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The Nerd Father. Il manuale. Parte 2.

Bentrovati padri e aspiranti padri, amanti dell’aria condizionata e dei mojito d’estate. Oggi la vostra termoregolata webbettola de borgata torna a sollazzarvi lo spirito tutto con un nuovo capitolo del manuale di sopravvivenza per padri Pop ‘n Nerd alle prese con i piccoli padawan e con mogli da rendere felici che, porelle, devono a loro volta gestire tutto il cucuzzaro.

L’uomo con mille passioni già solo da sposato incontra le sue prime difficoltà: Condividere gli spazi con una donna che magari non è in grado di capire il tuo culto per dei giornaletti per pischelli, può creare fin da subito alcune tensioni. Oppure. Anche passare la serata sul divano può essere un problema: Tu vorresti giocare al tuo ultimo videogioco acquistato mentre le vorrebbe vedere il nuovo episodio di Montalbano.

O peggio, lei sta lavando i piatti e tu cristoni con parole indicibili contro uno sconosciuto durante una partita online a Mario Kart che ti inchiappetta all’ultimo secondo. Queste situazioni sono da evitare come la peste. Vi verranno rinfacciate per i prossimi anni senza alcuna pietà!

Insomma fin dall’inizio della convivenza, l’uomo pop ‘n nerd deve imparare a gestire tempi e gli spazi per evitare che la sua dolce metà un giorno non gli urli contro “Johnny hai quarant’anni cresci!” e contestualmente lanci fuori dalla finestra la sua copia di Breath Of The Wild.

Con l’arrivo di un simpatico/a e tenero/a cucciolo di essere umano, la situazione non può che degenerare. Si c’è questo esserino bellissimo e coccolossimo, tutto vero, lo amerete dal primo istante ma…

Nei primi mesi di vita la creaturina tutta pianti e pupù assorbirà il tempo della vostra compagna/moglie in maniera quasi assoluta. Perderà ogni privacy dovendo andare in bagno con la porta aperta per evitare che il/la gnomo/a si senta abbandonato/a e cominci a frignettare. Implorerà per poter andare dal parrucchiere per riconquistare un po’ di quella femminilità che la maternità ti porta via. Avrà bisogno di te quando torni dall’ufficio per guardare il/la pargolo mentre le prepara la cena o sistema un momento casa o più semplicemente va un momento in bagno con la dovuta intimità.

Quindi dopo le massacranti ore in ufficio vi toccherà lavorare anche a casa. Più volte vi capiterà di pensare che il lavoro è certamente più rilassante della vita familiare. Badate bene non si sta dicendo che essere padre non vi piacerà. Voi amerete ogni singolo momento che passerete con il vostro padawan e anche quando la vostra schiena vacillerà voi terrete duro e solo che è faticoso…just this

Tenete sempre a mente, però, che vostra moglie sarà quasi sicuramente più stanca di voi. Va a lavoro, torna a casa prima, prende il vostro cucciolo e lo porta a casa dall’asilo e in più deve cercare di mantenere tutto in ordine in casa, preparare la cena, sistemare i cassetti e tutto questo lo dovrà fare spesso da sola e con l’erede in braccio perché voi prima delle 19:00 non ci sarete e non tutti possono contare su nonni pensionati.

Ogni volta quindi che vi verrebbe da dire: “moglie, ora tienilo un po’ te” ricordate sempre cosa è successo mentre voi eravate in ufficio freschi con l’aria condizionata a palla.

Voi avete due obiettivi: Il primo è la felicità di vostra moglie, volete continuare a spendere soldi nelle vostre fregnacce? Volete dedicare tempo a Mario Odyssey? Ecco, se volete gettare la basi affinché questo possa accadere dovete curarvi della felicità di vostra moglie.

La soluzione è discretamente facile. Prima di cena, state con il vostro padawan. Giocate con lui, passateci del tempo. Vostra moglie potrà respirare un pochino.

Dopo cena occupatevi voi della casa, sistemate il tavolo, lavate i piatti e ‘na passate sulla macchina del gas non guasta, così la regina della casa porterà il cucciolo a letto che per le 21:30 sarà a ninna.

A quel punto godetevi un po’ vostra moglie, non temete il vostro secondo obiettivo è vicino, tenete duro. La signora avrà un’autonomia piuttosto limitata e per le undici bye bye andrà a coricarsi.

Ebbene uomini, ora che avete resistito tutto questo tempo con le dita che vi prudono da ore che ormai hanno assunto la rigida posa da joypad in mano, è arrivato il vostro momento. La casa è in silenzio. I tuoi amori sono a dormire, non ti resta che godere della tua insonnia per gioire in pace.

Si l’insonnia sarà il vostro migliore amico non cedete al sonno, alla stanchezza. Siete uomini forti che hanno bisogno di tirare fuori il proprio lato barbaro lanciando gusci rossi a tutti gli stronzi che si frapporranno tra voi e il traguardo finale.

Grazie alla vostra capacità di non dormire e fingervi professionali sul vostro luogo di lavoro potrete completare i vostri videogiochi, scrivere per il vostro appassionato blog e leggere tutti i libri e i fumetti di cui avete bisogno.

Il dormire è un’abitudine sopravvalutata.

Viva l’insonnia.

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The Nerd Father. Il manuale. Parte 1.

Bentrovati ragassuoli, baldi e virtuosi appassionati lettori di questo covo di cialtroneria che intasa l’internet con la sua spumeggiante inutilità. In questo caldo e faticoso aprile che tra lavoro e casa ti sta facendo incredibilmente dimagrire ti sei accorto che anche le app sul tuo smart chiaccherone stanno cambiando con lo scopo di aiutarti e di garantirti, si spera, la sopravvivenza in questo difficile e complesso quotidiano.

Nel momento in cui un Nerd o più semplicemente un appassionato di frescacce pop e mirabolanti tecnologie aliene, deve riuscire a barcamenarsi in un contesto familiare che sembra una giornata storta a Dark Souls, anche delle semplici APP posso giovare al sollazzo indirettamente tuo, perquindi ordunque visto che ragassuoli prima o poi anche voi diventerete papà e quandanche già lo foste e viste che non trovi in giro manuali di sopravvivenza per il padre nerd ecco che il cornerhouse con tutto il suo anarchico stile ortograficamente scorretto e il suo selvaggio libertinaggio nel dire ciò che gli pare come gli pare oggi vi si parla di come si intrattiene la gnoma miniCornerhouse con l’ausilio del santo subito smartphone.

MiniCornerhouse è da un po’ di tempo seriamente intenzionata ad assaggiare il tuo povero smart chiaccherone ma considerato tutti i posti dove è stato appoggiato e tutte le volte che è finito per terra, ok gli anticorpi, ma chiaramente c’è un limite, hai capito, però, come questo oggetto possa diventare interessante per la giovane padawan. Non ci resta quindi che recensione a suon di fregnacce le app che stai testando direttamente sulla tua primogenita.

L’ultima APP che hai scaricato è “Versi Degli Animali”.

Si tratta di una semplicissima ma coloratissima APP che fa sentire alla pargola di casa il verso degli animali suddivisi per area “Casa”, “Fattoria”, “Giungla” “Mare” etc etc. Ogni volta che si tocca l’animale a schermo , una rassicurante voce femminile racconta degli aneddoti e delle curiosità sull’animaletto presente a video.

Niente che gnoma padawan sia ancora in grado di apprendere ma il fatto che se tocca l’animale fa il suo verso, questo l’ha già capito e quando compaiono gli animali che le piacciono, beh parte il sorrisone che ti solleva la giornata.

Sicuramente quando miniCornerhouse sarà cresciuta un’app del genere (aggratis tra l’altro) potrà essere ancora più interessante, per il momento ci si limita a farle ascoltare i suoni degli animali.

La seconda APP di cui ancora vuoi parlare in questo primo post di questa nuovissimissima rubrica l’hai conosciuta tramite l’omonimo canale youtube “Canzoni per Bambini”.

Questo canale è decisamente curato e fatto bene, ogni di video della durata di circa 30-40 minuti propone tantissime canzoni per bambini (famose e non) cantate da una piacevole e brava cantantessa. Ma non solo, ogni filastrocca musicale è anche accompagnata da un breve cartone animato in computer graphic alcuni dei quali sono fatti decisamente bene, trattandosi ovviamente di un prodotto gratuito usufruibile da chiunque.

L’app di canzoni per bambini, invece permette una gestione più completa della playlist e inserisce nei video anche la possibilità di leggere i testi delle canzoni, aiutando così bimbi e genitori a imparare le canzoni.

L’app è però a pagamento, sotto forma di abbonamento 10 crediti imperiali all’anno. Non è una spesa eccessiva e per il lavoro che c’è dietro, è sicuramente un giusto riconoscimento.

miniCornerhouse Padawan ha una certa predilezione per la musica. è attirata da ogni tipo di musica, non ci crederete ma quando era ancora nella pancia della mamma si muoveva ascoltando AC/DC e Guns’n Roses, e queste le canzoni di questo canale per bimbi sono in grado di rilassarla anche nei momenti più complicati come un questo periodo che sta mettendo i dentini.

Per oggi è tutto, ci si vede presto se sopravvivi a tutto quello che sta succedendo nella vita reale!

Johnny Scrooge e il Natale, passato, presente e futuro.

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Buon sabato cari ragassuoli, il natale è vicinissimo e come hai scritto sul blog del caro Orso Chiaccherone è la tua festività preferita. Ti piacciono le città a festa, i cappelli da babbo natale e lo stare in famiglia. Si anche i regali, ma solo quelli che ti fanno gli affetti più stretti perché sono gli unici che capiscono cosa prenderti.

Prima di iniziare a scrivere questo post stavi veramente affrontando la crisi dello scrittore (Ahahaha Johnny Scrittore? Dai pubblica Fabio Volo puoi farcela anche tu), un po’ davanti al pc un po’ in giro per casa a sistemare le cose che per domani sera la magione dovrà essere pulita per l’arrivo del parentame. Il tuo principale obiettivo era scrivere il post per la catena di san tag tonio ideata dal sempre valido Conte ma, accipicchia, non riesci a tirarne fuori un post decente. Arriverà, Conte, Arriverà.

Così cercando tra tutti gli appunti presi in giro per l’internet per trovare ispirazione, ti sei imbattuto in un reminder di un post del Blog di Miki Moz a proposito del natale passato presente e futuro, un gioco alla Scrooge se volete, un’altra possibile catena di San Tag Tonio perché no! Sarà il clima, la miniCornerhouse qua vicino ma il prurito alla mano è partito ed eccoci qua a scrivere le solite sciocche fregnacce che tanto amate!

Ho impostato il post ricordando il mio natale di quindi anni fa e immaginando quello tra quindici anni vediamo cosa ne salta fuori.

Il Natale Passato

Quindici anni fa, andavi all’università avevi parecchio tempo libero e forse non sentivi il natale come lo percepisci oggi. a quell’età si tende ad essere un po’ ribelli e incendiari e forse si perde un po’ il valore delle cose.

In quel periodo non avevi la fortuna di avere un lavoro fisso e quindi di poterti comprare le cavolate da te e dovevi sperare di fartele regalare. Per fortuna o per sfortuna non avevi le pretese e le collezioni che hai oggi quindi probabilmente era più facile. Ricordi che in quel periodo di solito tua madre ti regalava un’audiocassetta di uno dei tanti gruppi anglossassoni con le martellavi i timpani ma mamma è sempre la mamma e pur di vederti felice lo faceva volentieri.

Da tuo padre, invece, ricordi che arrivavano i regali grossi. Spesso si trattava di aggiornamenti per il tuo pc che ai tempi non giocavi su Console e ti serviva sempre qualcosa di nuovo.

Di solito festeggiavate sempre il 25 a pranzo con la famiglia di tuo padre, la parte che più ti piaceva era la pasta fresca che tua madre comprava. Un bel piattone di agnolotti, ah indimenticabile, poi si speperavano qualche spiccetto a 7 e mezzo. Tu perdevi e ti incazzavi, specialmente da piccolo. Da cui la tua fissa per si gioca sempre senza soldi che poi diventa una cosa seria.

Il 25 sera poi ci si trovava con gli amici e il 26 si organizzava qualche giocata di livello a Warhammer 40k o una passeggiata per il centro di Torino se il tempo lo permetteva.

C’è stato poi un 25 sera piuttosto significativo in negativo purtroppo. Eri andato con Carlobrone e altri amici al Transilvania. Un locale, anzi un franchising che andava di moda ad inizio del secolo quella sera per fare gli sciocchini (per dire i cojoni) avete esagerato con l’alcool e beh potete immaginare come è andata a finire. Fortuna che nessuno si è fatto male ma davvero avete rischiato brutto. Che spavento!

Natale Presente.

Beh lo sapete questo è un natale importante. Il primo con lei, il primo da genitore. Ammazza che responsabilità. Da quando conosci tua moglie per te i natali sono sempre stati un tour de force. 24 sera, 25 almeno in un paio di posti e il 26. Dio che fatica. Non ti abituerai mai a questo stress alle volte ti sembra la corsa all’ingrasso. Si potrebbe fare diversamente? Beh forse si, ma se queste sono le tradizioni di tua moglie chi sei tu per cambiarle?

Probabilmente, anzi sicuramente, la nana non si ricorderà nulla di questo natale, ma lei ancora non lo sa, ma ci sono già tante tantissime persone che la amano e che le hanno fatto un sacco di regali. Oh natale è la festa dei bimbi?

Natale Futuro.

Eh, tra quindici anni si spera (a Cthulhu  piacendo) che miniCornerhouse sia cresciuta forte e sana e che tu e Carlotta non siate diventati due rottami. Dai, a cinquant’anni inizia una nuova giovinezza giusto? Speriamo di si.

L’augurio che ti fai e di restare sempre una famiglia unita e di continuare a credere alla magia del Natale, magari con una casa più grande che qua lo spazio inizia a scarseggiare. Ci sarà una miniCornerhouse 2? Chi lo sa, al momento forse è presto per dirlo. Sicuro ti piacerebbe, casa più grande permettendo, che la famiglia si sia allargata anche a qualche amico a quattro zampe di razza canina perché vorresti che anche i tuoi figlia scoprano l’amore di un cane come hai avuto modo di conoscere tu fino a pochi anni fa.

Saranno cambiate le tradizioni di tua moglie? In verità non lo sai, magari ti sarai abituato o ti sarai rassegnato. Speri però, che almeno il 25 a pranzo si possa stare tutti uniti anche con i tuoi genitori che purtroppo oggi vivono lontanto che forse un bel piatto di agnolotti non te lo leva nessuno.

Ti piacerebbe al posto di spendere soldi in cazzate che spesso non piacciono a chi le riceve, il classico libro sbagliato, la solita sciarpa per capirci. La classica situazione del “Te devo fa’ un regalo” cambi. Vorresti andare dalle persone e dire senti “io il regalo non te l’ho fatto ma con i soldi che avrei speso in regali ho aiutato delle altre persone”. Chissà quanti lo accetterebbero. Tu francamente si. Ti starebbe bene.

Chissà quali versioni di Dixit e Timeline avranno inventato per quel periodo perché almeno un merito tu lo hai per questi ultimi natali. Tombola e Mercante in fiera stanno scomparendo e stai traghettando la famigghia verso il mondo dei giochi da tavola moderno che tanto ti piace.

Ebbene, voi ragassuoli come passerete il natale? Se volete e avete tempo potete fare anche voi questo giochino raccontando sul vostro blog dei vostri natali.

Per quanto riguarda il Cornerhouse, domani forse esce qualcosa. Il blocco dello scrittore sarà superato? Boh. In ogni caso ci si legge il 25 per gli auguri!

Cià!

 

Il tuo primo albero di Natale

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Ciao piccola Cornerhouse, questo è il primo natale che passerai con noi. Sicuramente quando sarai grande non ti ricorderai niente di quello che faremo insieme durante queste feste con la mamma e con me, quindi ci tocca lasciare qualche traccia sull’internet, che lui ha tanti difetti, ma non dimentica niente (almeno fin quando qualcuno non chiuderà i server).

Forse è anche un po’ sciocco ma se un giorno vorrai leggere tutte le stupidaggini, o fregnacce come mi piace dire qua, che tuo padre ha scritto sul suo appassionato blog mattacchione, almeno scoprirai anche quanto ti abbiamo amato fin da subito, quando quasi un anno fa abbiamo saputo che dentro la pancina della mamma c’era una piccola fagiolina di diciotto millimetri.

Non avrei mai pensato di quanto la nostra vita si sarebbe incasinata, mannaggia alla peppetta che terremoto che sei! Ma non sapevo neanche di quanto ogni tuo sorriso è capace di spazzare via ogni preocupazione o pessima giornata in ufficio.

Non saremo i genitori migliori del mondo, sbaglieremo tantissimo non ho dubbi. Perdonaci se puoi cerchermo di fare sempre del nostro meglio. Ma anche tu vedi di non farci disperare troppo.

Ed ora questi sono piccoli dettagli del tuo primo albero di natale. Quest’anno l’ho montato da solo ma dal prossimo anno ,che camminerai sulle tue gambe, ti toccherà darmi una mano,  tranquilla ti farò scegliere devo mettere le tue decorazioni preferite!

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Questa pallina viene dai mercati di Trento

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Si, ci piacciono le renne!

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Poi c’è il gufetto che fa tante ninne come te…

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La pallina con i Koala arriva niente meno che dall’australia.

Benvenuta Mini Cornerhouse

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Domenica alle ore 10:25 è nata la Principessa Peach del mio cuore. Ora lei è la mamma sono a casa e stanno bene. Io, purtroppo, sono incastrato in ufficio pieno di lavoro arretrato ma con una voglia matta di tornamene a casa per passare altro tempo con lei.

Prenderla in braccio per la prima volta e farla dormire sopra di me, coccolarla con il respiro e la morbidezza della mia panciona sono state tra le emozioni più belle della mia vita. Tutto è cambiato, in meglio, certo e come il buon RedBavon ha detto mesi fa, sono fottuto, innamorato perso ma fottutamente fottuto.

I suoni che emette dalla sua piccola boccuccia sono più belli di un assolo di David Gilmour anche quando piange perché c’è qualcosa che non le va. è così piccola eppure così perfetta. Quelle poche volte che apre gli occhietti e sembra che mi guardi, beh a quel punto, il mondo potrebbe anche crollare che non mi interesserebbe minimamente.

Spero solo di imparare ad essere un buon padre, vabbè dai, diciamo discreto? Sufficiente? Quindi piccola Mini Cornerhouse perdonami non solo per le fregnacce che continuerò a scrivere in questa webbettolaccia ma soprattutto per gli errori che farò con te.