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1 Disco Al Giorno per 10 Giorni – 8d10

Bentrovati ragassuoli amanti delle ciance perdigiorno e della musica scuotitimpani. Dopo avervi sollazzato la spirito tutto con la la rubrica del papa’ pop’n nerd, oggi torniamo a cianciare della buona(?) musica che ti ha accompagnato nel corso della tua vita piena di fregnacce.

Siamo all’ottavo post di questo particolare viaggio (che purtroppo grafici alla mano, ha visto alti) che si concluderà tra qualche settimana in cui hai raccontato molto della tua vita privata, molto della tua sfera intimi ed emotiva, attraverso alcuni dei dischi più significativi che ti hanno influenzato, nel bene e nel male, rendendoti il Johnny che sei oggi.

Probabilmente è per questo che un po’ ci sei rimasto male quando i numeri e le statistiche non sono state in linea con gli altri post, più vicini come genere, ai jovini frequentatori di questa gagliarda webbettola.

Mentre ripensavi a cosa scrivere in questi post ti è tornato in mente un libro che avevi letto parecchio tempo fa che ti era piaciuto parecchio ma, evidentemente, non abbastanza per restare in “orbita” tra le letture che ogni tanto “spuntan” fuori nei tuoi ricordi.

Il libro in questione è 31 Canzoni di Nick Hornby, autore inglese che per un lungo tratti è stato tra i tuoi scrittori preferiti. Il libro in questione è una raccolta di brevi saggi in cui Hornby fa la stessa cosa che tu stai facendo qui. Solo che, ovviamente, lo fa meglio.

Nel ricordare questo libro ti è anche tornato alla memoria una cartella su un tuo vecchio Hard Disk che si chiamava proprio 31 Canzoni, così come una playlist su Spotify con le stesse canzoni.

Insomma, raccontare le cose tramite la musica, è un qualcosa che ti appartiene da sempre e che speri abbia sempre spazio nella tua vita. Ogghei, basta pipponi, beccateve ‘sto raccontino musicale in tre parti con finale bomba.

Pronti Noi Zi Va.

Parte 1.
Era il periodo d’oro di MTV e tu facevi le superiori non ricordi più bene se fosse il 1997 o il 1998. L’unica ragazza della tua classe che chiameremo Kora era sempre molto schiva e sulle sue. Di musica però ci prendeva abbastanza. Ti prestò due cassette. Stoosh degli Skunk Anansie e Ultra dei Depeche Mode due dischi che hanno segnato in modo inequivocabile la carriera delle due band.

Anche se ancora non lo sapevi il disco della band inglese di rock elettronico ti avrebbe ispirato quasi dieci anni dopo. Al momento ti limitavi soltanto ad ascoltare “a ruota” It’s No Good, il singolo che stava trascinando le vendite del disco2 restando folgorato da tutti quei suoni elettronici che al tuo orecchio verginello sembravano delle novità assolute e da quella voce così profonda così asettica ma così cariche di espressività.

Parte 2.
Si era appena concluso il periodo di massima esposizione della tua band tra il 2005 e il 2007. Avevate suonato per quasi tutto il nord Italia ed era giunto il momento di fermarsi per scrivere con calma i pezzi nuovi e lavorare al disco che non c’è. Il suonare in studio con il computer e Reason ha portato te e il Reverendo ad essere influenzati in maniera piuttosto marcata da molte sonorità elettroniche. Tu eri tornato in fissa con i Depeche Mode e i Duran Duran complice il fatto che adoravi Morgan e quindi le “sue” fonti dovevano essere anche le tue. Non a caso uno dei grandi(?) esclusi da questa personalissima raccolta di post dedicati alla musica è certamente Metallo Non Metallo il secondo lavoro, forse il più bello, dei Bluvertigo. Il Reverendo invece si era appassionato più in generale alla musica elettronica anche dance cercando ispirazione tra gli Air e i Daftpunk. Avevate in mente, di creare un progetto alternativo al vostro gruppo dove tu e lui vi inventavate DJ di musica danzereccia. In realtà un brano e altri piccoli frammenti li avete scritti e pubblicati. Di dance, però, non avevano niente così i frammenti erano entrati di diritto nella scaletta del disco che non c’è, mentre il pezzo, l’unico completo, resta una meteora della vostra produzione.

Complice il fatto che Torino è inevitabilmente appassionata dei Subsonica e che Max Casacci era appassionato dell’underground musicale della città alla fine sei anche voi finiti nel vortice di gruppi che hanno tentato di fondere le sonorità elettroniche che la musica rock grunge degli anni ‘90.

La vostra crescita, la vostra identità sonora era quindi giunta ad una prima maturazione, eravate pronti per il salto, eravate bravi e pieni di idee. Peccato che poi…

Parte 3
Quando hai conosciuto Carlotta (il tuo gruppo era quasi un ricordo) avete dovuto girare l’Italia per poter stare insieme. Il vostro lavoro del tempo vi obbligava a lunghe trasferte e quindi una volta si stava a Milano, una volta in Toscana, una volta toccava a Torino e l’altra a Roma. Insomma di kilometri ne avete fatti tanti.

La musica in macchina non poteva mai mancare e in quel momento i Depeche Mode erano sicuramente tra i principali ascolti lungo i viaggi in autostrada, così per il tuo primo compleanno festeggiato con lei, il suo regalo fu davvero meraviglioso. Ti regalò due biglietti per andare a vedere il concerto dei Depeche Mode allo Stadio Olimpico a Roma.

Durante il concerto i Depeche Mode, suonarono una versione molto particolare di Home, un brano, ma guarda un po’ estratto proprio da Ultra. Preso da un impeto di romanticismo, o dalle troppe birre. Beh hai chiesto a Carlotta di andare a vivere con te.

Il resto è “solo” tante altre canzoni.

Tutti gli altri post di questa belliffima rubrica li potete trovare ovviamente qui.

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Vedrai

full

Bentrovati ragassuoli, il post di oggi avrebbe dovuto appartenere alla serie de Le Origini Del Cornerhouse’s Pub però poi intasandoti la RAM del tuo piccolo cervello, hai deciso che questo post aveva dignità a se e meritava il suo spazio.

Ebbene ragassuoli, oggi ci si mette a nudo, non bibblicamente, tranzilli ma visto che in più occasioni te la se vantata per le tue doti artistiche e per il tuo sogno non ancora realizzato di essere un star del rock and roll, in questo post ci metti la faccia, ehm no la voce e la chitarra.

Quella che state per ascoltare nel modulo embeded qui sotto è la versione  acustica di uno dei pezzi della tua decennale carriera da ragazzo difficile che frequentava Giancarlo e i Murazzi in quel di Torino. Il titolo del brano è Vedrai

Si tratta di un bootleg, registrata “alla buona” in questo caso due microfoni uno alla voce e l’altro alla chitarra a cui successivamente è stata sovraincisa una seconda chitarra nella parte finale. è quindi “quasi live”. La versione originale del pezzo ha chitarra ben più graffianti ma per cominciare bisogna partire con una chicca con qualcosa di speciale per la versione con la band c’è tempo.

La canzone è nata sui banchi della scuola superiore a quattro mani con il tuo amico dell’epoca e l’hai talmente tanto amata che l’hai suonata fino all’ultimo giorno di vita del tuo ultimo gruppo. Tra l’altro è anche una delle canzoni preferite di Carlotta.

In questo periodo della tua vita per qualche strana ragione senti che ti si sta smuovendo qualcosa che ti sta facendo prudere l’anima e l’unico modo che hai per farti passare l’irritazione è suonare. Certi amori non passano mai. Che dobbiamo fa?

Vabbè, hai già scritto troppo però ‘na cosa la chiedi: Non l’hai mai fatto ma se il brano vi piace, please spammate forte, con garbo ma everywhere vogliate, mettetela anche in bagno dovesse mai aiutarvi per iniziare la giornata liberi da intasamenti, spammate dove volete ma fatelo, #iocicredoancora

Vedrai.

Si nei guai io finirò
Nel mio Mondo io son solo
su due stelle mi alzo in volo

Hai voluto perdermi
risoluta in coro
Mi gridasti vattene

Non ti offendi
se ti rendo il conto
Soffia il vento io muoio dentro

Sai ho perso
Tutto il mio pudore
un miracolo nel cuore

Sbalordiscimi
Con parole nuove
La mia pace ora è furore nero

Brillerò ancora
come feci allora
Dal mio trono di schiuma viola
spazzerò la tua dimora

Sul tuo orgoglio
costruirò il mio umor di pietra
Costerà cara la vita

A chi tolse quella fiamma
la mia unica amica
di chi non ha più speranza

Sbalordiscimi
Con parole nuove
La mia pace ora è furore nero

Brillerò ancora
come feci allora
Dal mio trono di schiuma viola
spazzerò la tua dimora

Recuperare il Tuo Primo Amore (1)

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Bentrovati ragassuoli in questa webbettola malfamata ma frequentata dalla ggente giusta. Tranquilli, questo è si un post romantico ma non sarà una scontata fregnaccia dedicata a sua eccellenza HR Wells e alla sua turbo rubrica del cuore ma bensì si parlerà di un’amore ben più grande.

Lo sapete no? Ogni pub che si rispetti ha sempre un piccolo angolo dove potete trovare qualche strumento musicale, perché si sa che alla terza birra la voglia di cantare si fa bella pressante come la voglia di andar a svuotare il pipistrello. Giusto?

Quindi come anticipato sul post dedicato al compleanno del Cornerhouse iniziamo a parlare di musica e lo facciamo da un punto di vista molto personale cioé presentandovi l’operazione restauro 2017.

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Ecchila questa è Sally una Ephiphone SG “Diavoletto” mi è stata regalata dai miei genitori per il mio diploma quasi venti anni fa. è rimasta a casa dei miei giù al nord fino a poche settimane fa, in pratica non è più stata con me da circa dieci anni quando me ne andai di casa ma adesso è di nuovo qui bisognosa di affetto e coccole ma non solo, di una bella opera di restauro perché ne ha davvero bisogno.

In questa serie di post vi racconterò passo dopo passo quello che faremo per metterla a nuovo e (ri)darle l’importanza che merita. Ehi Ma aspetta un momento! Johnny stai dicendo che i Nerd suonano la chitarra?

I Nerd dominano il mondo ancora non l’avete capito? Possono tutto! Ma torniamo seri, beh avete presente il detto se conosci una canzone d’amore falla suonare a qualcun’altro, ecco io sono sempre stato il qualcun’altro che suonava mentre gli altri cuccavano e a me non restava che darmi all’alcolismo.

In realtà le cose sono anche cambiate, ma questa è una lunga storia con anche delle belle soddisfazioni che racconteremo pian piano.

Un ultima cosa, sempre a proposito di musica vi consiglio ancora una volta a mettere il like sulla pagina facebook del Cornerhouse perché se ci date uno sguardo spesso verso le dieci di sera troverete degli spunti interessanti!

Come da tradizione tocca a voi!

Oltre alle più scontate passioni da nerd c’è qualcos’altro che vi appasiona? Qualcuno è appassionato di cucina? Di Trekking? Qualcuno fa sport? Raccontatelo nei commenti!