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Bludhaven e altre Bat-letture

Buon lunedì appassionati frequentatori abituali di questo postaccio virtuale sempre pronto a sollazzarvi lo spirito tutto con un ventilatore o un gelato al limone in questo caldo luglio.

Secondo post consecutivo (e non sarà l’ultimo) dove compare Batman e la sua allegra combriccola di super eroi sonnambuli sempre pronti a menar i poveri villani che invadono Gotham e le cittadine limitrofe.

Portata a conclusione la lettura del libro di Star Wars di cui hai parlato qualche giorno fa (se avete fegato potete leggere qua, risparmierete qualcosa) ora stai cercando di recuperare gli arretrati fumettistici che si sono accumulati nel corso dei mesi. Così dopo la lettura di Io Sono Suicida e L’associazione Delle Vittime di cui si è anche già parlato hai ricominciato il letto cammino per rimetterti in pari con il quindicinale del Cavaliere Oscuro.

Si parte con Nightwing e la sua vacanza alla ricerca di se stesso in quel di Bludhaven una storia piacevole scritta da Tim Seelay apparsa sui numeri 12, 13, 15,16,17.

Nightwing dopo essersi scottato e messo in discussione dalle vicende con Rapace, ha bisogno di un momento per se. Peccato che ovunque vado un super eroe c’è sempre qualche super villanzone da fermare. Eh, mai un giorno di ferie in pratica. Che fatica.

Bludhaven è un run discreta, potremmo anche definirla piuttosto classicheggiante, (vecchia scuola?) la quale forse manca nel climax finale (è troppo facile capire che è il vero cattivo della storia) per renderla una gran storia. Però, si legge bene, non stanca e anche visivamente ha il suo bell’aspetto. Come lettura prima di andare a dormire è stata molto buona.

Il numero quattordici di Batman è dedicato alla conclusione de L’associazione Delle Vittime (Detective Comics 947) ci viene così propinata ‘na ciofeca dedicata alla nostra gattina preferita. Il Pinguino si è candidato per diventare sindaco di Gotham, il suo avversario politico è una vecchia conoscenza di Selina che dovrà affrontare alcuni scheletri del suo passato. Scritta da Meredith Finch, Election Night è stata davvero uno scarso riempitivo. Peccato il personaggio merita sempre è un peccato sprecarlo con il solito dramma infantile. La seconda parte non sei neanche riuscito a leggerla.

Ieri in piscina ti sei rilassato invece e anche un po’ emozionato con un’altra storia con protagonisti Catwoman e Batman: “Tetti” Numeri 15 e 16 della nostra italica testata vede Tom King ritornare a scrivere e, per quanto Io Sono Gotham e Io Sono Suicida non siano le tue storie preferite, emerge immediatamente il confronto con il tutto il resto sulle capacità di scrittura dell’autore.

Batman si è preso la responsabilità di portare Catwoman in prigione per scontare la sua condanna. Un ergastolo per tutte le morti che ha provocato nel corso delle sue peripezie.

I due personaggi faranno l’alba e tireranno fuori una parte di loro che hanno tenuto dentro per troppo tempo.

Fin’ora si tratta delle migliori pagine che hai letto della serie regolare di Batman Rinascita ed ora si proseguirà con Io Sono Bane.

Stavi riflettendo proprio mentre scrivevi questo post di come tra Bludhaven e Tetti ci sia un po’ un filo conduttore. No, non si tratta di una trama orizzontale che si sviluppa tra gli albi ma di un tema la “riabilitazione” che un po’ si fa largo tra le pagine. Sia Bludhaven che Tetti vedono il crociano incappuciato e il suo fedele Nightwing nel tentativo di riabilitare certi personaggi, come se in un certo senso si voglia dare quel tocco di “grigio” quella difficile linea che separa i nuovi buoni e i nuovi cattivi che tanto piace ultimamente.

Ad ogni modo, ora tocca a voi. State leggendo fumetti in questo periodo? Super Eroi amerrigani? Manga? Fumetti Italiani? Su, su non siate timidi e scrivetelo nei commenti.

Cià!

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Batman – Io Sono Suicida

Bentrovati fedeli e calorosi ragassuoli, il weekend è alle porte e questa devastante settimana lavorativa è quasi finita. Uff che fatica.

La sera per riprenderti dallo stress del lavoro e dalle tue battaglie con il terribile e infame mostro del grande raccordo anulare che inghiotte le auto degli ignari automobilisti, ti sei dedicato al tuo personale aggiornamento a proposito delle avventure del crociato incappucciato nella speranza che il suo essere omo de sostanza ti fosse da ispirazione. In effetti avresti proprio voglia di lanciare un batrang dritto in fronte ad un collega in particolare.

Dovete però sapere che sarà un anno quasi che non leggi nulla del prode bruce wayne. L’ultimo tuo viaggio in quel di gotham risale al crossover tra le testate di Batman, Detective Comics e Nightwing ossia La Notte Degli Uomini Mostro di cui abbiamo scritto due righe esattamente qui.

Io sono suicida è la seconda run in sei episodi comparsa ad inizio ciclo batman rinascita. La storia si collega direttamente a Io Sono Gotham che è stata la (deludente per te) run di apertura dell’ultimo reboot Dc Comics.

Dal tuo punto di vista Io Sono Suicida è la classica storia di mezzo. Di quelle che con buona probabilità guadagnano valore nella visione di insieme quando gli elementi che compongono la matassa avranno raggiunto il loro posto. Letta così a se, questa run ti ha ancora una volta lasciato con l’amaro in bocca. Non ti senti di bocciarla bruscamente come quella precedente ma chiaramente siamo lontani dai tuoi gusti.

Come al solito ci sono tante cose interessanti che rendono piacevole la lettura come le due “lettere” che coinvolgono due dei protagonisti (Batman e Catwoman) così come la citazione alla storica mossa “spaccaschiena” con cui Bane ha menato giù dura il povero cavaliere oscuro.

Anche la qualità delle tavole è certamente di pregio sia da un punto di vista del disegno sia dell’impostazione dinamica delle pagine. Eppure, si Eppure è mancato ancora una volta quel non so che, quel feeling che ritrovi continuamente in Detective Comics ma che qui invece continua a mancarti. Sorry.