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Lo Giugno Ludico

Bentrovati freschi ragassuoli amanti dei lunedì d’estate. Oggi, come da tradizione, che si sa, qua le tradizioni vanno forte, iniziamo il mese con il resoconto delle serate ludiche del mese appena concluso e tac tiriamo anche le somme per la prima metà dell’anno e della sfida farlocca del 10×10 ossia riuscire a giocare ad almeno dieci giochi per dieci volte.

In questo post segui il suggerimento dell’amico blogger Emanuele quindi cerchi di inserire un maggior numero di immagini anche per aiutare chi non ha idea dei giochi di cui parli, chissà che lo spirito tutto vostro non vi sollazzi de più.

Giugno è stato un mese molto soddisfacente. Seppur ormai ci si affidi prevalentemente a giochi “brevi” non sono mancate le occasioni di divertimento che hanno regalato momenti decisamente da ricordare.

Facciamo che partire subito dall’unica new entry del mese ossia Timeline “Eventi Storici”. Timeline è un giochino da 2 a 8 giocatori in cui lo scopo è riuscire a mettere in ordine cronologico le proprie carte che rappresentano -in questo caso- degli eventi storici. Si tratta della terza versione di Timeline che avete acquistato tra te e tuo suocero quest’anno. La prima impressione è questa sia la versione più favorevole ad essere utilizzata come party game per tutti. Le altre due versioni che avete Cinema e Musica e Scoperte e Invenzioni sono un po’ più di nicchia.

Timeline è facilmente acquistabile ovunque da amazon ai toys al prezzo di circa quindici euromarchi.

Il secondo gioco di cui val la pena parlare è Level 9 Edito da Dv Giochi, reperibile anch’esso sia nella grande distribuzione che online, questa volta però al costo di circa 30 crediti imperiali. Dopo essertelo goduto esclusivamente in due giocatori, questo Tetris verticale da tavolo lo hai proposto un suocero e Mary che hanno gradito parecchio, ipotizzando già un futuro acquisto soprattutto perché disponendo di due scatole è possibile portare il numero di giocatori massimo a 8. Certo 60 euro per un gioco così sono oggettivamente troppe ma diviso per due è qualcosa di accettabili anche per non affidarsi al solito nome in codice per le serate di fine anno. Ora però sei pronto a scriverne la fregnaccia dedicata, quindi occhio che arriva!

Un altro momento che ci tieni a ricordare è aver giocato a The Game La Sfida con Havana. In verità sei rimasto piuttosto stupito del fatto che un gioco di carte, quindi per buona parte guidato dalla fortuna ti ha visto vincitore in entrambe le partite a dimostrazione che un pelo di malizia e tattica in questo gioco servono. The Game La Sfida è la variante per due giocatori del gioco The Game di cui l’internet parla come un gioco decisamente gagliardo. Anche The Game è edito da DvGiochi ed è acquistabile online e nei negozi di settore alla irrisoria cifra di 10 fiorini.

Altri tre giochi hanno fatto la riportato la loro presenza sui tavoli da giuoco, Takenoko, di cui abbiamo cianciato pochi giorni fa proprio qui, Boss Monster di cui -addirittura- c’è un video sul canale iutubbe del Cornerhouse e infine anche Ticket To Ride versione europa, dove evviva evviva ha vinto la Mary.

Quindi ‘sto 10×10 come sta andando?

Beh, come anticipato ad inizio del post, i titoli più gettonati quest’anno sono brevi e nel corso delle serate ludiche, se la miniCornerhouse dorme, ci scappano sempre più partite ad uno stesso gioco oppure si giuoca a diversi giochi. Per questi motivi è facile che quest’anno per la prima volta tu riesca in questa autoerotica sfida per giustificare il fatto che “nonostante” il giocatore da tavolo appassionato acquisti kili di cartone e plastica ogni mese, riesce a godersi i propri titoli.

Lo sapete vero che equivale un po’ a mentire a se stessi vero? Ad ogni modo è statisticamente interessante vedere quali sono i titoli con cui passi più tempo.

Grazie a magggici poteri di Excel e di Google Document, che Wordfess non ti fa mettere le tabelle eccovi il riassunto delle prime dieci posizioni. Ta dan…

Coloretto 10
The Game 8
Century 7
Game Of Trains 6
Level 9 5
Boss Monster 4
Alta Tensione 4
Timeline 4
Quadropolis 3
Formula D

Ticket To Ride

Takenoko

Carcassonne

2

Vediamo come andrà a finire…

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Top 5 2017. I migliori Boardgames giocati nel 2017

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Bentrovati ragassuoli, quest’anno partiamo in anticipo con i post di congedo per l’anno 2017 ormai prossimo alla conclusione. Quest’anno oltre al classico post de “Il Mejo der nostro meno peggio” vi cuccate anche delle speciali classifiche delle cose che ti sono piaciute di più nel 2017.

All’inizio dei post dedicati alla singola categoria ci sarà la spiegazione dei criteri con cui è stata stilata la classica. Oggi partiamo, come conferma il titolo, dai Boardgames.

La classifica dei Boardgames è stilata prendendo tutti i giochi che il Cornerhouse ha aggiunto alla sua ludoteca nell’anno solare 2017 ad eccezione di un paio di titoli acquistati per questo natale che non avendoli provati a sufficienza non si può esprimere un giudizio sensato ma di panza.

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Great Western Trail.

Al quinto posto hai deciso di inserire il più “pesante” tra i titoli in elenco. Great Western Trail non è un gioco per tutti ma è il classico cinghialone che da soddisfazione agli snob gamers che odiano il monopoly e i video di unboxing. GWT mischia molte meccaniche dei gestionali e dei giochi di percorso, greando un mix che a te e Carlotta è piaciuto fin da subito da quando lo avete provato al Modena Play 2017. Incredibilmente anche l’ambientazione ha un suo senso con le meccaniche, cosa che non è da tutti i giochi della stessa categoria.

Se siete appassionati di giochi e cercato un titolo di livello questo potrebbe far certamente al caso vostro. Il costo si aggira tra i 40 e i 45 soldi del monopoli e rende bene per due, tre giocatori. Il massimo è quattro ma la partita rischia di andare un po’ troppo lunga.

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Alta Tensione Deluxe.

Questo è il titolo che Carlotta ha voluto aggiungere in classifica trovando un cavillo nel debole regolamento di questa classifica in quanto la nostra prima partita ad Alta Tensione risale a fine 2016 ma sono nel 2017 lo abbiamo comprato. Alta Tensione appartiene ormai ai “classici” dei giochi da tavolo moderni. è uno di quei titoli che gli appassionati dovrebbero avere sempre in collezione. Non è un Entry Level ma come può testimoniare la famigghia, non è un gioco complicato da imparare, il difficile è solo padroneggiarlo.

Come avrete intuito Carlotta è talmente brava a questo gioco che o vince o fa una cazzata che fa vincere qualcun’altro, in pratica è imbattibile! Per gli interessati Alta Tensione si trova facilmente sull’amazon anche in offerta sotto ai quaranta electron. La versione Deluxe può coinvolgere da 3 a 6 giocatori. Da quattro in su è il suo numero di giocatori ideale per via della meccanica d’asta che funziona con l’aumentare dei giocatori.

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Le Leggende di Andor.

Siamo arrivati al podio e senza ombra di dubbio, in uno dei gradini anche se è il più basso, ci va il gioco che più ti ha gasato nel 2017 ossia le leggende di Andor. Andor è un puzzle game collaborativo travestito magnificamente da gioco fantasy. Il titolo ha già qualche anno sul groppone ma non avevate mai avuto modo di provarlo e la dura legge di Carlotta è che se costa più di venti euro prima si prova poi si compra ha fatto si che hai potuto acquistarlo solo ora, complice anche il fatto di alcuni giudizi non troppo positivi di alcuni vostri amici che l’avevano provato. Per te è stato però un colpo di fulmine.

Il gioco base è per 2-4 giocatori anche se consigli da tre in su. Con l’espansioni può ospitare fino a 6 giocatori. Anche Andor è facilmente acquistabile in offerta un po’ ovunque anche a meno di 35 soldi.

Consigli Andor agli amanti dei collaborativi che cercano un diventente ibrido tra gestionale e american. Con un po’ di immaginazione Andor può anche regalare momenti epici nonostante il suo cuore freddo e calcolatore. Se vi aspettate un gioco fantasy pure, passate ad altro non è questo il gioco che state cercando.

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Ticket To Ride Germania.

Di Ticket To Ride ne abbiamo già parlato in lungo e in largo sul canale Youtube e qua su questa webbettola. Ticket To Ride Germania è forse la migliore versione del classico titolo per famiglie. Se volete potete leggervi la recensione del gioco proprio qui.

Se Puerto Rico è stato il titolo con cui hai giocato di più in famiglia l’anno scorso, nel 2017 Ticket To Ride ha davvero conquistato tutti per la sua semplicità e la sua discreta profondità, non c’è stato gruppo di gioco con cui almeno una volta questo titolo non è stato apparecchiato. La sua versione “Primi Passi” è sicuramente uno dei titoli con cui la  miniCornerhouse verrà iniziata a questo mondo.

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Century.

A pari merito con Ticket To Ride per il livello di gradimento tra i giochi comprati 2017, Century si merita il primo posto perché è stato il titolo che ha completato la trasformazione di Suocero da semplice incuriosito a giocatore che vuole comprare un titolo al mese. Century è un semplice gestionale che mischia un po’ di gestione risorse e un po’ di Deckbuilding. Lo scopo del gioco è creare un motore efficente di risorse per completare il più velocemente possibile delle carte obiettivo.

Niente di nuovo nel mondo dei giochi ma Century ha il talento di confezionare tutto quel che ha in maniera gagliarda. Il gioco funziona da 2 a 5 rendendo bene anche con il minimo e il massimo numero di giocatore. Le partite non durano mai più di trenta quaranta minuti e il suo costo è di 35 momente d’oro.

Per oggi è tutto, speri che questo post abbia incuriosito qualcuno con qualche suggerimento per passare anche l’ultimo dell’anno con qualche gioco da tavolo. Almeno tre di quelli elencati sono proponibilissimi per la serata dell’ultimo dell’anno ossia Century, Ticket To Ride e Alta Tensione. Tu stai organizzando già il programma della serata e non è escluso che almeno ad uno di questi tre, una partita non salti fuori!

Cià!

Ticket To Ride Germania. Il Miglior Ticket To Ride di sempre?

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Bentrovati ragassuoli, questo lunedì iniziamo la settimana con un post dedicato ai giochi da tavolo e in particolare le tue dita a salsiccia batteranno colpi a casaccio sulla tastiera, cercando di mettere insieme qualche frase di senso compiuto commentando una delle ultime incarnazioni di uno dei family game più famosi di sempre ossia Ticket To Ride

La versione su cui andiamo a scrivere le nostre solite fregnacce è la riedizione di Ticket To Ride Marklin che per l’occasione è stata rinominata Ticket To Ride Germania.

Come tutte le edizioni in italico idioma di Ticket To Ride anche quest’ultima è stata tradotta e distribuita da Asmodee Italia che, come al solito, ha consegnato al mercato un prodotto ineccepibile sotto ogni punto di vista. Olè.

La domanda del titolo è certamente impegnativa il cui scopo è chiaramente stimolare alla conversazione, che si sa che questi titoli acchiappano click senza mai dare davvero una risposta. Ma non è questo il caso (ah ah) poiché dopo aver provato Ticket To Ride Germania al tavolo è venuto davvero a tutti domandarsi se con questa versione si sia davvero riusciti a trovare il compromesso tra tutti gli elementi che caratterizzano il gioco ottenendo così un gioco da tavolo molto bilanciato adatto a tutti ma con una profondità sia tattica che strategia che può davvero appassionare tutti i palati disposti ovviamente a giocare ad un peso medio leggero. Vuoi solo un chinghialone? Beh, no, anche questo Ticket To Ride non fa per te, lascialo perdere.

In questo post si faranno continui riferimenti alla versione classica con la mappa USA e la versione Europa che aveva già introdotto alcune differenze rispetto al base.

Rispetto alle versioni precedenti Ticket To Ride Germania elimina il bonus per il treno più lungo e spinge a prendere nuove carte destinazione conferendo il bonus al giocatore che completerà il maggior numero di obiettivi. Se da un lato non c’è più il tentativo di bloccare la costruzione del treno più lungo con conseguente accanimento verso il giocatore che potenzialmente poteva farlo con il rischio del solito noioso bash the leader” che davvero mal sopporti. Ora invece, c’è una reale corsa avvincente nel cercare di completare il maggior numero di obiettivi. No, non hanno reso Ticket To Ride Germania ancora più solitario, anzi, lo scopriremo tra poco.

In Ticket To Ride Europa la zona dell’europa del’est sbilanciava troppo il gioco con quella sequenza di tratte da quattro trenini rispetto a quel dedalo di tratte da due che era l’europa centrale e italica. Il maggior numero di vittorie, statistiche alla mano, sono quasi sempre arrivate a chi controllava la zona russa. In Ticket To Ride Germania invece, la mappa sembra premiare, grazie all’introduzione dei passeggeri (santi subito), anche i giocatori che si dedicano ad avanzare di pochi punti alla volta completando tante piccole tratte da due punti mentre prima vincevi parecchie partite dimenticandoti degli obiettivi e completando solo tratte da almeno quattro trenini. Qui invece anche le tratte brevi portano punti importanti al proprio mulino proprio perché la maggior disponibilità di passeggeri presso le città circondate da tratte brevi invoglierà i giocatori a darsi battaglia nel cercare di completare quelle tratte prima degli altri.

Rispetto ad Ticket To Ride europa sono stati ancora eliminati i porti e le gallerie e le stazioni eliminando anche quel fattore alea che alle volte si rivelava davvero fastidioso che ogni tanto aveva l’impressione di essere il contro complicazioni affari semplici. Certo, per i giocatori meno smaliziati l’assenza delle stazioni può essere un problema ma d’altronde neanche la versione USA le ha quindi, alla fine, poco male.

La possibilità di scelta su quali e quanti tra obiettivi lunghi e brevi iniziare rende anche possibile variare strategia puntando o verso un maggior numero di obiettivi o nel tentativo di collezionare più passeggeri possibili mentre ad esempio in Ticket To Ride Europa alcune soluzioni strategiche erano nettamente più favorite rispetto ad altre. Chi ha detto ancora Europa dell’est? 

L’interazione in Ticket To Ride Germania è molto interessante perché piazzare in maniera saggia e alla svelta i propri trenini su tratte con i passeggeri ancora disponibili può dare il largo a interessanti sviluppi e a vere e proprio battaglie sulle piccole tratte. 

Gli obiettivi sembrano anche molto bilanciati in termini di punteggio rendendo possibili diverse strategie variando la struttura orizzontale (tratte lunghe)   e verticale ( tratte brevi) che caratterizzavano le altre due versioni.

Inoltre per la prima volta giocando a Ticket To Ride Germania la partita è stata frenetica e accesa fin dal primo turno. Non piazzare trenini quasi immediatamente con il rischio di non ottenere i passeggeri si può rivelare una strategia non vincente. Il controllo del colore anche per i passeggeri a fine partita può dare punti importanti e fare la differenza anche rispetto ad una tratta lunga. In pratica è stata quasi completamente eliminata la fase di accumulo selvaggio delle carte prima di iniziare veramente a giocare. Qui si parte subito forte. Daje!

Non ti era mai capitato di restare senza carte e soprattutto la partita è durata molto di meno rispetto alle tempistiche standard di gioco.

Il concetto chiave è che non si può affrontare Ticke To Ride Germania semplicemente come una mappa diversa rispetto a quella classica. Se tra Usa e Europa le strategie possono essere simili qui la situazione è molto diversa. Giocare alla stessa maniera, esempi alla mano non paga.

Per questi motivi l’impressione è che Ticket To Ride Germania sia una delle migliori se non la migliore edizione di questo classico dei giochi da tavolo. Via gallerie, porti e stazioni e dentro passeggeri. Via l’affanno per il treno più lungo evviva le carte obiettivo. Se poi, oh ci sta per carità, non la pensaste come qui al Cornerhouse, resta comunque il fatto che Ticket To Ride Germania può rappresentare la più interessante tra le alternative se siete stufi della solita mappa.