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Nintendo Conferenza E3. ‘na fregnaccia

Bentrovati ragassuoli, accomodatevi pure la vostra webbettola di fiducia appassionata dalla cultura pop che invade l’internet per sollazzarvi lo spirito tutto a giorni alterni, oggi vi racconta le sue impressioni (pessime) sull’ultimo Direct di Nintendo, conferenza che si e tenuta presso l’E3 ieri pomeriggio nella città degli angeli.

In generale sapete quanto tu sia sempre dalla parte di Nintendo anche quando ti vende Skyrim a 60 euro. Sapete quanto stai amando Switch che è la console che ti ha riportato a dedicare del tempo al mondo del videogames. Così come Breath Of The Wild è il gioco che ha ucciso qualsiasi altro gioco open world che tu conosca. Per questo questi motivi questa  conferenza la stavi attendendo con elefantiaca ansia, soprattutto perché erano nell’aria alcuni titoli importanti… e invece

Il direct di Nintendo e durato per quarantacinque minuti e parte benino, i primi annunci sono dei discreti antipasti, non brillano ma non si può neanche dire che sia tutto ‘na fetecchia.

Deamon X Machine sembra carino ma nulla che ti faccia dire “compriamolo” si tratta di uno sparaspara tra robottoni. Lo stile grafico in CellShadimg è molto bello ma honestly se devi scegliere un action di questo genere, Starlink di Ubisoft con la partecipazione di Fox ti è sembrato molto più accattivante.

Il trailer di Deamon X Machine è qui.

Mentriequello di Starlink invece è qua.

L’espansione per Xenoblade 2 sembra molto interessante. Ok, tutto pheego, tutto bello ma a te frega meno di zero magari dopo che avrei preso il gioco potrai pensarci anche se in generale se un po’ contro le espansioni digitali.

Viene poi mostrata una carrellata di titoli indie che usciranno nei prossimi tempi con l’annuncio anche che sono invece, disponibili da subito Fortnite e Hollow Knight. Sti cazzi per il primo, evviva per il secondo.

Questo è il trailer di Hollow Knight, metroidvania davvero gradevole che per quindici eurodollari è sicuramente un acquisto da tenere in considerazione.

Arriva poi il primo “nuovo” giuochino per Nintendo Switch. Super Mario Party. Ma a te che di far party nun tieni voja? Che dobbiamo fa’?

Viene poi confermato il ritardo sul nuovo Fire Emblem che arriverà nel 2019. Ma che cazz…

In pratica è passato un quarto d’ora e la tua carta di credito è ancora illibata. Oh my god. What happen?

Nei successivi 30 minuti si parla poi solo di Super Smash Bros Ultimate fino ai saluti.

Beccateve ‘sti venticinque minuti di video.

Cosa?

No, perché sorry ma cara Nintendo, davvero ma che cosa sei venuta a fare a Los Angeles?

Niente Metroid prime 4, niente Bayonetta 3, niente Yoshi, nessuno nuova IP ma che cactus!

Si certo, Smash Bros sarà bello finché vuoi ma se il titolo non interessa a qualcuno (tipo te) ammetterai che questa E3 sia stata davvero deludente.

Per carità di titoli “da giocare” nel catalogo Switch ci sono ancora ma molti sono remastered che a te van bene perché hai saltato WiiU ma per tutti gli altri?

Manco dell’online a pagamento si è parlato ma accipicchia!

Insomma, se da una parte ti è balenato nel cervello il pensiero che sono maturi i tempi per avere una PS4 e pur restando fedele alla linea che giochi per Switch ancora da giocare ci siano, questa conferenza Nintendo ti ha davvero lasciato l’amaro in bocca. Vabbè pace, nella vita ci sono cose più importanti ma ‘na gioia ogni tanto poteva starci.

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Un’ora con Mario Tennis Ace

Buon inizio settimana baldi ragassuoli, oggi la vostra appassionata e ciarlatana webbettola de borgata vi racconta le prime impressioni con il nuovo titolo sportivo con la casa della grande N (la Nintendo) in uscita a fine mese, per il quale c’è stato questo weekend il torneo online di presentazione: Mario Tennis Ace.

Mario Tennis Ace è l’ultima incarnazione della seria di titoli tennistici con i quali Nintendo intrattiene il suo piccolo già dai tempo del N64. L’ultimo titolo che tu avevi avuto modo di provare fu quello per Wii che si trattava di una riedizione del titolo per gamecube.

Tu e i videogiochi Tennistici avete sempre avuto un rapporto altalenante, sei sempre stato soggetto a innamoramenti facile per poi lasciar che la noia prendesse il sopravvento, forse a causa dell’assenza di un tuo vero interesse per lo sport in questione o per un modello di gioco forse ripetitivo anche se a difficoltà crescente.

In questi tre giorni, tra venerdì e domenica pomeriggio sei riuscito a ritagliarti il tempo per fare trenta partite online perdendole quasi tutte ma arrivando a dire “Mmm mi sa che questo gioco è fatto bene”. Ma cerchiamo di andare con ordine.

Il principale punto su cui fare attenzione è certamente la qualità delle connessione. Come per gli altri titoli multiplayer che Nintendo ha confezionato per Switch anche Mario Tennis Aces punta molto sul gioco online. Trattandosi di un titolo dove il tempismo è uno dei requisiti fondamentali, se non addirittura “Il” requisito, affrontare avversari verso i quali la connessione non è accettabile porterà inevitabilmente a una certa e motivata insoddisfazione.

Venerdì infatti, hai trovato spesso il titolo praticamente ingiocabile, fortuna che poi pian piano nel corso del weekend hanno sistemato, o almeno, hanno migliorato la situazione rendendo il titolo molto più stabile.

In ogni caso Mario Tennis Aces viene in soccorso al problema della qualità della connessione, mostrando una o più “tacche” tipo cellulare per indicare il valore. Da tre tacche in su le partite sono state piacevoli.

Sabato sei stato preso dallo sconforto. Avrai perso roba tipo dieci partite di fila senza capirne davvero il motivo, semplicemente non riuscivi a capire come gli altri giocatori riuscissero a fare tutto quello che vedevi a schermo.

Domenica, ti sei detto, vabbè dai un ultimo tentativo e poi ammettiamo che questo titolo è da scaffale e ci dedichiamo ad altro. Però ti sei anche chiesto ma possibile che non ci sia la possibilità di provare a giocare contro la CPU?

Tan dan, Johnny il tonno ha risolto l’arcano. Ti sei fatto un paio di partite contro il gioco e sbem, taaac, finalmente hai capito quanto fosse tecnico questo gioco.

Si, Mario Tennis Ace dal tuo punto di vista abbandona un po’ la formula di Nintendo, facile per tutta ma difficile da padroneggiare. Mario Tennis Ace è un gioco fortemente simulativo, nonostante ci sia sopra “tutto il mondo nintendo” tra colpi speciali, abilità e personaggi caratterizzati come sempre. Ogni colpo ha una sua contromossa e solo il giocatore che meglio riesce a portare avanti la sua tattica avrà maggiori possibilità di vincere la partita.

La demo aveva ovviamente solo una lista limitata di opzioni, una formula che sei molto curioso di provare è quella dei Tornei senza colpi speciali e poteri che dovrebbe trasformare il titolo in un vero gioco di Tennis.

Nonostante la tua epifania, le tue vittorie si possono contare sulle dita di due mani ma sei uscito Domenica pomeriggio con la convinzione che se avessi capito prima le meccaniche di gameplay, oggi parleresti del più importante titolo 2018 (almeno per il primo semestre) di Nintendo. Però a pensarci bene, l’impressione che sia invece proprio così.

Dayone quindi? Eh difficile a dirsi.La tentazione c’è. Però a luglio arriverà Octopath Traveller e con lo scarso tempo a disposizione forse potrebbe non valere la pena investire il prezzo pieno tanto che sei convinto che con la bontà del titolo, le sfide online dureranno per un bel po’ di tempo almeno sino all’arrivo si Smash Bros!

Per leggere i post precedenti de Un’ora con potete cliccare proprio “qui” oppure al link del gioco riportato qui sotto.

E voi ragassuoli, avete giocato a qualche videogioco nel weekend?

Come al solito scrivetelo nei commenti!

Cià!

Nintendo Direct 13/09/2017

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Bentrovati ragassuoli, ieri notte a mezzanotte precisa Nintendo ha trasmesso una nuova live l’ormai familiare per questa webbettola,  Nintendo Direct che ha regalato delle notizie succose e sfiziose per quanto riguarda gli appassionati di videogiochi e di Nintendo.

Ovviamente il tuo focus è concentrato su Switch ma per gli interessati non sono mancati annunci anche legati al 3DS ma vediamo come il tuo portafoglio verrà inevitabilmente svuotato nei prossimi mesi.

Si parte con Xenoblade Chronicles 2 in uscita il primo dicembre sia in versione normale” che da collezione ed è anche stato annunciato un Pro Controller in edizione speciale. I colori del Joypad non ti hanno fatto morire ma il gioco merita davvero di essere provato.

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Sono stati poi annunciati nuovi contenuti per Splatoon 2 e Arms ancora una volta completamente gratuiti ed stato presentato un nuovo personaggio per quanto riguarda Fire Emblem Warriors in uscita ad ottobre. L’idea di questo continuo supporto gratuito alla proprie IP da parte di Nintendo è sicuramente un ottimo metodo per tenere vivo l’interesse verso quei giochi. Sarebbe bello anche se creassero dei tornei per ARMS e non solo per lo sparatutto mollusco.

Sempre a novembre uscirà il Pack con i quattro amiibo dei campioni di The Legend Of Zelda Breath Of The Wild. Sessanta euro già messi in conto da spendere. Oh che dolor! 

Dopo di che sono stati presentati alcuni giochi esclusivi per il nintendo eshop (quindi no edizione fisica)  come il seguito di SnipperClips o lo sparatutto Morphis Law e ancora il MOBA Arena Of Valor e la versione per Switch di Rocket League. Niente che ti hanno più di tanto scosso. Carini ma bah il meglio deve ancora arrivare.

Si perché da questo punto in poi sono partite bombe e fuochi d’artificio. Evidentemente Bethesda e Square Enix non ritengono che Nintendo abbia prodotto una console già all’uscita destinata a morire. Si parte con gli annunci per di Doom, Wolfenstein e la data ufficiale per Skyrm. La tua mascella era ormai per terra. Doom su nintendo? Era dai tempi del Nintendo 64 che lo sparatutto non si faceva vedere su questi lidi. Quindi beh è davvero un ottima notizia. Uscita prevista fine 2017. Wolfenstein invece sarà proprio un nuovo titolo dedicato alla serie. Olè. Su Skyrim non c’è niente da aggiungere finalmente si sa la data di uscita ossia il 17 novembre. Lasciate perdere ogni discorso su “Ma su Ps3 o Pc lo prendi a pochi spicci.” Si è vero, ma tu vuoi giocare in pausa pranzo a Skyrim, questo vale tutti i soldi che chiedono. Fine.

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Poi è la volta di Square Enix sparare le sue cartucce mostrando un delizioso RPG a turni in esclusiva per Switch dai sviluppatori della serie Bravely. Project Octopath Traveler (titolo provvisorio) Il titolo si presenta con una grafica denominata HD-2D”, con sprites in stile retro ma curate nel dettaglio; promette inoltre diverse possibilità di scelta per intraprendere il proprio viaggio, con 8 diversi. Dovrebbe essere disponibile una demo a breve, brevissimo giro. Questo gioco ti ha davvero colpito per la cura con cui sembra realizzato potrebbe davvero essere una sorpresa.

Prima di chiudere con l’unico gioco che potrebbe rivaleggiare con Breath Of The Wild per il gioco più bello di sempre, Nintendo ci ricorda tutta una serie di titoli che sono in uscita che le terze parti non investono su Switch no, perché mai dovrebbero… se infatti…

In brevissimo tempo usciranno Fifa 18, Nba 2K18, WWE 2K18. I primi ti garbano proprio tanto, cacchiarola un Fifa vero” portatile sarebbe davvero rivoluzionario. Se dovesse arrivare anche un titolo di MotoGP e F1, beh, addio mondo. 

Ma non solo, sono stati ancora mostrati Resident Evil Revelation e La Noire. Due remastered” di titoli che hanno già raccolto parecchi consensi durante la precedente stagione” di console. Se il titolo Capcom ti interessa fino ad un certo punto, il titolo Rockstar invece ti incuriosisce parecchio. Si, “Bla bla bla a 10 euro lo prendi su Ps3”. None, vuoi giocarlo su Switch, oh stacce!

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Infine siamo arrivati all’ultimo titolo in agenda. Non ci sono parole, non c’è niente da dire se non che ci sono tantissimi giochi bellissimi su tutte le console in tutti i formati possibile, ma, nessuno, davvero nessuno sa fare i videogiochi come li sa fare Nintendo. 

Il nuovo filmato di Super Mario Odyssey ha semplicemente spaccato per dirla in modo giovine!

Cosa manca a Nintendo Switch? A questo punto direi che manca davvero poco, per i tuoi gusti la cigliegina sulla torta sarebbe che Square Enix annunci un Kingdom Heart e poi davvero con l’arrivo di Kirby, Yoshi, Metroid e Pokemon nei prossimi anni sarebbe tutto semplicemente fantastico.

A questo punto è bene per te fare il punto della situazione e capire come è messo quello che gli addetti ai lavori chiamano Backlog ossia tutti i titoli che hai nella lista dei giochi da giocare perchè a quanto pare su Switch non ci sono abbastanza giochi. Ma fateci il piacere!

Backlog dei titoli già disponibili:

  • Rayman Legends
  • Mario + Rabbids
  • Shovel Knight
  • Wonderboy

Questa lista verrà sconvolta nel giro di pochi mesi. Accidenti. In soccorso però c’è un principio un voto che hai fatto e che duramente stai portando avanti da qualche mese. No no, non si dice qual’è ma promesso, se tutto rimane in ordine ne parliamo domani nel post che continua il discorso di ieri sul Digitale VS Edizioni Fisiche ma che verrà messo in crisi da questa seconda lista:

Wishlist dei titoli in uscita

  • Mario Odyssey
  • A molta distanza tutto il resto ma solo perché Metroid Prime 4 non ha una data di uscita

La butti sul ridere perché  ci sono altri titoli che sicuramente fanno parte dei titoli che infilerai nel tuo backlog. Skyrim, L.A Noire e Xenoblade sono i tre più papabili nel breve ma vediamo cose si evolverà tutta la faccenda.

PS Si il posto ha delle piccole ma goliardiche piccatine un po’ sarcastiche. Nulla contro i lettori di questa webbettola che non hanno mai e dici mai detto cose del genere. Ma l’internet si sa, è anche un postaccio e la gggente andrebbe ogni tanto mandata la, si proprio la.

Rayman Legends Definitive Edition (Demo)

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Una nuova demo scaricabile dall’Eshop Nintendo? Evvai! Si tratta di un platform coloratto, pucciettoso e ironico? Oh siiiiii. Fantastico! Non resta che premere scarica”. Daje!

Quando si tratta di Demo ecco che il tuo essere critico e spilorcio viene fuori all’improvviso. Bene, bene adesso posso provare il gioco e rendermi conto che non fa per me e risparmiare 60 eurosesterzi”

Ma la realtà questa volta è un po’ diversa. Fin dall’annuncio della conversione di Rayman Legends per Nintendo Switch sei sempre stato piuttosto incuriosito (ricordate sempre che hai la saltato la WiiU). I video dimostrativi ti avevano già convinto ed ora con questa demo hai avuto l’occasione di confermare o smentire le tue prime buone sensazioni.

La demo del titolo Ubisoft ti da la possibilità di assaggiare tutte le principali modalità di gioco che poi andranno a comporre il titolo definitivo. Si parte da due classici livelli di gioco Teensies In Trouble” e “Toad Story”, entrambi di bassa difficoltà ma che fanno capire precisamente il target principale a cui è rivolto Rayman Legends definitive edition ossia il casual gamer. Si perchè questo giochillo” ha tutte le carte in regole (per quello che visto dalla demo, ovvio) per essere l’apoteosi del casual gaming in portabilità. Le caratteristiche che ti hanno colpito di questi due livelli sono la durata complessiva ridotta e l’elevata rigiocabilità per via del sistema di punteggio a stelline tipico dei titoli per i chiaccheroni evoluti (Mele o androide che siano).

L’idea di “accendo un attimo la console e vedo se riesco a fare tre stelline in quel livello” sembra essere il principio che si cala alla perfezione con la combinazione Switch e Rayman Legends. Insomma la demo sembra aver confermato tutto l’entusiasmo che avevi già per il titolo.

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Che poi è facile tessere elogi per un titolo che al momento della sua uscita raccolse consensi un po’ ovunque, niente di nuovo insomma, ma non va sottovalutato l’aspetto che oggi sulle vecchie” console si può trovare a prezzi più che abordabili quindi la domanda chiave a cui volevi dar risposta è val la pena prenderlo su Switch a prezzo quasi da titolo tripla A?

Per dare questa risposta continuiamo a vedere le altre modalità di gioco.

La seconda modalità che hai provato nel livello Castle Rock” è il platform musicale in cui si dovranno affrontare una serie di salti e ostacoli a ritmo di musica. La tipologia è divertente ma a differenza di un rhythm game più evoluto il gioco ti è sembrato molto permissimo sulle azioni di gioco.

La terza modalità di gioco è presentata dal livello Murfy’s Touch”. Da quanto hai capito è esclusiva di Nintendo Switch e praticamente permette di giocare sfruttando le caratteristiche giroscopiche e touch di Switch.  Il classico giocare come con uno smartphone con un singolo dito più enigmi ambientali risolvibili con la rotazione della console. In pratica un altro punto a favore.

Poi c’è anche la quarta modalità: Kung Foot il giochino (nel giochino) multiplayer in cui uno contro uno si giocherà a calcio picchiandosi con lo scopo di segnare nella porta avversaria. Compreresti Rayman già solo per questa sciocca modalità perché accidenti se è divertente, dannatamente divertente!

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Johnny ma facci capire, stai cercando giochi per cellulare o giochi di un altro livello? No no, stavo proprio cercando questo Rayman Legends Definitive Edition solo che ancora non lo sapevo. Ora che lo so, beh, non resta che tener d’occhio l’amazon che a settembre arriva per poi darci dentro appena il prezzo diventa succoso! Si, con i Dayone per un po’ hai smesso…

The Legend Of Zelda: Breath Of The Wild

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I viaggi cambiano le persone, le migliorano si spera, le arricchiscono. La conoscenza arriva della condivisione, dallo scambio di pensieri, idee e sensazioni. Gli errori vengono tradotti in esperienza, ci forgiano. Più gli sbagli sono importanti, più hanno la capacita di segnarci nel profondo, più scopriamo e i nostri limiti e li superiamo per alzarci ancora una volta in piedi anche quando vorremmo soltanto restare nascosti dalle sottomessi alle nostre paure.

The Legend Of Zelda Breath Of The Wild è la metafora della vita, non è solo un gioco. Ci risvegliamo senza sapere chi siamo, senza sapere quale sia il nostro ruolo senza meta e non possiamo far altro che affrontare delle prove perché ci troviamo li nel bel mezzo di esse non perché lo vogliamo davvero.

Ci vengono mostrati e insegnati gli strumenti per reggerci in piedi per non cadere nella prima buca anche se tanto si sa, ci finiremo dentro lo stesso. Questo è il mondo ti dicono. L’unica cosa che puoi fare e partire seguendo l’istinto senza una vera direzione definita e sperare di avere fortuna

Esplori, sperimenti, provi fin quando non trovi l’arma giusta ma impari ben presto che non puoi attaccarti troppo alle cose, non puoi amarle o saranno loro a dominarti, devi arrangiarti con quello che hai e finalmente capisci che in questo viaggio non sei solo.

Incontrerai pochi amici ma determinanti per la tua vita alcuni di essi ti accompagneranno per tutto il tuo viaggio, altri saranno una parentesi, scoprirai l’amore ma non sarai capace di gestirlo, di capirlo. Ma tranquillo l’amore vero ti saprà perdonare.

Dovrai affrontare e sconfiggere i tuoi demoni se vorrai provare a portare la pace dentro di te ma da essi impararei piu che da chiunque altro. Ma un giorno vedrai ci riuscirai.

Quando ti sentirai finalmente pronto, andrai di corsa dal piu pericoloso dei tuoi incubi e lo affronterai con gli occhi di chi e affamato di chi vuole vincere questa sfida e per quanto ti sembri quasi impossibile avere la meglio alla fine potrai seppellire la tua spada perchè avrà compiuto il suo dovere.

Poi scoprirai che dopo aver lottato e raggiunto finalmente quella pace, il mondo e cosi pieno di luoghi da visitare e gente da incontrare che inizierai di nuovo a viaggiare alla ricerca di tutto quello che ancora non hai conosciuto.

Breath Of The Wild è questa bellissima metafora del viaggio, interiore se vuoi, un emozionante vagare per un mondo che va avanti anche senza di te ma che ha bisogno di te per rivedere la serenità. Sei l’eroe, sei il protagonista di questa storia, della tua storia. Non c’è un modo giusto per affrontare il gioco. Per la prima volta sei libero di forgiare te stesso come meglio preferisci. Puoi bruciare la tua candela alla velocità che vuoi. Puoi centellinarti ogni singolo giorno. Puoi correre subito all’ultima pagina del tuo racconto.

Difficile ora non tirare in ballo una questione noiosa ma evidentemente attuale. I Videogiochi sono opera dell’ingegno dell’uomo e per tanto stando a quando c’è scritto su wikipedia li possiamo tranquillamente chiamare arte.

Secondo Wikipedia arte nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme di creatività e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza.

La definizione continua ancora con  l‘arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni e “messaggi” soggettivi. Tuttavia non esiste un unico linguaggio artistico e neppure un unico codice inequivocabile di interpretazione.

Come avrete intuito a tesi di questo post non è dirvi solo che secondo te Breath Of The Wild e un gran videogioco ma che e una vera e propria opera d’arte in quanto è un lavoro frutto dell’idea e delle capacità di un gruppo di persone che sono state in grado di emozionarti, di farti vivere un avventura intensa ricca ed epica come mai prima d’ora.

E pensare che da pochi giorni hai completato la trama principale ed ora che il salvataggio di ricorda che è quello della partita in cui hai sconfitto Ganon sei solo al 20% dopo 70 ore e più ore di gioco. Si, settanta ora che per te oggi adulto, o presunto tale, almeno dalla carta di identità sono davvero tantissime e non ricordi un titolo, diciamo dall’università in poi a cui tu abbia giocato così tanto e che ora grazie ai DLC in uscita, (cacchio e pensare che hai sempre giurato che non ne avresti mai preso uno) spolperai ancora di più.

Ci sono tanti altri giochi action/adventure che hai amato, ma tutti nessuno dopo aver completato la trama principale li hai abbandonati perché non avevano più niente da offrirti, non hai mai platinato nessun gioco, non c’è abbastanza tempo per farlo, grazie a Breath Of The Wild invece forse si potrà fare.

Indubbiamente il merito è anche legato a Switch che grazie alla sua portabilità ti ha permesso di goderti anche piccole sessioni di gioco nelle situazioni più disparate: In macchine in un parcheggio in pausa pranzo a lavoro o dalla suocera. Ah che meraviglia.

Ma è tutto oro quello che luccica, Breath Of The Wild è davvero questa poesia ludica, gemma quasi perfetta, il diamante del mondo del videogioco? Beh discutiamone.

è fuor di dubbio che ormai c’è un prima e un dopo Breath Of The Wild. Il mondo degli open world e più in generale degli Action/Adventure dovranno fare i conti con questo titolo ma ci sono alcune che lasciano l’amore in bocca (anche giustamente) a tanti videogiocatori vediamo quali sono questi aspetti:

Nel bene e nel male, quest’ultimo episodio delle avventure di Link è completamente diverso da tutti gli altri. Tranne che per il primo episodio. Dimenticatevi Ocarina Of Time o Twilight Princess con i loro Dungeon complicatissimi e la trama passate il termine lineare e obbligata. Dimenticatevi lo stile di Wind Waker. In tanti hanno criticato questa scelta ed è una critica lecita per chi si aspettava un titolo in linea con le ultime generazioni di Console.

I 4 quattro colossi con i loro cinque enigmi ambientali prima della boss fight finale non hanno nulla a che vedere con quei dannatissimi dungeon. I Sacrari invece non fanno altro che dimostrare la natura portatile del gioco. Ah ho cinque minuti liberi mi faccio un sacrario. Zelda For Casual. Beh Un po’ si.

Ma non solo Breath Of The Wild è più semplice dei precedenti capitoli! Il fatto che tu stesso sia riuscito a completarlo senza guardare un walktrought tranne che per un enigma di un colosso che proprio non ti veniva, è sicuro un indice. Ricordi ancora gli smadonnamenti per alcuni Dungeon di Twilight Princess. Ah un posto all’infermo è sicuramente tuo!

Infine il problema delle armi, all’inizio non è un reale problema prendere a mazzate con quello che trovi i vari boblin che infestano le terre di Hyrule poi ad un certo punto qualcosa cambia. Ad un tratto ci si trova con poco spazio e armi che iniziano ad essere potenti e anche esteticamente intriganti. Purtroppo lo spazio è poco se non ci si da alla caccia di quei maledetti semi di korogo. ‘Tacci loro che stanno nei posti peggiori (fin quando non capisci la logica). Il risultato è che ad un certo punto ti trovi con armi gagliarde ma che si rompono e tu non hai lo spazio per portartele dietro davvero un disastro.

Proprio scrivendo quest’ultimo passaggio ti sei ricordato che c’è un aspetto che val davvero la pena di approfondire. Nonostante vi troviate senza un manuale di istruzioni, senza un vero e proprio tutorial, il gioco vi saprà guidare e imparerete davvero a vivere ad Hyrule. Capirete quando usare un abilità o un arma proprio perché sarebbe logico anche usarle nella realtà! L’esempio lampante devo attraversare un un burrone. Ho un’ascia, abbatto un albero e lo uso come ponte. Ho freddo? mangio cibi caldi o piccanti. Ho ancora più freddo? Uso abiti più pensanti. E poi uno dei tuoi preferiti. Piove, ci sono mostri vicino all’acqua o nell’acqua. Tiri una bella freccia elettrica e bum!

Volevi parlare dei difetti, ma sei tornato a parlare dei pregi. Potresti quasi definirla come fase da innamoramento, dove i difetti non sono ancora un problema o un motivo di discussione, certo ma la verità è che come i primi amori ti segnano e ti lasciano sempre qualcosa anche The Legend Of Zelda Breath Of The Wild è la rappresentazione dell’amore di Nintendo per i videogiochi.

Che poi ci vogliano far dietro una vagonata di soldi tra amiibo e altre dabbenaggini è un discorso che tanto conoscete benissimo e che comunque non cambia di una virgola il discorso.

Siamo di fronte ad un viaggio epocale, uno ziegest o  genius saeculi se preferite. Forse solo lo spirito del tempo saprà dare ragione a chi lo considera il miglior videogioco di sempre, il fatto che il suo eroe, l’eroe del tempo o un suo discendente sia qui presente, forse potrebbe rendere le cose un po’ meno obiettive ma che ci volete fare, la storia la scrive sempre chi vince!

PS

Arriveranno ancora un alcuni post dedicati a questo popo di videogiuoco, la funzione che permette di scattare gli screenshot di Switch (oh niente di innovativo ma è la prima console che ho che lo fa nativamente) è troppo gagliarda. Per questo motivo farò dei post fotografici per raccontare la mia storia di ritorno ad Hyrule.