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Nintendo Mini Nes

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La notizia è ufficiale da qualche giorno: la Nintendo ha fermato la produzione del Nes Classic (mini Nes) questo gadget piccino picciò da 60 euri. Chi è riuscito a prenderlo buon per lui per tutti gli altri, vi prego, non fatemi fregare dagli speculatori dell’internet: 200 euro per questo cosetto sono soldi buttati, davvero, credetemi e ve lo dice uno che “ah se lo desidera” (Eppure ho il vero NES proprio sotto il televisore) ma che non è riuscito a trovarlo perchè è stato pirla a non ordinarlo subito.
Detto questo è anche sciocco criticare l’operazione nostalgia canaglia della Nintendo perchè hanno ragione loro, questo miniNes prodotto volutamente in “pochi” esemplari” è soltanto il primo di una serie di gadget che usciranno la cui domanda ora è alle stelle.

Per il prossimo, che con buona probabilità sarà il mini Super Nintendo che alcuni rumors vogliono già in uscita quest’anno, vedrete come le prenotazioni saranno un boom pazzesco e dato i costi ridicoli per produrlo sarà nuovamente un successo di Marketing.
Vi dico questo perchè poi mi domando in quanti usano questo cosetto realmente per giocare ancora oggi a sei mesi dall’uscita e quanti dopo averlo provato per dieci minuti l’hanno lasciato li come cimelio.
Che polli che siamo noi Nerd!

New Zeland Story

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Dopo la solita inspiegabile assenza che ormai può valerti l’appellativo di Mastro dell’incostanza ritorni a scrivere per la rubrica amata da tutti i lettori vintaggi (e quindi di classe) di questa webettola (Cit Red Bavon) il Vintage Firday. La rubrica degli amori a 8 e 16 bit che hanno affollato la tua infanzia e che ora con un certa dose di nostalgiche bruschette ficcate dentro gli occhi, giochi ancora.

Il giochino di questa puntata è il gioco del pulcino o meglio così tutti nella sala giochi del paesino dove vivevano i tuoi nonni lo chiamavate. Solo tempo dopo hai scoperto che si chiamasse New Zeland Story.

La versione che sei riuscito a ritrovare è la cartuccia per NES. Prodotto da Taito nel 1988 New Zeland Story è un platform a scorrimento orizzontale, sulla falsa riga di tutti i cloni di Super Mario, in cui impersoneremo Tiki l’unico esemplare superstite di KiWi (l’animale simbolo neozelandese) scampato al rapimento che il malvagio tricheco Wally ha messo in atto. Il nostro scopo sarà quello di salvare tutti gli altri Kiwi attraverso cinque livelli, uno più difficile degli altro ma la verità è che a Kiwi non interessano i suoi amici ma solo la sua fidanzatina phee phee insomma a Tiki piace la pheee… (scusate non hai resistito a scrivere questa fregnaccia)

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Ah marrano tricheco!

Il nostro pulcino (ehm Kiwi) partirà armato di arco e frecce e nel corso dei livelli potrà destreggiarsi con diversi power up e mezzi di trasporto. Tiki è talmente scaltro che nascosta chissà dove dispone pure di una maschera per l’ossigeno per potersi muovere anche sott’acqua e utilizzerà diversi mezzi di trasporto come una mongolfiera o una paperella gonfiabile.

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Ditemi che non è un pulcino! Forza Forza!

New Zeland Story è sempre stato per te un gioia per gli occhi, un affascinante mondo coloratissimo dove passare un po’ di tempo e rimanerci male perchè il gioco era tremendamente difficile. Anche oggi fai una fatica immensa ad andare avanti non come con quello sciagurato di Donkey Kong ma siamo sulla buona strada.

Resta in ogni caso un titolo a cui sei particolarmente affezionato.

Curiosità

Il vero Kiwi è quello qui sotto. Quest’uccello incapace di volare, lungo circa 50-60 centrimetri e dal peso di circa 2Kg. Un po’ è bruttarello, il pulcino è decisamente più carino.

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Meglio pulcino no?

Se si perde l’ultima vita dal terzo livello in poi si potrà giocare un livello aggiuntivo in paradiso al cui termine ci sarà la madonna e dopo un breve incontro con phee phee ci sarà comumque il game over. Esiste però un trucco per saltare l’incontro per la vergine e rigiocare dal livello in cui si aveva perso.

Sparando a caso con un arma qualsiasi era possibile in alcuni punti sparsi per i livelli aprire dei Warp che permettevano di viaggiare tra i livelli sfruttando alcuni di essi era praticamente possibile giocare quasi all’infinito.

Vintage Friday: Super Mario Bros 3

Nes-Wallpaper-picsay_1Nuovo appuntamento con la vostra illustrissima e amata rubrica del Vintage Friday che ormai vanta numerosissimi tentativi riusciti di emulazione ma ricordate sempre che l’originale quella con “l’ortografia in libertè!” è solo qua. Fin’ora abbiamo sempre cincischiato parlando di ricordi e sensazioni passato ma questa volta avendo di nuovo la materia prima a disposizione possiamo “darce dentro” e vedere un po’ cosa succede.

Pronti Noi Zi Va! (Antico proverbio orchesco che annuncia un post nostalgico!)

Attenzione da qui prosegue un post Piagnucoloso da nostalgia portami via!

Qualche sera fa hai dedicato una mezz’oretta di tempo alla tua antologica e venerabile console Nintendo 8 Bit ti cui potete leggere la storia qui, giocando al primo “mondo” di SMB3.

smb3 2 artworkBeh c’è ben poco da dire in quei pochi minuti, in quei 7-8 livelli sono racchiuse più idee rispetto a tutto il parco giochi PS3 (Zitti bimbetti!). Non c’è proprio paragone: è stato emozionante e impressionante giocare ad un gioco pressochè perfetto per l’epoca e ancora valido e divertente oggi nonostante i 25 anni sul groppone. Sarà che passati i trenta i tuoi desideri son ben diversi, ma dai, qui è tutta un’altra cosa. Tutto ciò si fa ancora più lapalissiano quando Pollofifo impazzisce dietro al suo Call Of Duty per Ps4 solo per la grafica perchè su, siamo onesti, il gioco è uguale al primo COD che è uguali ad altri ventordici mila FPS. Non fraintendere questa non è polemica, ma come tante cose, forse si alle volte si perde la bussola e scegliamo qualcosa più per il suo vestito che per le sue qualità. Boh sarà tutta questa nostalgia canaglia che da un po’ di fa credere d’esser vecchio però hai più voglia di giocare a Sensibile Soccer che a Fifa 15.

Tu credi che i punti chiave, aldilà del romanticismo ottocentesco e quello spirito un po’ fru fru cavalleresco che inebria questo post, siano il livello di gratificazione e di sfida che si possono provare all’interno di un videogioco. Oggi la tecnologia ci può offrire situazioni incredibili degne di opere cinematografiche e per questo vanno elogiati ma si è perso il concetto del game over del “hai perso”, riprova e quindi del “Hai Vinto” oppure “Hai battuto il tuo Record“. Ricordi perfettamente che alcuni dei tuoi giochi Nes non li hai mai terminati perchè non sei mai stato abbastanza bravo a superare alcuni punti mentre oggi i vari Assasins’s Creed o i DMC e perfino i meravigliosi Batman in cui l’unico limite che hai è il tempo a disposizioni per giocare che è veramente minimo perchè nelle loro 8-9 o poco più ore si completano senza troppo sforzo. Devastante un commento di un bimbetto alla coda da Gamestop parlando a proposito di The Order: “Ho visto il gioco su youtube è un film non ha senso rigiocarlo”

Invece in 10 minuti di super mario bros 3 hai esplorato due castelli pieni di trappole e fantasmi, hai “acciso” Larry il più giovane dei Koopaling hai salvato il Re dal suo maleficio affondando una nave volante da guerra. Da sui la Principessa Peach (Toadstool) è ancora lontana, il viaggio è duro si, ma che bello che bello che bello!

Vintage Friday. Bentornato amico mio!

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La tua passione per i videogiochi è nata parecchi anni fa, forse quasi trenta, e fa pensare come questa sia l’unica passione verso la quale tu non abbia mai avuto velleità professionali e che durante tutta la tua vita, indipendemente dai luogo dove vivevi, ti ha sempre seguito.

La tua prima console è arrivata in quarta elementare ed è proprio quella qui sotto nella foto, che finalmente hai recuperato da casa dei tuoi genitori nella tua ultima gita a Torino. Finalmente dove tanti anni, un Snes,tanti PC, una PS2, due Wii ed una PS3 vi siete ricongiunti. Come amici di vecchia data, inseparabili un tempo hai un profonda emozione ogni volta che guardi il tuo Nes sotto il tuo TV. Hai provato ad accenderlo con la paura che ormai non funzionasse più ma incredibilmente nonostante tu non abbia più un monitor CRT a 50Hz, si è acceso e, collegato con un adattatore RCA/Scart al tuo televisore pheeeeghissimo, si è lasciato giocare.

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Certo la maledetta nostalgia canaglia con il suo cuore di paglia e l’incendio che non si spegne mai ha il suo bel da fare con il tuo pascoliano fanciullino che è ben vivo e lucido dentro di te, il quale di fronte a Super Mario Bros e a Super Mario Bros 3 si scioglie in una commozione ludica. La ricerca, il ricordo di quello che eri attraverso i ricordi di quelle sensazioni che provavi quando piccino e con ancora i capelli sulla testa, la visione del mondo pastello che sono un bimbo può avere.

“Ti sei dato al retrogame!” Qualcuno ti dirà. Eppure nessuno si sogna di dirtelo perchè guardi un film vecchio di quarant’anni o ascolti musica degli anni sessanta: “ascolti retromusica” o “guardi retrocinema” ma vada retro per piacere!

La verità è che come hai voglia di scoprire e riscoprire gioie del passato musicale e cinematografico hai voglia di giocare a videogiochi più anziani per recuperare ciò che per un motivo o per un altro ti sei perso. Poi si è vero, sei convinto che una volta fosse tutto più divertente e più ricco di soddisfazioni. Oggi tutti o quasi hanno un bel vestito ma che differenza c’è tra Assasin’s Creed 2 e Unity o tra i vari COD?

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Tra l’altro hai anche appena fatto i tuoi primi acquisti su Ebay dove hai visto che il mercato dei videogiochi per le console più datate è molto fiorente soprattuto in Germania e in Francia, oh non si vorrà mica far politica però come mai all’estero se uno ha una passione è più facile che possa provare a trovarci delle soddisfazioni? Sarà mica li ci investono di più? Quindi è probabile che grazie alla baia riuscirai e recuperare qualcosa che nel corso del tempo ti sei perso e che vorresti rigiocare.

Un ultima considerazione riguarda il fatto che l’esplosione della moda del retrogaming sembra che stia obbligando la catena di Gamestop e rivalutare tutto il mercato Old Gen… così per dire… sarà forse che queste Ps4 e XONE non sono così gagliarde come ci si poteva attendere e un po’ il videogiocatore di lunga data non si sente più coinvolto dalle nuove produzioni?

Ad ogni modo e indipendentemete come la si pensi, l’unica cosa che davvero conta e che tu e il tuo Nes siete di nuovo insieme!

Vintage Friday 1. Castlevania

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Inauguriamo questa rubrica, per ora bisettimanale, in cui racconti dei tuoi primi passi nel mondo videoludico attraverso piccoli commenti trascorsi ai giochi che ti hanno iniziato a questo mondo.

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Come tutti i bambini nati negli anni 80, la tua prima console è stata una tra il Nintendo 8Bit (Nes) e il Sega Master System. (Per tua fortuna) è stato il Nintendo ad entrare nella tua stanza piccina picciò ricavata dalla camera da letto dei tuoi genitori che pur di darti uno spazio tutto tuo si sono sacrificati il loro. (Eroi).vsCastlevaniaTitle

Se c’è un gioco che ti ha sempre accompagnato ancora oggi con la PS3 (per ora la quattro può restare sugli scaffali dei negozi), prima ancora di Mario è stato Castlevania. Action Platform realizzato nel 1986 dalla Konami che ti vedeva nei panni del coraggioso Belmont il cui scopo era avventurarsi nel castello del vampiro per porre fine alla sua esistenza.

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Il mondo Dark ti ha sempre affascinato e forse i primi passi nel genere li hai mossi proprio quando esploravi quel castello. Il gioco poi lo hai avuto anche per super nintendo, hai giocato a Symphony Of The Night per PSone (forse il migliore di tutti) per una settimana intera in una vacanza in campagna con amici dove Havana al posto di imboscarsi con la sua fanciulla andava in giro per la casa ad urlare “Super Level Up” . Castlevania_-_NES_-_Stage_1

Hai amato l’ormai perduto  Castlevania (Lament oF innocense) per PS2 (dovrebbe averlo una tua ex) e ti sei quasi commosso a Castlevania – Lord Of Shadows per PS3 quando in sottofondo mentre risolvevi uno dei puzzle del gioco si sentiva la musica originale del giochino nintendo. Purtroppo l’anno scorso ti hanno rubato in casa e il nintendo DS e i giochi PS3 sono stati portati via, maledetti. La violenza che il bimbo dentro di te ha dovuto subire (oltre a tutti gli altri danni) è un ferita che forse mai ti guarirà. Ma benedetto sia l’emulatore per Android per le Rom Nes almeno ora a Castlevania ci puoi giocare!

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