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Il Mio Primo Computer

Bentrovati amabili ragassuoli, virtuosi amanti dell’arte digitale e delle parole inventate a casaccio. Oggi la vostra appassionata webbettola prima di lanciarsi nel post di giornata per sollazzarvi lo spirito tutto, porge ufficialmente le sue scuse al più affabile esperto di ciance, abile nel srotolare mille e più parole senza annoiare prendendola alla lontana, prima di raggiungere il focus del suo post, il prode fratello di joypad, l’amico, RedBavon.

Il Cornerhouse si è macchiato della antica colpa di aver promesso e non aver mantenuto. A marzo di quest’anno così frenetico, sei stato invitato dall’amico blogger ha partecipare ad una catena sponsorizzata da San Tag Tonio a proposito della propria educazione informatica, scrivendo una fregnaccia sul tuo primo computer. In pochi l’hanno ascoltato e tu hai mancato, trasformandoti nel più classico e puzzolente materiale organico biofossile.

Per questi motivi, dopo aver chiesto tre volte perdono in ginocchio al santo patrono, eccoci pronti a contarcela sul tuo primo computer.

Pronti Noi Zi Va

Come hai scritto in tante altre fregnacce sparse per questa webbettola, hai avuto la sfortunata fortuna o fortunata sfortuna di poter dire di essere praticamente nato con un computer accanto.

Nei hai avuti parecchi, per un certo periodo ne ricevevi uno all’anno specialmente nel tuo periodo di giocatore da PC dove inseguivi le più potenti schedi grafiche per far morire di invidia i tuoi compagni armati di Playstation. Poi ad un certo punto ti sei stufato di affannarti tra hardware performanti, driver e aggiornamenti e non ditelo a nessuno ma ti sei anche stancato di essere il pirata informatico del quartiere e della scuola e sei tornato al mondo console per giocare senza star dietro ai requisiti di sistema.

Ma questa è un’altra storia di cui se troviamo il tempo ne cianciamo altrimenti, vabbè.

Tutto però ebbe inizio almeno venticinque anni fa.

Tuo padre lavorava al Politecnico di Torino, quindi sei stato bombardato fin dall’infanzia, nel bene e nel male, dalla tecnologia e tra i primi ricordi che hai del tuo rapporto con lui ci sono proprio istanti in cui tu sei nei suoi laboratori a disegnare con autocad. Hai vissuto nel corso della tua carriera di smanettone tutta la cavalcata dai primi 8086 sino ai potenti (per quel tempo) Pentium.

Come sei stato il primo bimbo del palazzo ad avere una console sei stato precocissimo anche nel possedere un pc. Il tuo primo personal computer fu un portatile (si ad inizio anni ’90) avevi una mattone pesantissimo, tecnologia processore 8086 con lo schermo a cristalli liquidi che supportava fino alla grafica in CGA ma che già leggeva i floppy da 1,44 con il quale ti sollazzavi con Prince Of Persia, l’indimenticabile primo capitolo, e imparavi a navigare tra i file con Xtree Gold.

Se è vero che l’imprinting che riceviamo nei nostri primi anni di vita, in qualche modo condizionerà le nostre scelte future, è inevitabile pensare che a quel portatile devi molto di quello che sei oggi, almeno professionalmente visto che lavori fingendoti un informatico anche piuttosto esperto. Uh per carità. Ma allo stesso tempo soprattutto durante il periodo delle medie ti ha reso molto simile allo stereotipo del weird, del freak, dello stramboide e devi ammettere che non è stato così facile.

Dal tuo punto di vista, però, hai avuto un infanzia felice perché a te la tua solitudine, nascosto dietro ad un monitor a tubo catodico, ti è sempre piaciuta a te pesavano altri tipi di rifiuto probabilmente collegati a questo tuo modo di essere, ma di certo le ore spese in quel modo non le rimpiangi per nulla.

Oggi, pur mantenendo un discreto interesse per l’hardware informatico. Quella passione forse è un po’ scemata. Continui a passare mille e più ore davanti al monitor divertendoti sempre ma per quel tempo era impensabile che tu tenessi un pc per otto anni come quello sul quale stai scrivendo in questo momento. I tempi cambiano, non c’è niente da dire. Forse sei sono un po’ meno curioso, un po’ meno capace di abbandonare la tua comoda zona di confort e lanciarti nel vortice del più devastante e pericoloso format c:

Ogni tanto ci pensi ancora ai pomeriggi che passavi a formattarti il pc. Perché non era performante come il giorno prima. Il tempo passato a reinstallare Windows, office e tutto il cucuzzaro ti stampa ancora oggi un sorriso in faccia.

Era meglio prima? No, non è questo che ti porta verso la più banale delle nostalgie, ma se oggi sei “svelto” il tuo cammino iniziò proprio li.

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Le Estati Del Mio Passato

Inauguriamo la stagione estiva della vostra appassionata webbettola de borgata che, tra condizionatori e ventilatori, prova a sopravvivere a queste giornate piene di calor. Aspettatevi quindi in questo periodo nuovi post della serie “Anche I Nerd Escono D’estate”. Non sono escluse anche altre facenzie delle tante rubriche che casualmente vengono cianciate qui. Gli Episodi del Nerd estate scorsa li potete trovare proprio qui.

Qualche giorno fa, il prode e sempre valido Orso Chiaccherone ti aveva nominato per l’ennesima catena protetta e sponsorizzata da San Tag Tonio. Non hai voluto partecipare subito alla catena perché come hai spiegato al blogger dalla folta pelliccia perché avresti voluto far uscire il post proprio nei primi giorni d’estate, per cui eccoci qui.

Pronti Noi Zi Va!

GIOCO IN CORTILE: Con gli amichetti sotto casa, i giochi che facevamo più spesso erano certamente il Nascondino e i vari giochi con il pallone. Andavamo dal calcio tennis, alla tedesca a quello che noi chiamavamo porticine ossia 1vs1 portiere contro portiere. A tutto questo va aggiunto, per noi figli degli anni ‘80 non potrebbe essere altrimenti, la stupenda BMX con cui i Goonies di mirafiori sud invadevano le strade.

GIOCO IN SPIAGGIA: Beh, qui c’è poco da girarci intorno. I castelli di sabbia sono IL gioco in spiaggia. In realtà quello che a te divertiva, ancora più di edificare torri e bastioni era trovare l’acqua. Ti piaceva andare giù in fondo fino a trovare la sabbia bagnata e poi l’acqua.

FUMETTO:Come anticipato da Orso, sicuramente Topolino era una delle tue letture preferite, ma spesso non mancava il corriere dei piccoli.

CIBO: Qualcuno ha parlato di gelati? D’estate quando eri piccolo piccolo il ghiacciolo, lo stick così lo si chiama in piemonte, era la tua merenda fissa. Algida era il brand della tua estate. Crescendo e con l’aumento della tua paghetta il tuo gelato preferito diventò il Cookie Snack.

LIBRO: Diciamoci la verità, facciamo outing: hai iniziato ad apprezzare la letteratura in età adulta. Da pischello non hai mai voluto legge, anzi, l’hai sempre detestato. Poi nel periodo universitario ti si è accesa una lampadina che ti fatto scoprire una grande passione.

FILM: A pensarci bene, non ti viene in mente qualcosa di particolare che ti leghi all’estate. Specialmente nel periodo che va dalle elementari alle medie.

LUOGO: Per me l’estate era legata a Torino che passavi tra casa dei tuoi e quelle dei tuoi nonni. Poi durante le ferie dei tuoi genitori si scendeva in puglia dagli altri nonni per il rituale esodo estivo che invadeva l’a14 adriatica ad agosto.

VIDEOGAME: Sicuramente d’estate, la tua console di fiducia è stata il Gameboy. I giochi che ricordi di più sono Tetris, Super Mario Land e Probotector.

GIOCO DA TAVOLO: Secondo outing di giornata. Da piccolo non facevi giochi di società. Sei figlio unico quindi non hai avuto occasione per imparare qualche gioco. Infatti non hai mai imparato a giocare a scacchi e se anche piuttosto scarso a Dama. Fu però in estate a cavallo tra le medie e le superiori che hai scoperto D&D grazie ad Havana, il tuo testimone di nozze che si presentò con i manuali della scatola rossa fotocopiati. Ti si aprì un mondo.

GIOCATTOLO: Non identifichi un giocattolo in particolare con l’estate sono come hai già scritto la bicicletta e il pallone. Non hai mai avuto pistole ad acqua, ricordi una volta -pensa che trauma che ancora lo ricordi- che al giornalaio vendevano delle pistoline ad acqua a pochi spicci ma erano quasi tutte fallate e quando prendesti la tua ovviamente non funzionò. Ecco i traumi infantili! Accidenti

TELEVISIONE: Come per i film sono poche le cose che riesci ad associare con l’estate. Due cose però ti vengono in mente. Giochi Senza Frontiere e i Simpson che andando a scuola anche al pomeriggio riuscivi a vedere solo d’estate.

CANZONE: Eh, bella domanda. I tormentoni estivi certamente non ti sono mai piaciuti. Quello che ricordi come hai scritto nei post dedicati ai 10 dischi più importanti della tua vita, proprio nel primo post a proposito di What’s The Story Morning Glory, il ricordo che ti è rimasto è quello della cassettina comprata all’autogril.

LIFE: Le mie estati da pischello alla fine si potevano riassumere in quindici giorni ai campi estivi con i salesiani (si sei andato a “scuola dai preti”, i quali ti hanno fatto nascere un odio profondo per ogni forma di superstizione religiosa) poi quindici giorni al mare dai nonni pugliesi e i restanti pomeriggi passati con gli amichetti del palazzo.

In realtà non hai degli ottimi ricordi di quel periodo perché l’ultimo punto in particolare è stato per te fonte di grosse sofferenze. Per farla breve sei sempre stato il piccolo nerd che aveva il pallone e quando portava giù il pallone in cortile gli altri ci giocavano e tu restavi a urlare “passa, passa, passa!” povero te… poi quando si rompeva il computer a qualcuno ecco che si rifacevano vivi teneri e carini perché avevano bisogno di te.

FOTO DI UN’ESTATE PASSATA:

Come ogni intervento legato al santo patrono San Tag Tonio ci sarebbe sempre la parte delle nominatios, peccato che praticamente, tutti i più assidui fresconi che popolano la fauna di questa webbettola siano già stati coinvolti in questa fregnaccia. L’unico che ti sembra al mondo escluso è il tuo fratello di Joypad, RedBavon quindi, Cla tocca a te!

The Un-power. The Useless Power of Mine

C’è un episodio della mia vita e di quella dell’oste della cupa voliera, Il Conte Gracula, che fino ad oggi non è mai stato raccontato forse perché alcuni sostengono non sia neppure mai successo. Eppure questo aspetto ha poca importa perché ciò che conta è che questa storia fornisce risposte scomode a domande imprudenti e per questo motivo oggi il cornerhouse ha scelto di raccontarvi la verità su un super eroe che non c’è più sconfitto da un terribile avversario che nessun eroe è mai riuscito a battere.

Era una piacevole sera d’autunno. Il Conte ed io eravamo affacciati nel balcone della sala da pranzo. Il mio fidato amico era venuto a trovarmi per provare uno dei miei tanti giochi da tavolo. Prima però di dedicarci intensamente allo scontro ludico al tavolo da giuoco stavamo sorseggiando un buon whiskey d’annata, ambrato e dal retrogusto affumicato. Un malto certamente pregiato.

“Sai Conte, c’è una cosa che da quando mi sono trasferito qui a Roma è diventata per me una fonte inesauribile d’ansia, profonda e compulsiva ansia. Pensa che quando vivevo al Nord dai miei, era uno dei miei pregi, ma accidenti, qui è diventata davvero un disastro.

“Dimmi di cosa si tratta” mi chiese incuriosito il Conte.

“Eh, guarda, organizzarsi per essere puntuale qui a Roma è davvero tempo perso!” Gli risposi.

Aggiunsi con ardore Esclamando: “Ti giuro, è sinceramente inutile”

“Per quanto tu possa essere preciso, ed io quando decido di uscire di casa, metto sempre in conto quasi ogni imprevisto consultando il traffico e il sito del meteo. Non c’è mai una volta che io non debba aspettare un’eternità, perché tutti gli altri se-ne-fottono!

“Volevi sapere il mio inutile super potere? Eccolo qua!”

“Io soffro come un cane, io DEVO arrivare puntuale, io ho bisogno di arrivare puntuale” Avevo quasi la bava alla bocca mentre lo dicevo. “e porca miseria quando organizzo qualcosa o vengo invitato ad andare da qualche parte mi sembra veramente di non essere mai capito: Subaugusta-Piazza Re Di Roma son dieci minuti solo alla quattro di notte quando non c’è nessuno per strada, buche permettendo naturalmente, perché rischi di ritrovarti chissà dove sprofondando in uno di quei crateri”.

“Farlo alle 17 del pomeriggio sono almeno trenta minuti tra semafori, automobilisti impacciati e traffico”

“Purtroppo nessuno mi capisce, a Roma c’è questa tranquillità mista a rassegnazione che mi disrtugge l’anima”

“Eh niente caro Conte, tutto qui”

“Ma quindi…” il Conte prese la parola, sul suo volto iniziava ad apparire la soddisfazione per la soluzione del suo enigma.

“Quindi Johnny, c’è stato un prima di 8BitMan? Vero” Aveva Capito. Ne ero ormai certo! Non aveva più senso tenerselo dentro.

“Si, Conte prima che mi installassero il Chip Ricoh 2A03/2A07-8 bit per salvarmi la vita avevo già affrontato la vita del super eroe. Purtroppo però fui sconfitto dal malvagio Mostro del Grande Raccordo Anulare che si cela sotto la galleria all’altezza dello svincolo dell’appia.”

“Tu eri JustInTime Man. Oh santo cielo, che rivelazione!”

25 Domande Indiscrete Cinematografiche

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Bentrovati ragassuoli, oggi iniziamo le settimana dedicando un pensiero appassionato a San Tag Tonio il patrono dei blog rispondendo a venticinque domande dedicate al cinematografo che il fratello di Joypad RedBavon ti ha invitato a rispondere. Ma non è tutto hai buone notizie anche il Conte Gracula e la sua catena perché finalmente hai capito qual’è il tuo inutile super potere di un certo rilievo quindi “udite udite” arriverà anche il post da lui inventato. Olè.

Bene, dato che la strada per le venticinque domande è un percorso lungo e focoso non ci resta che smettere di cianciare le bande e pronti noi zi va!

Giusto una breve e tecnica postilla prima di iniziare, stai testando il plugin di WordPress per GDrive, vediamo cosa esce fuori.

1. Il personaggio cinematografico che vorrei essere?

Beh, tu vorresti essere Indiana Jones, Deckard e Han Solo. La risposta più completa è che tu vorresti essere Harrison Ford. In un’altra fase della tua vita avresti voluto essere Carlito Brigante. In un’altra ancora ti era quasi identificato in Russel Hammond di Almost Famous. Alla fine probabilmente l’unico personaggio a cui puoi aspirare è Dewey Finn (Jack Black) in School Of Rock

2. Genere che amo e genere che odio?

Credi che la risposta più giusta è che “it depends”. Non è questione di genere ma piuttosto di umore. Si certo ci sono generi che guardi più frequentemente ma in generale a te piace il cinema. Più che genere che non sono di tuo gradimento ci sono registi o attori che ti stanno sulle balle. Ad esempio, sorry but it’s true, Tarantino davvero non lo reggi. Ma se proprio c’è un genere che ti devono obbligare e sedere per vederlo è la commedia italiana. Non la commedia italiana quella che fa ridere ma quella quasi drammatica tipo “perfetti sconosciuti”.

Ancora una volta però non è una risposta dedicata al cinema perché la stessa risposta vale ad esempio anche per la letteratura.

3. Film in lingua originale o doppiati?

Vabbè senza troppi giri di parole. Film Doppiati. Ti rendi conto che spesso i doppiaggi sono davvero pessimi ma che dobbiamo farci? Guardare tante serie TV in inglese con i sottotitoli ti ha aiutato tantissimo con l’inglese però è una questione di pigrizia. Un giochino che fai spesso con tua moglie è cercare di capire i labiali degli attori e per capire come la stessa frase che avete appena sentito in italiano sia in inglese.


4. L’ultimo film che ho comprato?

Il discoraggioblu in edizione Steelbook di Blade Runner 2049. In arrivo dall’amazon ci sono Thor Ragnarok e Justice League.

5. Sono mai andato al cinema da solo?

No, non lo hai mai fatto e speri di non farlo mai con l’arrivo della MiniCornerhouse hai rischiato però al momento possiamo dire minaccia rientrata. DEFCON 5.

6. Cosa ne penso dei Blu-Ray?

Eh che se costassero quattro o cinque euro in meno al dayone sarebbe meglio per il resto Alleluja Alleluja ah!

7. Che rapporto ho con il 3D?

Ci siamo frequentati per un breve periodo parecchi anni fa ma tra noi non ha funzionato. Direi che è meglio così. Siamo più felici lontani l’uno dell’altro.

8. Cosa rende un film uno dei miei preferiti?

La presenza di una spada laser, la colonna sonora di John Williams o ovviamente Harrison Ford.

9. Preferisci vedere i film da solo o in compagnia?

In compagnia, sempre in compagnia. Se guardo il film da solo mi distraggo e mentre lo vedo faccio altro. In compagnia si mangia, si beve e si rutta in allegria.

10. Ultimo film che ho visto?

L’ultimo film che ho visto perché ho voluto vederlo è stato Blade Runner 2049 per godermi la versione Raggioblu. L’ultimo film che ti hanno obbligato a vedere è Hunger Games non uno ma tua moglie te li sta facendo vedere tutti. L’ultimo film che hai visto perché era in televisione è stato Bianco Rosso e Verdone giusto domenica sera.

11. Un film che mi ha fatto riflettere?

Di film che ti fanno riflettere potresti elencarli a quantità. Quindi andrebbe forse declinata meglio la domanda. Facciamo tre esempi: Ha avuto senso fare il sequel di Blade Runner? Perché Ridley Scott fa il frignetta e sta rovinando la saga di Alien? o infine l’importanza delle storie di “Big Fish”. Insomma c’è un bel po’ di carne a fuoco. Di cosa parliamo?

12. Un film che mi ha fatto ridere?

I film che guardi quando sei giù di morale sono parecchi però diciamo che in generale i film con Jim Carrey o con Jack Black o Frankenstein Junior sono tra le prime scelte.

13. Un film che mi ha fatto piangere?

L’ultimo film per cui hai pianto è stato il mio vicino Totoro. Eh niente Miyazaki te commuove sempre. Avresti potuto rispondere La Città Incantata e il Castello Errante di Howl ma in ordine cronologico Totoro è proprio l’ultimo.

14. Un film orribile?

Ahahahahahahah qui ti viene da ridere forte. Diciamo così uno dei film peggiori di cui hai parlato sul blog è Trascendence. Dovrebbe essere sufficientemente brutto per soddisfare questa domanda e se volete scoprire perché potete leggere il commento del Cornerhouse proprio qui.

15. Un film che non ho visto perché mi sono addormentato?

N-e-s-s-u-n-o. Ripeto N-e-s-s-u-n-o. Sei un maniaco compulsivo se non finisci una cosa soffri ti contorci mentre dormi. Hai gli spasmi. Se uno sera sei stanco e non riesci a finire un film ricominci il giorno dopo o appena ti è possibile.

16. Un film che non ho visto perché stavo facendo le “cosacce”?

Vale la risposta di sopra. Che poi a dirla tutta quando eri pischello e invitavi la pischella a casa tua che i tuoi non c’erano. Prima vedevate il film. Tutto, si tutto. P-O-I i si facevano le cosacce.

17. Il film più lungo che ho visto?

Conta la maratona di Star Wars nel rigoroso ordine. 4,5,1,2,3,6? Guardati tutti nel giro di due giorni.


18. Il film che mi ha deluso?

Ahaahahahahaha anche qui veramente è un disastro. Cosa ti ha deluso di più: Alien Covenant o Blade Runner 2049? Eh, Episodio Otto?

Ma se vogliamo aizzare le folle la risposta più giusta è Civil War. Il film che ti ha fatto dire basta al mondo cinematografico Marvel ad esclusione dei Guardiani della Galassia.

19. Un film che so a memoria?

Pronti con l’elenco puntato perché la lista è lunga e gagliarda. Due Su tutti Blade Runner e Indiana Jones e l’ultima crociata.

20. Un film che ho visto al cinema perché mi ci hanno trascinato?

L’ultimo film che ho visto controvoglia al cinema è stato I Pirati Dei Caraibi. Il reboot uscito nel 2017.

21. Il film più bello tratto da un libro?

Per caso hai già citato Blade Runner in questo post? No? Si certo. Come no. Quindi l’unica accettabile risposta per avere la birra aggratise in questa appassionata webbetola de borgata è dire: Blade Runner di Ridley Scott del 1982. what else?

22. Il film più datato che ho visto?

é difficile rispondere a questa domanda. In generale la maggior parte delle pellicole che conosci è stata girata dal 1970 in sù. Probabilmente i film più anzianotti che tu abbia mai visto sono quelli di Toto e di Don Camillo e Peppone.

23. Migliore colonna sonora?

Tan Tan Tan Tandadan Tandadan! Birra Aggratis a chi indovina.

24. Migliore saga cinematografica?

Eh aiuto e mo? Star Wars o Indiana Jones? è più accettabile sopportare L’attacco dei Cloni o Il Teschio di Cristallo. Cos’è meno peggio? Aiuto. Però dai ok. Star Wars. no Indiana Jones. Aiuto non sai decidere! Periddio!


25. Migliore remake?

Ma che ne sai, perché bisogna fare i remake? Uffa. Per rispondere alla domanda ti sei fatto aiutare del signor google che ti ha ricordato di alcuni remake di un certo livello.

La risposta quindi è The Departed di Martin Scorsese con Leonardo Dicaprio, Matt Damon e Jack Nicholson.

E daje la nostra super megagigatera cavalcata si è appena conclusa ed ora andrebbe ci tocca pure estendere la catena pena l’odio infallibile di San Tag Tonio. Non è semplice anche perché siamo sempre il solito giro e il primo che tagga qualcuno in realtà e inevitabilmente tagga tutti. Che fare? Chi è rimasto fuori?

Direi l’unica cosa giusta da fare è nominare tutta la Geek League!

PS

Il Caricamento della bozza da Google Drive è andato ‘na bomba. Che cosa fantastica!

Johnny Scrooge e il Natale, passato, presente e futuro.

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Buon sabato cari ragassuoli, il natale è vicinissimo e come hai scritto sul blog del caro Orso Chiaccherone è la tua festività preferita. Ti piacciono le città a festa, i cappelli da babbo natale e lo stare in famiglia. Si anche i regali, ma solo quelli che ti fanno gli affetti più stretti perché sono gli unici che capiscono cosa prenderti.

Prima di iniziare a scrivere questo post stavi veramente affrontando la crisi dello scrittore (Ahahaha Johnny Scrittore? Dai pubblica Fabio Volo puoi farcela anche tu), un po’ davanti al pc un po’ in giro per casa a sistemare le cose che per domani sera la magione dovrà essere pulita per l’arrivo del parentame. Il tuo principale obiettivo era scrivere il post per la catena di san tag tonio ideata dal sempre valido Conte ma, accipicchia, non riesci a tirarne fuori un post decente. Arriverà, Conte, Arriverà.

Così cercando tra tutti gli appunti presi in giro per l’internet per trovare ispirazione, ti sei imbattuto in un reminder di un post del Blog di Miki Moz a proposito del natale passato presente e futuro, un gioco alla Scrooge se volete, un’altra possibile catena di San Tag Tonio perché no! Sarà il clima, la miniCornerhouse qua vicino ma il prurito alla mano è partito ed eccoci qua a scrivere le solite sciocche fregnacce che tanto amate!

Ho impostato il post ricordando il mio natale di quindi anni fa e immaginando quello tra quindici anni vediamo cosa ne salta fuori.

Il Natale Passato

Quindici anni fa, andavi all’università avevi parecchio tempo libero e forse non sentivi il natale come lo percepisci oggi. a quell’età si tende ad essere un po’ ribelli e incendiari e forse si perde un po’ il valore delle cose.

In quel periodo non avevi la fortuna di avere un lavoro fisso e quindi di poterti comprare le cavolate da te e dovevi sperare di fartele regalare. Per fortuna o per sfortuna non avevi le pretese e le collezioni che hai oggi quindi probabilmente era più facile. Ricordi che in quel periodo di solito tua madre ti regalava un’audiocassetta di uno dei tanti gruppi anglossassoni con le martellavi i timpani ma mamma è sempre la mamma e pur di vederti felice lo faceva volentieri.

Da tuo padre, invece, ricordi che arrivavano i regali grossi. Spesso si trattava di aggiornamenti per il tuo pc che ai tempi non giocavi su Console e ti serviva sempre qualcosa di nuovo.

Di solito festeggiavate sempre il 25 a pranzo con la famiglia di tuo padre, la parte che più ti piaceva era la pasta fresca che tua madre comprava. Un bel piattone di agnolotti, ah indimenticabile, poi si speperavano qualche spiccetto a 7 e mezzo. Tu perdevi e ti incazzavi, specialmente da piccolo. Da cui la tua fissa per si gioca sempre senza soldi che poi diventa una cosa seria.

Il 25 sera poi ci si trovava con gli amici e il 26 si organizzava qualche giocata di livello a Warhammer 40k o una passeggiata per il centro di Torino se il tempo lo permetteva.

C’è stato poi un 25 sera piuttosto significativo in negativo purtroppo. Eri andato con Carlobrone e altri amici al Transilvania. Un locale, anzi un franchising che andava di moda ad inizio del secolo quella sera per fare gli sciocchini (per dire i cojoni) avete esagerato con l’alcool e beh potete immaginare come è andata a finire. Fortuna che nessuno si è fatto male ma davvero avete rischiato brutto. Che spavento!

Natale Presente.

Beh lo sapete questo è un natale importante. Il primo con lei, il primo da genitore. Ammazza che responsabilità. Da quando conosci tua moglie per te i natali sono sempre stati un tour de force. 24 sera, 25 almeno in un paio di posti e il 26. Dio che fatica. Non ti abituerai mai a questo stress alle volte ti sembra la corsa all’ingrasso. Si potrebbe fare diversamente? Beh forse si, ma se queste sono le tradizioni di tua moglie chi sei tu per cambiarle?

Probabilmente, anzi sicuramente, la nana non si ricorderà nulla di questo natale, ma lei ancora non lo sa, ma ci sono già tante tantissime persone che la amano e che le hanno fatto un sacco di regali. Oh natale è la festa dei bimbi?

Natale Futuro.

Eh, tra quindici anni si spera (a Cthulhu  piacendo) che miniCornerhouse sia cresciuta forte e sana e che tu e Carlotta non siate diventati due rottami. Dai, a cinquant’anni inizia una nuova giovinezza giusto? Speriamo di si.

L’augurio che ti fai e di restare sempre una famiglia unita e di continuare a credere alla magia del Natale, magari con una casa più grande che qua lo spazio inizia a scarseggiare. Ci sarà una miniCornerhouse 2? Chi lo sa, al momento forse è presto per dirlo. Sicuro ti piacerebbe, casa più grande permettendo, che la famiglia si sia allargata anche a qualche amico a quattro zampe di razza canina perché vorresti che anche i tuoi figlia scoprano l’amore di un cane come hai avuto modo di conoscere tu fino a pochi anni fa.

Saranno cambiate le tradizioni di tua moglie? In verità non lo sai, magari ti sarai abituato o ti sarai rassegnato. Speri però, che almeno il 25 a pranzo si possa stare tutti uniti anche con i tuoi genitori che purtroppo oggi vivono lontanto che forse un bel piatto di agnolotti non te lo leva nessuno.

Ti piacerebbe al posto di spendere soldi in cazzate che spesso non piacciono a chi le riceve, il classico libro sbagliato, la solita sciarpa per capirci. La classica situazione del “Te devo fa’ un regalo” cambi. Vorresti andare dalle persone e dire senti “io il regalo non te l’ho fatto ma con i soldi che avrei speso in regali ho aiutato delle altre persone”. Chissà quanti lo accetterebbero. Tu francamente si. Ti starebbe bene.

Chissà quali versioni di Dixit e Timeline avranno inventato per quel periodo perché almeno un merito tu lo hai per questi ultimi natali. Tombola e Mercante in fiera stanno scomparendo e stai traghettando la famigghia verso il mondo dei giochi da tavola moderno che tanto ti piace.

Ebbene, voi ragassuoli come passerete il natale? Se volete e avete tempo potete fare anche voi questo giochino raccontando sul vostro blog dei vostri natali.

Per quanto riguarda il Cornerhouse, domani forse esce qualcosa. Il blocco dello scrittore sarà superato? Boh. In ogni caso ci si legge il 25 per gli auguri!

Cià!