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Very Pop Blog – I miei anni ‘90

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Eccomi ragassuoli a sprecare spazio nell’internet per raccontarvi dei miei anni 90 grazie alla catena di San Tag Antonio (la citazione al Conte è d’obbligo) fatta partire del Very Pop Blogger Miki Moz. La maggior parte degli appassionati frequentatori di questa webbettola ha già detto la loro e anche accidenti, tu non potevi esimerti dal farlo. Sorry For The Late.

In realtà la cosa interessante è che se fino a quest’estate ci si prendeva un po’ tutti per il cuculo quando ci si nominava per qualche angosciante tag, oggi siamo molto più carichi nel lanciarci in questo scambio di ricordi supervisionati dal santo patrono dei b(r)oggher sua blogghitudine Santo Antonio dall’internet.

Per cui non cianciamo ulteriormente e diamo il la alla banda! laaaaaaaaa a 440Hz!

Pronti Noi Zi Va

Tema: I Miei Anni 90. Svolgimento.

Per prima cosa va subito chiarito che gli anni 90 li hai vissuti a tuo modo ma intensamente perché sono il periodo che va dalla fine delle elementari all’università. Hai cambiato talmente tante facce e sperimentato tante di quelle cose che, beh, rimpiangi davvero ben poco anche se per un lungo periodo in quegli anni eri il classico nerd solitario ed emarginato che faticava ad inserirsi nel giro delle amicizie del suo quartiere. Ma fortunatamente le cose sono poi andate diversamente.

Partiamo dalla Musica.

Beh, già solo per questo paragrafetto potremmo scrivere per ore. Hai cambiato tanti di quei gusti da far spavento. Al sorgere del decennio Finivano per essere dimenticate le cassette di Cristina D’Avena ma ci si affacciava per la prima volta verso i più disparati lidi. Reggetevi: Hai avuto la fase 883, la fase Articolo 31 ma anche la fase Brian Adams e Bon Jovi poi sono arrivati gli Offspring e i Metallica. Gran salto eh? Vabbè facciamo outing quando i tuoi genitori ti regalarono lo stereo con il lettore CD il mio primo CD fu Più Bella Cosa di Ramazzotti. Sorry Guys.

Ma il vero punto di svolta è legato ad un rientro dalle vacanze con i tuoi genitori eravate  in autostrada lungo l’A14 Adriatica che ogni anno vi portava dai nonni al mare. Fermi all’autogrill ti feci comprare la cassetta degli Oasis del loro secondo album What’s The Story Morning Glory. La traccia numero tre era Wonderwall. Quella canzone nel bene e nel male ti è entrata dentro mostrandoti per la prima volta ciò che volevi essere. Dopo aver abbandonato lo studio del pianoforte durante le elementari, hai ripreso a studiare musica imparando a suonare la chitarra e da qui potrebbe davvero partire la biografia di una meteora del panorama indie italiano degli anni 2000. Peccato l’unico vero rimpianto della tua vita. Ma come promesso più volte vi racconterò tutto.

Dagli Oasis a tutto il resto, il passaggio fu breve. Arrivarono i Cure, I Pink Floyd, I Radiohead e i Led Zeppelin. La lista è lunga e coincide, gruppo più gruppo meno, con qualsiasi lista che potrebbe scrivere un appassionato di Rock. Solo una cosa tra Beatles e Rolling Stone sceglierai sempre i bacarozzi!

Cinema

Ricordi che tuo padre ti portava spesso al cinema per gran parte della tua adolescenza. Avete sempre condiviso questa passione. Ricordi Il Corvo, Jurassic Park, i (pessimi) Batman e davvero tanti altri.

Poi hai smesso di andare al cinema con tuo padre per andarci con le Pischelle barotte ma sempre senza concludere nulla! Accidenti!

Film e Televisione

Qualcuno ha detto Goonies? Star Wars? Indiana Jones? Presente! Oltre a questi capisaldi della tua cultura ricordi anche che guardavi Beverly Hills e quando la mattina non andavi a scuola ti piacevano Magnum P.I. e MacGyver. 

Ricordi tantissimo Junior TV perchè era l’unica trasmetteva ai tempi i Cavalieri dello Zodiaco ma ricordi anche che a quei tempi davano ancora le cose zozze in tv dopo le 23 di sera che ovviamente qualche volta hai visto. Fortunatamente non porti ancora gli occhiali!

Non possiamo poi non citare i Simpson. Poi mannaggia alla miseria, tutti a citare sempre Batman The Animated Series ma tu porca di quella vacca non la ricordi. Oh meglio, si qualche episodio, lo stile grafico e la sigla ma diavolino devi recuperare!

Ti vengono ancora in mente Willy il principe di Bel Air, Otto sotto un tetto o i Robinson. “Sono stato io a fare questo?” Ahahah che ridere, quanti ricordi!

Comics

Sul finire delle media iniziasti a comprare i tuoi primi fumetti che non fossero Topolino e il Giornalino. Ricordi che hai avuto la tua fase Manga dove leggesti Arale, Dragon Ball e qualche altro. Ricordi ancora che eri in fissa per Spawn più per i disegni che altro. Un giorno però, non ricordi perché vendesti tutto. Chissà cosa dovevi comprarti.

Poi la passione per i fumetti è svanita per poi ritornare dopo i vent’anni quindi per parlarne dovremmo cambiare decennio. Lo faremo nel prossimo tag? Chissà!

Giochi

Di alcuni giochi ne abbiamo già parlato ad agosto nel tag di Bavona memoria quindi non c’è troppo alto da aggiungere se non che la passione per i giochi da tavolo, in particolare per i Boardgames arrivò sul finire del decennio con l’italico gioco Fantasy Warriors un clone di Warhammer dal regolamento molto interessante che purtroppo non ha goduto del supporto che avrebbe meritato. Eh già poi arrivò la terza edizione di Warhammer 40k e da li tutto il resto beh… è solo il resto.

Videogiochi

Gli anni 90 sono gli anni di Super Mario World, di Monkey Island, di Street Fighter 2 e di Final Fantasy VII, no, davvero c’è da aggiungere qualcosa?

Questi anni furono anche i tuoi fortunati anni da smanettone informativo. All’età di dieci dodici anni andavi a casa delle gente a riparare i primi pc, installando software e sostituendo schede. Davvero un piccolo prodigio nato quasi con il cacciavite in mano.

Hai fatto questo mestiere anche durante l’università crescendo hai però perso un po’ della voglia di smanettare. Ora lo fai solo se è necessario.

 

Cibo

Per quel che ricordi non hai mai mangiato troppe schifezze” una dietro l’altra. Non hai mai amato troppo i dolci e forse un po’ questo di ti ha salvato. La tua merenda preferita era sicuramente la pizzetta rossa del bar della scuola o della panetteria. Mentre d’estate, ah quanti gelati. Il tuo preferito era il cookie snack!

In quel periodo frequentavi ancora i Mc Donald’s, ricordi di una mangiata con il tuo amico del tempo l’uomo budino, di una quantità indegna di hamburger da mille lire. Non vuoi dire una fregnaccia ma credi che dodici, tredici di fili li avete mangiati. Ouch!

Ricordi ancora che non avevi passione per la cucina etnica, anzi ti disgustava l’idea. La prima volta che con gli amici sei andato al cinese, eri terrorizzato. Oggi, invece, beh è sempre la prima scelta.

Libri

Purtroppo in quel periodo leggevo pochissimo, anzi nulla. Chiaramente fanno eccezione i libri che ti obbligavano a leggere a scuola. Ag che fallimento i tuoi professori di italiano solo uno si salva, gli altri mamma mia che disastro. Il piacere di leggere ti è arrivato con l’università quando ormai non ne potevi più di leggere soltanto di equazioni differenziali e calcolo integrale.

Shopping 

Con la purbertà e la scoperta delle dolci pischelle, nonostante la sequela di due di picche, hai sempre tentato la strada dell’apparire carino”. Purtroppo il tuo fascino ai tempi non era compreso dalle signorine piemontesi che poi sono tutte o quasi ritornate fuori tempo massimo tacci loro!

Life

Credi che sostanzialmente tutta la tua vita di quel periodo l’hai già raccontata tramite i paragrafi precedenti. L’unica cosa che manca sono le amicizie che hai costruito in quel periodo perché sono le uniche che ad oggi ti sono rimaste. Le tue (poche) vere amicizie risalgono tutte a quel periodo. Non a caso una di loro il grande Capitan Havana è il tuo testimone di nozze.  

Eh, e mo chi nomini? Allora i tutti i papabili sono già stati nominati, quelli che hai provato a nominare per la precedente Tag sono scappati quindi beh per questa volta la catena da parte tua si ferma qua!

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Benvenuta Mini Cornerhouse

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Domenica alle ore 10:25 è nata la Principessa Peach del mio cuore. Ora lei è la mamma sono a casa e stanno bene. Io, purtroppo, sono incastrato in ufficio pieno di lavoro arretrato ma con una voglia matta di tornamene a casa per passare altro tempo con lei.

Prenderla in braccio per la prima volta e farla dormire sopra di me, coccolarla con il respiro e la morbidezza della mia panciona sono state tra le emozioni più belle della mia vita. Tutto è cambiato, in meglio, certo e come il buon RedBavon ha detto mesi fa, sono fottuto, innamorato perso ma fottutamente fottuto.

I suoni che emette dalla sua piccola boccuccia sono più belli di un assolo di David Gilmour anche quando piange perché c’è qualcosa che non le va. è così piccola eppure così perfetta. Quelle poche volte che apre gli occhietti e sembra che mi guardi, beh a quel punto, il mondo potrebbe anche crollare che non mi interesserebbe minimamente.

Spero solo di imparare ad essere un buon padre, vabbè dai, diciamo discreto? Sufficiente? Quindi piccola Mini Cornerhouse perdonami non solo per le fregnacce che continuerò a scrivere in questa webbettolaccia ma soprattutto per gli errori che farò con te.

Una piccola Pausa

Ragassuoli, vi chiedo venia ma per qualche giorno la vostra appassionata webbettola si prende una piccola pausa. Quindi per favore non offendetevi se non leggerò i vostri post e non li commenterò.

Non temete nulla di grave ma devo concentrarmi su altro per qualche giorno.

Ci sentiamo presto che avrò sicuramente tante cose pop e nerd da recuperare.

Con affetto.

Johnny e il capo redattore Lego Darth Vader.

Tag – Sei Cose Impossibili

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E niente ragassuoli, il prode RedBavon non ti ha nominato questa volta per l’ennesima TAG (il catenaccio in santa memoria del santo protettore dei Blogger) ma poi uno dei suoi nominati ti ha nominato, accidenti, arg! Te possino Bav!!! 

Ovviamente si ride e si scherza, quindi con giubilo e piacere ti accingi a redarre una lista di sei (+1) cose da Mission Impossible in cui forse neanche il nostro Ethan Hunt avrà successo!

Per completezza Ecco le regole:

  1. inserire il logo di Alice’s in Wonderland
  2. descrivere sei cose impossibili
  3. nominare tutti i follower che volete

Dunque ci sono due modi per impostare questa lista, la prima moralmente corretta, è che i desideri riguardino la fine delle malattie, la fine di ogni guerra , la fine di ogni ismo etc etc. Beh ci sta, è giusto, però diciamo che usiamo il primo desiderio è per il prossimo e poi gli altri sono tutti per puro sollazzo.  

Primo come lui, il primo tra i grandi. Vorresti che le parole di John Lennon in Imagine diventino realtà e non più solo una bella canzone con l’unica postilla che le collezioni dei nerd restino di proprietà dei nerd. La verità però è che nel nostro piccolo, ogni giorno, potremmo fare qualcosa…

Due come i due nomi che stai per citare. Questo desiderio prende ancora spunto dalla musica rimpiangi di non aver mai visto dal vivo Lou Reed e David Bowie. Mannaggia alla miseria. Sarebbe meraviglioso un concerto loro insieme vero? In effetti da quando loro non ci sono più, questo mondo è decisamente più brutto. 

Terzo come Lupin. Ora possiamo a qualcosa di più buffo. Vorresti tanto che i giocatori da tavolo esperti” che pullano e riempono i tavoli nelle associazioni ludiche fossero meno rompicojoni e facessero meno i precisini della meeeenchia. Si questa è dura. è più probabile che Ziggy Stardust torni sulla terra rispetto a che questo accada. Ma, hey parliamo di cose impossibili no?

Dai avete capito ci va più rispetto e tolleranza. Sempre. Nessuno di noi è perfetto ad eccezione di Lego Darth Vader ovvio.

Quattro come il prossimo Metroid per Nintendo Switch. Vorresti che la tua band si rimettesse insieme, che finisse ciò che è rimasto in sospeso e spaccasse i culi all’90% della musica che oggi passa sulle radio mainstream. Di questo però ne parliamo, anzi, lo sentirete. Presto arriverà qualche post a riguardo.

Cinque come i film di  Miyazaki che fin’ora hai visto (si ne mancano un po’ avete ragione). Vorresti avere più tempo. Perché è il tempo il più grande male di noi persone più o meno normali. Ti piacerebbe che il lavoro e le complicazioni non prosciugassero ogni nostra risorsa affinché si possa vivere veramente ogni momento della nostra vita senza quella spada di damocle. Sarebbe bello avere più tempo per il la propria famiglia, per il proprio benessere, per studiare, per pasaggiare e giocare. Ah si vorresti che nessuno smettesse mai giocare. Questo si che è la chiave della giovinezza. 

Sei come quelli di Mikimoz che ti ha nominato. Vorresti che il progetto che hai in testa diventi qualcosa di concreto ma ti conosci e sai già, purtroppo, come andrà a finire.

Sette come il più bel Final Fantasy di sempre. Vorresti che la smettessimo di non rispettare l’ambiente, la natura e gli animali. Più invecchi più ti stai rendendo conto di come aldilà del cemento c’è un mondo meraviglioso da scoprire, ami viaggiare ma sai che difficilmente vedrai tutto il mondo. Ma accidenti quanto sarebbe bello. Si avevi detto che solo il primo sarebbe stato moralmente per tutti. Vabbè dai, è che sei un romanticone alla fine. 

Dai ora basta che altrimenti arrivano le bruchette ad invadere i tuoi occhi.

Passiamo alle nominations! Ta Dan.

Oggi nominiamo un po’ webbettole new entry tra i gli amici del Cornerhouse.

Partiamo con

Poi perché lui non può mancare nominiamo anche il Conte! Tiè!

Ed infine per continuare il discorso Peace And Love tra blogspot e WordPress Emanuele tocca a Te!

Per ringraziare RedBavon che, gira e gira è sempre colpa sua, lo saluti con questa musica che sai che apprezzerà visto che lui stesso l’ha pubblicata nel suo post. Ora le nostre webbettolacce sono vicine vicine! 

Ti si vuol Bene RedBavon!

Digitale VS Edizioni Fisiche. Parte 2. Il Valore di un file.

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Bentrovati ragassuoli. Dopo una breve parentesi Nintendara dedicata alle news videoludiche, riprendiamo il discorso Digitale VS Edizioni Fisiche iniziato l’altro ieri. Per chi non l’avesse letto può recuperare il post proprio qui.

Dunque, partiamo dai commenti che sono ancora una volta sempre molto stimolanti. L’hai detto più volte che in questa webbettola ci gira gggente in gamba e anche questa volta non sei stato smentito. Daje regà!

I punti che hanno colpito di più sono tre: 

  • Il Collezionista, colleziona oggetti non file.
  • Come dare valore, un prezzo, ad un file
  • La comodità di trasporto

Il primo punto è facilmente comprensibile. Il collezionista prova piacere nell’avere mensole piene di cose, libri, giochi, vinili, quello che vi pare insomma. Difficilmente il collezionista avrà un orgasmo per una se cartella sul Piccì piena di file anche se opportunamente organizzati e archiviati. Diciamolo i Dischi rigidi da 2Tb pieni di cose non sono per nulla sexy anche se molti di loro hanno linee sinuose e arrotondate.

Pur definendoti un accumulatore piuttosto che un collezionista condividi il pensiero. Le mensole, le vetrinette piene di cose sono la consacrazione del collezionista. I file da questo punto di vista hanno scarso valore, quasi nullo. Ovviamente secondo te. Non ti senti un collezionista perché esiste una differenza sostanziale per te tra i due. Il primo compra tutto quello che può permettersi e che gli piace (si spera che nessuno mandi in vacca il conto in banca) il secondo compra anche a cifre significative secondo una logica ben precisa. Il primo compra tutte le action figure che gli piacciono. il secondo, collezionista compra solo quelle di un certo tipo ad esempio prende tutta la serie della marca tal dei tali delle action figure di quella serie tv. Certo, certo i due esempi sono estremizzati ma è per far capire perché non riesci a sentirti un collezionista. Magari con il tempo maturerai e ti sentirai tale..

Visto che abbiamo già iniziato a introdurre l’argomento portiamolo a compimento nel punto due. Quanto vale un file, che prezzo ha un file?

Creare un file costa zero, è facile, clicchi sul tasto destro del topo elettronico, nuovo” e tac eccoti servito il tuo bel file. Vuoto. Ripetiamolo: è vuoto.

L’insieme dei bit che compongono la sequenza binaria che poi tutti gli interpreti convertono in immagini, musica o parole come faccio a valorizzarla?

Giustamente è stato commentato che se il prodotto è liquido allora deve essere gratis o me la procuro in altra maniera. Si ci, sarebbe anche da aprire la parentesi della pirateria. Non giudichi nessuno che per te può fare quello che vuole ma sei completamente contrario alla pirateria perfino alla distruzione anche in famiglia di Hard Disk pieni di file. Vade retro!

“Fottiti Johnny un gioco per console costa 70 euro col cacchio che li spendo!” “Vero verissimo amico mio compralo quando scende a metà prezzo o comprane meno in un anno.”

Vale per te for sure, ma hai notato che pagare una cosa significa anche trattarla in un certo modo. Quando andavi all’università scaricavi dal mulo giochi e film, ovvio non avevi un soldo avevi dischi pieni di giochi che provavi una volta e non finivi mai. Ne avevi così tanti che, beh, il tempo è quel che è. Quando hai iniziato a lavorare ti sei comprato una ps2. La tua amata e perduta Ps2 e hai iniziato a giocare con molto più gusto godendoti tutti i giochi che ti pagavi con i tuoi soldi.

Il tuo pensiero è che file o libro stiamo solo parlando di un mezzo di trasporto non dell’oggetto in se. Non vuoi fare la morale a nessuno ma il film che tu lo stia vedendo su Bluray o che tu l’abbia pescato da un torrente comunque ha richiesto impegno e lavoro da parte di chi l’ha pensato, progettato e poi fisicamente creato. Uno scrittore ha scritto un libro sia che esca cartaceo sia che esca in pdf e questo impegno va pagato.

Quindi è la confezione il metro per definire se ha un oggetto valore?

O ancora, visto che è liquido allora fammelo pagare di meno, almeno elimina i costi di stampa, trasporto e distribuzione.

Alla prima domanda la tua risposta è no. Tutto il prodotto ha un valore. Un brano musicale esiste grazie allo sforzo di musicisti, arrangiatori e produttori che hanno lavorato” per ottenere quel risultato bello o brutto che sia. Per questo per te anche tutto il materiale digitale va pagato sempre e comunque. Niente dovrebbe mai essere gratis.

Ma ancora più interessante è la seconda domanda. Allora fammelo pagare di meno”. Beh ragioniamo: se un libro costa 15 e il suo pdf ne costa 7,5 cosa anche onesta visti i costi che l’edizione fisica richiede in più. Potenzialmente molte più persone sarebbero interessate ad acquistare l’ebook. In pratica comprando circa dodici libri in ebook di quelli da 15 euro ciascuno (quindi pagando 7,5) (uno al mese che per un appassionato di libri dovrebbe essere ragionevole) avrebbe risparmiato quasi cento euro, una cifra importante che garantirebbe l’acquisto anche di un lettore e problema risolto. Quindi dimezzando il prezzo dei libri che escono in ebook con buona facilità faccio contento amazon che vedrà le vendite del proprio kindle aumentare in maniera significativa.

Che succederà ai libri cartacei? Beh facile, i costi di produzione per singola copia venduta aumenteranno portando inevitabilmente ad un aumento dei prezzi delle edizioni cartacee mettendo in difficoltà tutti coloro che l’ebook non lo hanno o non vogliono/riescono ad usarlo. Ovviamente il problema è temporale perché facile facile che tra qualche generazione tutto questo ciarlare a proposito di questo finto problema non si ponga più. I bimbi di oggi sono già abituati a ragionare su app e smartphone e per loro acquistare da uno store diventerà la cosa più banale del mondo. La nostra generazione ha il compito di insegnare ai “collezionisti di domani” il valore di certe cose. 

Qui non si può fare filosofia, si deve ragionare pragmaticamente sulle leggi di mercato. Vogliamo mantenerli entrambi? i costi devono essere simili, vogliamo distruggere un mercato? allora spingiamo da una parte. Si arriverà al collasso quando le edizioni fisiche di libri, videogiochi o film saranno solo più merce rara per collezionisti. Nintendo ad esempio vedrete che non sbagli, sta spingendo forte sul digitale è presto o tardi eliminerà il problema delle cartucce. è solo questione di tempo.

La soluzione che tu auspichi è quella di un lieve abbassamento dei prezzi degli ebook per garantire anche gli smart ma scettici di infilarsi in questo canale e godere dei vantaggi che la tecnologia ha da offriti. 

Ultimo punto la comodità di trasporto. Oh beh qui si vince facile. Un ebook o un nintendo switch con tutti i giochi preinstallati sono la comodità fatta e finita. Niente da dire è insindacabile. Sono fuori di case e le mie mensole in questo momento nessuno le vede quindi ci sta. Funziona è tutto corretto.

Portarsi dietro il signore degli anelli richiede un certo sforzo portarsi il kindle con Il Signore Degli Anelli e tutti i libri de Il Trono di Spade è certamente un’altra cosa.

Da questa breve traversata sgrammaticata cosa emerge? Beh per prima cosa avere un ebook per chi legge ed è spesso in viaggio può essere una soluzione molto interessante. Tu, ad esempio, saresti disposto anche a pagare un pelo di più per comprare le edizioni in un colpo solo come spesso facevano sui bluray. Il film costa 15 euro, a 18 ti do anche il file digitale da portarti in giro. Si grande idea e quei tre eurini in più li spenderesti anche volentieri.

Unendo tutto questo con il discorso dell’altro giorno se io riesco ad associare un bel ricordo: “Ho letto il signore degli anelli perché in quel periodo della mia vita ho preso tanto il treno”. Forse non assocerò più il valore emozionale al libro fisico ma al concetto immateriale di Ho letto quel libro” rendendo più facile il passaggio verso la nuova forma di distribuzione delle cose.