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Cornerhouse’s Call To Action! (1)

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Ragassuoli oggi è un giorno importante e di sperimentazioni. Ispirato dal lavoro dell’Orso Chiaccherone, oggi arriva il primo sondaggio der Cornerhouse!

Era da un po’ di tempo che pensavi di aumentare la partecipazione di voi ragassuoli in questa webbetola, i sondaggi possono essere in primo passo per sondare il terreno e scaldare i motori. Certo che essendo questa una webbettola molto trasversale che parla di un sacco di cose non ti aspetti che tutti votino anche perché magari chi segue il Cornerhouse per le stronzate che scrive di cinema non lo fa per i fumetti e viceversa.

é tempo di tagli sugli acquisti DC Comics perché come hai scritto in lungo in largo sul blog, il budget è quel che è, e tu vorresti riuscire anche a leggere altro oltre a DC e Bonelli. L’idea sarebbe di tagliare tra i quindici e venti crediti imperiali che equivalgono all’incirca a smettere di seguire due-tre testate DC Comics rinascita.

Il tuo desiderio è recuperare qualche Graphic Novel in cui sei rimasto indietro come la saga della Guarda Dei Topi, Il Porto Proibito o ancora gli adattamenti a fumetti dei racconti di Lovecraft ma ci sono anche tante altre cose magari anche qualche manga di breve durata.

Per questo motivo il Cornerhouse ha bisogno di voi. Dateci un consiglio: Secondo voi quali sono le testate DC Comics Rinascita irrinunciabili? Quali sono quelle che considerate davvero interessanti per cui vale pena continuare ad investire denaro.

Potete votare fino a tre fumetti e il sondaggio sarà valido sino al 23 agosto dopo di che trarremo le conclusioni!

Votate ragassuoli! Daje.

 

Giusto una scappata in fumetteria. Agosto 2017 (1).

Resized pictures - qqq.jpgIeri sera, dopo circa un mese, sei passato in fumetteria. La busta della spesa si è rivelata un macigno bello pesante. In calo per carità rispetto ai precedenti mesi piuttosto critici ma la morale di questa storia è vacci più spesso che poi la moglie se vede l’estratto conto della carta ti aggide!

“settanta euro in fumetteria, Amore non puoi mica leggere tutto!” “Dove li metti poi, vorrei proprio saperlo!”

“Tesoro” Vorresti rispondergli “Se volessi leggere tutto quello che mi interessa, dovrei comprare una cantina ogni mese!” ma ovviamente non puoi rispondergli cosi!

Vabbè ma cosa ti stai leggendo di bello?

Come vedete c’è tutto il blocco Dc Comics Rinascita ad eccezione della Suicide Squad che hai abbandonato da un po’ come hai scritto in questo post. Forse ci saranno altri tagli, non tantissimi probabilmente. Wonder Woman è la prima indiziata, non c’è un gran feeling con lei e forse ti sono sufficienti le sue comparsate nella altre testate e in Justice League. Il secondo albo è Justice League America che proseguirai fino al numero sette per le figurine che già l’albo della Justice principale che lo segui solo per i Titani quindi JLA potrebbe essere davvero un’acquisto un po’ meh… anche l’albo Il cavaliere oscuro non ti sta esaltando, solo Batman Beyond ti sta spingendo nell’acquisto ma sai che se abbandonassi il secondo antologico di Batman comunque difficilmente prenderesti poi i cartonati del Pipistrello del Futuro.

Ma oltre a tutto questo ci sono un sacco di cose interessanti. Flash e Superman sono due testate di ottima qualità e stanno mantenendo alto il tuo grado di soddisfazione che avevi raggiunto nella lettura dei primi numeri. Batman è migliorato parecchio e anche il nuovo arco “Io Sono Suicida” si sta rivelando piacevole! Per quanto riguarda le Lanterne sei fermi ma presto recupererai.

Sul fronte Bonelli hai praticamente abbandonato ogni serie regolare ad eccezione dell’ultima proposta della casa editrice italiana: Mercurio Loi. Quello che vedete è il terzo albo e ai tuoi occhi ha una grande responsabilità cioè sollevare le sorti della serie dopo il passo falso del numero 2. Hai deciso che per questioni di tempo non avrà tutte le chance che ha avuto Morgan Lost quindi speriamo bene che l’idea alla base del fumetto di garba proprio tanto. Ci sono ancora le due serie brevi: Quella di Martin Mystere che devi ancora iniziare a leggere perchè aspetti di averla completa e quella di Nathan Never anch’essa in attesa di lettura a serie ultimata tra tre mesi.

Mentre li in alto a destra c’è il penultimo numero di Ratman oh mio dio, a settembre finirà. Le cose belle finiscono, dicono… l’amore è eterno finché dura… ma devi ammetterlo, sarà dura senza di lui…

Ma ora ditemi voi, cosa state leggendo? Avete qualche fumetto da consigliare per arricchire la libreria del Cornerhouse? Scrivetelo nei commenti.

Noi ci si legge domani!

 

La Notte Degli Uomini Mostro

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Bentornati ragassuoli, baldi avventori di questi giocosa webbettola. Oggi, dopo alcuni post dedicati al’universo delle serie tivi, torniamo a parlare di fumetti e lo facciamo dedicandoci ancora una volta al nuovo corso DC ossia “Rinascita” descrivendo sempre a modo del Cornerhouse (quindi ortografia in libertè e fregnacce a ruota libera) il primo Crossover Batmaniano: La Notte Degli Uomini Mostro.

La Notte Degli Uomini Mostro è un storia che potete leggere dal numero 7 al numero 9 della testata di Batman Rinascita (quindi coinvolge Batman, Detective Comics e Nightwing) scritta da Steve Orlando e vede il team batman al completo alle prese con quattro terribili mostri che in una notte assaltano Gotham.

Dietro a tutto questo “casino” si cela la mente criminale di Hugo Strange che nell’intendo di studiare il Venom di Bane ha creato delle mutazioni genetiche che hanno portato alla nascita di quattro terribili mostro-cosi.

Fine. Stop. Trama finita. Eppure nonostante questo apparente nulla narrativo, La Notte Degli Uomini Mostro è un perfetto B-movie Godzilloso con tanta azione, ritmi serratissimi e dialoghi diretti degni di Die Hard.

Si tratta di una storia di puro intrattenimento, zero fronzoli, che si legge tutto di fiato che è un piacere. Se la prima run della Justice League fosse stata così sarebbe stata decisamente migliore.

Tutto funziona tutto gira bene ovviamente se opportunamente contestualizzato ad eccezione dello scontro/incontro tra Batman e Hugo Strange risolto in poche tavole in maniera troppo rapida e confusa. Peccato.

Quindi dopo la mezza delusione del primo arco narrativo “Io Sono Gotham” di cui abbiamo parlato qui, l’antologico di Batman recupera parecchi punti ai tuoi occhi grazie alla sagra del coato in un giorno di pioggia mentre Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso.

Gotham Stagione 2

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Buongiorno ragassuoli anche oggi spenderemo due parole schiacciando a caso tasti sulla tastiera per scrivere la nostra solita fregnaccia a proposito della seconda stagione di una serie che fin dall’inizio ci ha colpito parecchio ovvero Gotham.

Se avete piacere potete trovare il commento della prima stagione qui. Magari vi torna utile anche perchè molte cose che scriverai in questo post fanno riferimento a quanto accaduto nella prima sia in termini di trama che in termini di tennicismi sulla costruzione delle storie.

Quindi ciancio alla bande. Pronti Noi Zi Va

La seconda stagione di Gotham la possiamo tranquillamente dividere in due grossi blocchi che si dividono con la dipartita di Theo Galavan per mano del duo Pinguino e Gordon. Nella prima parte sarà proprio Galavan il villanzone che terrà testa a tutto il cucuzzaro mentre nella seconda entrerà in scena Hugo Strange con il manicomio di Arkham pieno di mostri a tenere banco.

La divisione tra i due momenti è molto netta per via proprio del mood, delle atmosfere in cui le storie saranno ambientate ma aldilà di questo è anche molto marcato il distacco dalla struttura narrativa della prima stagione la quale era molto più ammiccante verso l’universo Batmaniano di Nolan e soprattutto era molto simile ad una serie poliziesca in cui ogni episodio raccontava la risoluzione di un crimine (Procedural li chiamano i serial di questo genere giusto?).

Nella seconda stagione di Gotham quasi tutta la struttura verticale viene abbandonata a favore dello sviluppo delle trame orizzontali e viene abbandonato per la maggior parte delle storie l’obbligo di sentirsi legati alla definizione stessa di Gotham ossia essere un prequel e con l’impossibilità che alcuni personaggi possano morire o che alcune relazioni non possano verificarsi.

Fin qua sembrerebbe tutto molto pheeeegoso, se la prima stagione ti è piaciuta tanto nonostante alcuni suoi evidenti difetti, questa seconda stagione avrebbe dovuto gasarti a dovere e invece ti ha lasciato con un po’ di amaro in bocca.

Il primo blocco narrativo ti è piaciuto abbastanza anche se alcuni momenti li hai trovati un po’ troppo estremizzati (ad esempio hai abbandonato Breaking Bad proprio per situazioni del genere) perché tutta la cavalcata di Galavan ad un certo punto non la reggevi più (e fatelo fuori su, daje) ma è stata sicuramente da apprezzare per la maturità con cui è stata scritta e per le situazioni di impatto sia visivo che emotivo che si sono andate a creare.

Il secondo blocco invece che ha visto Hugo Strange tessere le fila di un piano malvagio di mutazioni genetiche per prepararsi ad un invasione di non morti, lo hai trovato un po’ forzato, meno ispirato come se Bruno Heller e gli sceneggiatori avessero perso la bussolina culminando in finale di stagione a tratti piuttosto deludente.

A questo punto sembrerebbe che la terza stagione dovrà contenere moltissimi elementi sopranaturali con una vagonata di metaumani e solo un manipolo di poliziotti a tenerli a bada. mmmmm c’è qualcosa che non quadra…

A salvare il tutto ci pensano ancora una volta le prove attoriali di alcuni dei protagonisti della seconda stagione. Gordon e il suo percorso verso la perdizione dal dovere un favore a Oswald sino all’omicidio e la follia di Nygma diventano gli apici di questa stagione come fu il Pinguino nella prima.

Per queste ragioni la seconda stagione di Gotham di è piaciuta meno della prima, nonostante abbia migliorato gran parte delle cose con una grande fotografia e una regia sempre su buon livello. Ovviamente non si tratta di una bocciatura ma il punto focale resta questo: storie troppo alla Batman ma senza Batman, che possono piacere come no. Dipende dai gusti. Tu preferisci più lo stampo poliziesco ma è evidente che considerando l’universo narrativo non sarebbe potuto durare troppo a lungo.

Gotham, però, resta in ogni caso un prodotto di buona qualità che si è perso narrativamente un po’ sulla fine ma che contestualizzato nel suo universo offre una piacevole variazione sul tema Batman e Co. Se vi capita dategli uno sguardo!

Batman Rinascita

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Dopo aver inaugurato i commenti dedicati al nuovo corso DC Comics ovvero Rinascita (o Rebirth se preferite) che potete leggere qui, eccoci qui ragassuoli in questa ludica webbettola per a iniziare a intrattenerci a proposito delle specifiche testate antologiche dei nostri eroi preferiti in calzamaglia.

Per scrivere questi commenti hai applicato un semplice schema diviso in tre fasi. La prima fase, è la lettura di pancia, quella emozionale, ti piace o non ti piace, senza pensarci su troppo. La seconda fase invece prevede un minimo di informazione sugli autori e la ricerca di un minimo di contestualizzazione dello story arc affinché sia un pelino più chiaro perché ci si trova li in quel momento. Mentre la terza è ultima fase è legata alla seconda lettura, un pelo più attenta per tirare le somme e fare la media tra la tua sensibilità, la tua pancia e un minimo di contesto.

Con buona probabilità pubblicherai almeno tre post al mese dedicati a questi commentucci-ucci-ucci, la tabella di marcia prevede dopo l’antologico di Batman, di passare a quello dedicato a Flash (che comprende anche Arrow e Aquaman) poi ci facciamo (ehm seee magari) Wonderwoman. Dopo metà maggio arriveranno Lanterna Verde e Superman. Mentre a giugno ci sarà la Justice League e la Suicide Squad.

Direi quindi che dopo questo cotanto cappello di introduzione e con davanti un bel caffè possiamo partire!

Pronti Noi Zi Va (ah quanto tempo che volevi riscriverlo!)

Avevi grandissime aspettative per la testata di Batman, inizialmente volevi prendere solo quest’albo, quello di Flash e quello delle Lanterne poi come tuo solito ti sei fatto prendere la mano e hai preso tutto quello c’era. Finalmente avevi tra le mani un numero 1 di Batman waaaa che (finta) godura.

L’albo di Batman non è stata la tua prima lettura, hai iniziato con Rinascita (come giusto che fosse) poi hai letto Flash e solo dopo hai proseguito Batman.  Purtroppo le tue aspettative sono rimaste di primo impatto un po’… beh un po’ meh… Metaumani? Pure qua? Ma no! Accidenti, Gotham e Gotham Girl (per gli amici gigi) sono così uff… no non puoi farcela.

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Clair e Hank

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di fare un po’ il punto della situazione. La serie di Batman New52 è stata scritta quasi nella sua totale interezza da Scott Snyder mentre per rinascita la DC Comics si è affidata a Tom King autore piuttosto giovine con alle spalle poche opere in particolare i primi numeri di Grayson. Snyder e King confezionano insieme la storia che apre il numero 1 ovvero Batman Rebirth dove viene mostrato un Calendar man decisamente inquietante.

Al momento questa storia introduttiva è risultata fine a se stessa, quasi un semplice passaggio di testimone tra i due autori ma non c’è da escludere, vista la complessità della trama che -dicono- ha imbastito King oltre alla prima run, che venga sfruttata come collegamento per qualcosa di più grande e interessante.

King01Come hai scritto nei paragrafi qui sopra, questo primo arco narrativo dal titolo “Io Sono Gotham” vede Batman interagire con uno strano duo di metaumani dai poteri non troppo dissimili da quelli di Superman. I due metapischelli hanno delle ottime intenzioni e l’umiltà di mettersi al servizio del cavaliere oscuro pronti a imparare da lui.

Dopo averci raccontato le origini di Hank e Claire (questi sono i nomi dei due metaumani) e le motivazioni che li hanno spinti a essere dalla parte dei giusti, nella conclusione del terzo albo si intravedono le cause con cui hanno guadagnato i loro poteri e sul villain che sta dietro al repentino climax che inizia al termine di quell’albo.

Beh…  sulla trama basta così che poi bisogna appiccicare per tutto il post adesivi anti-spoiler e al Cornerhouse non piace rovinare niente a nessuno. Che si sappia!

Detto ciò anche dopo aver applicato le tre fasi che ti hanno portato a scrivere questo post, la serie principale di Batman non ti ha fatto esaltare più di tanto. Durante la seconda lettura, fortunatamente, è andata un po’ meglio ma non abbastanza per farti dire si, questo è il genere di storia che vuoi leggere sull’albo di Batman. Solo nel sesto capitolo, ossia nella sua conclusione, hai rivisto nelle parole di Batman qualcosa per cui valesse leggere lo sforzo di arrivare fino alla fine. Ecco è proprio il finale che solleva un po’ questa prima trama.

Inevitabilmente ogni autore che lavora con il cavaliere oscuro, deve fare i conti con il suo dolore ossessivo, la motivazione che ogni notte lo spinge a uscire nascosto nel suo mantello per tentare di salvare la decaduta città di Gotham. Batman ogni notte fallisce perchè ogni notte è sempre uguale alle altre, lui resta nella sua consapevolezza di essere solo un altro pazzo concentrato nella sua crociata contro i mulini al vento.

Nel primo Story Arc forse ti saresti aspettato un po’ di più di questi elementi classici anche se per alcuni lettori avrebbero potuto essere triti e ritriti. Se questi metaumani fossero spuntati magari nel terzo semestre di vita della nuova Rinascita, non avresti mosso tutti questi dubbi.  Per i tuoi gusti c’è stata troppa velocità quasi superficialità, ad un certo punto la storia accelera manco fosse Flash e alcune situazioni sei riuscito a coglierle solo durante la seconda lettura.

Avresti preferito forse una gestione più simile a quella che Greg Rucka (che ora scrive su WonderWoman) ha utilizzato nelle sue storie batmaniane, un po’ più di introspezione, un po’ più di Gotham. Forse, e dici forse, avresti preferito una prima run un po’ più scolastica e più Batman centrica.

Nonostante poi compaiano Hugo Strange, Bane e lo Psicopirata e Amanda Waller che sicuramente fanno intuire come la trama sia solo all’inizio, ti è mancato un po’ del flavour di Gotham, vabbè ci sarà modo di migliorare a partire dal settimo numero.

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The Rise Of The Batmen

Discorso fortunatamente diverso e con risultati migliori lo puoi invece fare per Detective Comics che appare fin dal primo numero di Batman Rinascita in cui il primo arco narrativo The Rise Of Batmen, vede le avventure corali di una quadra di comprimari di Batman guidati da Batwoman contro un ramo segreto dell’esercito americano pronto a trasformare i soldati i tanti Batman pilotati da qualcuno (no spoiler) con dei fini non del tutto puliti.

5379275-938Molti recensioni sicuramente più valide delle tue hanno definito queste storie molto più leggere rispetto a quelle di Batman, ammesso che lo siano davvero, a te sono piaciute decisamente di più.

Dialoghi più curati a opera di James Tyinion IV che ha saputo caratterizzare meglio i singoli personaggi anche a costo di ricadere un confortevoli stereotipi. Anche le tavole più dinamiche con colori decisamente più brillati ti hanno portato a leggere più volentieri queste storie rispetto alle storie che hanno aperto questi albi. Sebbene per alcuni personaggi della squadra come Clayface non abbiamo avuto una collocazione interessante anzi spesso ti sei domandato ma che ci fa lui qui? La trama ti è sembrata più amalgamata e coesa e particolarmente avvincente.

Al momento Detective Comics anche se è più oldschool style è il motivo per cui continuerai a leggere quest’albo.

 

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Dal secondo numero in poi è stato inclusa la testata dedicata a Nightwing (il primo Robin) scritta da Tim  Seeley. Dick dopo aver lavorato come spia per Spiral decide di tornare sui suoi passi per riprendere in mano il costume di Nightwing.

Il suo scopo è quello di cercare di sconfiggere il parlamento dei Gufi (gli avversari di Batman New52) e per farlo continuerà a far finta di lavorare per loro, dato che i gufi sono convinti di avere sotto scacco Nightwing per via di una bomba nascosta dentro la testa dell’attuale Robin, (Damian il figlio di Batman).

Nel corso delle missioni Dick dovrà collaborare con Rapace un personaggio dalla discutibile morale che dovrà rieducare il nostro eroe per renderlo più simili a lui a fargli dimenticare il codice etico di Batman il suo primo mentore.

Queste prime storie di Nightwing la cui prima parte si conclude proprio con il numero 6 di Batman (per Nightwing si tratta del capitolo 4) sono una piacevole lettura.  Niente di particolarmente innovativo o orginale, si tratta di una buona storia che si conclude ogni numero con il più classico dei cliffhanger i quali però ogni volta ti invogliano a leggere l’albo successivo quindi puoi tranquillamente dire che il mestiere ripaga sempre.

Solo un po’ le tavole sono un po’ sotto tono rispetto alla qualità di quelle Detective Comics, alle volte sembrano un po’ troppo sbrigative e un lievemente confuse nel tratto soprattutto nella caratterizzazione dei volti dei protagonisti della storia.

In conclusione, Batman Rinascita è un antologico discreto, non il migliore o meglio, non esattamente quello che ti aspettavi, ma che comunque val la pena di continuare a leggere. Non sono mancati gli spunti interessanti a proposito dei temi cari al nostro pipistrello. Paura e fiducia sono due emozioni ricorrenti in questi albi quasi un collante ben calibrato e poi accidenti dopo che hai scritto più di millequattrocento parole sarebbe uno spreco non proseguire.