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10 Curiosità su Han Solo

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Bentrovati ragassuoli, oggi la vostra webbettola di fiducia e la geek league tutta, scateneranno un fremito che sollazzerà tutta la forza che è dentro di voi. Fumetti, musica, fregnacce e quant’altro tutto a tema: A Long Time Ago In a Galaxy Far Far Away!

Paaaaa paaaan pa pa pa paaaaa paan pa pa pa paaaaa paan pa pa pa paaaa

Nel caso tuo si cincischia a proposito di 10 Curiosità Su Han Solo.

Senza dirlo ad alta voce che altrimenti il caporedattore del blog Lego Darth Vader ti si offende, Han è sicuramente uno dei tuoi personaggi preferiti di tutta la saga di Guerre Stellari. Il suo triste destino in Episodio VII è certamente uno degli eventi che la tua parte fanciullina deve ancora superare. Non bisogna sopravvivere ne hai figli ne ai proprio eroi accidenti.

Han Solo è certamente uno dei personaggi a cui la Disney ha stravolto di più quanto era stato definito in quello che è oggi considerato universo espanso e “Legends” con questo post cerchiamo di mettere un po’ d’ordine prima di vedere film dopo di che vediamo cosa resta delle nostre certezze dopo la visione del film.

  1. Le origini di Han sono contraddittorie, secondo la trilogia cartacea che hai letto di cui potete trovare la recensione proprio qui quo e qua, Han è Correlliano, quindi umano (secondo alcuni script avrebbe potuto essere un Jedi dalla pelle verde) ed è stato per un certo periodo (breve ma intenso) un ufficiale imperiale. Si fece cacciare proprio per la salvare la vita ad un Wookie, un certo Chewbacca. Giorgino Lucas, invece, voleva far vedere un giovane Han ne La Vendetta Dei Sith una sorta di Tarzan allevato dagli Wookie. Per fortuna non è andata così.
  2. Perché Han ha salvato la vita al Wookie? Semplice, quando era pischello, era il mozzo di una nave di contrabbandieri, l’unico abbastanza piccolo per infilarsi in piccoli tubi e condotti. Una Wookie, la cuoca dell’equipaggio se ne prendeva cura come fosse figlio suo.
  3. Ancora a proposito della Trilogia ormai definita apocrifa dalla Disney, la storia di Rogue One è il racconto in versione Shakespeariano del terzo libro della trilogia di Han Solo. Cassian Andor non è altro che Han, così come Gyn Erso è Bria la più importante storia d’amore che Han ha avuto prima di incontrare Leia. A questo punto ti viene da domandarti come tutta la restante parte del materiale della Crispin (l’autrice dei libri di Han Solo) possa essere utilizzato per questo film in uscita proprio oggi.
  4. Parlando ancora di amori, amorucci e corna. Han secondo la disney, anche dopo episodio IV ha una moglie una certa Sana Solo, comparsa nei fumetti del nuovo corso editoriale. Ops…
  5. Chiudiamo il momento Turbo Rubrica del Cuore con Hr Wells parlando della famosissima battuta “I love you” “I know”. La risposta di Solo alla dolce frase di Leia sembra che sia stata frutto dell’interpretazione di Ford che l’ha inventata di sana pianta durante le riprese.
  6. No, non è vero c’è da dire ancora una cosa sulla vita sentimentale di Han. Nella vera e unica trilogia post Il Ritorno Dello Jedi, ossia quella si scritta da Timothy Zahn, Han e Leia hanno ben tre pargoletti, per la serie nonostante tutto se son dati da fare.
  7. Han Solo ha sparato per primo. Come per Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta, Harrison Ford è stato protagonista di una scena di discutibile violenza nel primo Guerre Stellari (Si ok, Ep IV). A Mos Isley Han ha sparato a Greedo per primo, Giorgino Lucas ha smentito in più occasioni ma, stando allo storyboard comparso in rete in tempi recenti smentisce il regista e avvalora la tesi che Solo, beh, ha fatto fuoco per primo.
  8. Han Solo sarebbe dovuto morire prima. Ford non ha mai avuto un gran rapporto con il personaggio, infatti proposte a Lucas di morire nella trilogia originale, ma Giorgino non l’ho accontentò. In Episodio VII invece…ma porca zozza!
  9. Tornando nel mondo reale, la parte di Han Solo fu rifiutata da attori che in quel periodo erano già all’apice del successo come Kurt Russel che sul finire degli anni ‘70 erano al massimo del successo. O Al Pacino che non lo ritenne un ruolo adeguato visto che era nel periodi de Il Padrino o ancora Bart Reynolds che rifiutare il ruolo di Han solo fu l’errore più grave della sua carriera.
  10. Cosa pensa Harrison Ford di Alden Caleb Ehrenreich l’attore che interpreta Solo Pischello? “Ovviamente guarderò la pellicola, stavolta come fan. Sì, sarà un po’ strano. Ma sapete, ho conosciuto il ragazzo che interpreterà il giovane Han Solo: è una persona eccezionale, molto dolce, e anche un bravissimo attore. Sono decisamente soddisfatto della scelta”.

Eccovi i posti di tutti gli altri ragassuoli della Geek League.

La Bara Volante
La cupa voliera del Conte Gracula
Non c’è paragone
Omniverso
Storie Da Birreria
Cornerhouse’s Pub
La Tana dell’Orso Chiacchierone
Il Cumbrugliume
Moz O’Clock
The Reign of Ema

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Star Wars Rebellion. La Ribellione ha vinto.

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Era da un po’ che qui su questa webbettola (Cit RedBavon) non si perdeva un po’ di tempo a colpire la tastiere cercando di scrivere frasi di senso compiuto a proposito dei giochi da tavolo. Ovviamente, che si conceda por favor, lo spam de “Hai pubblicato il video nuovo ragassuoli “dovete” vederlo” non conta.

Quello che intenti è proprio un post, quel filotto di mille parole tutte per un singolo gioco e dato che deve tornare il friday vintaggio è giusto far tornare anche a scrivere lettere casuali anche il giocatore che spopola (si certo come no) sullo iutub.

Pronti Noi zia va

Oggi si scrive a proposito di Rebellion. Il Gioco di Guerre Stellari. Pensavate che con Assalto Imperiale di aver trovato la crasi perfetta, la Marion Cotilard dei giochi da tavolo di Star Wars e invece non è così. Perchè si, Assalto Imperiale è bello, è divertente è un’ottima amante, diciamo una Scarlett Johanson, ma l’unica meravigliosa creatura che incarna la bellezza, la Marion Cotiliard appunto dei giochi da tavolo è questo qui è Rebellion. Stop.

Rebellion (facciamo un po’ i precisini) è un costoso gioco (preparate ‘na piotta)  per due giocatori (la scatola dice quattro ma è una balla) sviluppato da quel mattacchione di corey konieczka edito da Fantasy Flight Games e portato in italia da Asterion/Asmodee.

Due giocatori? Solo due giocatori? Yes my friend. Il primo giocatore impersonerà l’impero, il secondo i ribelli. Il gioco è asimmetrico quindi i due giocatori avranno condizioni di vittoria diverse: L’impero dovrà scovare la base dei ribelli e distruggerla, i ribelli dovranno acquisire abbastanza fama da metter paura all’impero, insomma tutto come nella trilogia base.

Il vostro Star Wars

Si ecco, immaginate di avere a disposizione tutto il materiale di Star Wars, l’ambientazione, I personaggi, le astronavi tutto tutto ma proprio tutto, niente escluso e di poter raccontare come più vi pare la stessa storia, ci siete vi è chiaro? Si avete capito bene potete fare tutto quello che vi pare. Bene questo è Rebellion.

Rebellion in tre quattro ore di gioco vi farà vivere il vostro film di star wars, racconterà l’epicità della vostra saga con colpi di scena e momenti memorabili degni del miglior film d’azione prendete questi esempi, presi dalla partita di domenica scorsa, per darvi un idea:

Naboo è stata il centro dell’operazioni d’attacco dell’impero convinto che la base ribelle si nascondesse in un sistema vicino (non si sbagliava infatti). Darth Vader più volte ha cercando di sterminare i ribelli presenti ma grazie ad alcune sortite organizzate da alcuni generali ribelli, le forze imperiali terrestri erano state cacciate. Lord Vader quindi per vendicarsi riesce poi a rapire Chewbacca che sarà poi liberato da Han Solo (il grande protagonista della partita).

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Nel frattempo Mon Mothma e la principessa Leia Organa continuavano le loro missioni diplomatiche nei sistemi limitrofi a Naboo come Geonosis per acquisire importanti centri di produzione industriale per cercare di rendere più pesante la forza militare ribelle perchè l’impero non solo era riuscita a mettere in funzione una morte nera nei pressi di Kashyyyk ma addirittura una seconda diretta proprio verso naboo.

Luke completato l’addestramento con il maestro Yoda ha portato poi alcuni attacchi “mordi e fuggi” a Correlia, vicino a corrusant nella speranza di distogliere lo sguardo dell’imperatore da Naboo sempre più al centro della contesa tra impero e ribelli. Alla fine la popolazione visto l’arrivo della potente luna spaziale hanno dovuto arrendersi e Tarkin non pago per dimostrare la supremazia militare ha deciso di dare un’altro colpo durissimo alla ribellione. La morte nera ha abbandonato Naboo per spostarsi verso Geonosis e poi buummm by bye Geonosis…

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A quel punto Tarkin decise di puntare tutto su tatoine. (tacci sua) La base ribelli è li. Lo sapeva maledetto. Accidenti.

Vi ricordate l’altra morte nera. Quella su kashyyyk ecco Han Solo con un manipolo di Xwing parte alla volta della base stellare. Serve un colpo, secco preciso. Un segnala che dopo la caduta di Geonosis i ribelli non sono scomparsi ma che sono più forti di prima.

Inizia l’attacco, sopravvivono solo Han solo con il millennium e un unico Xwing pilotato da Giannino detto Crucco che inspiegabilmente azzecca il colpo della vita, il mediano che fa gol al novantesimo con una saborgia orticante sotto al sette. Bum la morte nera è andata caput. I Ribelli sono vivi i Ribelli hanno vinto.

La forza scorre potente in questo giuoco

Rebellion è quindi un esperienza completa, appagante ma dura. Pieno di colpi di scena e sempre al limite. Nelle nostre partite il risultato è sempre stato in bilico, la vittoria non è mai stata certa per nessuno.

Però siamo davanti ad un gioco che richiede dedizione, concentrazione. Vi assicuro che dopo tre ore la stanchezza si fa sentire sul gioco. Il regolamento non è complesso e si può riassumere in: Ogni giocatore ha i suoi Leader(i personaggi principali della serie) e con essi può effettuare una tra tre azioni:

  1. Assegna una carta azione ad un Leader che permetterà di fare cose.
  2. Assegna un Leader ad un sistema per muovere le truppe verso quel sistema
  3. Tieni in panchina un Leader per contrastare l’azione dell’altro giocatore.

Resta poi ancora il limite del prezzo. La piotta richiesta non è mica da poco soprattutto per  un gioco da fare in due e che dura molto. Il costo dipende sicuramente dal peso della Licenza e dal centinaio di miniature che contiene. Non è per tutti si capisce.

Nonostante alcuni punti su cui si può discutere, Rebellion è secondo te il miglior gioco ispirato a Star Wars anche se lo riuscirai a giocare magari solo poche volte in un anno, ne vale sempre la pena.

 

Star Wars VII: Il risveglio della forza. Senza Spolier

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No tranquilli, non hai intenzione  di dire nulla che possa rovinare il film per tutti quelli che lo devono ancora vedere, se non “andate a vederlo daje!”

Il risveglio della forza è un mastodontico tributo per tutti i fan della prima trilogia che non possono che godere davanti a tutte queste divinità pagane, umane, pelose o robotiche che siano.

Ogni inquadratura, ogni sequenza ogni sottotrama richiama fedelmente Episodio IV e Episodio V, gli inseguimenti tra gli X-Wing e i Tie sono esaltanti così come le manovre del Falcon che wow da urlo. Anche i nuovi eroi e il villano Kylo Ren hanno potenzialità piuttosto degne ma poi ma poi ma poi. Frack!.

Gei Gei Abrams ha rischiato la vita : La strada che ha scelto forse è stata la più semplice e ha fatto bene, non si è inventato nulla, ha riportato la forza al centro del film (senza i midiclorian) e ha fornito anche delle buone motivazioni per odiare dal profondo del cuore il nuovo WannaBe Darth Vader Kylo Ren che seppur un cattivo ancora in divenire ha tutti i mezzi per crescere in malvagitudine

Come dicevi due paragrafi sopra tutto funziona, va come dovrebbe, tanto che poi diventa assolutamente prevedibile ma non importa perchè anche se che ti aspetti quello che può accadere, è tutto divertente, pieno di citazioni, daje alla grande. Ma poi ma poi ma poi Frack! Che per carità, è necessario ma Frack!

Ieri sera appena è finito il film stavate tornando a casa in macchina tu, Carlotta e Pollofifo e hai voluto registrare un video “a caldo” di un minuto (senza spoiler) in cui commenti il film, beh ad distanza ormai di dodici ore il pensiero è rimasto lo stesso. Lo metterai questa sera sul tuo account di You Tube così per giocare anche con qualcosa di nuovo. Magari domani lo posti sul Blog.

Andate a vedere il Risveglio della Forza, non vi deluderà anzi vi scuoterà le budella come pochi altri film anche se all’inizio farà male!

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10 Curiosità su Star Wars Ep VI

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Siamo quindi giunti alla fine di questa corsa con trenta curiosità su Star Wars, 10 al giorno così per ingannare l’attesa, ma come dicono i nostri amici Orki sempre pronti al gran finale:

Pronti Noi Zi Va

  1. La parola Ewok non è mai detta ad alta voce nei film di Star Wars.
  2. In Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi la spada laser doveva essere blu come quella che l’eroe perse nel film precedente, ma Lucas pensò che questo potesse confondere le idee, e la trasformò in verde.
  3. Il ritorno dello Jedi doveva chiamarsi La vendetta dello Jedi, ma per fortuna il titolo venne cambiato. I produttori di Star Trek II: L’ira di Khan cambiarono il nome del film proprio per non confondere il pubblico. Che poi il Jedi che ritorna è Luke o Darth Vader che riscopre il suo lato buono? Dal titolo ti viene da pensare al ritorno di Anakin ma se fosse rimasto la vendetta dello Jedi, cosa avresti pensato? e poi gli Jedi Non si vendicano! Gne Gne.La-vendetta-dello-Jedi.jpg
  4. Durante le riprese di Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi, il nome in codice per il progetto era Blue Harvest, che avrebbe dovuto essere un film horror dallo slogan “orrore oltre l’immaginazione.” Il cast prese in considerazione l’idea di girare le scene del film Blue Harvest quando una serie di tempeste di sabbia interruppe le riprese per diversi giorni.
  5. il papà di puzzolo, Jabba the Hutt era animato da sei persone. Costato mezzo milione di dollari, il pupazzone pesava 900 kg.  L’Huttese, la lingua di Jabba probabilmente è anch’essa ispirata a qualche forma di linguaggio indigena fu creata da Ben Burtt – ideatore anche vroom vroom delle spade laser e dei pucciosi suoni di R2-D2 – e Larry Ward, doppiatore di vari personaggi, tra cui lo stesso Jabba. La lingua Huttese è parlata, oltre che da Jabba, da almeno altri sette personaggi nella saga di Star Wars: C-3PO, Luke e Anakin Skywalker, Han Solo, Bib Fortuna, Watto e Padmé Amidala.jabba.jpg
  6. Ovviamente la scena nel palazzo di Jabba è ispirata alla scena di Mos Isley. Giorgione ha voluto mostrare che ora con più dindi ha anche un meeeenchia più lunga. Risultato? Lo scempio dell’edizione rimasterizzata con cantante a forma di bocca. Oh mio dio….. 42 comparse, 10 burattinai, 9 mimi,  90 tecnici e un mese di lavoro.
  7. Il ritorno dello Jedi è anche il primo film in cui il TIE fighter viene chiamato con il suo nome. A farlo è Lando Calrissian durante la battaglia di Endor. TIE significa Twin Ion Engine, Il ritorno dello Jedi è stato anche il primo film a usare lo standard THX. Olèxwing-vs-tiefighter.jpg
  8. Darth Vader non solo è un caso conclamato di schizzofrenia e sdoppiamento della personalità Darth Vader è interpretato da una caterva di attori da David Prowse solo nella prima parte del film, dallo stuntman Bob Anderson e, per le scene con Vader senza casco, Sebastian Shaw.  E poi c’è il fattaccio della scena finale in cui Luke vedo lo spirito degli Jedi passati. Nella versione originale, si vedeva lo spirito di Vader anziano Sebastian Shaw assieme alla cumpa del duo Obi-Wan e Yoda. Per l’edizione in DVD del 2004, l’immagine di Shaw venne sostituita con quella di Hayden Christensen. La spiegazione?  La spiegazione degna di Spiderman sta sul fatto che Vader si era allontanato in punto di morte dal lato oscuro e quindi era tornato ad essere buono come il giovane Anakin, ma vaffancuore!unmasked3.jpg
  9. Non hai mai trovato Carrie Fisher una gran gnocca ma non vogliamo parlare dell L’arrapantissimo costumino da schiava della principessa Leia? Ideato dalla costumista Aggie Guerard Rodgers, ispirandosi ai lavori del grande Frank Frazetta.  La Fisher si era rotta di indossare quegli abiti da monaca, lamentando il fatto che Leia non sembrasse spesso nei primi due film nemmeno una donna. Per far felici tutti, ecco la nostra schiava!star-wars-slave-leia.jpg
  10. Il personaggio di Wedge Antilles è presente in tutti e tre i film della Trilogia originale è l’attore Dennis Lawson e pensa un po’ lo Zio di Ewan Mc Gregor!

Oh Daje ci siamo, è mercoledì 16 dicembre duemilaquindici woooooo. Questa sera si saprà. Che dire: “Ho un gran brutto presentimento”

Ta Ta Ta Ta da daaaa Ta da daaaaa

10 Curiosità su Star Wars EP V

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Ed eccoci anche oggi per il secondo giorno di fila a scrivere un po’ delle tue fregnacce ancora dedicate al mondo di Star Wars, concentrandoti questa volta, sul secondo episodio della prima trilogia: “L’impero Colpisce Ancora”

Oggi Episodio V è mediamente il tuo preferito perchè tutte le due ore del film ti piacciono tanto tanto dall’inizio alla fine. Non c’è niente che non cambieresti anzi, lo guarderesti per ore ore senza smettere, eppure, non è sempre stato così. Forse influenzato da tuo padre che considera il terzo il migliore al quale gli episodi di mezzo non sono mai piaciuti, hai considerato per anni questo film come il meno bello dei tre ma oggi invece lo consideri insieme ad Alien e a Blade Runner il meglio del meglio della fantascienza.

Ma bando alla ciance o ciancio alla bande diamoci dentro anche oggi:

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  1. La specie di Yoda non è mai stata definita.Yoda doveva essere addirittura interpretato da una scimmia con un porta un bastone e avrebbe indossato una maschera, difficile da credere davvero.I dettagli sul passato di Yoda sono difficili da determinare, dice di avere 900 anni e che da 800 addestra Jedi e si conoscono alcuni eventi della sua storia. Non si conosce neppure il suo pianeta d’origine, informazioni, queste, su cui il Maestro ha sempre mantenuto un certo riserbo. Venne addestrato nelle vie della Forza dal potente maestro N’Kata Del Gormo e, come molti Jedi, fu in seguito tentato dal Lato Oscuro della Forza in un certo periodo della vita: “Dentro di me, una oscurità io porto!” Il nome Yoda potrebbe derivare  da yodha, che in sanscrito significa “guerriero”, “soldato”, “combattente”. Il nome può anche essere connesso all’Ebraico yodea, che significa “colui che conosce”.a6b0d890-adcf-11e3-af9e-a58dab09a602_mark-hamill-empire-strikes-back.jpg
  2. Mark Hamill subì un brutto incidente stradale prima delle riprese di Star Wars: Episodio V – L’impero colpisce ancora, che gli causò un grave trauma facciale. La scena in cui Luke Skywalker viene ferito da un Wampa fu aggiunta per giustificare le cicatrici sul suo volto.
  3. Mark Hamill  dovette urtare la testa nella capanna di Yoda sedici volte, prima di ottenere la scena definitiva. Ecco come ha acquisito i poteri Jedi: a capocciate!
  4. Nella versione del 1980 de “L’Impero Colpisce ancora”, quando Luke si getta nel vuoto per salvarsi da Darth Vader, in realtà non urla. Solo nella versione rimasterizzata del 1997 è stato aggiunto quel grido. Secondo molti fan però questo dettaglio andò a rimuovere l’intenzione celata dietro quel gesto e perciò alleggeriva la decisione di andare incontro alla morte. Nelle edizioni successive l’urlo fu nuovamente rimosso, rendendo perciò la versione del 1997 unica.
  5. “L’Impero colpisce ancora” fu girato negli stessi studi cinematografici dove contemporaneamente Stanley Kubrick stava lavorando su “Shining“.
  6. In molte scene Carrie Fisher (Leila) fu costretta a stare sopra una scatola per non rendere evidenti i 30 centimetri di differenza che la separano da Harrison Ford (Han Solo). Lei è un po’ nanetta…cornerhouse-han-solo-leila-impero-colpisce-ancora.jpg
  7. Nelle scene iniziali a Cloud City su Bespin , Han e Leia sembrano un po’, Beh, sembra che avessero perso un po’ la bussolina. Nella traccia di commento audio sul DVD, Carrie Fisher racconta che ai tempi delle riprese a Londra, lei abitava in una casa di proprietà di Eric Idle, uno dei Monty Python. I Monty Python stavano girando Brian di Nazareth e organizzarono una festa con i Rolling Stones, invitando lei e Harrison Ford. Al party venne servito un liquore bello carico, rifilato dai Python alle proprie comparse per tenerle su. Un leggero leggero sciacquabudella chiamato “Puliscitavoli tunisino”. Così i due attori arrivarono sul set la mattina dopo mezzi brilli e senza aver dormito. Olè! La fisher sarà mica alcolizzata? No macchè nana e alcolizzato noooooo! Anche Hamill era particolarmente allegro andante quando girò la scena in cui era appeso all’antenna della tv satellitare sotto Cloud City, ma l’alcol non c’entrava: sua moglie aveva dato alla luce il loro primo figlio, Nathan Hamill, solo poche ore prima. Nathan lui è tuo padre! Nooooooooo!t4ahya8uisvs8goacpmm.jpg
  8. “Io sono e tuo padre” e  “Fare o non fare non c’è provare” sono le due più celebri frasi prese da questo film e sono considerate tra le frasi più influenti di tutto il cinema moderno. Darth Vader, invece è considerato da quei burloni di Hollywood al terzo posto tra i migliori cattivi di sempre. Hannibal Lecter e Norman Bates, dicono, siano meglio! Mah… Darthy è il numero uno Uffa! non ci capiscono una beata meeeeeeenchia!
  9. Per poter fare le cose a modo suo, Giorgione Lucas dovette rimetterci un botto di soldi perchè per alcune questioni i sindacati degli attori e dei produttori se la presero con lui come ad esempio l’inserimento dei crediti soltanto a fine pellicola e pur di proseguire con le sue idee si pagò da solo la multa. Se pensate poi al 2% sui suoi guadagni di Sir Alec Guinness che Lucas gli dovette riconoscere per farlo recitare in questa operetta e alla scommessa con Spielberg, la situazione economica per il padrone di Skywalker Ranch non era idilliaca.
  10. Del meraviglioso Millennium Falcon è stata costruita  a grandezza naturale solo la prima parte frontale per alcune riprese, per tutto il resto ci si è affidati ai modellini come per tutta la battaglia di Hoth.

Oh ci siamo, domani si al cinema e domani chiudiamo con altre dieci curiosità più o meno divertenti tratte da “Il Ritorno Dello Jedi” ormai possiamo dirlo “meno unooooooooooo” o se preferite: “Ho un gran brutto presentimento”