The Flash 3×21 Il Barry Smemorello

picsay-1483530022Dopo la pausa per la ciampionslig in cui ha trionfato chi meritava di più (dai dai che ora ti picchiano) è tornato anche su canale del Re del Bunga Bunga, la serata dedicata ai pischelli in calzamaglia e qui al Cornerhouse non possiamo fare a meno di guardare The Flash la serie che vede protagonista il nostro carissimo turbopischello della velocità alle prese con la versione arrostita di se stesso incacchiata perchè non vuole essere trattato come l’ultimo dei Toyboy. Ovviamente volete non dargli ragione?

Pronti Noi Zi Va

Avete presente il momento in cui “Amicici ho avuto un’idea un’idea eccezionale veramente! Ascoltatemi”

“Se Savitar è il Barry  sacrificabile creato da un loop temporale con scappellamento a destro come antani allora è evidentemente lapalissiano che se Barry perde i ricordi, Savitar passerà le sue giornate a domandarsi ma che accipicchia -si userà questa parola- ci faccio qui.”

“Grande Giove” gli avete risposto entusiasti. “Facciamolo, è un piano geniale”

Ecco, le cose vanno storte perchè Cisco e Indiana Malfoy non capiscono una fava di neurobiologia e quindi manca fossero al Benny Hill combinano un casino facendo Format C: sulla memoria del nostro turbo pischello. Ai ai ai ai. 

L’episodio quindi è stato utilizzato per mostrare come il Barry dell’Arrowverse si sia incupito, sia diventato un musone durante questi tre anni tra alti e bassi. Hanno mostrato come i super poteri e le responsabilità da turbopischello siano un fardello. Come i saggi zietti dicono “per una parete grande ci vuole un grande pennello” ehm no “La patata attira” ehm no, dicono “a grandi poteri corrispondono grandi responsabilità” si questa è meglio.

La serie TV che matura e cresce insieme al suo pubblico, uaooooooo che geni.

Come se non bastasse vi beccate anche la morale. Dentro di noi c’è una parte malvagia di villanzone che una volta scoperta fa fare crack a tutti il resto. Beh sfidi chiunque a essere il toyboy del turbo pischello e poi ne riparliamo se non ti arriva qualche scompenso.

Ma non perdiamoci in altre ciance e parliamo della rubrica che ormai scalda tutti i vostri cuori anche nel calde nottate afose di questi giorni, che riempi di miele i vostri sogni, che vi fa sentire ogni giorno meno soli. La turborubrica del cuore a cura di H.R Wells.

In quest’episodio abbiamo due momenti dedicati a tutti voi smielati ascoltatori. Il primo è il classico corteggiamento “quando ti vedo mi si scatta il durello, ma non voglio distrarti ma so che lo sai, sai che io lo so, lo so che lo vuoi anche tu. Ti porto un caffè, lo senti com’è caldo, muy caliente el fuego della passion, roar!” Ecco come prosegue il detto-non-detto tra HR e la dott.ssa Brand.

Infine proprio sul finale cupido ancora un volta vola intorno al nostro Indiana Malfoy che nella speranza di far tornare Miss Tacco dodici ghiacciato dalla parte dei buoni se ne esce con un inopportuno “Ma io ti amo!” Ma come! Così davanti a Cisco! Nun se fa, nun se fa Malfoy. Per sciogliere la nostra ghiacciolina ci va ben altro che le classiche tre paroline alla “Suole, Duole, Ammmore”. Potevi giocartela meglio. Eddai! Non prendertela se poi Frostina ti risponde con un glaciale “Io non ti amo e non ho mai amato nessuno”

Oh mo te tocca fa qualcosa de serio altrimenti, caro Malfoy continuerà il tuo gioco in solitaria!

Ragassuoli, ormai mancano due puntate alla fine, Iris la vedi spacciata perché il turboteam sembra davvero in difficoltà. No, aspe, forse sono gli autori che stanno allungando il brodo. Mmmm com’è difficile la vita. Insomma e tutti i mano ad HR che dovrà mantenere alta la tensione con la sua spasimante per fargli trovare la soluzione per poter usare il turbocannone della turbocità o come cavolo si chiama.

Vabbè next week, vedremo a che punto sono!

I Numeri 1 Bonelli: Mercurio Loi

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Bentrovati ragassuoli in questa nuova settimana. Per cominciare nel migliore dei modi possibili, che il lunedì ha sempre bisogno di una spintarella per partire (anzi forse un bel spintone), qui al Cornerhouse vi consigliamo subbito subbito come spendere poco meno di cinque crediti imperiali per accattarvi un fumetto che sei convinto piacerà a molti. Ovvero il primo numero de Mercurio Loi, la serie regolare Bonelli iniziata pochi giorni fa de lo sherlock de Noantri.

Questa è una delle occasioni in cui non dovreste neanche leggere il resto del post, fidatevi questa volta la Bonelli ha fatto un gran bel lavoro e val la pena leggersi almeno il primo numero. Beh per tutti gli altri noiosi e rompini o per tutti quelli che non sanno resistere al fascino della tua ortografia in libertè, annamo!

Pronti Noi Zi Va

Mercurio Loi è una creatura di Alessandro Bilotta a tuo giudizio uno dei migliori sceneggiatori italici in forza alla bonelli. Il primo incontro con questo personaggio lo abbiamo avuto nel lontanissimo inizio del 2015 con il numero 28 della collana Le Storie di cui abbiamo già parlato in un altro post che se volete potete leggere qui.

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Mercurio Loi è un perfetto omaggio, una valida interpretazione in chiave trasteverina dell’insuperabile personaggio nato dalla mente di Sir Arthur Conan Doyle Sherlock Holmes. Alessandro Bilotta però ha saputo ricamare sopra lo sherlock canovaccio una serie di personaggio ben delineati e personali calandoli in una credibile realtà romana di inizio del ‘800.

Roma Dei Pazzi è il titolo di questo primo numero della serie regolare che questa volta si presenta a calori ammiccando anche a tutti coloro che preferiscono la policromia al consolidato stile “bonellide”. In questo primo capitolo ritroveremo la maggior parte dei protagonisti de l’albo delle storie donando già un pelo di confidenza con cui ha già letto la storia precedente, mantenendo invariato il tuo giudizio sui personaggi.

Lo sviluppo della storia l’hai trovato ben strutturato con Tarcisio il villanzone di tutta la baracca ha tenere banco per parecchie pagine ricordando per molti aspetti anche il Moriarty della serie Sherlock. Ma non solo, anche le altre piccole sottotrame sono state incastrate a dovere con la trama principale in particolare legate al nuovo discepolo di Mercurio, il giovane ed irruento Ottone.

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Le tavole ad opera di Matteo Mosca sono piuttosto gradevoli e convincenti riuscendo a ricostruire la Roma di quei tempi ma risultando davvero riconoscibile anche oggi soprattutto per chi ci vive. La struttura delle tavole invece è la classica matrice bonelli con 6 disegni per pagina. La colorazione ad opera di Francesca Piscitelli pur non raggiungendo il fascino della policromia di Orfani, d’altronde parliamo di due generi quasi agli antipodi, rimane grazie ad scelta di colori tenui e mai carichi e saturi la migliore soluzione possibile. Oh l’albo ti è piaciuto assaje quindi oggi lodi per tutti!

Come al solito non troverete nessuno spoiler su questo post perchè non ti va mai di rovinare la sorpresa per chi deciderà di acquistare l’albo per questo motivo le fregnacce oggi finiscono qua così avete il tempo di andare in edicola e comprare Mercurio Loi.

Per quanto ti riguarda pensi che almeno dodici numeri di questa serie non te li toglierà nessuno, hai seguito Morgan Lost per un anno prima di abbandonarli non c’è alcun motivo per non fare altrettanto. Anzi, qui la base è decisamente più solida!

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Oggi vi beccate il doppio bollino, uno dei primi del 2017. Per la gioia anche tua eccovi il marchio d’eccellenza del Cornerhouse’s Pub

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Le Case Della Follia 2ed Analisi Scenari della scatola base.

 

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Bentrovati ragassuoli, questa settimana come avete capito vi beccate un sacco di post dedicati ai giochi da tavolo che per ora la scorpacciata di cinema e finita e dobbiamo aspettare almeno sino a Spider Man prima di trovare al cinematografo di quartiere qualcosa che ci garbi.

Che poi lo sapete, l’intrattenimento fatto di dadi, cubetti in legno, miniature e cartoncino è tra i tuoi preferiti quindi, daje, non fate quelle facce che si parla di cose pheeegose (waaaa che rima) e se non trovate nessuno con cui giocare sappiate che da noi la porta l’è sempre aperta.

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Oggi parliamo ancora una volta di un gioco ambientato nell’universo ideato dallo scrittore HP Lovecraft, l’ideatore de “i miti di Cthulhu”  che tanto ti appassionano. In particolare ci concentriamo non sul fare “la recensione di un gioco” ma bensì spendiamo due parole sugli scenari della scatola base. Il gioco in questione è Le Case Della Follia 2 Edizione edito in italia da Asmodee e vede da 1 a 5 giocatori affrontare degli oscuri scenari guidati dall’app che si occuperà di fare da Master.

La precedente edizione (che si hai anche quella) invece prevedeva che un giocatore facesse il cattivo, ruolo che è sempre toccato a te e che ultimamente (perchè sei un frignone che perde) ti ha stufato quindi preferisci giochi completamente collaborativi o il classico tutti contro tutti.

Oh vi si avvisa già, nello scrivere il post hai cercato di essere il più vago possibile per evitare clamorosi spoilerazzi, ma è inevitabile che qualcosa debba venir fuori. Avvisati per cui:

Pronti Noi Zi Va

Il primo scenario “Il Ciclo Dell’Eternità” lo hai giocato tre volte, la prima in tre giocatori per assaggiare Le Case Della Follia e ne hai registrato subito un video di prime impressioni che potete vedere qui, poi lo hai giocato una seconda volta per saggiare la rigiocabilità  e una terza volta che hai interrotto per registrare il video gameplay che invece sta qui.

Lo scenario è il classico “siete in una casa stregata svelate il mistero prima che sia troppo tardi” che è risultato in tutte e tre le partite piuttosto vario presentando una sfida con diversi gradi di difficoltà. Inserendo il materiale della prima edizione ad un certo punto vi siete trovati a dover affrontare uno shoggoth mentre i cultisti si stavano facendo beatamente li fatti loro, cosa che ovviamente ti ha portato a perdere la partita.

Cornerhouse_tony_ahQuindi Il Ciclo Dell’Eternità risulta un ottimo scenario introduttivo che permette di prendere confidenza con tutti i meccanismi del gioco e permette di ambientarsi in questo modo prossimo alla follia.

Il secondo scenario “Fuga Da Innsmouth” è stato quello che ti ha fatto sudare di più. Lo avete affrontato tre volte e nelle prime due avete perso male anzi de più. Solo al terzo tentativo abbiamo visto la luce in fondo al tunnel ma il sacrificio è stato pesante. Solo un giocatore su quattro è riuscito a salvarsi grazie all’estremo altruismo degli altri che hanno rallentato la folla impazzita.

Anche questo scenario decisamente che d’azione che ha anche alternato fasi stealth è promosso a pieni voti. Forse l’indicazione della difficoltà è sbagliato oppure la verità è che siamo delle pippe immani e ci siamo sempre fatti fregare.

In termini di rigiocabilità nelle tre partite la mappa non è mai cambiata solo la posizione di alcuni PNG veniva alterata ma non le possibilità di interazione.

Il terzo scenario “Legami Infranti” invece è una versione evoluta del primo, diversa trama, con ambientazione simile ma più stimolante. Questa è stata la nostra miglior partita a Le Case Della Follia.  Possiamo tranquillamente dire che abbiamo dominato il gioco risolvendo tutti gli enigmi man mano che ci si paravano davanti. Diciamo che non l’abbiamo finito al 100% ma epicamente parlando è stato davvero un successo. Daje che se non salvi tutta la famiglia ma la bambina si è molto cinematografico!

Lo scenario non l’avete rigiocato anche perché prima di tornarci preferireste completare quelli che vi mancano.

Il quarto scenario “Alta Marea” invece dalla durata improponibile (quattro ore) si avete letto bene quattro ore è stata la missione più deludente ma non per questo lo scenario è necessariamente brutto. La missione si suddivide in due fasi, la prima esclusivamente esplorativa in cui tenta la strada di un gioco prettamente investigativo, non ci sono combattimenti e bisogna solo interagire con un gruppo di sospettati in diversi quartieri della città.

1274739233827Al termine della prima fase bisognerà indicare un sospettato e se avete indovinato succederanno delle cose se invece sbaglierete (come abbiamo fatto noi) verrete circondati da un sacco di mostri e verrete mangiati. Ops…

Il problema di questo scenario è che è davvero troppo lungo e la fase di investigazione non è resa al meglio. Per deduzione si riesce ad arrivare ad alcune conclusioni ma l’impressioni che hai avuto è che si pheeego abbiamo capito che tizio è figlio di caio e che paolina se la faceva con Sigismondo ma poi? Eh? Che dobbiamo fa?

Per questi motivi è improbabile che questa scenario lo rifarete anche se non avete vinto, dura troppo accidenti dura troppo e salvo occasioni particolari come quella che si era venuta a creare è difficile trovare tutto quel tempo per un singolo gioco.

Ora, si c’è anche una soluzione, una gabola per fregare il tempo, ossia, è possibile salvare la partita è riprenderla in un secondo momento. Molto videogame, molto saggezza ma un po’ si perde quel pathos.

Premesso che il sistema di gioco de Le Case Della Follia 2 Edizione lo hai già promosso e che lo considerate come uno dei vostri giochi preferiti tra quelli ambientati, gli american come ad alcuni piace chiamarli! Gli scenari proposti dalla scatola base sono almeno per 3 su 4 fatti bene e molto coinvolgenti. Risultano impegnativi ma mai troppo frustranti e grazie all’App a cui proposito hai anche scritto un articolo pubblicato su Lega Nerd riesce ad essere proponibile a chiunque perché basta spiegare i concetti base e poi tutto il resto viene demandato all’app.

Ma visto che amiamo tante le classifiche ecco quella degli scenari della scatola base.

  1. Legami Infranti
  2. Fuga da Innsmouth
  3. Il Ciclo Dell’Eternità
  4. Alta Marea

Nei prossimi mesi sicuramente affronterete anche i due scenari aggiuntivi gratuiti (per chi ha il materiale della prima edizione) e quello singolo a pagamento. Di tutti è tre hai già sentito parlare un gran bene per cui non vedi l’ora di poterli giocare.

Honshù Prime Impressioni

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Bentrovati ragassuoli, oggi torniamo sul tutubo per chiaccherare a sproposito di un gioco da tavolo che abbiamo scoperto alla play di quest’anno dopo che avevo commesso il gravissimissimo errore di non parlarne della casa editrice in questione nel video anteprima della fiera.

Ricordate sempre che queste non sono vere recensioni ne video tutorial sono solo degli aperitivi, delle prime impressioni sui giochi che piacciono e che giochiamo qui al Cornerhouse quindi nun famo i precisini delle meenchia che tanto non serve.

Il gioco è Honshù edito in italico idioma da Playagames edizioni per 2-5 giocatori della durata di circa 30-40 minuti.

Honshù prende alcune meccaniche di giochi che già apprezzi e ne confeziona una versione “tascabile” di titoli come Quadropolis e Carcassonne in cui al posto di piazzare tessere si dovranno piazzare carte.

Lo scopo per ogni giocatore di Honshù è quello di costruire il villaggio più importante accumulando punto vittoria che vengono generati tramite le combinazioni di carte che potranno essere piazzate una sull’altra senza mai coprirsi completamente come mostri nel video.

Ogni carta rappresenta sei zone ogni tipologia di zona assegna punti in maniera diversa.

All’inizio di ogni turno c’è un’asta che determina l’ordine di gioco. L’asta si fa utilizzando la forza di una delle carte che si ha in mano che verrà giocata scoperta al centro del tavolo.

Di solito le carte che hanno un valore di forza maggiore sono un po’ meno efficaci in termini di piazzamento ma permettono di guadagnare posizioni nell’ordine di gioco.

Honshù è quindi un gradevole filler dal costo contenuto (in fiera l’abbiamo preso a quindici eurini) è facile da imparare e funziona sia con il minimo numero di giocatori sia al massimo.

Il fatto che poi si trasportabile o giocabile in qualsiasi momento lo rende un titolo davvero apprezzabile.

Ed ora godetevi il video!

Superman Rinascita

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Superman il super eroe per eccellenza creato da Jerry Siegel e Joe Shuster, è apparso per la prima volta nel 1938 nel numero 1 di Action Comics  e da li di acqua ne è passata sotto i ponti. Pensate che il numero 1000 di Action Comics arriverà molto presto considerando la pubblicazione quindicinale di oggi che sono al 962 (L’ultimo volume che hai letto per scrivere questo post ma sono andati già oltre).

Nonostante sapessi perfettamente chi fosse l’uomo d’acciaio non hai mai provato interesse verso il suo personaggio offuscato dai pregiudizi troppo alla Topolino (buono e puro) per riuscire ad appassionarti. D’altronde come tanti pischelli hai sempre preferito gli anti eroi che tanto oggi vanno di moda. Bruti dal cuore d’oro o crociati incappucciati che pattugliano nella notte che lottano costantemente per non affogare nella pazzia, era più pheeeegoso immaginare di essere loro che indossare delle mutante rosse sopra una calzamaglia blu.

Poi si diventa vecchi, da incendiari si diventa pompieri e gli Afterhours rimangono solo una delle band più importanti del panorama italiano. Cambiano i propri gusti e si è più disposti ad ascoltare tanti toni di grigio pur mantenendo fede alle proprie idee.

L’avvento di Rinascita come hai già scritto più e più volte si è trasformato nell’occasione perfetta anche per scoprire il suo albo monografico che fin’ora vi eravate incontrati nelle storie della League o nelle storie degli altri suoi compagni d’arme. Come è andato questo primo approccio? Scopriamolo insieme!

Pronti Noi Zi Va

Nei primi sei numeri dello spillato italico quindicinale di Superman sono contenute due testate fisse Superman e Action Comics e due testate che si alternano Supergirl e New Super-Man.

La storia di Superman continua laddove quella del Superman di New 52 era terminata. Il nostro Superman è morto alla fine della serie regolare a conclusione della run di Geoff Johns e John Romita jr. 

La terra è dunque senza il suo Uomo d’acciaio? No, infatti il Superman Pre Flash Point e Post Crisi è rimasto nascosto sulla terra ed ora è pronto a prendere il suo posto come Superman ufficiale ma adesso ha anche un figlio (avuto con la Lane), mezzo Kryptoniano e mezzo umano, il piccolo Jonathan.

Nel frattempo Lex Luthor si è sentito in dovere di prendere il posto del difensore di Metropolis ed è quindi facile immaginare come Kal El potrebbe prenderla.

Queste sono le basi da cui si riparte in Superman e in Action Comics. Nel primo si vede come Superman tenterà di istruire e proteggere suo figlio nel secondo al momento abbiamo delle storie più canoniche e volutamente caciarone ma andiamo con ordine.

superman04cover-2La prima run di Superman “Son Of Superman” scritta da Peter Tomasi e Patrik Gleason vede la famiglia Kent alle prese con L’eradicatore una macchinario Kryptoniano il cui scopo è ricostruire la stirpe di Krypton e per farlo decide che deve “purificare” o “eradicare” se preferite, la parte umana dal piccolo Jon ancora intento a capire i suoi poteri.

Son Of Superman è quindi una storia piacevole, che senza particolari picchi si legge con piacere (al termine del sesto numero la vicenda non è ancora conclusa) che ha il pregio di reintrodurre il Superman adulto alle prese con la protezione della sua famiglia prima ancora di essere il difensore la terra. Per te è un punto di vista nuovo quindi interessante.

action_comics_962_coverIn Action Comics, invece, che occupa le pagine centrali dell’albo, ci godiamo per sei numeri una colossale scazzottata tra Superman, Lex Luthor, Wonder Woman e Doomsday che è misteriosamente riapparso. Il tutto orchestrato dalle sagge mani di Dan Jurgens che segue le vicende dell’uomo d’acciaio da diverso tempo. La storia la Morte di Superman è opera sua per capirci.

Lex nonostante porti sul petto il simbolo della casata di El resta comunque un personaggio ambiguo ma che al momento sembra davvero far squadra con i buoni c’è davvero da credergli? Mah chissà! Doomsday invece sembra si brutale e feroce come lo immagini ma sembra essere soltanto un ingranaggio di un disegno più grande che sicuramente verrà sciolto nei numeri successivi.

Action Comics per ora è un tripudio di scene di combattimento, tavole dinamiche ben disegnate e ottimamente colorate, davvero un gioia per gli occhi amanti dei fumetti. Per quanto riguarda la trama si tratta evidentemente di un aperitivo per ciò verrà. La base fin’ora è buona.

New_Super-Man_Vol_1_1_TextlessNew Super-Man è la classica storia che non ti aspetti. Siamo in Cina e leggiamo le vicende di Kenan Kong un bullo orfano di mamma che viene scelto per un esperimento che consiste nel donare i poteri di superman e chi si sarebbe sottoposto come cavia.

La storia è ben scritta e se non avesse avuto il nome di Super-Man forse l’avresti letta anche prima. Si perché all’inizio l’idea di leggere di un supertizio cinese non ti aveva garbato neanche un po’. Ma poi ti sei messo a rileggere il primo numero è semplicemente è stata la lettura hai divorato di più dei primi albi.

Per Supergirl è al momento impossibile farsi un idea precisa in quanto nei primi sei albi troviamo solo i primi due numeri e quindi non sai ancora come la storia andrà avanti. Certo che se il buongiorno si vede dal mattino siamo sul mah spinto. L’unica cosa degna di nota è che nel numero tre di Superman la storia Supergirl rinascita è disegnata da Emanuela Lupacchino un’artista tutta italiana.

Superman in definitiva è quindi la migliore lettura del nuovo corso, prevede comunque essere a conoscenza anche solo grandi linee di ciò che è accaduto in precedenza. Ma ha il pregio di restituire al lettore un Super man adulto e maturo e grazia alle sua offerta varia la puoi tranquillamente piazzare al terzo posto tra le letture DC/Rw Lion. La classifica di gradimento del Cornerhouse attualmente vede:

5) Batman

4) Wonder Woman

3) Superman

2) Lanterna Verde

1) Flash

Per quanto riguarda il primo trimestre che in pratica ha visto pubblicare tutti gli albi di cui hai parlato in questi post, l’impressione è che sia tutto di buon livello e che fin’ora siano poche le cose che avresti cestinato la storia di Poison Ivy contenuta in Wondeer Woman e I’am Gotham di Batman al momento sono le uniche due trame che non ti hanno appassionato.

Ora dobbiamo darci sotto con le nuove letture che tocca a Justice League e Suicide Squad e iniziare a tirare le somme dei primi sei mesi di Rinascita.