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The Legend Of Zelda: Breath Of The Wild

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I viaggi cambiano le persone, le migliorano si spera, le arricchiscono. La conoscenza arriva della condivisione, dallo scambio di pensieri, idee e sensazioni. Gli errori vengono tradotti in esperienza, ci forgiano. Più gli sbagli sono importanti, più hanno la capacita di segnarci nel profondo, più scopriamo e i nostri limiti e li superiamo per alzarci ancora una volta in piedi anche quando vorremmo soltanto restare nascosti dalle sottomessi alle nostre paure.

The Legend Of Zelda Breath Of The Wild è la metafora della vita, non è solo un gioco. Ci risvegliamo senza sapere chi siamo, senza sapere quale sia il nostro ruolo senza meta e non possiamo far altro che affrontare delle prove perché ci troviamo li nel bel mezzo di esse non perché lo vogliamo davvero.

Ci vengono mostrati e insegnati gli strumenti per reggerci in piedi per non cadere nella prima buca anche se tanto si sa, ci finiremo dentro lo stesso. Questo è il mondo ti dicono. L’unica cosa che puoi fare e partire seguendo l’istinto senza una vera direzione definita e sperare di avere fortuna

Esplori, sperimenti, provi fin quando non trovi l’arma giusta ma impari ben presto che non puoi attaccarti troppo alle cose, non puoi amarle o saranno loro a dominarti, devi arrangiarti con quello che hai e finalmente capisci che in questo viaggio non sei solo.

Incontrerai pochi amici ma determinanti per la tua vita alcuni di essi ti accompagneranno per tutto il tuo viaggio, altri saranno una parentesi, scoprirai l’amore ma non sarai capace di gestirlo, di capirlo. Ma tranquillo l’amore vero ti saprà perdonare.

Dovrai affrontare e sconfiggere i tuoi demoni se vorrai provare a portare la pace dentro di te ma da essi impararei piu che da chiunque altro. Ma un giorno vedrai ci riuscirai.

Quando ti sentirai finalmente pronto, andrai di corsa dal piu pericoloso dei tuoi incubi e lo affronterai con gli occhi di chi e affamato di chi vuole vincere questa sfida e per quanto ti sembri quasi impossibile avere la meglio alla fine potrai seppellire la tua spada perchè avrà compiuto il suo dovere.

Poi scoprirai che dopo aver lottato e raggiunto finalmente quella pace, il mondo e cosi pieno di luoghi da visitare e gente da incontrare che inizierai di nuovo a viaggiare alla ricerca di tutto quello che ancora non hai conosciuto.

Breath Of The Wild è questa bellissima metafora del viaggio, interiore se vuoi, un emozionante vagare per un mondo che va avanti anche senza di te ma che ha bisogno di te per rivedere la serenità. Sei l’eroe, sei il protagonista di questa storia, della tua storia. Non c’è un modo giusto per affrontare il gioco. Per la prima volta sei libero di forgiare te stesso come meglio preferisci. Puoi bruciare la tua candela alla velocità che vuoi. Puoi centellinarti ogni singolo giorno. Puoi correre subito all’ultima pagina del tuo racconto.

Difficile ora non tirare in ballo una questione noiosa ma evidentemente attuale. I Videogiochi sono opera dell’ingegno dell’uomo e per tanto stando a quando c’è scritto su wikipedia li possiamo tranquillamente chiamare arte.

Secondo Wikipedia arte nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme di creatività e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza.

La definizione continua ancora con  l‘arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni e “messaggi” soggettivi. Tuttavia non esiste un unico linguaggio artistico e neppure un unico codice inequivocabile di interpretazione.

Come avrete intuito a tesi di questo post non è dirvi solo che secondo te Breath Of The Wild e un gran videogioco ma che e una vera e propria opera d’arte in quanto è un lavoro frutto dell’idea e delle capacità di un gruppo di persone che sono state in grado di emozionarti, di farti vivere un avventura intensa ricca ed epica come mai prima d’ora.

E pensare che da pochi giorni hai completato la trama principale ed ora che il salvataggio di ricorda che è quello della partita in cui hai sconfitto Ganon sei solo al 20% dopo 70 ore e più ore di gioco. Si, settanta ora che per te oggi adulto, o presunto tale, almeno dalla carta di identità sono davvero tantissime e non ricordi un titolo, diciamo dall’università in poi a cui tu abbia giocato così tanto e che ora grazie ai DLC in uscita, (cacchio e pensare che hai sempre giurato che non ne avresti mai preso uno) spolperai ancora di più.

Ci sono tanti altri giochi action/adventure che hai amato, ma tutti nessuno dopo aver completato la trama principale li hai abbandonati perché non avevano più niente da offrirti, non hai mai platinato nessun gioco, non c’è abbastanza tempo per farlo, grazie a Breath Of The Wild invece forse si potrà fare.

Indubbiamente il merito è anche legato a Switch che grazie alla sua portabilità ti ha permesso di goderti anche piccole sessioni di gioco nelle situazioni più disparate: In macchine in un parcheggio in pausa pranzo a lavoro o dalla suocera. Ah che meraviglia.

Ma è tutto oro quello che luccica, Breath Of The Wild è davvero questa poesia ludica, gemma quasi perfetta, il diamante del mondo del videogioco? Beh discutiamone.

è fuor di dubbio che ormai c’è un prima e un dopo Breath Of The Wild. Il mondo degli open world e più in generale degli Action/Adventure dovranno fare i conti con questo titolo ma ci sono alcune che lasciano l’amore in bocca (anche giustamente) a tanti videogiocatori vediamo quali sono questi aspetti:

Nel bene e nel male, quest’ultimo episodio delle avventure di Link è completamente diverso da tutti gli altri. Tranne che per il primo episodio. Dimenticatevi Ocarina Of Time o Twilight Princess con i loro Dungeon complicatissimi e la trama passate il termine lineare e obbligata. Dimenticatevi lo stile di Wind Waker. In tanti hanno criticato questa scelta ed è una critica lecita per chi si aspettava un titolo in linea con le ultime generazioni di Console.

I 4 quattro colossi con i loro cinque enigmi ambientali prima della boss fight finale non hanno nulla a che vedere con quei dannatissimi dungeon. I Sacrari invece non fanno altro che dimostrare la natura portatile del gioco. Ah ho cinque minuti liberi mi faccio un sacrario. Zelda For Casual. Beh Un po’ si.

Ma non solo Breath Of The Wild è più semplice dei precedenti capitoli! Il fatto che tu stesso sia riuscito a completarlo senza guardare un walktrought tranne che per un enigma di un colosso che proprio non ti veniva, è sicuro un indice. Ricordi ancora gli smadonnamenti per alcuni Dungeon di Twilight Princess. Ah un posto all’infermo è sicuramente tuo!

Infine il problema delle armi, all’inizio non è un reale problema prendere a mazzate con quello che trovi i vari boblin che infestano le terre di Hyrule poi ad un certo punto qualcosa cambia. Ad un tratto ci si trova con poco spazio e armi che iniziano ad essere potenti e anche esteticamente intriganti. Purtroppo lo spazio è poco se non ci si da alla caccia di quei maledetti semi di korogo. ‘Tacci loro che stanno nei posti peggiori (fin quando non capisci la logica). Il risultato è che ad un certo punto ti trovi con armi gagliarde ma che si rompono e tu non hai lo spazio per portartele dietro davvero un disastro.

Proprio scrivendo quest’ultimo passaggio ti sei ricordato che c’è un aspetto che val davvero la pena di approfondire. Nonostante vi troviate senza un manuale di istruzioni, senza un vero e proprio tutorial, il gioco vi saprà guidare e imparerete davvero a vivere ad Hyrule. Capirete quando usare un abilità o un arma proprio perché sarebbe logico anche usarle nella realtà! L’esempio lampante devo attraversare un un burrone. Ho un’ascia, abbatto un albero e lo uso come ponte. Ho freddo? mangio cibi caldi o piccanti. Ho ancora più freddo? Uso abiti più pensanti. E poi uno dei tuoi preferiti. Piove, ci sono mostri vicino all’acqua o nell’acqua. Tiri una bella freccia elettrica e bum!

Volevi parlare dei difetti, ma sei tornato a parlare dei pregi. Potresti quasi definirla come fase da innamoramento, dove i difetti non sono ancora un problema o un motivo di discussione, certo ma la verità è che come i primi amori ti segnano e ti lasciano sempre qualcosa anche The Legend Of Zelda Breath Of The Wild è la rappresentazione dell’amore di Nintendo per i videogiochi.

Che poi ci vogliano far dietro una vagonata di soldi tra amiibo e altre dabbenaggini è un discorso che tanto conoscete benissimo e che comunque non cambia di una virgola il discorso.

Siamo di fronte ad un viaggio epocale, uno ziegest o  genius saeculi se preferite. Forse solo lo spirito del tempo saprà dare ragione a chi lo considera il miglior videogioco di sempre, il fatto che il suo eroe, l’eroe del tempo o un suo discendente sia qui presente, forse potrebbe rendere le cose un po’ meno obiettive ma che ci volete fare, la storia la scrive sempre chi vince!

PS

Arriveranno ancora un alcuni post dedicati a questo popo di videogiuoco, la funzione che permette di scattare gli screenshot di Switch (oh niente di innovativo ma è la prima console che ho che lo fa nativamente) è troppo gagliarda. Per questo motivo farò dei post fotografici per raccontare la mia storia di ritorno ad Hyrule.

 

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Nintendo Spotlight E3

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Mentre ieri invecchiavi e inventavi improperi sul GRA come al solito intasato come dopo un pranzo della domenica a casa della nonna, Nintendo trasmetteva all’E3 di Los Angeles un filmato di neanche 25 minuti che ha sfasciato le chiappette a tutto il cucuzzaro, a tuo modesto parere certo, mostrando ciò che esattamente il fan della grande N voleva vedere (salvo alcune “piccole” cose che sono mancate, ma ne parliamo al fondo).

Questo post ovviamente è di parte, è fazioso, è dalla parte del videogiuoco sano e genuino, quello senza olio di palma, quindi per tutti quelli che contano teraciospsspspspspspsps e che non la pensano come te dici solo “gne gne gne”.

Questo è un post emozionale, di pancia, pure e cristallino, scritto da un pischello di trentasei anni che ha la carta di credito e amazon pronti a incontrarsi più e più volte in quest’anno e in quelli a seguire. Questo post continua la linea degli articolacci in cui hai già parlato di Switch con entusiasmo, queste parole sono un rafforzativo, sono l’espressione della tua soddisfazione che stai provando nelle ore che stai spendendo o sprecando come direbbero alcune ottuse cariatidi con il tuo nippo giocattolo.

Pronti Noi Zi Va

Non riesci a ripercorrere in ordine cronologico i venticinque minuti del video, perchè ci sono cose che vuoi scrivere prima di altre, ci sono delle necessità, delle urgenze, perchè ci sono sogni -piccoli sogni for sure- che finalmente si potranno realizzare.

Partiamo quindi dall’annuncio all’apparire di un 4 sullo schermo. Arrivano i fantastici quattro? Beh in pratica si, arriva il quarto capitolo della serie di Metroid Prime. La serie Prime insieme ad Halo (i primi due) sono gli unici FPS che veramente ti sono piaciuti nell’era 3D dalla PS2/XBOX in poi. Non si è visto niente, non c’è niente, ma il cuore si è riempito di un moto d’ammore. “Si, ci stiamo lavorando abbiate fede e pazienza” “Beh cara Nintendo, io di pazienza non ne ho ma per Prime 4 posso fare un eccezione basta che lo fai pheeeegherrimo”.

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Basta questo per farti avere tremiti nella forza

Il secondo colpo al tuo cuore di bimbo è arrivato dritto dritto dall’Unreal Engine 4. Hanno presentato una nuova avventura di Yoshi Lana chiamata semplicemente Yoshi la quale ha mostrato una potenzialità incredibile anche per il multiplayer in locale. Se vi ricordate, eri tentatissimo di comprare il nuovo 2DS XL che uscirà a fine luglio. Ora con l’arrivo di Yoshi su Switch è venuto meno uno dei principali motivi per cui volevi acquistare una seconda console portatile nintendo. Yoshi è il tuo amico di infanzia, scoperto in Super Mario World tra voi è stato amore fin da subito e non passava livello che tu non affrontassi senza il tuo amico del cuore. Eri anche entrato nell’ordine di recuperare una WiiU usata per concederti di giocare anche con il tuo amichetto di infanzia, il cuore si è sciolto quando hanno annunciato il gioco. Quindi salvo il portafoglio per luglio ma tanto sapete già come andrà a finire giusto? Non si spende da una parte per darci dentro in un’altra. Daje! Yoshi presenta l’interessante novità del poter vedere lo scenario da due punti di vista invertendo la posizione della telecamera di gioco. Sembra davvero carino.

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Eccoti finalmente amico mio!

A queste due bombe si aggiunge Mario Odyssey che per quel che si è visto è semplicemente magnifico. Questo nuovo Mario ha le carte in regola per entrare a gamba tesa nella top 3 dei tuoi Mario preferiti e giocarsi il primo posto sempre a discapito di Super Mario World riuscirà a batterlo? Beh la risposta la sapremo presto il 27 ottobre arriva presto. Ragassuoli sarà un ottobre pazzesco, succederanno un sacco di cose maggggiche, poi racconterai tutto a tempo debito. Sembra un musical colossale, Bowser e Peach vestiti da sposi entrambi in bianco, Mario che dovrà, viaggiando in mille e più luoghi, salvare la sua principessa del suo Bitter End.

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Oh qua famo il botto!

Onestamente non ti serviva altro, ma Nintendo è andata oltre annunciando anche il nuovo Kirby. Non giochi ad un Kirby dai tempi del NES e dello SNES quindi sarà un piacevole ritorno anche per via del multiplayer si cui hanno spinto e su cui val la pena spendere due parole a breve.

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Santo Multiplayer!

Si sono visti poi due Trailer dedicati a Xenoblade 2 e Fire Embleem Warriors due titoli verso cui hai una certa curiosità ma dei quali non avendo mai giocato nessun titolo precedente o di nessun genere analogo (la serie Warriors è un Musou giusto?). Rimarrai in attesa ma tanto sai già che soprattutto Xenoblade 2 che sembra pazzesco lo prenderai presto.

Infine hanno parlato dei DLC di Breath Of The Wild, non hai mai comprato un DLC ma questa volta la tentazioni è forte. Diciamo che vuoi saperne di più soprattutto sul secondo DLC che riguarda a quanto pare i quattro campioni. Sei rimasto particolarmente legato a Mipha quindi ti piacerebbe che se ne parlasse di più. Zelda, stacce! Al Cornerhouse preferiamo lei a te. Sorry tanto sono diecimila anni che ci mandi in bianco mentre la pesciolina sembra ben disposta.

Multiplayer, ecco, abbiamo detto che ne avremmo parlato e credi che ora sia il momento giusto per farlo perché è evidente come Nintendo stia puntando alla socialità e al competitività sia tutti attorno da un divano, sia online, sia tramite tornei.

Arms e Splatoon che sono in uscita sono l’essenza del gioco in compagnia. Le loro modalità di gioco, quelle a squadre soprattutto, puntano tutto sullo stare insieme. Mario Kart (uscito a fine aprile) è un altro esempio del concetto di “giochiamo insieme nelle stesso luogo”.  Fin’ora non avevi mai e poi mai partecipato ad un torneo online ma nello scorso weekend invece hai rotto il ghiaccio sei andato una caccapupu ma poco importa il giocare e divertirti con e contro altri era il primo obiettivo.

Anche Yoshi e Kirby sembrano fortemente orientati sullo stare insieme e vista la loro natura pasticciopuffosa potranno essere degli incredibili gateway anche per il gioco padre figlio/a.

Mentre Sony e Microsoft sfornano gioconi -si beh perchè sono gioconi- iper realistici e dall’impatto chiaramente cinematografico, Nintendo sta facendo riscoprire il piacere dello stare insieme. Il tuo cuore applaude in lacrime di fronte a quest’approccio. Era quello che serviva all’industria videoludica? Boh non lo sai, sei solo uno user anziano, ma tu sei contento così. La condivisione del divertimento alla tua vetusta età è forse più importante del divertimento stesso.

Infine due cose, la prima dedicata a tutti gli appassionati e spendaccioni collezionisti di fregnacce Nintendo. Oh my god quanti Amiibo stupendi, i quattro campioni di Breath Of The Wild sono da prendere subbbito prima che la speculazione li faccia salire di prezzo in maniera indegna. Bowser Peach e Mario in vestito bianco da sposi sono magnifici. Ah le tue tasche stanno per fare un pessima fine. Vuote come un buco nero.

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Amore esco a comprare un pupazzetto…

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Ehm no erano due pupazzetti!

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Aspe che mi sembra che ci sia una cosa li…

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Ok moglie, forse mi sono fatto prendere la mano!

Le seconda ed ultima cosa è stato l’annuncio alla conferenza Ubisoft del cross over di Mario e dei Rabbids che sembra essere un action RPG con combattimenti tattici e tanta tanta ironia. Beh un acquisto sicuro!

Ricapitolando:

Venerdì: ARMS

Luglio: Splatoon 2

Agosto: Mario + Rabbids

Settembre: Fifa + NBA 2K

Ottobre: Mario Odyssey

E in tutto questo devi trovare spazio per Skyrim (qualcuno ha detto Skin di Link?) e gli eventuali Indie che avrai voglia di affrontare. No Ma davvero di cosa stiamo a parlare? Mancano Call OF Duty o un Assassin’s Creed? Puoi dirlo: “E sti grandi Cazzi! Non hai comprato Switch per questo”

Ora un po’ di considerazioni “oggettive” che quelle di pancia e cuore ve le siete già sopportate abbastanza. Nintendo ha sbancato perchè il resto dell’E3 ha un po’ deluso a partite da Scorpio e Microsoft. Nintendo non ha quasi mostrato niente che già non si sapesse e di Metroid ha mostrato il logo, così come ha fatto per i Pokemon ha detto che si farà, quando chi lo sa.

Cosa è mancato a Nintendo? Sei abbastanza convinto che siano mancate poche cose ma alcune di esse siano in ogni caso determinanti. Partiamo da “Ma scusate la Virtual Console dov’è finita?” “oh dovete cacciare fuori sta ‘cippa de Virtual Console lo capite che vi daremmo tonnellate di quattrini per comprare per la quinta volta Super Mario World?” Niente non lo capiscono.

Poi… ma un Donkey Kong non c’è? Dai manca solo lui poi tutti avrebbero il loro gioco dai dai dai dai fate un DK nuovo dai dai dai dai oh oh oh oh oh.

“Infine, cara Nintendo so che vuoi farmi ancora comprarmi un 2ds ma un bel Luigi’s Mansion? Altri ti hanno anche chiesto un bel F-Zero per te non indispensabile, ma tu forza facci un pensierino!”

Detto ciò, ancora una volta il supporto delle terze parti è al minimo sindacabile, accettabile per i tuoi gusti, ma davvero risicato per chi non si può permettere come i giovini trentenni che lavorano due o tre console. Dopo questa fiera consigli di comprare Switch. Beh onestamente pensi di si ma ha patto di rispondere si a queste due domande:

“Preferisci il gameplay alla grafica quasi cinematografica?”

“Preferisci giocare ai titoli Nintendo piuttosto che gli altri brand?”

Se avete passato il test, (basta rispondere si alla prima) Switch non vi deluderà per tutti gli altri, nella migliore delle ipotesi, è la “seconda” console perfetta per tutti.

Oh Abbiamo finito, millecinquecento parole di sproloquio a vanvera ma ricche di cuore, passione, di fanciullesca nostalgia verso ciò che ti ha reso quello che sei. Questo è inno d’amore e al cuor, si sa, non si comanda. Se è vero che la felicità è fatta di piccole cose, di piccoli momenti, beh la prospettiva è che ci saranno tanti piccoli momenti di felicità in arrivo.

Ora basta che c’è un attacco di bruschette negli occhi. Qui si va a limare i record sui tracciati di Mario Kart. Ci si legge domani, cia!

Comic’s Thursday: Zelda Ocarina Of Time. Ma non è un videogioco?

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Girovagando nell’amazòn alla ricerca dell’ispirazione compulsiva dell’acquisto che non ti aspetti, hai trovato tutta una serie di libercoli dedicati a Zelda che avevano i titoli di molti giochi della saga. Li per li eri più interessato alla tomo sulla Storia Hyrule quello anglosassone non quello italiano edito di Multiplayer.it dicono che sia meglio che prenda polvere tra gli scaffali nell’amazòn. Così più per curiosità che per reale voglia, hai letto la scheda di quello che era dedicato ad Ocarina Of Time avendo poi una piacevole sorpresa.

Pronti Noi Zi Va (Gli orchi andando a caso tra i negozi)

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Quello che hai capito (non che poi ci volesse tutta questa sciiiienza) è che questi volumetti sono delle trasposizioni a fumetti anzi trasposizioni Manga delle trame principali dei videogiochi di Zelda scritte da Akira Himekawa . A maggior ragione dato che sei ancora alla ricerca della tua copia per N64 di Ocarina Of Time hai colto l’occasione di comprare i due manga dedicati al capolavoro uscito ormai vent’anni fa.

L’edizione è molto gradevole in formato takobon con sovracopertina plastificata e lucida anche alla prima “sfogliata” le tavole sembrano su un buon livello. Sicuramente si tratta di qualcosa dedicato esclusivamente ai manga probabilmente non avranno dedicato all’opera chissà quanto sforzo. Hai pensato. Però dai sembra carino.

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Hai cominciato a leggerlo e non hai smesso fino a quando non hai finito i due volumi, divorati in poco tempo perché il fascino della saga di zelda è nella sua fiabesca semplicità. Nel suo genuino spirito avventuroso che si respira per tutte le pagine. Nel nostalgico legame che ti unisce a quei personaggi. Negli occhi buoni di Epona.

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Erano anni che non leggevi dei manga e questo due volumetti ti hanno ricordato il perché non sempre vai d’accordo con questo modo di scrivere storie alla giapponese, ci sono due cose che non ti sono piaciute: La prima è lo spirito da Latin Lover che ha Link in cui appena lo vedono tutte le signorine che hanno un ruolo nella storia perdono la testa e tutto questo viene raccontato con delle vignette davvero infantili classiche dello stile manga. Seconda cosa alcune tavole sono risultate un po’ incasinate con alcune vignette davvero piccole a tratti quasi illeggibili se non con un telescopio.

Il primo volume che ha raccontato la storia del Link ancora Bambino e subito dopo che trova la spada suprema, sembra decisamente realizzato meglio dove ogni parte della storia è raccontata con il giusto numero di tavole sul finale invece hai avuto l’impressione che abbiamo deciso di, o dovuto, accelerare e forse la drammaticità dell’ultima battaglia si è un po’ persa.

A conti fatti la prima impressione che hai avuto si è confermata, per chi è amante dei manga e chi apprezza il magico mondo delle leggende di Zelda, troverà questi fumetti molto gradevoli mentre chi è abituato ad altri generi pur amando le avventure di Link potrebbe non rimanere completamente soddisfatto. Tu vorresti comunque prendere anche altre storie un po’ per il solito feticistico collezionismo un po’ perché davvero questo manga ti è piaciuto.

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Vintage Friday – 5 minuti davvero ben spesi

Nes-Wallpaper-picsay_1Non è facile scrivere su un blog, sopratutto con l’impegno ritagliato la mattina prima di andare in ufficio o in piccole pause che ti prendi. Non a caso questo è il blog dell’ortografia in libertè per via della velocità con cui devi scrivere le due fregnacce che pubblichi giornalmente.

Questa rubrica, il vintage Friday incentrata maggior mente sul retrogaming e d’introni risulta sempre molto impegnativa da portare avanti e purtroppo oggi non sei risciuto a fare nulla di quello che ti era prefissato di faro.

Chiudendo scusa hai anche pensato che questo è il decimo numero della rubrica e che quindi forse quello di cui volevi parlare non era degno di tale traguardo e in fondo anche per il numero 10 del giovedì del fumetto hai tirato fuori un coniglio di tutto rispetto dal cilindro ed è dunque con questo spirito che hai cambiato idea.

Oggi niente cose da comprare o oggetti da collezione da mostrare, neanche aneddoti sul tuo passato. Oggi chiedi a tutti quelli che ti leggono di dedicare 5 minuti del loro tempo per ascoltare qualcosa di magnifico e speciale. Un gioello di altissimo livello.

Hai il piacere di condividere con tutti questo video dedicato a Zelda. Al minuto 1:49 il tuo corpo si è ricoperto di brividi e almeno ventordici bruschette hanno invaso i tuoi occhi.

Un Capolavoro.