Archivi categoria: Libri

Il Segno Della Croce – Glenn Cooper

image_book.jpgIl Segno Della Croce di Glenn Cooper si basa su un tema per me piuttosto affascinante ovvero l’ossessione del Terzo Reich e in particolare di Hitler e Himmler per le relique sacre di Cristo in particolare per la Lancia di Longino, che trafisse ne trafisse il Costato e i chiodi della crocefissione. Non è la prima volta, e non sarà neanche l’ultima, che vengono scritte storie con protagonisti i nazisti che danno la caccia a questi oggetti degni di venerazione per i credenti, come dimenticare Indiana Jones no?

Il romanzi di “Fantastoria” che mischiano un po’ di azione, Thriller e esoterismo mi sono sempre piaciuti. La mia passione per la storia, mi porta sempre a interessarmi verso di essi perché sono delle divertenti “variazioni sul tema” e come per ogni mito o leggenda penso che un fondo di verità da qualche parte ci sia sempre, alle volte può essere davvero banale ma per qualche motivo qualcuno ha cominciato a ricamare sui fatti.

Il Segno Della Croce è il primo romanzo che ho letto di Glenn Cooper e la traduzione italiana scorre che è un piacere. La lettura è veloce, non troppo impegnativa e per larghi tratti piuttosto avvincente. I problemi narrativi si avvertono principalmente nella caratterizzazione dei personaggi poco credibili nel loro evolversi e in alcune soluzioni sbrigative che Cooper ha scelto per risolvere le questioni lasciate in sospeso e che doveva chiudere. Il finale poi è maldestramente forzato perché il colpo di scena conclusivo non turba il lettore(o almeno a me no) ma viene da dire “ma dai è assurdo, a questo punto meglio il lieto fine”

Le relazioni tra i protagonisti e alcuni dialoghi, come dicevo, sono purtroppo superficiali  nonostante il potente collante che si va a creare nel incedere della trama. Anche il protagonista Calvin Donovan che risulta veramente atipico come professore universitario diventa fin troppo presto pacchiano e prevedibile, così come Irene, la coprotagonista femminile che alterna momenti di coraggio a momenti da donna ingenua e infantile. Allo stesso modo gli antagonisti stereotipati come la classica loggia massonica senza scrupoli,  appena accennati privi di quel mordente che mi avrebbe permesso di temere di più per lo sorte dei personaggi.

Infine anche il tentativo (vano secondo me) di includere anche un po’ di concetti di scienza è stato liquidato in davvero troppo poco tempo. C’era davvero del grande potenziale, Nazisti, Sacre Reliquie,scienza ed esoterismo, avrebbe potuto appassionare di più ma che dopo le prime cento pagine evapora come neve al sole.

Mi risulta difficile non paragonare questo romanzo con quelli di Dan Brown in fondo è stato lui ha sdoganare questo stile di letteratura leggera che alla fine piace e vende parecchio. In confronto a Angeli e Demoni e a Il Codice Da Vinci, Il Segno Della Croce cade proprio per i motivi scritti poco fa nonostante la lettura risulti sempre piacevole e scorrevole.  Non mi sento di bocciare l’autore ma il romanzo si. Probabilmente questo non è il suo romanzo migliore visto che in famiglia i suoi libri stanno girando parecchio. Per cui  sono molto tentato di leggere “dell’altro” magari quelli storici per vedere se invece in quella direzione Glenn Cooper di garba di più.

 

Star Wars: Il Complotto Degli Hutt

corner_starwars-hansolotrilogy

Hai concluso  da qualche settimana la lettura del secondo libro della trilogia sulle origini di Han Solo, il primo libro (di cui avevi parlati qui) era terminato con Han che si era arruolato tra le fila imperiali entrando in accademia. Eccoci allora, di nuovo a parlare di libri di un certo livello.

Il complotto Degli Hutt (Scritto da A. C. Crispin, edito in italia da Multiplayer edizioni) inizia che “già” il fattaccio si è consumato: Han per salvare la vita ad uno wookie condannato a morte si fa cacciare dall’accademia riuscendo però a scappare insieme a quella palla pelosa. Indovinate un po’ di chi stiamo parlando? Ovviamente del nostro fedele e amato Chewie.

Così come nel primo libro Han da pischelletto era stato salvato dal sacrificio della cuoca wookie della nave dei contrabbandieri Dewlanna,  contrabbandieri che lo avevano allevato a pane e crimini, ora spetta al nostro correliano sdebitarsi simbolicamente che la vera e unica madre che si è presa, con affetto, cura di lui.

Da questo punto in poi il libro diventa un ottimo libro di avventura e azione ambientato con maestria nella galassia lontana lontana. Dapprima Han conoscerà Lando e vedrà per la prima volta il millennium falcon, dovrà poi sfuggire da Boba Fett ed infine si troverà al centro di un pesantissimo conflitto tra i Clan malavitosi degli Hutt e l’Impero stanco dei loschi traffici dei rospi giganti.

Se il primo libro è carino e come hai scritto nel post dedicato avevo come principale difetto un Han era poco riconoscibile qui invece la scrittrice Ann Carol Crispin, aiutata dalla presenza massiccia di molti personaggi noti, riesce con successo a caratterizzare egregiamente tutti i volti che compariranno nella storia. Finalmente si legge un libro davvero dedicato a Star Wars, non un qualcosa che discretamente ci assomiglia. Oltre al rendere perfetto il rapporto d’amicizia tra Han e Chewie  ci sono altre situazioni che sono veramente gagliarde come il sentimento d’amore che Han svilupperà per il millennium falcon e gli intrecci degni di scorsese tra i Clan Hutt in guerra tra di loro e contro l’impero.

Nonostante si tratti di un libro -di mezzo- come l’impero colpisce ancora rappresenta un apice davvero entusiasmante. Non hai ancora letto il terzo libro su cui ora le aspettative e la paura che la qualità scemi non sono poche. L’origine dell’alleanza ribelle poi è un colpo di scena che hai trovato davvero inaspettato e con buona probabilità sarà il punto su cui si svilupperà il terzo e conclusivo capitolo.

Se siete fan di Star Wars la lettura di questo libro è caldamente consigliata spiega moltissime cose, anche se la solita Disney ha trasformato il contenuto in apocrifo. Un po’ come ha fatto il libro Darth Plaguies che se letto insieme alla visione de La Minaccia Fantasma trasforma quel film in qualcosa di meglio strutturato dove gli intrighi politici e la successiva comparsa di Dooku hanno finalmente senso.

E voi cosa dite? Cosa stata leggendo ultimamente? Avete libri o fumetti da consigliare?

Star Wars La Trappola

12768-500x500-01-picsay.jpg

Torna l’appuntamento assolutamente perdibile delle letture del giovedì. Era moltissimo che non scrivevi le tue farlocche facezie a riguardo di un libro forse l’ultima volta è stata qui. Ma vuoi un viaggio in treno vuoi l’argomento ( e ti pareva, sei scontato) e il tempo per leggerti trecento pagine rilegate l’hai finalmente trovato.

Pronti Noi Zi Va (Gli Orki contro l’analfabetismo)

Star Wars La Trappola titolo originale “The Paradise Snare” traducibile con la Trappola ( o tranello)  del Paradiso scritto da Ann Carol Crispin e edito in italia da Edizioni Multiplayer (si proprio quella di quel discutibile sito di videogiochi) è il primo libro di una trilogia che ha come protagonista un giovine e sbarbatello Han Solo. Vi siete sempre chiesti perchè  Jabba e tutto il clan degli Hutt odiano il nostro eroe (puzzza più di loro?) oppure come è nata l’amicizia con Chewie (sarà per la puzza?) oppure come è andata quella volta che Han ha vinto il millennium falcon? Avrà barato? Ecco questa trilogia racconta proprio tutto questo.

La trama di questo primo libro è interessante, il libro è tradotto bene e si legge con facilità la sera prima di addormentarsi (se l’hai finito tu in poco tempo vuol dire che se po fa), che fa sempre piacere leggere di Star Wars, ed è degno di nota lo studio sulla galassia lontana lontana che l’autrice ha dovuto fare per poter inquadrare correttamente la sua storia con l’universo ideato di Lucas evitando il linciaggio su pubblica piazza da parte dei fan frignetta di guerre stellari. Le lotte interne ai clan degli Hutt (le gare di rutti) piuttosto che Corruscant sono descritte ottimamente esattamente come te le aspetti. L’unica cosa che un po’ di ha fatto storcere il naso sono stati alcuni modi di dire, frasi caratteristiche ormai note a cui han solo ci ha abituato nei film ma che in questo libro spuntano così senza un perchè, facendo un po’ contrasto con l’evoluzione del personaggio a tratti simpatica canaglia a tratti ambizioso pilota che vuole arruolarsi nell’impero.

Si tratti di piccole cose che non inficiano sul risultato finale, in fondo lo scopo dell’autrice era rendere più riconoscibile possibile il suo protagonista.  Bene per le intenzioni un pelo meno per il risultato.

Sicuramente leggerai gli altri due romanzi anche perché proprio quando le cose si fanno interessanti il libro finisce lasciandoti con la voglia di prendere il prima possibile anche gli altri due libri.

Ovviamente la Disney quando ha comprato la lucas ha chiuso la porta in faccia anche a questa trilogia, ormai lo sappiamo, loro sono il male e non abbiamo nessun modo per sconfiggerli anche perché è inutile dirlo episodio VII ha più o meno conquistato tutti, forse quando faranno il film sulle “origini” di Han Solo si ispireranno a parte di questa storia anche se inevitabilmente hanno già cambiato alcune cose come hanno raccontato nella serie a fumetti da maggio dell’anno scorso ci sta accompagnando nel vangelo di star wars secondo la Disney.

 

Ann Carol Crispin si è spenta nel 2013 a causa di un brutto male a 63 anni. è stata autrice di molte storie di fantascienza. Ha scritto per Star Wars e per Star Trek ed ha ideato la sua serie StarBridge. Oltre all’attività di scrittrice ha partecipato attivamente all’associazione americana  Science Fiction and Fantasy Writers of America. e ha fondato il gruppo “Watchdog” per aiutare gli scrittori emergenti contro editori, gli agenti e altri pericoli del mestiere.

HP Lovecraft. Qualcosa non convince…

H_P__Lovecraft_by_MirrorCradle

Le passioni e le scimmie spuntano come fiori a primavera (mazza che poeta che sei, si vede che hai un blog!) e così appassionatamente scimmiato per uno dei tuoi giochi preferiti cioè Arkham Horror (uno dei mille mila giochi ambientati nel mondo lovecraftiano) hai deciso che dovevi approfondire e capire da dove arrivava tutta questa ambientazione figosissima che tanto aveva saputo catturare sia Carlotta che te.

Quasi fosse il necronomicon trovi in casa dei tuoi genitori un un piccolo volumetto edito dalla newton compton contenete tre racconti dello scrittore: La casa Stregata, L’orrore di Dunwich e L’orrore a Red Hook.

Il terzo racconto è quello che ti è piaciuto di più perchè il protagonista è decisamente più intrigante e alcuni temi del racconto hanno regalato belli spunti ma purtroppo la traduzione era veramente pessima (‘tacci tua!) e non hai potuto goderti in primis L’Orrore di Dunwich da cui è tratta una delle espansioni di Arkham Horror. Frasi scritte malissimo, così male che a confronto questo blog, che grammaticamente è sconclusionato, sembra un’opera del Manzoni. La lettura è stata veramente travagliata tanto da pensare che forse forse Lovecraft non fosse bravo come scrittore e fossero stati solo gli scrittori che hanno proseguito la sua opera a rendere grande il mito.

Invece la pasqua di quest’anno ha portato in dono un’epifania (mazza come scrivi oggi!) un altro libro di HPL sempre una raccolta di racconti, una sorta di “Best Of” contenente molti racconti su cui si basa il gioco di Arkham Horror come  Il richiamo di Cthulhu, l’orrore di Dunwich e la maschera di Innsmouth

Quest’edizione edita da Feltrinelli e tradotta da Sergio Altieri è decisamente un altra storia, finalmente i racconti sono leggibili e sono horrorificamente appassionanti anche se letti al parchetto sotto l’ufficio di giorno in pausa pranzo con 30 gradi all’ombra. Finalmente appunto!

Al momento in cui stai scrivendo questo post hai letto i primi quattro racconti in cui hanno brillato ma di una luce tetra e oscura due di essi: “Il colore dello spazio” che praticamente è la trama di tutti i film di invasione aliena che si trascinano dietro morte e distruzione e “Herbert West Il rianimatore” dove Lovecraft esplora il confine tra la vita e la morte, tra chi può dare la vita (Dio) e chi vuole emularlo (L’uomo) un Philip Dick molto macabro, in cui si va oltre la scienza e oltre la religione per indagare su ciò che può fare Dio e su ciò che può fare l’uomo sostituendosi al padrone dell’aldilà.

Apparentemente sembra tutto affascinante eppure un po’ di ripetitività si percepisce già. Qualcosa non ti convince, sarà la questione del best of in cui hanno raccolto raccolto molto (forse troppo) omogenei? Non lo sai e la lettura va un po’ avanti a fatica quindi non puoi far altro che aspettare a farti un giudizio. In fondo la seconda parte del volume quella dei miti di Cthuluh devi ancora arrivare.

9788807822520_quarta.jpg.312x468_q85_upscale

Uno Hobbit in un attimo è servito!

the-hobbit-movie-peter-jackson-martin-freeman-02-anteprima-600x337-818874

Ti ci sono voluti 5 mesi per leggerti il signore degli anelli e solo una settimana per leggerti il piccolo lo Hobbit. L’evento glorioso è che finalmente potrai andare al cinema a dicembre e dire: “io ho letto il libro” fin’ora non ti era mai successo o meglio, fin’ora avevi sempre mentito.

La cosa più bella è che la tua fantasia sta rivivendo una nuova golden age, lo scazzo generale al lavoro c’è sempre, ma almeno i libri, il cinema e i boardgame ti permettono di evadere da questo postaccio di città, almeno con la mente. Pensi che sia stupido ma aver fatto outing con le persone importanti e dicendo apertamente “Caspita a me piacciono i videogiochi e i giochi da tavolo” e poter condividere una parte di questo con Carlotta ti fa sentire più leggero, più libero e più sincero con te stesso.

Il te oscuro continua ad essere l’artista un po’ snob che sembra che faccia qualcosa che solo lui sa fare, che è stressato perchè la gggente chiama quelli che costano tre volte di meno, non capendo il grave errore che commettono scegliendo qualcun’altro al posto tuo. Però parliamo della tua nemesi, il te oscuro che un giorno saprai sconfiggere. Ma d’altronde se Saga e Kanon non avessero messo in piedi quel gran casino,  Pegasus &co cosa avrebbero fatto nel loro tempo? E tu senza le gesta della cumpa di Lady Isabel saresti ancora lo stesso?