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Joker di Brian Azzarello

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Ti eri da poco trasferito a Roma ed una delle prime cose che hai fatto per cercare di sentirti un po’ a casa fu quella di andare alla fiera del fumetto locale. A Roma organizzano il Romics, fiera che oggi consideri tra le più deludenti tra quelle a cui hai partecipato ma ai tempi ti andava più che bene. Andava bene anche a Carlotta che in fondo, di questo mondo si è appassionata proprio grazie al vostro rapporto e quindi ai suoi occhi appariva tutto così fantastico. 

A quel tempi in cui eri una persona rispettosa del denaro si entrava in fiera con un budget prefissato piuttosto ridotto. Se non ricordi male era più o meno 30 crediti imperiali a testa, non di più. Carlotta lo investiva in arretrati di Brendon e Dylan Dog tu cercavi sempre qualche vecchio albo di Star Wars della Magic Press o qualcosa legato al cavaliere oscuro.

Da uno dei tuoi primi Romics uscisti con il Joker di Brian Azzarello e con il Cavaliere Maledetto di Tim Sale due letture che proprio in questi giorni hai ripreso in mano perché davvero non li ricordi più e ti va di rinfrescare la memoria e quindi eccoci qui a battere i soliti tasti a caso sulla tastiere cercando di formulare fregnacce sensate a proposito del Joker e della Graphic Novel a lui dedicata.

Fin dalla copertina l’albo dimostra un grande potenziale. Inquietante, macraba ma allo stesso tempo è quasi pittorica. Davvero un gioiellino di copertina. L’altra cosa che salta all’occhio subito è la raffigurazione del Joker figlia dell’opera attoriale di Heath Ledger. Non a casa l’albo è uscito più o nello stesso periodo anche se le movenze del pazzo criminale di Gotham ti hanno, per certi versi, ricordato il Joker di Jack Nicholson.

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La storia scritta da Brian Azzarello è un’opera Pulp Noir che racconta dal punto di vista di Jonny (che coincidenza), un nuovo affiliato alla banda del Joker, come il Joker stesso, dimesso dal manicomio di Arkham si metta subito in testa di riprendersi il controllo della città finita in mano agli altri principali villanzoni del cavaliere oscuro.

Siamo di fronte ad una Graphic Novel che si ispira chiaramente al genere Hard Boiled e lo fa con stile e proponendo personaggi coerenti con l’immaginario batmaniano senza snaturarne nessuno ad eccezione di Edward Nygma che non ti ha fatto morire per via del suo apparire il capo di gang hip pop. Fortuna che compare per poco tempo.

La lucida follia del Joker è ben presentata quindi, per quanto la storia a grandi linee sia prevedibile, riassumibile in: Il vecchio boss va da i nuovi boss a reclamare quanto è suo uccidendo chi non è d’accordo, riesce a tenere altra la tensione proprio grazie all’imprevedediblità del Joker che da un momento all’altro anche in una situazione di calma apparente riesce a creare delle situazioni al limite del grottesco.

Anche l’aspetto grafico è davvero di un livello molto alto. Dai disegni alle chine ai colori, tutto è veramente pregievole rendendo questo Joker un’opera completa sotto ogni punto di vista.

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Dopo The Killing Joke, hai letto che in molti considerano il Joker di Brian Azzarello come la migliore opera sul personaggio (è anche stato bello vedere come siti e blog si scopiazzano le recensioni). Tu non te la senti di dire altrettando ma confermi l’ottima qualità del fumetto che si è rivelato proprio la storia che ti andava di leggere in questi giorni e che fa passare il Batman di Rinascita come un fumetto un po’ bah… ah i tempi andati…

Ah già a proposito, ma Batman in tutto questo che fa? Compare,tranquilli, ma per poco pochissimo tempo solo nel preciso istante in cui se ne sentiva la necessità.

Mi chiamo Jonny Forst, ma c’è bisogno che ve lo dica, giusto? Lo sapete, sono qualcuno… sono sul tetto del mondo e guado in basso. Sapete cosa vedo?

Volete sapere cosa vedo? Vedo voi… una malattia che esite da prima di Gotham, la città che ha infettato.

Una malattia che è più vecchia di ogni città. Diamine, probabilmente è la malattia che ha costruito la prima città. Ci sarà sempre un Joker perchè non esiste una cura.

Nessuna cura.

Solo un Batman

 

Infine ricordatevi che è in corso il primo sondaggio del Cornerhouse. Mi raccomando se vi interessa e seguite il mondo DC Comics, votate! Grazie!

Ragassuoli se questo post vi è piaciuto, lasciate una bel like o condividetelo sui vostri social network preferiti. Lego Darth Vader, il caporedattore di questo blog, sarà vostro debitore!

Cornerhouse’s Call To Action! (1)

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Ragassuoli oggi è un giorno importante e di sperimentazioni. Ispirato dal lavoro dell’Orso Chiaccherone, oggi arriva il primo sondaggio der Cornerhouse!

Era da un po’ di tempo che pensavi di aumentare la partecipazione di voi ragassuoli in questa webbetola, i sondaggi possono essere in primo passo per sondare il terreno e scaldare i motori. Certo che essendo questa una webbettola molto trasversale che parla di un sacco di cose non ti aspetti che tutti votino anche perché magari chi segue il Cornerhouse per le stronzate che scrive di cinema non lo fa per i fumetti e viceversa.

é tempo di tagli sugli acquisti DC Comics perché come hai scritto in lungo in largo sul blog, il budget è quel che è, e tu vorresti riuscire anche a leggere altro oltre a DC e Bonelli. L’idea sarebbe di tagliare tra i quindici e venti crediti imperiali che equivalgono all’incirca a smettere di seguire due-tre testate DC Comics rinascita.

Il tuo desiderio è recuperare qualche Graphic Novel in cui sei rimasto indietro come la saga della Guarda Dei Topi, Il Porto Proibito o ancora gli adattamenti a fumetti dei racconti di Lovecraft ma ci sono anche tante altre cose magari anche qualche manga di breve durata.

Per questo motivo il Cornerhouse ha bisogno di voi. Dateci un consiglio: Secondo voi quali sono le testate DC Comics Rinascita irrinunciabili? Quali sono quelle che considerate davvero interessanti per cui vale pena continuare ad investire denaro.

Potete votare fino a tre fumetti e il sondaggio sarà valido sino al 23 agosto dopo di che trarremo le conclusioni!

Votate ragassuoli! Daje.

 

Mercurio Loi 3. Il Piccolo Palcoscenico

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Nonostante sia lunedì, oggi è un gran lunedì. Arrivare in ufficio in solo 27 minuti è quasi un record. Bravi bravi andate in vacanza che tu ti fai le pinne sul raccordo. “Ah che meraviglia.”

Detto ciò e come anticipato ieri nel post del nerd che fa cose e vede gente c’è da sparlare a sproposito schiacciando tasti a caso sulla tastiera, del terzo albo di Mercurio Loi intitolato il Piccolo Palcoscenico.

Sicuramente molti di voi ragassuoli ricorderanno come funzionano i vecchi videogiochi vintaggi. Oltre al Trial and Error c’erano le vite. Solitamente erano tre. Potevi sbagliare tre volte prima di aver sopraggiungere inesorabile la scritta Game Over. Per carità altri tempi, si stava meglio quando si stava peggio, ah non ci sono più le mezze stagioni, quanti kili porta l’ascensore?

Eppure la situazione è proprio questa. Mercurio Loi si è giocato anche la seconda vita. Il Piccolo Palcoscenico tolte due o tre tavole dove il protagonista riesce a lanciare un paio di aforismi davvero gradevoli (Consideriamole le monetine di Super Mario), non ti ha mai davvero esaltato. Si, si è letto bene, è veloce mai prolisso. Fa compagnia, ma non hai mai davvero capito il senso di questa storia e il colpo di scena finale non è mai stato nascosto per davvero, neppure per te che di solito riesci a farti fesso molto spesso.

Alessandro Bilotta, seppur con tutta la sua buona volontà, ricicla sicuramente una storia presa da qualche Dylan Dog (che sicuramente l’avrà ripresa da qualche altra parte) in cui alcuni oggetti particolari riescono ad “risucchiare” gli aspetti più interessanti del carattere del personaggio principale spogliandolo delle sue caratteristiche virtuose. Ovviamente Mercurio riuscirà a risolvere la (non) intricata matassa per recuperare i suoi “poteri”.

Ora qui ci si deve mettere d’accordo, le possibilità sono due. Primo. Tu sei sbagliato tu: Ti sei illuso di avere tra le mani l’italica versione del sociopatico di Baker Street e quindi continui a “confrontare” quello che desideri che con quello che hai. Oppure, Mercurio Loi non è la lettura che fa per te. Considerando il costo poi dell’albo che sfiora i cinque crediti imperiali non si può tergiversare troppo.

Se fosse la prima ipotesi beh, errore tuo, hai sbagliato. Le tue fregnacce sarebbero davvero da correggere, i’m so sorry, sul Cornerhouse si farà un post di scuse. Per tanto se qualcuno sa darti un punto di vista diverso è certamente benvenuto! Magari potresti capire ciò che fin’ora ti sta sfuggendo!

Il punto è che, per te, è mancata completamente l’indagine e la risoluzione del caso. Per quasi settanta pagine ti sei detto: “Daje che adesso succede qualcosa, dai dai dai” purtroppo ti sei ritrovato nelle ultime pagine con un mesto lieto fine piuttosto meh…

Per il momento Mercurio hai solo più una vita e troppe poche monetine per sperare di salvarti solo con qualche frase gagliarda. Forza su!

Giusto una scappata in fumetteria. Agosto 2017 (1).

Resized pictures - qqq.jpgIeri sera, dopo circa un mese, sei passato in fumetteria. La busta della spesa si è rivelata un macigno bello pesante. In calo per carità rispetto ai precedenti mesi piuttosto critici ma la morale di questa storia è vacci più spesso che poi la moglie se vede l’estratto conto della carta ti aggide!

“settanta euro in fumetteria, Amore non puoi mica leggere tutto!” “Dove li metti poi, vorrei proprio saperlo!”

“Tesoro” Vorresti rispondergli “Se volessi leggere tutto quello che mi interessa, dovrei comprare una cantina ogni mese!” ma ovviamente non puoi rispondergli cosi!

Vabbè ma cosa ti stai leggendo di bello?

Come vedete c’è tutto il blocco Dc Comics Rinascita ad eccezione della Suicide Squad che hai abbandonato da un po’ come hai scritto in questo post. Forse ci saranno altri tagli, non tantissimi probabilmente. Wonder Woman è la prima indiziata, non c’è un gran feeling con lei e forse ti sono sufficienti le sue comparsate nella altre testate e in Justice League. Il secondo albo è Justice League America che proseguirai fino al numero sette per le figurine che già l’albo della Justice principale che lo segui solo per i Titani quindi JLA potrebbe essere davvero un’acquisto un po’ meh… anche l’albo Il cavaliere oscuro non ti sta esaltando, solo Batman Beyond ti sta spingendo nell’acquisto ma sai che se abbandonassi il secondo antologico di Batman comunque difficilmente prenderesti poi i cartonati del Pipistrello del Futuro.

Ma oltre a tutto questo ci sono un sacco di cose interessanti. Flash e Superman sono due testate di ottima qualità e stanno mantenendo alto il tuo grado di soddisfazione che avevi raggiunto nella lettura dei primi numeri. Batman è migliorato parecchio e anche il nuovo arco “Io Sono Suicida” si sta rivelando piacevole! Per quanto riguarda le Lanterne sei fermi ma presto recupererai.

Sul fronte Bonelli hai praticamente abbandonato ogni serie regolare ad eccezione dell’ultima proposta della casa editrice italiana: Mercurio Loi. Quello che vedete è il terzo albo e ai tuoi occhi ha una grande responsabilità cioè sollevare le sorti della serie dopo il passo falso del numero 2. Hai deciso che per questioni di tempo non avrà tutte le chance che ha avuto Morgan Lost quindi speriamo bene che l’idea alla base del fumetto di garba proprio tanto. Ci sono ancora le due serie brevi: Quella di Martin Mystere che devi ancora iniziare a leggere perchè aspetti di averla completa e quella di Nathan Never anch’essa in attesa di lettura a serie ultimata tra tre mesi.

Mentre li in alto a destra c’è il penultimo numero di Ratman oh mio dio, a settembre finirà. Le cose belle finiscono, dicono… l’amore è eterno finché dura… ma devi ammetterlo, sarà dura senza di lui…

Ma ora ditemi voi, cosa state leggendo? Avete qualche fumetto da consigliare per arricchire la libreria del Cornerhouse? Scrivetelo nei commenti.

Noi ci si legge domani!

 

La Notte Degli Uomini Mostro

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Bentornati ragassuoli, baldi avventori di questi giocosa webbettola. Oggi, dopo alcuni post dedicati al’universo delle serie tivi, torniamo a parlare di fumetti e lo facciamo dedicandoci ancora una volta al nuovo corso DC ossia “Rinascita” descrivendo sempre a modo del Cornerhouse (quindi ortografia in libertè e fregnacce a ruota libera) il primo Crossover Batmaniano: La Notte Degli Uomini Mostro.

La Notte Degli Uomini Mostro è un storia che potete leggere dal numero 7 al numero 9 della testata di Batman Rinascita (quindi coinvolge Batman, Detective Comics e Nightwing) scritta da Steve Orlando e vede il team batman al completo alle prese con quattro terribili mostri che in una notte assaltano Gotham.

Dietro a tutto questo “casino” si cela la mente criminale di Hugo Strange che nell’intendo di studiare il Venom di Bane ha creato delle mutazioni genetiche che hanno portato alla nascita di quattro terribili mostro-cosi.

Fine. Stop. Trama finita. Eppure nonostante questo apparente nulla narrativo, La Notte Degli Uomini Mostro è un perfetto B-movie Godzilloso con tanta azione, ritmi serratissimi e dialoghi diretti degni di Die Hard.

Si tratta di una storia di puro intrattenimento, zero fronzoli, che si legge tutto di fiato che è un piacere. Se la prima run della Justice League fosse stata così sarebbe stata decisamente migliore.

Tutto funziona tutto gira bene ovviamente se opportunamente contestualizzato ad eccezione dello scontro/incontro tra Batman e Hugo Strange risolto in poche tavole in maniera troppo rapida e confusa. Peccato.

Quindi dopo la mezza delusione del primo arco narrativo “Io Sono Gotham” di cui abbiamo parlato qui, l’antologico di Batman recupera parecchi punti ai tuoi occhi grazie alla sagra del coato in un giorno di pioggia mentre Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso.