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Il Gennaio Ludico 2018

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Bentrovati ragassuoli, il primo del mese del 2018 è andato, bye bye gennaio. Benvenuto Febbraio.

è ordunque giunto il momento di riprendere il lavoro reportistico che tanto te sollazzava lo spirito statistico a proposito dei giochi a cui hai giocato nel mese che si è appena concluso.

L’anno scorso uscivano i tuoi pessimi video in cui ne parlavi. Quest’anno invece si chiacchera leggendo le tue fregnacce a proposito di questi giochi. Andrà meglio? andrà peggio? Buh, bah nobody knows the way it’s gonna be!

Fortuna che non hai mai ne parlato ne scritto ma nel 2017 hai tentato” di partecipare ad una specie di gioco in cui si doveva riuscire a fare nel corso dei 365 giorni dieci partite a dieci giochi diversi. Ovviamente è stato fallimento, non perché hai giocato poco ma perché non sei riuscito a fare le dieci partite. Eh vabbè. Quest’anno ci riprovi e questa volta lo dichiari anche. Tiè! miii che paura!

Ora ti senti assai confident solo per il semplice fatto che quest’anno il budget dedicato al mondo dei giochi è diminuito (di molto) e quindi senza la foga della novità per la necessità di parlarne nei video dello iutubbe per restare sul pezzo per compiacere il tuo pubblico (uh per carità) pensi che potrai goderti di più le scatole che affollano il salatto, la cantina e non ci crederete ma anche il bagno.

Gennaio ti ha visto protagonista di sedici partite suddivise tra undici titoli diversi. Partendo dalle novità hai proposto in famigghia Il Padrino che ha riscosso un discreto successo. Probabilmente è necessaria una seconda partita per faglielo digerire meglio ma questo gioco che mischia abilmente diverse meccaniche tra il controllo territorio, aste e piazzamento e un po’ di cattiva interazione sia indiretta (frequente) sia diretta (può capitare) è un titolo da tenere d’occhio.

La seconda è ultima novità è legata alla espansione di Quadropolis che si chiama Servizio Pubblico. Quadropolis è un titolo di piazzamento tessere che simula in meno di un’oretta Sim City con grafica molto puccettosa. L’espansione aggiunge un po’ di colore, un po’ di verve a delle tessere Ufficio Pubblico che dovevi prendere per far punti ma che di per se non avevano niente di interessante. Non è un acquisto obbligatorio ma se il gioco piace diventerà praticamente impossibile giocare senza di essa.

Non poteva mancare una sfida a Ticket To Ride, uno dei giochi più apprezzati nelle vostre serate ludiche. Questa volta vi siete affrontati sulla mappa dell’asia leggendaria che si è rivelata simile alla mappa europea per modo con cui sono sistemate le tratte. Il quid di questa variante sono le tratte di montagna che richiedono per essere completate il sacrificio di un proprio trenino. Ogni trenino sacrificato vale a fine partite due punti. L’implicazione strategica è interessante. In pratica queste tratte possono avere due utilizzi il primo è nell’immediato di trasformare nelle triste tratte da due punti in tratte che possono anche dare sei punti, rendendo così interessante lo scontro nella parte centrale della mappa cosa che in Ticket To Ride Europa potrebbe non esse auspicabile.

A lungo termine sacrificare trenini può essere la mossa migliore per accorciare la partita se si pensa di essere in una buona posizione e prima che gli altri completino i proprio obiettivi. Insomma una mappa che merita di essere approfondita.

Fortunatamente sei riuscito anche a portare a casa due partite ad Alta Tensione e una a Puerto Rico due giochi che sono stabilmente nella parte alta della tua classifica personale dei giochi preferiti. Due giochi che completi che non possono mancare nella lista dei titoli provati da ogni appassionato di giochi. Come hai iniziato a fare per Carcassonne stai ipotizzando di raccogliere in maniera più o meno ordinata le tue considerazioni su questi due titoli in termini di strategie e possibilità. Speriamo che il tempo non sia tiranno.

Century è stato il gioco a cui avete giocato di più a Gennaio e come sapete è stato anche scelto dalla famiglia come il gioco migliore del 2017. Per Century arriverà una fregnaccia dedicata nel corso dei prossimi mesi sul blog.

Altre cose di rilievo da raccontare non ci sono per cui l’unica cosa è che speri di riuscire a mantenere questo ritmo di gioco per tutto l’anno e di poter goderti di più i titoli che hai trascurato durante l’ultimo periodo.

Ora tocca a voi ragassuoli, avete fatto qualche bella partita questo mese? Avete qualche gioco da consigliare a questa ludica bettolaccia? 

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Top 5 2017. I migliori Boardgames giocati nel 2017

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Bentrovati ragassuoli, quest’anno partiamo in anticipo con i post di congedo per l’anno 2017 ormai prossimo alla conclusione. Quest’anno oltre al classico post de “Il Mejo der nostro meno peggio” vi cuccate anche delle speciali classifiche delle cose che ti sono piaciute di più nel 2017.

All’inizio dei post dedicati alla singola categoria ci sarà la spiegazione dei criteri con cui è stata stilata la classica. Oggi partiamo, come conferma il titolo, dai Boardgames.

La classifica dei Boardgames è stilata prendendo tutti i giochi che il Cornerhouse ha aggiunto alla sua ludoteca nell’anno solare 2017 ad eccezione di un paio di titoli acquistati per questo natale che non avendoli provati a sufficienza non si può esprimere un giudizio sensato ma di panza.

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Great Western Trail.

Al quinto posto hai deciso di inserire il più “pesante” tra i titoli in elenco. Great Western Trail non è un gioco per tutti ma è il classico cinghialone che da soddisfazione agli snob gamers che odiano il monopoly e i video di unboxing. GWT mischia molte meccaniche dei gestionali e dei giochi di percorso, greando un mix che a te e Carlotta è piaciuto fin da subito da quando lo avete provato al Modena Play 2017. Incredibilmente anche l’ambientazione ha un suo senso con le meccaniche, cosa che non è da tutti i giochi della stessa categoria.

Se siete appassionati di giochi e cercato un titolo di livello questo potrebbe far certamente al caso vostro. Il costo si aggira tra i 40 e i 45 soldi del monopoli e rende bene per due, tre giocatori. Il massimo è quattro ma la partita rischia di andare un po’ troppo lunga.

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Alta Tensione Deluxe.

Questo è il titolo che Carlotta ha voluto aggiungere in classifica trovando un cavillo nel debole regolamento di questa classifica in quanto la nostra prima partita ad Alta Tensione risale a fine 2016 ma sono nel 2017 lo abbiamo comprato. Alta Tensione appartiene ormai ai “classici” dei giochi da tavolo moderni. è uno di quei titoli che gli appassionati dovrebbero avere sempre in collezione. Non è un Entry Level ma come può testimoniare la famigghia, non è un gioco complicato da imparare, il difficile è solo padroneggiarlo.

Come avrete intuito Carlotta è talmente brava a questo gioco che o vince o fa una cazzata che fa vincere qualcun’altro, in pratica è imbattibile! Per gli interessati Alta Tensione si trova facilmente sull’amazon anche in offerta sotto ai quaranta electron. La versione Deluxe può coinvolgere da 3 a 6 giocatori. Da quattro in su è il suo numero di giocatori ideale per via della meccanica d’asta che funziona con l’aumentare dei giocatori.

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Le Leggende di Andor.

Siamo arrivati al podio e senza ombra di dubbio, in uno dei gradini anche se è il più basso, ci va il gioco che più ti ha gasato nel 2017 ossia le leggende di Andor. Andor è un puzzle game collaborativo travestito magnificamente da gioco fantasy. Il titolo ha già qualche anno sul groppone ma non avevate mai avuto modo di provarlo e la dura legge di Carlotta è che se costa più di venti euro prima si prova poi si compra ha fatto si che hai potuto acquistarlo solo ora, complice anche il fatto di alcuni giudizi non troppo positivi di alcuni vostri amici che l’avevano provato. Per te è stato però un colpo di fulmine.

Il gioco base è per 2-4 giocatori anche se consigli da tre in su. Con l’espansioni può ospitare fino a 6 giocatori. Anche Andor è facilmente acquistabile in offerta un po’ ovunque anche a meno di 35 soldi.

Consigli Andor agli amanti dei collaborativi che cercano un diventente ibrido tra gestionale e american. Con un po’ di immaginazione Andor può anche regalare momenti epici nonostante il suo cuore freddo e calcolatore. Se vi aspettate un gioco fantasy pure, passate ad altro non è questo il gioco che state cercando.

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Ticket To Ride Germania.

Di Ticket To Ride ne abbiamo già parlato in lungo e in largo sul canale Youtube e qua su questa webbettola. Ticket To Ride Germania è forse la migliore versione del classico titolo per famiglie. Se volete potete leggervi la recensione del gioco proprio qui.

Se Puerto Rico è stato il titolo con cui hai giocato di più in famiglia l’anno scorso, nel 2017 Ticket To Ride ha davvero conquistato tutti per la sua semplicità e la sua discreta profondità, non c’è stato gruppo di gioco con cui almeno una volta questo titolo non è stato apparecchiato. La sua versione “Primi Passi” è sicuramente uno dei titoli con cui la  miniCornerhouse verrà iniziata a questo mondo.

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Century.

A pari merito con Ticket To Ride per il livello di gradimento tra i giochi comprati 2017, Century si merita il primo posto perché è stato il titolo che ha completato la trasformazione di Suocero da semplice incuriosito a giocatore che vuole comprare un titolo al mese. Century è un semplice gestionale che mischia un po’ di gestione risorse e un po’ di Deckbuilding. Lo scopo del gioco è creare un motore efficente di risorse per completare il più velocemente possibile delle carte obiettivo.

Niente di nuovo nel mondo dei giochi ma Century ha il talento di confezionare tutto quel che ha in maniera gagliarda. Il gioco funziona da 2 a 5 rendendo bene anche con il minimo e il massimo numero di giocatore. Le partite non durano mai più di trenta quaranta minuti e il suo costo è di 35 momente d’oro.

Per oggi è tutto, speri che questo post abbia incuriosito qualcuno con qualche suggerimento per passare anche l’ultimo dell’anno con qualche gioco da tavolo. Almeno tre di quelli elencati sono proponibilissimi per la serata dell’ultimo dell’anno ossia Century, Ticket To Ride e Alta Tensione. Tu stai organizzando già il programma della serata e non è escluso che almeno ad uno di questi tre, una partita non salti fuori!

Cià!

(L’)Alta Tensione.

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Bentrovati ragassuoli anche oggi questa gagliarda e webbettola frequentata sempre dalla ggente giusta vi da il suo più caloroso benvento. Questa volta parliamo di giochi da tavolo che era già qualche giorno che non lo facevamo e nello specifico andiamo a chiccherare a proposito di Alta Tensione e di quanto tu per far arrabbiare PolloFifo all’ultimo turno lo hai messo decisamente in difficoltà. Ma andiamo come al solito per gradi.

Alta Tensione è un gioco edito in italia dalla Giochi Uniti. L’edizione che tu hai tra le mani di cui hai fatto anche un video unboxing qui è quella Deluxe che presenta alcune differenze (comunque quasi ininfluenti sul regolamento) con l’edizione base. In pratica c’è un tabellone molto più grande con due mappe quella europea e quella del nord america, i materiale sono un pelo più curati e soprattutto non ci sono i soldi i carta (come al monopoli) che di davano profondamente fastidio sostituiti da fish colorate come al poker decisamente più appaganti.

Alta Tensione è inquadrabile (speriamo di non far arrabbiare i puristi delle definizioni) come Euro Game a informazione completa in cui tutti i giocatori hanno tutte le informazioni sul gioco e sui punteggi degli altri quindi ad alea pressochè nulla. Le meccaniche principali introducono ai giochi d’asta e gestione risorse. Introducono perché Alta Tensione è uno dei pilastri su cui si è costruito il gioco moderno. Ad un regolamento davvero semplice semplice si affianca una profondità tattica e strategica di livello. 

Infatti, nonostante sia un gioco che richiede ragionamento e un po’ di impegno, in famiglia, Alta Tensione va che una meraviglia. Certo manca quel pelo di malizia che oggi la fammigghia ha acquisito a Puerto Rico e Ticket To Ride ma è solo questione di tempo.

Ogni turno di gioco in Alta Tensione si struttura in maniera schematica in tre fasi. La prima è la fase d’asta il vero momento di esaltazione del gioco in cui a partire dal primo giocatore si tenterà di comprare la migliore centrale elettrica disponibile all’asta. La seconda fase invece è la fase del Mercato Delle Risorse in cui in ordine inverso rispetto all’ordine di gioco dell’asta si compreranno risorse al mercato che sfruttando la legge delle domanda e dell’offerta regolerà il costo delle risorse in ogni momento. Terza e ultima fase si procederà a investire denaro per illuminare e collegare le città sulla mappa pagando il costo di tratta per i collegamenti e il costo di costruizione della centrale nella città scelta.

Condorderete che se si riesce a condensare un gioco in un paragrafo il regolamento è davvero semplice. Detto questo però giocandolo vi renderete conto di quanto pianificazione e spirito manageriale siano davvero resi bene nel gioco.

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Il tabellone di gioco a fine partita

Con la corsa a comprare (e speriamo) al giocatore di tutti i titoli nuovi che ogni anno vengono presentati in fiere, in negozio e nei vari kickstarter, titoli come Alta Tensione non vengono quasi più proposti nei vari forum e nelle pagine facebook ma questo è indubbiamente un gran peccato perché Alta Tensione meriterebbe di stare in ogni casa di appassionati di giochi da tavolo anche di quelli che hanno solo il monopoli, Hotel e scarabeo. Il gioco va da 2 a 5 giocatori nell’edizione base e aggiunge il sesto giocatore nell’edizione deluxe (la tua) la partita a cinque giocatori procede senza tempi morti (o quasi) e si conclude in circa due ore. Sconsigliato per le partite in due giocatori buono, ottimo da tre in su. Diciamo l’asta in due non è il massimo del divertimento.

Convinti a comprare Alta Tensione? Si bravissimi, tranquilli Giochi Uniti nun me da na lira manco un caffè quindi so onesto!

Ma ora veniamo alla divertentissima scena con cui si è conclusa la partita in famigghia ieri sera. Arriviamo all’ultimo turno, era chiaro a tutti che Carlotta avrebbe chiuso e vinto la partita (come dicevi è un titolo ad informazione completa). Tra le centrali disponibili all’asta non c’era niente che ti avrebbe permesso di giocartela e contenderti la vittoria ma restava da difendere l’onore della seconda piazza e quindi partecipi ad un asta per prendere una centrale a carbone che nonostante il carbone in quel momento avesse costi fuori mercato di avrebbe garantito almeno un posto sul podio.

Pollofifo in quel momento anche lui stava facendo le tue medesime considerazioni gli mancava una centrale per pareggiare Carlotta e giocarsela. Lui però perde l’asta e rimane dietro di te di una posizione.

Durante la fase di mercato in cui, come hai scritto poca fa, compra per primo chi è ultimo all’asta (ottimo bilanciamento) il tuo turno viene prima di quello di Pollofifo e tu infischiandotene di qualsiasi logicità sul gioco, ma giusto per prenderlo in giro compri il massimo numero di risorse di carbone che puoi immagazzinare togliendolo praticamente dal mercato lasciando il povero PolloFifo all’asciutto senza poter acquistare materiale per le sue centrali.

Insomma con questa mossa da merdone colossale, tu ti garantisci il secondo posto senza alcuni problema e PolloFifo avendo risorse per illuminare solo otto delle sue dodici città è quello che all’ultimo turno a meno città accese” arrivando così proprio ultimo. Ops!

La foto qui sotto testimonia la reazione sportiva di PolloFifo. La pedina gialla è la tua.

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Premio Fair Play 2017

Ciao PolloFi’ lo sa che ti si vuol bene vero?