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[Fumetti][Videogiochi] Fumetti E Videogiochi 3. Splinter Cell: Echoes.

Bentrovati ragassuoli, oggi torniamo a chiaccherare di un tema che a me sta interessa e incuriosisce molto cioè le opere a fumetti ispirate al mondo del videogiochi. Per farvi capire come sono motivato e che ormai è una ricerca quasi scientifica, ogni volta che passo in fumetteria, il mio spacciatore di fiducia sa già cosa mi deve mettere da parte visto che anche lui come me condivide la passione per il videogioco in particolare siamo entrambi attratti dagli universi della Blizzard.

Dopo i primi due post dedicati proprio ai fumetti ispirati ai mondi di Warcraft, Starcraft e Diablo, oggi ci dedichiamo ad un’altra software, la Ubisoft, azienda che per quanto la community e i fan boy criticano spesso aspramente (secondo me anche senza un reale motivo) ha nel suo portafoglio alcuni tra i più importanti e famosi brand che fruttano ogni anni alla società milioni di guadagno. Alla faccia delle critiche.

Nelle generazioni precedenti in particolare nel periodo che va dal 2002 a 2006, il personaggio di Sam Fisher, il protagonista di Splinter Cell godeva di un’ottima notorietà perché protagonista di tre giochi Splinter Cell, Splinter Cell Pandora Tomorrow e Splinter Cell Chaos Theory che furono acclamati da pubblico e critica. So di non far contenti tutti ma pur con le dovute diversità ho sempre preferito questa serie a quella di Metal Gear Solid, ricordo bene la soddisfazione nel giocare a Chaos Theory sulla mia PS2.

Dopo i primi tre titoli, i successivi capitoli non riuscirono a far progredire il titolo nella generazione successiva e con alcuni passi falsi importanti come il quarto titolo della serie Double Agent qualcosa nel rapporto tra Sam Fisher e il suo pubblico si ruppe. Solo con l’ultimo titolo, il sesto, Conviction, Ubisoft è riuscita nel intento di salvare il salvabile. Tant’è che oggi in molti chiedono a gran voce un nuovo titolo della serie. Chissà che la next-gen alle porte non ci faccia la sorpresa, anche se a dire la verità ne dubito, ma spero di sbagliarmi.

Proprio la cura con cui è stato sviluppato l’ultimo titolo della serie di Splinter Cell è stata il motore trainante della sua rinascita e probabilmente il fumetto che ho tra le mani composto da due albi da 48 pagine in formato comics a colori e distribuito in Italia dalla Panini Comics è una parte importante del processo.

La storia raccontata in Splinter Cell Echoes fa da prequel per gli eventi di Conviction andando a spiegare le motivazioni che porteranno Sam e rientrare in servizio per combattere il nuovo nemico degli Stati Uniti. Non aggiungo altro perché come tutte le storie di spionaggio dire anche solo una parola in più può rovinare la sorpresa al lettore.

Diciamo subito: Splinter Cell Echoes secondo me raggiunge il suo obiettivo. Dare ai fan del brand un buon fumetto da leggere con protagonista il nostro Sam. Su diversi siti è stata riportata la notizia che ha visto la Ubisoft supervisionare costantemente il lavoro svolto dallo sceneggiatore Nathan Edmondson (Ultimate Ironman) in modo da avere un storia fortemente radicata nel lore del videogioco e devo confermare che i riferimenti al passato e la caratterizzazione del personaggio principali sono ben riusciti.

Le tavole ad opera di Marc Laming sono di buona qualità senza mai essere miracolose magari prive di quel qualcosa in grado di farmi dire: “Wow guarda che belle”. Ne ho visti tanti di comics con tavole così. Diciamo che è mancato un tocco personale.

La sviluppo della narrazione ricorda molto il cinema americano inevitabilmente influenzato negli ultimi quindici anni dai più recenti film di Bond e di Mission Impossible con molta azione e molti plot twist in grado di catturare l’attenzione del lettore per invogliarlo a proseguire nella lettura.

Ci sono difetti, certo come sempre. Si tratta di un “buon fumetto”, una lettura piacevole non certamente un must buy. Come dicevo l’aspetto visivo non è chiaramente il suo punto di forza (seppur neanche così pessimo). è un buon prodotto per i fan poiché chi non conosce tutto ciò che è già successo non capire buona parte del perché si mettono in moto alcuni meccanismi durante lo sviluppo della storia.

Quindi, come capita alle volte per i prodotti di nicchia, mi risulta complicato esprimere un giudizio complessivo sul valore di questo fumetto. A me è piaciuto perché a me è sempre piaciuto Splinter Cell. Presumo per questa motivazione che se qualcuno è ancora appassionato al brand possa trovare in Splinter Cell Echoes una valida lettura. Per gli altri forse lascerei stare. Specie oggi che Splinter Cell sembra riposare in pace.

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4 pensieri riguardo “[Fumetti][Videogiochi] Fumetti E Videogiochi 3. Splinter Cell: Echoes.

  1. Secondo me è nell’aria un ritorno di Sam Fisher. Sono scettico su un ritorno alla formula “stealth” pura, motivo per cui non hanno dato seguito dopo tutti questi anni. Devono ritrovare un bilanciamento tra “stealth” e azione altrimenti rischiano il flop. Con gli investimenti che esige il ritorno di questo franchise, non possono permettersi passi falsi sia in termini economici sia di immagine. Una struttura di “open world” alla God of War con una componente narrativa importante, sarebbe la formula che accoglierei con uno spalancamento del portafogli.
    In merito al fumetto, resto alquanto tiepido perché SC non mi ha mai colpito dal punto di vista narrativo e la “spy story” non è tra i miei generi preferiti

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      1. Esattamente il mio “timore “, anche alla luce dell’imminente Watch Dogs The Legion. Ubisoft sembra essersi votata agli “universi persistenti” appiattendo la sua produzione su una formula che, al netto di ambientazioni, armi e personaggi differenti, è identica. Vedrai che si spareranno SC come titolo di “esclusiva temporanea” di PS5 o Xbox Series X.

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