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Dojo Kun. La Reunion della Gilda passa per il giappone.

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Domenica 13 agosto 2017 è una data che andrà ricordata negli annalli e celebrata con scene di giubilo ed isteria perché dopo più di un anno la gilda si ritrova a casa tua e di Carlotta per una serata ludica! Che evento, che meraviglia.

Beh non proprio, qualcosa che non ha funzionato c’è stato anche questa volta ma andiamo con ordine.

Non era la prima volta che Dado tentava di riorganizzare una serata ma complici soprattutto gli impegni lavorativi di Klaus non siamo mai riusciti a portare a termine una pianificazione accettabile e così la maggior parte delle sue proposte sono purtroppo passate in cavalleria. Eh Vabbè. Ma domenica complice i favori delle stelle, con il toro nella vergine, qualcosa è cambiato. Ci siamo sentiti il giovedì con Dado che dice: Oh rega, io ci sono questa settimana fino a domenica.” Con un po’ di incastri gli confermiamo per domenica sera. Ok allora ci vediamo domenica alle 21” Gli hai risposto tu.

Il giorno stesso su uozzappe scrivi ancora “Mi raccomando puntuali questa sera. ore 21”.

Si fanno le 21:00 e non arriva nessuno. Alle 21:15 arriva Dado: Ho portato le birre” “Ottimo ottimo” gli hai risposto tu.

Vi sedete intorno al tavolo. Dado inizia con la testa a girare tra le librerie per vedere tutti i titoli che si sono aggiunti alla collezioei e rimane piuttosto stupito dal fatto che fosse passato più di un anno dall’ultima serata ludica insieme. Cominciamo poi a parlare di viaggi, vacanze e infine da mezzi adulti parliamo di come sistemar casa, mobili e altre noiosità.

Si fanno le 21:45 e di Klaus ancora nulla. Decidi a quel punto di scrivergli sulla chat. Uno poi inizia anche a preoccuparsi. Accidenti. Ma niente nessuna risposta.

Alle 22 Klaus chiama. “Ragazzi mi sono dimenticato che dovevo venire da voi!” e bum!

Non potete immaginare le espressioni di tutti noi. Avremmo potuto chiudere la serata li. Dirci: “oh ciavemo provato. Ci si vede alla festa di ferragosto.” E invece Dado, voglioso proprio di giocare si fa portavoce del no siamo qua giochiamo.

L’idea della serata era di far provare alla Gilda Dojo Kun e se ci fosse stato altro tempo Blood Rage. Due titoli piuttosto interessanti che danno il loro meglio con il massimo numero di giocatori previsti ed essendo dei tutti contro tutti” si adattavano perfettamente alla tipologia di giochi che avrebbero potuto funzionare per la serata. Alla fine si opta per Dojo Kun.

Dojo Kun è un gioco sviluppato da Roberto Pedrestin, un autore italiano, e distribuito grazie ad Asterion/Asmodee Italia. Da 1 a 4 giocatori, lo scopo del gioco è quello di assumere il ruolo di maestro di una palestra di arti marziali e trasformare il proprio Dojo nel più prestigioso tra tutti attraverso una fase puramente gestionale acquisendo attrezzi e ingrandendo la palestra o acquisendo popolarità con azioni nobili nei villaggi e una puramente american” sfidando le altre palestre nei due tornei di fine stagione.

Dojo Kun è quindi un bel mix di spunti interessanti che metteno insieme il classico gioco stile piazzamento lavoratori e una fase prettamente Dadosa dove la fortuna può giocare la sua parte.

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Per Dado era la prima partita, per noi quasi visto che era da gennaio più o meno che non tiravate fuori questo titolo e quindi il seguente commento può essere tranquillamente assimilato ad una prima impressione ragionata a fronte di circa cinque partite.

La prima partita a Dojo Kun ci si sente un po’ spiazzati, si tende a puntare tutto sui tornei (che danno una fetta importante di punti specialmente se li si vince) quindi si eseguono azioni con lo scopo prioritario di potenziare uno o due lottatori per cercare di renderli il più forti possibile per evitare” il fattore dado. In effetti qui va spezzata una lancia a favore dell’autore che ha fatto degli studi importanti sui tiri di dado, creando un sistema evoluto di sasso carta forbice che se compreso, è vero che si tirano dadi ma è facile capire chi tra i due lottatori in sfida sia più forte.

Questo approccio piuttosto da niubbi può portare a una partita in cui il giocatore con il guerriero migliore riesce a stracciare gli altri con punteggi molto distanti tra di loro, ma non solo, la sensazione che si ha è che il gioco sia abbastanza banalotto e che la fase gestionale” del piazzamento lavoratori sia un mero pretesto per allungare il brodo.

La partita infatti finisce con una vittoria schiacciante di Dado che con il suo uber guerriero vince l’ultimo torneo che regala una saccata di punti. Si è fatta la mezza notte e così si pensa che tutto sia finito, invece Dado, preso bene dalla vittoria, propone una rivincita. Vuoi non accontarlo?

La seconda sfida invece riesce finalmente a far emergere l’importanza della fase inziale di piazzamento lavoratori: sia tu che Dado iniziate fin da subito a impostare una strategia votata alla creazione di una palestra importante con parecchi attrezzi e numerosi lottatori. Carlotta invece probabilmente a causa della stanchezza rimane un po’ indietro giocando una partita analoga a quella precedente.

Iniziare a sentirsi meno spaesati nelle scelte sul tabellone inizia a dare le sue soddisfazioni capire che ci sono scelte apparentemente meno efficaci ma che hanno una loro utilità è molto appagamente e veder la crescita della propria palestra è davvero molto stimolante.

Alla luce di questo, l’impatto del primo torneo è praticamente minimo mentre il secondo risulta un po’ più pesante ma comunque non determinante perchè la ciccia dei punti vittoria è arrivata praticamente da fuori.

Una scelta molto intelligente da parte dell’autore è quella di include una palestra gestita dal gioco che partecipa ai tornei se i giocatori non mandano otto lottatori come partecipanti quindi in una partita a tre giocatori almeno due guerrieri arriveranno dal Dojo Bot. Questi avversari sono molto forti e garantiscono un grosso bilanciamento tra le due anime del gioco perchè il grosso dei punti si fa vincendo i tornei, i piazzamenti contano fino ad un certo punto.

La seconda partita finisce nelle tue mani con un punteggio di ventisette punti contro i ventitre di Dado. Ben venti punti dei tuoi sono arrivati extra torneo, soltanto aver portato in finale nel secondo torneo il tuo guerriero ti ha fruttato sette punti.

Per gli amanti dei numeri e dei voti potremmo dare un sei a Dojo Kun dopo la prima partita e un otto dopo la seconda. Per questioni di media facciamo sette e un mezzo punto lo aggiungiamo per via della componentistica molto, molto carina. I lottatori sono delle caricature dei personaggi famosi degli 80 e dei videogiochi.

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Rimane un ultimo aspetto che non sei in grado ancora di valutare che può pesare almeno mezzo voto facendo oscillare il giudizio finale tra il 7 e l’8 ossia la longevità. Dopo quante partite il gioco verrà a noia? Probabilmente se giocato non troppo spesso tutto rimarrà sempre piuttosto godibile e lascerà sempre la sensazione di essere una interessante voce fuori dal coro. La tua paura che troppe partita ravvicinate portino ad una cristallizzazione delle strategie e quindi al fatto che il gioco esaurisca il suo fascino molto in fretta. Motivo per il quale secondo te il gioco non andrebbe abusato. O quanto meno, da parte dei giocatori dovrebbe esserci anche la voglia di sperimentare strategie differenti.

I sui grandi pregi sono proprio la grafica e l’ambientazione che è molto percepibile per essere un piazzamento lavoratori a cui spesso l’aspetto del tema è qualcosa di appiccicato sopra le meccaniche. Proporre Dojo Kun anche ha giocatori non esperti può rivelarsi davvero un successo se chi lo spiega riesce a far capire l’importanza della prima fase. Forse è stato anche un tuo errore durante la spiegazione ma d’altronde era quasi un gioco nuovo anche per te visto tutto il tempo che è trascorso dall’ultima partita.

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La voglia di riproporre Dojo Kun c’è e magari a settembre, Klaus permettendo, potrebbe essere l’occasione per rimetterlo in tavolo e vedere se tre giocatori con ormai chiaro il regolamento in testa, possono dar vita a delle partite entusiasmanti.

Concludendo. Le prime impressioni su Dojo Kun sono positive e quindi il Cornerhouse consiglia di provare almeno una volta questo titolo.

Mi raccomando ragassuoli se questo post vi è piaciuto, lasciate una bel like o condividetelo sui vostri social network preferiti. Lego Darth Vader, il caporedattore di questo blog, sarà vostro debitore!

Legacy of Dragonholt

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Oggi doppio post perché credi ne valga la pena riportare una news fresca fresca d’oltreoceano. La Fantasy Flight Games ha annunciato un nuovo gioco che dovrebbe uscire entro natale in lingua d’albione che sembra davvero promettente: Legacy Of Dragonholt.

Legacy Of Dragonholt è ambientato nella terra di Terrinoth, l’universo fantasy dove sono collocati i vari Descent, Runebound e Runewars, sembra essere un esperimento piuttosto particolare e interessante.

Certo non è l’ambientazione più famosa tra tutte quelle disponibili ma è certamente un universo narrativo che merita di essere esplorato anche perché rimane uno degli ultimi mondi fantasy “classici” vista anche la dipartita del Fantasy Games Workshop e il numero di giochi che la FFG sta producendo ambientati proprio li.

L’idea è quella di mixare i librigame, i giochi di ruolo e i giochi da tavolo collaborativi. Quindi si giocherebbe tutti insieme senza la figura del master che ormai è sempre più bistrattata. Ah poveri master, non a caso un anno fa su Lega Nerd avevi scritto un pezzo a riguardo. Potete leggerlo qui se volete.

In questo primo set base sembrano che disponibili sei avventure (un’offerta decisamente più interessante rispetto ad un Time Stories). Resta da capire ovviamente i tempi per completare con successo ogni avventura. Sarebbe bello se anche gli aventi siano in qualche modo collegati e se i propri personaggi evolvessero all’interno della storia. Il manuale di creazione del personaggio fa presagire una certa libertà.

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La rigiocabilità degli scenari esisterà quasi sicuramente nella forma del “provare altre scelte” come in qualsiasi altro Librogame. Alcune strade magari porteranno al gameover altre potrebbero far cambiare radicalmente la storia.

Insieme ai nuovi casi di Sherlock Holmes e a Chatterstone, Legacy Of Dragonholt si piazza di prepotenza tra i giochi che ti incuriosiscono di più in uscita nei prossimi mesi. Speriamo che Asterion/Asmodee Italia si renda conto in fretta che, già solo con l’annuncio FFG, ha venduto già un bel po’ di copie e faccia in fretta il lavoro di traduzione che tanto sappiamo che lo sanno far bene!

La news originale potete trovarla qui

Campionato del Mondo di Formula D. Tappa 2

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Bentrovati ragassuoli, eccoci pronti a raccontarvi della seconda tappa che si è tenuta in quel del Principato di Monaco, del campionato 2017 di Formula D in famigghia. Per chi si fosse perso il commento dopo la prima tappa lo può trovare qui.

La gara è stata veramente un massacro e una collezione di sfighe pazzesche, un po’ come vuole la tradizione delle gare anni 80 di F1. Solo due monoposto sono riuscite ad arrivare alla fine senza riportare danni o andare in testacoda. Se avessimo seguito alla lettera il regolamento solo tre monoposto sarebbero arrivate alla fine ma dato il clima familiare e il fatto che tua moglie ti ha distrutto la macchina alla seconda curva del primo giro (!!!) ci si è accordati di essere di manica larga. E meno male!

Il circuito cittadino di Monaco si sa, premia i piloti più concentrati e attenti, un minimo errore, un tiro di dadi carico di spheeeega e chiunque può far la fine della McLaren Honda di questi ultimi anni. Ovviamente è lecito rosikare perchè nessuno di noi guadagna il patrimonio del Fernandino Al(f)onso. Andiamo dunque a vedere cosa è successo in gara:

Pronti Noi Zi Va (brum bruuuum bruuuuuuum)

Primo giro.

Si spengono le luci, gas a martello, scatenate l’inferno. Così aprirebbe le telecronaca il buon Guido Meda. Mary scatta dalla pole ma alla prima curva è pollofifo che passa in testa. Subito dietro la Cornerhouse cerca di inseguire con una traiettoria più stretta ma danneggia la vettura perchè viene tamponata da Carlotta. La Ferrari di suocero segue attenta la lotta per il terzo posto. La battaglia per il gradino più basso del podio continua per tutto il rettilineo in salita tra la Cornerhouse e Carlotta e alla fine al terzo tamponamento consegutivo con il terzo uno conseguitivo (ma-dio-mannaggia, bestemmia silenziosa e rosikata pubblica) la tua monoposto è distrutta e avrebbe dovuto ritirarsi dalla corsa. La benevolenza del gruppo di gioco ti ha salvato. Uff, grazie grazie. Dopo il tunnel, nel punto più veloce del circuito le posizioni sembrano definite Carlotta, Mary, Suocero, Pollofifo e la Cornerhouse in ultima posizione. Al momento però sembra essere Mary quella che si trova più a suo agio con il tracciato.

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La cattiverie alla prima curva!

Il secondo giro.

Nel secondo giro Carlotta e Mary consolidano la loro lotta al vertice, con tua moglie che azzarda qualche tiro di dado che la constringerà a fermarsi ai Box al termine del giro. In terza posizione Suocero con la guida alla Hamilton (si è auto proclamato così) si porta al limite per tentare di agguantare le posizioni al vertice per mantenere il primato in classifica. Nelle retrovie Pollofifo, che si era fermato ai box al termine del primo giro, riesce comunque a difendere il quarto posto dal tuo arrivo arrembante nonostante il tuo secondo testacoda per aver finito anche le gomme (non bastava avere la macchina danneggiata ah mondo infame!)

Terzo Giro

Carlotta entra ai box al termine del secondo giro ma alla prima curva è Mary ad essere in testa, le due monoposto escono appaiate ma sulla salita, dove già nel primo giro tua moglie aveva mostrato tutta la sua cattiveria (tamponandoti tre volte), si riprende la testa della gara. Suocero approfitta del indecisione di Mary per guardagnare il secondo posto e quindi il primo posto nel mondiale. Sempre dal fondo per star dietro a Pollofifo, la Cornerhouse esce ancora una volta di pista. Si è stata una pessima serata ai dadi. Uh che fatica. Facciamola finita!

Ma è nel terzo settore che si consuma l’incredibile. Hamilton-Suocero chiede troppo alla sua macchina e finisce le gomme, garantendo così a Mary di arrivare seconda industurbata e tranquilla tranquilla (grande Mary finalmente hai raggiunto il podio!). Moglie Carlotta nel frattempo aveva tagliato il traguardo diventando così la principessa di Monaco per una notte.Olè evviva la moglie! Anche pollofifo, per tentare di guadagnare un terzo posto insperato, azzarda e finisce fuori. Nella ripartenza, il nostro polletto fa l’infamata e chiude la porta in faccia a Hamilton-Suocero che non avendo più punti a disposizione per frenare è costretto ad andare fuori una seconda volta nel giro di due turni. La mossa del pollo (però agonisticamente giusta) non ha pagato perchè di rapina peggio che alla inzaghi, la Cornerhouse recupera la due monoposto e sul rettilineo finale raggiunge un terzo posto a cui davvero non credevi più. Accidenti che Furto!

L’ordine d’arrivo è quindi:

  • Carlotta
  • Mary
  • Cornerhouse
  • Pollofifo
  • Suocero

In questo modo la classifica subisce già il primo scossone e il primo tentativo di fuga

  • Carlotta 43
  • Suocero 35
  • Cornerhouse 30
  • Mary 28
  • Pollofifo 24

Albo d’oro di Monaco vede:

  • Tappa 1 2016 – Suocero
  • Tappa 2 2016 – Pollofifo
  • Tappa 1 2017 – Carlotta

Che dire, per te è stata certamente la gara più sfortunata che tu abbia mai fatto a questo gioco. Oh ci può stare, è un gioco di dadi, ma tre uno di fila su un d20 sicuramente passeranno alla storia tra gli epic fail della tua giornate da giocatore.

The Others 7 Sins Gola Unboxing

gola.jpgBentrovati ragassuoli, grazie alla poliedricità e se preferite alla più assolutà incapacità da parte tua di specializzarti in una cosa sola che poi ti annoi (e lo sapete la noia è una delle cose che più di spaventa) dopo aver parlato di serie Tv e Videogiuochi ogni torniamo a parlare di un’altra passione davvero pheeegosa ossia i giochi da tavolo.

Per farlo ovviamente dobbiamo tornare su quella bettolaccia del canale sul tubo del Cornerhouse. E quindi con estremo ritardo che esce un altro inutile video su The Others 7 Sins il gioco la cui componentistica ti sta piacendo da impazzire. Ne Abbiamo già parlato in lungo e in largo sia qui sul blogg’e che sul tubo quindi non dilunghiamoci troppo in chiacchere e godetevi lo video!

No dai vabbè qui trovati tutto lo materiale che abbiamo registrato su The Others 7 Sins dall’anteprima lucchese agli ultimi unboxing!

The Other Unboxing

The Others Commento

The Others Beta Team – Unboxing

The Others Ira – Unboxing

Enjoy It

Le Case Della Follia 2ed Analisi Scenari della scatola base.

 

Love-Cthulhu-T-Shirt

Bentrovati ragassuoli, questa settimana come avete capito vi beccate un sacco di post dedicati ai giochi da tavolo che per ora la scorpacciata di cinema e finita e dobbiamo aspettare almeno sino a Spider Man prima di trovare al cinematografo di quartiere qualcosa che ci garbi.

Che poi lo sapete, l’intrattenimento fatto di dadi, cubetti in legno, miniature e cartoncino è tra i tuoi preferiti quindi, daje, non fate quelle facce che si parla di cose pheeegose (waaaa che rima) e se non trovate nessuno con cui giocare sappiate che da noi la porta l’è sempre aperta.

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Oggi parliamo ancora una volta di un gioco ambientato nell’universo ideato dallo scrittore HP Lovecraft, l’ideatore de “i miti di Cthulhu”  che tanto ti appassionano. In particolare ci concentriamo non sul fare “la recensione di un gioco” ma bensì spendiamo due parole sugli scenari della scatola base. Il gioco in questione è Le Case Della Follia 2 Edizione edito in italia da Asmodee e vede da 1 a 5 giocatori affrontare degli oscuri scenari guidati dall’app che si occuperà di fare da Master.

La precedente edizione (che si hai anche quella) invece prevedeva che un giocatore facesse il cattivo, ruolo che è sempre toccato a te e che ultimamente (perchè sei un frignone che perde) ti ha stufato quindi preferisci giochi completamente collaborativi o il classico tutti contro tutti.

Oh vi si avvisa già, nello scrivere il post hai cercato di essere il più vago possibile per evitare clamorosi spoilerazzi, ma è inevitabile che qualcosa debba venir fuori. Avvisati per cui:

Pronti Noi Zi Va

Il primo scenario “Il Ciclo Dell’Eternità” lo hai giocato tre volte, la prima in tre giocatori per assaggiare Le Case Della Follia e ne hai registrato subito un video di prime impressioni che potete vedere qui, poi lo hai giocato una seconda volta per saggiare la rigiocabilità  e una terza volta che hai interrotto per registrare il video gameplay che invece sta qui.

Lo scenario è il classico “siete in una casa stregata svelate il mistero prima che sia troppo tardi” che è risultato in tutte e tre le partite piuttosto vario presentando una sfida con diversi gradi di difficoltà. Inserendo il materiale della prima edizione ad un certo punto vi siete trovati a dover affrontare uno shoggoth mentre i cultisti si stavano facendo beatamente li fatti loro, cosa che ovviamente ti ha portato a perdere la partita.

Cornerhouse_tony_ahQuindi Il Ciclo Dell’Eternità risulta un ottimo scenario introduttivo che permette di prendere confidenza con tutti i meccanismi del gioco e permette di ambientarsi in questo modo prossimo alla follia.

Il secondo scenario “Fuga Da Innsmouth” è stato quello che ti ha fatto sudare di più. Lo avete affrontato tre volte e nelle prime due avete perso male anzi de più. Solo al terzo tentativo abbiamo visto la luce in fondo al tunnel ma il sacrificio è stato pesante. Solo un giocatore su quattro è riuscito a salvarsi grazie all’estremo altruismo degli altri che hanno rallentato la folla impazzita.

Anche questo scenario decisamente che d’azione che ha anche alternato fasi stealth è promosso a pieni voti. Forse l’indicazione della difficoltà è sbagliato oppure la verità è che siamo delle pippe immani e ci siamo sempre fatti fregare.

In termini di rigiocabilità nelle tre partite la mappa non è mai cambiata solo la posizione di alcuni PNG veniva alterata ma non le possibilità di interazione.

Il terzo scenario “Legami Infranti” invece è una versione evoluta del primo, diversa trama, con ambientazione simile ma più stimolante. Questa è stata la nostra miglior partita a Le Case Della Follia.  Possiamo tranquillamente dire che abbiamo dominato il gioco risolvendo tutti gli enigmi man mano che ci si paravano davanti. Diciamo che non l’abbiamo finito al 100% ma epicamente parlando è stato davvero un successo. Daje che se non salvi tutta la famiglia ma la bambina si è molto cinematografico!

Lo scenario non l’avete rigiocato anche perché prima di tornarci preferireste completare quelli che vi mancano.

Il quarto scenario “Alta Marea” invece dalla durata improponibile (quattro ore) si avete letto bene quattro ore è stata la missione più deludente ma non per questo lo scenario è necessariamente brutto. La missione si suddivide in due fasi, la prima esclusivamente esplorativa in cui tenta la strada di un gioco prettamente investigativo, non ci sono combattimenti e bisogna solo interagire con un gruppo di sospettati in diversi quartieri della città.

1274739233827Al termine della prima fase bisognerà indicare un sospettato e se avete indovinato succederanno delle cose se invece sbaglierete (come abbiamo fatto noi) verrete circondati da un sacco di mostri e verrete mangiati. Ops…

Il problema di questo scenario è che è davvero troppo lungo e la fase di investigazione non è resa al meglio. Per deduzione si riesce ad arrivare ad alcune conclusioni ma l’impressioni che hai avuto è che si pheeego abbiamo capito che tizio è figlio di caio e che paolina se la faceva con Sigismondo ma poi? Eh? Che dobbiamo fa?

Per questi motivi è improbabile che questa scenario lo rifarete anche se non avete vinto, dura troppo accidenti dura troppo e salvo occasioni particolari come quella che si era venuta a creare è difficile trovare tutto quel tempo per un singolo gioco.

Ora, si c’è anche una soluzione, una gabola per fregare il tempo, ossia, è possibile salvare la partita è riprenderla in un secondo momento. Molto videogame, molto saggezza ma un po’ si perde quel pathos.

Premesso che il sistema di gioco de Le Case Della Follia 2 Edizione lo hai già promosso e che lo considerate come uno dei vostri giochi preferiti tra quelli ambientati, gli american come ad alcuni piace chiamarli! Gli scenari proposti dalla scatola base sono almeno per 3 su 4 fatti bene e molto coinvolgenti. Risultano impegnativi ma mai troppo frustranti e grazie all’App a cui proposito hai anche scritto un articolo pubblicato su Lega Nerd riesce ad essere proponibile a chiunque perché basta spiegare i concetti base e poi tutto il resto viene demandato all’app.

Ma visto che amiamo tante le classifiche ecco quella degli scenari della scatola base.

  1. Legami Infranti
  2. Fuga da Innsmouth
  3. Il Ciclo Dell’Eternità
  4. Alta Marea

Nei prossimi mesi sicuramente affronterete anche i due scenari aggiuntivi gratuiti (per chi ha il materiale della prima edizione) e quello singolo a pagamento. Di tutti è tre hai già sentito parlare un gran bene per cui non vedi l’ora di poterli giocare.