[Videogames][Nintendo Switch] Hyrule Warriors. L’Era Della Calamità. Per la prima volta un Musou.

Mi piacerebbe vivere in un mondo con meno pregiudizi e con meno faziosità. Vorrei vivere in un mondo “libero” e più rispettoso dei gusti degli altri. Tuttavia, vi confesso che anch’io non sono senza peccato. Fortunatamente l’anzianità che ogni giorno allunga il suo tiepido abbraccio verso di me, mi permette di “prendermi” proprio questa libertà di curiosare “fregandomene” dell’altrui pensiero e di curarmi di meno delle diversità degli altri.

Un premessa necessaria. (Almeno per me).

Mi fa anche strano scrivere questa introduzione per la chiacchierata odierna citando il gamepass prima ancora della grande “N” e del titolo del gioco di cui vi sto scrivendo, mandando a quel paese ogni buona regola di indicizzazione dei post sull’internet. Si, perché “a causa” della mia fissa per il gamescore di Microsoft, ho davvero sfiorato il burnout da videogioco poiché ho passato nel primo bimestre dell’anno troppe ore libere attaccato al joypad, non giocando come avrei voluto ma cacciando obiettivi (o trofei se conoscete il mondo Playstation) con l’unico scopo di aumentare il mio punteggio, dimenticando, purtroppo, il divertimento che un gioco dovrebbe dare. 

Mipha si merita la prima immagine tratta dal gioco. In Breath Of The Wild mi ha quasi fatto piangere. Ah no scusate, non si dice così avevo una bruschetta negl’occhi!

Dopo questo breve incipit per contestualizzare le mie riflessioni possiamo finalmente venire a noi. Hyrule Warriors – L’era della Calamità è l’ultimo gioco che ho completato e che ha rappresentato il primo stacco dalla mia ossessiva caccia ai trofei e che mi ha portato a disdire il meraviglioso abbonamento al servizio Microsoft già citato. Sicuramente mi riabbonerò al gamepass. Non ho dubbi. Appena entreranno nel catalogo “nuovi” titoli di mio interesse, sarà un attimo riattivare ma al momento mi voglio concentrare sui “veri” piaceri del videogiocare, o almeno, quelli che reputo io come tali.  Mi permetto di mettervi un link “qui” dove avevo già parlato del mio eccesso di competitività che mi “costringeva” e passare ore cercando di ottenere trofei inutili pur di accumulare punteggio.

Musou, questi sconosciuti.

Dicevo, Hyrule Warriors appartiene ad un genere di giochi action che in Europa non ha spopolato in maniera così dominante mentre nella terra del Sol Levante vanno alla grande. Si tratta dei Musou, titoli con visuale in terza persona in cui il giocatore, affrontando livelli con mappe più o meno vaste e prima di arrivare ai mid-boss o al boss di fine livello, maciullerà orde su orde di inutili mob presenti a centinaia sullo schermo. Avversarsi che non sarebbero in grado neppure di uccidere una zanzara intenta a succhiargli il sangue sul braccio. Per sentito dire e documentandomi un po’ in giro i principali difetti di questo genere di giochi d’azione sono sempre stati una certa “ripetitività” e un grado di sfida spesso molto basso.

Se c’è un paradigma dal quale io parto sempre a riflettere sul mondo del videogioco è, che per quanto Sony e Microsoft facciano uscire sui loro sistemi titoli sicuramente eccezionali e molto cinematografici, la filosofia Nintendo punta tutto sulla vera essenza del gioco e difficilmente sbaglia. Così dopo un anno e più di tentennamenti sul “ti compro o non ti compro” dopo aver giocato alla demo (ne ho scritto qui) e complice un’offerta “relativamente” vantaggiosa, perché si sa che Nintendo non regala mai nulla, ho comprato Hyrule Warriors L’era Della Calamità.

Stronzo e Altezzoso, lo adoro!

Lo dico subito, mi sono divertito molto e mi ci sono decisamente infognato. Tanto che dopo aver completato la quest principale, ho avuto ancora voglia di riprendere in mano il gioco provando diversi personaggi e sto pensando di acquistare le due piccole espansioni che allungano un po’ il brodo. Proprio in virtù del concetto espresso nel paragrafo precedente, non mi sento di esprimere un pensiero generalizzante, ossia: Hyrule Warriors mi è piaciuto allora i Musou mi piacciono. No, non credo funzioni così. L’estetica di Breath Of the Wild e i suoi personaggi carismatici hanno sicuramente giocato un ruolo determinante nell’incontrare i favori dei miei gusti. Ancora prima di iniziare il gioco ero già in fissa dall’idea di poter giocare i campioni di Hyrule, in particolare Mipha e Revali così come mi interessava scoprire come la storia si sarebbe evoluta e come l’espediente del viaggio temporale, tema assai caro alla lore di Zelda, avrebbe intaccato la storia del titolo d’esordio di Nintendo Switch così come la conosciamo.

Non fatemi arrabbiare Zelda

Il gameplay è frenetico e caotico ma senza dubbio divertente

Come vi accennavo, il gameplay è frenetico e caotico ma senza dubbio divertente. I vari stili di lotta che la moltitudine di personaggi offrono non possono che soddisfare varie tipologie di giocatori. Ci sono personaggi veloci come Impa e Mipha che mi sono piaciuti tantissimo e che si adattano al modo in cui preferisco giocare mentre altri come Daruk e Re Rhoam invece assestano pochi ma letali colpi. Chiaramente Link rappresenta il perfetto equilibrio tra forza e velocità e la coppia Spada Suprema e Scudo sarà un’opzione sempre validissima. Ma non è solo l’aspetto estetico ad accumunare L’Era Della Calamità a Breath Of The Wild, sarà la tavoletta sheikah una dei protagonisti del motore del gioco. Pur mantenendo i quattro poteri che erano disponibili per Link nel gioco originale (il magnete, la stasi, il ghiaccio e le bombe ancestrali), ne L’Era Della Calamità ogni personaggio selezionato li utilizzerà in maniera diversa dando l’impressione che ci sia una discreta varietà anche in questo aspetto.

Non sono mancate inoltre le occasioni per guidare in battaglia in quattro colossi sacri per decimare e calpestare migliaia di avversari alla volta. C’è una missione, ad esempio, che come obiettivo propone di sconfiggere trentamila nemici, non so se rendo l’idea. Tuttavia, pur trattandosi di fan service bello e buono non sono state sezioni che mi hanno davvero esaltato.

lo confesso, nel combattimento finale contro Ganon ho un abbigliamento imbarazzante!

Il titolo specialmente in modalità portatile non gira benissimo,

Oltre agli aspetti che mi hanno colpito in positivo, ci sono però da dover descrivere qualità tecniche che purtroppo sono venute a mancare nel corso della mia esperienza con Hyrule Warriors l’Era Della Calamità. Il titolo specialmente in modalità portatile non gira benissimo, anzi, nei momenti più caotici fatica a mantenere un frame rate stabile e solido così come la telecamera che ogni tanto impazzisce e rende impossibile giocare con la dovuta precisione.

Data la mia impreparazione su questo genere di giochi, la mia valutazione non può che essere ancora più soggettiva rispetto ad altri post che ho scritto. Chiaramente non siamo davanti ad un gioco che dovete per forza giocare così come non ho gli elementi per scrivere che si tratta del miglior Musou in assoluto. Tuttavia, io che non sono un conoscitore di questa categoria di giochi e che apprezzo maggiormente titoli tecnici alla Devil May Cry ho trovato L’era della Calamità un titolo soddisfacente con cui passare una ventina d’ore in compagnia. È probabile che proverò altri giochi del genere in particolare sto seguendo le news per Fire Embleem Three Hopes che dovrebbe uscire a giugno.

Ad ogni modo quello che ho imparato è che in giochi come i Musou i quali apparentemente sembrano tutti uguali, il vestito che indossano quindi il brand che utilizzano può essere l’elemento chiave per suscitare interesse verso l’esterno e invogliare i giocatori ad almeno una prova sul campo fortuna che quindi esistono ancora le demo.

A me è piaciuto senza alcun dubbio, pur non rappresentando una killer application nel parco titoli di Nintendo Switch.

Dal mio modesto punto di vista Hyrule Warriors L’era Della Calamità è il classico gioco il cui voto oscilla tra il 7,5 e 8. A me è piaciuto senza alcun dubbio, pur non rappresentando una killer application nel parco titoli di Nintendo Switch. Purtroppo, non posso far finta che le difficoltà tecniche specie in modalità portatile non siano presenti, anche perché per me Switch è più una console portatile che fissa. Resta un punto fermo la mia impreparazione sul genere dei Musou, se fosse davvero come dicono un titolo tra i più meritevoli allora potremmo stabilizzarci su un otto pieno, chissà magari un giorno tornerò su questo posto e aggiornerò questa parte finale con nuove considerazioni.

 Ebbene cari ospiti di questa webbettola la chiaccherata numero 758 di questo blog è giunta a termine. Vi si ricorda che stelline e commenti sono la benzina e l’unica moneta che vi verrà richiesta per partecipare a questo gioviale convitto.

Potete supportare questo blog e tutta la produzione Cornerhouse attraverso questo link di affiliazione Amazon: Facendo acquisti su Amazon partendo da questo link. Per voi non cambierà nulla, ma a me Amazon farà avere una minuscola percentuale dell’acquisto che più o meno è circa il valore di un caffè. In particolare Hyrule Warriors è disponibile a questo link.

Se invece siete ancora più audaci e generosi e se ciò che leggete vi ha sempre sollazzato lo spirito e avete voglia di offrimi un caffè e Cornetto potete farlo qui, sul mio profilo Ko-Fi. Si tratta di un di più non necessario e semplicemente gradito. Nessuno verrà mai bloccato fuori perché non ha lasciato la mancia. Take It Easy.

Inoltre se siete fan dei socialcosi potete trovare il Cornerhouse su:

Un commento

  1. Di musou ne ho giocati una manciata, ma paradossalmente non quelli originali (Dynasty Warriors vari) XD sono giochi a modo loro esaltanti, uno contro orde, ma indubbiamente tendono a una certa ripetitività. Poi ogni casa interpreta il concetto alla sua maniera e soprattutto lo adatta alla proprietà intellettuale scelta ed ecco che un tipico Dynasty non è paragonabile, nel bene e nel male, ai vari Drakengard, a Demon Chaos per PS2 o a Persona 5 Strikers per PS4.
    Se il concetto di musou è stato cucito bene sulla lore di Zelda, può essere affascinante 🙂

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...