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Dalle Pagine Dell’Arkham Advertiser. Conclusione

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Ciao Ragassuoli, oggi facciamo un tuffo nella tua pessima gestione dell’italico idioma per chiudere un racconto che hai scritto ormai un anno fa. La tua fanfiction che vede collegare il mondo di Lovecraft e Cthulhu nella loro declinazione “gioco da tavolo” e il mondo dei supereroi. Si il Corvo/gufo o quel che è, è chiaramente Batman. Altro cerchio che si chiude quindi, così ora si può pensare a qualcosa di nuovo. C’è voluto tanto tempo solo perché hai voluto cercare di sistemare l’ortografia in libertè alla meno peggio. Sicuramente sono rimasti tanti ma tanti refusi ma era giusto dar dignità a queste poche parole.

Tutto il racconto fa parte di un idea più grande, chissà se mai un giorno usciranno altri capitoli. Le idee ci sono, bisognerà trovare la volontà e lo stile giusto. La volontà di preoccupa di più, lo stile come per il blog alla fine ha trovato il suo mood quindi sei convinto che lo sapresti trovare anche nelle tue fregnacce narrative.

Visto che è passato tantissimo tempo dai capitoli precedenti vi beccate subito i link ai vecchi post così se volete farvi del male o deridere tutti i refusi, potete farlo in libertà.

 

***

Rex Murphy il giornalista del noto giornale locale era appena entrato e si era accomodato sulla sedia di fronte alla scrivania nel nuovo ufficio di Joe Diamond il quale grazie al successo della sua ultima indagine era stato promosso al grado di capitano.

“La Ringrazio Capitano Diamond. ora così la devo chiamare giusto? Vista la sua meritatissima promozione.”

Il reporter prese una penna e apri il suo taccuino. “La Ringrazio per aver scelto di dedicarmi qualche minuto del suo tempo per concedermi quest’intervista per l’Arkham Advertiser.”

Murphy seduto di fronte all’ispettore Diamond era diverso dallo stereotipo del classico uomo d’ufficio che scrive a macchina. Aveva il viso segnato, uno sguardo intenso, lo sguardo di chi ha vissuto situazioni che non potrà dimenticare.

“Come si sente a essere considerato un eroe per essere riuscito a fermare questi omicidi? Per aver consegnato alla giustizia i due artefici di questi efferati crimini e di aver salvato la figlia del signor Wilson che ormai sembrava destinata a morire anch’essa per via della follia della dottoressa Withdrop?”

“Innanzitutto grazie a lei signor Murphy.”

“Vede,” Diamond prese una leggera pausa “Non mi sento un veramente un eroe, ho fatto solo il mio dovere, quello che ogni poliziotto di questa città dovrebbe e vorrebbe fare. Nulla di Più”. Aggiunse cercando di studiare il suo interlocutore.

“Balle!” Pensava tra se e se. La sua mente divagava “Vuoi sapere la verità giornalista dei miei stivali? Beh eccotela qua:”

“Quando sono arrivato nel vicolo, c’era davvero un pazzo mascherato da corvo o gufo o da qualsiasi cosa avesse voluto rappresentare e si, gli avevamo sparato. Stava accasciato a terra appoggiato ad un muro ma era ancora vivo.

“Fermo non ti muovere!”

“Ti sembro nella condizione di poterlo fare Joe?” Disse con la voce stanca.

“Conosci il mio nome? Chi sei?”

“Beh, avrei voluto esserti amico ma tu non mi sembri interessato visto che mi spari addosso!”

“Togliti la maschera”

“No, non siamo così intimi! Metti che poi ti piaccia!” Nonostante fosse ferito quell’uomo mascherato non aveva perso il senso dell’umorismo

“Dimmi chi sei maledizione, o giuro che ti sparo dritto in fronte e non credo che nessuno potrà darmi contro per questo”

Con un gesto molto lento e stanco l’uomo a terra scoprì il suo mantello. Fortuna che si muoveva lento non avrei mai voluto sparargli per davvero. Sotto il suo mantello venne fuori una bambina, spaventata e in lacrime.

“è la figlia del signor Wilson L’unica che è sopravvissuta al casino che hanno combinato lassù a casa sua”

“Non sono arrivato in tempo per fermarla. Non avevo capito subito chi fosse il mandante di tutti questi omicidi fortuna che almeno lei è qui. Ti aiuterà, lei per sua sfortuna ha visto tutto compresa la signorina Withdrop che tornava per finire il lavoro e togliere le tracce che avrebbero condotto a lei.

“Cosa stai dicendo, come può essere coinvolta lei?”

“Dovrai scoprirlo tu. Per ora ti basterà per far ricadere tutte le colpe sulla Withdrop e su Linch. Dopo di che ci muoveremo in segreto senza dare nell’occhio e scopriremo i piani della setta del dio che dorme e sogna,  perché loro sono i veri mandanti.

“Una setta? Ma di cosa stai parlando?” Gli chiesi con la pistola ancora diretta verso di lui anche se la mano è sempre più molle.

“Devi cercare alla Miskatonic University il professor Waters, chiedigli del Club Degli Uomini Del Mare”.

Ecco la verità! Non il mare di stupidaggini che sto raccontando a questo giornalista. L’uomo mascherato poi alzò le mani e mi disse che se ne sarebbe andato e che io non avrei dovuto oppormi e così saremmo diventati amici. Ero pieno di dubbi ma sapevo che se quel pazzo aveva rischiato di farsi ammazzare per proteggere quella bambina non mi stava dicendo troppe bugie. Gli ho voluto credere.

“Come ha fatto a collegare tutti gli eventi capitano? Riprese a domandare il giornalista quando si accorse che il suo interlocutore era per lo più sovrapensiero.

“Non è stato facile ma poi un elemento è stato determinante: C’era una cosa che metteva in relazione le vittime di Linch e ciò che portava la dottoressa Withdrop con se. La fiala di acido per scarnificare. Lo stesso acido che poi ha ucciso le altre vittime.

“C’è un cosa cosa che non mi torna: Perchè la dottoressa avrebbe dovuto fare una cosa del genere?”

“Purtroppo questa è la cosa più avvilente del caso”. Dichiarò il capitano. “La dottoressa è semplicemente pazza e non si rendeva conto davvero di ciò che stesse facendo, a quale macabro gioco stesse partecipando. La sua mente era debole e il signor Linch l’ha manipolata abilmente.”

“La dottoressa Fern che l’ha visitata poche ore fa mi ha riferito che nella casa probabilmente ha avuto un momento di lucidità, un rimorso qualcosa che l’ha fatta rinsalire poi putroppo è tornata la persona malata che è.”

“è invece cosa mi dice dell’uomo nero travestito da corvo? Molti dicono di averlo visto in giro ultimamente e di averlo visto anche a casa del signor e di Linch”

“Non esiste nessuno uomo corvo per carità, siamo seri! Rispose deciso. “La gente ha sempre molta fantasia. Soprattutto quando ha paura e non riesce ad uscire per strada tranquilla. Ma le posso assicurare con certezza che io ero presente in tutte queste occasioni che nessun uomo travestito era presente in quei luoghi”

Balle, altre balle. quell’uomo esiste eccome ed io l’ho visto. Pensava Joe Diamond. Ma visto il clima di tempesta che c’è qui ad Arkham la gente non capirebbe. Non è pronta almeno non ora. La verità è che neanch’io sono pronto. Ho solo fatto una scommessa spero di non aver puntato contro il diavolo in persona.

“Bene Capitano Diamond la ringrazio per questa breve intervista, ora la lascio ai suoi nuovi compiti.”

Il giornalista riordinò le suo cose e ripose le sue penne e i suoi appunti nella sua valigetta si alzò e si voltò. A quel punto Joe potè vedere un particolare, il segno sul collo sul quale il mio nuovo amico gli aveva chiesto di prestare attenzione. Un simbolo strano all’interno di un cerchio. Era stato chiaro, ricordò: “Cerca di parlare anche con Murphy del Arkham! Ma solo con lui, non altri” mi disse. “Lui può essere un amico cerca di capire se ci possiamo fidare il suo passato in lituania durante la prima guerra mondiale. Lui ti crederebbe se gli raccontassi della setta. Lui sa già che esiste quella setta. Provocalo. Fai in modo che si tradisca”.

“Signor Murphy?”

Si? Il giornalista si voltò.

“Lei crede agli uomini che provengono dal mare?” Il capitano Joe Diamond aveva capito che quello era l’ultimo momento buono per giocare le sue carte.

“Non conta quello a cui credo io ma ciò a cui crede la gente. Il diavolo vuol farci pensare che non esista così può muoversi tranquillo. Come l’amico che vuole proteggere. L’uomo mascherato.”

“No, non si preoccupi so tutto. L’intervista è già finita quindi non scriverò nulla sulle pagine dell’Arkham. So anche perché ha accettato la mia intervista”. Gliela detto lui? gli chiese con un sorriso sarcastico in volto.

“Le ha anche detto della Lituania per caso?”

“Capitano Diamond quella setta esiste davvero ma non solo ad Arkham, non è solo negli stati uniti non è solo in europa esiste ovunque. Dio  non è poi così male se confrontato a quello che stiamo per affrontare. Il caos sta per esplodere. Nessuno è pronto e mai lo sarà”.

“Vuole venire con me all’università?” Il giornalista lo invitò ad uscire.

Il Capitano Joe Diamond si mise il soprabito, si accese una sigaretta di tabacco e usci dal suo ufficio in compagnia di Rex Murphy.

 

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Asmodays 2017

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Buon lunedì ragassuoli, anche questa settimana è iniziata e la sveglia alle 6:30 è stata inesorabile. Dai Johnny ha una quarantina di minuti per scrivere il post del giorni e poi in ufficio. Peccato che uno sbadiglio grosso come un condominio ti si è subito riflesso sullo schermo del portatile. Ah che sonno.

Già, sei stanco morto perché sei rientrato ieri sera sul tardi da Bologna dove con la dolcissima consorte avete partecipato agli Amodays 2017. L’evento che Asmodee Italia organizza una volta all’anno per promuovere il suo catalogo di giochi.

Ti sei divertito? Beh.. andiamo per punti.

Impressione generale è che ci sia stata (almeno alla domenica) meno gente di quella che ti saresti aspettato. Questo è un bene in quanto gli spazi sono stati certamente meno soffocanti, certo però che dalla azienda che in italia con buona probabilità ha il catalogo di maggior successo  e fatturato più alto immaginavi una ressa maggiore. 

Sui tavoli hai trovato una grandissima rotazione dei giochi rispetto a quanto portato negli ultimi quattro eventi a cui hai partecipato. Rispetto al Modena Play di questa primavera, molti sono i titoli che sono spariti dai tavoli per essere sostituiti della ultime novità. Gli unici titoli che hanno tenuto botta sono Century, Le Case Della Follia 2 Edizione che da Lucca continua a essere proposto e Arkham Horror LCG che presentato a Modena ha avuto ben quattro tavoli a disposizione per essere provato.

Tanti altri pesi massimi sono stati lasciati a casa”. Gioco che commercialmente avrebbero un grande appeal non erano presenti. Politiche che non ti hanno entusiasmato ma che sicuramente lo staff di Asmodee avrà ponderato.

Due titoli che ti avevano conquistato ma che praticamente sono spariti dai Radar sono stati RuneWars e The Others che a questo punto temi che finiranno del dimenticatoio e specialmente per il primo potrebbe essere un duro colpo per quel circuito torneistico che ti sarebbe piaciuto affrontare. Sembra infatti che RuneWars non stia avendo il successo sperato. Ne avevamo parlato proprio qualche tempo fa in un altro post dedicato ad un altro boardgame. Se volete trovate il post proprio qui.

Grande attenzione è stata data ai titoli che sono in uscita e che con buona probabilità saranno alcuni dei titoli di punta su cui si baserà il prossimo Lucca Comics and Games come il gioco di carte di BloodBorne, Ethnos e La Leggenda dei Cinque Anelli (L’ennesimo Living Card Game). Tra le novità sono stati portati Il Padrino, New Angeles, Star Wars Destiny e un gioco dedicato al Trono di Spade. Quindi tutto sommato, anche se il parco titoli non rientrava nelle tue corde, c’è una discreta varietà tra temi, ambientazioni e meccaniche.

Uh beh forse c’è una cosa che non ti ha fatto impazzire. Troppi titoli basati sul Bluff e sul mercanteggiare che sorry ma proprio non ti piacciono. Piccola critica. Non spacciate i giochi di Bluff e contrattazione come giochi di ruolo perché porca miseria, i giochi di ruolo sono altro periddio. Se alla prossima fiera diranno che i Coloni Di Catan sono un gioco di ruolo. Arg. Giuri farai una strage. Che poi, esempio stupidissimo ma che rende l’idea, Carlotta durante il viaggio di ritorno ti chiede: Non voglio più provarli i giochi di ruolo se sono così”. E tu hai dovuto fargli capire in macchina mentre guidavi che si erano sbagliati a spiegargli le cose e hai pensato ad una piccola dimostrazione per rassicurarla.

Durante la vostra permanenza in fiera hai provato tre giochi e assistito alla spiegazione di un quarto. Queste sono le tue prime impressioni:

BloodBorne Gioco Di Carte.

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Si tratta di un gioco di Carte Cooperativo dove però alla fine vince uno solo. Ogni turno viene pescata una carta mostro e i giocatori lo devono picchiare tutti insieme. Si continua così sino ad arrivare al boss di fine livello che chiude la partita. Il titolo richiede una grossa concentrazione per azzeccare la mossa giusto al momento giusto. Il Timing è l’essenza del gioco. C’è un po’ di deckbuilding e si dovrebbe morire spesso come nel videogioco.

Onestamente non ti è piaciuto. Ne a te ne a Carlotta. Le due cose che proprio non ti sono andate giù sono i danni dei mostri che essendo governati esclusivamente dal dado potrebbero passare partite intere a farvi il solletico e poi è durato davvero troppo.

Ecco cosa importante, durante le fiere secondo te si dovrebbero fare demo, non partite da due ore ma evidentemente le scelte di Asmodee sono diverse. Mah…

Comunque dove qualche turno ti stavi già annoiando. Attenzione però agli altri tre al tavolo è piaciuto quindi magari qualcosa di carino c’è.

Il Padrino.

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Sostanzialmente era IL titolo a cui volevi giocare. Progettato da uno dei tuoi autori preferiti ossia Eric Lang, il padrino è un Blood Rage con l’aggiunta di qualche meccanica in più e un vestito molto più fruibile dalla massa. Forse potrebbe quasi essere presentato in famigghia per quanto è lineare.

Il Padrino è quindi un gioco di Controllo Territorio con tante e sfiziose miniature in cui nelle vesti di un capo famiglia dovremmo cercare di mettere da parte la maggior quantità possibile di soldi attraverso il pizzo, il contrabbando e corrompendo funzionari politici tramite una semplicissima azione di piazzamento lavoratori.

L’interazione è molto alta per questa tipologia di giochi ed è su due livelli: Un primo banalissimo e indiretto se un tuo lavoratore occupa uno spazio azione gli altri non ci possono andare, salvo eccezioni o se la tua famiglia a il controllo di un quartiere tutte le volte che un giocatore lavora” nel tuo quartiere dovrà pagarti il pizzo.

La seconda modalità di interazione è invece diretta e distruttiva in cui ci si può uccidere i lavoratori ma tranquilli nel turno successivo saranno di nuovo a disposizione.

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Il fiume è pieno di cadaveri

Eric Lang è una garanzia (gli perdoni BloodBorne), Il Padrino è un titolo promosso, semplice ma profondo che perde un po’ del fascino vichingo di Blood Rage ma che per un gruppo di giocatori più inclini agli Eurogame può essere la scelta giusta. Anche se schierare un gigante del fuoco e spazzare via tutte le miniature degli altri giocatori è qualcosa di inarrivabile anche per le dimensione della miniature.

In questo caso sicuramente il cinema ha aiutato a rendere le stesse meccaniche molto più intuitive. 

Il Trono Di Spade. Il Gioco Del Trono.

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Terzo ed ultimo gioco provato e seconda bocciatura per te. Che sia chiaro eh, questo gioco a te non è piaciuto ma magari nel gruppo di giocatori giusti può funzionare. In pratica è un gioco di contrattazione, alleanze e bluff in cui bisogna giocare all’incularella del giocatore a cui bisogna muovere guerra scelto a caso dal gioco. La casualità va bene perché evita l’accanimento per carità ma vi prego non giocatelo mai in tre perché diventa la sagra dell’infamata costantemente due contro uno. Anche un’anima mite ad un certo punto se le farà girare…

Niente non fa per te.

New Angeles.

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Quarto ed ultimo titolo e altro titolo di negoziazione. Altro titolo finto cooperativo in cui ogni giocatore ha un obiettivo personale segreto da portare a termine per vincere la partita e ogni due turni si dovranno risolvere delle carte crisi tutti insieme. Uh che palle. Che poi New Angeles ha bisogno di almeno quattro giocatori per essere messo sul tavolo. No troppi. Troppo tempo 3 ore di media a partita. Sorry ma no.

Tirando le somme siete tornati giù a Roma un po’ delusi, zero acquisti anche se il padrino sicuramente arriverà, con solo la consapevolezza che come giocatori vi state forgiando” sempre di più e pian piano siete sempre più immuni alla scimmia del: ho provato un gioco, uh dai è carino compriamolo”.

In verità c’è stato qualcosa per cui è valsa comunque la pena di farsi un botto di kilometri ossia le amicizie. Si perché c’è una coppia di pischelli (persone che girano l’italia per il gusto del gioco non possono altro che essere giovani) con cui siete ormai diventati amici e ogni occasione e buona per passare del tempo insieme che circa 500Km vi separano. Grazie Cari.

Le Case Della Follia 2ed Analisi Scenari della scatola base.

 

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Bentrovati ragassuoli, questa settimana come avete capito vi beccate un sacco di post dedicati ai giochi da tavolo che per ora la scorpacciata di cinema e finita e dobbiamo aspettare almeno sino a Spider Man prima di trovare al cinematografo di quartiere qualcosa che ci garbi.

Che poi lo sapete, l’intrattenimento fatto di dadi, cubetti in legno, miniature e cartoncino è tra i tuoi preferiti quindi, daje, non fate quelle facce che si parla di cose pheeegose (waaaa che rima) e se non trovate nessuno con cui giocare sappiate che da noi la porta l’è sempre aperta.

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Oggi parliamo ancora una volta di un gioco ambientato nell’universo ideato dallo scrittore HP Lovecraft, l’ideatore de “i miti di Cthulhu”  che tanto ti appassionano. In particolare ci concentriamo non sul fare “la recensione di un gioco” ma bensì spendiamo due parole sugli scenari della scatola base. Il gioco in questione è Le Case Della Follia 2 Edizione edito in italia da Asmodee e vede da 1 a 5 giocatori affrontare degli oscuri scenari guidati dall’app che si occuperà di fare da Master.

La precedente edizione (che si hai anche quella) invece prevedeva che un giocatore facesse il cattivo, ruolo che è sempre toccato a te e che ultimamente (perchè sei un frignone che perde) ti ha stufato quindi preferisci giochi completamente collaborativi o il classico tutti contro tutti.

Oh vi si avvisa già, nello scrivere il post hai cercato di essere il più vago possibile per evitare clamorosi spoilerazzi, ma è inevitabile che qualcosa debba venir fuori. Avvisati per cui:

Pronti Noi Zi Va

Il primo scenario “Il Ciclo Dell’Eternità” lo hai giocato tre volte, la prima in tre giocatori per assaggiare Le Case Della Follia e ne hai registrato subito un video di prime impressioni che potete vedere qui, poi lo hai giocato una seconda volta per saggiare la rigiocabilità  e una terza volta che hai interrotto per registrare il video gameplay che invece sta qui.

Lo scenario è il classico “siete in una casa stregata svelate il mistero prima che sia troppo tardi” che è risultato in tutte e tre le partite piuttosto vario presentando una sfida con diversi gradi di difficoltà. Inserendo il materiale della prima edizione ad un certo punto vi siete trovati a dover affrontare uno shoggoth mentre i cultisti si stavano facendo beatamente li fatti loro, cosa che ovviamente ti ha portato a perdere la partita.

Cornerhouse_tony_ahQuindi Il Ciclo Dell’Eternità risulta un ottimo scenario introduttivo che permette di prendere confidenza con tutti i meccanismi del gioco e permette di ambientarsi in questo modo prossimo alla follia.

Il secondo scenario “Fuga Da Innsmouth” è stato quello che ti ha fatto sudare di più. Lo avete affrontato tre volte e nelle prime due avete perso male anzi de più. Solo al terzo tentativo abbiamo visto la luce in fondo al tunnel ma il sacrificio è stato pesante. Solo un giocatore su quattro è riuscito a salvarsi grazie all’estremo altruismo degli altri che hanno rallentato la folla impazzita.

Anche questo scenario decisamente che d’azione che ha anche alternato fasi stealth è promosso a pieni voti. Forse l’indicazione della difficoltà è sbagliato oppure la verità è che siamo delle pippe immani e ci siamo sempre fatti fregare.

In termini di rigiocabilità nelle tre partite la mappa non è mai cambiata solo la posizione di alcuni PNG veniva alterata ma non le possibilità di interazione.

Il terzo scenario “Legami Infranti” invece è una versione evoluta del primo, diversa trama, con ambientazione simile ma più stimolante. Questa è stata la nostra miglior partita a Le Case Della Follia.  Possiamo tranquillamente dire che abbiamo dominato il gioco risolvendo tutti gli enigmi man mano che ci si paravano davanti. Diciamo che non l’abbiamo finito al 100% ma epicamente parlando è stato davvero un successo. Daje che se non salvi tutta la famiglia ma la bambina si è molto cinematografico!

Lo scenario non l’avete rigiocato anche perché prima di tornarci preferireste completare quelli che vi mancano.

Il quarto scenario “Alta Marea” invece dalla durata improponibile (quattro ore) si avete letto bene quattro ore è stata la missione più deludente ma non per questo lo scenario è necessariamente brutto. La missione si suddivide in due fasi, la prima esclusivamente esplorativa in cui tenta la strada di un gioco prettamente investigativo, non ci sono combattimenti e bisogna solo interagire con un gruppo di sospettati in diversi quartieri della città.

1274739233827Al termine della prima fase bisognerà indicare un sospettato e se avete indovinato succederanno delle cose se invece sbaglierete (come abbiamo fatto noi) verrete circondati da un sacco di mostri e verrete mangiati. Ops…

Il problema di questo scenario è che è davvero troppo lungo e la fase di investigazione non è resa al meglio. Per deduzione si riesce ad arrivare ad alcune conclusioni ma l’impressioni che hai avuto è che si pheeego abbiamo capito che tizio è figlio di caio e che paolina se la faceva con Sigismondo ma poi? Eh? Che dobbiamo fa?

Per questi motivi è improbabile che questa scenario lo rifarete anche se non avete vinto, dura troppo accidenti dura troppo e salvo occasioni particolari come quella che si era venuta a creare è difficile trovare tutto quel tempo per un singolo gioco.

Ora, si c’è anche una soluzione, una gabola per fregare il tempo, ossia, è possibile salvare la partita è riprenderla in un secondo momento. Molto videogame, molto saggezza ma un po’ si perde quel pathos.

Premesso che il sistema di gioco de Le Case Della Follia 2 Edizione lo hai già promosso e che lo considerate come uno dei vostri giochi preferiti tra quelli ambientati, gli american come ad alcuni piace chiamarli! Gli scenari proposti dalla scatola base sono almeno per 3 su 4 fatti bene e molto coinvolgenti. Risultano impegnativi ma mai troppo frustranti e grazie all’App a cui proposito hai anche scritto un articolo pubblicato su Lega Nerd riesce ad essere proponibile a chiunque perché basta spiegare i concetti base e poi tutto il resto viene demandato all’app.

Ma visto che amiamo tante le classifiche ecco quella degli scenari della scatola base.

  1. Legami Infranti
  2. Fuga da Innsmouth
  3. Il Ciclo Dell’Eternità
  4. Alta Marea

Nei prossimi mesi sicuramente affronterete anche i due scenari aggiuntivi gratuiti (per chi ha il materiale della prima edizione) e quello singolo a pagamento. Di tutti è tre hai già sentito parlare un gran bene per cui non vedi l’ora di poterli giocare.

Modena Play 2017

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Ragassuoli, come molti di voi già sanno, il Cornerhouse è stato a Modena il weekend scorso in veste ufficiale ospitato dall’ufficio stampa della Play 2017.

Per quei due o tre pischelli che non sanno cosa sia, semplicemente la Play di Modena e la Lucca Comics dei giochi da tavolo, la più grande fiera italiana dedicata a questa forma magnifica di intrattenimento.

Abbiamo trascorso due giorni stupendi, facendo solo un po’ troppa coda per sederci ai tavoli (accidenti 35000 capocce son tante) ma tutto è andato bene anche se non siamo riusciti a fare proprio tutto quello che volevamo. Ma niente di grave.

Questo video è il nostro racconto, spero piaccia!

Enjoy It

Yog-Sothoth è caduto!

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Lo smilzo aveva lasciato casa vostra dopo aver inaugurato L’orrore di Innsmouth (Espansione di Arkham Horror) con un po’ di amaro in bocca.

“Si Abbiamo vinto, però è finito anche tutto troppo presto”

“Ma è questo il gioco che ti piace tanto” Gli ha chiesto la moglie scandalizzata dallo stupore per una partita così mediocre.

Qualcosa non aveva funzionato, era andato tutto troppo bene e all’improvviso anche l’ultimo portale dimensionale era stato chiudo. Partita Vinta.

“Io non l’ho ricordavo così accipicchia che delusione.” 

L’altra sera è scattata l’ennesima Nerd Night con un po’ di incertezza su cosa giocare.

Caverna? Village? Zombicide. Beh ho anche la quarta possibilità: Possiamo rifare Arkham Horror. Dici le tue proposte.

Gli occhi dei tuoi commensali si illuminano e luccicano come l’inter ha vinto la Champions.

“Si dobbiamo fare una partita seria ad Arkham”. conferma la smilzo

Allora giochiamo contro Yog-Sothoth e con l’araldo dell’orrore di Dunwich. Dice Carlotta spavalda a fuori di se.

“Seee vabbè allora vogliamo perdere”. Il tuo commento sconsolato

Apparecchiamo il tavolo, Arkham ha dei tempi di preparazione un po’ lunghetti servono almeno dieci minuti per sistemare tutto soprattutto perchè tu sei maniaco: Ogni carta, ogni segnalino e ogni altra cosa è messo nella sua scatola quindi devi aprirle tutte per prendere le cose giuste.

Scegliete un team maschio di impavidi seduttori, gente che non ha paura a premere il grilletto per sparare in faccia ad una strega o a infrattarsi nei boschi con la gang di Sheldon chissà a cosa fare poi non si sa! Uomini duri che hanno visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare. Testosterone e proiettili. Die Hard! Bruce Ce-fai-na-pippa! Roland Banks l’uomo del FBI, Il Signor Anderson l’uomo delle spedizioni e Bob “Vendimi questa penna” l’amante piccante di Mandy che questa sera è rimasta a casa a fare la mayonese.

Si stappa la prima birra, si aprono le patatine al BBQ e si comincia la partita.

Yoggy (Così chiameremo il nostro simpatico grande antico) è famoso per averne sempre una per tutti. Cotanta malvagità fatta cartoncino che mettiamo in serio dubbio che non ci sia la sfiga a pilotare i nostri turni ma bensì la sua oscura volontà.

Sbagliamo tiri a ripetizione. Bob più volte si ferma sul lago Hali nella perduta Carcosa a pescare mentre il mondo va puttane e Anderson più volte fa visita al manicomio di Arkham che inzia ad andare in giro dicendo solo più Hodor Hodor Hodor. Solo Roland sembra affidabile peccato che passa almeno la prima metà di partita a sbagliare ogni tiro di dado.

“Tiro nove dadi non posso fallire” avesse fatto un tiro più alto del tre.

La gente di Arkham capisce che non è aria e dopo pochi turni chiudono i negozi troppa brutta gente in giro “Hodor” Hodor” e la situazione è davvero drammatica.

Come se non bastasse pure a Dunwich succedo cose indegne. Feste in giardino con uomini ciccioni in mutande e Tre mostri entrano nei vortici dallo spavento. Così l’orrore di casa Whateley si risveglia pronto a seminare panico e puzza per quella città di collina. Frack!

“Dai cerchiamo di prendere almeno una benedizione, per la madonna” Esponi Il tuo piano. Un catenacciaro ecco cosa sei.  Nereo Rocco dei miei stivali! Pensi tra te e te.

“No! C’è quel cazzo di ragno di Leng che dal primo turno gioca a fare Godzilla per tutta Arkham non ci posso arrivare” 

“Vabbè compriamo qualcosa”

“macchè non ho soldi, lo spaccio generale è chiuso e poi Yoggy ha immunità magica, gli oggetti unici non servono a niente.” La famosa beneamata minchia!

Dopo due dicerie fallite la situazione è ormai compromessa. In un solo colpo Yoggi spalanca tre portali e ci dona gentilmente una carte ferita ed una carta pazzia ciascuno. Che gentile!

“Ma perchè sei dentro un portale se ti manca un segnalino indizio?”

“volevo andare a pesca” Per quarta volta perdi un turno dentro ad un portale.

“Dai che mo lo trovo”

Ci restano due turni (a occhio e croce) se si apre un altro cavolo di portale è finita. Yoggi si sveglia e si introdurrà con violenza nel nostro ano.

Vabbè proviamo a sigillare quello che possiamo a vediamo che  succede.

Incredibile perdiamo Arkham completamente invasa dai mostri che organizzano un rawe party con Ragno di Leng DJ. Il livello di terrore sale a sette. Arriviamo all’ultimo turno.

Se esce un portale Yoggi ci fotte, altrimenti vinciamo noi. (Forse).

Giri la carta miti

“Daje è un altra invasione di mostri”

“Vabbè Arkham era già andata prima, spalma dei mostri a caso ovunque”.

“Noooo cazzo, il primo giocatore devo superare un tiro di fortuna altrimenti Yoggi lo maledice”

Sei tu il primo giocatore!

“Ma per idddio, frack!” Al posto del Frack metteteci qualsiasi bestemmia sia di vostro gradimento.

“Quattro dadi, dai si può fare. Qual’è la probabilità che tiranno quattro dadi almeno uno sia un cinque o un sei!”

“Ma porca paletta”

Hai fallito. Sudi freddo. Se vieni maledetto sai che il portale sicuro non lo chiuderai.

“Criste, usa un segnalino indizio tanto ne hai sei”  L’accento veneto dello Smilzo aggiunge il pathos necessario.

tiri il dado e “ssssssseiiiiiii”

probabilmente anche tutto il palazzo ha saputo che hai fatto sei.

“Siiiiiiiiiiiiii”

Vai smilzo chiudi quel portale a famola finita!

“Siiiiiiiiiii”

Sei portali sigillati, una città andata in vacca ma abbiamo vinto. Se pensavate che i vendicatori nei loro film abbiano fatto troppi danni beh non avete visto noi.

Le patatine sono finite così come le 6 bottiglie di birra gentilmente offerte dallo smilzo.

Ci siamo riusciti. Yoggi per la prima volta ha perso.

Censuriamo la scena dove uno sfacciato gesto dell’ombrello viene lanciato in direzione di Yoggi! L’adrenalina, è colpa dell’adrenalina.

La mattina dopo o meglio, dopo solo tre ore di sonno, ci svegliamo, mettiamo mano al cellulare e ci scriviamo su whatapp.

“questa mattina mi sono svegliato soddisfatto” ti scrive lo smilzo.

Neanche dopo una notte brava con qualche pischella sedotta e lasciata andare senti il tuo ego così appagato. Per noi Nerd è così. è più importante salvare il mondo che ciularsi la prima bionda che passa. Noi siamo veri eroi. Uomini d’altri tempi.

Il mondo ci ringrazierà.

Ora prendi la paletta che c’è una città da ricostruire dopo il rawe del Ragno di Leng!

Hodor Hodor!