[Xbox][Videogames] Dante’s Inferno. Copiare ma con stile.

Cari Ragassuoli e deliziose donzelle ben trovati e ben trovate, io, il vostro affezionato Johnny oste di questa virtuale bettola dell’internet, sono lieto di accogliervi anche oggi qui nel Cornerhouse per condividere questo post colmo di ciance e facezie dall’ortografia spesso libertina, ispirato a tutti quei temi figosi che ci piacciono tanto tanto, ma suvvia, non prolunghiamoci eccessivamente in questi educatamente frivoli convenevoli che fanno danni ingenti alla SEO per cui ciancio alle bande noi zi va!

Qualche giorno fa nel mio supermegaseguitodanessuno profilo Instagram avevo postato la copertina di Dante’s Inferno elogiandone lo stile e lo charme con cui mi aveva colpito fin da subito facendomi pregustare un gioco che si, nasceva come clone di titoli molto più blasonati come un God Of War (quelli della generazione PS2-PS3) o un Devil May Cry (ma molto meno tecnico) ma che grazie al suo carisma per le scelte di contorno e ambientazione meritava di essere preso in considerazione e giuocato.

Nel frattempo mentre portavo a termine a livello di difficoltà normale l’avventura di questo Dante in versione muscoli e viuuuulenza, mi documentavo anche sulle recensioni e i voti che ormai dieci anni fa il titolo si era portato a casa. Voti che sono stati molto discordanti: C’è chi si goduto questo giuoco senza curarsi troppo di tutti i suoi cliché pur evidenziandoli in corso di recensione. Chi invece proprio l’essere solo un buon clone non l’ha presa per niente bene. A chiudere il cerchio che poi mi hanno portato alle mie riflessioni finali ho trovato un commento su Amazon che ha criticato aspramente il titolo dandogli una stellina su cinque ed infine mi colpito un commento del Doc (antro.it) in cui diceva che i platform come li fa Nintendo nessuno è in grado di farlo. Ok ora che ho messo sul piatto tutti gli ingredienti cerchiamo di fare un po’ d’ordine.

Si diceva, Dante’s Inferno è un action in terza persona dove lo scopo è prendere a mazzate tutti i mostri che frapporranno tra il protagonista e la sua amata Beatrice in questo viaggio all’inferno così come l’italico e sommo poeta l’ha descritto ormai sette secoli fa. Il gameplay prevede due macrotipologie di attacchi quelli della falce (veloci o forti) e i danni da crocefisso (che ricorda un po’ la pistola di Devil May Cry) per colpire più a distanza. Nel corso dell’avventura si impareranno nuove combo, nulla di incredibilmente complesso (si arriverà però a inanellare più di 300 colpi senza troppa fatica con i potenziamenti giusti) e via dicendo. Alle sequenze action si alterneranno parti platform che a dir la verità o trovato un po’ frustranti e meno divertenti a causa soprattutto di una cattiva gestione della telecamera fissa aimè.

Non posso esprimere giudizi sulla qualità audiovisiva del gioco perché averlo giocato su Serie X e godendo di tutti i boost che l’ammiraglia Microsoft è in grado di offrire tra cui 60FPS e enhancement grafici, il titolo risulta gradevole, tenendo conto che si tratta di un giuoco di due generazioni fa, anche oggi.

Le critiche, tutto sommato anche accettabili, che il gioco ha ricevuto sicuramente mi hanno portato pian piano a spegnere l’entusiasmo iniziale facendomi distinguere però con maggiore chiarezza, pregi e difetti del giuoco. I due aspetti positivi e principali sono che Dante’s Inferno è divertente nel suo smashbutton forsennato e accessibile e come vi dicevo, c’è molto stile nel lavoro svolto da Visceral Games (quelli di Dead Space) nella sua realizzazione con una visione molto particolareggiata dell’inferno fedele dove è stato possibile al poema dantesco e con gli intermezzi girati come fosse un film d’animazione molto dark.

Tuttavia una eccessiva ripetitività e scarsa varietà di situazioni e avversari fanno emergere un sentimento che mi porta a dire: “Si ma…forse si poteva fare di più.” No, non si tratta di una stroncatura ma se cerco di essere coerente con il mio embrionale sistema di votazione e facendo un paragone con i titoli a cui ho giocato quest’anno, se Assassin’s Creed Syndicate mi è piaciuto tanto pur con i suoi difetti si è preso un 7,5 e Gears 5: HiveBusters mi piaciuto ancora di più, Dante’s Inferno non può ricevere un voto superiore quindi credo che si meriti un 7 perché comunque è anche meglio di Dungeon’s And Dragons Dark Alliance a cui ho dato un 6,5.

Completando anche le ricerca per la documentazione per il post ho anche scoperto che esiste un film d’animazione che ripercorre la stessa storia del gioco ed una serie a fumetti. Sono alla ricerca sulla baia di questi albi perché come sapete mi piace molto la crossmedialità che nasce dal mondo del videogioco e poi viene esportata altrove.

Per gli amanti delle statistiche, ho completato il gioco a livello normale in poco più di sei ore, collezionando trofei per un totale di 590 punti su 1290 (il totale comprende anche i DLC).

Ebbene cari ospiti di questa webbettola la chiaccherata numero 745 di questo blog è giunta a termine. Vi si ricorda che stelline e commenti sono la benzina e l’unica moneta che vi verrà richiesta per partecipare a questo gioviale convitto.

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4 commenti

  1. Non amo il genere, oggi li chiamano action-RPG (per via delle modifiche/abilità) ma per me sono picchiaduro a scorrimento. Però ogni tanto ci sono delle eccezioni.
    Devil May Cry l’ho adorato ma ho giocato solo ai primi due su PS2, e il reboot per PS3 non esiste! Ho in lista la HD Collection per PS4, in attesa di trovarlo ad un prezzo conveniente (20 € circa).
    God of War non mi è mai piaciuto, troppo caciarone.
    Dante’s Inferno è vero che ricorda tanto i due titoli di cui sopra ma non mi ha mai convinto perché mi faceva pensare più a GoW che a DMC.
    E poi c’è il mio preferito, anche questo un matrimonio tra i primi due titoli, Castlevania Lords of Shadow. Ma ho giocato solo al primo (+ Mirror’s of Fate) [sul blog trovi le recensioni di entrambi], il secondo sta in attesa da anni 😩 Non esiste una collection per PS4 e mi toccherà prenderli per PS3 (ho solo le copie pirata), LoS collection (con Mirror’s Fate e altri DLC sta a prezzi altini ma mi sa che farò lo sforzo).

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    • E meno male che hai giocato solo al primo Lords Of Shadow, il secondo è davvero mediocre se paragonato al primo. Dei DMC ti manca il terzo che secondo me è un gioiello insuperato davvero estremamente tecnico e appagante. Su PS3 trovi anche il quarto episodio che introduce Nero che è bellino. DMC 5 è tornato a essere quasi bello come DMC 3 per me è da prendere. Lo trovi sia su PS4 che su PS5. Il reboot su PS3 quello chiamato semplicemente DMC ha avuto solo un problema per me: il personaggio ridisegnato ma per il resto prende il meglio del 4 e toglie le parti brutte del 4 quindi a mio modesto parere non è così brutto.

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      • Ora sto rigiocando al primo (dopo che ho preso l’edizione che ti dicevo), poi continuerò con DLC (pare siano deludenti) e Mirror of Fate. Il 2 ancora lo devo comprare ma non sei il primo a dirmi che è una delusione.
        Per DMC preferisco prendere tutto per PS4: Collection+4+5, forse rimando per la PS5 solo l’ultimo. Ho provato la demo di recente ma non mi ha entusiasmato.

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  2. Giocato e portato a termine su PS3 all’epoca, lo trovai una pregevole variazione sul tema “te meno e te benedico”. Non all’altezza di LoS o GoW, ma lo stile e l’ambientazione rappresentavano un certo valore aggiunto. Esperienza scorrevole e godibile, la critica della ripetitività – in questo genere poi – non mi ha mai convinto. Il solo fatto di averlo portato a termine è per il mio standard di sessioni di gioco rubate al sonno una garanzia di coinvolgimento. Probabile sia di “bocca buona” 😜
    Il confronto con DMC non c’è nemmeno lontanamente: come hai anche scritto, DMC è più tecnico, Dante è parente a GoW in versione più morigerata (anche in termini di investimenti nello sviluppo). Insomma è uno di quei giochi per cui , invece di un remake o reboot o re-qualcosa, sarei felice di spendere dei soldi per un secondo capitolo: il titolo è già pronto, Purgatorio.
    Perciò per quanto abbia una certa ritrosia ad affibbiare voti (estrema sintesi per un logorroico, capirai), sarei di più larga manica: un voto in più al tuo. Stitichello di un boxaro 😂😂😂
    PS: sono grato che tu abbia solo citato di striscio la critica che cita Nintendo come metro di paragone. Avrei lanciato il crocifisso alle mie spalle e menato bestemmie. Ma come si fa a paragonare mele con pere? Pure alle scuole elementari lo insegnano.

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