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Lanterna Verde Speciale 2017 Origini Segrete.

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Quando entri nel negozio del tuo fumettaro de borgata di fiducia sai sempre che entri per comprare ciò che sta nel tuo abbonamento ma finisce sempre e inevitabilmente che ti porti via ogni volta qualcosa in più.

Basta dare un’occhiatina in vetrina specialmente nella sezione DC comics che sbam ecco la che trovi qualcosa che -accidenti- cattura la tua attenzione. L’ultimo scappamento in fumetteria non è stato da meno e febbraio si preannuncia come un mese di ferro e di sofferenza per il portafoglio. Poco male, non avendo altre spese Nerd di rilievo può essere che ti salvi dalla sfuriata della moglie quando ti vedrà tornare a casa sorridente fiero dei tuoi acquisti. “Amore perché il baule della macchina è pieno di giornaletti?” “Ops…”

Ad ogni modo, tra le pagine acquistate ti sei preso questo piccolo speciale di Lanterna Verde realizzato per celebrare il centesimo numero italiano di questa serie. Un traguardo niente male visto in che stato malconcio e disorganizzato la DC comics viene distribuita nel nostro paese.

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Lanterna Verde Speciale 2017 è un albo interessante. Avete presente i riassunti ad inizio puntata che di solito piazzano nelle serie tv? Ecco, in pochissime pagine vengono presentate le origini di quattro dei volti noti storici della serie. Hal Jordan, Sinestro, John Stewart (La prima Lanterna Afro Amerrigana) e Guy Gardner.

L’opera dovrebbe essere la riedizione di una parte di Secret Origins uscita negli USA qualche anno fa tra il 2014 e il 2015 quindi non fa parte del filone rinascita ma è chiaro che inquadra bene alcuni personaggi della prima run.

Per chi è un fan di lunga data del corpo delle Lanterne Verdi non troverà nulla di nuovo. Niente che non sia già stato scritto in altri albi o in tanti altri riassunti ma è come la morte dei genitori di Bruce Wayne che ci viene presentata ogni volta che inizia un prodotto che parla di Batman. Ognuno la presenta a modo suo. Ci può stare. Tanto almeno in questo caso è un albo che per chi non è interessato è certamente evitabile. A maggior ragione che parlare di origini di un personaggio dei fumetti è sempre un dramma e trovare la quadra non è mai semplice.

Per quanto ti riguarda, rileggere le origini di Hal non ti ha dato fastidio così come invece hai trovato molto interessanti le origini di Sinestro e di Guy che, devi ammetterlo non conoscevi. La terza storia quella dedicata a John, personaggio risalente se non sbagli di troppo agli anni ’80 l’hai trovata un po’ così senza troppo mordente rispetto a scritte per le altre tre lanterne.

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Questo speciale ancora una volta di ha portato a riflettere sull’obbligo morale che ogni autore di storie ha, per cercare di rendere vivi e credibili i suoi personaggi. Dare un background ai propri eroi e soprattutto delle motivazioni credibili agli antagonisti è una condizione secondo te imprescindibile (uao che parolone) per dare mordente ad una storia. Il rischio è quello poi di avere tra le mani storie che magari sono belle e divertenti. Puro e semplice intrattenimento momentaneo come ad esempio molti film marvel e l’ultimo dedicato alla Justice League.

Prendete ad esempio il fascino che il capo redattore di questa webbetollaccia ha esercitato negli  anni. Darth Vader (o Lord Fener se preferite fare i vintaggi) è un esempio molto azzeccato ma anche lo stesso Sinestro può farsi vanto di una storia personale carica di cinismo e opportunismo.

Anche la storia di Guy e al suo passato di Lanterna Rossa che dovrebbe risalire a The Blackest Light ha il suo senso di esistere.

Per questi motivi metti Lanterna Verde Special 2017 che infondo costa solo 2,95 euro dollari tra gli acquisti che consigli e di cui sei soddisfatto dell’ultimo mese.

Nel giorno più splendente, nella notte più profonda
nessun malvagio sfugga alla mia ronda,
colui nel male si perde
si guardi dal mio potere, la luce di Lanterna Verde!

 

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The Flash – La Velocità del Buio

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Bentrovati ragassuoli, fedeli appassionati di questa giovine webbettola. Oggi Torniamo a parlare di uno dei tuoi super eroi preferiti commentando a casaccio, pigiano stilosamente con le tue dita a salsiccia dei tasti sulla tastiera, i numeri undici, dodici e tredici di Flash. Avevi parlato delle prima run del velocista scarlatto nel nuovo universo rinascita già in un occasione e quindi a distanza di qualche mese hai pensato fosse un bene riprendere il discorso.

La Velocità Del Buio è una storia suddivisa in tre parti uscita tra giugno e luglio di quest’anno (il 2017 per chi verrà) e vede Flash e Kid Flash  affrontare un personaggio il quale era da un po’ che non si faceva più vedere da queste parti ossia Richard Swift conosciuto come L’ombra. Ta Dan!

L’ombra è un personaggio che risale alla Golden Age, nascque come avversario di Jay Garrick ma divenne un po’ più famoso come anti eroe nella serie Starman scritta da James Robinson. Solo nel 1994 vengono ridefiniti la sua immagine vittoriana e i suoi poteri di controllo delle ombre i quali vengono riproposti fedelmente in questa storia. Stando a wikipedia l’ombra è anche presente nella classifica dei 100 migliori villanzoni dei fumetti.  Ma pensa un po’! Non male davvero.

La Velocità del Buio è una storia piacevole con alcuni risvolti romantici, non sarà certo una storia indimenticabile ma tiene compagnia e  in qualche modo, urca urca, si collega ad alcuni personaggi comparsi ne La Notte Più Profonda. Il contrasto luce e ombra, è una buona metafora per raccontare la classica dicotomia tra bene e male ( Johnny che hai mangiato oggi per scrivere un parolone del genere?). Nelle pagine finali poi ci sarà un chiaro messaggio a Flash su come gli eventi di Flashpoint avrebbero intaccato il presente, il passato e il futuro.

A livello generale ti sta piacendo molto l’impostazione che Joshua Williamson ha dato alle avventure di Barry Allen. La presenza di due Kid Flash, quello storico da cui parte la saga rinascita e uno nuovo Kid da addestrare, dà la possibilità a Flash di essere un super eroe mentore con il suo team e tutti i problemi che comporta un po’ come negli anni è successo a Batman.

Anche il rapporto con Iris West, praticamente da ricostruire da zero, ti da sempre un motivo per continuare a leggere la storia così come accade in tanti altri media dove si sa che prima o poi i due protagonisti si devono innamorare, l’importante è rendere appassionante il come arrivano a farlo.

Questi scorci di vita quotidiana di Barry Allen non c’è niente da fare, ti garbano parecchio e quindi speri che la strada futura rimanga la stessa.

A livello tennico le tavole sono state affidate per due numeri a Felipe Watanabe e non più a Carmine Di Giandomenico. Lo stile è rimasto simile ma un meno spigoloso e più morbido. Da un certo punto di vista siamo passati a qualcosa di più classico. Nel numero tredici, infine,  è stato il turno di Davide Gianfelice. In questo caso forse ci siamo avvicinati di nuovo allo stile dei primi numeri.

Tutto sommato quindi c’è una certa continuità tra i vari albi nonostante ci sia un discreto turnover per la lavorazione delle tavole. C’è spazio per tutti (oggi paroloni e citazioni waaaaa che meraviglia) pur mantenendo uno stile uniforme. Ottimo ci piace!

Eri rimasto un po’ indietro con la lettura degli albi DC Comics ma hai ricominciato volentieri, di fatti sicuramente vi sarete accorti che non ne scrivevi più tanto. Dopo l’abbuffata per scrivere i commenti a tutti i primi numeri di tutta la serie rinascita hai dovuto staccare perché si, tante cose che hai letto erano di qualità, ma altra robba ti aveva davvero annoiato.  Tutto sommato, devi essere onesto, aver variato per un periodo tra Disney e Bonelli ha dato i suoi frutti facendoti tornare la voglia di leggere le avventure di questi tizi con tutine aderenti e poteri speciali. Olè!

Il Miglior fumetto DC Comics Rinascita

Bentrovati ragassuoli. Agosto sta finendo e un anno se ne va, di diventare grande proprio non mi va cantavano i Righeira anche se purtroppo il caldo sembra non lasciarci un attimo di sosta. Qui al Cornerhouse, però, ci si deve far forza e andare avanti lo stesso. 

è giunto il momento di chiudere il primo sondaggio di questa gagliarda webbettola. Il primo esperimento socialcoso del Cornerhouse ha riguardato una semplice domanda dedicata al mondo del fumetto: Delle nuove testate DC Comics Rinascita, quali sono quelle che vi sono piaciute di più?”.

Per quanto ti riguarda, l’esperimento è stato un successo, un grande successo. Subitissimamente va un doveroso ringraziamento speciale a tutto coloro che hanno partecipato lasciando il proprio voto segno che il tema è stato molto apprezzato.

Tutto questo ti ha spinto a decidere di continuare a cercare di coinvolgere i commensali di questa webbettola. Evviva dunque! Proverai con almeno un sondaggio al mese e alcuni dei quali avranno anche lo scopo di indirizzare il lavoro di pubblicazione dei post e perché no anche dell’appendice sul tubo.

Speri che tutto questo venga apprezzato.

Ma adesso ciancio alla bande e vediamo un po’ i risultati.

L’ultimo posto è occupato da Justice League a seguire Justice League of America segno che forse il super team Bats e soci non ha confermato le aspettative.

Un gradino sopra di loro (ma davvero?) c’è la Suicide Squad non te lo aspettavi ma poco male.

Continuando a scorrere la classifica vediamo a pari merito con suicide squad, Flash e Superman che hanno raccolto il 5,88% delle preferenze. Per Flash ti spiace perché per te è una delle serie intoccabili anche per la combinazione riuscita con Arrow e Aquaman. Anche su Superman ti aspettavi qualcosa in più.

Siamo arrivati al podio. Ta dan! Media di bronzo per due albi molto diversi tra loro. Sul gradino più basso un pari tra Cavaliere Oscuro e Lanterna Verde. Sapevi della qualità dell’albo delle Lanterne ma non ti aspettavi che la seconda testata di Batman raccogliesse quasi il 12% delle preferenze.

Al secondo posto troviamo Wonder Woman secondo Greg Rucka, accidenti era una delle prossime che volevi abbandonare ma così un po’ di dubbi ti vengono. Diana Prince ottiene il 18% delle preferenze. Un gran risultato.

Al primo posto c’è lui, colui che da solo potrebbe far campare una casa editrice (e forse in parte lo fa davvero) il nottambulo di Gotham. l’esperto di Gadget ed effetti speciali, l’allenatore di ragazzi meraviglia: Batman!

Quasi la totalità dei votanti hanno espresso la loro preferenza verso il crociato incappucciato che ha dominato la classifica con il 36% dei voti.

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Che dire, un risultato finale che in generale ti ha sorpreso e che certamente terrai presente per il tuo obiettivo finale ossia tagliare purtroppamente- alcune testate DC. Su JL e JLA e Cavaliere Oscuro (nonostante il piazzamento positivo) non hai quasi più dubbi, siamo a saluti anche se ti spiace per i Titani e Batman Beyond ma probabilmente si troverà modo di recuperare.

Il risultato di Wonder Woman invece ti sta mettendo in una posizione piuttosto traballante tra il continuare o il fermarsi. L’aumento di prezzo però ti fa pendere verso il lasciar andare la donna meraviglia. Superman fin dove hai letto ti era piaciuto quindi sei ancora disposto a fare un piccolo sforzo.

Con questo è tutto, grazie di cuore davvero a tutti.

 

Joker di Brian Azzarello

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Ti eri da poco trasferito a Roma ed una delle prime cose che hai fatto per cercare di sentirti un po’ a casa fu quella di andare alla fiera del fumetto locale. A Roma organizzano il Romics, fiera che oggi consideri tra le più deludenti tra quelle a cui hai partecipato ma ai tempi ti andava più che bene. Andava bene anche a Carlotta che in fondo, di questo mondo si è appassionata proprio grazie al vostro rapporto e quindi ai suoi occhi appariva tutto così fantastico. 

A quel tempi in cui eri una persona rispettosa del denaro si entrava in fiera con un budget prefissato piuttosto ridotto. Se non ricordi male era più o meno 30 crediti imperiali a testa, non di più. Carlotta lo investiva in arretrati di Brendon e Dylan Dog tu cercavi sempre qualche vecchio albo di Star Wars della Magic Press o qualcosa legato al cavaliere oscuro.

Da uno dei tuoi primi Romics uscisti con il Joker di Brian Azzarello e con il Cavaliere Maledetto di Tim Sale due letture che proprio in questi giorni hai ripreso in mano perché davvero non li ricordi più e ti va di rinfrescare la memoria e quindi eccoci qui a battere i soliti tasti a caso sulla tastiere cercando di formulare fregnacce sensate a proposito del Joker e della Graphic Novel a lui dedicata.

Fin dalla copertina l’albo dimostra un grande potenziale. Inquietante, macraba ma allo stesso tempo è quasi pittorica. Davvero un gioiellino di copertina. L’altra cosa che salta all’occhio subito è la raffigurazione del Joker figlia dell’opera attoriale di Heath Ledger. Non a casa l’albo è uscito più o nello stesso periodo anche se le movenze del pazzo criminale di Gotham ti hanno, per certi versi, ricordato il Joker di Jack Nicholson.

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La storia scritta da Brian Azzarello è un’opera Pulp Noir che racconta dal punto di vista di Jonny (che coincidenza), un nuovo affiliato alla banda del Joker, come il Joker stesso, dimesso dal manicomio di Arkham si metta subito in testa di riprendersi il controllo della città finita in mano agli altri principali villanzoni del cavaliere oscuro.

Siamo di fronte ad una Graphic Novel che si ispira chiaramente al genere Hard Boiled e lo fa con stile e proponendo personaggi coerenti con l’immaginario batmaniano senza snaturarne nessuno ad eccezione di Edward Nygma che non ti ha fatto morire per via del suo apparire il capo di gang hip pop. Fortuna che compare per poco tempo.

La lucida follia del Joker è ben presentata quindi, per quanto la storia a grandi linee sia prevedibile, riassumibile in: Il vecchio boss va da i nuovi boss a reclamare quanto è suo uccidendo chi non è d’accordo, riesce a tenere altra la tensione proprio grazie all’imprevedediblità del Joker che da un momento all’altro anche in una situazione di calma apparente riesce a creare delle situazioni al limite del grottesco.

Anche l’aspetto grafico è davvero di un livello molto alto. Dai disegni alle chine ai colori, tutto è veramente pregievole rendendo questo Joker un’opera completa sotto ogni punto di vista.

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Dopo The Killing Joke, hai letto che in molti considerano il Joker di Brian Azzarello come la migliore opera sul personaggio (è anche stato bello vedere come siti e blog si scopiazzano le recensioni). Tu non te la senti di dire altrettando ma confermi l’ottima qualità del fumetto che si è rivelato proprio la storia che ti andava di leggere in questi giorni e che fa passare il Batman di Rinascita come un fumetto un po’ bah… ah i tempi andati…

Ah già a proposito, ma Batman in tutto questo che fa? Compare,tranquilli, ma per poco pochissimo tempo solo nel preciso istante in cui se ne sentiva la necessità.

Mi chiamo Jonny Forst, ma c’è bisogno che ve lo dica, giusto? Lo sapete, sono qualcuno… sono sul tetto del mondo e guado in basso. Sapete cosa vedo?

Volete sapere cosa vedo? Vedo voi… una malattia che esite da prima di Gotham, la città che ha infettato.

Una malattia che è più vecchia di ogni città. Diamine, probabilmente è la malattia che ha costruito la prima città. Ci sarà sempre un Joker perchè non esiste una cura.

Nessuna cura.

Solo un Batman

 

Infine ricordatevi che è in corso il primo sondaggio del Cornerhouse. Mi raccomando se vi interessa e seguite il mondo DC Comics, votate! Grazie!

Ragassuoli se questo post vi è piaciuto, lasciate una bel like o condividetelo sui vostri social network preferiti. Lego Darth Vader, il caporedattore di questo blog, sarà vostro debitore!

Cornerhouse’s Call To Action! (1)

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Ragassuoli oggi è un giorno importante e di sperimentazioni. Ispirato dal lavoro dell’Orso Chiaccherone, oggi arriva il primo sondaggio der Cornerhouse!

Era da un po’ di tempo che pensavi di aumentare la partecipazione di voi ragassuoli in questa webbetola, i sondaggi possono essere in primo passo per sondare il terreno e scaldare i motori. Certo che essendo questa una webbettola molto trasversale che parla di un sacco di cose non ti aspetti che tutti votino anche perché magari chi segue il Cornerhouse per le stronzate che scrive di cinema non lo fa per i fumetti e viceversa.

é tempo di tagli sugli acquisti DC Comics perché come hai scritto in lungo in largo sul blog, il budget è quel che è, e tu vorresti riuscire anche a leggere altro oltre a DC e Bonelli. L’idea sarebbe di tagliare tra i quindici e venti crediti imperiali che equivalgono all’incirca a smettere di seguire due-tre testate DC Comics rinascita.

Il tuo desiderio è recuperare qualche Graphic Novel in cui sei rimasto indietro come la saga della Guarda Dei Topi, Il Porto Proibito o ancora gli adattamenti a fumetti dei racconti di Lovecraft ma ci sono anche tante altre cose magari anche qualche manga di breve durata.

Per questo motivo il Cornerhouse ha bisogno di voi. Dateci un consiglio: Secondo voi quali sono le testate DC Comics Rinascita irrinunciabili? Quali sono quelle che considerate davvero interessanti per cui vale pena continuare ad investire denaro.

Potete votare fino a tre fumetti e il sondaggio sarà valido sino al 23 agosto dopo di che trarremo le conclusioni!

Votate ragassuoli! Daje.