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Takenoko. Il Gioco da tavolo puccioso, carino e coccoloso.

Ben trovati ragassuoli, anche in questa calda giornata la vostra appassionata webbettola de borgata è pronta a sollazzarvi lo spirito tutto, cianciano, sgrammaticamente as usual, a proposito di gioco da tavolo carino e coccoloso.

Vi piacciono i giochi da tavolo ma la vostra fidanzata è refrattaria con un mattone di fronte a cotanta passione? State cercando un gateway per tirarla dentro con un colpo di classe? Beh, questo è il titolo che fa per voi. Siori e siore, ragassuoli e pischelle, oggi vi si ciancia di Takenoko di Antoine Bauza.

Takenoko è un titolo edito in Italia da Asmodee Italia, facilmente reperibile sul mercato anche con sconti interessante specialmente sul fidato amazon. Per cui dovreste riuscire a portarvelo a casa per poco più di trenta crediti imperiali. Cifra che per i componenti e il valore del gioco è più che ben spesa.

Takenoko è un titolo per 2-4 giocatori dalla durata contenuta, diciamo che stiamo sempre entro l’oretta di gioco. La meccanica principale è quella della scelta azioni. Abbiamo quindi tra le mani un Euro Game (o german if u like it) piuttosto leggero. Un tipico gioco introduttivo o per famiglie, adatto a tutti coloro che non cercano un titolo spremi meningi. Si, tutto questo preambolo è necessario perchè di rado ma comunque capita, questo postaccio che intasa l’internet con le sue fregnacce, viene visitato dal tipo alieno che risponde al nome di precisino delle meeeenchia. Bisogna accontentare tutti.

Lo scopo dei giocatori è quello di ampliare il giardino dell’Imperatore, creando corsi d’acqua per irrigare i campi delle tre diverse specie di bambù e usando il giardiniere imperiale per far crescere il bambù badando anche agli appetiti del goloso panda. Il giocatore che avrà completato un certo numero di obiettivi per prima determinerà l’ultimo turno, al termine del quale verranno contati i punti vittoria. Il giocatore che ne avrà totalizzati di più sarà il vincitore.

Fin dalla scatola, la pucciosità è davvero evidente. Tutto è colorato, morbido e fumettoso. La componentistica è davvero di primissimo livello. Se i componenti non fosse così piccini picciò, il titolo sarebbe adatto anche ai bambini più piccoli. Forse con la supervisione di un adulto una partita potrebbe essere più che fattibile.

In giocatori in ogni turno hanno a disposizione due azioni più una causale bonus determinata da un tiro di dado. Le azioni possibili sono:

  • piazzare una tessera campo (il giocatore ne pesca tre, ne sceglie una e la posiziona adiacente ad una tessera già posizionata).
  • prendere un canale di irrigazione dalla riserva (può usarlo subito su un lato di un esagono irrigando due tessere adiacenti o conservarlo).
  • muovere il giardiniere (se opportunamente irrigato cresce del bambù sul campo in cui si sposta e su tutti i campi adiacenti dello stesso colore).
  • muovere il panda (il panda mangia una sezione di bambù sul terreno in cui si sposta).
  • pescare una carta obiettivo di un tipo a scelta.

Lo scopo del gioco è ottenere punti vittoria realizzando gli obiettivi indicati dalle carte.

Impressioni.

Dal tuo punto di vista, il titolo ha due facce. Di solito chi preferisce i titoli German, cerca maggior controllo sul gioco e sulle sue strategie. Qui spesso capita di vedere i propri piani fatti saltare dalle azioni degli altri giocatori. L’interazione è presente ed è di tipo indiretta. Non c’è mai nessuna azione cattiva ma ci si può mettere i bastoni tra le ruote un pelino.

Per questi giocatori consigli di provare il titoli rigorosamente in due giocatori (set up in cui lo giochi maggiormente), dove l’effetto alea è davvero irrisorio e si può ragionare sulle proprie azioni rendendo la partita molto tattica e interessante.

Chi queste pippe non se le fa, apprezzerà il titolo anche in quattro giocatori, facendosi una risata dietro al panda dispettoso e affamato che si sazierà con i bambù legnetti.

La longevità è molto dipendente dal tipo di gruppo di giocatori che deciderà di giocare a Takenoko. Se lo si prende come introduttivo prima o poi stancherà se invece lo considera semplicemente un titolo leggero allora potrà durare e accompagnare parecchie serate rilassanti al tavolo da gioco.

Nel tuo caso specifico siamo di fronte ad un titolo che per il terzo anno consecutivo viaggia alla media di circa 8-10 partite all’anno. Non male davvero.

Essendo un titolo pensato per un certo tipo di giocatori forse in fase di bilanciamento alcune scelte non sono state ponderate benissimo. I più smaliziati si accorgeranno presto che ci sono alcune strategie (una in particolare) che portano ad una più probabile vittoria rispetto ad altre. (No, non dici qual è, dovrete scoprirla da voi se volete).

Questo e altri difetti sono stati corretti con l’espansione Takenoko Chibis che secondo te è un acquisto obbligato per tutti coloro che sono interessati a far durare il gioco.

L’espansione si trova a circa venti eurodollari portando così la spesa finale a poco più di cinquanta soldi. Eh non è poco, però davvero, Takenoko cambia in meglio in maniera radicale. Ma ne parleremo nel prossimo post

Lasci solo questa immagine per far capire un pochino chi arriverà!

E voi avete mai provato questo gioco? Vi è piaciuto? C’è qualche altro introduttivo che secondo voi può portare il gentil sesso a invadere i tavoli da gioco?

Ah dimenticavi, vedrete che poi se il piano funziona, la vostra fidanzata/moglie vi farà spendere i vostri soldi anche per farsi regalare la statuina del panda gigante. Eccola qua, ta dan…

Ultimamente abbiamo anche parlato di questi giochi da Tavolo

Cià!

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Dungeons & Dragons: Starter Set. Il foto unboxing

Buona Domenica scalmanati compari e frequentatori di questa sudata webbettola. Mentre la scalpitante attesa per i roboanti annunci del E3 invade l’internet con la sue scimmie videoludiche, tu sei in fase di studio. Eh si, come vai cianciando futilmente da qualche mese, stai cercando di riportare il gioco di ruolo tra le tue attività ludiche mensili. Infatti, ti stai attrezzando per creare un gruppo che si veda un paio di volte al mese al massimo per iniziare una nuova campagna a qualche gioco di ruolo, per tanto, se qualche romanaccio in ascolto fosse interessato, faccia un segnale di fumo per evidenziare il suo interesse.

Qualche mese fa, avevi mostrato il contenuto di uno dei tanti starter set che il mercato dei GdR sta importando in italia. Asmodee Italia sembra essere tra le case di distribuzione più interessate a questo segmento di mercato. Prima hanno iniziato con lo starter set di Guerre Stellari (sorry, ma star wars ti pesa scriverlo) per via della collaborazione con Fantasy Flight Games e poi si sono lanciati nel mondo di D&D traducendo il materiale della quinta edizione.

Oggi, se vi va, ci vediamo cosa contiene lo starter set della quinta edizione del Gioco di Ruolo per eccellenza.

La scatola si presenta nel tipica forma rettangolare per questa tipologia di prodotti. La copertina è certamente una cosa meravigliosa, la citazione alla famosa scatola rossa della prima versione di Dungeons & Dragons è evidente e lascia intendere come questa edizione ricerchi anche di tornare un po’ alle origini del GdR.

Aprendo la scatola troverete due manuali: il primo è una versione ridotta del manuale del giocatore in cui sono riportate le regole essenziali per permettere anche ai niubbi di giocare senza eccessivi patemi d’animo. Vengono spiegate le sei caratteristiche, il combattimento, come affrontare un’avventura ed infine si parla di magia. Mancano in pratica tutta le parti dedicata a classe e razze. Ci può stare se davvero si è alle prime armi, altrimenti beh, è una mancanza importante. Immagini però che i giocatori più smaliziati abbiano comunque tra le mani il manuale del giocatore.

Il secondo libercolo che trovare è il libro della prima campagna. Ben sessantaquattro pagine di materiale per impostare una vera e propria campagna che può tenere impegnato il gruppo di gioco per almeno quattro o cinque sessioni. Dipende da quanto tempo avete a disposizione, altrimenti se diluite come hai intenzione di fare tu, magari vi durerà anche sei sette serate.

La campagna dovrebbe permettere al gruppo di raggiungere il quinto livello quindi diciamo che, urcà di materiale ce n’è abbastanza.

Pur non avendo la copertina rigida tipica dei manuali di D&D, l’impostazione grafica e l’impaginazione dei due manuali è molto bella e in linea anche con gli altri manuali. La parte testuale e chiaro e i libri sono pieni di immagini e mappe. Dal tuo punto di vista un lavoro completo.

Sotto i due manuali troverete le schede di cinque personaggi, come la più banale delle tradizioni fantasy troverete: Due guerrieri umani, un nano chierico, un elfo mago e un halfling ladro. Non si sono sforzati più di tanto, ma visto il target a cui punto questo starter set non ti senti di criticarlo più di tanto.

Non potevano mancare, sotto tutto quanto troverete un set completo di dadi. Dal dado d4 al d20. Tanto si sa che alla fine ognuno vorrà e avrà i suoi dati.

Che dire, siamo di fronte ad un prodotto veramente completo che dal tuo punto di vista è in grado di soddisfare chi per la prima volta si affaccia al mondo di D&D. Considerando che la campagna è anche molto più longeva rispetto ai prodotti FFG ti viene da dire che il rapporto qualità prezzo lo renda davvero un acquisto obbligato.

Non ti resta che sperare che una allegra combriccola di ragassuoli e di ragassuole si formi.

Ah per chi se lo stesse chiedendo: Si, tu farai il master e non sei un master sadico. Credi nel lieto fine delle saghe d’avventura e lascerai sul sentiero più indizi quando la strada intrapresa è sbagliata. Però credi che un Drago, beh se incontrate un Drago oh, a quel punto, affidate la vostra anima alle vostre divinità.

Infine, credi che la storia debba essere sviluppata dall’intero gruppo di gioco. Esempio se i personaggi vogliono esplorare una certa zona o cercare lavori presso la cittadina in cui si trovano, lo lasci fare anche se la tua campagna aveva una direzione diversa. Chiedi al massimo di avere del tempo per preparare gli incontri una volta che il gruppo ha deciso dove vuole andare.

Il Maggio Ludico

Bentrovati pischelli, ragassuoli mediani e vecchi bacucchi. Anche quest’oggi le porte der Cornerhouse, la più mejo webbettola de tutto l’internèt (la pronuncia giusta è con cadenza barese) sono aperte e l’invito è sempre quello di prendere posto, accomodarvi e partecipare attivamente con commenti e insulti creativi, al sollazzo de lo spirito vostro tutto.

Siamo a inizio mese, quindi come da tradizione non richiesta, scriviamo due facezie a riguardo delle serata ludiche trascorsa tra Corse di Formula 1, gestione dell’energia in Europa e tutta una serie di giochi di carte che i più espertoni chiamano filler.

Maggio è stato un mese piuttosto avaro di soddisfazioni ludiche ma non per questo non ci sono stati momenti da ricordare. Volendo parlare di una Top3 dei momenti più significativi metteresti i tuoi ricordi in quest’ordine.

Al terzo posto, ci metti Century. Il gioco di carte che tanto è amato in famigghia di cui se volete potete leggere la fregnaccia recensione commento proprio qui. Dopo più di mese è stato messo in tavola per una partita tra moglie e marito e tac, come era lecito tua moglie ha vinto. Qualcuno ne hai mai dubitato? Il fatto è che Carlotta torna a vincere dopo parecchio tempo.

Al secondo posto la rivincita dagli sfottò di Suocero che contro i pronostici dell’allegra combriccola, ci mette in riga e batte tutti a Formula D con una serie di mosse audaci (de chiappa) che ti fanno perdere una gara praticamente vinta. Ne abbiamo anche già parlato qui.

Al primo posto un altro momento tra moglie e marito in una partita genitori-nonni ad Alta Tensione. Uno dei giochi preferiti dalla Mary.

Siamo agli sgoccioli, in tre vi state giocando la vittoria. Ci siete tu, Carlotta e la Mary, quest’ultima un pelo svantaggiata. Siete in quella che ragionevolmente pensate sia l’ultima fase d’asta per comprare la centrale mancate per alimentare il numero più alto possibile di centrali perché pensate che a ‘sto giro la partita verrà chiusa.

Ci sono due centrali da sei scatta l’asta. l’asta più bastarda che tu abbia mai visto a questo gioco. Suocero si infila nel mezzo, giustamente per dare fastidio mentre Mary resta rinunciataria. Suocero prende per una cifra di un certo peso di parecchio superiore al costo di partenza una delle due centrali, perché tu ti sei chiamato fuori (sbagliando, clamorosamente) e perché Carlotta non ha voluto tirare troppo la corda. Ma è per la seconda centrale che sbem scatta la guerra tanto da domandarsi se bisogna anche cercarsi un legale di quelli bravi.

Alla fine (un po’ per bontà, un po’ perché effettivamente avete puntato ‘na cifra) per due crediti ti compri la centrale e a fine turno come previsto vinci la partite. Evviva te, ma po’ Carlotta, insomma, te lo ha permesso.

Ebbene ragassuoli, questi sono stati i nostri momenti più gagliardi di maggio, con cosa vi siete sollazzati questi mese?

Raccontate le vostre facezie nei commenti. Cià!

Campionato Del Mondo di Formula D. Tappa 5

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Bentrovati ragassuoli amanti delle belle donne, dello champagne e delle corse dove solo gli uomini veri si mostrano tali. Via i deboli di cuore che non sanno azzardare una curva in sovrasterzo di potenza o che non sanno frenare all’ultimo istante, quello che separa i bravi piloti dai campioni. Oggi si parla di Formula D con la quinta tappa del mondiale della Famigghia!

Per la prima volta il circus della famigghia si sposta nella fredda terra di Russia, grazie al tuo ultimo acquisto l’espansione Sochi + New Jersey.

Sempre per gli ovvi motivi di tempo, la gara si è svolta su due giri e sarà ricordata per l’estrema goliardia al tavolo. Prese in giro, sfottò e scene di isteria generale si sono rese protagoniste della partita rendendo il clima piuttosto sereno e divertito.

La gara è stata vinta da Suocero che riporta la Ferrari alla vittoria dopo tre gare di digiuno, alzando nuovamente la voce e rimettendo in corsa la rossa verso il titolo. Mancano tre gare e effettivamente tutto è ancora possibile.

Suocero nonostante una pessima partenza è riuscito a recuperare tutto il terreno perduto e a superare la Cornerhouse Gp che fino a quel momento controllava la gara senza eccessivi sforzi. Che suocero non se la prenda ma la sequenza di tiri utili in quinta marcia è stata davvero disarmante. Se la buona sorte non l’avesse accompagnato in quella fase, oggi staremo commentando una gara diversa, quasi noiosa, di quelle che spesso si vedono in tv.

Come sempre però onore ai vincitori, perché hanno rischiato e azzardato votandosi alla dea bendata. La verità è dalla loro parte.

Ora tra la Ferrari di Suocero Terza in classifica e la Cornerhouse GP ci sono 18 Punti. Tanti ma recuperabilissimi.

Sochi si è rivelata una pista rapida che non porta via troppo tempo di gioco ma risulta davvero punitiva. La sequenza di curve successive al rettilineo iniziale quello dove Bottas ha sverniciato Vettel l’anno scorso nella formula 1 reale, sono davvero bastardissime. Riuscire a farle tutte bene senza sbagliare neanche un tiro di dado è un colpo di cul ehm classe davvero non indifferente. Infatti Mary, Carlotta e Pollofifo hanno rosikato duro proprio per questi motivi, se la sfiga ti prende in quei momenti diventa davvero difficile recuperare.

Mary ha quindi chiuso il podio rimanendo quarta in classifica generale a dieci lunghezze da Suocero, forse è un po’ tardi per sperare nel titolo ma chi lo sa.

Carlotta purtroppo è incappata in una serata molto sfortunata e ha chiuso quarta perdendo altri sei punti dalla testa. Nulla di compromesso il mondiale per lei è apertissimo.

Pollofifo nonostante la partenza al palo è stato vittima probabilmente della sua serata più nera a Formula D.

Ebbene ragassuoli, come detto mancano tre gare, 75 punti ancora in ballo quindi può davvero succedere di tutto. Nel prossimo Gp torniamo negli Stati Uniti, correremo a New York sulla pista New Jersey. Sei convinto che ne vedremo delle belle!

Classifica Aggiornata:

  1. Cornerhouse GP 98 Pts (2 Vittorie)
  2. Carlotta 91 Pts (1 Vittoria)
  3. Suocero 80 Pts (2 Vittorie)
  4. Mary 70 Pts
  5. Pollofifo 61 Pts

Albo D’oro di Sochi

  1. Suocero

Il Marzo-Aprile Ludico

Benvenuti in questa cialtrona e appassionante webbettola, l’unica che in tutta l’internet può sollazzarvi lo spirito tutto, parlando a ruota libera di tutto quello che ti passa per la testa. Oggi dopo due episodi della rubrica musicale in dieci parti #1discoalgiornoper10giorni ci prendiamo un post di pausa per fare il punto sul bimestre marzo-aprile ludico visto che proprio nel mese di marzo l’appuntamento è saltato. Quindi ti tocca recuperare. Basta cianciare le bande, pronti noi zi va.

Marzo e aprile non sono stati due mesi carichi di lussuria al tavolo da gioco anzi per via di alcune facezie piuttosto impegnative sono stati purtroppo trascurati. Alla fine il numero di ventitre partite in due mesi è stato raggiunto solo grazie alla moltitudine di filler che si sono affacciati al tavolo ma i momenti dedicati ai “giochi” più pesanti sono stati pochi.

Il mese di marzo sarà sicuramente da ricordare per la prima partita di Suocero a Blood Rage, gioco che tra l’altro lo ha anche conquistato. Nonostante Carlotta abbia vinto possiamo affermare che il buon suocero ha disputato un’ottima partita. Bravo suocero!

Blood Rage è un gioco di Eric Lang portato nella nostra penisola da Asmodee Italia. Le due meccaniche principali sono quelle delle draft di carte e quella di controllo del territorio. Ogni giocatore controlla un clan vikingo, lo scopo è quello di ottenere il maggior numero di punti gloria. I clan partono tutti forti uguali poi grazie alla fase di draft le abilità possedute dai vari clan si differenziano. I giocatori più esperti ovviamente possono trarre molto vantaggio da un draft ben fatto che sostanzialmente è cuore del gioco.

Uno degli aspetti o forse l’Aspetto che ha reso così famoso Blood Rage è la sua componentistica. Infatti, tutte le miniature che compongono il gioco sono tanto inutili quanto belle. Il gioco può funzionare anche con dei cubetti che avrebbero anche abbattuto il costo ma volete mettere la miniatura del gigante di fuoco?

Ancora a marzo è ricominciato il mondiale di Formula D 2017-2018 che ti ha visto trionfare per la seconda manche sulla pista di Montecarlo per i dettagli potete leggere qui.

Per Suocero marzo è stato davvero un gran mese, oltre ad aver giocato bene a Blood Rage ha vinto anche la sua prima partita a Century di quelle giocate tra di noi, specifici tra di noi perché Suocero ormai è talmente preso bene che divulga il gioco intelligente con tutte le persone che può. Così si fa.

Sul fronte delle novità a Marzo è entrato nella tua ludica collezione Level 9, un giochino edito nell’italico idioma da DvGiochi che si è rivelato davvero carino e divertente. Per farla breve, visto che tanto è uno di quei giochi di cui vuoi parlare più nel dettaglio magari in una recensione, Level 9 è un piccolo Tetris verticale da tavolo, peccato che la scatola preveda il materiale solo per quattro giocatori. Comprare una seconda scatola per trasformarlo in un party game da 60 crediti imperiali magari è sprecato ma un quinto giocatore ci stava tutto.

Aprile invece è stato un mese che ha visto alcune novità tascabili e forse si è verificato uno degli eventi più importanti del 2018. Siore e siori hai vinto a Carcassonne, non succedeva dal 2016 ma accidenti, hai battuto tua moglie! Ta dan! No, non hai ancora divorziato e ciò è bene.

Ad aprile hai acquistato un po’ di giochilli di piccolo formato. The Game -La Sfida-, Game Of Trains, Coloretto e Origami. Tutti titoli tascabili che la Dv Giochi ha messo sul mercato a soli 10 crediti imperiali.

Al momento vi siete divertiti con tre di essi. The Game -La Sfida- è la versione competitiva di The Game per due giocatori. Un giochino di carte tanto bastardo quanto semplice. Un titolo che davvero può far rosikare duro per via delle sue regole. Ogni giocatore ha un mazzo di carte numerato da 2 a 59. Ogni giocatore in ogni turno deve giocare almeno due carte pena la sconfitta immediata. Ogni giocatore può piazzare le carte in ordine decrescente o crescente su uno delle sue pile e inoltre può giocare una e una sola carta sulla pila dell’avversario. Insomma la pugnalata è dietro l’angolo. Come per Level 9 uscirà il post dedicato.

Un altro titolo di cui parleremo è Coloretto la versione gioco di carte di Zooloretto. Si tratta di un gioco di collezione set che rende bene in almeno quattro giocatori. Suocero l’ha subito apprezzato. Nelle prime partite vi siete un po’ confusi con il regolamento che magari hai letto distrattamente ma poi si è rivelato davvero un titolo divertente, semplice ma piuttosto intelligente.

L’ultimo titolo che hai avuto modo di provare è Game Of Trains. Anche questo giochino tascabile è un gioco di carte il cui scopo è riuscire a riordinare il proprio set di sette carte che partono da sinistra verso destra dalla più grande alla più piccola invertendo l’ordine. Carino anche questo, secondo te è più intrigante in tre quattro giocatori piuttosto che in due. Forse dei tre è il meno immediato ma è quello dove forse si riesce a costruire una strategia interessante.

Come avrete intuito questa è una fase ludica un po’ strana. Ora come ora è meglio dedicarsi a giochi da trenta quaranta minuti massimo in modo da poter fare una partita sola al volo o farne un paio nel corso della serata. Tanto, chi pensa che i filler siano da bistrattare è il solito snob che pensa che solo quello a cui gioca lui è degno di essere giocato. Semplicemente ci sono momenti dove si può organizzare un partitone a Rebellion altri nei quali bisogna godere di giochi più easy e lasciare che il proprio cervello si rilassi un po’ di più.

Chiudendo, sai che anche qui in molti potrebbero lamentarsi, la sfida del #10×10 a questo punto si fa interessante:

Century

6

Coloretto

5

Level 9

4

The Game

3

Alta Tensione

3

Quadropolis

3

Game Of Trains

3

Questi sono i giochi più giocati al 30 aprile. Alta Tensione che Mary adora tanto potrebbe essere il gioco più pensate che godrà del maggior numero di partite quest’anno. Puerto Rico resta alla porta. Quadropolis si conferma anche quest’anno un titolo che vi aggrada molto soprattutto nelle sfide tra moglie e marito.

Manca all’appello Ticket To Ride di cui in famiglia ormai avete ben quattro scatole e qualche bel American Dadoso. Su questi ultimi però vale il discorso fatto sopra. Un american di rilievo ha bisogno di tempo, ma è già nell’aria una serata a tema Zombicide ne senti il bisogno.

Orbene ragassuoli, in questo periodo siete riusciti a giocare a qualcosa? C’è qualche gioco di quelli citati che vi ha stuzzicato lo spirito? Parliamone come al solito nei commenti!

Cià!