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Takenoko. Il Gioco da tavolo puccioso, carino e coccoloso.

Ben trovati ragassuoli, anche in questa calda giornata la vostra appassionata webbettola de borgata è pronta a sollazzarvi lo spirito tutto, cianciano, sgrammaticamente as usual, a proposito di gioco da tavolo carino e coccoloso.

Vi piacciono i giochi da tavolo ma la vostra fidanzata è refrattaria con un mattone di fronte a cotanta passione? State cercando un gateway per tirarla dentro con un colpo di classe? Beh, questo è il titolo che fa per voi. Siori e siore, ragassuoli e pischelle, oggi vi si ciancia di Takenoko di Antoine Bauza.

Takenoko è un titolo edito in Italia da Asmodee Italia, facilmente reperibile sul mercato anche con sconti interessante specialmente sul fidato amazon. Per cui dovreste riuscire a portarvelo a casa per poco più di trenta crediti imperiali. Cifra che per i componenti e il valore del gioco è più che ben spesa.

Takenoko è un titolo per 2-4 giocatori dalla durata contenuta, diciamo che stiamo sempre entro l’oretta di gioco. La meccanica principale è quella della scelta azioni. Abbiamo quindi tra le mani un Euro Game (o german if u like it) piuttosto leggero. Un tipico gioco introduttivo o per famiglie, adatto a tutti coloro che non cercano un titolo spremi meningi. Si, tutto questo preambolo è necessario perchè di rado ma comunque capita, questo postaccio che intasa l’internet con le sue fregnacce, viene visitato dal tipo alieno che risponde al nome di precisino delle meeeenchia. Bisogna accontentare tutti.

Lo scopo dei giocatori è quello di ampliare il giardino dell’Imperatore, creando corsi d’acqua per irrigare i campi delle tre diverse specie di bambù e usando il giardiniere imperiale per far crescere il bambù badando anche agli appetiti del goloso panda. Il giocatore che avrà completato un certo numero di obiettivi per prima determinerà l’ultimo turno, al termine del quale verranno contati i punti vittoria. Il giocatore che ne avrà totalizzati di più sarà il vincitore.

Fin dalla scatola, la pucciosità è davvero evidente. Tutto è colorato, morbido e fumettoso. La componentistica è davvero di primissimo livello. Se i componenti non fosse così piccini picciò, il titolo sarebbe adatto anche ai bambini più piccoli. Forse con la supervisione di un adulto una partita potrebbe essere più che fattibile.

In giocatori in ogni turno hanno a disposizione due azioni più una causale bonus determinata da un tiro di dado. Le azioni possibili sono:

  • piazzare una tessera campo (il giocatore ne pesca tre, ne sceglie una e la posiziona adiacente ad una tessera già posizionata).
  • prendere un canale di irrigazione dalla riserva (può usarlo subito su un lato di un esagono irrigando due tessere adiacenti o conservarlo).
  • muovere il giardiniere (se opportunamente irrigato cresce del bambù sul campo in cui si sposta e su tutti i campi adiacenti dello stesso colore).
  • muovere il panda (il panda mangia una sezione di bambù sul terreno in cui si sposta).
  • pescare una carta obiettivo di un tipo a scelta.

Lo scopo del gioco è ottenere punti vittoria realizzando gli obiettivi indicati dalle carte.

Impressioni.

Dal tuo punto di vista, il titolo ha due facce. Di solito chi preferisce i titoli German, cerca maggior controllo sul gioco e sulle sue strategie. Qui spesso capita di vedere i propri piani fatti saltare dalle azioni degli altri giocatori. L’interazione è presente ed è di tipo indiretta. Non c’è mai nessuna azione cattiva ma ci si può mettere i bastoni tra le ruote un pelino.

Per questi giocatori consigli di provare il titoli rigorosamente in due giocatori (set up in cui lo giochi maggiormente), dove l’effetto alea è davvero irrisorio e si può ragionare sulle proprie azioni rendendo la partita molto tattica e interessante.

Chi queste pippe non se le fa, apprezzerà il titolo anche in quattro giocatori, facendosi una risata dietro al panda dispettoso e affamato che si sazierà con i bambù legnetti.

La longevità è molto dipendente dal tipo di gruppo di giocatori che deciderà di giocare a Takenoko. Se lo si prende come introduttivo prima o poi stancherà se invece lo considera semplicemente un titolo leggero allora potrà durare e accompagnare parecchie serate rilassanti al tavolo da gioco.

Nel tuo caso specifico siamo di fronte ad un titolo che per il terzo anno consecutivo viaggia alla media di circa 8-10 partite all’anno. Non male davvero.

Essendo un titolo pensato per un certo tipo di giocatori forse in fase di bilanciamento alcune scelte non sono state ponderate benissimo. I più smaliziati si accorgeranno presto che ci sono alcune strategie (una in particolare) che portano ad una più probabile vittoria rispetto ad altre. (No, non dici qual è, dovrete scoprirla da voi se volete).

Questo e altri difetti sono stati corretti con l’espansione Takenoko Chibis che secondo te è un acquisto obbligato per tutti coloro che sono interessati a far durare il gioco.

L’espansione si trova a circa venti eurodollari portando così la spesa finale a poco più di cinquanta soldi. Eh non è poco, però davvero, Takenoko cambia in meglio in maniera radicale. Ma ne parleremo nel prossimo post

Lasci solo questa immagine per far capire un pochino chi arriverà!

E voi avete mai provato questo gioco? Vi è piaciuto? C’è qualche altro introduttivo che secondo voi può portare il gentil sesso a invadere i tavoli da gioco?

Ah dimenticavi, vedrete che poi se il piano funziona, la vostra fidanzata/moglie vi farà spendere i vostri soldi anche per farsi regalare la statuina del panda gigante. Eccola qua, ta dan…

Ultimamente abbiamo anche parlato di questi giochi da Tavolo

Cià!

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Campionato Del Mondo di Formula D. Tappa 5

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Bentrovati ragassuoli amanti delle belle donne, dello champagne e delle corse dove solo gli uomini veri si mostrano tali. Via i deboli di cuore che non sanno azzardare una curva in sovrasterzo di potenza o che non sanno frenare all’ultimo istante, quello che separa i bravi piloti dai campioni. Oggi si parla di Formula D con la quinta tappa del mondiale della Famigghia!

Per la prima volta il circus della famigghia si sposta nella fredda terra di Russia, grazie al tuo ultimo acquisto l’espansione Sochi + New Jersey.

Sempre per gli ovvi motivi di tempo, la gara si è svolta su due giri e sarà ricordata per l’estrema goliardia al tavolo. Prese in giro, sfottò e scene di isteria generale si sono rese protagoniste della partita rendendo il clima piuttosto sereno e divertito.

La gara è stata vinta da Suocero che riporta la Ferrari alla vittoria dopo tre gare di digiuno, alzando nuovamente la voce e rimettendo in corsa la rossa verso il titolo. Mancano tre gare e effettivamente tutto è ancora possibile.

Suocero nonostante una pessima partenza è riuscito a recuperare tutto il terreno perduto e a superare la Cornerhouse Gp che fino a quel momento controllava la gara senza eccessivi sforzi. Che suocero non se la prenda ma la sequenza di tiri utili in quinta marcia è stata davvero disarmante. Se la buona sorte non l’avesse accompagnato in quella fase, oggi staremo commentando una gara diversa, quasi noiosa, di quelle che spesso si vedono in tv.

Come sempre però onore ai vincitori, perché hanno rischiato e azzardato votandosi alla dea bendata. La verità è dalla loro parte.

Ora tra la Ferrari di Suocero Terza in classifica e la Cornerhouse GP ci sono 18 Punti. Tanti ma recuperabilissimi.

Sochi si è rivelata una pista rapida che non porta via troppo tempo di gioco ma risulta davvero punitiva. La sequenza di curve successive al rettilineo iniziale quello dove Bottas ha sverniciato Vettel l’anno scorso nella formula 1 reale, sono davvero bastardissime. Riuscire a farle tutte bene senza sbagliare neanche un tiro di dado è un colpo di cul ehm classe davvero non indifferente. Infatti Mary, Carlotta e Pollofifo hanno rosikato duro proprio per questi motivi, se la sfiga ti prende in quei momenti diventa davvero difficile recuperare.

Mary ha quindi chiuso il podio rimanendo quarta in classifica generale a dieci lunghezze da Suocero, forse è un po’ tardi per sperare nel titolo ma chi lo sa.

Carlotta purtroppo è incappata in una serata molto sfortunata e ha chiuso quarta perdendo altri sei punti dalla testa. Nulla di compromesso il mondiale per lei è apertissimo.

Pollofifo nonostante la partenza al palo è stato vittima probabilmente della sua serata più nera a Formula D.

Ebbene ragassuoli, come detto mancano tre gare, 75 punti ancora in ballo quindi può davvero succedere di tutto. Nel prossimo Gp torniamo negli Stati Uniti, correremo a New York sulla pista New Jersey. Sei convinto che ne vedremo delle belle!

Classifica Aggiornata:

  1. Cornerhouse GP 98 Pts (2 Vittorie)
  2. Carlotta 91 Pts (1 Vittoria)
  3. Suocero 80 Pts (2 Vittorie)
  4. Mary 70 Pts
  5. Pollofifo 61 Pts

Albo D’oro di Sochi

  1. Suocero

Il Marzo-Aprile Ludico

Benvenuti in questa cialtrona e appassionante webbettola, l’unica che in tutta l’internet può sollazzarvi lo spirito tutto, parlando a ruota libera di tutto quello che ti passa per la testa. Oggi dopo due episodi della rubrica musicale in dieci parti #1discoalgiornoper10giorni ci prendiamo un post di pausa per fare il punto sul bimestre marzo-aprile ludico visto che proprio nel mese di marzo l’appuntamento è saltato. Quindi ti tocca recuperare. Basta cianciare le bande, pronti noi zi va.

Marzo e aprile non sono stati due mesi carichi di lussuria al tavolo da gioco anzi per via di alcune facezie piuttosto impegnative sono stati purtroppo trascurati. Alla fine il numero di ventitre partite in due mesi è stato raggiunto solo grazie alla moltitudine di filler che si sono affacciati al tavolo ma i momenti dedicati ai “giochi” più pesanti sono stati pochi.

Il mese di marzo sarà sicuramente da ricordare per la prima partita di Suocero a Blood Rage, gioco che tra l’altro lo ha anche conquistato. Nonostante Carlotta abbia vinto possiamo affermare che il buon suocero ha disputato un’ottima partita. Bravo suocero!

Blood Rage è un gioco di Eric Lang portato nella nostra penisola da Asmodee Italia. Le due meccaniche principali sono quelle delle draft di carte e quella di controllo del territorio. Ogni giocatore controlla un clan vikingo, lo scopo è quello di ottenere il maggior numero di punti gloria. I clan partono tutti forti uguali poi grazie alla fase di draft le abilità possedute dai vari clan si differenziano. I giocatori più esperti ovviamente possono trarre molto vantaggio da un draft ben fatto che sostanzialmente è cuore del gioco.

Uno degli aspetti o forse l’Aspetto che ha reso così famoso Blood Rage è la sua componentistica. Infatti, tutte le miniature che compongono il gioco sono tanto inutili quanto belle. Il gioco può funzionare anche con dei cubetti che avrebbero anche abbattuto il costo ma volete mettere la miniatura del gigante di fuoco?

Ancora a marzo è ricominciato il mondiale di Formula D 2017-2018 che ti ha visto trionfare per la seconda manche sulla pista di Montecarlo per i dettagli potete leggere qui.

Per Suocero marzo è stato davvero un gran mese, oltre ad aver giocato bene a Blood Rage ha vinto anche la sua prima partita a Century di quelle giocate tra di noi, specifici tra di noi perché Suocero ormai è talmente preso bene che divulga il gioco intelligente con tutte le persone che può. Così si fa.

Sul fronte delle novità a Marzo è entrato nella tua ludica collezione Level 9, un giochino edito nell’italico idioma da DvGiochi che si è rivelato davvero carino e divertente. Per farla breve, visto che tanto è uno di quei giochi di cui vuoi parlare più nel dettaglio magari in una recensione, Level 9 è un piccolo Tetris verticale da tavolo, peccato che la scatola preveda il materiale solo per quattro giocatori. Comprare una seconda scatola per trasformarlo in un party game da 60 crediti imperiali magari è sprecato ma un quinto giocatore ci stava tutto.

Aprile invece è stato un mese che ha visto alcune novità tascabili e forse si è verificato uno degli eventi più importanti del 2018. Siore e siori hai vinto a Carcassonne, non succedeva dal 2016 ma accidenti, hai battuto tua moglie! Ta dan! No, non hai ancora divorziato e ciò è bene.

Ad aprile hai acquistato un po’ di giochilli di piccolo formato. The Game -La Sfida-, Game Of Trains, Coloretto e Origami. Tutti titoli tascabili che la Dv Giochi ha messo sul mercato a soli 10 crediti imperiali.

Al momento vi siete divertiti con tre di essi. The Game -La Sfida- è la versione competitiva di The Game per due giocatori. Un giochino di carte tanto bastardo quanto semplice. Un titolo che davvero può far rosikare duro per via delle sue regole. Ogni giocatore ha un mazzo di carte numerato da 2 a 59. Ogni giocatore in ogni turno deve giocare almeno due carte pena la sconfitta immediata. Ogni giocatore può piazzare le carte in ordine decrescente o crescente su uno delle sue pile e inoltre può giocare una e una sola carta sulla pila dell’avversario. Insomma la pugnalata è dietro l’angolo. Come per Level 9 uscirà il post dedicato.

Un altro titolo di cui parleremo è Coloretto la versione gioco di carte di Zooloretto. Si tratta di un gioco di collezione set che rende bene in almeno quattro giocatori. Suocero l’ha subito apprezzato. Nelle prime partite vi siete un po’ confusi con il regolamento che magari hai letto distrattamente ma poi si è rivelato davvero un titolo divertente, semplice ma piuttosto intelligente.

L’ultimo titolo che hai avuto modo di provare è Game Of Trains. Anche questo giochino tascabile è un gioco di carte il cui scopo è riuscire a riordinare il proprio set di sette carte che partono da sinistra verso destra dalla più grande alla più piccola invertendo l’ordine. Carino anche questo, secondo te è più intrigante in tre quattro giocatori piuttosto che in due. Forse dei tre è il meno immediato ma è quello dove forse si riesce a costruire una strategia interessante.

Come avrete intuito questa è una fase ludica un po’ strana. Ora come ora è meglio dedicarsi a giochi da trenta quaranta minuti massimo in modo da poter fare una partita sola al volo o farne un paio nel corso della serata. Tanto, chi pensa che i filler siano da bistrattare è il solito snob che pensa che solo quello a cui gioca lui è degno di essere giocato. Semplicemente ci sono momenti dove si può organizzare un partitone a Rebellion altri nei quali bisogna godere di giochi più easy e lasciare che il proprio cervello si rilassi un po’ di più.

Chiudendo, sai che anche qui in molti potrebbero lamentarsi, la sfida del #10×10 a questo punto si fa interessante:

Century

6

Coloretto

5

Level 9

4

The Game

3

Alta Tensione

3

Quadropolis

3

Game Of Trains

3

Questi sono i giochi più giocati al 30 aprile. Alta Tensione che Mary adora tanto potrebbe essere il gioco più pensate che godrà del maggior numero di partite quest’anno. Puerto Rico resta alla porta. Quadropolis si conferma anche quest’anno un titolo che vi aggrada molto soprattutto nelle sfide tra moglie e marito.

Manca all’appello Ticket To Ride di cui in famiglia ormai avete ben quattro scatole e qualche bel American Dadoso. Su questi ultimi però vale il discorso fatto sopra. Un american di rilievo ha bisogno di tempo, ma è già nell’aria una serata a tema Zombicide ne senti il bisogno.

Orbene ragassuoli, in questo periodo siete riusciti a giocare a qualcosa? C’è qualche gioco di quelli citati che vi ha stuzzicato lo spirito? Parliamone come al solito nei commenti!

Cià!

Quadropolis. Amanti di Sim City unitevi!

Bentrovati freschi portatori di giubilo di questa accogliente ma sgrammaticata webbettola. Oggi vi si vuole sollazzarvi lo spirito tutto cianciando con ardore ma senza le dovute precauzioni raccontandovi come un giuoco passato un po’ nel dimenticatoio schiacciato dalle continue novità, dalle ferie e dallo shopping compulsivo, ma che nonostante tutto, ancora oggi, dopo parecchio tempo dal suo acquisto, vi sa galvanizzare la serata. Quest’oggi si parla di Quadropolis.

Quadropolis è un gioco da tavolo per 2-4 sfidanti dalla durata diciamo inferiore all’ora. La meccanica base del titolo è quella del piazzamento tessere (Come in Carcassonne). Ogni tessera rappresenta un edificio di vario genere come abitazione, centri commerciali, fabbriche, parchi e porti, che dovrete piazzare nella vostra città  composta da una griglia 4×4 o 5×5 divisa in quartieri rispettando alcune semplici regole. Il sistema di punteggio premia il giocatore che ha saputo piazzare meglio i propri edifici, al termine del quarto turno, nella versione facile, o del quinto nella versione Expert la partita termina, si contano i punti, chi ne ha totalizzato di più è, ovviamente, il vincitore.

Hai scoperto Quadropolis pochi mesi dalla sua uscita in italiano e l’hai provato con tua moglie nei fortunatissimi Asmodays del 2016 che si erano svolti a Roma, giornata nella quale hai ancora conosciuto uno dei tuoi più cari amici. La prima cosa che ti aveva colpito, lo ricordi bene, era la grafica davvero colorata e decisamente pucciosa di tutti i materiali. D’altronde giocando spesso con una gentil donzella anche l’occhio vuole la sua parte perché l’impatto visivo non è solo fatto dai mostri giganti di Blood Rage.

In questo la Days Of Wonder è certamente una garanzia. Ogni gioco che Asmodee ha portato in Italia edito a livello internazionale da questa casa si è sempre rivelato un piccolo gioiello da un punto di vista della cura dei dettagli e anche Quadropolis non delude per niente.

L’aspetto che più ti piace di Quadropolis è che esistono diverse e valide strategie per far punti e quindi vincere la partita. Alcune possibilità sono più immediate di altre e capiterà che nelle prima partite di tentare di seguirle perché più ovvie ma con l’aumentare dell’esperienza si scopriranno alternative altrettanto valide. Infatti per te la prima sfida in Quadropolis è migliorare il punteggio che avevi raggiunto con una determinata strategia cercando di ottimizzando il posizionamento di alcune tessere per aumentare la loro efficacia in termini di punti.

Questo non toglie però, che seppur indiretta, l’interazione in Quadropolis possa essere davvero infame. Ogni volta che un giocatore sceglie una tessera dalla griglia piazza sulla casella che si è appena liberata la pedina architetto essa impedisce al giocatore successivo di prendere una tessere contenuta nella stessa riga e nella stessa colonna della tessera che è appena stata scelta.

Da qui deriva l’aspetto più complicato che potrebbe far storcere il naso ad alcuni, nel quale l’ultimo giocatore può soffrire duro durante la partita. Il primo giocatore scelto ad inizio partita non cambia mai a meno di scegliere una tessera abitazione che è in grado di far cambiare il primo giocatore. Nelle partite a tre/quattro giocatori questa tessera infatti rappresenta una scelta che tutti prendono in considerazione perché finire ultimo può essere molto frustrante.

Un altro aspetto che ti piace moltissimo del gioco è che al suo interno è inclusa una modalità Standard ed una Expert. Solo dopo una decina di partite in modalità standard hai voluto provare il brivido di passare a complicarti le vita è n’è valsa la pena. La modalità expert, effettivamente, richiede un impiego decisamente più massiccio della proprio zucca pensante creado una sfida davvero appagante.

Devi essere onesto, dopo parecchie partite in modalità expert ora sei tornato a giocare in modalità standard perché la minicornerhouse vi lascia poco respiro e soprattutto il tempo libero arriva sempre ad orari improbabili. Però, in quest’ultimo periodo ti stai gustando l’espansione Servizi Pubblici.

Mediamente sei un fan delle espansioni, anche se taluni individui esse sono il male, ciò non toglie che sai ammettere quando sono stati soldi spesi bene e quando invece non ti hanno convinto abbastanza. la Mini Espansione di Quadropolis, fortunatamente appartiene al primo gruppo, quelle che “Hey, la dovete comprare”.

Questa espansione rende finalmente giustizia e aggiunge una certa utilità agli edifici pubblici contenuti nella scatola base che prima servivano solo per occupare caselle, consumare lavoratori ma davano parecchi punti se piazzati in ogni quartiere. Ora con l’espansione, pur mantenendo tutte le caratteristiche della versione base “acquistano” della abilità interessanti che possono “pompare” le già note strategie del giocatore di Quadropolis.

Due aspetti da tenere in considerazione, il primo. Per vincere la partita, per quanto ci si possa concentrare a adottare una strategia diversa da giocatore a giocatore bisogna comunque far qualche punticino con le caselle che ci servono poco. Ti è capitato più di una volta che hai perso proprio per questo motivo. Ad esempio in una strategia basata sui centri commerciali qualche fabbrica va piazzata ma via piazzata nel modo giusto così come gli eventuali porti. Non si tratta di quello che gli “espertucoli” chiamano insalata di punti ma un aspetto da non sottovalutare.

Il secondo è forse questo è si un difetto, i Meeples di plastica trasparente tendono a creparsi fortunatamente senza rompersi. Sul “forum” hai letto di parecchi che si sono trovati nella tua situazione, evidentemente si tratta di un difetto di fabbricazione quanto meno di una sfortunata partita. Asmodee però, tempestivamente contattata non si è fatta problemi a mandarmi in sostituzione i pezzi rovinati dimostrando la solito e consolidata professionalità.

In chiusura, Quadropolis è un titolo che ti piace molto. è adatto a diverse tipologie di giocatori grazie alle sue due modalità di gioco standard e expert e aggiungi che l’espansione è caldamente consigliata. La longevità è su buoni livelli perché Quadropolis è un titolo che intavoli spesso e volentieri, nonostante la pila di giochi ancora da provare come è anche certificato dal tuo account instagram dove una foto di questo gioco capita spesso.. Sicuramente può piacere alle famiglie, alle fidanzate restie al mondo dei giochi da tavolo quindi consigli a tutti quanti di darci uno sguardo magari potrebbe essere l’occasione per scoprire un titolo interessante, ingiustamente dimenticato.

Century. Il Gioco Da Tavolo

Bentrovati primaverili ragassuoli che tanto vi sollazzate quasi quotidianamente o spirito tutto in questa webbettola cianciona poco propensa a cadere negli schemi convenzionali dei blog(ge) di settore. Oggi dopo qualche post, torniamo a parlare di quel fantastico mondo che è il gioco da tavolo. Per farlo ci prendiamo i soliti minuti per parlare a sproposito e senza il benché minimo filo logico di uno dei gioco che da quando è entrato nei titoli della famigghia è stato sicuramente tra quelli che hanno ottenuto più successo: Century La Via Delle Spezie.

Per coloro che son capitati in questo postaccio guidati dal possente google i quali non sanno dove poccazozza siano finiti, è lecito accontentarli con un po’ di tennicismi così il loro tempo se non prendono da bere non vada sprecato.

Century è un gioco di carte che mette attorno al tavolo da due a cinque giocatori per una durata sempre inferiore all’ora. Lo scopo del gioco è acquistare una serie di carte dette mercante al fine di costruire un motore di creazione risorse per arrivare a comprare le carte obiettivo valide per i punti vittoria finali. Il primo giocatore che compra la quinta carta obiettivo chiude la partita permettendo agli altri giocatori di porre termine al giro. Chi ha totalizzato il maggior numero di punti vittoria è il vincitore.

Con l’aumento del numero di giocatori diminuisce il controllo che i giocatori possono avere sul fattore alea. Tu hai provato Century in ogni configurazione di possibile. In due e tre giocatori è quasi sempre più cattivo anche se tendenzialmente l’interazione indiretta è sempre leggera. Alle volte ti è capitato di voler incastrare il giocatore che in quel momento stava vincendo ma fondamentalmente è tutto in funzione della sensibilità dei giocatori intorno al tavolo.

Di solito in ambito famigghia si tende a non rompersi troppo le scatole e tutto il gioco si riassume nel trovare la giusta combinazione di carte in funzione delle carte obiettivo in gioco.

Century è chiaramente un familiy game, qualcosa di un po’ più di un filler ma non ancora abbastanza da essere il piatto forte della serata e fa dell’estetica, dell’aspetto visivo molto bello, uno dei suoi principali pregi.

Terminiamo il pippone del goblin con dire che Century è edito in italia da Asmodee ed è facilmente trovabile ad un costo medio di circa trentacinque monete d’argento.

Ok Ok, il dente è andato. Ora se rimanete qui vi tocca leggere il tuo commento spassionato e sgrammaticato che questo gioco lo hai letteralmente spolpato e che tanto è piaciuto alla famigghia.

Gli autorevoli e preparati blogge e i verdi forum italici hanno abbastanza affossato questo povero giuoco reo di non essere in grado di eccitare l’hardcore gamer che al solo vedere la casualità della pesca delle due file di carte, quella delle carte motore e quelle delle carte obiettivo, può richiedere al suo spacciatore di fiducia un flacone di lexotan per riuscire a calmarsi prima di tirare le capocciate al muro. Si, l’ultimo giocare se si gioca in cinque può aver sfiga e sucare duro per via che gli altri che lo precedono possono prendere le carte migliori prima di lui eh vabbè pace, non ti pare sia l’unico gioca a portare questo difetto. Altri hanno parlato di noia, di stallo, che gli esperti giustamente giocano solo tra esperti. Ma un grosso ‘sti cazzi e pensare che grazie a Century tu hai fatto sparire il mercante in fiera dai giuochi durante le vacanze di natale, lo vogliamo dire?

Sia chiaro che Century non è un gioco perfetto e non credi abbia mai preteso di esserlo ma è un’arma perfetta per introdurre nuovi giocatori, nuove leve pronte a spendere stipendi sui prossimi giochi e vedrete che una parte di loro, non tutti come è giusto che sia, un giorno giocherà anche a Agricola non temete ma ci va tempo! Century è bello da vedere, dura poco e si spiega in pochi minuti. Ragassuoli sono anni che lo vai dicendo è il target quello che va compreso. Esempio sciocco ma sei una vado a vedere una commedia è mi lamento che fa ridere forse ho sbagliato io qualcosa. Se invece dico questa commedia non è gagliarda come altre forse sto inquadrando meglio il discorso. Century è un gioco leggero, tranquillo e dalla durata contenuta. Si spiega in pochi minuti e chiunque grazie a un po’ di culo o un po’ di bravura può arrivare a vincere.

Ma davvero vi pare poco?

Per tutti questi personalissimi motivi, ripeti, personali, è solo un’opinione personale, Century è buon gioco introduttivo adatto agli occasionali e ai neofiti che dopo venti partite (e oggi sappiamo che su un singolo titolo in soli sei mesi non sono poche) non ti ha ancora stancato. Anzi, dirai di più, Century non è solo il titolo che tuo suocero ha voluto comprare, ma è IL GIOCO con il quale lui stesso ha fatto partire la sua opera di evangelizzazione.