[Videogames][Xbox] Halo Infinite. Il Re è Tornato?

È con immenso giubilo che mi trovo qui a scrivere questo post in modalità spapanzato sul divano in uno dei pochi momenti di silenzio di questa casa. È mattino presto e nonostante il sonno, ci tenevo tanto farlo. Si, ci speravo come il più banale dei fan boy anche se mi sono sentito per diverso tempo come quando da pischello mandavo un SMS alla pischella che mi piaceva chiedendole di uscire, restavo li in attesa di quel “si”. Una sorta di gatto di Schrodinger amoroso: Fino a quando non mi avrebbe risposto non sarebbe stato un “no” ma neppure un “si”.

L’analogia è facile da intuire vero? No? Halo sarebbe davvero tornato? Il titolo simbolo di Xbox, gioco che ho amato vent’anni fa, avrebbe ricevuto il meritato seguito con il sesto episodio della serie finalmente giunto su Xbox Serie X, nonostante le aspre critiche di pubblico che hanno portato gli sviluppatori a ritardare l’uscita del gioco di un anno, dopo aver visto un piccolo trailer del gioco?

Cazzo si!” Scusate il liberatorio francesismo. Aborro “mughiniamente” la scurrilità in questa webbettola ma permettetemi il lusso di lasciarmi andare a questo peccatuccio di basso valore in questa festaiola occasione.

Il Re è Tornato?

Prima ancora di dar avvio alla caccia alle streghe per divergenze d’opinione, lasciatemi ancora lo spazio per completare il ragionamento:

Halo Infinite non è un capolavoro, non è un gioco da dieci, non è il Breath Of The Wild tra gli FPS (First Person Shooter o come gli chiama mia moglie “gli spara spara”). Il gioco è ancora incompleto e in particolare il multiplayer è realisticamente un cantiere aperto in pieno divenire. Tuttavia, Halo Infinite ha una solidità strutturale consistente e un gunplay che, mannaggia alla peppetta, è fuor di dubbio, divertente e gagliardo. Finalmente la sacra Trinità composta da “Granata+Ti sparo+e alla fine ti becchi pure un cazzotto” ha avuto ciò che meritava e la giusta valorizzazione in un ambiente open Map finalmente tangibile.

Halo è sempre stato un titolo unico e fin dagli esordi, rivoluzionario. Il lavoro svolto da Bungie nei primi tre episodi (+Halo Reach) è sempre stato eccelso ed è naturale che quanto fatto dai 343 industries sia sempre stato visto con un occhio eccessivamente prevenuto e critico. Certo, va ammesso che Halo 4 e Halo 5 (secondo me più lui) qualche passo falso lo hanno davvero fatto pur rimanendo dei validi giochi. Infatti dal mio umilissimo punto di vista proprio Halo 4 mi ha sollazzato non poco.

Dopo la sciagurata presentazione di Halo Infinite per molti le speranze di riavere un valido Halo, e non un reskin del Call Of Duty di turno, erano appese ad un lumicino e invece i ragazzacci di 343 hanno quasi fatto il miracolo.

Ci sono aspetti che mi sono piaciuti molto:

  • l’introduzione del rampino che ha aggiunto diverse opzioni acrobatiche alla già citata trinità rendendola ancora più coatta e spettacolare.
  • La natura OPEN MAP (non è un OPEN WORLD) che valorizza il senso di esplorazione ma che ti tiene “incollato” alla trama a differenza di tanti titoli open world decisamente più dispersivi.
  • Il level design delle mappe. Halo sa di essere un videogioco e come tale deve si pone garantendo sempre al giocatore approcci vari proponendogli svariate situazioni in cui dar sfogo alle sue capacità e creatività.
  • A difficoltà normale, Halo Infinite è difficile pur senza essere mai frustrante e restando sempre divertente.
  • Il Multiplayer è molto gagliardo.
  • La colonna sonora mi fa sentire a casa.

Altri aspetti invece non mi hanno entusiasmato molto:

  • un aspetto legato alla trama e alla figura di Cortana che ho trovato davvero una mancanza di rispetto nei confronti della partner di Master Chief
  • Il bilanciamento di alcune boss fight. Alcune sono state anche in fase avanzata del gioco troppo facili mentre altre sono state decisamente complesse da superare. Fermo restando che i cacciatori la sfida più impegnativa da affrontare.
  • Ho guidato troppi pochi veicoli dei covenant. Nei precedenti Halo si volava di più.
  • In tutto il gioco è sostanzialmente presente un unico bioma. Speriamo che attraverso qualche contenuto aggiuntivo cambino un po’ gli ambienti.
  • È mancata una missione come la conclusiva di Halo 3. La fuga finale è sempre stato un marchio di fabbrica.
  • Le ricompense e la progressione del multiplayer sono completamente da rivedere. Meno male che 343 sta ascoltando i feedback delle community e aggiungo che ora con l’acquisizione di Activision Blizzard hanno anche il Know how per fare tutte le correzioni del caso.

Si, ma con qualche postilla!

Halo Infinite pur nella sua incompiutezza È la base importante per un game as service che se il dio del videogioco vorrà, ci accompagnerà per tutta questa generazione (e forse anche di più) portandoci ore e ore di divertimento sia online che offline. Io mi sono divertito tanto e anche se ho votato il 2022 allo smaltimento parziale del mio drammatico backlog continuerò a giocare a Halo Infinte molto spesso.

Per gli amanti delle statistiche ho trascorso insieme al titolo 43 ore raccogliendo il 42% dei trofei collezionandone 65 totalizzando uno score di 665 su 1600. Ho completato la trama principale e solo alcune delle missioni secondarie. Per il comparto multiplayer ho provato tutte le diverse modalità completando anche un paio di eventi speciali.

Per me, mettendo sulla bilancia pro e contro e anche un pizzico di aspettative per il futuro mi sento di dare a Halo Infinte un bell’8 pieno.

Ogni tanto riesco a giocare anche benino online

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