Diario

[San Valentino] Il Matrimonio di Lovecraft

Howard Philip Lovecraft è considerato quasi all’unanimità il padre (o uno dei padri) della letteratura horror e fantastica di cui oggi ci nutriamo con gusto. Uno scrittore non facile da apprezzare specie nella versione tradotta per via di un linguaggio arcaico e desueto in relazione anche a scrittori suoi contemporanei comunque più vicini ad un linguaggio moderno.

“Il mio cappello di paglia del 1921 e il mio vestito estivo del 1918 erano ormai degni di essere indossati da Tritone, insieme alle alghe cui somigliavano”

Forse non tutti si sono fermati ad immaginare come potrebbe essere stata la vita di questo scrittore. Le informazioni che abbiamo e che sono state raccolte anche attraverso una gigantesca opera epistolare di Lovecraft stesso, ci raccontano di un personaggio difficile, goffo e forse anche un po’ buffo perché imbranato nel relazionarsi alle altre persone e alle volte vezzoso. HPL non ha vissuto in ricchezza ma anzi, i suoi meriti letterari sono stati riconosciuti ben dopo la sua morte eppure anche lui, a modo suo, è stato innamorato e seppur brevemente sposato.

Per seguire il suo amore Lovecraft è stato disposto a lasciare il posto dove viveva con le zie per spostarsi a New York, una città che se non dimostri di saperti muovere in mezzo alle persone non può far altro che ucciderti mentalmente. Si dice, perché purtroppo non si è salvato nulla, che HPL abbia scritto migliaia di lettere alla sua sposa ma che ella le abbia bruciate tutte una volta conclusa la loro triste relazione a causa di una situazione economica disastrosa e frequenti litigi.

Il colmo, se vogliamo e che in fondo dimostra la goffaggine di HPL, è che un uomo come lui introverso che non ha nascosto un certo orientamento verso la cultura ariana, misogino e xenofobo, si sia potuto sposare con una ragazza di origine ebrea e ucraina: Sonia Haft Greene. In una lettera scampata al rogo si legge:

l’amore reciproco tra uomo e donna è un’esperienza dell’immaginazione.

Chissà insomma, cosa avrà scritto HPL a proposito della festa che, una volta cristianizzata, ha sostituito la celebrazione del Lupercalia.

Ebbene cari ospiti di questa webbettola la chiaccherata di oggi è giunta a termine. Vi si ricorda che stelline e commenti sono la benzina e l’unica moneta che vi verrà richiesta per partecipare a questo gioviale convitto.

Inoltre se siete fan dei socialcosi potete trovare il Cornerhouse su:

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