Le Vintagge Origini del Cornerhouse’s Pub. Parte 2. Il Blogging pre-webbettola

 

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L’internet ti ha sempre affascinato. In qualche modo senti cose se foste legati indissolubilmente. Sono ormai vent’anni circa che sei un navigante più o meno esperto. Hai iniziato con la connessione di trenta minuti gratuita che il comune di Torino offriva gratuitamente dove hai scoperto il piacere del rimorchio sul web, ah i tempi del 56k, per poi passare agli abbonamenti a ore fino al “fu” libero infostrada con la tua prima connessione Flat.

Grazie a Hotmail provider che hai tempi andava di moda, e a Messanger hai creato il tuo primo blog più di 10 anni fa, con buona probabilità potrebbe essere stato il 2004, sulla piattaforma Spaces.

Il tuo blog era dedicato alla tua Band. Scrivevi di quanto era grande il tuo sogno, di come ti emozionava il mestiere del musicista rockettaro e tutte le cazzate che un ventenne sfortunato in amore ancora oggi dice e scrive sul suo diario, cartaceo o digitale che sia. C’erano i testi delle vostre canzoni, le foto dei concerti e chissà quali altre fregnacce. Ma Microsoft ha buttato via tutto, quindi niente è più reperibile online.

Ripensandoci a distanza di tempo ti sei  accorto che -accidenti- hai rischiato più o meno grosso a causa di alcune avanches particolarmente spinte che una signora piuttosto anziata ha iniziato a rivolgerti dopo che siete entrati in contatto tramite quel blog. Uh per carità!

Dato che fin da subito avevi capito le potenzialità dell’internet avevi quasi immediatamente aperto un secondo blog per cercare di creare la tua fanzine di musica rock indipendente. Avevi anche radunato qualche pischello sparso per l’italia per scrivere sul tuo blog insomma sei stato un precursore, dai poi dirlo senza peccare troppo di superbia.Peccato che non ti erano ancora chiari i meccanismi dei Troll e delle litigate sul lo web. Vabbè progetto abortito quasi subito.

Così come quasi subito abbandonasti il blog su Spaces, diciamo che è durato un annetto circa, perché poi migrasti su Myspace. Myspace fu fondamentale per la diffusione della vostra musica e per entrare in contatto con i diversi locali del nord italia che vi hanno visto suonare. Un po’ come accade oggi grazie facciabook.

Anche qui non pago di un singolo spazio ne hai aperto un secondo dedicato alla tua carriera solista. Vabbè megalomanie varie, però dai, almeno sono ancora trovabili online. Dovresti solo riuscire a capire come recuperare le informazioni per accedere a quegli spazi.

Purtroppo quando l’avventura con il gruppo finì anche le attenzioni verso quei due luoghi digitali passò in cavallerie. C’est la Vie!

L’ultima avventura pre-webbettola è legata al tua storia quadriennale (si come l’Enterprise) come fotografo professionista. Già mille passioni, bravo in tante cose ma eccellente in niente. Il blog era un’appendice del tuo sito professionale, ti davi arie da santone della legalità (buuuuu i fotografi in nero e gli amici degli sposi con le reflex, buuuuu brutte persone!) e massimo esperto di fotografia senza troppe elaborazioni digitali. è una storia piuttosto avvilente con molti insuccessi e poi grandi momenti, anche perché l’unico modo per campare era fare matrimoni cosa che a te, in tutta onesta, non è mai piaciuta. Mentre ciò che realmente volevi fare era dedicarti alla fotografia sportiva.

Alla fine prima di essere bravo, dovevi essere un ottimo venditore e tu, caro Johnny, puoi essere tutto quello che vuoi ma il venditore, no, non potresti mai farlo.

Come per la musica, la fotografia è una passione che è rimasta nonostante il pane te lo dia un mestiere diverso, anche perché oggi grazie Getty Images e ad altre agenzie internazionali di fotografia commerciale puoi arrotondare vendendo il tuo materiale fotografico in giro per il mondo. Alcune tue fotografie sono state utilizzate da famose catene alberghiere, testate giornalistiche e anche dalle riviste delle compagnie aeree. Insomma alla fine qualche soddisfazione alla fine è arrivata.

Il Cornerhouse nasce proprio li, mentre passavi le notti insonni senza dormire a star male per decidere cosa fare della tua vita in pieno flusso di depressione cavalcante. Se accettare di fare l’impiegato o continuare a insistere cercando di sopravvivere dentro una pozza piccola pieni di squali e stronzi. Hai desistito, è stata dura. Certo qualche rimpianto esiste ma c’è una cosa da dire: Se tu non fossi, quello che sei, se non avessi avuto quelle grandi passioni forse non saresti stato così “differente” rispetto a tutte le persone che occupavano un particolare ufficio e la ragazza che oggi è tua moglie e la madre di tua figlia non ti avrebbe notato.

Si, quindi il Cornerhouse è quello che è oggi, perché il suo scopo principale è quello di essere il tuo antidrepressivo ma soprattutto se la tua vita fosse andata diversamente, oggi la miniCornerhouse non ci sarebbe e questa sarebbe decisamente una pessima notizia. Forse la più brutta di tutte.

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La delusione del Nerd Sportivo!

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Manca poco più di un mese alla conclusione di questo 2017 ed è già momento di iniziare a tirare fuori i primi bilanci di quest’anno davvero incredibile. I nerd e lo sport. Sport che? Maddai, siamo seri non è vero che i nerd non sanno cosa sia lo sport e tu sei una di queste conferme. Ami lo sport, anche se non lo segui tantissimo in tv.  Ti piace informarti e restare aggiornato su tanti fronti anche sul calcio sia italiano che internazionale e guarda caso, ieri pomeriggio secondo l’italico fuso orario si è concluso il campionato dell’unico sport che segui con una certa costanza e passione pianificare impegni per poterlo sempre vedere ovvero la F1.

La delusione per il mondiale buttato nel luogo dove spesso ci raccogliamo in meditazione è ormai già archiviata ma quest’anno, per dindirindella, hai sperato che si potesse battere Luigino e quel barcone teutonico però purtroppo niente da fare.

Il rientro dopo la pausa estiva è stato un massacro. Continuare a parlare di mondiale perso in Asia forse è cercare ad ogni costo di trovare dei capri espiatori. “Ah, i 25 punti a singapore (facile che sarebbero stati 20) ah la Malesia, Ah il giappone ah se Versbatten fosse una cariola!” Forse sarebbe andata diversamente ma forse anche no. Magari avremmo perso il mondiale ieri per una manciata di punti.

Il vero disastro è stato compiuto a Monza, per cercare di non fare di figure demmerda in casa, la rossa Gina è stata stravolta e le modifiche non hanno funzionato per nulla. Forse ci saremmo dovuti accontentare di un quinto o di un sesto posto ma l’ultimo motore è stato veramente una Caporetto in quanto si è rivelato troppo delicato. Mentre i teutonici spingevano ma non al limite, la rossa di maranello è stata portata al limite e si sa hai limiti i rischi aumentano. Infatti…

In secondo luogo battere Luigino quest’anno, ancora ferito per lo schiaffo rifilato dal biondino di Cermania No Rosik Rosberg che lo ha reso un pilota ancora più forte, sarebbe stato quasi impossibile. Probabilmente questa è stata la sua stagione migliore da quando è in formula 1. Peccato che quando Alonso ha avuto la sua miglior stagione nel 2012 non siamo riusciti a portare a casa il mondiale.

Come andrà il prossimo anno? Beh il prossimo anno sarà ancora più dura. Sicuramente l’auto di Stoccarda sarà ancora li in lotta e anche Red Bull e McLaren ci saranno. Magari sarà un bel mondiale ma sarà davvero difficili venirne fuori vincitori.

Vedremo, in ogni caso per ora complimenti a Luigino (‘tacci sua!)

E voi seguite qualche sport? cosa vi piace? Fateci sapere che come al solito ne chiacchieriamo nei commenti!

 

Mercurio Loi 6. A Passeggio Per Roma

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Ricordi ancora come eri partito gasatissimo con la lettura dei primi albi di questa serie Bonelli prima che il tuo entusiasmo si sgonfiasse di fronte a numeri due e tre che, a dirla tutta, avevano deluso le tue -apparentemente- mal riposte aspettative.

Oggi torniamo a scrivere le solite inaffidabili fregnacce a proposito della creatura ottocentesca de Roma di Alessandro Bilotta, il nostro simpatico Mercurio Loi.

Dopo due albi (il quarto e il quinto) che ti avevano ridato un certo ottimismo, hai preso con un po’ di ritardo il sesto numero di Mercurio Loi che in fumetteria è arrivato qualche giorno dopo rispetto all’edicola. Giunto a casa lo hai sfogliato e ti sei accorto che -accipicchia- sembrava un librogame. Oh che figo!

A quel punto non hai saputo resistere ti sei fiondato nella lettura dell’albo appena hai potuto durante la sera stessa trovando tra le mani un fumetto che -mannaggia alla peppetta- si è rivelato davvero gagliardo.

Prendete il classico divertimento del Librogame, fatelo a fumetti con dei disegni di buona qualità e aggiungete il fatto che l’autore ha voluto lasciarci anche uno spunto di riflessione. La storia si sviluppa con esiti simili ma diversi in funzione delle scelte del lettore che facendosi cullare da una certa circolarità potrebbe anche incastrarsi in un loop metafisico che potrebbe portarci a rivivere eventi importanti come il primo incontro con una dolce dolzella o giocare con inquietanti what if sulla proprio morte.

A passaggio Per Roma, esplora proprio tutti quei pensieri e quei viaggi onirici della mente, che compie una persona quando insegue un’idea camminando senza metà per le strade della città che sente come sua. Può imbattersi in situazioni piacevoli come in altre negative o decidere di andare a trovare un amico che, guarda caso si trova per trada.

Con questo numero, Mercurio Loi, alza notevolmente l’asticella sulle possibilità che il fumetto seriale mensile bonelli è in grado di utilizzare per distinguersi del mero “usa e getta”. è utopico pensare che si potrà mantenere una così alta la qualità estetica e letteraria lungo il corso dei successivi albi. Magari tra qualche mese sarai di nuovo qua a scrivere, accidenti è dal sesto numero che Loi è ‘na chiavica, ma ciò non toglie che, secondo l’umilissimo giudizio, del Cornerhouse questo singolo albo, dovreste averlo tutti sulla vostra libreria e dovreste poi portarvelo dietro durante le vostra prossima passeggiata. Prendetevi mezz’ora. Sedetevi su di una panchina o in un bistrot per sorseggiare una bevanda calda per scaldare quest’autunno e il suo tiepido solo e iniziate a  leggere questo fumetto. Sorseggiatelo lentamente come un tè caldo e poi fateci sapere.

Il Cornerhouse si crogiola e ringrazia!

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Bentrovati ragassuoli, oggi la vostra webbettola malfamata e ortograficamente libertina, vi invita a entrare semplicemente per un momento, per una volta, celebrativo. L’intento è  ringraziare pubblicamente una delle affezionate pischelle che quasi quotidianamente viene a farsi un giro da queste parti.

Hai ricevuto una nuova nomination per una delle tante catene di Santag Tonio protettore dei Blogger, quella del Boomstick Award 2007. Tra qualche giorno scriverai il post di risposta che altrimenti un inquietante Cavour ti verrà a disturbare il tuo già scarso sonno, però ora ti premeva ringraziare Lucia, oste del Blog Il Giorno Degli Zombi, per le bellissime e inaspettate parole con cui ha descritto questo postaccio virtuale che con amore porti avanti da qualche anno:

Perché è l’unico blog di argomento strettamente “nerd” che io riesca a leggere senza farmi venire i conati di vomito.
Perché non è mai dogmatico, è sempre rilassato e mette di buonumore.
Perché anche io, come lui, voglio un gran bene al Pischello della Velocità.

Lucia, davvero, grazie di Cuore.

Eh niente. Sei davero felice che ti sia arrivato un complimento del genere che coglie lo spirito con cui questa webbettola si pone in questo affollato coso chiamato l’internette.

Ed ora tutti sul blog Il Giorno Degli Zombi!

Assalto Imperiale – Legends of the Alliance

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Alleluja Alleluja Alleluja cantava uno struggente Jeff Buckley nella sua reinterpretazione del capolavoro di Leonard Cohen. Qui al Cornerhouse, invece, mixando il tutto sul tema di John Williams che suonerebbe tipo Aaaa Aaaa A Alleluja A Alleluja Allelujaaaaa annunciamo con giubilo, classe e tifo da stadio per la vittoria del Derby della madonnina, che quei mattacchioni amerrrigani della Fantasy Flight hanno finalmente sparato la news che tra rumors e smentite in tanti aspettavano.

L’app che rende assalto imperiale un gioco completamente collaborativo è stata annunciata e uscirà -in inglese- a breve. Evviva Evviva. Asmodee Italia non ha ancora fatto sapere nulla a proposito dell’adattamento in italico idioma ma beh… è piuttosto scontato che nel 2018 avremo una gradita sorpresa.

Chi segue il blog dalle sue vetuste origini, sa che per buona parte del 2015 e del 2016, Assalto Imperiale è stato uno dei tuoi giochi preferiti. Avete fatto due campagne una terminata con la tua vittoria come Imperiale, la seconda non l’avete terminate perché purtroppo i tuoi avversari avevano trovato il modo di “rompere” il gioco e quindi vi eravate un po’ scocciati.

Beh ora cambia tutto, finalmente puoi giocare da ribelle senza più il problema di fare il “master” che come hai scritto in più occasioni ti aveva stufato per due motivi collegati tra di loro: Nella tua testa il master è un po’ come quello di D&D o di Heroquest il cui scopo è far divertire il party, non aveva condizioni di vittoria se non il piacere di vedere i proprio amici diverti intorno al tavolo. Poi grazie (o a causa, fate voi) della rivoluzione introdotta in Descent seconda Edizione il ruolo del cattivo è diventato un ruolo attivo che deve giocare per vincere e non per far divertire il gruppo di eroi.

Il rischio era che in funzione dell’abilità dei giocatori (quattro contro uno può essere pesante) e in funzione di alcuni scenari mal bilanciati, si potesse perdere un po’ l’interesse nel gioco, come poi è stato

Ora ci sono concrete possibilità che Assalto Imperiale torni presto sul tuo tavolo e perché no, nella classifica dei migliori Dungeon Crawler in circolazione.