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Digitale VS Edizioni Fisiche Parte 1. Calamite da Frigorifero.

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Ragassuoli, ultimamente hai iniziato a seguire un blog su consiglio del buon Conte in cui ultimamente si sta parlando spesso dell’eterna lotta tra il bene il male ossia il titanico scontro: Digitale contro Fisico.

Il blog in questione è nonquelmarlowe gestito da Lucius Etruscus.

Ti sei accorto che in verità sul Cornerhouse non si è mai parlato specificamente della faccenda. Solo qualche commento sporadico infilato qua e la dove hai dichiarato più o meno la tua posizione.

Dato che una delle tue profonde convinzioni è che il mondo dell’internet se usato con giustitudine possa aver grandi potenzialità e che la condivisione di idee e parole sui blog(he) e Webbettole sia una grande opportunità, hai deciso di chiarirti le idee mettedendo giù questo(i) post per cercare di provare a vederci meglio. Quindi grazie per l’ispirazione!

Si, avrebbe dovuto essere un post solo ma accidenti se è un discorso che prende bene e che fa muovere agitatamente le tue dita a salsiccia sulla tastiera!

Essenzialmente tu sei sempre stato contro il digitale. No ebook, no musica liquida, no film, No Videogiochi niente di niente. Poi pian piano il tuo preconcetto è venuto ad affievolirsi perché ad esempio sul Playstation Store hai iniziato a rompere il ghiaccio acquistando qualche titolo in offerta a prezzi vantaggiosi. Ovviamente solo digitale. Hai preso ad esempio un giocone sottovalutato come Binary Domain o un capolavoro come Red Dead Redempion ma anche alcune ciofeche ehm, alcuni giochi, che ti hanno deluso come Wrc 4 o Street Fighter Vs Tekken. Avrai speso si e no venti, venticinque euro per portarti a casa quei titoli niente di trascendente insomma. 

Come hai detto di quei quattro titoli due ti sono piaciuti e due no. Ora il tuo istinto, il gollum che è dentro di te, vorrebbe farti spendere altri soldi per comprare l’edizioni fisiche di Binary Domain e di Red Dead (soprattutto del primo) perché per qualche astruso motivo non ti senti in pace con te stesso se non hai l’edizione fisica che poi a dir la verità si riduce ad un discoraggio blu e a una custodia di plastica niente di più. L’amazon ti garantirebbe con meno di dieci crediti imperiali di portarti a casa il tuo tessssssoro ma perché ora dovrei spendere sti sordi quando con la stessa cifra potrei prendere altro. Alla fine il costo totale del singolo gioco raddoppierebbe (stima a spanne ovviamente) ne vale la pena?

Ci sono alcune situazioni dove razionalmente parlando l’unica strada però è quella del digitale come per Castlevania Symphony Of The Night forse uno dei più bei titoli della tua adolescenza. Tu non hai mai avuto una psone sei sempre andato a giocare da amici e soprattutto il gioco konami oggi ha una valutazione da capogiro in quanto parliamo di richieste folli superiori ai 100 crediti imperiali. Robbba da matti. 

Al momento quindi sembra che tutto sia legato alla necessità, all’inevitabile adattamento che l’attuale mercato ti ha obbligato ad accettare.

Ad incasinare ancora di più la faccenda c’è un altro tuo limite. Non solo vuoi toccare le cose che possiedi”, ma non sei capace neppure di rivenderle se qualcosa non ti piace. WRC 4 se l’avessi fisico” (oh ma c’è un gioco decente di Rally su PS3?) comunque non lo daresti via, specialmente a quei ladroni di Gamestop. Come risolvere la questione? Vendite singole sulla baia? No sei troppo pigro per gestire una cosa del genere e quindi in casa si accumulano cose inutili che tanto non guarderai più e lo spazio accidenti sta finendo. Anzi è già finito.

Il terzo handicap che destabilizza il tuo pensiero è stato il furto in casa che hai subito qualche anno fa in cui, oltre alle cose realmente di valore ti si sono presi tutta la collezione di videogiochi per Ps3 dove c’erano i giochi che ti avevano regalato tuo padre e tua moglie a cui eri dannatamente legato. Si, se ti viene regalato qualcosa che ti piace, amerai quel qualcosa in eterno incondizionatamente. Da una parte il brusco trauma ti ha fatto pensare cazzo se li avessi avuti tutti digitale va la sareste presa nel frack, bastardi!” Dall’altra parte ora alle tue cose sei ancora più attaccato. Fai outing dicendo che la tua copia di The Legend Of Zelda per Nes è in una cassetta di sicurezza in banca. Rende l’idea?

Ecco.

Passiamo dall’erotico tatto, alla malsana idea del è mio non mi interessa toccarlo ma so che è mio. Protetto da mura in cemento armato e un portone sufficientemente pesante da fermare buona parte dei pezzi di fango che rapinano case che dubiti siano così organizzati da accedere in una banca e prendere proprio una cartuccia Nes”. Che senso ha allora? Non è in casa dove posso toccarla. Non la uso. Ma so che se voglio la posso portare a casa farci un bel selfie insieme e poi rimetterla a posto. Si sei malato. Decisamente.

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Il punto che quel pezzo di plastica che contiene un piccolo circuito stampato sono pezzi della tua infanzia, sono pezzi della storia della tua vita, come un album di fotografie. Tu ami le fotografie e non potresti star senza.

Sei una accumulatore seriale, compulsivo si accumulatore compulsivo dovrebbe essere la diagnosi corretta. Avete una cura? C’è una medicina che si può prendere per smettere? almeno per iniziare a smettere?

Però, si beh, forse un punto di svolta c’è. Se è vero che il problema sono i ricordi allora il nuovo di cui non hai ricordi perché deve ancora far parte della tua vita potrebbe generare ricordi nel suo nuovo stato liquido? 

In fondo proprio su Binary Domain i ricordi solo legati all’edizione liquida, acquistare quella fisica potrebbe alla fine sarebbe come acquistare la calamita da frigorifero. Il ricordo è altrove. L’emozione è altrove. L’emozione è nel viaggio. 

Potresti anche non aver comprato la calamità del tuo ultimo viaggio che comunque i tuoi ricordi resterebbero intatti!

Si devono educare i ricordi.

Fine Prima Parte.

Nella prossime parti infileremo nel calderone altri due temi di rilievo: “Collezionismo ovvero l’acquisto compulsivo” e la smania del Dayone!

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Castlevania. La serie TV di Netflix è davvero un Flop?

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Bentrovati ragassuoli. Oggi schiacceremo tasti a caso sulla tastiera cercando di parlare, ovviamente a sproposito, della prima stagione (Ehm ma son solo quattro Episodi!!!) apparsa su Netflix pochi giorni fa.

La premessa fondamentale è che tu sei un grandissimo fan (La tua suoneria del Cellulare è proprio Vampire Kiss) di questa serie fin dai suoi esordi sul tuo primo nintendo, il mai troppo amato NES. Hai proseguito poi con il Super Nintendo con il quarto episodio per poi tornare indietro giocando Simon Quest (senza mai finirlo) e Dracula’s Curse (completandolo). Il capitolo per Nintendo 64 lo hai recuperato da poco soltanto assaggiandolo mentre il meraviglio Symphony Of The Night lo hai terminato più volte. Hai ancora amato il capitolo per PS2 (peccato che dovrebbe averlo una tua ex, chissà che fine gli ha fatto fare!) nel quale si è vista nascere la guerra tra i Belmont e Dracula e ti sei divertito tantissimo con gli ultimi due Castlevania usciti per PS3 che sono stai un po’ delle storie a se in cui un Belmont diventerà niente meno che… (Vabbè non è uno spoiler scriverlo, infondo il gioco ha già parecchi anni sul groppone) Dracula!

Hai anche giocato due dei tre capitoli per Nintendo DS cercando di recuperare le emozioni del titolo che vedeva protagonista Alucard senza riuscirci nonostante i giuochi fossero comunque degli ottimi Metroidvania.

Dopo aver sfoderato il pedigree da castelvanofilo è lecito aspettarsi che le tue aspettative fossero piuttosto alte per questa seria Netflix. naturale quindi che gli abbia dedicato il tuo sabato sera preparando la moglie illustrandogli per bene tutte le cose che avrebbe dovuto sapere per capire cosa stesse per iniziare vedere.

Ma quindi dopo tutto ‘sto pippone malefico la serie ti è piaciuta?

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Le mie chicche!

Pronti Noi Zi Va 

Beh, dunque a Carlotta si è piaciuta. Per lei è stato anche un peccato che sia durata poco. In effetti cento minuti scarsi sono davvero pochi. Castlevania è onestamente un pilota non una serie tv (poi possono mettercela come vogliono ma la realtà è questa) e sostanzialmente spiega come si incontrato i protagonisti della storia e del perché Draculino avesse le palle girate. Ah l’ammore!

Prima di scrivere questo post hai anche cercato sull’internet altri commenti per capire com’era la temperatura attorno a questa serie e hai letto i commenti più disparati ma si sa che lo web è un posto carico di gggente repressa a cui piace parlare più a caso di come lo facciamo qua, che poi va di moda criticare fa Snob, fa persona preparata. Si ma non corriamo troppo nel dire “We Johnny hai ragione” va anche di moda parlare di “il capolavoro” seeee vabbè. Le vie di mezzo dove sono finite? Non vanno di moda? Vero?

Ecco, Castlevania è una via di mezzo. è un buon sei, magari anche sei e mezzo. Ci sono cose buone e ci sono cose che non ti sono piaciute di cui tra l’altro è anche più facile parlare. Sostanzialmente le cose che non ti sono andate giù sono i disegni dei personaggi che li hai trovati un po’ trascurati, troppo frettolosi e mediocremente espressivi. è un peccato, anche per i fondali invece e la fotografia erano suoi livelli più che accettabili.  Inoltre non ti sono piaciuti i momenti forzatamente ironici come all’inizio del secondo episodio perché secondo te erano davvero superflui.

Sicuramente il finale della stagione è la parte migliore. Il combattimento tra i due personaggi che guideranno il proseguo della trama ossia Trevor Belmont e Alucard (No non è uno spoiler perchè si vede nella locandina della serie e all’inizio del primo episodio quindi non c’è niente di wuaaooo), è la parte realizzata meglio e come al solito il figlio di Dracula dimostra di essere sempre il personaggio più carismatico di tutto il party. Lo stile è stile! Niente da dire.

Altre cose che hanno funzionato sono le motivazioni gotico-romantiche alla base della storia. Un po’ Ann Rice, un po’ Twlight. Alcuni degli episodio migliori come Lament Of Innocents e Lords Of Shadow in fondo fanno proprio leva su questi aspetti chissà se La Turborubrica del Cuore di H.R. Wells avrebbe potuto curare il cuore ferito Vladimiro Tapes.

La trama della serie è “abbastanza” a se stante prendendo spunto da diversi episodi dei videogiochi ispirandosi però in maniera piuttosto marcata al terzo episodio uscito per NES ovvero Dracula Curse. infatti Sypha Belnades, Trevor Belmont e Alucard arrivano proprio da quel gioco. Così come il fatto che Dracula voglia conquistare e distruggere l’Europa dell’Est, cambia il motivo ma il senso è quello.

Hai letto in parecchie recensioni piuttosto critiche per il fatto che la serie sembra essere troppo logorroica e prolissa come se Warren Ellis (L’autore noto per i suoi fumetti Marvel/DC/Image) avesse paura di non essere capito. Alcuni addirittura l’hanno anche definita lenta. Secondo te invece come hai già scritto hai trovato alcuni momenti eccessivamente lunghi per cercare di fare i simpaticoni. Impostazione cara anche al mondo dei comics ameriggani La Taverna, ma perché hanno speso tutto quel tempo alla taverna? Mentre in altri avrebbero dovuto forse indugiare qualche istante in più per aumentare la carica drammatica di alcune scene.

Neanche a dire che Castlevania è un serie per tutti. C’è una percentuale di gore piuttosto alta, sangue e interiora si vedono spesso come vuole la tradizione degli horror quindi spezzare il ritmo con delle sciocche situazioni comiche è stato davvero superfluo.

Ora, dopo questo assaggio, speri presto di vedere una seconda stagione realizzata tecnicamente meglio in cui i personaggi possano essere sviluppati in maniera più meritevole ma non dimentichiamoci una cosa per te essenziale: Vogliamo davvero dare una profondità psicologica e narrativamente importante a dei personaggi creati con l’unico scopo di uccidere Dracula? Perché oh, il videogioco è questo! Draculino vuole bersi tutti in un sol fiato. La famiglia Belmont da la caccia ai vampiri con la loro frusta magica. Si parte per il castello e si sconfigge Dracula (se ci si riesce) Fine Stop e gioco voto 9. Davvero dici davvero, qualche volta un po’ di leggerezza non guasterebbe. D’altronde criticare questa serie approcciandolo come fosse un romanzo russo di inizio secolo, potrebbe, forse ci mancherebbe, anche per caritè, non essere la chiave giusta per interpretare e analizzare questa serie. Oh poi fate voi!

 

 

Castlevania Teaser Trailer Netflix

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Questa mattina aprendo il feed dei siti che segui quotidianamente per sfamare la tua scimmia hai scoperto che è uscito il primo teaser trailer della serie animata dedicata a Castlevania che andrà in onda su Netflix a partire dal 7 Luglio di quest’anno.

La prima stagione sarà composta da quattro episodi di trenta minuti ciascuno mentre la seconda stagione è già in programma per il prossimo anno.

La trama seguirà le vicende dell’ultimo membro ancora in vita del clan Belmont, impegnato in un viaggio per salvare l’Europa dell’Est dall’estinzione a opera di Dracula.

Il Cornerhouse è un grande fan della saga della famiglia Belmont fin dai tempi più remoti che risalgono a quel gioiello del primo gioco per il NES e quindi non si vede l’ora di poterla vedere. Siamo molti curiosi del risultato finale.

Voi cosa ne pensate? Vi piace la serie Castlevania?

Vintage Friday: Nintendo 64 e i venti del cambiamento

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L’ultima console che hai acquistato quest’anno (giusto un mesetto fa sulla baia) è niente meno che un nintendo 64 ancora con box. Questa console è stata vittima di un cambio generazionale da cui Nintendo probabilmente non si è ancora ripresa o dal quale continua cocciuta con le sue strategie di Marketing alle volte suicide. Venti Anni Fa videogiochi erano sinonimi di Mario e Sonic oggi si parla solo più di Ps4.

Le ultime tre console Nintendo sono sicuramente figlie delle considerazioni del paragrafo precendete tant’è che oggi (vedremo dopo l’uscita di Nintendo NX cosa succederà) Wii e WiiU sono considerate console da affiancare alle ammiraglie Ps4 e XONE però bah….

Pronti Noi Zi Va (Constatazione Orchesta prima di leggere l’ennesimo post nostalgia)

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I tuoi tempi, quelli in cui c’erano le mezze stagioni, quelle in cui videogiocare era di nicchia e da sfigati quelli in cui in ascensore almeno ci si salutava e non si guardava solo lo schermo del proprio cellulare chiaccherone, furono “scoinvolti” (nerdamente parlando) dalla dirompente diffusione dei lettori CD, dai masterizzatori e dalla opera prima di casa sony in ambito ludico la “Pleistescion”.

Grazie a questa tripletta i videogiochi “piratati” si diffusero a macchia d’olio nella maggior parte delle case dei ragazzini del tempo e il dedicare delle energie a giocare cominciò a diventare quello che è oggi cioè uno degl intrattenimenti casalinghi più diffusi. Tu cominciavi a raderti e le console ti interessavano un po’ meno. moddare il tuo PC era il collettore del tue spese dell’epoca.IMG_20150710_085144

Nintendo scottata dall’interruzione della collaborazione con Sony fece uscire con quasi tre anni di ritardo (era il 1997 in europa) il successore del mai abbastanza amato Super Nintedo (che hai venduto cretino) il Nintendo 64 che da un punto di vista tecnologico era mostruosamente più potente della controparte Sony. Peccato che…

Peccato che il Nintendo che aveva sukato duro per contrastare la SEGA (questa frase è peggio di un film porno) nei dualismo anni 90 Snes VS Megadrive vincendo per lunghi tratti la sfida ma evidentemente la lezione non è mai -ancora oggi- stata imparata.

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Si perchè Nintendo dormiva, la Sony stringeva accordi commerciali con la maggior case di videogiochi dell’epoca. Sony favoriva la pirateria con i giochi su CD. Nintendo si kakko sotto e continuò a utilizzare le cartucce che -dannazione- hanno capacità inferiore dei cd quindi si pheeeego il N64 ha un Hardware pazzesco, peccato che nessuno lo sfrutti. Ma Santoidddio.

Il pubblico quindi non capì mai cosa aveva tra le mani, forse le migliori versioni dei giochi nintendo tra Mario, Zelda e Donkey Kong ma chissenè con 5 mila lire posso avere un sacco di giochi e quindi il disgraziato N64 morì presto male e con pochi meno di 300 giochi a catalogo.

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Di nostalgia parlavamo giusto? Beh la Nintendo per te vuol dire videogiuochi e hai trovato bello provare qualcosa che ti sei perso e quindi te lo sei accattato. Eccolo li pronto a farsi fotografare nei quattro scatti che potete vedere sparsi per il post.

Con questo acquisto matto ti sei pure preso: Mario 64, Yoshi Story,Shadow Of Empire e Castlevania 64. Magari nei parliamo nei prossimi post.

Vintage Friday: I 10 Videogames che da piccolo ti facevano impazzire

Nes-Wallpaper-picsay_1L’idea per questa puntata del Vintage Friday te la data il blog di un nuovo  follower che recentemente si ha iniziato a frequetare il nostro Corner House Pub. Come te anche lui condivide la passione per i videogame e quindi la tua risposta al suo post hai deciso di pubblicarla anche qui sul tuo blog perchè magari può essere interessante.

Questi sono i dieci videogiochi che ti più di hanno fatto divertire nella tua infanzia:

10) Mortal Kombat

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Non avevi mai visto tutto quel sangue e visto che su PC Street Fighter 2 era veramente inguardabile ti sei fatto regalare questo per il tuo compleanno. Appena arrivato a casa e installato nel PC il gioco non funzionò e tuo padre si incazzò.

Il lunedì il babbo andò in ufficio e i suoi studenti all’università gli spiegarono che doveva fare un disco di boot per liberare tutta una parte della ram che rimaneva bloccata dal sistema operativo. Da li iniziò la tua carriera di smanettone informatico. hai cominciato a capire i primi rudimenti del sistemi operativi DOS. Forse è il gioco che in questa lista c’entra di meno non a casa sta all’ultimo posto ma è significativo ricordalo per tutto ciò che venne dopo.

9) Sam & Max (PC)

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é stato breve ma intenso, un weekend bellissimo (ti hanno regalato il gioco il sabato e la domenica l’avevi già finito) di cui ancora oggi ricordi perfettamente la scena più bella: Tua madre e tuo padre che ti guardavano sorridere come poche altre volte mentre il bianco coniglio ti faceva ridere come in pochi altri videogiochi.

Sam & Max è stata una dell’ultime avventure grafiche a cui hai giocato, forse dopo hai soltanto giocato a Grim Fandango,sviluppato come è ovvio che sia dalla Lucas Arts aveva una grafica migliorata rispetto a Day Of The Tentacle ma ne rispecchiava l’impostazione molto demenziale.

8)Super Mario Land (Gameboy)

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Il titolo per gameboy uscito in europa nel 1990 sviluppato bensì da Gunpei Yokoi, già creatore di Donkey Kong è ed il primo titolo di Mario che sei riuscito a finire peccato che solo che hai che tuo cugino l’ha finito esattamente una partita prima di te.

Non essendo stato sviluppato dal suo vero padre Shigeru Miyamoto, il gioco rispetto al classico Mario Bros presenta alcune differenze con la possibilità di guidare un sottomarino e un aeroplano che non verranno più prese in cosiderazione.

7)Golden Axe

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Al settimo posto c’è una piccola variazione rispetto al lista che avevi già fatto ma ti eri dimenticato di lui. Come per la posizione numero due che attende qui sotto, i gettoni spesi in sala giochi si sono sprecati. Hai invidiato i tuoi amici che avevano le console SEGA perchè poteva giocarci da casa. Da grande con uno stipendio tuo sei riuscito a superare il trauma. Ora hai una playstation ed un nintendo così non ti perdi più nulla.

6)Super Mario World

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Il Super Nintendo è stata la console più bella di sempre anche meglio della PSone. Super Mario World ti ha conquistato e hai perso il conto di quante volte hai finito il gioco. Yoshi, che chiamavi sempre “Yoshi caro” è stato il tuo animale da guardia per molto tempo.

5)Castlevania

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Ne abbiamo già parlato insieme qui. è Il gioco più difficile a cui tu abbia mai giocato. Il gioco che ha fatto nascere il tuo amore per il mondo gotico. Non sta sul podio perchè troppe volte ti ha fatto arrabbiare non riuscendo mai a superare il quarto livello ma ancora oggi se c’è un action che sempre ti garba è proprio questo.

4)Indiana Jones e Il Destino di Atlantide

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Una delle migliori storie di Indiana Jones. Hai sognato per anni che ne facessero il film. Peccato che questo sogno non sia mai divenuto realtà. Ma la storia merita davvero tanto. Sai che ne esiste un fumetto uscito a metà degli anni 90 ma magari a trovarlo.

Nel gioco c’è la possibilità di risolverlo in tre modalità diverse che alla fine ad atlantide si ricongiungevano. Un sistema incredibile per l’epoca.

3)Super Mario Bros

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La prima volta che sei arrivato a completare il primo mondo, la prima volta che hai sconfitto Broswer sei corso a svegliare tuo padre che al posto di ucciderti perchè l’avevi svegliato l’unico giorno in cui poteva dormire ti ha detto: “Bravo solo i migliori ci arrivano”. Vivevi nella casa piccola dei tuo genitori. Stiamo parlando di più di vent’anni fa. Commovente.

Invece hai poi scoperto a tue spese che il gioco non era finito ma che anzi c’erano ancora tanti altri mondi da esplorare e segreti da scoprire.

2)Stret Fighter 2

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Se al posto di giocare in sala giochi a street fighter avessi messo messo da parte i gettoni oggi saresti miliardario. Ogni parola è superflua. Gli unici titoli che hai comprato per il Super Nintendo furono lui e Street Fighter 2 champion edition.

Non pago degli 8 personaggi disponibili un sacco di volte ti sei disegnato i tuoi personaggi su dei fogli di carta li ritagliavi e tramite delle puntine gli davi il movimento. Il piccolo artigiano artista che è in te stava già venendo fuori.

Crescendo l’hai abbandonato in favore prima di Tekken, poi di Soul Calibur, ed infine di Mortal Kombat che ad oggi rappresenta il tuo picchiaduro preferito. Ma un tempo le posizioni erano invertite.

1)Monkey Island 1 e 2

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Da piccolo le avventure grafiche erano il tuo genere preferito, la presenza di tre titoli su dieci mi sembra una conferma a riguardo e quel pirla di Guybrush Threepwood era il tuo migliore amico. Ancora oggi senti la mancanza di un divertimento così. Io sono la gomma e tu la colla, guarda la una scimmia con tre teste!

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Pirata: Hai le maniere d’un mendicante.
Guybrush: Volevo essere sicuro che tu fossi a tuo agio con me.