[Riflessioni][Serie TV] Preludio a Stranger Things 4. Una maglietta per domarvi tutti.

Mi sembra davvero incredibile ma ho voglia di scrivere talmente tanto in questo periodo che non riesco ad arrivare a parlare della quarta stagione di Stranger Things senza perdermi nell’essere logorroico all’inverosimile e quindi oggi vi cuccate un secondo post “preludio” penso sia l’ultimo, ma mai dire mai, dedicato ad uno dei personaggi più chiacchierati dall’internet dalla memoria corta che forse non ricorda chi erano gli sfigati ( i loser) degli anni 80. Beh, io ero uno di loro.

Da piccolo io avevo un problema, anzi una serie di problemi. Ero basso e lo sono tutt’ora, lagnone ascoltavo gli Offspring, i Nirvana e Bon Jovi e amavo dare la caccia a tesori e uccidere Draghi. Per non farmi mancare niente ho sempre soffrto di una lieve forma di autismo che mi impedisce di collegare quello che penso a quello che scrivo rendendomi anche impossibile rileggere quello che metto su carta perché il mio cervello si convince che quello che voleva scrivere è stato scritto quando invece non lo è e non se ne accorge, ma sono convinto che di questo chi legge questo Blog lo sappia già da diverso tempo.

Io ero quello strano, quello che fin dalle elementari è stato bullizzato da suo compagni di scuola e perfino dai maestri che hanno sentenziato ai miei genitori che non avrei mai superato la terza media. Per tanto tempo avrei voluto sbattere in faccia a quelle persone il mio CV contente un certo numero di titoli di studio ben oltre le medie ma poi cosa avrei ottenuto? Insultare delle persone anziane per errori che hanno commesso trent’anni e più fa? O prendermela con quarantenni magari che ieri sembravano più promettenti di me che oggi non vivono una vita felice come la vivo io?

Non penso ne valga più la pena. Io ci sono riuscito, sono soddisfatto della mia vita, della mia famiglia e del mio lavoro. Non ho ancora smesso di studiare e di vivere i miei sogni sotto forma di passioni consapevole che il fatto che non producano reddito non sia necessariamente un male. Insomma sto facendo quello che in narrativa si definirebbe “la mia risoluzione” e ne sono contento. 

Oggi vedo che la massa pop ama personaggi come Sheldon e da poche settimane come Eddie Munson il re dei nerd degli anni 80. Eppure, nei veri anni 80 se io non ero Eddie ero chiaramente il suo unico amico e non piacevo alle altre persone. A dieci anni smerciavo Magic come se non ci fosse un domani, tentando di raccogliere proseliti in giro per il quartiere e disegnavo mappe di D&D qualche anno dopo. Vi posso assicurare che non ero per nulla popolare e probabilmente a te stai leggendo c’è anche il rischio che ti stessi sulle scatole per non parlare di tutte le volte che hanno riso quelle ragazzine di cui mi sono ingenuamente innamorato (o infatuato). Davvero un bel listone di figure di melma che ho raccolto dichiarandomi come un cretino. 

Questo è davvero l’epoca della rivincita dei Nerd? è davvero l’epoca in cui si è liberi di essere quello che ci si sente di essere? Siamo sicuri che eliminare il plurale maschile o organizzando pride o dichiarando se ci si sente lui o lei indipendentemente da quali organi genitali si ha o mostrando arcobaleni si stia liberando il mondo dall’ottusità che da sempre è presente? Io credo che nel momento in cui si abbia bisogno estremo di affermarsi in questo modo, la libertà non esista anzi io penso che si stia peggiorando oggi giorno di più. 

Eppure la maglietta del Hellfire Club andrà a ruba tra gli adulti che si sentiranno fighi come Eddie, proprio quel ragazzino che trent’anni fa menavano solo perché giocava con i modellini e i dadi al posto di pensare agli sport. 

Mi ricordo che mi avete menato per strada perché vi avevo invitato a giocare con la PS1 a Destruction Derby mentre voi volevate andare a fumare le sigarette che avevate nascosto al parco sotto casa o di tutte le volte che mi avete citofonato per invitarmi a giocare a pallone solo perché vi serviva la palla. Di esempi potrei farvene tanti altri ma non darebbero chissà quali risultati.

Ora avete capito quanto in realtà eravamo liberi ieri più di oggi?

Nonostante le botte e gli insulti, noi battagliavano contro i draghi e oggi voi sognate di essere stati noi. Eddie non mi ha liberato ha fatto vedere a voi la verità mostrandovi che io libero di essere me stesso lo sono e lo sono sempre stato. 

Ebbene cari ospiti di questa webbettola la chiacchierata numero 768 di questo blog è giunta a termine. Vi si ricorda che stelline e commenti sono la benzina e l’unica moneta che vi verrà richiesta per partecipare a questo gioviale convitto. 

Potete supportare questo blog e tutta la produzione Cornerhouse attraverso il programma di affiliazione Amazon: Facendo acquisti sul popolare sito di e-commerce partendo da questo link, per voi non cambierà nulla, ma a me Amazon farà avere una minuscola percentuale dell’acquisto che più o meno è circa il valore di un caffè. 

Se invece siete ancora più audaci e generosi e se ciò che leggete vi ha sempre sollazzato lo spirito e avete voglia di offrimi un caffè e Cornetto potete farlo qui, sul mio profilo Ko-Fi. Si tratta di un di più non necessario e semplicemente gradito. Nessuno verrà mai bloccato fuori perché non ha lasciato la mancia. Take It Easy. 

Inoltre, se siete fan dei socialcosi potete trovare il Cornerhouse su: 

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...