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(L’)Alta Tensione.

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Bentrovati ragassuoli anche oggi questa gagliarda e webbettola frequentata sempre dalla ggente giusta vi da il suo più caloroso benvento. Questa volta parliamo di giochi da tavolo che era già qualche giorno che non lo facevamo e nello specifico andiamo a chiccherare a proposito di Alta Tensione e di quanto tu per far arrabbiare PolloFifo all’ultimo turno lo hai messo decisamente in difficoltà. Ma andiamo come al solito per gradi.

Alta Tensione è un gioco edito in italia dalla Giochi Uniti. L’edizione che tu hai tra le mani di cui hai fatto anche un video unboxing qui è quella Deluxe che presenta alcune differenze (comunque quasi ininfluenti sul regolamento) con l’edizione base. In pratica c’è un tabellone molto più grande con due mappe quella europea e quella del nord america, i materiale sono un pelo più curati e soprattutto non ci sono i soldi i carta (come al monopoli) che di davano profondamente fastidio sostituiti da fish colorate come al poker decisamente più appaganti.

Alta Tensione è inquadrabile (speriamo di non far arrabbiare i puristi delle definizioni) come Euro Game a informazione completa in cui tutti i giocatori hanno tutte le informazioni sul gioco e sui punteggi degli altri quindi ad alea pressochè nulla. Le meccaniche principali introducono ai giochi d’asta e gestione risorse. Introducono perché Alta Tensione è uno dei pilastri su cui si è costruito il gioco moderno. Ad un regolamento davvero semplice semplice si affianca una profondità tattica e strategica di livello. 

Infatti, nonostante sia un gioco che richiede ragionamento e un po’ di impegno, in famiglia, Alta Tensione va che una meraviglia. Certo manca quel pelo di malizia che oggi la fammigghia ha acquisito a Puerto Rico e Ticket To Ride ma è solo questione di tempo.

Ogni turno di gioco in Alta Tensione si struttura in maniera schematica in tre fasi. La prima è la fase d’asta il vero momento di esaltazione del gioco in cui a partire dal primo giocatore si tenterà di comprare la migliore centrale elettrica disponibile all’asta. La seconda fase invece è la fase del Mercato Delle Risorse in cui in ordine inverso rispetto all’ordine di gioco dell’asta si compreranno risorse al mercato che sfruttando la legge delle domanda e dell’offerta regolerà il costo delle risorse in ogni momento. Terza e ultima fase si procederà a investire denaro per illuminare e collegare le città sulla mappa pagando il costo di tratta per i collegamenti e il costo di costruizione della centrale nella città scelta.

Condorderete che se si riesce a condensare un gioco in un paragrafo il regolamento è davvero semplice. Detto questo però giocandolo vi renderete conto di quanto pianificazione e spirito manageriale siano davvero resi bene nel gioco.

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Il tabellone di gioco a fine partita

Con la corsa a comprare (e speriamo) al giocatore di tutti i titoli nuovi che ogni anno vengono presentati in fiere, in negozio e nei vari kickstarter, titoli come Alta Tensione non vengono quasi più proposti nei vari forum e nelle pagine facebook ma questo è indubbiamente un gran peccato perché Alta Tensione meriterebbe di stare in ogni casa di appassionati di giochi da tavolo anche di quelli che hanno solo il monopoli, Hotel e scarabeo. Il gioco va da 2 a 5 giocatori nell’edizione base e aggiunge il sesto giocatore nell’edizione deluxe (la tua) la partita a cinque giocatori procede senza tempi morti (o quasi) e si conclude in circa due ore. Sconsigliato per le partite in due giocatori buono, ottimo da tre in su. Diciamo l’asta in due non è il massimo del divertimento.

Convinti a comprare Alta Tensione? Si bravissimi, tranquilli Giochi Uniti nun me da na lira manco un caffè quindi so onesto!

Ma ora veniamo alla divertentissima scena con cui si è conclusa la partita in famigghia ieri sera. Arriviamo all’ultimo turno, era chiaro a tutti che Carlotta avrebbe chiuso e vinto la partita (come dicevi è un titolo ad informazione completa). Tra le centrali disponibili all’asta non c’era niente che ti avrebbe permesso di giocartela e contenderti la vittoria ma restava da difendere l’onore della seconda piazza e quindi partecipi ad un asta per prendere una centrale a carbone che nonostante il carbone in quel momento avesse costi fuori mercato di avrebbe garantito almeno un posto sul podio.

Pollofifo in quel momento anche lui stava facendo le tue medesime considerazioni gli mancava una centrale per pareggiare Carlotta e giocarsela. Lui però perde l’asta e rimane dietro di te di una posizione.

Durante la fase di mercato in cui, come hai scritto poca fa, compra per primo chi è ultimo all’asta (ottimo bilanciamento) il tuo turno viene prima di quello di Pollofifo e tu infischiandotene di qualsiasi logicità sul gioco, ma giusto per prenderlo in giro compri il massimo numero di risorse di carbone che puoi immagazzinare togliendolo praticamente dal mercato lasciando il povero PolloFifo all’asciutto senza poter acquistare materiale per le sue centrali.

Insomma con questa mossa da merdone colossale, tu ti garantisci il secondo posto senza alcuni problema e PolloFifo avendo risorse per illuminare solo otto delle sue dodici città è quello che all’ultimo turno a meno città accese” arrivando così proprio ultimo. Ops!

La foto qui sotto testimonia la reazione sportiva di PolloFifo. La pedina gialla è la tua.

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Premio Fair Play 2017

Ciao PolloFi’ lo sa che ti si vuol bene vero?

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