[Fumetti][DC] Joker/Harley Lucidità Criminale

La serie Joker/Harley Lucidità Criminale è stata accolta molto positivamente fin dal suo annuncio amerriggano avvenuto nel 2019. Si tratta di una mini serie di nove albi che in Italia presumo sarà raccolta in tre o quattro cartonati editi da Panini Comics che vede raccontare ancora una volta, in uno dei tanti possibili universi narrativi le origini di due personaggi che nonostante siano tra i più spietati villanzoni dei fumetti (ma non solo) sono sempre tra i più apprezzati nel mondo dei comics: Il Joker e Harley Quinn.

La vita editoriale di Harley è relativamente recente tuttavia ha saputo ritagliarsi una schiera di ammiratori molto rapidamente. Nata nella serie animata Batman The Animated Series da Paul Dini e Bruce Timm nel 1992. Nel 1994 è comparsa per la prima volta nei fumetti in Amore Folle mentre Durante la serie Terra Di Nessuno, Harley è entrata a far parte in maniera definitiva nella continuity DC. Secondo alcuni, Harley è ormai uno dei pilastri della DC Comics in quanto è capace a far vendere molte copie di fumetti e a riempire l’immaginario dei maschietti anche grazie a Cosplayer che forse non hanno ben in mente la natura del personaggio.

La storia scritta da Kami Garcia e disegnata da Mico Suayan e Mike Mayhew presenta alcuni pregi importanti tuttvia dal mio punto di vista presenta alcuni difetti non trascurabili. La premessa è la stessa delle origini “originali” della nostra psicologa che in questa serie rimanda costantemente a serie come Mindhunter. Ancora una volta abbiamo a che fare con un personaggio fortemente votato al lavoro, quasi ossessionato dalla sua causa più che giusta che è quella di fermare il Joker.

Vi scrivo la verità, io non sono un grande fan di Harley Quinn poiché nonostante le più moderne rivisitazioni anche all’interno della Suicide Squad, continuo a pensare che la sua nascita sia fortemente legata a traumi e violenze indicibili che l’hanno resa succube e vittima del Joker. Probabilmente perché ho una chiara idea in testa di cosa sia “una coppia” che provo rabbia nel vedere una donna sprofondare in quel baratro malsano e tossico da cui, comunque la si voglia vedere, non ne uscirà mai. Secondo me neppure con l’aiuto di Poison Ivy. Tuttavia proprio questo viaggio lucido verso la follia mi affascina e per tanto sono finito alla cassa della mia fumetteria preferita (L’Olimpo Del Fumetto) con l’albo in mano.

Il volume è ben confezionato e le tavole realizzate dai vari autori che si sono presi in carico le diverse linee temporali sono molto belle e sicuramente e senza dubbio si tratta di uno dei fumetti più belli che abbia visto ultimamente.

Queste tavolo “fotorealistiche” sono molto belle. La scelta di raccontare il passato a colori e il presente in bianco e nero mi è piaciuta.

Anche la vicenda è interessante e vede la nostra psicologa Harleen Quinzel collaborare con la polizia di Gotham per cercare si fermare un pericolosissimo serial killer. Il Joker per l’appunto.

Tuttavia per quanto sia un poliziesco ben presentato e piacevole credo che l’essenza del Joker e di Harley Queen qui siano molto lontane (almeno basandomi sulla lettura di questo primi 3 numeri). Sono convinto che si sostituissero i due personaggi con due altri qualunque di una delle tante serie tv di genere che si trovano dalla tv pubblica ai servizi in streaming non cambierebbe nulla e la storia funzionerebbe lo stesso.

Allo stesso modo, il cameo di batman che sancisce il fatale collegamento tra lui e il Joker l’ho trovato particolarmente stucchevole e superfluo anche perché dubito che il Joker possa ricordare la causa del suo incidente da bambino. Ma chi può dire per il momento così si inventeranno.

Vi consiglio quindi albo? Ancora una volta mi trovo di fronte al più tipico degli It depends. 

Volete leggere un thriller ben scritto con alcuni personaggi interessanti allora si, è un valido fumetto da prendere in considerazione senza alcun dubbio anche per la qualità eccelsa dei disegni. Se invece cercate una storia del Joker e di Harley Queen in questo caso direi che potete puntare ad altro  a meno che comunque il what if della trama non vi abbia convinto.

Nel tavole “nel presente” vengono al massimo utilizzati uno o due colori su ben precisi dettagli

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2 commenti

    • Sui disegni sono d’accordo. Perché non ti è piaciuta? Non ti piace il genere tipo Mindhunter o non ti è piaciuto “l’uso dei personaggi DC o altro? Te lo chiedo per capire, mi aiuterebbe saperlo per avere altri punti di vista.

      "Mi piace"

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