[Tradizioni][Libri][Tolkien Toast 2022] La lettera di Terry Pratchett a Tolkien. Un estratto del volume “Il Creatore Della Terra Di Mezzo”

Tempo fa, non molto per chi ha una buona memoria, e via da qui, non lontano per chi ha buone gambe, c’era un villaggio

Buon anno a tutti miei cari ospiti di questa scanzonata e sincera webbettola. Passano gli anni, cresciamo, invecchiamo e soprattutto cambiamo, ma per qualche motivo ci ritroviamo ancora qui insieme come se il Cornerhouse rappresentasse un luogo sicuro dove rifugiarsi e condividere qualche minuto della nostra vita, parlando di facezie con la dovuta dose di leggerezza.

Tra qualche mese questo postaccio compirà otto anni e il solo fatto che il Cornerhouse sia rimasto vivo per tutto questo tempo tra i suoi alti e i suoi bassi, credo sia un successo a cui sinceramente non speravo. Non ho da fare promesse o annunci su quali incredibili e mirabolanti obiettivi mi sono posto per quanto riguarda la mia presenza qui sull’astronave dell’internet. Vorrei solo che il 2022 sia un anno concreto nel quale riuscire a trovare del tempo anche per scrivere qui per questo blog perché sento che ogni volta che lo faccio mi fa stare bene e mi diverte.

In questo duemila-ventidue e come vuole la tradizione, apriamo le ciancie dedicando un pensiero a Tolkien uno degli scrittori che ammiro di più, le cui opere le considero davvero come se fossero i miei porti sicuri dove rifugiarmi nei momenti del bisogno per permettere alla mia mente e al mio spirito di rigenerarsi in pace tra le colline vicino alla contea.

Per chi non lo sapesse, il tre gennaio è il compleanno di Tolkien (quest’anno ricorre il 130esimo anniversario della sua nascita) e in onore del professore ogni anno milioni di fan e appassionati brindano affinché la sua memoria non vada perduta. Questa tradizione è chiamata Tolkien Toast un modo molto Hobbit di festeggiare lo scrittore e se ci pensate bene, niente di diverso da una ricorrenza dalla contea, avrebbe potuto essere il modo giusto giusta per salutarlo visto che lui stesso si è sempre considerato uno tra loro.

Quello che quest’anno voglio condividere con voi è una lettera che Tolkien ha ricevuto e che è stata esposta qualche anno fa durante una mostra in suo onore di cui su Amazon potete trovarne il catalogo. Questa lettera è stata scritta da un giovane Terence Pratchet, si è proprio Terry Pratchet l’autore del meraviglioso Mondo Disco, dove è il giovane autore a descrivere le sensazioni che Tolkien ha saputo trasmettergli con i suoi racconti.

Dear Professor Tolkien;
This is simply a letter of appreciation. I
have just read “Smith of Wootton Major”. To tell the truth,
When I ordered it I expected a light tale akin to “Farmer
Giles of Ham” — instead I read and re-read it with awe.
I don’t know what there was in it that moved me to
write this letter. It was something that “The Lord of the
Rings” never possessed except in very short measure, that
Christmas long ago when I read it. I cannot explain the
feeling of recognition. You said something in “Smith”
which I hope I grasped, and there was a feeling almost of
recognition. An odd feeling of grief overcame me when I
read it. I cannot explain my feelings any olearer. It
was like hearing & piece of music from way back, except that
it was nearer poetry by Graves’ definition. Thank you very
much for writing it.
Now I await the Silmarilion,
Yours faithfully,
Terence Pratchett

Caro Professor Tolkien;
Questa è semplicemente una lettera di apprezzamento. io
ho appena letto "Smith of Wootton Major". A Dire la verità,
quando l'ho ordinato mi aspettavo un racconto leggero simile a "Farmer
Giles of Ham" -- invece l'ho letto e riletto con stupore.
Non so cosa ci fosse dentro che mi ha commosso e mi ha portato a 
scrivere questa lettera. Era qualcosa che "Il Signore del
Anelli" non possedeva se non in misura lievissima, in quel
Natale di tanto tempo fa quando l'ho letto.
Io non riesco a spiegare quel
 sensazione di riconoscimento. Hai detto qualcosa in "Smith"
 che spero di aver afferrato, e c'era quasi una sensazione di
 riconoscimento. Una strana sensazione di dolore mi ha sopraffatto quando l'ho letto. Non posso spiegare i miei sentimenti in modo più chiaro. Esso
era come ascoltare un brano musicale di molto tempo fa, tranne che
era più vicino alla poesia per definizione di Graves. Vi ringrazio
tanto per averlo scritto.
Ora aspetto il Silmarilion,

Il Smith Of Wootton Major o Fabbro di Wootton Major è un racconto lungo di Tolkien pubblicato nel 1967. Si tratta dell’ultimo lavoro edito quando lo scrittore era ancora in vita. In Italia è stato pubblicato per la prima volta in Albero e Foglia nel 1976.

Ebbene cari ospiti di questa webbettola la chiaccherata numero 751 di questo blog è giunta a termine. Vi si ricorda che stelline e commenti sono la benzina e l’unica moneta che vi verrà richiesta per partecipare a questo gioviale convitto.

Potete supportare questo blog e tutta la produzione Cornerhouse attraverso questo link di affiliazione Amazon: Facendo acquisti su Amazon partendo da questo link. Per voi non cambierà nulla, ma a me Amazon farà avere una minuscola percentuale dell’acquisto che più o meno è circa il valore di un caffè.

Se invece siete ancora più audaci e generosi e se ciò che leggete vi ha sempre sollazzato lo spirito e avete voglia di offrimi un caffè e Cornetto potete farlo qui, sul mio profilo Ko-Fi. Si tratta di un di più non necessario e semplicemente gradito. Nessuno verrà mai bloccato fuori perché non ha lasciato la mancia. Take It Easy.

Inoltre se siete fan dei socialcosi potete trovare il Cornerhouse su:

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