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Letture Luglio 2016

Ultimamente sei tornato ad essere un affezionato lettore bonelli. Le ultime miniserie (Hellnoir, Ut e Anno Zero) e le serie regolari (Nathan Never, Martin Mystere e Morgan Lost) ti stanno chi più chi meno convincendo con una certa regolarità. Non a caso in questo post sulle letture di luglio quasi tutto quello che proponi è bonelliamo. Se aggiungi che per Battlestar Galattica hai interrotto di vedere the walking dead e hai recuperato quasi tutto quello che ti mancavaa proposito di Flash, le alternative alla fine non sono così significative. Bando alle ciancia o ciancio alla banda.

Pronti noi zi va.

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3 crediti (usato), Bonelli

Bonelli dunque e bonelli sia. Lo scaffale dell’usato dela tua fumetteria regala sempre qualche chicca. Qualche bimbo disperso che è stato abbandonato o che ha perso la via di casa. Accatastato in un mucchio di bonelli, hai trovato uno speciale il secondo incontro tra Nathan Never e Martin Mystere ambientato nel “mondo” di nathan. La storia, datata 1992,  è molto bella, il messaggio che c’è dietro sul significato che i mondi fantastici che tutti amiamo è ancora meglio. L’unica cosa che non ti ha convinto, un peccato veniale è il montaggio della storia. Ci sei rimasto un po’ male. Pazienza. In ogni caso lettura consigliata.

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3,5 franchi svizzeri, Bonelli

Continuiamo con l’agente alfa e il reboot del suo passato. Anno Zero è l’esempio perfetto di quello che oggi vai cercando da un fumetto: Un trama avvincente, disegnata bene e che si conclude in un numero finito di numeri. 6 che fan quasi 600 pagine è un ottima soluzione. Dopo Hellnoir, Anno Zero è la cosa migliore bonelli che hai letto quest’anno.

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3,3 crediti, Bonelli

La serie regolare di Nathan Never che riprende dal 301 sa di “Crisi” alla Dc Comics. In questa trilogia estiva che si concluderà con il 303, si sta consumando u a storia che stravolgerà il mondo di NN. Questo primo numero è una bomba. Funziona anche se non seguite il fumetto ma se vi piace Nathan sono tre numeri che consigli caldamente. Doveva essere una festa il venticinquesimo anniversario in realtà è un gran casino. Poraccio.

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5,5 tappi di bottiglia, Bonelli

Nel frattempo stai portando avanti la lettura di UT e continuano a valere le considerazioni fatte nel post precedente. Il lavoro di Roi è eccezionale, la sceneggiatura della Barbato e sul beh… boh, mah. Il terzo numero è piu chiaro e inizia a dare qualche piccola risposta. Inizia a farti la tua idea però hai anche paura che svacchi prima o poi. Non te la senti “ancora” di consigliarla ma sei comunque aperto a cambiare idea se nei prossimi numeri la trama sciogliendosi diventasse una gran pheeeegata.

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3,3 eurodollari, bonelli

Di Morgan Lost stai pensando di scrivere un post tutto per lui quando sarà uscito il numero dodici e conclusione del primo anno del nuovo figlio di Chiaverotti. Come nella più normale tradizione bonelliana, nonostante la tua affinità elettiva con l’autore, Morgan soffre di quei bassi bassissimi numeri e gode di quei alti altissimi numeri. Sei andato vicino a smettere, ti sei sforzato di restare sulla barca e sembra che al momento le cose sono mediamente buone ma quando Morgan Lost diventa una tricomica versione ucronica di Dylan Dog lo lanceresti dalla finestra. Ci vediamo al numero dodici per qualche dettaglio in più.

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4,9 crocifissi, Panini Comics – Marvel

Dopo dispopici futuri e ucronie passate e il momento della guerra. Il paese di Eutanesia è in perenne conflitto. Solo Ratto e il suo cristo senza casa possono portare la pace. Definire Ratto come la paradia di ratman secondo Ratman è svilente. Ratto non fa solo ridere ma come ortolani ci sta insegnando le sue storie hanno almeno due strati. Quello che fa ridere e quello che da da pensare. Il terzo numero della saga conclusiva di Ratman esplora proprio questi concetti. Non ci sono più i fumetti di una volta, le mezze stagioni, fa caldo a gennaio e la parmiggiana di nonna nessuno la sa più fare. Ortolani ha sgamato molti lettori. Ratman era meglio quando faceva solo ridere. Beh forse si ma anche no. Fate voi.

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15 sesterzi, RW LIon DC Comics

Più volte hai scritto sul questa webbettola che gli spillati proprio non piacciono o almeno secondo il modello editoriale italico che per ragioni di costo e numero di albi venduti accorpa più testate in numero unico. Fortunatamente la Dc Comics l’ha capito. Evidentemente non sei il solo ha pensarla così e fa uscire in formato cartonato delle raccolte di 5-6 numeri di una singola testata. Cosi puoi seguirti il tuo batman e il tuo flash in santa pace.
Il secondo volume di Flash prosegue le vicende post flashpoint del nostro monarca della velocità che deve affrontare per la nuova prima volta i suoi rogues (i nemici) in questo momento anche in rotta con Captain Cold probabilmente per giustificare la sua presenza in Legends Of Tomorrow o qualcosa di analogo. Cold di tutti gli avversari non velocisti della scia scarlatta resta uno dei più completi e controversi. Una delle migliori caratterizzazioni e non è facitenendo lo spirito leggero della testata. Mica vogliamo fare come Arrow in cui siamo arrivati alla quinta stagione grazie ai villain di Batman mica per il personaggio assolutamente privo di mordente.

Ragassuoli per questo mese siamo arrivati alle fine. Voi cosa state leggendo? Cosa consigliate?

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Comic’s Thursday: Dio Ama L’uomo Uccide, Claremont Racconta

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Avevi già chiaccherato a proposito degli Xmen qualche tempo fa qui e qui parlando dei primi due film degli X-men girati da Brian Singer ormai più di dieci anni fa. Ah se avessero continuato a fare cinecomics come quelli! Ah se avessero! Forse oggi non avremmo avuto Age of Ultron e The Dark World. Tra le varie curiosità avevi scoperto quale fosse il fumetto che è stato di fondamentale ispirazione per il regista per poter preparare la sceneggiatura dei suoi due film (conclusi poi malamente da un terzo e noiosissimo film) ovvero Dio Ama L’uomo Uccide il quale grazie al sempre affidabile amazon è entrato nella tua libreria di volumi da collezione. Ed oggi qualche giorno dopo averlo letto ne parliamo sul cornerhouse.

Pronti Noi Zi Va

Cosa resterà degli anni 80 si chiedeva un romanticone tenerone Cantautore Italiano e beh dopo Star Wars, Indiana Jones e Ritorno al futuro direi che la risposta è presto data ma (eh si) c’è anche dell’altro che noi non ci facciamo mancare niente: Uno dei più influenti autori di fumetti è sicuramente Chris Claremont che proprio negli anni 80 scrisse per le più importanti storie legate al mondo degli X-men. Ispirato dall’idea iniziale di Stan Lee di raccontare tramite questi super eroi la paura del diverso. In Dio Ama, L’uomo uccide i concetti di xenofobia e razzismo vengono raccontati con cruda verità e grande sensibilità a livello di grande opera letteraria. Claremont ha avuto sicuramente il merito di non scrivere storie di super eroi con vite super pheeeeeghe ma di costruire lavorando sull’emotività storie di essere umani con pregi e difetti e di esplorare tramite essi concetti e sentimenti naturalmente umani come appunto la paura e il dolore. Lo stesso lavoro che hanno fatto autori come Moore e Miller e puoi tranquillamente affermare che questo simpatico terzetto ha elevato il valore del fumetto come medium artistico rivoluzionando completamente quel mondo fatto di disegni sequenziali.
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Attraverso l’odio e il terrore anti-mutante che ha l’apice nella scena in cui  viene denigrato Kurt Wagner per la sua pelle blu e la coda, l’autore denuncia il razzismo della società americana che colpisce i neri, i gay e le tutte le possibili minoranze. E lo fa tramite la malvagissima e cinica figura del reverendo William Stryker, un predicatore (ex militare) simile a quelli che ammorbano il territorio statunitense, folle e fanatico senza scrupoli convinto di agire per conto di Dio, (un blues brothers mancato quindi, si certo come no!), si rende promotore di una campagna anti-mutante davvero devastante la cui Task Force arriverà addirittura a uccidere dei bambini colpevoli di avere il DNA diverso rispetto alla “normalità”. Con Stryker Claremont fa un ottimo lavoro creando un Villain di spessore dal passato molto significativo. Un avversario davvero “di un certo livello” che ha saputo ideare una minaccia ben più pericolosa, Non si tratta di fermare i piani di un criminale. Bisogna sconfiggere un pregiudizio, anzi Il pregiudizio. E, come diceva Einstein, ‘è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio’.

Trascurando la tradizionale dicotomia (oh ma come parli oggi? Ogni tanto dai l’idea che provi a rileggere quello che scrivi)  buono/cattivo delle storie piene di eroi, Claremont fa persino agire gli X-Men insieme a Magneto. Erik L’arcinemico del Professor X, infatti, è anch’egli coinvolto nell’incubo in quanto mutante e cercherà a modo suo di aiutare. Analogamente al film, Magneto e Xavier condividono l’ideale di integrazione dei mutanti, ciò che cambia e la posizione nella gerarchia sociale che il signore del magnetismo vuole dare alla sua specie.
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Devi essere sincero nonostante il film ti avesse già spoilerato “a spanne” la trama, hai scoperto che il fumetto è molto diverso quindi i colpi di scena, quelli che ti fanno urlare mmmmmeeeeenchia non sono per nulla mancati, così come non sono mancati i cazzotti nello stomaco che alcune rivelazioni ti hanno sferrato senza darti tempo di difenderti.

Era parecchio che non leggevi una storia marvel, che lo sapete che la Dc comics domina la tua libreria ma leggere Dio Ama L’uomo Uccide è stato davvero esaltante. Aldilà dei Super Eroi si tratta davvero di una storia attuale, perchè di persone come Stryker ne siamo davvero pieni partendo dai nostri politici che per guadagnare due voti fomentano l’odio così come l’uomo al bar che si vanta di avere la soluzione in tasca per salvare l’uomo bianco “ah bombardiamoli tutti”. Si beh ogni tanto scappa anche a te la pazienza fortuna che ancora sai contare sino a dieci. Dicevamo però, di sicuro non cambierai idea sulla Marvel e sulle sue politiche editoriali ma questa meraviglia di trent’anni fa è davvero un peccato non leggerla. Sarebbe bello riuscire a mettere la mani su altri volumi xmen di quel periodo con La Saga Della Fenice Nera e Giorni di Un Futuro Passato.
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Lego Darth Vader vedendoti portare a casa la Definitive Edition di questo fumetto, bella bella con la copertina cartonata ha apprezato molto. Peccato che ti abbia poi guardato con disprezzo quando il volume è finito sul ripiano dedicato al caliere oscuro. Eh non c’è altro spazio!
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Fortunatamente anche la nostra meravigliosa musa ispiratrice ha deciso di metterci la faccia regalandoci il suo bellisimo viso per rendere merito a questo fumetto che non può far altro che arricchire la tua collezione.