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La Collezione di Figurine. Upperdeck e Fleer Anni 90

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Ciao Ragassuoli, oggi qui al Cornerhouse si torna a parlare di giocattoli e di ricordi di infanzia. Per farlo ci colleghiamo ad un post del caro MikiMoz in cui ha pubblicato la sua collezione di figurine NBA di metà anni 90.

Anche tu dai pischello hai avuto una profonda infatuazione per il Basket Amerrigano che è durata un paio d’anni prima che la musica tornasse prepotentemente nella tua vita.

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Giocavi per una squadra abbastanza importante in quel Torino nel ruolo di Playmaker. Giustamente la tua statura non poteva darti di più. Abbandonata la squadra a causa del troppo impegno richiesto per allenarti con la squadra che giocava in serie D, ti sei accontentato” di essere il più bravo tra gli scarsi diventando il capitano della squadra di Basket della tua scuola superiore con cui avete partecipato e vinto alcuni tornei per diversi anni.

I tuoi eroi erano i funambolici Play da 20 punti a partita e 8 assist come Allen Iverson o Gary Payton però tu non sei mai stato un grande realizzatore. Rubar palloni e servire la palla giusta al momento giusto erano qualcosa che ti riuscivano bene mentre il resto… beh la verità è che avevi paura di caricarti sulle spalle la squadra, avevi terribilmente paura di sbagliare e ti limitavi così a fare quelle due cose che sapevi far bene. La capacità di leggere la partita è un piccolo talento che ancora oggi ti è rimasto. Meno male.

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Ad ogni modo, come alle elementari insieme a tuo padre riempivate l’album delle figurine dei calciatori Panini, così da pischello ti sei appassionato alla figurone UpperDeck e Fleer del Basket NBA, le quali ti sono incredibilmente rimaste ancora oggi. Forse da qualche parte a casa dei tuoi ci sono anche gli album dei calciatori. Chissà devi indagare con tua madre.

Proprio qualche tempo avevi perso un po’ di tempo a cercare di sistemarle in un raccoglitore. Il lavoro non è ancora finito ma sfogliarlo per scrivere questo post ti ha fatto molto piacere.

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Hai comprato le figurine per un paio d’anni acquistando ogni formato disponibile dalle figurone alle figurine adesive che hai ancora intonse. Si hai avuto sempre questo limite con gli adesivi se poi lo usi non lo puoi usare e quindi non le hai mai toccate. Fissazioni, si è vero!

Voi collezionavate figurine? Quali? Raccontatelo nei commenti!

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Pippo Reporter

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Bentrovati ragassuoli oggi, come anticipato già in alcuni post dedicati al mondo del fumetto iniziamo a parlare di come hai investito, in questo caso il termine è più che appropriato, il budget che hai tirato fuori rinunciando ad alcuni albi di cui in fondo non è che ti fregasse davvero qualcosa.

Grazie ai sempre validi consigli dell’Orso Chiaccherone hai scoperto la serie Panini Comics Disney Definitive Collection composta da volumi monotematici che raccolgono storie particolarmente riuscite apparse su Topolino negli anni passati.

I primi albi che hai recuperato sono quelli dedicati al, secondo te riuscitissimo, personaggio di Pippo Reporter. L’intera serie è raccolta su quattro volumi ed è composta da un totale di quindici storie di cui l’ultima è una doppia storia. Tutte le avventure di questo simpatico giornalista sono scritte da Tesera Radice e Stefano Turconi.

Quello che state per leggere non è una recensione perché in tutta onestà non hai dei parametri per descrivere queste storie secondo dei canoni anche solo semi oggettivi. Già con le serie tv, i giochi da tavolo o i videogiochi non è semplice ma almeno li hai un bricciolo di esperienza. In questo caso saranno almeno venticinque anni che non leggi un numero di topolino e quindi davvero e con sincerità, non c’è niente di ponderato nelle prossime parole. Se cercate una recensione accademica e siete capitati qua, beh sorry ma leggete altrove.

Se volete restare, invece, come al solito siete sempre i benvenuti as usual. Qui parleremo di emozioni, di cose belle e viscerali, di semplicità e buon cuore perché queste storie sono state davvero un colpo di fulmine per il tuo cuore. Un fulmine così roboante che hai iniziato inevitabilmente a porti domande sull’invecchiare. Sul percorso che crescita e presunta maturazione che ognuno di noi ha fatto nel suo viaggio. Quando si è bambini tutte le storie sono vere, da topolino e paperino agli idraulici che salvano principesse, guidano Kart e diventano più grandi mangiando dei funghi. Poi cresci e passate questa metafora, si inizia a desiderare di essere grandi sempre più velocemente perché vuoi giocare a Resident Evil a GTA o a un Deus EX. Vuoi leggere storie adulte e mature. Vuoi essere grande” per vedere le tette e il sangue de Il Trono Di Spade. 

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Poi per qualche motivo, alle volte anche solo per caso, scopri che la tua infanzia da cui tanto sei scappato non ti ha mai abbandonato. Nostalgia? Continuo rimuginare sul passato? No, non credi. Vabbè Facciamo una piccola, ma piccola piccola percentuale. La verità è che ci sono posti, ricordi che ti scaldano il cuore. Pensieri che ti fanno tornare indietro a quando eri bambino ed era così bello credere a Babbo Natale o a un papero che andava sempre in giro senza pantaloni ma che metteva il costume per andare al mare.

Quindi ti domandi quanto sia voglia di far branco” conoscere certe cose e quanto tempo perdi quanto potresti dedicarlo a cose dove c’è molto più amore.

Ecco, Pippo Reporter è amore. Amore nel senso di luogo caldo e felice. è casa. Ora capisci perché Orso, Emanuele e Mikimoz leggono ancora” i fumetti Disney e sei felice di aver iniziato nuovamente a leggerli anche tu.

Da quando hai aperto questo blog nell’estate del 2014 hai iniziato a maturare un pensiero e forse adesso più o meno hai capito, hai preso hai acchiappato questo pensiero cioè che la maturità non è essere adulti ma è sapere quando essere un bimbo grande e quando invece si può tornare bimbi piccoli liberi dai pensieri che il malefico Grande Raccordo Anulare ogni santo giorno ti affannano la mente.

Tornando a fare un po’ gli accademici, la scrittura di Teresa Radice e davvero piacevole perché riesce a cogniugare la semplicità di linguaggio e le gag di Pippo e dei suoi amici con  momenti che possono conquistare anche i quasi quarant’enni come te. Anche le tavole di Stefano Turconi risultano colorate e chiare ma allo stesso tempo ricercate e precise. 

Alcune storie sono davvero eccezionali come La perla Del Fiume o Dieci Piccoli Caimani ma l’apice l’hai trovato nel quarto volume in una storia commovente che forse è la vera ispirazione per questo post ossia Estate a Green Pond in cui anche il villanzone delle storie non può far a meno di sciogliersi in preda al suo lato tenero.

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Insomma la scimmia per il Porto Proibito è sempre più grande, visto che proprio loro sono gli autori di quella Graphic Novel.

Nella lista dei recuperi disney” sempre della collezione Definitive Collection ora hai aggiunto DoubleDuck e StarTop. Ti hanno consigliato anche Darkenblot per un po’ di sana fantascienza. Vedremo. E visto che quando vai in fissa poi ci resti sempre sotto hai trovato anche interessante la collezione Giunti de le più belle storie” e hai ordinato in fumetteria gli ultimi numeri di PK.

Si vabbè lo sappiano no? la scimmia scorre potente in te! Yuk!

Miss Peregrine. Il Libro di Ransom Riggs

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Bentrovati ragassuoli!

Abbiamo iniziato la settimana parlando di cinema e poi di fumetti. Oggi, invece travestiamo questa webbettola da salotto intellettuale. Al posto della solita birra e del grog vi verrà servito del Tè con i biscotti e ci saluteremo tutti con Piacere di vederti mio caro” fumando sigari indossando abiti scuri ed eleganti.

Ad inizio anno, ne avevamo parlato infatti qui, avevi visto con Carlotta l’ultima fatica di Tim Burton (Urca! Ti sei accorto solo ora che questa settimana sono usciti due post che in un modo o nel altro lo riguardano) ossia il film di Miss peregrine.

Pur non ritenendolo degno del miglior Burton, questa pellicola, con Eva Green protagonista, ti era piaciuta parecchio. Nonostante qualche problema di trama che poi riflettendoci sopra è venuto fuori, gli xmen bambini che affrontano i mostri di Lovecraft, dai, era un idea magari non originale, ma comunque carina.

Come al solito tante informazioni sui film le scopri mentre cerchi idee e materiale per il post dedicato ad essi. Non a caso, sei venuto presto a sapere dell’esistenza dei libri, si sono ben tre, scritti da Ransom Riggs da cui il regista amerrigano ha tratto ispirazione per la sua versione di Miss Peregrine.

Prima di partire per le vacanze eri passato in libreria per prendere un paio di libri da leggere durante la settimana di vacanza (lo avevi scritto qui) e ieri sera hai concluso anche il secondo libro che hai acquistato che è stato proprio Miss Peregrine.

Per la prima volta (escludiamo Il Signore Degli Anelli perché sarà sempre e comunque un caso a se stante) hai letto un libro dopo aver visto il film tratto da esso. Non è stato facile finire di leggere questo libro. Buona parte della difficoltà iniziale di lettura è legata al fatto che la prima parte è molto simile al film e, inevitabilmente, tolto qualche guizzo sulla caratterizzazione di Jacob, sapeva di già visto perché grosso modo capitano le stesse cose.

La seconda parte del libro invece quando il nostro protagonista scopre tutti i bimbi speciali soffre un po’ della sindrome da sfogliamo l’album di famiglia”. Piano i bimbi speciali vengono introdotti tramite una fotografia. Il potere visionario del cinema per certe cose ha sempre una marcia in più e rende più facile introdurre e spiegare alcuni passaggi.

Alla fine però, diciamo da dopo la metà della storia, il libro mette in campo il suo valore prendendo una strada meno devastante” rispetto al film, risultando sempre avvincente ma diverso più contenuto e nei limiti della favola, passate il termine credibile, meno amerrigano!

Anche il libro lascia la porta aperta al proseguo della storia ma resta comunque, secondo te,  autosufficiente. I nostri protagonisti vivranno altre magiche avventure anche perché hanno molti problemi e molte sfide da affrontare ma c’è un punto.

Sia il libro che il film difficilmente possono passare come romanzo formativo, Jakob il protagonista ha si il suo percorso di crescita, la sua seppur minima evoluzione ma , per il tuo modestissimo parere si rimane nei canoni del classico romanzo d’avventura, del puro e piacevole intrattenimento . Un Harry Potter che incontra altri bambini con i super poteri.

Miss Peregrine è quindi un libro che tutto sommato ti è piaciuto, forse ha perso parte del suo fascino per via di essere ai tuoi occhi prima un film e poi un libro. Anche se, ad essere onesti buona parte del suo fascino, è dovuto all’essere stato rielaborato da Tim Burton. Hai voglia di leggere i seguiti? Abbastanza, ma non lo ritieni indispensabile. Diciamo che non hai fretta, non hai la necessità di farlo.  Per questo Miss Peregrine è un buon libro fantastico, una discreta avventura che ti ha accompagnato con piacere per la seconda volta quest’anno.

Magari tra qualche mese dopo che ti sarai tolto altre urgenze librose forse potrà essere il momento giusto.

Cowabunga! TMNT – Le Action Figure del 1989.

Qualche post fa, grazie all’iniziativa del sempre caro RedBavon, il Cornerhouse e molti altri suoi affezionati ospiti hanno pubblicato una serie di post dedicati ai giochi d’infanzia.

Scoprire che più o meno siamo cresciuti con le stesse cose è stato davvero tutto molto bello. Scoprire di avere in comune tante cose è stato davvero emozionante, è stato come sentirsi un po’ tutti più vicini. (Sweet Johnny Today)

Per questo hai deciso (e non sei il solo) che questi post devono andare avanti. Quindi oggi quello che state leggendo è un breve post vintaggio nostalgico dedicato proprio ad alcuni dei tuoi giochi. 

Spinto anche dalla curiosità di Arcangelo ecco due foto dedicate alle Action Figure Tartarughe Ninja le quali insieme ad altri eroi sono pronti a difendere i tuoi tesori sulle mensole.

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Si c’è anche un Doraemon

Una delle tue più grandi soddisfazioni fu proprio quella di avere la squadra al completo. Ma non solo, infatti ricordi come per le Ninja Turtles avessi proprio una passione speciale. Questi quattro giocattoli non sono gli unici a far parte della tua collezione legata a quel brand.  In cantina sei sicuro che c’è dell’altro. Dovrai solo metterti a cercare e qualcosa verrà fuori!

Note Tenniche

Questa serie di Action Figure è quella che si ispira al Cartone Animato trasmesso in Italia dal 1988 composto da 193 episodi stando alle fonti di Wikipedia.

Il Cartone, però, non ha quasi nulla a che vedere con il fumetto a cui si ispira. Il Cartone Animato è colorato, mai volgare e con i protagonisti che sono simpatici e amanti della pizza. Il Fumetto, beh il fumetto è tutta un’altra cosa. 

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Il Trono di Spade 7×06 – Ma che bei occhi bluette!

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Ciao ragassuoli e bentrovati in questo caldo martedì d’agosto. Anche oggi tocca menar a caso tasti sulla tastiera per scommentare con il solito sconclusionato appeal l’ultimo episodio della saga delle lotte condominiali in quella calda e tranquilla valle che è Westeros.

La settima stagione è ormai in dirittura d’arrivo, una stagione che definirla ‘na mezza delusione è davvero poco, c’erano due villanzoni da sconfiggere eppure sembra che al momento nessuno dei due stia per subire la prima seria sconfitta anzi, entrambi sono vivi e vegeti (si occhei diciamo a modo loro) vorranno mica chiudure tutto in fretta e furia nell’ultima stagione. Ma almeno Meeeenchietta Corta l’aggidedede por favor.

Se fin’ora non hai mai sentito la necessità di leggerti i libri perché in fondo la serie tv ti bastava dopo questa settima stagione, di sicuro recupererai i due libri finali (se e quando usciranno, quindi farai tempo ad essere nonno). Si occhei la risata godureccia è d’obbligo. Il problema è che si sente, si percepisce dannatamente bene, come le trame sono diventate più semplicistiche, capitano cose a caso perchè altrimenti non si riesce a trovare una motivazione logica che abbia bisogno di meno di cinque minuti per essere messa in atto, allora per non perdere tempo a girare altre costose puntate facciamo che far male la sceneggiatura che ormai ci beviamo qualsiasi cosa. Ah proposito ma un Cuba Libre?

Beh, di Ciccio Martin possiamo dire peste e corna, insultare lui i suoi avi e la sua discendenza ma dobbiamo essere onesti, lui la trama l’aveva messa in piedi per bene. Qui beh avete capito no?

La puntata di oggi si intitolava dietro ar muretto  e racconta la storia di un impavido gruppo di cialtroni che hanno attraversato la barriera per andar a dar la caccia ai morti con gli occhi bluette a cui nessuno crede. Sembrava che al Cornerhouse avessero mandato i Magnifici Sette ma poi a causa di un disguido temporale e una contesa sul diritto d’autore ci si è dovuti accontentare dei Pessimi Sette. Andranno bene lo stesso si è detto, quindi vediamo come se la sono cavata.

La compagnia dell’ignorantello in realtà era anche composta da altri simpatici individui ma si sa in ogni storia d’avventura che si rispetti servono dei personaggi sacrificabili per rendere più epica la storia dei nostri pessimi sette, diciamo quindi che la compagnia era composta da sette pessimi eroi e cinque sacrificabili aiutanti.

La compagnia si è rivelata un gruppo molto eterogeneo, c’era Beric da Milan con il suo amico Thoros di Bergamo alta, Gennaro di Napoli, Tormundo il roscio d’irlanda, il grande Ser FriendZone Rifugiato in terra d’oriente, il fedele Mastino e l’unico e inimitabile Gianni Ignoranza, l’unico personaggio che tutto l’internet ci invidia.

Essendo Tormundo quello che è nato più a Nord si è rivelato subito il più esperto sulle tattciche per resistere al grande freddo non a caso le sue dichiarazioni sono state registrate per uno speciale di Super Quark dedicato al natale. “Dormire in un iglù per raggiungere il villaggio di Babbo Natale” Sentiamo subito le parole del nostro Roscio D’irlanda: “Dovete muovervi tanto, bere qualcosa di forte ma tutto questo potrebbe non bastare” un attimo di pausa. “Dovete Scopa’” “L’unica cosa che vi salverà dal freddo è Scop biiiiiiiiiip”. Qualcosa ci dice che forse tutta l’intervista non andrà in onda, oh che peccato.

Ma i momenti di alta televisione non sono mancati, dopo i “Migliori tre metodi per sopravvivere al freddo” ecco le lezioni di linguistica con il Mastino ossia come espremersi a cazzo di cane. Di piselli appunto si è argomentanto con una dialettica degna di un professore di Oxford. Excuse me sir! Could do you tell me what is the differenze between “Cock” and “Dick” please”. La più importante serie tv fantasy mai prodotta si è ridotta a questo. Fantastico. Si per carità li per li fa ridere ma honestly siam caduti davvero in basso.

Ad ogni modo i nostri pessimi ragassuoli dimostrano che almeno una cosa bene la sanno fare: Lasciar morire i giovini sacrificabili che sono diventati la preda perfetta per gli orsi non morti. Si evviva ci mancavano pure gli orsi non morti. Kirkman tu gli orsi non morti li hai? eh eh eh?

La sfiga ha voluto che anche il nostro chierico di Bergamo Alta venisse ferito, azz e mo chi resuscita i nostri pessimi eroi? Accidenti.

Il peggio è passato, gli orsi non-morti-che-Robert-Kirkman-non-ha sono scappati e finalmente i nostri eroi hanno scoperto un piccolo gruppo di scout non morti e decidono di attarccarli che ci vuole loro non hanno lo spadone di fuoco +5 danno da fuoco.

La vittoria arriva facile per il nostro manipolo di baldi eroi con ancora qualche membro sacrificabile, riescono pure a rapire uno dei non morti per portarlo dall’altra parte “Der Muretto” quando Giannino, si accorge che la situazione sta per diventare un pelino incasinata. Avete presente quando nei film di zombi improvvisamente si  aprono le porte del super mercato e i lenti ma inesorabili non morti ambulanti iniziano ad entrare? Ecco immaginate la scena al fast foward e otterrete il risultato di “Gennaro tu che si veloce, fa ‘nu favore a mamma tua, corri e manda ‘na cornacchia a dragoroccia” mentre tutti gli altri sovravvissuti non fanno altro che correre su un lago ghiacciato sperando di morire per il freddo piuttosto che affettato da simpatici amicici con gli occhi bluette.

Lasciamo per un istante in questo momento epicamente drammatico i nostri pessimi sette che beh ora si tutta la compagnia dell’ignorantello si è ridotta a loro. I Sacrificabili son finiti ora tocca a qualcuno di loro. Restiamo però al Nord al compensorio di grande inverno. Meeenchietta Corta-devi-morire-male continua a tessere il suo malvagio piano per mettere contro le sorella Kardashan ehm non Stark. Come prevedibile ci riesce ma ciò che peggio Arya è già pronta a sguinzagliare la sua arma segreta Lyanna Mormont. Salsa è terrorizzata e inciampa nella maniera più goffa possibile nel piano di Meenchietta. Ma per iddio!

A Dragoroccia invece è già tempo di pensare al futuro. Il lungimirante e loquace Tirione è intento a cercare di far ragionare la sua focosa amministratrice delegata Dananana che a detta sua, ogni tanto si lascia far prendere dall’ormone di quei giorni e tende a combinare qualche casino. Dananana come è ovvio non la prende benissimo, ma prova un brivido di libidine lungo tutta la schiena quando Tirione le ricorda che tutti i manzi che hanno avuto a che fare con lei, Daaario, Ser Friendzone e Carlo Drogo I si son tutti innamorati di lei. Succederà anche a Giannino? Le chiede Tirione. “Te la suggerito HR Wells, ammettilo Tirione! Ti ho visto che guardavi su Sky la sua turbo rivista del cuore!”

Ritorniamo dai nostri pessimi eroi. è passata la notte. Gennaro è arrivato “Ar Muretto” e ha mandato i corvi grazie alla rete in fibra ottica che hanno posato da poco per realizzare il bed and Breakfast di Eastwatch. Purtroppo però il membro di Bergamo Alta si è spento. Oh che peccato. La situazione si fa complicata o arriva qualcosa di grosso a salvarli o mannaggia alla miseria qui moriranno tutti.

Un piccolo flash prima del gran finale. Salsa riceve un corvo: “Il suo numero di cellulare è stato estratto come vincitore di un aifon7plus venga ad approdo del re a ritirarlo”. Ah ah Meenchietta Corta si diverte a giocare all’inganno della cadrega! Salso clicca si e accetta ma manda Brianna a ritirare il premio.

Eccoci è la fine per i nostri pessimi sei eroi, son nella cacca e nel ghiaccio fino al collo ma quando è ormai troppo tardi fa fan farafan fan farafan arriva Dananana con i suoi tre arrosticini Carlo Drogo II, Prilaviserion II e Ruggero II pronti a scatenar l’inferno su quella manica di sfighenzi non morti!

Evviva, i nostri eroi son salvi, evviva evviva. Peccato che non avevano fatto i conti con il Re Della Notte vincitore dell’oro alle olimpiadi del ’68 per il lancio del giavellotto. Un Colpo secco e PirlaViserion cade ferito in un mortale bagno di sangue! Nuuooooo abbiamo perso il Drago! Indovinate a breve cosa accadrà!

Giannino urla “Scappate che questi 346492205 zombi li uccido io”. Ma viene trascinato in acqua da alcuni di loro. Accidenti! Il resto della squadra vola via evitando il secondo giavellotto che Carlo Drogo è uno esperto. E meno male.

Dopo circa quindici minuti di appea in quel lago freschetto, Giannino riemerge è capisce finalmente di non aver avuto una grande idea. “Ops” dice tra se e se. Ma dopo il prevedibile intervento dei draghi ecco arrivare anche lo zio Benjen che dimentica all’improvviso che gli zombi son lenti e decide di diventare l’ultimo sacrificabile di giornata. Oh che noia!

Giannino fugge con il cavallo e imposta il pilota automatico per arrivare a East Watch per essere salvato e imbarcato sulla prima nave per Dragoroccia.

Dananana si prodiga di premurose cure verso il suo giovane nuovo spasimante ignorando che l’ignorante è il suo nipotino. Al suo risveglio Giannino decide di chiamarla regina e vissero felice e contenti ah già no, mancano ancora sette inutili puntate.

Dimentichiamo qualcosa vero? Il momento che anche i muri già sapevano. Il buffo Cliffhanger prima dei titolo di coda. I Non morti ora hanno un Drago anche loro: Pirla Occhi Bluette

Giù il sipario!