Il Trono Di Spade. Stagione 8. Il commento finale. Bonus la vera identità del Re Della Notte

Guardare la serie tv del trono di spade per te e Carlotta è stato un viaggio bellissimo iniziato nel 2014 che purtroppo, ma allo stesso tempo meno male, è finito.

Oggi quindi sarebbe dovuto uscire su questa webbettola l’ultima fregnaccia in stile cornerhouse dedicata proprio all’episodio finale dell’ottava stagione. La verità è non ci riesci, hai cercato tra i millemila meme che l’internet ha diffuso, ispirazioni e consigli ma niente che ti abbia fatto venir voglia di scrivere le tue solite stronzate. Sei un inguaribile nostalgico e la conclusione de Il Trono Di Spade ti già lasciato un profondo senso di vuoto e tristezza e no, il finale non ti ha deluso.

Vuoto che ti ha privato del brivido della battuta. Stai deludendo i tuoi (pochi) lettori? Forse si. Sorry. Ve ne farete una ragione ne sei certo. Il mondo continua sempre e comunque.

La conclusione della storia e la reazione che ha suscitato in molti che hanno seguito la serie,ti ha solo fatto capire quanto tu sia sempre più fuori contesto in questo coso velocissimo chiamato internet. Qui fuori la vita è decisamente più interessante di tutte le menate con cui chi ha tempo da perdere rompe gli zebedei a chi vorrebbe usare l’internet quindi si, anche facciabuc, in modo più intelligente e ti prudono le dita e veramente lo vorresti scrivere perché lo pensi sul serio che “Daje su, non abbiamo capito un cazzo di niente.”

Ok ok ci sono un sacco di guai narrativi che anche ad una superficiale analisi saltano subito all’occhio. Con il passare delle stagioni è passato lo stupore per le scene di sesso e per quelle violente a cui si è contrapposto il rabbrividire per le scene che manco vacanze di natale dei vanzina come la scena del consiglio finale con Tirione, Bronzio e Brienna o della disney con le romanticherie svolazzanti tra Dananana e Giannino. Ci sono domande, anche tante, che non avranno una risposta esaustiva come ci sono situazioni e personaggi pompati o spompati a seconda del loro scopo in quella scena. C’è che creare mille e ventordici sotto trame è più fico che risolverle tutte o almeno tutte le principali specie se in soli sei episodi. Il punto è che siamo sciocchi e D&D lo sapevano e hanno parlato direttamente a noi tramite la voce di Tyrion.

Noi siamo Jon Snow, siamo tutti la guida della compagnia dell’ignorantello siamo tutti Giannino Ignoranza. Tirione prigioniero che parla con Giannino sono gli show runner che parlano con noi. ” Ah è così? Pensi che DananaNa sia diventata cattiva in dieci minuti” non hai capito un cacchio di niente.” Invece il percorso che ha trasformato dananana in danadolfa malvagità lo hanno mostrato fin da subito dal primo scontro Viserys nella prima stagione del Trono Di Spade.

Er Rotella come Re è la scelta più ovvia, la sua storia non è la migliore o la più avvincente ma è la più funzionale al nuovo governo oligarchico che stanno istituendo. È stato un piano orchestrato fin dall’inizio? Da subito subito pensi di no. Ma in ogni caso Bran non è mai interventuto a suo vantaggio se non con la questione di Hodor, uno dei momenti più commoventi della serie intera. Per il resto Bran ha solo e sempre supervisionato che tutto andasse come doveva andare.

Drogolo che si non uccide Giannino è intelligenza e cinematografia pura è emotività e un messaggio forte e chiaro e se non ci vedete il monte fato come similitudine tra il trono con l’anello che deve essere bruciato continuate a essere l’ignorante giannino ignoranza.

Salsa Cispadana è altrettanto ovvio. La chiameremo Sansini in onore del matteo che guida la lega. L’indipendenza è necessaria il mondo è cambiato e la gente non dimentica ciò ad approdo del re è successo.

Ma il vero gioiello narrativo si completa con lui, la nostra amata ignoranza in persona. Giannino. Lui è l’eroe amato da tutti che rinuncia due volte all’amore perché la vita è bastarda. Senza di lui non si sarebbe compiuto nulla. Jon è presente in tutte le principali battaglie dopo lo scontro dei re ad Approdo del re. È l’erede, è Aragorn ma il mondo dovrà fare a meno di lui. Il mondo si dimenticherà del figlio del ghiaccio e del fuoco. Il mondo andrà avanti senza il suo eroe. Un dramma eroico d’eccellenza, necessario, una visione pessimistica che porta a compimento il destino triste e disilluso del personaggio. Buona notte dolce principe.

Due parole si Giacomino Lannister e alla sua miserabile fine le vuoi ancora spendere. Avresti voluto una grande morte per quello che per lunghi tratti è stato uno tra i tuoi personaggi preferiti e alla fine grazie a Brienna Tartara, Giacomino è morto da eroe difendendo la sua regina. Meno male che Brienna c’è.

E il night king? Già il bello de notte. Pensateci un attivo. Specie tu che stai leggendo questo post e che stai pensando che il qui presente è un pirla e il trono spade oggi è spazzatura. Ecco, pensaci bene, per evitare questo strazio e avere una chance in più che la storia vada come a te sarebbe piaciuto. Chiaro no? Uccidiamo Er Rotella prima che il destino si compia. Si, sei tu, fan insoddisfatto e lagnoso, sei tu il re della notte. Se fossi riuscito a fermare Bran allora chissà magari ti andava meglio.

Così come tutto è iniziato così è finito. La circolarità, è l’elemento portante delle principali storie ed ora, che ancora metabolizzi la fine, finalmente sei libero di fare tutti i grattini che vuoi a Spettro.

Giù il sipario.

Ma allora il trono di spade è una bella serie? Beh è certamente nella top cinque di quelle che ti hanno preso di più tra tutte nella vita. Così come fece a suo tempo Battlestar Galactica e in tempi più recenti Stranger Things.

In tanti sanno del tuo amore per gli zombie e di quanto hai insistito con Carlotta per continuare a guardare la serie di The Walking Dead ma dopo il mid season della quarta stagione quando il Governatore ci lascia ed esplode la prigione tutto si è spento, è morto l’entusiasmo e neppure tu hai avuto la forza di continuare. Per te The Walking Dead si poteva tranquillamente chiudere alla fine della terza stagione. Ma non niente, è continuato e voi invece avete preso strade diverse.

Altro esempio di questo “potere di scelta” come unico e reale concreto modo per mostrare il proprio dissenso verso le serie che non ti sono piaciute è accaduto con The Expand che per quanto ti sei impegnato, quando hai capito che dopo quasi mezza stagione ancora non ti eri appassionato ai personaggi era meglio impegnare il tempo altrove.

Con il trono di spade è stato diverso, nonostante il declino, nonostante tutte le fregnacce che hanno fatto e che l’hanno rovinato hai atteso l’ultimo episodio come un momento sacro di condivisione e quanti amici ti sei fatto avendo in comune questa passione, come la finale dei mondiale del 2006. Sarebbe ipocrita dire il contrario, far finta di essere quello Snob che per darsi un tona chissà quale stronzata può scrivere. Ma no, eccoci qua quasi già a rimpiangere un prodotto di intrattenimento come questo. Incredibile, unico, pazzesco, dalle incredibili vette a dei bassi ridicoli. Sapete che c’è? Si, la trama si è banalizzata, si ci sono cavalli o navi che viaggiano alla velocità della luce, però è stato un viaggio bellissimo.

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6 pensieri su “Il Trono Di Spade. Stagione 8. Il commento finale. Bonus la vera identità del Re Della Notte

      1. Ciao. Ho lavorato per più di trent’anni come redattore in una Casa editrice specializzata in opere lessicografiche, di conseguenza ho una particolare predilezione per le sgrammaticature. Penso dunque che resterò davvero qui a lungo. Alla prossima.

        Piace a 1 persona

  1. Sacrosante parole. Sarà che in quest’ultima stagione gli sceneggiatori stavano pensando a dove passare le meritate vacanze, sarà che dopo nove stagioni qualunque serie ha mostrato quanto aveva da dire, sarà che gli spettatori si sono affezionati allo svacco settimanale sul divano, birra e rutto libero, ma alla fine dei conti è pure sempre un prodotto di intrattenimento. È la domanda è (se proprio uno vuole porsela): mi sono divertito? È riuscito a intrattenermi?
    La mia risposta è “si’”. Affermare il contrario sarebbe anche auto-lesivo della mia (ipotetica) intelligenza: perché sorbirmi nove lunghissime stagioni se mi annoiavo, se ci trovavo sempre qualcosa di stonato. C’è ahimè chi della critica ne ha fatto una “professione” esercitata – a essere comprensivi – amatorialmente.

    Piace a 2 people

  2. Anche a me il finale ha lasciato un vuoto e a suo modo mi ha soddisfatto. La serie paga l’esiguo numero di puntate con tutti i suoi buchi narrativi. Magari con più tempo si sarebbe postura stendere meglio la storia. O magari ne avrebbero creati di nuovi, vai a sapere.

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