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Yog-Sothoth è caduto!

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Lo smilzo aveva lasciato casa vostra dopo aver inaugurato L’orrore di Innsmouth (Espansione di Arkham Horror) con un po’ di amaro in bocca.

“Si Abbiamo vinto, però è finito anche tutto troppo presto”

“Ma è questo il gioco che ti piace tanto” Gli ha chiesto la moglie scandalizzata dallo stupore per una partita così mediocre.

Qualcosa non aveva funzionato, era andato tutto troppo bene e all’improvviso anche l’ultimo portale dimensionale era stato chiudo. Partita Vinta.

“Io non l’ho ricordavo così accipicchia che delusione.” 

L’altra sera è scattata l’ennesima Nerd Night con un po’ di incertezza su cosa giocare.

Caverna? Village? Zombicide. Beh ho anche la quarta possibilità: Possiamo rifare Arkham Horror. Dici le tue proposte.

Gli occhi dei tuoi commensali si illuminano e luccicano come l’inter ha vinto la Champions.

“Si dobbiamo fare una partita seria ad Arkham”. conferma la smilzo

Allora giochiamo contro Yog-Sothoth e con l’araldo dell’orrore di Dunwich. Dice Carlotta spavalda a fuori di se.

“Seee vabbè allora vogliamo perdere”. Il tuo commento sconsolato

Apparecchiamo il tavolo, Arkham ha dei tempi di preparazione un po’ lunghetti servono almeno dieci minuti per sistemare tutto soprattutto perchè tu sei maniaco: Ogni carta, ogni segnalino e ogni altra cosa è messo nella sua scatola quindi devi aprirle tutte per prendere le cose giuste.

Scegliete un team maschio di impavidi seduttori, gente che non ha paura a premere il grilletto per sparare in faccia ad una strega o a infrattarsi nei boschi con la gang di Sheldon chissà a cosa fare poi non si sa! Uomini duri che hanno visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare. Testosterone e proiettili. Die Hard! Bruce Ce-fai-na-pippa! Roland Banks l’uomo del FBI, Il Signor Anderson l’uomo delle spedizioni e Bob “Vendimi questa penna” l’amante piccante di Mandy che questa sera è rimasta a casa a fare la mayonese.

Si stappa la prima birra, si aprono le patatine al BBQ e si comincia la partita.

Yoggy (Così chiameremo il nostro simpatico grande antico) è famoso per averne sempre una per tutti. Cotanta malvagità fatta cartoncino che mettiamo in serio dubbio che non ci sia la sfiga a pilotare i nostri turni ma bensì la sua oscura volontà.

Sbagliamo tiri a ripetizione. Bob più volte si ferma sul lago Hali nella perduta Carcosa a pescare mentre il mondo va puttane e Anderson più volte fa visita al manicomio di Arkham che inzia ad andare in giro dicendo solo più Hodor Hodor Hodor. Solo Roland sembra affidabile peccato che passa almeno la prima metà di partita a sbagliare ogni tiro di dado.

“Tiro nove dadi non posso fallire” avesse fatto un tiro più alto del tre.

La gente di Arkham capisce che non è aria e dopo pochi turni chiudono i negozi troppa brutta gente in giro “Hodor” Hodor” e la situazione è davvero drammatica.

Come se non bastasse pure a Dunwich succedo cose indegne. Feste in giardino con uomini ciccioni in mutande e Tre mostri entrano nei vortici dallo spavento. Così l’orrore di casa Whateley si risveglia pronto a seminare panico e puzza per quella città di collina. Frack!

“Dai cerchiamo di prendere almeno una benedizione, per la madonna” Esponi Il tuo piano. Un catenacciaro ecco cosa sei.  Nereo Rocco dei miei stivali! Pensi tra te e te.

“No! C’è quel cazzo di ragno di Leng che dal primo turno gioca a fare Godzilla per tutta Arkham non ci posso arrivare” 

“Vabbè compriamo qualcosa”

“macchè non ho soldi, lo spaccio generale è chiuso e poi Yoggy ha immunità magica, gli oggetti unici non servono a niente.” La famosa beneamata minchia!

Dopo due dicerie fallite la situazione è ormai compromessa. In un solo colpo Yoggi spalanca tre portali e ci dona gentilmente una carte ferita ed una carta pazzia ciascuno. Che gentile!

“Ma perchè sei dentro un portale se ti manca un segnalino indizio?”

“volevo andare a pesca” Per quarta volta perdi un turno dentro ad un portale.

“Dai che mo lo trovo”

Ci restano due turni (a occhio e croce) se si apre un altro cavolo di portale è finita. Yoggi si sveglia e si introdurrà con violenza nel nostro ano.

Vabbè proviamo a sigillare quello che possiamo a vediamo che  succede.

Incredibile perdiamo Arkham completamente invasa dai mostri che organizzano un rawe party con Ragno di Leng DJ. Il livello di terrore sale a sette. Arriviamo all’ultimo turno.

Se esce un portale Yoggi ci fotte, altrimenti vinciamo noi. (Forse).

Giri la carta miti

“Daje è un altra invasione di mostri”

“Vabbè Arkham era già andata prima, spalma dei mostri a caso ovunque”.

“Noooo cazzo, il primo giocatore devo superare un tiro di fortuna altrimenti Yoggi lo maledice”

Sei tu il primo giocatore!

“Ma per idddio, frack!” Al posto del Frack metteteci qualsiasi bestemmia sia di vostro gradimento.

“Quattro dadi, dai si può fare. Qual’è la probabilità che tiranno quattro dadi almeno uno sia un cinque o un sei!”

“Ma porca paletta”

Hai fallito. Sudi freddo. Se vieni maledetto sai che il portale sicuro non lo chiuderai.

“Criste, usa un segnalino indizio tanto ne hai sei”  L’accento veneto dello Smilzo aggiunge il pathos necessario.

tiri il dado e “ssssssseiiiiiii”

probabilmente anche tutto il palazzo ha saputo che hai fatto sei.

“Siiiiiiiiiiiiii”

Vai smilzo chiudi quel portale a famola finita!

“Siiiiiiiiiii”

Sei portali sigillati, una città andata in vacca ma abbiamo vinto. Se pensavate che i vendicatori nei loro film abbiano fatto troppi danni beh non avete visto noi.

Le patatine sono finite così come le 6 bottiglie di birra gentilmente offerte dallo smilzo.

Ci siamo riusciti. Yoggi per la prima volta ha perso.

Censuriamo la scena dove uno sfacciato gesto dell’ombrello viene lanciato in direzione di Yoggi! L’adrenalina, è colpa dell’adrenalina.

La mattina dopo o meglio, dopo solo tre ore di sonno, ci svegliamo, mettiamo mano al cellulare e ci scriviamo su whatapp.

“questa mattina mi sono svegliato soddisfatto” ti scrive lo smilzo.

Neanche dopo una notte brava con qualche pischella sedotta e lasciata andare senti il tuo ego così appagato. Per noi Nerd è così. è più importante salvare il mondo che ciularsi la prima bionda che passa. Noi siamo veri eroi. Uomini d’altri tempi.

Il mondo ci ringrazierà.

Ora prendi la paletta che c’è una città da ricostruire dopo il rawe del Ragno di Leng!

Hodor Hodor!

 

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Arkham Horror – Il video

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Ebbene, dopo esserti deliziato e divertito nel realizzare i primi due video dedicati al mondo dei giochi da tavolo nel tuo gagliardissimo e sconosciutissimo canale iutub, è giunto il momento di piazzare la zampata prima che l’attenzione si concentri sul primo film che davvero desideravi di vedere quest’anno. Prima dell’alba, prima che torni la giustizia, c’è un mondo da salvare e questa volta non ci sono supereroi pronti a difenderci.

Di solito non lo chiedi mai e in effetti ti imbarazza farlo, soprattutto perchè non ti viene in mente un modo meno spudorato per chiederlo ma se pensate che il video sia decente, se vi va di condividerlo fate una cosa assai gradita.

Ia Ia Cthulhu Fhtagn! Ia Ia Cthulhu Fhtagn!

La Vendetta di Shub Niggurath

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Smaltite le vacanze ritornano le serate serie dedicate al boardgaming e questo fine settimana è stato decisamente affrontato di petto, con coraggio e sacrificio contro i terribili miti oscuri. Prima madame Shub Niggurath con una terribile e malvagia setta di cultisti sono stati gli avversari di queste impegnative serate. Vediamo come è andata.

Pronti Noi Zi Va

La notte era più fredda del solito ad agosto un vento così pungente non te lo aspetti, le strade erano deserte eppure questi vie piene di ritrot me le sarei immaginate sempre affollate pure per una cittadina strana come questa. In fondo, però, era quello che mi aspettavo era proprio così che mi avevano descritto Arkham nebbiosa come una Londra autunnale e spettrale come una Praga d’inverno. Il mio contatto Bob mi aveva scritto un mese fa dicendomi che proprio l’inaspettata convivialità tra i cittadini l’aveva stupido e da li alle sparizioni e il successivo ritrovamento dei corpi squartati e masticati come da orsio lupi giganti il passo è stato davvero breve. Poche settimane e tutto è tornato alla nostra cupa e silenziosa normalità. Questo sono state le sue precise parole.

Ed ora sono qui, alla ricerca di un presunto assassino per poi riscuoterne la taglia anche se dalle foto che Darrell il mio amico mi ha mostrato, ho dei seri dubbi che qui ci sia un assassino.

Maledizione ha pure cominciato a piovere, non ci voleva proprio. Potrei tornarmene in quella pensione e rinviare tutto a domani ma sono che non posso farlo perchè sento che qualcosa è vicino. Mi sta osservando. Nascosto nell’ombra di qualche vicolo. Forse è abbastanza vicino per fiutare la mia paura.

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Partita davvero ostica quella di Venerdì che ti ha visto affrontare con la cumpa la terribile Shub Niggurath. Non è la prima volta che affrontate questa terribile progenie del male ma se nelle precedenti occasioni non fu mai troppo difficile venirne a capo, questa volta la faccenda si è complicata davvero.

L’attacco del grande antico speciale del grande antico è molto semplice, scarta un trofeo mostro o effettua una prova di furtività sempre più difficile ogni turno. Che ci vuole abbiamo pensato, durante la partita abbiamo tutti personaggi abili nel combattimento sarà un gioco da ragazzi, Bob Jerkins non perde mai la sua verve che infondo aveva già avuto a che fare con il grande antico.

Mandy, sentendo le urla di Bob si svegliò di scatto, amore come ti senti gli chiese con la voce a metà tra l’addormentato e il rassicurante. Hai sognato ancora la foresta che ti inghiottiva?

Bob era un bagno di sudore, il suono del suo cuore era perfettamente ascoltabile nel silenzio della stanza.

Lei è di nuovo qui sta tornando e mi sta chiamando.

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I più cinici potrebbero dire che un gioco Card Driven può essere solo guidato dalla fortuna eppure il sospetto che davvero i grandi antichi abbiamo messo mano alle carte lo abbiamo tutto.

I mostri per tutto il tabellone sono stati sfuggenti, evocati dai portali sparivano poi ne due o tre turni successivi per via della chiusura dei portali stessi o di qualche evento che la stronza di Shub ci faceva affrontare durante il suo sonno.

Solo Tony Morgan e Wilson Richards da esperti d’arme quali sono, sono riusciti ad uccidere qualche mostro ma per il resto Shub è stata un abilissima stratega.

Se da un lato la scarsa presenza di mostri sul tabellone per una volta è stata un problema, sul fronte del contenimento dei portali è andato tutto bene fin quando alla case delle streghe uno dei sigilli non è stato fatto saltare. Da li in poi è stata una disfatta. Negli ultimi turni avete solo cercato di armarvi per cercare di affrontare la bestia.

Per la prima volta Bob si è trovato davanti a Shub, il suo incubo. Mai fin’ora in nessuna partita Shub si era destata. Il combattimento è stato massacrante e devastante. Alla fine sono Tony Morgan era rimasto in piedi e con gli ultimi fendenti della sua arma magica è riuscito a far scappare la mefitica amenità spaziale.

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Ero sopravvisuto, quella bestia si stava dissolvendo, forse stava ritornando nell’abisso del tempo da dove era venuta. Questa volta è stata dura siamo arrivati ad un soffio dalla fine. Bob sta riprendendo i sensi ma temo che non sarà più lo stesso. Era lui l’oggetto dei desideri di quest’entità che ci aveva attaccato. Non so cosa volesse da lui, ma ora ho paura.

Come per il mito fenicio questa cibele delle tenebre, questa madre di tutti i mostri della foresta neri come la pece, sembrava quasi volesse solo Bob. Attis Attis così gli urlava con la sua voce bramosa e cavernosa.

Punti Vittoria 22.

Le precedenti puntate delle avventure ad Arkham sono qui:

Del report della partita alle Case della Follia ne parliamo al prossimo appuntamento con l’Arkham Advertiser

A Kingsport Non Si Festeggia Mai La Pasqua

Arkham_Horror_KingsportKingsport è una piccola città americana molto vicina a Arkham nel Massachusetts e su di essa circola una bruttissima leggenda: Li la festa cattolica della Pasqua non viene più celebrata da molti anni, si racconta, che una terribile sciagura l’abbia colpita proprio la notte tra il sabato e la domenica di Pasqua e per rispetto a tutte le persone che hanno perso la vita in quel nefasto momento si è scelto di non festeggiare più.

Ebbene si, sabato sera avete giocato ad Arkham Horror con la nuova espansione appena scartata di Kingsport Horror e purtroppo avete preso una “Fraccata di Mazzate” dal simpatico Grande Antico Eihort -per gli amici Eorte- che ha riempito i poveri investigatori di uova -non pasquali- uccidendoli tutti.

Il team questa volta è stato composto da facce tutte nuove eccetto per Leo Anderson ormai veterano. Hanno partecipato con disonore Charle Kane a qui va il premio di peggior giocatore dell’anno perchè per ben due volte ha avuto l’occasioni di chiudere l’ultimo portale e per entrambe le volte ha fallito (‘sto ciccione!) consegnando la vittoria nella mani del grande antico, Il soldato Mark Harrigan che, armato fino a denti, ha compiuto stragi su stragi che alla fine si sono rivelate inutili e da Lee Cheng che da brava cinese è morta ricca

Quando ormai gli investigatori erano stremati fallisce la seconda diceria della partita le cui conseguenze sono state quelle di giocare due carte miti alla volta causando l’apertura dell’ultimo portale. Il combattimento finale contro Eihort si è risolto come purtroppo era previsto con la sua vittoria lasciando i corpi degli investigatori peccato perchè il soldato aveva venduto cara la pelle portando il grande antico ad avere solo più un segnalino fato.

Aldilà del risultato della partita, l’espansione di Kingsport aggiunge più materiale di quello che ti aspettavi, tu avresti preso prima Innsmouth ma si sa è Carlotta che comanda.

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Infatti, non è andata per niente male. Guardiani, araldi  e Grandi Antichi come se piovesse, in particolare questi ultimi di una cattiveria senza precedenti e infine le carte preferite dagli amanti del sadomaso: Le carte battaglia epica che portano gli scontri con i grandi antichi ad un livello indecente quanto a complessità.

Eorte, verrà qualcuno a fermarti! (prima o poi)

I Figli di Abhoth

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“Harvey ho avuto ancora un altro incubo!”

“Pete dimmi cosa è successo?”

“Mi ricordo una caverna molto fredda e buia, credo di esserci arrivato giungendo al piedi di una montagna. Ricordo ancora qualche particolare di Dunwich.

“Ti prego continua!”

“No ti prego non chiedermi oltre”

Ma Harvey, l’anziano professore lo esortò ancora a continuare: “Pete lo sai, dobbiamo conoscere i tuoi sogni è l’unico modo per fermare questo maledetto inferno”

“Si hai ragione è solo che…”

“Dimmi cosa hai visto, forza Pete!”

“Da un canale della grotta si sentivano dei suoi disumani, mai sentiti prima, come se tutta la depravazione umana si concentrasse in quel punto. Vedevo delle ombre tentacolari e tante piccole oscenità muoversi verso di me” Pete si fermò.

“e a quel punto?”

“A quel punto mi voltai è la città di Dunwich era avvolta dall’inferno.”

Dopo averle prese sonoramente per due volte, in quel di Dunwich da quel mattacchione di Yog Sothoth, organizziamo una nuova partita ad Arkham Horror introducendo un po’ di regole varie per rendere più vivace la faccenda.

Utilizziamo i tabelloni del set base e di Dunwich con l’aggiunta dei segnalini portali “bastard inside” dell’espansione de “Il guardiano della soglia”. Per la serata il grande Antico è Abhoth uno dei pochi che non aveva ancora affrontato mentre, visti in precedenti insuccessi con il doppio tabellone, i quattro investigatori scelti sono stati: Leo, Wilson,Pete e Harvey. (Siamo andati sul sicuro con un team rodato).

La partità si sviluppo secondo i nostri canoni classici, il nostro obiettivo è chiudere tutti i portali prima che la tabella del fato si riempia. Di per se tutto prosegue da piano ma fin da subito percepiamo come Abhoth sia sempre un passo davanti a noi riuscendo a metterci davanti qualche incubo da pelare in continuazione. Wilson si sposta a Dunwich per evitare che l’orrore, la classica attrazione di quel putrido luogo si faccia vedere. Ovviamete Abhoth concentra tutti i suoi sforzi su Arkham mettendocela in quel posto.

Il destino ha voluto che non ci siano state nessuna ondata di mostri ne aperture di portali su luoghi con i sigilli il che ci avrebbe aiutato a contenere la furia del grande antico. Peccato.

Quando ormai la tabella del fato è quasi piena, capiamo che ormai il nostro piano è miseramente fallito e quindi abbandoniamo le due città al loro destino e ci preocupiamo di comprare una vagonata di oggetti per difenderci dall’attacco vigliacco del grande antico. Anche una diceria ci arriva in soccorso. Scartando un seguace nelle strade del centro recuperiamo altri oggetti.

Alla fine Abhoth si desta dal suo sonno e comincia la battaglia finale.

Armati come per le grandi occasioni con 2 molotov, 2 lanciafiamme e varie dinamiti ci trasformiamo nella squadra devastatori del terzo reggimenti artiglieri del Massachuttes in 4 turni facciamo del nostro meglio per sconfiggere l’orrendo tentacolo grigio che alla fine cade portando con se Wilson.

Punti Vittoria 11.

“Altro che professore dovremmo chiamarti Harvey il dinamitardo!” Pete cerca di allentare un po’ la tensione.

“Dove sono Leo e Wilson” chiede invece il professore!

“Wilson purtroppo è caduto” Leo compare da un vicolo, abbiamo lottato duramente insieme ma lui non è riuscito a liberarsi da tutti quei schifosi tentacoli. Si è sacrificato per noi, tra le fiamme con quel mostro.”

L’aria da canaglia soddisfatta che Pete aveva sul viso era passata immediatamente. Si sentiva in colpa, nel suo sogno aveva percepito tanta morte che non si rese conto che c’era anche quella di un suo amico.

“Harvey quando finirà tutto questo? quando saremo liberi?”

“Vorrei tanto saperlo Pete, davvero. Ma io vedo solo peggiorare le cose ed i tuoi incubi si fanno sempre più frequenti.”