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Mercurio Loi 2 – La Legge Del Contrappasso

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Bentrovati ragassuoli,iniziamo questa nuova settimana parlando a sproposito del secondo numero di Mercurio Loi, la nuova serie regolare mensile a colori Bonelli che tanto ti aveva colpito nel numero de Le Storie e nel numero d’esordio del mese precendente. Il secondo numero sarà riuscito a conquistarti ancora? Scopriamolo.

Pronti Noi Zi Va

Le serie Bonelli in generale ti hanno sempre colpito per un aspetto molto caratteristico ovvero alternano volumi fantastici a volumi così così anzi qualche volta anche abbastanza beh…
L’ultimo esempio in ordine cronologico su cui ti sei imbattuto è questa situazione è stato con Morgan Lost. Grande idea, grande esordio, bellissime tavole e ottime colorazioni ma già dal quarto volume ti era passata la voglia di leggerlo infatti alla conclusione del dodicesimo numero hai abbandonato senza rimpianti il personaggio. Chiaverotti stacce ma Brendon aveva qualcosa in più di Morgan. Riempire un fumetto di citazioni è pheeegoso ma non basta. O forse quindici anni fa avevi meno senso critico e Brendon pur con tutti i suoi limiti a alcuni numeri disegnati davvero male sembrava una spanna sopra.

Il secondo numero per una serie regolare è evidentemente uno dei numeri più complicati da scrivere o da scegliere nel caso di più sceneggiature a disposizione. Capita anche in altri media, anche nelle serie tv succede che dopo un inizio con il botto ci sia qualcosa di meno ispirato. Il punto che poi c’è L’Impero Colpisce ancora e poi pensi che i numeri due posso essere ancora la parte migliore.

Beh con tutto questo pippone avrete sicuramente capito che il secondo numero di Mercurio Loi,lo Sherlock de Noantri intitolato “La Legge del Contrappasso” è purtroppo una delusione. Si è inutile girarci intorno. Che non si dica che al Cornerhouse siamo di manica larga. Ultimamente tra fumetti e film di stroncature ne abbiamo rifilate. Ma torniamo a Mercurio non cincischiamo troppo suvvia!

Purtroppo Tutto quanto di bello c’era nel primo numero è improvvisamente scomparso. Di tutte le caratteristiche caratteriali di Mercurio che lo rendevano una buona versione romana di Sherlock, non ne è rimasta una a brillare. Hai due pensieri a riguardo. Il primo è come se Alessandro Bilotta avesse scritto questa sceneggiatura tempo dopo il primo numero e fosse poco ispirato o è come se qualcun’altro avesse preso il personaggio e raccontato una storia con Mercurio come protagonista senza però aver imparato bene a far muovere il personaggio.

Certo l’idea di introdurre la morosa di Mercurio e la storia (scontata) dell’interruzione del loro rapporto potrà avere un senso magari alla lunga ma nel breve hanno secondo te ottenuto l’effetto di voler forzatamente, in questo caso l’avverbio è corretto, ispirarsi al distacco emotivo di Sherlock ha ottenuto l’effetto contrario. Ha rotto un po’ dell’innamoramento iniziale. Qualcosa si è inceppato

Un paio di frasi azzeccate potremmo chiamarli “i Loi Aforismi”, Piazza Navona quasi a pagina intera e un colpo di scena magari anche carino non bastano però a sollevare quest’albo, per te, ripeti per te, ovvio, riempitivo. Continua a girarti in testa la parola “forzato”: Forzato l’intreccio amoroso, forzato come viene mostrato il cattivo senza dirci “quello è il cattivo”. Forzato come è stato risolto il caso.

Ad ogni modo per il momento non abbandoni Mercurio. Nessuno dovrebbe ancora farlo perchè dopo due numeri non si può giudicare un fumetto. L’idea generale ancora ti piace troppo e un passo falso ci può stare non vediamo tutto troppo nero perchè i lavori di Bilotta fin’ora ti sono sempre piaciuti. ma se entro il quinto numero dovesse esserci ancora un episodio così beh.. lo sappiamo cosa succederà.

Superman Rinascita

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Superman il super eroe per eccellenza creato da Jerry Siegel e Joe Shuster, è apparso per la prima volta nel 1938 nel numero 1 di Action Comics  e da li di acqua ne è passata sotto i ponti. Pensate che il numero 1000 di Action Comics arriverà molto presto considerando la pubblicazione quindicinale di oggi che sono al 962 (L’ultimo volume che hai letto per scrivere questo post ma sono andati già oltre).

Nonostante sapessi perfettamente chi fosse l’uomo d’acciaio non hai mai provato interesse verso il suo personaggio offuscato dai pregiudizi troppo alla Topolino (buono e puro) per riuscire ad appassionarti. D’altronde come tanti pischelli hai sempre preferito gli anti eroi che tanto oggi vanno di moda. Bruti dal cuore d’oro o crociati incappucciati che pattugliano nella notte che lottano costantemente per non affogare nella pazzia, era più pheeeegoso immaginare di essere loro che indossare delle mutante rosse sopra una calzamaglia blu.

Poi si diventa vecchi, da incendiari si diventa pompieri e gli Afterhours rimangono solo una delle band più importanti del panorama italiano. Cambiano i propri gusti e si è più disposti ad ascoltare tanti toni di grigio pur mantenendo fede alle proprie idee.

L’avvento di Rinascita come hai già scritto più e più volte si è trasformato nell’occasione perfetta anche per scoprire il suo albo monografico che fin’ora vi eravate incontrati nelle storie della League o nelle storie degli altri suoi compagni d’arme. Come è andato questo primo approccio? Scopriamolo insieme!

Pronti Noi Zi Va

Nei primi sei numeri dello spillato italico quindicinale di Superman sono contenute due testate fisse Superman e Action Comics e due testate che si alternano Supergirl e New Super-Man.

La storia di Superman continua laddove quella del Superman di New 52 era terminata. Il nostro Superman è morto alla fine della serie regolare a conclusione della run di Geoff Johns e John Romita jr. 

La terra è dunque senza il suo Uomo d’acciaio? No, infatti il Superman Pre Flash Point e Post Crisi è rimasto nascosto sulla terra ed ora è pronto a prendere il suo posto come Superman ufficiale ma adesso ha anche un figlio (avuto con la Lane), mezzo Kryptoniano e mezzo umano, il piccolo Jonathan.

Nel frattempo Lex Luthor si è sentito in dovere di prendere il posto del difensore di Metropolis ed è quindi facile immaginare come Kal El potrebbe prenderla.

Queste sono le basi da cui si riparte in Superman e in Action Comics. Nel primo si vede come Superman tenterà di istruire e proteggere suo figlio nel secondo al momento abbiamo delle storie più canoniche e volutamente caciarone ma andiamo con ordine.

superman04cover-2La prima run di Superman “Son Of Superman” scritta da Peter Tomasi e Patrik Gleason vede la famiglia Kent alle prese con L’eradicatore una macchinario Kryptoniano il cui scopo è ricostruire la stirpe di Krypton e per farlo decide che deve “purificare” o “eradicare” se preferite, la parte umana dal piccolo Jon ancora intento a capire i suoi poteri.

Son Of Superman è quindi una storia piacevole, che senza particolari picchi si legge con piacere (al termine del sesto numero la vicenda non è ancora conclusa) che ha il pregio di reintrodurre il Superman adulto alle prese con la protezione della sua famiglia prima ancora di essere il difensore la terra. Per te è un punto di vista nuovo quindi interessante.

action_comics_962_coverIn Action Comics, invece, che occupa le pagine centrali dell’albo, ci godiamo per sei numeri una colossale scazzottata tra Superman, Lex Luthor, Wonder Woman e Doomsday che è misteriosamente riapparso. Il tutto orchestrato dalle sagge mani di Dan Jurgens che segue le vicende dell’uomo d’acciaio da diverso tempo. La storia la Morte di Superman è opera sua per capirci.

Lex nonostante porti sul petto il simbolo della casata di El resta comunque un personaggio ambiguo ma che al momento sembra davvero far squadra con i buoni c’è davvero da credergli? Mah chissà! Doomsday invece sembra si brutale e feroce come lo immagini ma sembra essere soltanto un ingranaggio di un disegno più grande che sicuramente verrà sciolto nei numeri successivi.

Action Comics per ora è un tripudio di scene di combattimento, tavole dinamiche ben disegnate e ottimamente colorate, davvero un gioia per gli occhi amanti dei fumetti. Per quanto riguarda la trama si tratta evidentemente di un aperitivo per ciò verrà. La base fin’ora è buona.

New_Super-Man_Vol_1_1_TextlessNew Super-Man è la classica storia che non ti aspetti. Siamo in Cina e leggiamo le vicende di Kenan Kong un bullo orfano di mamma che viene scelto per un esperimento che consiste nel donare i poteri di superman e chi si sarebbe sottoposto come cavia.

La storia è ben scritta e se non avesse avuto il nome di Super-Man forse l’avresti letta anche prima. Si perché all’inizio l’idea di leggere di un supertizio cinese non ti aveva garbato neanche un po’. Ma poi ti sei messo a rileggere il primo numero è semplicemente è stata la lettura hai divorato di più dei primi albi.

Per Supergirl è al momento impossibile farsi un idea precisa in quanto nei primi sei albi troviamo solo i primi due numeri e quindi non sai ancora come la storia andrà avanti. Certo che se il buongiorno si vede dal mattino siamo sul mah spinto. L’unica cosa degna di nota è che nel numero tre di Superman la storia Supergirl rinascita è disegnata da Emanuela Lupacchino un’artista tutta italiana.

Superman in definitiva è quindi la migliore lettura del nuovo corso, prevede comunque essere a conoscenza anche solo grandi linee di ciò che è accaduto in precedenza. Ma ha il pregio di restituire al lettore un Super man adulto e maturo e grazia alle sua offerta varia la puoi tranquillamente piazzare al terzo posto tra le letture DC/Rw Lion. La classifica di gradimento del Cornerhouse attualmente vede:

5) Batman

4) Wonder Woman

3) Superman

2) Lanterna Verde

1) Flash

Per quanto riguarda il primo trimestre che in pratica ha visto pubblicare tutti gli albi di cui hai parlato in questi post, l’impressione è che sia tutto di buon livello e che fin’ora siano poche le cose che avresti cestinato la storia di Poison Ivy contenuta in Wondeer Woman e I’am Gotham di Batman al momento sono le uniche due trame che non ti hanno appassionato.

Ora dobbiamo darci sotto con le nuove letture che tocca a Justice League e Suicide Squad e iniziare a tirare le somme dei primi sei mesi di Rinascita.

Lanterna Verde Rinascita

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A pensarci bene senza Lanterna Verde tutta questa passione per il mondo Dc Comics oggi non ci sarebbe. E a dirla proprio tutta è grazie a quel pessimo film con Ryan Reynolds che tutto ha avuto inizio. Fino a quel momento è sempre stato tutto Batman centrico con scarso interesse verso tutto il resto ma grazie a quel film qualcosa è incredibilmente cambiato.

Da quel momento è scattato il più classico dei colpi di fulmini spingendoti a curiosare verso tutto il mondo Dc Comics, seguendo la strada che ti ha portato oggi a leggere praticamente  tutte le testate che la casa di Batman e Superman fa arrivare in italia ma non solo, Lanterna Verde è stato anche il motivo per cui ti sei appassionato al picchiaduro Mortal Kombat vs Dc Comics e a Injustice, titoli della passata stagione videoludica.

Poi le cose son cambiate hai tradito Hal per Barry mettendolo al secondo posto ma questa come sapete è una storia nota ormai a tutti gli abituè di questa webbettola malfamata ma frequentata da gente di certo livello. Oggi quindi è un po’ come dedicare una giornata ad un ex con cui hai avuto una storia importante, c’è un po’ di imbarazzo, un po’ di nostalgia e un bricciolo di affetto che in fondo vi siete lasciati bene, senza rancore. Ah quanta maturità!

L’albo italico di Lanterna Verde è la raccolta delle due testate ameriggane dedicate al corpo intergalattico delle Lanterne ovvero Hal Jordan e il Corpo delle Lanterne Verdi e Lanterna Verde che vedono comparire tutti i protagonisti più noti di questa saga di fantascienza. Da una parte troviamo i sopravvissuti delle lanterne dover fronteggiare quel villanzone minacciosissimo di Sindy, ehm, Sinestro e dall’altra parte Simon Baz e Jessica Cruz, le ultime due lanterne verdi terresti, dover fronteggiare sua rossitudine Atrocitus e le sue Lanterne Rosse.

4212017173716Come l’albo di Flash anche Lanterna Verde è un ottimo introduttivo, è una lettura perfetta per chi vuole iniziare a leggere i fumetti di questa serie ma e valida anche per i lettori già appassionati in quanto le trame di Hal Jordan &co non subiscono mai troppo pesantemente gli effetti dei vari reboot e proseguono la loro continuity abbastanza tranzilli.

Per quanto riguarda L’ultima Lanterna La legge di Sinestro le storie sono scritte da Robert Venditti e seguono un canovaccio piuttosto classico. Il villano giallino della pelle fucsia torna nel pieno dei suoi poteri grazie ai soliti trucchi che hanno tutti i cattivoni, ha l’arma definitiva e non ha paura di usarla (ogni tanto i tuoi giochi di parole di stupiscono sempre, lo sapete no che le lanterne gialle sono le lanterne che traggono potere dalla paura no?) e come al solito la squadra degli eroi in inferiorità numerica e decisamente più indebolita di quella di Sinestro dovrà trovare il modo di affrontare questa gagliardissima minaccia.

Le lanterne Verdi superstiti riceveranno l’aiuto di due personaggi che potrebbero spostare l’ago della bilancia dalla parte dei nostri super eroi dalla tua verde. Al completamento del settimo numero  la scimmia è molto vogliosa di scoprire cosa succederà nello scontro finale quindi anche se la storia parte un pochino con il freno a mano tirato poi va alla grande. Storia promossa.

5265994-01-variantLanterna Verde la cui storia d’apertura è scritta da dal tuttologo Dc Comics Geoff Johns e proseguita a partire dal secondo albo “Il Pianeta Della Rabbia” da Sam Humpries e racconta la storie delle due nuove lanterne verdi terresti incaricate da Hal Jordan di collaborare per proteggere il nostro pieaeta da tutte le minacce che arriveranno.

Come per la serie di Hal Jordan anche in questa l’autore si gioca una carta importanti ovvero le Lanterne Rosse riuscendo davvero a confezionare un prodotto di alto livello che puoi tranquillamente inserire nella tua top five parziale delle storie rebirth che hai letto perché c’è un cattivone di un certo livello (certo, Sinestro è meglio ma non ci possiamo lamentare) e soprattutto i due protagonisti Simon e Jessica sono caratterizzati in maniera eccelsa (cinque alto per te Sam) evidenziando pregi e difetti del loro carattere; ed proprio sui loro limiti, sul loro essere alle prime armi, sul dover imparare a collaborare che verranno messi a dura prova durante questa prima Run che al termine del settimo numero conclude la sua prima parte de Il pianeta della Rabbia.

Ecco per dirla tutta, questa storia sarebbe seconde te davvero un ottimo materiale di base per scrivere la sceneggiatura per un pellicola cinematografica dedicata alle lanterne verdi e sei convinto in ogni caso che abbia la giusta potenzialità per proseguire alla grande perchè hanno un coppia di protagonisti che si sta affiatando, un mistero legato a Hal Jordan e Atrocitus che pensa di aver perso la battaglia ma è convinto di vincere la guerra.

Per questi motivi l’albo dedicato a questi super eroi lo consigli a tutti gli appassionati di fumetti di gente supercosa in calzamaglia perché troveranno sicuramente due storie di buon livello che a tuo giudizio non deluderanno.

Wonder Woman Rinascita

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Siamo giunti al quarto appuntamento dedicato alla nuova linea editoriale DC Comics, in italia grazie a Rw Lion, per sparlare, battendo tasti a caso sulla tastiera,  a sproposito della Rinascita della nostra Donna Meravigliosa: eccoci con in mano gli albi di Wonder Woman Rinascita.

Inizialmente eri un po’ scettico se iniziare o meno questa serie, analogamente a come eri scettico per lo suppaman ma, già che c’eri, hai pensato, vabbè iniziamo con i primi dodici e poi vediamo. Quando poi hai scoperto che Greg Rucka era l’autore che curava la testata, invece hai dichiarato -per partito preso- Wonder Woman lettura imprescindibile. Oh Rucka lo sapete è uno degli autori di fumetti amerrigani più apprezzati in questa webbettola, l’acquisto di conseguenza non poteva mancare e non avrebbe potuto essere altrimenti. Olè!

WW_Cv3_579257dce17051.11764357.jpgGli albi su Wonder Woman seguono anche un andamento un po’ particolare, negli albi pari la storia è ambientata al presente e Rucka racconta una nuova avventura della nostra Diana alla ricerca del suo passato intitolata le Bugie, mentre negli albi dispari l’autore ha deciso di raccontarci le origini di Wonder Woman cercando di mettere un po’ d’ordine tra le varie versioni della sua genesi che oggettivamente è un po’ frammentaria e non del tutto precisa. In pratica siamo di fronte al classico Year One.

Proprio per questo la seconda lettura che hai dato agli albi, prima di scrivere questa fregnaccia, hai preferito farla seguendo i due filoni uno alla volta senza passare da uno all’altro come imporrebbe la numerazione che così ti è garbato di più.

La cosa interessante dato che al momento è impossibile valutare le due storie, è che esse sono collegate dalla presenza di Steve Trevor, personaggio storico delle avventure della nostra eroina e da Cheetah l’ex archeologa Barbara Ann Minerva (Questa è la Cheetah post crisi) nemica della nostra amazzone. Restano da valutare gli eventuali collegamenti anche con le altre serie. In fondo si Diana è in crisi in cerca del suo passato di cui non ha memoria ed è convinta che qualcuno le abbia mentito, ma è anche il lutto per la scomparsa del suo amato Superman morto al termine di New52. Vedremo come Trevor andrà ad incastrarsi in tutto questo (la loro precedente storia d’amore nel nuovo corso come verrà gestita?) ma soprattutto quale sarà il ruolo di Wonder Woman in questa nuova Rinascita?

Da un punto di vista visivo gli albi non brillano certo per innovazione o per qualche soluzione interessante, le tavole di Liam Sharp prima e di Nicola Scott si limitano a essere funzionali alle storie senza particolari picchi con il lavoro di Sharp sulle opere al tempo presente comunque migliori delle seconde.

Non va neanche sottovalutato il fatto che quest’anno deve essere l’anno di Wonder Woman per via anche della pellicola in arrivo a giugno. Qui abbiamo parecchie aspettative che però al momento non sono ancora soddisfatte. Ma non c’è dubbio che bisogna avere un attimo di pazienza perché entrambe le run sono solo a metà strada sicuramente nel secondo commento a questa serie che scriverai a conclusione di queste storie magari avrai un’opinione più definita.

poison-ivy-cycle-of-life-and-death-2-dc-comics-ff9456017f2f265230528ac58cb18ef0A completare l’offerta dello spillato italico dedicato alla nostra amazzone, troviamo per questi primi sei numeri una mini storia dedicata a Poison Ivy intitolata Il Ciclo Della Vita e Della Morte.  Onestamente questa mini storia scritta da Amy Chu non è nulla di eccezionale, la salvi solo perché le linee femminili della roscia protagonista velenosa sono di un altro livello molto moltissmo muy bonita. Detto ciò resta una storia per te anonima che difficilmente avresti letto se non piazzata come in questo caso in un albo di più alto rilievo..

Purtroppo non ti ha lasciato nulla, ciò ovviamente non toglie che a qualcuno possa piacere, magari a chi apprezza molto il personaggio, (ad esempio ad un tuo amico è piaciuta) ma credi che sia ricaduta in troppi cliché mainstream di storie dello stesso genere e che si chiuda davvero troppo in fretta in modo davvero scontato senza mai regalare quello scossone, quel colpo di scena (è tutto troppo lineare) che ti fa apprezzare la trama.

Ciò che ti è piaciuto di meno è legato al fatto che la nostra Ivy ormai è più un antieroina che una semplice criminale e nonostante la litigata iniziale con Harley Queen che la rimprovera di essere cambiata un minimo di conflitto interiore in più l’avresti preferito, alla fine le presenze nelle Birds Of Prey e nelle Sirene Di Gotham sembra non averle lasciato nulla. Ivy quindi che ruolo ha in questa storia? Mah…

Sorry, di solito tendi a non bocciare mai nulla anche perché alla fine non hai nessun titolo per farlo ma se da una parte Wonder Woman è una lettura interessante, al momento, la seconda offerta tende e non essere all’altezza. Che fare quindi? Compriamo Wonder Woman?,  Beh fossi in voi aspetterei le edizioni cartonate e lascerei perdere lo spillato almeno per il momento.

Ed ora sotto con le Lanterne!

 

Mercurio Loi Sherlock De Noantri

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Questo post è stato scritto un anno fa e poi è stato dimenticato nella sperduta memoria dell’app di wordpress del tablet, da cui, alle volte, durante l’ora d’aria del nerd, ti diletti a scrivere le tue fregnacce che poi compaiono in questa spumeggiante webbettola così malfamata.

Il post parla di Mercurio Loi, nuovo personaggio Bonelli che avrà una serie regolare tutta sua a partire dal 23/05/2017. Le storie come leggerete dal post sono alla Sherlock con la caratteristica di essere ambientata in terra romana.

Gli albi nuovi saranno tutti a colori e avranno cadenza mensile e tu come al solito comprerai i primi numeri, così come per Morgan Lost (che hai smesso di leggere senza rimpianti perchè aldilà della tennica cromatica non ti ha lasciato nulla).

Beh leggetevi il post, poi ci si aggiorna a fine maggio o a inizio giugno per la recensione del primo numero.

Pronti Noi Zi Va

Alle volte anche la fila dal medico può rivelarsi interessante. Aspetti il tuo turno è scopri che leggendo l’inserto di Repubblica che la Bonelli ha in progetto due nuove “serie” per il 2017. Una di queste è dedicata a Mercurio Loi.

Chi è Mercurio Loi? Mercurio è un personaggio ideato da Alessandro Bilotta che ha già fatto la sua prima apparizione sulla Serie Bonelli “Le storie”. Vive a Roma ed è la versione trasteverina del nostro amato sociopatico iperattivo che chi segue il blog sa che apprezzi da molto tempo ovvero Sherlock Holmes.

Fermi,fermi, non scappate già sieti pronti a guardare altrove,  dai stiamo a beh per una volta arrivate sino alla fine. Pochi paragrafi e ci siamo fate lo sforzo su su annamo!

C’è chi copia e fa una ciofeca e chi si ispira a qualcosa e qualcuno ma riesce in qualche modo ad imprimere alla copia una sua personalità una sua ragione d’essere. Mercurio Loi sembra appartenere a questo secondo caso, complice anche l’italica ambientazione è riuscito subito ad appassionarti. Se la storia si fosse chiamata Sherlock e la coda alla vacinara sarebbe stata bella uguale ma staresti qui a criticare Bilotta perché il suo protagonista non è del tutto identico a personaggio di doyle.

Invece grazie ad alcune caratterizzazioni davvero azzeccate, il suo lavoro, le sue fobie, Mercurio si fa apprezzare e quindi il numero 28 de Le storie è un albo che consigli assolutamente di recuperare.

Quando arriverà la serie capiremo se l’entusiamo del cornerhouse è stato un fuoco di paglia oppure no