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10 Curiosità Sul Pianeta Delle Scimmie

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Ragassuoli come da tradizione per i film che vai a vedere al cinematografo di quartiere e che sai che potrebbe piacere ad un bel po’ di gente ganza come quella che sta qua a sorseggiare della buona birra o del grog rubato dalla stiva della nave di Le Chuck, è tempo di regalarsi il classico momento frivolo e gossipparo con le 10 curiosità che hai scovato nell’internet a proposito del film in prossima visione.

Oggi tocca a Il Pianeta delle Scimmie!

1) Facciamo subito chiarezza “Rise of the planet of the apes” è il titolo originale del primo film della nuova trilogia. Quando fu girato il secondo capitolo della trilogia e fu scelto il titolo “Dawn of the planet of the apes” si creò un problema. Ops!

Per la traduzione italiana del titolo del secondo film scelsero quindi due parole inglesi, assenti nel titolo originale (ovviamente in inglese): Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie. Che poi tu sta revolusion non è che l’hai vista, però vabbè!

2) Andy “il mio tesssssoro” Serkis riveste per la seconda volta nella sua carriera il ruolo di scimmia. L’aveva già fatto nel 2005 in occasione del film “King Kong”. Sicuramente lo sapete ma lui è anche Gollum.

Andy Serkis ha definito Apes Revolution (Il titolo fa caguer ma in qualche modo dobbiamo capirci) il film come il più ambizioso film di “performance capture” mai realizzato perché la maggior parte del film è girato in location piuttosto che in studio. Quindi niente sfondi verdi ma tutto vero. Questo ha reso l’interpretazione di Cesare piuttosto complessa, ma visivamente ed emotivamente gagliarda. Per il terzo film infatti alcuni addetti ai lavori hanno scritto che una candidatura all’oscar non sarebbe utopica. Staremo a vedere.

3) Il nome Cesare è tratto dagli ultimi due capitoli della serie “Il pianeta delle scimmie”. I film si intitolano: “1999 – Conquista della terra” e “Anno 2670 – Ultimo atto”.

La scena in cui Cesare ricrea un modellino della Statua della Libertà è un omaggio al film del 1968, prima obera basata sul romanzo di Pierre Boulle “Il pianeta delle scimmie”.

4)Cesare ha una compagna (o moglie? le informazioni sono contrastanti), Cornelia, interpretata da Judy Greer. Insieme hanno un neonato e un figlio di nome River che ha circa 15 (questi anni non tornano perchè la storia è ambientata 10 anni dopo il primo film)  anni in anni umani.

Il nome Cornelia, è un evidente riferimento al Cornelius della saga originale (L’archeologo Scimmiesco)

5)Anche il nome della mamma di Cesare, che nell’originale si chiama “Bright Eyes” e ne “Il pianeta delle scimmie” viene trasformato in “Occhi Vivi”, qui diventa “Occhi Luminosi”. In Riferimento all’astronauta Taylor del primo Film.

6)Il Maurice Evans de il primo Il pianeta delle scimmie è qui omaggiato dando il suo nome ad un orango, ovvero il tipo di scimmia che il noto attore interpretava nel film del ’68.

7)Apes Revolution si svolge dieci anni dopo L’alba del pianeta delle scimmie. Il virus ALZ-113 che è concettuale simile al virus cancerogeno Simian 48 (non chiamatelo Symbian! )ha spazzato via il 90% della popolazione umana. Le gene mutante del DNA era stato progettato per curare l’alzheimer invece si scopre che è in grado di potenziale il cervello delle scimmie e di uccidere gli esseri umani

8)Secondo il produttore Dylan Clark, i personaggi di James Franco e Frieda Pinto, Will e Caroline, non sono mai stati destinati a sopravvivere al primo film e li descrive come una sorta di “ground zero” per il virus.

Lo script originale per L’alba del pianeta delle scimmie vedeva Will morire, quella scena è stata girata ma tagliata dal montaggio finale. Il produttore Dylan Clark l’ha descritta come una brutta giornata di riprese descrivendo la scena come troppo “forzata” e “poco convincente” per adattarsi al finale del film.

è un peccato che il cambio di regista ha portato anche ad un allontanamento di James, forse nella storia non avrebbe avuto un gran ruolo o forse si poteva cercare di rendere ancora più emotivamente forte il legame tra Cesare e gli uomini.

9) Nel doppiaggio italiano c’è stato un cambio di voce per il protagonista Cesare; mentre nel L’alba del pianeta delle scimmie a dargli corde vocali è Pino Insegno, in Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie la sua voce appartiene a Massimo Corvo.

10) Koba, la scimmia che odia gli uomini e scatena la guerra, nel secondo film ha il nome che si ispira al soprannome di Stalin (pensa un po’) che significa “Indomabile” ma non solo è un bonobo la razza di scimmia più pacifica. (Ops)

Non è stato facile trovare queste dieci fregnacce perchè l’internet più o meno scriveva sempre le stesse cose o non tutte erano divertenti o curiose. Tipo degli incassi che-cemporta? Altra cosa che ha rallentato il tuo lavoro è che purtroppo non hai i dischi raggi oblu con i contenuti speciali quindi ogni punto su ogni punto hai dovuto verificare le fonti e su alcuni gossip hai ancora dei dubbi. Ma poi oh, è solo un film!

Ciao Ciao!

 

Anche i Nerd escono d’estate. Capitolo 1

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Anche il Cornerhouse si è lasciato corrompere da un po’ di mondanità in questa calda domenica d’estate romana.

E dire che hai proprio un piede muy secsi!

Non temete domani torniamo alla normalità ma ti è piaciuto condividere questo post con voi. Narciso e vanesio ecco sa sei! Come le pischellette di dodici anni. Ah Johnny che delusione che sei! Quindi magari vediamo come gira ma rischiate di beccarvi ‘ste fregnacce della domenica.

Vabbè dai, non prendiamoci mai troppo sul serio e soprattutto non temete domani torniamo al clima classico anche perchè o parliamo di Flash che ieri sera (sabato) è finita la terza stagione e credi che dovrai scrivere il post più difficile tra tutti quelli che hai già scritto a proposito del nostro turbo pischello della velocità oppure lo rimandiamo a martedì perchè questa sera forse vai a vedere la mummia con Tommasino Crocera. Boh… non hai ancora capito cosa vuol far la moglie.

A voi come è andato il weekend? Cosa avete combinato di bello? Raccontateci un po’! Su  Su!

In ogni caso, A domani. Cià e buona domenica sera!

 

Giochi Uniti Regional: ci vediamo a Roma

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Ciao ragassuoli, oggi un post di servizio che ogni tanto non fanno mai male e soprattutto può tornare utile per incontrarsi e svelare i volti che ci sono sotto le nostre maschere da super eroi.

Sabato 8 e domenica 9 Luglio qui all’ombra del cupolone al Macro (il museo d’arte contemporanea in via nizza -zona viale regina margherita, fermato metro B “Policlinico” e un pezzetto a piedi-) la giochi uniti organizza un evento torneistico e dimostrativo. Vi riporto la comunicazione ufficiale presa dal sito della casa editrice:

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Giochi Uniti, in collaborazione con Ludomaniacs, Homo Ludens, Il Gufo e BIG, è lieta di annunciare la nuova tappa dell’evento che, come ogni anno, accompagna tutti gli appassionati di giochi da tavolo alla finale nazionale che si terrà a Modena il 2 e 3 settembre.

Un weekend all’insegna del gioco pensato per soddisfare i gusti dei giocatori più competitivi, ma anche dei più piccoli e delle loro famiglie grazie alla grande area di gioco e dimostrazioni allestita appositamente all’interno del Museo di Arte Contemporanea di Roma. Una occasione per riscoprire i bestseller del catalogo Giochi Uniti, Carcassonne, Catan, Fantascatti, Puerto Rico, Alta Tensione, Passa la Bomba, Acivity passando per tutti i titoli del catalogo Stratelibri tra cui non potranno mancare tutte le ultime novità e scoprire qualche succosa anteprima. Come sempre, per tutti coloro che avranno voglia di sfidarsi all’ultima partita non potrà mancare la ormai classica maratona boardgame e la sfida Fast&Play per divertirsi in compagnia dei propri amici.

Questi gli orari e il programma completo dell’evento

Sabato 8 luglio

ore 14,00 apertura dell’evento

ore 15,00 Dominion – torneo valido per il campionato nazionale

ore 15,30 Pathfinder – torneo & demo no stop

ore 16,00 Saboteur – torneo

ore 16,30 Kingsburg seconda edizione – presentazione in anteprima mondiale

ore 17,00 Deadland – presentazione in anteprima mondiale

ore 18,00 Carcassonne – torneo valido per il campionato nazionale

ore 20,00 Guilds – torneo

Dalle ore 14 alle ore 22 sarà possibile provare tutti i titoli in dimostrazione

Domenica 9 luglio

Ore 10,30 apertura dell’evento

Ore 11,00 Catan – torneo valido per il campionato nazionale

Ore 11,30 Pathfinder torneo & demo no stop

ore 12,00 Deadland – presentazione in anteprima mondiale

Ore 12,30 Kingsburg seconda edizione – presentazione in anteprima mondiale

Ore 14,00 Marco Polo – torneo valido per il campionato nazionale

Ore 16,00 Torneo BG Team – Fast&Play

Dalle ore 10,30 alle ore 19,30 sarà possibile provare tutti i titoli in dimostrazione

La preiscrizione a tutte le attività torneistiche per i circuiti nazionali è obbligatoria, eventuali iscrizioni fatte in loco non garantiranno la partecipazione ai tornei.

Per ulteriori informazioni sui tornei e iscrizioni potete contattare l’indirizzo eventi@giochiuniti.it

Per i tornei di Catan e Dominion e tutte le informazioni riguardanti le regole:giancarlo_roberto@fastwebnet.it

Per i tornei di Carcassonne e Marco Polo e tutte le informazioni riguardanti le regole:

info@boarditaliangamers.it

Salvo imprevisti tutto il Cornerhouse quindi sia Carlotta che io saremo presenti almeno per la giornata di Domenica per assistere alle presentazioni dei nuovi giochi e magari per riuscire a provare qualcosa che ancora non conosciamo.

Non credo che parteciperemo a tornei anche se Carlotta a Carcassonne è davvero imbattibile e potrebbe sculacciare un po’ di chiappette!

Quindi se avete piacere, se siete a Roma, se non avete di meglio da fare possiamo vederci li. Noi vi si aspetta! Cià

Honshù Prime Impressioni

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Bentrovati ragassuoli, oggi torniamo sul tutubo per chiaccherare a sproposito di un gioco da tavolo che abbiamo scoperto alla play di quest’anno dopo che avevo commesso il gravissimissimo errore di non parlarne della casa editrice in questione nel video anteprima della fiera.

Ricordate sempre che queste non sono vere recensioni ne video tutorial sono solo degli aperitivi, delle prime impressioni sui giochi che piacciono e che giochiamo qui al Cornerhouse quindi nun famo i precisini delle meenchia che tanto non serve.

Il gioco è Honshù edito in italico idioma da Playagames edizioni per 2-5 giocatori della durata di circa 30-40 minuti.

Honshù prende alcune meccaniche di giochi che già apprezzi e ne confeziona una versione “tascabile” di titoli come Quadropolis e Carcassonne in cui al posto di piazzare tessere si dovranno piazzare carte.

Lo scopo per ogni giocatore di Honshù è quello di costruire il villaggio più importante accumulando punto vittoria che vengono generati tramite le combinazioni di carte che potranno essere piazzate una sull’altra senza mai coprirsi completamente come mostri nel video.

Ogni carta rappresenta sei zone ogni tipologia di zona assegna punti in maniera diversa.

All’inizio di ogni turno c’è un’asta che determina l’ordine di gioco. L’asta si fa utilizzando la forza di una delle carte che si ha in mano che verrà giocata scoperta al centro del tavolo.

Di solito le carte che hanno un valore di forza maggiore sono un po’ meno efficaci in termini di piazzamento ma permettono di guadagnare posizioni nell’ordine di gioco.

Honshù è quindi un gradevole filler dal costo contenuto (in fiera l’abbiamo preso a quindici eurini) è facile da imparare e funziona sia con il minimo numero di giocatori sia al massimo.

Il fatto che poi si trasportabile o giocabile in qualsiasi momento lo rende un titolo davvero apprezzabile.

Ed ora godetevi il video!

The Flash 03×20. Johnny hai vinto tu!

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Ragassuoli, ben tornati in questa webbettola malfamata per sparlare, come sempre a proposito, del nostro amatissimo turbo pischello della velocità. Questa volta vorresti chiudere il post con “Johnny hai vinto tu” Stop! Fine! Non ci sarebbe altro da aggiungere. Ma visto che già ci siamo e ti va di scrivere altre cazzate e di festeggiare le mille e più vius in un singolo mese procediamo!

Ah no aspe’ più avanti c’è uno spoilerone da antologia se non volete sapere chi è Savitar non leggete oltre, per gli altri beh… al solito,

Pronti Noi Zi Va

Dopo un viaggetto ristoratore nel suo grigio futuro, Barry è costretto a dare la caccia alla senorità muy bonita miss tacco dodici ghiacciato che per l’occasione ha comprato un vestitino bluette nuovo nuovo che le ha donato un aspetto da villanzona di un certo livello.

La Frost ora sa l’identità di Savitar e in vero lo sai anche tu, l’hai sempre saputo (ma diomanaggia Barry Sono Tuo Padre! Nuoooooooooooooooo). Il suo scopo ora è quello di fermare qualcosa prima che accada per impedire che nel futuro un’altra cosa non succeda.

Come? Si lei, con la mano alzata,mi dica! ha una domanda? Prego prego domandi pure. Portategli un microfono per favore. “Eh Si salve mi chiamo Gianmaria e volevo fare un domanda” “Ma se viene cambiato il passato quindi il futuro come fa Barry ad andare nel futuro e prendere quella cosa che oggi vogliono uccidere e a quel punto Barry non potrebbe semplicemente tornare indietro di dieci minuti e fermare comunque Killer Frost?”

“Ottima domanda, ma è malposta. La domanda corretta è Ma perchè ancora ci facciamo queste domande?”

Come avrete capito la puntata è di quelle determinanti per la stagione finalmente il nostro turbo Barry scopre l’identità di Savitar e riesce a fare due più due (vaaaa che bravo) Barry è Savitar o meglio con buona probabilità è uno dei residui temporali ad essere Savitar. Ora tutti lo sapete e soprattutto ora puoi vantarti in questa webbettola “Va l’avevo detto gne gne gne”. Si è un spoiler di quelli grossi prendetela così! Hai avvisato nun ve state a lamenta’.

Per quanto riguarda i piccoli grandi ammmori della rubrica La Turboposta del Cuore vediamo Eichar che vuole farsi la nuova arrivata. No aspe’, il team Flash deve proteggere questa tizia per salvare Iris e tutta la baracca e la brutta copia di Wells si fa venire il durello? Oh mon dieu.

Nel frattempo sembra che si stia scatenando un ispettato triangolo amoroso tra Indiana Malfoy, Cisco e Ghiacciolina, perchè per non rovinarle il bel faccino Vibe non vuole usare i suoi poteri. Indiana che sta praticando il gioco in solitaria invece vorrebbe che con qualche bella vibrazione ben data (si potete leggere le ultime due parole anche come fossero una sola) la Frost dia un freno alla sua frigidezza. Suvvia.

Fuor da ogni cazzata, la puntata ti è piaciuta altrimenti non ti sarebbe venuta voglia di sparare tutte ‘ste accidenti di fregnacce e soprattutto “Ah come vorresti che il nome della turborubrica del cuore friedzone in pochi secondi” ti fosse venuta in mente prima. Ma managgia!

Beh ci vediamo next week.

Bye Bye