padrino è quello che certamente si presenta meglio per quanto riguarda l’organizzazione della scatola. Grazie ai due inserti in plastica, il gioco sarà sempre in ordine e pronto ad essere messo in tavola in pochi minuti.

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Le carte soldi hanno il formato di Magic e rappresentano i punti vittoria che i giocatori accumuleranno durante la partita.

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Le carte personaggio invece sono le carte che rappresentano i personaggi che potranno essere corrotti e comprati durante la partita.

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Le carte missione sono uno dei modi più efficaci per ottenere punti e fare bastardate durante la partita.

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Tutte le miniature sono comodamente alloggiate in quest’inserto di plastica e organizzate per famiglia. Sotto di esse ci sono i token di controllo da utilizzare durante la partita.

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Questi sono i quattro personaggi neutrali che saranno utilizzati durante la partita. Partendo da sinistra trovate il Sindaco, Don Vito Corleone, il Sindacalista ed infine il capo della polizia. Il dettaglio delle miniature è di alto livello e la miniatura del Don è molto rassomigliante alle fattezze di Marlon Brando. Pensate che essa il semplice segna turno.

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Ogni famiglia è composta da un Don e due parenti rappresentati dalle miniature con le basette tonde e da tre picciotti rappresentati dalla miniature con la basetta quadrata. Le miniature degli scagnozzi sono uguali per tutti mentre ogni famiglia ha i familiari personalizzati. Qui nell’esempio in alto c’è la famiglia Marzullo.

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Questa invece è la famiglia Pizzino.

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Ultima chicca sono queste valigette in metallo davvero gagliarde che servono per contenere il malloppo accumulato durante la partite. Per te sono davvero un gioiellino.

Orbene ragassuoli, il foto unboxing è terminato al momento abbiamo fatto tre partite al gioco e per il momento si è rivelato un ottimo acquisto. Carlotta ne è entusiasta e anche tu sei particolarmente entusiasta. Il gioco è quasi completamente privo di alea e da anche la possibilità ai giocatori di mettersi i bastone tra le ruote sia direttamente “uccidendo una o più miniature avversarie” sia indirettamente occupando porzioni della mappa che interessano anche ad altri.

Se vi piace il genere dei “Controllo Territorio” e l’ambientazione vi garba è un titolo che dovreste tenere in considerazione. Nel prossimo post pianificato per l’inizio della settimana prossima vediamo più nel dettaglio il regolamento e le sue caratteristiche.

Cià!