Archivi categoria: Diario

Il tuo primo albero di Natale

sdr

Ciao piccola Cornerhouse, questo è il primo natale che passerai con noi. Sicuramente quando sarai grande non ti ricorderai niente di quello che faremo insieme durante queste feste con la mamma e con me, quindi ci tocca lasciare qualche traccia sull’internet, che lui ha tanti difetti, ma non dimentica niente (almeno fin quando qualcuno non chiuderà i server).

Forse è anche un po’ sciocco ma se un giorno vorrai leggere tutte le stupidaggini, o fregnacce come mi piace dire qua, che tuo padre ha scritto sul suo appassionato blog mattacchione, almeno scoprirai anche quanto ti abbiamo amato fin da subito, quando quasi un anno fa abbiamo saputo che dentro la pancina della mamma c’era una piccola fagiolina di diciotto millimetri.

Non avrei mai pensato di quanto la nostra vita si sarebbe incasinata, mannaggia alla peppetta che terremoto che sei! Ma non sapevo neanche di quanto ogni tuo sorriso è capace di spazzare via ogni preocupazione o pessima giornata in ufficio.

Non saremo i genitori migliori del mondo, sbaglieremo tantissimo non ho dubbi. Perdonaci se puoi cerchermo di fare sempre del nostro meglio. Ma anche tu vedi di non farci disperare troppo.

Ed ora questi sono piccoli dettagli del tuo primo albero di natale. Quest’anno l’ho montato da solo ma dal prossimo anno ,che camminerai sulle tue gambe, ti toccherà darmi una mano,  tranquilla ti farò scegliere devo mettere le tue decorazioni preferite!

1512760722-picsay.jpg

Questa pallina viene dai mercati di Trento

1512760763-picsay.jpg

Si, ci piacciono le renne!

1512760906-picsay.jpg

Poi c’è il gufetto che fa tante ninne come te…

1512762082-picsay.jpg

La pallina con i Koala arriva niente meno che dall’australia.

Annunci

Le Vintagge Origini del Cornerhouse’s Pub. Parte 2. Il Blogging pre-webbettola

 

1509957479-picsay

L’internet ti ha sempre affascinato. In qualche modo senti cose se foste legati indissolubilmente. Sono ormai vent’anni circa che sei un navigante più o meno esperto. Hai iniziato con la connessione di trenta minuti gratuita che il comune di Torino offriva gratuitamente dove hai scoperto il piacere del rimorchio sul web, ah i tempi del 56k, per poi passare agli abbonamenti a ore fino al “fu” libero infostrada con la tua prima connessione Flat.

Grazie a Hotmail provider che hai tempi andava di moda, e a Messanger hai creato il tuo primo blog più di 10 anni fa, con buona probabilità potrebbe essere stato il 2004, sulla piattaforma Spaces.

Il tuo blog era dedicato alla tua Band. Scrivevi di quanto era grande il tuo sogno, di come ti emozionava il mestiere del musicista rockettaro e tutte le cazzate che un ventenne sfortunato in amore ancora oggi dice e scrive sul suo diario, cartaceo o digitale che sia. C’erano i testi delle vostre canzoni, le foto dei concerti e chissà quali altre fregnacce. Ma Microsoft ha buttato via tutto, quindi niente è più reperibile online.

Ripensandoci a distanza di tempo ti sei  accorto che -accidenti- hai rischiato più o meno grosso a causa di alcune avanches particolarmente spinte che una signora piuttosto anziata ha iniziato a rivolgerti dopo che siete entrati in contatto tramite quel blog. Uh per carità!

Dato che fin da subito avevi capito le potenzialità dell’internet avevi quasi immediatamente aperto un secondo blog per cercare di creare la tua fanzine di musica rock indipendente. Avevi anche radunato qualche pischello sparso per l’italia per scrivere sul tuo blog insomma sei stato un precursore, dai poi dirlo senza peccare troppo di superbia.Peccato che non ti erano ancora chiari i meccanismi dei Troll e delle litigate sul lo web. Vabbè progetto abortito quasi subito.

Così come quasi subito abbandonasti il blog su Spaces, diciamo che è durato un annetto circa, perché poi migrasti su Myspace. Myspace fu fondamentale per la diffusione della vostra musica e per entrare in contatto con i diversi locali del nord italia che vi hanno visto suonare. Un po’ come accade oggi grazie facciabook.

Anche qui non pago di un singolo spazio ne hai aperto un secondo dedicato alla tua carriera solista. Vabbè megalomanie varie, però dai, almeno sono ancora trovabili online. Dovresti solo riuscire a capire come recuperare le informazioni per accedere a quegli spazi.

Purtroppo quando l’avventura con il gruppo finì anche le attenzioni verso quei due luoghi digitali passò in cavallerie. C’est la Vie!

L’ultima avventura pre-webbettola è legata al tua storia quadriennale (si come l’Enterprise) come fotografo professionista. Già mille passioni, bravo in tante cose ma eccellente in niente. Il blog era un’appendice del tuo sito professionale, ti davi arie da santone della legalità (buuuuu i fotografi in nero e gli amici degli sposi con le reflex, buuuuu brutte persone!) e massimo esperto di fotografia senza troppe elaborazioni digitali. è una storia piuttosto avvilente con molti insuccessi e poi grandi momenti, anche perché l’unico modo per campare era fare matrimoni cosa che a te, in tutta onesta, non è mai piaciuta. Mentre ciò che realmente volevi fare era dedicarti alla fotografia sportiva.

Alla fine prima di essere bravo, dovevi essere un ottimo venditore e tu, caro Johnny, puoi essere tutto quello che vuoi ma il venditore, no, non potresti mai farlo.

Come per la musica, la fotografia è una passione che è rimasta nonostante il pane te lo dia un mestiere diverso, anche perché oggi grazie Getty Images e ad altre agenzie internazionali di fotografia commerciale puoi arrotondare vendendo il tuo materiale fotografico in giro per il mondo. Alcune tue fotografie sono state utilizzate da famose catene alberghiere, testate giornalistiche e anche dalle riviste delle compagnie aeree. Insomma alla fine qualche soddisfazione alla fine è arrivata.

Il Cornerhouse nasce proprio li, mentre passavi le notti insonni senza dormire a star male per decidere cosa fare della tua vita in pieno flusso di depressione cavalcante. Se accettare di fare l’impiegato o continuare a insistere cercando di sopravvivere dentro una pozza piccola pieni di squali e stronzi. Hai desistito, è stata dura. Certo qualche rimpianto esiste ma c’è una cosa da dire: Se tu non fossi, quello che sei, se non avessi avuto quelle grandi passioni forse non saresti stato così “differente” rispetto a tutte le persone che occupavano un particolare ufficio e la ragazza che oggi è tua moglie e la madre di tua figlia non ti avrebbe notato.

Si, quindi il Cornerhouse è quello che è oggi, perché il suo scopo principale è quello di essere il tuo antidrepressivo ma soprattutto se la tua vita fosse andata diversamente, oggi la miniCornerhouse non ci sarebbe e questa sarebbe decisamente una pessima notizia. Forse la più brutta di tutte.

La delusione del Nerd Sportivo!

54-sportsnerd-300x300

Manca poco più di un mese alla conclusione di questo 2017 ed è già momento di iniziare a tirare fuori i primi bilanci di quest’anno davvero incredibile. I nerd e lo sport. Sport che? Maddai, siamo seri non è vero che i nerd non sanno cosa sia lo sport e tu sei una di queste conferme. Ami lo sport, anche se non lo segui tantissimo in tv.  Ti piace informarti e restare aggiornato su tanti fronti anche sul calcio sia italiano che internazionale e guarda caso, ieri pomeriggio secondo l’italico fuso orario si è concluso il campionato dell’unico sport che segui con una certa costanza e passione pianificare impegni per poterlo sempre vedere ovvero la F1.

La delusione per il mondiale buttato nel luogo dove spesso ci raccogliamo in meditazione è ormai già archiviata ma quest’anno, per dindirindella, hai sperato che si potesse battere Luigino e quel barcone teutonico però purtroppo niente da fare.

Il rientro dopo la pausa estiva è stato un massacro. Continuare a parlare di mondiale perso in Asia forse è cercare ad ogni costo di trovare dei capri espiatori. “Ah, i 25 punti a singapore (facile che sarebbero stati 20) ah la Malesia, Ah il giappone ah se Versbatten fosse una cariola!” Forse sarebbe andata diversamente ma forse anche no. Magari avremmo perso il mondiale ieri per una manciata di punti.

Il vero disastro è stato compiuto a Monza, per cercare di non fare di figure demmerda in casa, la rossa Gina è stata stravolta e le modifiche non hanno funzionato per nulla. Forse ci saremmo dovuti accontentare di un quinto o di un sesto posto ma l’ultimo motore è stato veramente una Caporetto in quanto si è rivelato troppo delicato. Mentre i teutonici spingevano ma non al limite, la rossa di maranello è stata portata al limite e si sa hai limiti i rischi aumentano. Infatti…

In secondo luogo battere Luigino quest’anno, ancora ferito per lo schiaffo rifilato dal biondino di Cermania No Rosik Rosberg che lo ha reso un pilota ancora più forte, sarebbe stato quasi impossibile. Probabilmente questa è stata la sua stagione migliore da quando è in formula 1. Peccato che quando Alonso ha avuto la sua miglior stagione nel 2012 non siamo riusciti a portare a casa il mondiale.

Come andrà il prossimo anno? Beh il prossimo anno sarà ancora più dura. Sicuramente l’auto di Stoccarda sarà ancora li in lotta e anche Red Bull e McLaren ci saranno. Magari sarà un bel mondiale ma sarà davvero difficili venirne fuori vincitori.

Vedremo, in ogni caso per ora complimenti a Luigino (‘tacci sua!)

E voi seguite qualche sport? cosa vi piace? Fateci sapere che come al solito ne chiacchieriamo nei commenti!

 

Il Cornerhouse si crogiola e ringrazia!

cornerhouse_ewj8

Bentrovati ragassuoli, oggi la vostra webbettola malfamata e ortograficamente libertina, vi invita a entrare semplicemente per un momento, per una volta, celebrativo. L’intento è  ringraziare pubblicamente una delle affezionate pischelle che quasi quotidianamente viene a farsi un giro da queste parti.

Hai ricevuto una nuova nomination per una delle tante catene di Santag Tonio protettore dei Blogger, quella del Boomstick Award 2007. Tra qualche giorno scriverai il post di risposta che altrimenti un inquietante Cavour ti verrà a disturbare il tuo già scarso sonno, però ora ti premeva ringraziare Lucia, oste del Blog Il Giorno Degli Zombi, per le bellissime e inaspettate parole con cui ha descritto questo postaccio virtuale che con amore porti avanti da qualche anno:

Perché è l’unico blog di argomento strettamente “nerd” che io riesca a leggere senza farmi venire i conati di vomito.
Perché non è mai dogmatico, è sempre rilassato e mette di buonumore.
Perché anche io, come lui, voglio un gran bene al Pischello della Velocità.

Lucia, davvero, grazie di Cuore.

Eh niente. Sei davero felice che ti sia arrivato un complimento del genere che coglie lo spirito con cui questa webbettola si pone in questo affollato coso chiamato l’internette.

Ed ora tutti sul blog Il Giorno Degli Zombi!

Le Vintagge Origini del Cornerhouse’s Pub. Parte 1. L’origine del nome Johnny

1509957479-picsay

Ebbene, dopo ormai tre anni e fischia di vita di questa webbettolaccia vivace e mal frequentata, stracolma di fregnacce ortografiche che non ama mai chi si prende troppo sul serio, è forse giunto il momento di raccontare la storia di come tutto questo è nato. è tempo di raccontare la storia di tutti i personaggi che hanno invaso l’internet attraverso questo postaccio molto funky e pop che quotidianamente satura allegramente un po’ del tuo tempo libero.

Per farlo però, dobbiamo seguire i saggi insegnamenti del caro Red Bavon abile oste della sua appassionata bettola, il cui grande talento (non è il solo, chiaro) è prendere le cose alla larga molto alla larga senza mai annoiarti neanche un po’. Che classe!

Provando ad ispirarsi a lui, ecco che per capire che cos’è il Cornerhouse bisogna inanzitutto capire che cos’è Johnny. Da dove arriva questo nome visto che nella vita reale Johnny non ha nulla a che vedere con il tuo nome?

Si esatto, non ti chiami Giovanni, Giacomo, Gianni, nulla di tutto questo, il tuo nome è Fabio, beccateve ‘sto outing! Quindi l’origine di quel soprannome che ti porti dietro da vent’anni, va cercata altrove e per arrivare al momento chiave in qui ti sei affezionato a quel nome dobbiamo viaggiare nel tempo fino a ritrovarsi in quinta superiore, eri in seconda fila nella terza colonna partendo dalla finestra. Accanto a te c’era Marco, davanti a voi c’era Francini.

In quel periodo stavi scoprendo il mondo di Dylan Dog e stava nascendo la tua prima Band la quale non aveva ancora un nome. Provavate ogni pomeriggio nella sala musica della scuola. Uno dei pochi vantaggi di andare a scuola dai preti era avere parecchie possibilità per fare tante attività dopo le ore di lezione, dallo sport all’arte. Ad ogni modo, Tu eri il chitarrista, Marco il cantante. Per qualche motivo che ormai si è perso in quei giorni girava in classe il fumetto di Johnny Freak uno dei più emozionanti albi a fumetti dell’indagatore bonelliano. Francini era il classico tamarro interessato alle squienzie e alle discoteche, non era per nulla attratto ne alla scuola ne alla musica il rock per lui era ‘na schifezza: “ha gli assoli di chitarra noiosi e troppo lunghi” “non c’era la tunza tunza” “Sale sale e non fa male” “Scende scende e poi ti prende.” Gigi D’ag e compagnia cantante.

Francini però, ebbe un’idea che a suo tempo sembrò un fulmine a ciel sereno, ‘na genialata. Ancora oggi ti chiedi come sia possibile che fosse venuta proprio a lui. “Oh no, cioè, perché non vi chiamate Johnny Freak?” Ci convinse subito, instantaneamente. Così da quel momento la super mega band che sollazzò incredibilmente e con mucho gusto la festa scolastica di fine anno ed un paio di feste di compleanno da li a seguire ebbe un nome davvero gagliardo! I Johnny Freak ebbero anche una parentesi in cui si chiamarono i Black Lion come il nome delle squadre sportive della scuola. Il fatto è che il Don che teneva i contatti non sapeva del nostro nome. Vabbè poco male. La cosa buona è che ci fu una festa tra scuole e voi suonaste anche li.

L’avventura dei Johnny Freak continuò per qualche mese anche dopo la fine della scuola. Cambiarono un po’ i membri, si aggiunsero anche persone dell’università ma, accipicchia, ci schifarono e dissero con voi non suoniamo. Urca Urca, e alla fine come tante cose tutto si sciolse.

Immagine.png

ecco il logo gagliardo ricreato per l’occasione

Ricordi anche come imparasti i rudimenti di Html proprio per creare il sito web del gruppo e dei tuoi assidui tentativi di cercare il font giusto per il logo della band. Usati l’Ogivile se non ricordi male il colore che scegliesti fun verde acido, uh per carità. Creasti anche le tue prime pagine web tramite word e poi tramite Dreamweaver, pessimi risultati ma grande grandissima voglia di fare.

Proprio per non perdere il ricordo della tua prima band, del tuo primo amore e dei tuoi primi concerti e soprattutto come Indiana Jones, hai scelto che il tuo nome d’arte avrebbe dovuto essere collegato a qualcosa di importante per lui. Un ricordo significativo per il Dr Jones Jr era il suo cane, per te è stata la tua band. Finiti i Johnny Freak, lunga vita a Johnny.